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(ricetta presa da cuochi e fiamme di S. Rugiati) Ingredienti 1 cavolo nero 2 patate una cipolla bionda olio evo un pezzetto di cotenna di prosciutto 2l circa di brodo vegetale fatto in casa pane casereccio raffermo o fresco in abbondanza due spicchi d'aglio un peperoncino grana padano grattugiato Preparazione Prendere la cipolla e tritarla finissima. Lasciarla stufare a fuoco basso basso in un pò d'olio evo. Aggiungere il pezzo di cotenna di prosciutto e le due patate pelate e tagliate a dadini. Cuocere sempre a fuoco lento per 5 minuti poi unire il cavolo nero lavato, pulito e tagliato a pezzetti. Aggiungere abbondante brodo vegetale, coprire con un coperchio e stracuocere il cavolo. Ci vorranno circa due ore. A parte, in una padella, saltare del pane raffermo tagliato a pezzetti con aglio, olio e peperoncino a fettine. Quando la zuppa si è stracotta e insaporita bene (nel caso regolate di sale) togliete la cotenna, aggiungete un pò di pepe e il pane senza aglio nè peperoncino. Se il giorno dopo ve ne avanza un pò la mettete in delle cocottine individuali, la si ricopre di grana e la si passa in forno per fargli una bella crosticina. è ottima davvero! provare per credere!!!

Fonte: tecioccolato.blogspot.it

Vorrei riproporvi il piatto di questo mio primo post culinario che risale al 30 maggio scorso (che bella la primavera). Da allora a casa mia l'abbiamo rifatto spesso, e con la zucca che in questo periodo è al suo meglio, mi sembrava carino farvelo rileggere ... Questa è la cronaca "fedele" della nascita di una pasta fenomenale ... Un paio di settimane fa, quando le temperature erano più alte e sembrava essere arrivata la primavera, mio fratello "LoChef" ed io eravamo allegramente diretti verso i nostri negozietti di fiducia per fare la spesa. Finestrini aperti per farci accarezzare dalla brezza profumata di alberi in fiore e via, verso l'avventura ;-) ovviamente non poteva mancare la radio accesa!!! E proprio da quest'ultima viene la rivelazione, che ha assunto la voce di Simone Rugiati, lo Chef (stavolta davvero) strafigo!!! Il Simone Rugiati proponeva uno spaghetto alla zucca e cozze!!! Mio fratello ed io abbiamo così deciso di lanciare spassionatamente il foglietto della spesa dal finestrino e stravolgere il menù del giorno. Se vi trovate anche voi in macchina e avete voglia di Spaghetti zucca e cozze, buttate la vostra lista della spesa e segnatevi questi ingredienti. "Spaghetti con sugo di zucca e cozze" Per 4 persone: 700 gr di cozze fresche ( le surgelate snobbatele, sono antipatiche per natura) 1 kg di zucca 320 gr di spaghetti n°8 1 cipollotto fresco 1 spicchio d'aglio 1 peperoncino piccante (se volete raggiungere la combustione aumentate le dosi) 1 mazzetto di prezzemolo fresco olio extravergine di olivaq.b. sale q.b. (per l'acqua della pasta sicuro, nel sugo solo se serve ed è a vostro gusto personale, per noi non ce n'era bisogno) Per prima cosa occupiamoci delle cozze, andate dal vostro pescivendolo di fiducia (quello che se chiedete una cosa e lui ritiene che per la stagione non sia il massimo, non ve la vende e voi dovete cambiare il menù!) e fatevi dare il più bel kilo di cozze del mondo!! Tornate a casa, dopo aver acquistato gli altri ingredienti (ci può scappare anche un caffè al bar, via non facciamoci mancare niente) quindi pulite la zucca e tagliatela a dadini piccoli e mettete da parte. Occupatevi delle cozze pulendole bene, tritate l'aglio e fatelo soffriggere in 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Fatelo dorare leggermente, aggiungete le cozze e coprite la pentola con un coperchio. Spengere il fuoco ad un minuto dall'apertura delle cozze, sollevatele dal loro sugo e sgusciatele (potete tenerne da parte qualcuna intera per la decorazione, io non l'ho fatto!). Operazione fondamentale è quella di filtrare il sughetto delle cozze. E' il momento della zucca. In una pentola facciamo soffriggere il cipollotto e il peperoncino nell'olio, a doratura della cipolla aggiungere la zucca e far insaporire qualche minuto, aggiungere poi il sugo delle cozze filtrato in precedenza e portare a cottura la zucca che diventerà cremosa. Cuocere gli spaghetti al dente e mantecare con la zucca, impiattare aggiungendo le cozze e il prezzemolo fresco tritato!!! E' un mix di sapori fenomenali, la dolcezza della zucca si sposa magnificamente con il salato profumato di mare delle cozze, il piccantino del peperoncino fissa il tutto con il suo caldo abbraccio ... un sogno!!! Mi scuso per la foto, ma non sono una fotografa ... se è per questo neanche una cuoca!! Ma vabbè ... PS: se siete come mia sorella e non vi piace la zucca, odiate cordialmente le cozze e siete super allergici al peperoncino, fatevi qualche altra cosa!!! Rosa "Le persone che amano mangiare sono sempre le migliori" Julia Child

