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(ricetta presa da cuochi e fiamme di S. Rugiati) Ingredienti 1 cavolo nero 2 patate una cipolla bionda olio evo un pezzetto di cotenna di prosciutto 2l circa di brodo vegetale fatto in casa pane casereccio raffermo o fresco in abbondanza due spicchi d'aglio un peperoncino grana padano grattugiato Preparazione Prendere la cipolla e tritarla finissima. Lasciarla stufare a fuoco basso basso in un pò d'olio evo. Aggiungere il pezzo di cotenna di prosciutto e le due patate pelate e tagliate a dadini. Cuocere sempre a fuoco lento per 5 minuti poi unire il cavolo nero lavato, pulito e tagliato a pezzetti. Aggiungere abbondante brodo vegetale, coprire con un coperchio e stracuocere il cavolo. Ci vorranno circa due ore. A parte, in una padella, saltare del pane raffermo tagliato a pezzetti con aglio, olio e peperoncino a fettine. Quando la zuppa si è stracotta e insaporita bene (nel caso regolate di sale) togliete la cotenna, aggiungete un pò di pepe e il pane senza aglio nè peperoncino. Se il giorno dopo ve ne avanza un pò la mettete in delle cocottine individuali, la si ricopre di grana e la si passa in forno per fargli una bella crosticina. è ottima davvero! provare per credere!!!

Fonte: tecioccolato.blogspot.it

Da tanto tempo volevo fare una torta di carote, ho spulciato tra vari siti e blog fino a quando ho sentito parlare di questa ricetta da Simone Rugiati nel corso della trasmissione televisiva "Cuochi e Fiamme". I miei dubbi nei confronti dell'utilizzo della carota sono state totalmente spazzate via. La torta è molto gustosa, leggera ed ideale per la colazione, una merenda o per una coccola dopo pranzo che non appesantisce. Ingredienti: 150 gr di mandorle pelate 150 gr di zucchero 300 gr di carote 4 uova (io ne ho messe 3) 50 gr di farina 1 bustina di lievito la scorza grattugiata di un limone cannella e noce moscata q.b. Nel mixer, tritare le mandorle con lo zucchero a parte grattugiare le carote e poi unirle a mandorle e zucchero aggiungere le uova e la scorza di limone unire la farina ed in fine il lievito, un pizzico di sale, cannella e noce moscata versare all'interno di una teglia e mettere in forno a 160° per 10 minuti e poi a 180° per 40 minuti e godetevi questa bontà...... Ricetta di Francesca

Fonte: lesorellecuochine.blogspot.it

Ultimamente ho un brutto rapporto col pollo.. sará che ne mangio troppo, ma sto diventando insofferente al suo sapore e al suo odore, per cui o lo concio in altri modi oppure non lo mangio proprio. Arriverò a non volerlo più neanche sentire nominare, ma recentemente ho provato la prima soluzione per riuscire a mangiarlo: l'ho trasformato. Ho cambiato marinatura. Il risultato è stato un pollo speziato e caramellato, anche un pò dolce, ma che non dava affatto fastidio anzi, mi ha fatto apprezzare molto quello che stavo mangiando. Per la marinata ho preso spunto da quella che recentemente Simone Rugiati ha mostrato a Cuochi e Fiamme e come al solito l'ho personalizzata. Ho usato 4 sovraccosce le ho spolpate bene non lasciando neanche un pezzetto di carne all'osso e dalla polpa ho ricavato dei bocconcini. Ho preparato la marinatura con un limone spremuto, una cucchiaiata di senape, una di miele, della paprika, del curry e del rosmarino. Ho versato il pollo all'interno della marinata ed ho lasciato riposare per una mezz'oretta. Trascorso questo tempo ho riscaldato una padella senza olio e vi ho versato all'interno il pollo e la marinata. Ho lasciato cuocere a fuoco vivo fin quando il sughetto non si è ristretto e i bocconcini non si sono cotti. Ho terminato la cottura aggiungendo del sale e una manciata di farina di polenta che ha assorbito la marinata ed ha reso croccantissimo il pollo. Ho fatto saltare due minuti ed ho servito con della verdura.

