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La cucina etnica è sempre stata la mia passione: cinese, vietnamita, iraniana etc... mi piacciono proprio tutte! L'atra sera ho avuto un incontro ravvicinato con un assaggio di quella colombiana e ovviamente ho gradito tantissimo! Trovo meraviglioso sperimentare nuovi sapori, tecniche di cottura, spezie, abbinamenti arditi...viva la novità. In fondo è un po' come viagiare senza spostarsi da casa, anzi dal mio fornello :) Purtroppo però ho sperimenatato a mie spese che spesso sui ricettari ci sono mille versioni dello stesso piatto, e ad oggi ancora non ho capito quale sia la vera ricetta degli Spring Rolls!Per questo l'atra sera, mentre mi rilassavo un po' facendo zapping davanti alla tv e ho visto lei...la mitica Laura Ravaioli che preparava un delizioso pollo glassato, ho preso subito nota della ricetta. Dico mitica Ravaioli perchè le sue ricette sono una certezza, di sicura riuscita! Bravissima nella cucina tradizionale, ma anche esperta di street food e di cucina orentale (credo abbia lavorato e viaggiato molto all'estero), ho sperimentato diverse sue ricette, e sino ad oggi sono tutte perfettamente riuscite. Questo pollo glassato non è da meno, vi assicuro davvero buono, esaltato anche dal contorno di delicati spinaci allo zenzero e uova sode. Volendo lo si può accompagnare con del riso cotto al vapore (io ne avevo uno rosso integrale), in maniera tale che tutto potrebbe essere contenuto in un pratico bento, proprio come usano i giapponesi nella pausa pranzo, ma anche in un occidentalissimo lunch box, per un pasto pratico e completo da consumare magari in ufficio. Ingredienti per 4 persone Pollo Glassato 2 cosce/sovracosce di pollo con la pelle (meglio se disossate) 4 cucchiaini di miele 4 cucchiai salsa di soia 4 cucchiai sake (o vino Mirin o Marsala) peperoncino q.b. Preparazione Preparare un'emulsione mescolando miele, sakè e salsa di soia, poi mettervi a marinare il pollo per almeno 30 minuti, fuori dal frigo, meglio ancora per una giornata intera in frigo, ricordando però di tirarlo fuori mezz'ora prima di cuocerlo. Scolare il pollo e rosolarlo in una padella rovente prima dalla parte della pelle, poi quando sarà ben croccante rigirarlo e cuocerlo dall'altro lato per altri 5 min, poi aggiungere la marinatura rimasta, un po' di peperoncino e ultimare la cotturra a fuoco moderato con un coperchio. La cottura sarà ultimata quando la marinatura si sarà ben ristretta e premendo un dito sul pollo, la carne non sarà più morbida ma ben soda. Spinaci allo zenzero 2 cucchiai di olio extravergine 2 uova 200g di spinaci zenzero fresco q.b. sale e olio q.b. Preparazione: Tagliare lo zenzero a pezzettini e farlo rosolare con un po' d'olio in una padella rovente, poi aggiungere gli spinaci mondati e farli cuocere senza coperchio a fuoco moderato sino a che non saranno appassiti. Servire il pollo scaloppato, con un po' di spinaci e un uovo sodo. Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci a gogo..."Take away"

Fonte: unmisurinodolio.blogspot.it

La caratteristica fondamentale della pasta strudel è che quando la stendete sul canovaccio dovete intravederne il disegno. Così disse Max Mariola in una trasmissione del Gambero Rosso. La ricetta di riferimento per la pasta poi è quella di Laura Ravaioli ("La mia donna ideale", come direbbe un caro amico: indubbiamente una donna che ti prende per la gola), già pluricitata. Di proposito oggi al supermercato non ho comperato le uova: volevo fare lo strudel come se in casa non ne avessi (un poco squilibrata? sì, grazie!). Non si sa mai che mi venga questo ghiribizzo pur essendo a corto della preziosa materia prima...In casa però avevo la pluricitata maionese: uova ed olio, proprio come due ingredienti base della pasta strudel. Detto e fatto: 250g di farina 2 cucchiai di maionese un cucchaio di olio extravergine mezzo cucchiaio di zucchero un pizzico di sale acqua quanto basta per formare una "palla" da far riposare almeno un'oretta in luogo tiepido coperta da una terrina rovesciata. Si stende il tutto su un canovaccio infarinato, sottile sottile come detto prima (l'impasto tende un po' a rompersi, ma insistete, sarete premiati), poi vai di ripieno: propongo una crema di verdure in abbinamento ad un formaggio: io ho unito crema di radicchio (radicchio, olio exvo, aceto di mele, zucchero di canna, sale e pepe) a dadini di feta ed una salsa di pomodoro a scaglie di pecorino romano . Arrotolato il tutto, l'ho piazzato in forno già caldoa 200° per una ventina di minuti, spennellando a metà cottura con latte di soia (mucca va anche be ne). Il risultato è molto friabile ma "tonico", non si spacca. Da servire su un letto di verdure stufate o magari su un'insalata. e non siete a dieta insistete pure con la maionese...