Fonte: cookinginrosa.blogspot.it

Queste crespelle sono un'ottima idea per un primo piatto alternativo o da servire come antipasto ad un buffet. Ripiene di pollo, formaggio magro e peperoni. L'idea viene da una puntata del Gambero Rosso Channel, dove Simone Rugiati cucina questo piatto con salmone, yougurt e spinaci. Ma io nel frigo avevo del petto di pollo avanzato..e mi è sembrato ottimo abbinarlo ai peperoni e ad un formaggio spalmabile light che dona al piatto l'acidità e la cremosità giusta. Ingredienti per le crespelle (ricetta di Simone Rugiati): 2 uova 200 g farina 500 ml latte ..e per il ripieno: 1 peperone giallo 1 peperone rosso 1 confezione di formggio spalmabile light (170/180 gr) Un goccio di latte 3/4 fettine di petto di pollo Timo Come si preparano: In una ciotola sbattete le uova con la farina, aggiungete il latte, mischiate bene e lasciate riposare in frigo per una mez'oretta. Intanto pulite i peperoni e fateli in piccoli pezzetti. Mettete in una casseruola con un filo d'olio e fateli cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo sale e pepe e acqua calda all'occorrenza. Grigliate i petti di pollo, salate e pepate. Prendete una padella antiaderente non tanto grande, scaldatela bene, ungetela con pochissimo olio. Con un po' di carta spargetelo su tutta la padella togliendo quello in eccesso. Mettete un po' del composto e girate subito la padella per far aderire il composto su tutto il fondo. Dopo circa un minuto (ma controllate!) girate la crespella su sé stessa e fate cuocere ancora per 30/40 secondi. Procedete così fino alla fine del composto. Unite il pollo ai peperoni freddi, poi aggiungete il formaggio ed il timo. Mischiate bene il tutto col formaggio light. Prendete una crespella, adagiate sopra un po' del composto lasciando il bordo come nella foto. Poi arrotolatela su sé stessa e procedete così anche per le altre. Sono ottime anche preparate con largo anticipo, ponetele in frigo e al momento di servirle tagliatele a rondelle di circa 5/6 cm e impiattate.

Fonte: follieaifornelli.blogspot.it

L'ispirazione di questa ricetta mi è arrivata da una puntata di "Cuochi e Fiamme", programma con Simone Rugiati su la7d. Purtroppo non sono riuscita a trovare il link alla puntata in questione... Questa è la mia ricetta.. Ingredienti Per gli gnocchi Due patate a pasta gialla grandi o tre medie un pizzico di sale mezza tazza di farina (da aggiungere poco alla volta, fino a raggiungere la consistenza desiderata) due prese generose di doppio (o triplo) concentrato di pomodoro Per la purea di melanzane Una grande melanzana viola, o una mezza se sono piccole Un pomodoro maturo qualche foglia di basilico un pizzico di timo Mezza cipolla d'orata sale pepe olio evo Preparazione Come prima cosa sbucciate e tagliate a metà le patate, mettetele in acqua e portate ad ebollizione. Mentre le patate bollono tagliate la melanzana a cubetti (non serve che siano uniformi, tanto andrà poi frullata) e fatele perdere l'acqua con un po' di sale per qualche minuto. Scaldate un generoso cucchiaio d'olio evo (ricordate che le melanzane all'inizio della cottura lo assorbono molto) e fate imbiondire la cipolla, unite le melanzane, salate e aggiungete il timo e il basilico. Fate cuocere, aggiungendo eventualmente un mezzo bicchiere d'acqua, a fuoco vivace. Quasi alla fine della cottura delle patate unite il pomodoro (a cui avete fatto un'incisione a croce sul fondo) e poi, dopo due/tre minuti, scolate le patate e il pomodoro. Il pomodoro, sbucciato e tagliato a cubetti, unitelo alle melanzane. E schiacciate le patate. Lasciate raffreddare le patate e frullate al mixer le melanzane. Tenete da parte la purea. Unite alle patate schiacciate la farina e il concentrato di pomodoro e fate gli gnocchi, ricavando delle striscioline dal composto e tagliandole in maniera uniforme. Portate a bollore l'acqua salata, alla quale potete aggiungere un filo d'olio. Quando sono saliti gli gnocchi fate cuocere per qualche minuto ancora e poi servite adagiandoli su un letto di purea. Buon appetito! (ottimo è anche aggiungere mozzarella - meglio burrata o stracciatella - alla fine).