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

In questi giorni sto facendo il pieno di monoporzioni (sia dolci che salate) perché sabato ci sarà il CUCINARTE Finger Food, una serata dedicata agli stuzzichini e mi sto preparando per mostrare ai partecipanti di questa nuova edizione un po' di novità. La millefoglie a casa mia è un must : per ospiti improvvisi, altrettanto improvvise voglie di dolce, bisogno di coccole o consolazione di giornate difficili ... ogni scusa è buona!!! Nel mio frigo non mancano mai un paio di rotoli di pasta sfoglia e i frutti di bosco che i miei figli mangiano in quantità industriali ... fare una dose di crema ci vogliono 10 minuti, così questo diventa un bel dolcetto ruffiano!!! Poca fatica e tanto piacere!!! Da quando poi ho scoperto sul sito di Simone Rugiati, questa crema e me ne sono innamorata!!! Tanto che ho dovuto provarla subito e all'assaggio è esattamente come la immaginavo. Lo zenzero, dona freschezza e brio alla crema pasticcera ed è un bellissimo abbinamento con l'acidità dei frutti di bosco. La riproporrò sicuramente al Cucinarte sabato è buonissima, facile e veloce da fare ... ha tutte le caratteristiche per piacere!!! Ingredienti per 6 millefoglie piccole: Per la sfoglia e la decorazione: 1 confezione di pasta sfoglia da 230 g Zucchero a velo a piacere 2 cestini di frutti di bosco Confettura di frutti di bosco a piacere Per la crema: 6 tuorli 45 g di amido di mais 50 g di radice di zenzero 140 g di zucchero (io 100 g) 400 ml di latte fresco intero 100 ml di panna fresca liquida Preparazione: Per la sfoglia: Riscaldare il forno a 220°. Stendere la sfoglia e ritagliarla con un coppa pasta diametro 8 cm, ricavandone 12 dischetti da bucherellare con la forchetta per non far alzare troppo la sfoglia e cospargere di zucchero a velo. Infornare i dischetti distesi sulla carta forno per circa 10 minuti. Dovranno essere appena dorati. Lasciarli raffreddare su una griglia. Per la crema: Mettere in fusione nel latte la radice di zenzero pelata e grattugiata per almeno mezz’ora, poi far bollire tutto il composto (latte e zenzero) insieme alla panna. Sbattere i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere l’amido di mais e mescolare accuratamente. Filtrare il latte con un colino a maglia fitta e versarlo nel composto di uova, mescolando tutto con la frusta. Trasferire tutto in una casseruolina e portarlo ad ebollizione mescolando con la frusta finché non si addensa. A cottura ultimata trasferire la crema in una ciotola, coprirla con la pellicola a contatto e farla raffreddare. Montaggio del dolce: Disporre su un piatto da portata un dischetto di sfoglia. Trasferire la crema in una sac à poche con la bocchetta a stella e riempire il dischetto. Soprapporre un altro dischetto, altri ciuffi di crema e decorare il tutto con i frutti freschi lavati ed asciugati. Decorate il piatto con ciuffi di crema, un filo di confettura di frutti di bosco e frutti freschi.

Fonte: architettandoincucina.blogspot.it

Adoro il chutney come salsa d'accompagnamento per le carni arrostite. Si può preparare con qualunque tipo di frutta. Io seguo la ricetta che ho visto preparare a Simone Rugiati e mi viene benissimo. Ingredienti: 1 cipolla rossa 100/200 g di zucchero di canna (dipende dalla dolcezza dei frutti utilizzati) 1 pizzico di sale 1/2 bicchiere di aceto bianco 1/2 bicchiere di succo di lime 1 cucchiaio di semi di senape o senape in polvere 1 cucchiaio di curcuma 1 kg di pesche tabacchiere 100 g di mirtilli rossi disidratati 1 pezzo di zenzero 1 peperoncino piccante (meglio un pezzettino di Habanero Chocolate conosciuto anche come Black Congo) Mettere i mirtilli rossi disidratati a rinvenire in acqua tiepida. Tagliare la cipolla e metterla in una pentola sul fuoco, aggiungere lo zucchero e sfumare con l'aceto, aggiungere lo zenzero tagliato a fettine, il peperoncino e lasciare andare, sfumare con il lime ed aggiungere la frutta tagliata a pezzi. Aggiungere un pizzico di senape in polvere (io preferisco i semi di senape) e la curcuma, lasciare cuocere fino alla cottura desiderata ed invasare nei vasi sterili mentre bolle, tappare e lasciare fare il sottovuoto.