Fonte: venereincucina.blogspot.com

Questa crostata alle noci fa parte delle tante e buonissime ricette di Laura Ravaioli, su youtube troverete anche il video. Visto che a casa mia amano le crostate ho fatto questa alle noci che devo dire è una delizia. Facile da fare e direi anche veloce diciamo che in 2 orette e' bella che sfornata. Che dire se non provatela. Ingredienti per una tortiera diam.26 per la pasta frolla gr.300 farina 00 per dolci gr.200 burro 3 tuotli gr.100 zucchero vanillina 1 bustina sale per il ripieno gr.300 noci sgusciate gr.150 zucchero gr.120 burro ammorbidito gr.110 miele ml.100 panna 2 cucchiai di rum 5 tuorli zucchero a velo per guarnire Procedimento Montiamo il burro insieme allo zucchero . Aggiungere i tuorli e lavorate tutto insieme. Aggiungere la panna e continuare a mescolare. Per finire il miele e il rum. Ecco come si presenta l'impasto del ripieno. Tagliare grossolanamente con il coltello le noci. Aggiungetele all' impasto , mescolate con un cucchiao di legno. Preparare prima la pasta frolla, impastiamo velocemente tutti gli ingredienti e formiamo una palla che metteremo in frigorifero per un oretta. Ricoprite con la pasta frolla una tortiera dal diam. 26. Ricoprite la base della crostata con l'impasto alle noci. Livellate bene. Infornatela nel forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti. Ecco come si presenta appena sfornata, fatela raffreddare. Spolveratela con lo zucchero a velo e buona degustazione. Alla prossima ricetta dolce Antonella

Fonte: antonella-lacasettadicioccolato.blogspot.com

Fare una buona polenta richiede tempo, pazienza, un paiolo di rame non stagnato ed il fuoco di legna. Se escludiamo il tempo e la pazienza io non avevo a disposizione nessuna di queste meraviglie ma, con un buona pentola dal fondo spesso ed i mie fornelletti a gas, sono riuscita ad ottenere comunque un buon risultato. Ho utilizzato farina di mais a grana grossa perché avevo bisogno di una polenta più soda. Per l’acqua, la proporzione è di 1 a 4: per 250g di farina di mais occorre circa 1 litro di acqua. Ma non esiste una regola precisa da seguire, regolatevi in base a quello che è il vostro gusto. Riducete la quantità di acqua se volete una polenta più soda, aumentatela se la preferite più morbida. Occorre inoltre mantenere costante il mescolamento della polenta, per almeno 40 minuti. Ma pare che esista un trucchetto salvatempo, che non ho ancora sperimentato, e che consiste nel coprire la pentola (contenente la polenta) con un canovaccio bagnato e mettere anche il coperchio, facendo in modo che aderisca bene alla pentola. La polenta dovrebbe cuocersi, senza mai mescolare, a fuoco basso e senza attaccarsi alle pareti. Crostini di polenta con radicchio e gorgonzola (da un'idea di Laura Ravaioli) Polenta di mais (anche avanzata dal giorno prima) 3-4 cespi di radicchio lungo trevigiano 100g di gorgonzola 1 scalogno 1/2 bicchiere di vino bianco olio sale, pepe Procedimento Mettete sul fuoco due litri di acqua e, al momento dell’ebollizione, aggiungete 20 g di sale e cominciate a versate 500g di farina di mais, una manciata per volta, lasciandola cadere a pioggia con la mano sinistra e, contemporaneamente, mescolate energicamente con una frusta in modo che non si formino grumi. Abbassate al fiamma a metà e continuate sempre a mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungendo, se la polenta tenderà a rassodare troppo, poca acqua bollente. La polenta è pronta quando si staccherà facilmente dalle pareti del paiolo. Ricordate, più cuoce più diventa buona e digeribile. Quindi, niente fretta! Una volta pronta, rovesciatela in una teglia da forno rettangolare, unta o rivestita di carta forno. Livellate la superficie fino a raggiungere uno spessore di circa un centimetro. Lasciatela raffreddare. Pulite il radicchio, lavatelo, sgocciolatelo e separate le foglie incidendo, se necessario, la costa centrale che in cottura potrebbe rimanere più dura. Tritate lo scalogno e rosolatelo dolcemente nell’olio senza far colorire. Aggiungere le foglie di radicchio intere (non tritate), sfumare con del vino bianco e cuocere per qualche minuto coperto. Insaporite con sale e pepe. Sformare la polenta e con l’ausilio di un coppapasta rotondo ricavate tanti dischi che posizionerete su una placca da forno unta. Usate forchetta e cucchiaio per arrotolare il radicchio, e sistematelo sui dischi di polenta lasciando un buchetto al centro che fungerà da contenitore per i cubetti di gorgonzola che avrete precedentemente tagliato. Infornate a 200°- ancor meglio, usate il grill - per circa 10 minuti o fino a quando il formaggio non si sarà sciolto. Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook

Fonte: croce-delizia.blogspot.it

Quante ricette di torte di mele conosciamo? Penso che non si riescano a contare, ognuno ha la sua preferita, o quella della nonna o della mamma ... Poi la torta di mele sa di casa, di coccole, infatti ieri era una giornata grigia, umida, una di quelle giornate da stare sotto le coperte a leggere! Peccato che i miei due bimbi non mi permettano questo lusso, così per non annoiarci più di tanto e per scaldare un po' di più la casa abbiamo fatto questa torta di mele soffice soffice, che è in assoluto la mia preferita. Non è una ricetta di famiglia ma è una ricetta di cucina di Laura Ravaioli , chef del Gambero Rosso. La ricetta è semplicissima e soprattutto veloce. TORTA DI MELE (di Laura Ravaioli) Ingredienti 3 mele renette 3 uova 150 gr di farina 150 gr di burro morbido 100 gr di zucchero 1 limone (scorza e succo) 3 cucchiaini di lievito per dolci 1 pizzico di sale zucchero di canna cannella Preparazione. Accendere il forno a 175/180°C. Per prima cosa grattare la scorza di limone. Pelare e tagliare le mele a cubetti, metterle in una ciotola e irrorarle con il succo di limone. Se si fa nel mixer: inserire la farina e il lievito setacciati, il burro a cubetti, le uova intere, il pizzico di sale, lo zucchero e la scorza di limone. Avviare il robot fino a formare una crema densa. Se la facciamo con le fruste elettriche: montare il burro morbido con lo zucchero, unire le uova (una per volta), amalgamare bene, poi unire i restanti ingredienti e amalgamare il tutto fino ad ottenere una crema densa. Imburrare e infarinare una tortiera a cerniera da 22/24 cm di diametro. Versale il composto cremoso, appoggiare in maniera disordinata le mele sulla crema e spingerle leggermente per affondarle un pochino. Cospargere la superficie con dello zucchero di canna e un po di cannella (io quest'ultima non lo messa). Infornare per circa 40/45 min. Servire tiepida. Inserisco una nota che non centra con la ricetta: Eliminiamo dai ns blog i captcha , che sono quelle paroline odiose da inserire quando si vuole pubblicare un ns commento ad un post. Magari molti pensano di non averli (come la sottoscritta), e invece li abbiamo quasi tutti... Vi rimando a due blog che hanno parlato molto bene di questa cosa: caffè col cioccolato e da Mary .

Fonte: ilciliegiodellanonna.blogspot.it

Lo scorso fine settimana ho dato il via ufficialmente al periodo natalizio, non vedevo l'ora, mi piace un sacco addobbare la casa per Natale! Ho sistemato gli addobbi natalizi in giro per la casa, addobbato il mio mini alberello luminoso e tirato fuori le nuove tovagliette natalizie per la colazione. Mi piacciono così tanto che ieri ho preparato apposta un dolcetto per poterle usare nelle foto. Ho preparato una torta di mele profumata alla cannella, non so per voi ma per me cannella uguale a Natale. Le foto questa volta sono state fatte da Guido, che ultimamente, se cucino di domenica, mi aiuta a fotografare. Io preparo il set e a lui faccio fare il lavoro duro, visto quanto pesa la nuova macchina...pure sulla scaletta l'ho messo a fotografare, ahahah! Questa torta è una libera interpretazione della ricetta di Laura Ravaioli, ho modificato il numero di mele e ho aggiunto l'amido di frumento. Ingredienti 120 g farina 00 30 g amido di frumento 100 g zucchero semolato 150 g burro morbido 3 uova 2 mele grandi mezza bustina di lievito per dolci pizzico di sale buccia di un limone grattugiata cannella e zucchero semolato Lavorate il burro con lo zucchero usando la frusta fino ad ottenere una bella crema morbida. Aggiungete le uova una per volta, facendo attenzione a farlo amalgamare perfettamente prima di aggiungere l'altro e per finire la scorza grattugiata di limone. Miscelate la farina, l'amido e il lievito setacciati e unitele un cucchiaio per volta con delicatezza alla crema. Per ultimo aggiungete un pizzico di sale. Trasferite l'impasto in una tortiera del diametro di 24 cm e livellatelo dolcemente con una spatola, quindi disponete sulla supercie le mele tagliate a fette dello spessore di mezzo centimetro. Mescolate 3 cucchiai di zucchero semolato con della cannella ( io ho usato un pezzo di stecca frantumata al mortaio) e versateli sulla torta. Infornate a 180 °C per 45 minuti, fate come sempre la prova stecchino. Vi consiglio di mangiarla tiepida, assaporerete meglio la cannella.