Fonte: noi-cibovagando.blogspot.it

Ci sono piccole novità nell'aria: lo scorso martedì sono andata a registrare Cuochi e Fiamme , il gioco di cucina di La7d . Un'emozione forte e bellissima. Io nel camerino dei concorrenti! Essere catapultati in una cucina che non si conosce in cui velocemente bisogna apprendere dove sono gli strumenti da utilizzare e gli ingredienti, seguire attentamente le indicazioni della produzione e della redazione, mantenere la concentrazione, tenere a bada l'emozione e cucinare in 10 minuti davanti alle telecamere di una TV nazionale è una condizione davvero ESTREMA e del tutto insolita. Non vi nascondo che a tratti mi sono sentita una vera incosciente nel voler affrontare una prova del genere, un vero terno al lotto per me che con la mia emotività sarei potuta andare completamente nel pallone e fare una grandissima figuraccia. Ma il bello è stato proprio questo: METTERMI IN GIOCO, SUPERARE TUTTI I MIEI LIMITI, RISCHIARE e non privarmi di un'esperienza bellissima per la paura di fallire! Tutto è cominciato diversi mesi fa, precisamente a maggio, quando la redazione del programma mi ha contattata via mail e poi telefonicamente per farmi una piccola intervista e per convocarmi per un provino. Ho subito accettato: ho sempre visto Cuochi e Fiamme come un gioco divertente e fresco, uno show televisivo "moderato" e senza eccessi in cui si sono sempre mantenuti toni allegri e pacati. Così a giugno mi sono recata all'appuntamento con la redazione, ho fatto il mio bel questionario di cucina a risposta multipla e mi sono messa in fila, seguendo le istruzioni di uno staff efficiente e super organizzato. Ho avuto modo di conoscere molte persone socievoli ed interessanti; tutti aspiranti concorrenti con cui ho chiacchierato a lungo per ingannare il tempo, finchè è finalmente arrivato il mio turno: sono entrata in una stanza facendo coppia con una ragazza conosciuta lì ed ho trovato alcuni membri della produzione ad aspettarci. Mi hanno posto diverse domande, soprattutto "d'improvvisazione culinaria", chiedendomi di parlare di fronte ad una telecamera accesa... che imbarazzo! Ma è stato divertente anche quello. Ho terminato la mia video intervista e sono tornata a casa. Quello che è successo dopo ve lo racconterò nei prossimi post, altrimenti dovrei scrivere un testo trooooooppo lungo! Voi seguitemi e restate sintonizzati: la puntata andrà in onda a dicembre e NON VORRETE MICA PERDERVELA o arrivarci senza conoscere tutti i RETROSCENA e le curiosità su Simone Rugiati e la nuova giuria???!!! Ritorno subito alla cucina. La ricetta di oggi è quella di una focaccia a base di zucca estremamente soffice, realizzata con il lievito di birra. Un prodotto da forno golosissimo che piacerà a tutti, ma proprio tutti! Soprattutto ai bambini! Focaccia di zucca super soffice In una mattina di domenica in cui mi sono resa conto di non avere pane per accompagnare l'antipasto del mio pranzo con ospiti, ho realizzato questa morbidissima focaccia utilizzando 1/2 dose di lievito di birra - quindi niente Colette al fine di accelerare i tempi di lievitazione. Il risultato è stato fantastico, se la sono