Fonte: picetto.blogspot.it

Ieri per cena avevo preparato delle patate lesse, forse erano un po' troppe, forse eravamo meno affamati, il risultato è stato che ne sono avanzate un bel po'. Per il pranzo avevo già optato per la pasta alla norma, anche perché avevo visto l'ultima puntata di Simone Rugiati, preparava proprio pasta alla norma usando i magic cooker. In frigo mi ritrovavo le mie belle patate lesse, 350gr che farmene? Allora stamattina ho preso la mia decisione:armiamoci di grembiulino, spianatoia e via... Ho schiacciato le patate, ho aggiunto un uovo, il sale,2 cucchiai di grana grattugiato, 400gr di farina. Ho impastato velocemente, ho ricavato i tocchetti ed ho formato gli gnocchi. Ho tagliato a cubetti una melanzana facendola friggere per 8 minuti, a fiamma alta, coperta con magic cooker. Ho fatto cuocere gli gnocchi in acqua bollente per qualche minuto, finché non sono saliti in superficie, li ho scolati bene. A parte ho rosolato la cipolla ed ho preparato un sugo semplice, aggiungendo la metà delle melanzane. Ho lasciato cuocere per 8 minuti al minimo sempre col magic cooker. Al termine ho aggiunto gli gnocchi e le rimanenti melanzane.

Fonte: lacucinadimarib.blogspot.it

Ho mandato in ferie il blog.Ne aveva bisogno poverino.A luglio ha compiuto un anno.E' ancora un bimbo,è piccino direte voi.Io sono convinta invece che per il mio blog gli anni debbano essere contati come per i gatti.Un anno felino sono quindici dei nostri.E lui se ne sentiva addirittura qualcuno in più.Ricette su ricette,continue ricerche ...e dolci,e primi,e secondi.E che sia facile,che sia economico perchè mica pasteggiamo tutti a caviale e champagne! Ultimamente ci guardavamo in cagnesco.Lui stanco,io altrettanto. Lui bisognoso di serrande abbassate e polvere che si accumula. Io il bisogno della realtà,di riappropriarmi di tanti piccoli accenti e virgole che rendono particolare e "simpatica" la mia vita.Tempo e distanza tra me e lui. Ho letto tanto e riflettuto molto. Ho riso con le mie figlie (va beh qualche volta pure qualche urlatina). Ho parlato tanto. Ho ascoltato di più,una cosa che avevo perso senza rendermi conto. Ho imparato a meditare,finalmente.Dopo anni di tentativi vani.Ci sono riuscita e ho scoperto il santo Graal,il mio santo Graal. Ecco,questa è una cosa che mi sento di consigliare a viva voce.Perchè è vero tutto quello che si dice in merito.Si apre una porta.Strana,a tratti surreale in quei venti minuti di puro e semplice respiro.Quando si riaprono gli occhi la realtà ha colori e contorni diversi.Migliori senza dubbio. Dieci giorni solamente di distacco,ma io vivo sempre con l'acceleratore pigiato. E poi...e poi è arrivato il MacGyver con un acquisto fresco fresco:il dominio del blog. Perchè devi tornare ,è ora,mi ha detto. Perchè è la mia creatura. Perchè le serrande vanno alzate e la polvere tolta. Mia mamma dopo che aveva dato una bella pulita alla casa metteva sempre un bel vaso di fiori freschi. Il simbolo della femminilità per eccellenza secondo lei. E io ricomincio proprio da qui. Da un bel vaso di tulipani e da una nuova energia dopo una bella pulizia di fondo. E' vero,questo blog non ha mai lo stesso aspetto...ma in fondo rispecchia proprio la padrona di casa.Mai uguale a se stessa ! E allora ripariamo le danze con le ricette.Ne ho in serbo molte.Tante di dolci,ma non solo.La cosa essenziale però è che saranno tutte:facili,veloci ed economiche! Ben ritrovate a tutte voi! E per ricominciare un bel primo piatto.Un risotto contaminato dalla stagione estiva:risotto al mojito. Un risotto estremamente buono e semplice che pretende però ingredienti di ottima qualità.Rhum di quello bevuto nei peggiori bar di Caracas,menta forte e lime succosi,maturi al punto giusto. Da un'idea iniziale di Simone Rugiati. Risotto al Mojito 320 gr riso vialone nano 50 gr burro 1 lime 1 spicchio di aglio 1/2 cipolla 1 mazzetto di menta fresca olio extravergine d'oliva sale e pepe brodo vegetale quanto basta Tritare aglio e cipolla.fateli rosolare in 25 gr di burro e due cucchiai di olio di oliva.Aggiungere il riso e farlo tostare per due minuti circa. Sfumare con il rum previsto.Una volta evaporato l'alcool unite, un mestolo alla volta, il brodo vegetale.A metà cottura unite metà della scorza grattugiata del lime e metà del mazzetto di menta fresca tritata.Portate a cottura.Un minuto prima unite la scorza del lime , la menta rimanente tritata e il succo del lime stesso.Spegnete,unite il burro rimasto e servite guarnito di foglioline fresche di menta