Fonte: dinneratmarys.blogspot.it

Quante stelle cadenti avete contato ieri notte? Personalmente nemmeno una. Saranno anni che non mi capita di vederne, peccato perché un briciolo di fortuna mi farebbe comodo. Avrei giusto un paio di desideri da esprimere... li tengo lì, lo sciame di solito dura qualche giorno, magari stasera sarò più fortunata. Intanto la temuta Circe qui non si è mostrata e forse è un bene, piuttosto che subire danni... le temperature si sono mitigate perlomeno nelle ore notturne. Quasi niente pioggia ma tanto vento fresco, solo la mattina. Vi domanderete perché ho dato il mome La.Ra. all'insalata. Perché sono le prime sillabe di Laura Ravaioli, mitica chef italiana, una delle prime di cui andare orgogliosi sia all'estero che in patria, che mi piace assai in quanto non se la tira e propone spesso ricette di una semplicità disarmante ma concepite con intelligenza. Sulla sua pagina facebook pubblicò, settimane fa, la foto con la descrizione minimal di questa versione alla Laura di una classica insalata mediorientale. Pomodori, cipolla rossa di Tropea e cetrioli in parti uguali, il tutto condito con abbondante prezzemolo tritato. Vi garantisco che sarà molto apprezzata, noi non siamo troppo abituati ad abbondare col prezzemolo nelle insalate, invece all'estero spesso lo trattano come qualsiasi altra verdura a foglia, e altrettanto fanno col coriandolo. Missing qui da noi... Ecco le dosi per 4 persone. -ricetta- 1 pomodoro cuore di bue grande, o due/tre perini 1 cetriolo grande 1 cipolla rossa di Tropea un mazzetto di prezzemolo aceto rosso olio evo sale Sbuccio solo parzialmente il cetriolo, dopo averlo ben lavato, e lo taglio a dadi. Ricavo dadi delle stesse dimensioni dal pomodoro e dalla cipolla. Questa la metto a bagno per mezz'ora in aceto rosso, meglio ancora se aromatizzato ai lamponi, o di Sherry. Questo trucchetto serve a rendere la cipolla digeribile al 100%. Intanto trito il ciuffo di prezzemolo, per rendere l'idea devo riempirne una tazza. Scolo la cipolla, verso tutto in una terrina, condisco con sale e ottimo olio extravergine e porto in tavola dopo 10' di riposo.

Fonte: dallacucinadijo.blogspot.it

Lo scorso fine settimana ho dato il via ufficialmente al periodo natalizio, non vedevo l'ora, mi piace un sacco addobbare la casa per Natale! Ho sistemato gli addobbi natalizi in giro per la casa, addobbato il mio mini alberello luminoso e tirato fuori le nuove tovagliette natalizie per la colazione. Mi piacciono così tanto che ieri ho preparato apposta un dolcetto per poterle usare nelle foto. Ho preparato una torta di mele profumata alla cannella, non so per voi ma per me cannella uguale a Natale. Le foto questa volta sono state fatte da Guido, che ultimamente, se cucino di domenica, mi aiuta a fotografare. Io preparo il set e a lui faccio fare il lavoro duro, visto quanto pesa la nuova macchina...pure sulla scaletta l'ho messo a fotografare, ahahah! Questa torta è una libera interpretazione della ricetta di Laura Ravaioli, ho modificato il numero di mele e ho aggiunto l'amido di frumento. Ingredienti 120 g farina 00 30 g amido di frumento 100 g zucchero semolato 150 g burro morbido 3 uova 2 mele grandi mezza bustina di lievito per dolci pizzico di sale buccia di un limone grattugiata cannella e zucchero semolato Lavorate il burro con lo zucchero usando la frusta fino ad ottenere una bella crema morbida. Aggiungete le uova una per volta, facendo attenzione a farlo amalgamare perfettamente prima di aggiungere l'altro e per finire la scorza grattugiata di limone. Miscelate la farina, l'amido e il lievito setacciati e unitele un cucchiaio per volta con delicatezza alla crema. Per ultimo aggiungete un pizzico di sale. Trasferite l'impasto in una tortiera del diametro di 24 cm e livellatelo dolcemente con una spatola, quindi disponete sulla supercie le mele tagliate a fette dello spessore di mezzo centimetro. Mescolate 3 cucchiai di zucchero semolato con della cannella ( io ho usato un pezzo di stecca frantumata al mortaio) e versateli sulla torta. Infornate a 180 °C per 45 minuti, fate come sempre la prova stecchino. Vi consiglio di mangiarla tiepida, assaporerete meglio la cannella.