completamente divorata. Io l'ho servita in tranci per accompagnare della nduja ed altri salumi, ma voi potrete tagliarla in orizzontale, farcirla nei modi più svariati, e servirla a piccoli cubetti. Sarà un successone. INGREDIENTI per una teglia 20 x 35: - 270 gr di polpa di zucca già pulita - 200 gr di farina 00 - 100 gr di manitoba + altri 100 da inglobare durante le pieghe dell'impasto - 100 gr di farina di semola - 200 gr di acqua - 1/2 bustina di lievito di birra secco attivo (o 1/2 cubetto) - 15 gr di olio evo + quello per spennellare - sale qb - 1 cucchiaino di miele di acacia (o di zucchero) - rosmarino qb PROCEDIMENTO : - ridurre la zucca in cubetti - portare l'acqua ad ebollizione e versarvi la zucca - quando risultarà morbida, spegnere il fuoco - scolare accuratamente la zucca tenendo da parte tutta l'acqua di cottura - utilizzare uno schiacciapatate per ottenere una purea di zucca - in una ciotola, posizionare a fontana le farine mischiate insieme al lievito in polvere - disporre la zucca nella cavità centrale unitamente al miele - cominciare ad inglobare l'acqua di cottura della zucca a filo lavorando continuamente l'impasto - aggiungere l'olio ed un cucchiaio di sale - lavorare il composto per almeno un quarto d'ora NOTA : l'impasto risulterà molle, per cui se procedete a mano, vi suggerisco di utilizzare una spatola - magari in silicone - per lavorarlo più facilmente e per ripiegarlo ripetutamente su se stesso. - coprire la ciotola con della pellicola da cucina e riporla in luogo tiepido e riparato per circa un'ora e mezza - riprendere l'impasto - inglobare gradualmente 50 gr di farina manitoba (preferibilmente setacciata) piegando ripetutamente gli estremi dell'impasto verso l'interno - quando il composto risulterà omogeneo coprirlo e riporlo nuovamente a lievitare per circa 1/2 ora - riprendere la ciotola - inglobare ulteriori 50 gr di manitoba ripetendo esattamente le operazioni descritte sopra - riporre il composto a lievitare per un'altra mezzora NOTA : questa lavorazione vi porterà ad ottenere un impasto pieno di bolle d'aria, sofficissimo come pochi! - prendere la ciotola per l'ultima volta - versarne delicatamente il contenuto in una teglia rivestita in carta forno precedentemente unta con olio evo - allargarlo con i polpastrelli unti fino a ricoprire la superficie della teglia - irrorarlo con un filo d'olio - coprirlo con della pellicola e lasciarlo riposare una mezzora - riprendere la teglia - con i polpastrelli unti finire di stendere l'impasto - versare in un bicchiere un paio di cucchiai di olio, un pizzico di sale ed un goccio di acqua - mescolare velocemente con un pennello in modo da ottenere un'emulsione chiara ed omogenea - distribuirla generosamente sulla focaccia - cospargere con gli aghi di rosmarino - infornare sul livello medio/basso in forno statico preriscaldato a 250° acceso soltanto sotto per i primi 10 minuti - proseguire la cottura per ulteriori 20 o 25 minuti a 200° in forno acceso sotto e sopra (ogni forno è a sè, perciò verificare continuamente la doratura della focaccia) - sfornare e lasciar intiepidire sotto un canovaccio prima di servire