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Non scappate!!!! non inorridite!!!! Questa ricetta l'ho scopiazzata da Simone Rugiati, ma come al solito non l'ho segnata, quindi sono partita dall'idea di base e poi ho fatto a istinto. Credetemi il risultato è spettacolare, velocissimo da preparare e morbidissimo, una vera delizia. La coca cola serve per ammorbidire la carne e accelerare paurosamente i tempi di cottura. Gli ossibuchi sono divini, e quando sono cotti bene sono morbidissimi, ma la carne è duretta quindi ci vuole parecchio tempo ... e invece.... 3 Bistecche di ossobuco con relativo osso Coca cola Due carote due coste di sedano una cipolla rosmarino, timo 1 scatola di pelati sale e pepe 2 cucchiai di olio evo Mettete gli ossibuchi a bagno nella coca cola per circa 3 ore, quindi scolateli, e metteteli nella pentola a pressione insieme alla cipolla tagliata grossolanamente e l'olio. Fate soffriggere per cinque minuti, quindi aggiungete le carote a pezzettoni, il sedano a pezzettoni, gli aromi, il sale ed il pepe e i pelati. Chiudete la pentola a pressione e lasciate cuocete circa 15' dal sibilo. Aprite, togliete la carne ed il rosmarino, frullate il tutto e servite gli ossibuchi cosparsi della salsetta. Fatemi sapere!!!!

Fonte: speziando.blogspot.it

Autore: germy Ingredienti: Gr. 400 Carpaccio di salmone fresco (crudo) No. 2 Finocchi No 2 Pompelmi rosa No. 1 Limone erba cipollina sale - olio - pepe rosa e pepe nero Preparare una salsa citronnette: in una ciotolina mettere il sale e il succo di 1 limone. Sciogliere il sale con una forchetta e quindi unire l'olio. Emulsionare. Marinare il carpaccio di salmone fresco crudo con questa salsina. Pepare con il pepe rosa e mettere qualche filino di erba cipollina. Lasciar marinare mezz'ora. Nel frattemo tagliare i cuori dei 2 finocchi sottilissimi (sarebbe bene metterli un poco in acqua e ghiaccio dopo tagliati per renderli croccanti ma è facoltativo). Spremere il succo di mezzo pompelmo e pelare a vivo il pompelmo restante. Su un piatto di portata o su piatti singoli disporre i finocchi tagliati sottili e condire con sale, pepe nero, olio e il succo del pompelmo. Disporre le fettine di salmone, sgocciolato dalla marinata, sopra il fondo di finocchi. Guarnire con gli spicchi di pompelmo, qualche filino di erba cipollina e irrrorare con poco olio. Ricetta dello chef Simone Rugiati - Gambero Rosso