Fonte: ricetteperpassione.blogspot.it

iFood . Un bellissimo sito (l'avete visto???), un meraviglioso network, ma soprattutto un gruppo di amiche accomunate da un'unica grande passione: il food, appunto. Ma la cosa più divertente, ieri, è stata la grande, oserei dire estenuante, attesa della messa online. All'ora di pranzo eravamo praticamente tutte attaccate a pc, tablet e smartphone, in ogni angolo d'Italia, con il ditino pronto per pubblicare subito su blog e social la grande notizia #iFoodonline. Il tempo passava, l'ansia saliva e noi molto probabilmente rallentavamo ancor più il processo di messa online, continuando ad aggiornare quella povera pagina in attesa anche noi di scoprire il nostro piccolo tesoro. E quando finalmente è nato (alle 15:10, per la precisione)...il boato!!! Se ogni post, ogni immagine condivisa, ogni hashtag avesse emesso un suono, quello che si è scatenato ieri pomeriggio sarebbe potuto sembrare un vero e proprio bombardamento. Non so le altre, ma io tutta questa adrenalina c'è l'ho ancora in vena. Non riesco a togliermi questo sorriso soddisfatto ed euforico dalla faccia! :D Vi lascio con la ricetta con la quale, ieri sera, ho festeggiato il gran giorno: un filetto di tonno, in tutto il suo splendore, appena appena scottato su una piastra rovente e insaporito con una meravigliosa, facile, velocissima e leggerissima finta maionese alle mandorle. Di cosa si tratta? Leggete sotto...la ricetta l'ho "rubata" a Simone Rugiati! ;) Ingredienti per 2 persone: 1 filetto di tonno (ca. 300g) 50g di farina di mandorle olio evo sale rosa dell'Himalaya Versare la farina nel bicchiere del frullatore a immersione, unire 1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale e frullare il tutto unendo acqua fredda sufficiente a ottenere una consistenza simile a quella della maionese. Tenere da parte. Riscaldare una padella antiaderente con un goccio di olio extravergine d'oliva e una manciata di chicchi di sale rosa dell'Himalaya e scottarvi il filetto di tonno per 1-2 minuti per lato. Nappare i piatti con un po' di finta maionese alle mandorle. Affettare il filetto di tonno trasversalmente e adagiare le fettine sulla maionese. Servire subito.

Fonte: unpinguinoincucina.blogspot.it

Adoro il chutney come salsa d'accompagnamento per le carni arrostite. Si può preparare con qualunque tipo di frutta. Io seguo la ricetta che ho visto preparare a Simone Rugiati e mi viene benissimo. Ingredienti: 1 cipolla rossa 100/200 g di zucchero di canna (dipende dalla dolcezza dei frutti utilizzati) 1 pizzico di sale 1/2 bicchiere di aceto bianco 1/2 bicchiere di succo di lime 1 cucchiaio di semi di senape o senape in polvere 1 cucchiaio di curcuma 1 kg di pesche tabacchiere 100 g di mirtilli rossi disidratati 1 pezzo di zenzero 1 peperoncino piccante (meglio un pezzettino di Habanero Chocolate conosciuto anche come Black Congo) Mettere i mirtilli rossi disidratati a rinvenire in acqua tiepida. Tagliare la cipolla e metterla in una pentola sul fuoco, aggiungere lo zucchero e sfumare con l'aceto, aggiungere lo zenzero tagliato a fettine, il peperoncino e lasciare andare, sfumare con il lime ed aggiungere la frutta tagliata a pezzi. Aggiungere un pizzico di senape in polvere (io preferisco i semi di senape) e la curcuma, lasciare cuocere fino alla cottura desiderata ed invasare nei vasi sterili mentre bolle, tappare e lasciare fare il sottovuoto.

Fonte: picetto.blogspot.it

Ho mandato in ferie il blog.Ne aveva bisogno poverino.A luglio ha compiuto un anno.E' ancora un bimbo,è piccino direte voi.Io sono convinta invece che per il mio blog gli anni debbano essere contati come per i gatti.Un anno felino sono quindici dei nostri.E lui se ne sentiva addirittura qualcuno in più.Ricette su ricette,continue ricerche ...e dolci,e primi,e secondi.E che sia facile,che sia economico perchè mica pasteggiamo tutti a caviale e champagne! Ultimamente ci guardavamo in cagnesco.Lui stanco,io altrettanto. Lui bisognoso di serrande abbassate e polvere che si accumula. Io il bisogno della realtà,di riappropriarmi di tanti piccoli accenti e virgole che rendono particolare e "simpatica" la mia vita.Tempo e distanza tra me e lui. Ho letto tanto e riflettuto molto. Ho riso con le mie figlie (va beh qualche volta pure qualche urlatina). Ho parlato tanto. Ho ascoltato di più,una cosa che avevo perso senza rendermi conto. Ho imparato a meditare,finalmente.Dopo anni di tentativi vani.Ci sono riuscita e ho scoperto il santo Graal,il mio santo Graal. Ecco,questa è una cosa che mi sento di consigliare a viva voce.Perchè è vero tutto quello che si dice in merito.Si apre una porta.Strana,a tratti surreale in quei venti minuti di puro e semplice respiro.Quando si riaprono gli occhi la realtà ha colori e contorni diversi.Migliori senza dubbio. Dieci giorni solamente di distacco,ma io vivo sempre con l'acceleratore pigiato. E poi...e poi è arrivato il MacGyver con un acquisto fresco fresco:il dominio del blog. Perchè devi tornare ,è ora,mi ha detto. Perchè è la mia creatura. Perchè le serrande vanno alzate e la polvere tolta. Mia mamma dopo che aveva dato una bella pulita alla casa metteva sempre un bel vaso di fiori freschi. Il simbolo della femminilità per eccellenza secondo lei. E io ricomincio proprio da qui. Da un bel vaso di tulipani e da una nuova energia dopo una bella pulizia di fondo. E' vero,questo blog non ha mai lo stesso aspetto...ma in fondo rispecchia proprio la padrona di casa.Mai uguale a se stessa ! E allora ripariamo le danze con le ricette.Ne ho in serbo molte.Tante di dolci,ma non solo.La cosa essenziale però è che saranno tutte:facili,veloci ed economiche! Ben ritrovate a tutte voi! E per ricominciare un bel primo piatto.Un risotto contaminato dalla stagione estiva:risotto al mojito. Un risotto estremamente buono e semplice che pretende però ingredienti di ottima qualità.Rhum di quello bevuto nei peggiori bar di Caracas,menta forte e lime succosi,maturi al punto giusto. Da un'idea iniziale di Simone Rugiati. Risotto al Mojito 320 gr riso vialone nano 50 gr burro 1 lime 1 spicchio di aglio 1/2 cipolla 1 mazzetto di menta fresca olio extravergine d'oliva sale e pepe brodo vegetale quanto basta Tritare aglio e cipolla.fateli rosolare in 25 gr di burro e due cucchiai di olio di oliva.Aggiungere il riso e farlo tostare per due minuti circa. Sfumare con il rum previsto.Una volta evaporato l'alcool unite, un mestolo alla volta, il brodo vegetale.A metà cottura unite metà della scorza grattugiata del lime e metà del mazzetto di menta fresca tritata.Portate a cottura.Un minuto prima unite la scorza del lime , la menta rimanente tritata e il succo del lime stesso.Spegnete,unite il burro rimasto e servite guarnito di foglioline fresche di menta

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Non scappate!!!! non inorridite!!!! Questa ricetta l'ho scopiazzata da Simone Rugiati, ma come al solito non l'ho segnata, quindi sono partita dall'idea di base e poi ho fatto a istinto. Credetemi il risultato è spettacolare, velocissimo da preparare e morbidissimo, una vera delizia. La coca cola serve per ammorbidire la carne e accelerare paurosamente i tempi di cottura. Gli ossibuchi sono divini, e quando sono cotti bene sono morbidissimi, ma la carne è duretta quindi ci vuole parecchio tempo ... e invece.... 3 Bistecche di ossobuco con relativo osso Coca cola Due carote due coste di sedano una cipolla rosmarino, timo 1 scatola di pelati sale e pepe 2 cucchiai di olio evo Mettete gli ossibuchi a bagno nella coca cola per circa 3 ore, quindi scolateli, e metteteli nella pentola a pressione insieme alla cipolla tagliata grossolanamente e l'olio. Fate soffriggere per cinque minuti, quindi aggiungete le carote a pezzettoni, il sedano a pezzettoni, gli aromi, il sale ed il pepe e i pelati. Chiudete la pentola a pressione e lasciate cuocete circa 15' dal sibilo. Aprite, togliete la carne ed il rosmarino, frullate il tutto e servite gli ossibuchi cosparsi della salsetta. Fatemi sapere!!!!