Fonte: ilnostroricettario.blogspot.com

Ah quanto amo le crepes! Sono probabilmente la cosa più versatile da preparare, si prestano meravigliosamente sia per il salato che per il dolce e si potrebbe tranquillamente fare un'intera cena usandole come base di ogni portata, a partire dagli antipasti finendo ai dolci. L'ulteriore motivo che giustifica la mia smodata passione per le crepes è che sono velocissime da fare. Sono il tipico piatto cuscinetto di quando ti prende il panico e non sai cosa fare, nonchè la tipica cosa scaccia-voglie, quando magari alle 23 ti viene un'immensa voglia di dolci con nutella o quando alle 17 ti va di fare merenda ed in casa hai solo un pò di formaggio e due pomodorini . Tuttavia mi rendo sempre di più conto del fatto che le crepes, da molti considerate semplicissime da fare, non sono un piatto così banale. Le ho assaggiate in tutti i modi e in ogni dove, anche in importanti ristoranti, e purtroppo spesso non hanno incontrato il mio gradimento. C'è una linea di confine, nemmeno troppo sottile, che divide le crespelle dalle frittate, però mio malgrado spesso ho dovuto ingurgitare mappazzoni più simili alle omelette che non alle crepes, sia per il loro spessore ( a mio avviso le crepes dovrebbero essere moooolto sottili, soprattutto perchè spesso vanno ripiegate su se stesse, quindi se preparate delle bestie di un centimetro di spessore si fa veramente fatica a masticarle ) che per il loro sapore ( le crepes sono neutre amici, fatte apposta per fargli assumere il sapore dei condimenti, se il sapore di uova o di farina prevale, capite bene che è meglio cestinarle per direttissima ed evitare di fare una pessima figura coi vostri commensali ). Detto ciò, come sempre del resto in cucina, è questione di gusti e quasi sicuramente a molti le mie crepes molto sottili e scioglievoli in bocca non piacerebbero, e va bene così. Non nego che tante volte mi sono affidata alle dosi che trovavo in rete. Qualche volta ho seguito le dosi che lo chef Simone Rugiati ha più volte dato nei suoi programmi di cucina, altre volte invece dosi prese random e niente.. alcune sono state un flop totale perchè non mi sono venute bene, altre non mi sono piaciute, così la stragrande maggioranza delle volte ho fatto di testa mia, ma sempre ad occhio. E quando l'altro giorno mi è venuta voglia di una crepes con nutella ho pensato bene di dare finalmente un peso agli ingredienti assolvendo - finalmente - al mio compito di brava blogger. Per cui, signore e signori, ecco a voi la mia personalissima ricetta per preparare le migliori crepes, secondo me. per circa 9 crepes fatte con un padellino da 15 cm di diametro : uova 2 farina 100gr (4 cucchiaioni circa) latte 250gr In una ciotola aprite le uova iniziate a sbatterle con una forchetta o una frusta e aggiungete poco alla volta la farina - preferibilmente setacciata, se ne avete voglia - vi si formerà così una pappetta dura. Non fatevi prendere dal panico e resistete all'impulso di gettare il latte tutto d'un pezzo, per cui poco alla volta aggiungetene e mescolate bene in modo da sciogliere il maxi grumo di farina e uovo. Pian pianino, aggiungendo il latte e mescolando bene vi ritroverete una pastella liquida e liscia e con un pò di pazienza (al massimo ci vorranno 5 minuti) i grumi non si formeranno. La pastella ottenuta sarà, come detto su, molto liquida e immergendovi il dorso del cucchiaio vedrete che lo vela appena. Lasciate riposare la pastella ottenuta per almeno una mezz'oretta per dare la possibilità agli ingredienti di conoscersi (cit. Rugiati). E non stupitevi se dopo mezz'ora la pastella risulterà più spessa di come l'avevate lasciata, vuol dire che la farina ha assorbito del latte, quindi senza problemi aggiungetene ancora 2/3 cucchiai o più all'occorrenza e ricordatevi bene di mescolare la pastella perchè inevitabilmente la farina si sarà depositata sul fondo, fatto ciò siamo pronti per cuocere. Prendete un pò di burro e fondetelo, fate scaldare il pentolino ANTIADERENTE (NB: più il pentolino è grande meno crepes verranno, e viceversa) munitevi di un pennello e spennellate il fondo del padellino col burro (questo secondo me è il miglior modo per avere la giusta quantità di burro/olio, ed evitare che la pastella galleggi nel grasso), prendete un pò di pastella e versatela nel padellino caldo ruotandolo per distribuirla bene, aspettate qualche minuto a fuoco non troppo forte e girate la crepes dall'altro lato, fatele assumere un bel colore dorato da entrambi i lati e mettetela a raffreddare su un piatto. Continuate con dell'altro impasto, aspettate che cuocia e via, continuate così fino ad esaurimento della pastella, ricordandovi ogni 4/5 crepes di imburrare il padellino. Ed eccovi la mia personalissima ricetta delle crepes, niente di eccezionale, ma ecco se voi doveste essere dei fissati come me penso che questa ricetta possa fare al caso vostro. Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

Autore: germy Ingredienti: per 4 persone Gr. 800 Rana Pescatrice una manciatina pinoli una manciatina olive nere una cucchiaiata di capperi alcune foglie di basilico 3 o 4 pomodori secchi sott'olio olio Procedimento. Togliere la spina centrale alla rana pescatrice in modo da ottenere 2 filetti che dovranno essere tagliati come uno spezzatino. In un'ampia padella mettere 3 cucchiaiate di olio con i pinoli e le olive. Rosolare un minuto poi aggiungere la rana pescatrice e i capperi. Far cuocere a metà cottura sempre mescolando. Salare e pepare. Unire le foglie di basilico spezzettate e spegnere il gas. Versare il contenuto della padella su un foglio di carta da forno, aggiungere i pomodori secchi sott'olio sminuzzati e chiudere a cartoccio. Mettere in forno 250° per 5 o 6 minuti. Ricetta dello chef Simone Rugiati

Fonte: ilnostroricettario.blogspot.com

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