Fonte: speziando.blogspot.it

Ciao a tutti! Avete visto la pubblicità Coca Cola con Simone Rugiati? Io sì e con mio marito siamo andati subito a sbirciare le ricette su YouTube e questa ricetta che posto oggi è presa proprio di lì. Ieri non avevo proprio idea di cosa preparare per cena. Avevamo pranzato dai miei e non avevo voglia di tornare a casa e spadellare... così mi ero riservata di pensarci durante il giro che abbiamo fatto nel pomeriggio al centro commerciale. Ho pensato che sicuramente lì mi sarebbe venuta un'idea... Beh non è stato così!!! Ma, durante il nostro giro, ad un tratto mio marito mi dice: "Che ne penseresti di un piatto di pasta aglio e olio risottata al vino rosso come quella di Simone Rugiati?". Ed io: "Se cucini tu, sì che mi va...". È così è stato... Si è messo immediatamente ai fornelli mentre io facevo mangiare Samuele e il risultato è stato ottimo!!! INGREDIENTI (per 2 persone): 200g spaghetti Uno spicchio d'aglio Un peperoncino fresco Peperoncino secco 2 bicchieri di vino rosso Olio EVO Basilico Sale Tagliate a metà un peperoncino fresco, privandolo dei semi e dei filamenti interni. Mettetelo in una padella ampia con un filo d'olio EVO con un pizzico di peperoncino secco e uno spicchio d'aglio. Nel frattempo fate bollire l'acqua per la pasta. Versate del vino rosso nella padella con l'aglio e il peperoncino. Buttate gli spaghetti nell'acqua e fateli cuocere poco (scolateli appena cominciano a piegarsi). Versate gli spaghetti nella padella del condimento, aggiungete un pizzico di sale e qualche fogliolina di basilico e terminate la cottura della pasta. Impiattate versando sulla pasta sempre un pò del fondo di cottura.

Fonte: mangiamocisu.blogspot.it

Sono successe tante bellissime cose in queste ultime settimane, tra riconoscimenti ricevuti, nuovi progetti e nuove collaborazioni avviate: cercherò di somministrarvi il tutto poco alla volta, in modo che non facciate indigestione di tutte queste fantastiche news che ho da darvi. Qualche giorno fa sono stata contattata da Simone Rugiati per avere l'autorizzazione a pubblicare una delle mie ricette - quella del Risotto beòne in cornice, sfumato alla (burro)birra con speck e timo - sul suo sito ufficiale. Non ho dovuto pensarci due volte, è stato molto emozionante ricevere questa richiesta scritta di suo pugno. Un'urletto ha squarciato l'aria, a seguire una risata isterica e alla fine un tonfo a terra: stroncata dalla felicità. Per stemperare tutta questa euforia, oggi vi propongo una ricetta in puro stile newyorkese. La ricetta arriva da uno dei miei ultimi acquisti sul tema del food, che andrà ad arricchire il mio repertorio: "Una merenda a New York", Guido Tommasi Editore. Ma, come spesso accade, non ho saputo resistere alla tentazione di modificare un po' gli ingredienti e le dosi: quella che in gergo tecnico si chiama customizzazione, a mio uso e consumo. Una ricetta che potrete preparare in un battibaleno e che vi saprà conquistare per la sua bontà. E può essere che, addentando una di queste meraviglie, verrete subito teletrasportati in cima all'Empire State building oppure nel bel mezzo di una caotica Time Square. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti! La lista degli Ingredienti per 12 blueberry muffin 320gr di farina tipo 00 80gr di zucchero semolato 1 uovo bio di media grandezza 175ml di latte parzialmente scremato 20cl di crème fraiche 1 baccello di vaniglia Bourbon 150gr di marmellata ai frutti di bosco (la mia Rigoni d'Asiago) 125gr di mirtilli 1 cucchiaio di lievito vanigliato 50ml di olio di semi di girasole granella di zucchero, q.b. 2 prese di sale Come procedere Preriscaldate il forno a 200°. In una ciotola, raccogliete gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito e sale) e mescolate amalgamando il tutto. Lo stesso fate con gli ingredienti umidi (la crème fraiche, il latte, l'olio di semi di girasole, l'uovo e il contenuto della bacca di vaniglia Bourbon). Ora raccogliete tutti gli ingredienti in un'unica capiente ciotola e amalgamate il tutto senza lavorare troppo l'impasto. Procuratevi degli stampi (io ho utilizzato degli stampi in alluminio per pannacotta) e ungeteli con dell'olio di semi di girasole. Versate un po' del composto negli stampi e stratificate con mirtilli e marmellata ai frutti di bosco e proseguite finché gli stampi saranno pieni per i 2/3. Guarnite on top con della granella di zucchero. Infornate per 25' circa. Vivamente consigliata la prova stecchino. I miei Suggerimenti Servite questi muffin a colazione con un buon tè caldo e una spremuta d'agrumi oppure, come del resto suggerisce il titolo della mia nuova lettura da acquolina, per una golosa merenda in stile newyorkese.

Fonte: angolodelleghiottonerie.blogspot.it

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