Fonte: dinneratmarys.blogspot.it

Benvenuti nella mia cucina! La cucina, il fulcro della mia casa, la stanza dove passo più tempo in assoluto… I miei libri di cucina, le mie ricette, i piccoli elettrodomestici e tutte le attrezzature che danno una mano alla mia voglia di cucinare, sono tutti qui! Quando torno a casa, la prima cosa a cui penso è: cosa posso cucinare? Che ricetta posso provare? Ed a seconda del tempo a disposizione, decido cosa posso fare e inizio a mettere da parte gli ingredienti, la mise en place necessaria, e via…si procede! Nella mia famiglia la chiamano la "cucina terapia”…che a me fa molto effetto! Mi rilassa, mi soddisfa, mi fa sorridere, mi fa stare serena e di questo ne sono felice! Faccio un lavoro che non ha nulla a che vedere con tutto questo, il mio lavoro non mi regala serenità, ahimè, mi piace ma non tira fuori la mia fantasia e la creatività che invece vengono fuori in cucina! E come tutte le passioni, mi ci butto a capofitto, coltivandola e curandola amorevolmente! E visto che l’autunno è arrivato…niente di meglio per me che iniziare proponendovi una buona torta di mele! E' una ricetta della mitica Laura Ravaioli , semplice e facile da realizzare, ma di grande gusto! Ecco la ricetta per 6/8 persone: 150 g burro morbido 100 g di zucchero semolato 3 uova 150 g di farina 3 cucchiaini di lievito in polvere 1 limone, la scorza 1 pizzico di sale 3 mele grandi 3 cucchiai di zucchero di canna e 2 cucchiaini di cannella in polvere Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete le uova una alla volta facendole amalgamare bene e infine la farina setacciata con il lievito e il sale. Aromatizzate con la scorza di limone. Trasferite l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata, livellare leggermente il composto e ricoprite il tutto con le mele tagliate a tocchetti, pressate bene con le mani, spolverizzate con lo zucchero di canna (io ho usato lo zucchero di canna Panela) e la cannella e mettete in forno a 180°C. per 40-45 minuti. Guarnire con zucchero a velo. Si può servire a piacere con del gelato alla crema o della salsa inglese.

Fonte: ladolcecucinadipaola.blogspot.it

Buongiorno buongiorno, buon lunedì...!!! Ho lasciato riposare il pc qui..per il week end..tanto non mi avrebbe fatto fare niente---°-°---e speravo che , magicamente, si risolvessero tutti i problemi. Invece eccomi qui ancora con le scritte in rima, dato che non mi accetta più manco l'allineamento a sinistra. Il fatto è che ho troppi post da spostare altrimenti un pensierino per cambiare da blogger a qualcosa d'altro lo avrei già fatto. Cambiamo discorso e veniamo al dunque. Io con questo caldo non amerei molto mangiare la pasta, anche se qui i bambini la gradiscono per cui la faccio ugualmente, sacrificandomi. Io preferirei insalatone e zuppe fredde. Le zuppe, per fortuna, le gradiscono pure loro, le insalate ancora no, invece. Questa è un piatto freddo, fresco, che proviene sempre da mia mamma e da sky. Al solito, non chiedetemi provenienza perchè non lo so--Laura Ravaioli forse?--le dosi..ormai lo sapete come fa mia mamma, no? così di queste --vedi Michela?--così, ti deve venire così...più di così non riesco a fare..la parte bella è che comincio a fare così anche io perchè tutto sommato è divertente, ed anche comodo. Io, per voi, solo per voi, ho pure pesato quello che ho usato. Ovviamente le proporzioni sono a scelta, e cambiando le proporzioni cambia anche il sapore di questo gustosissimo gazpacho che si può gustare come antipasto, come primo o come piatto unico..a me è piaciuto tantissimo..anzi quasi quasi me lo rifaccio pure oggi. GAZPACHO VERDE 400 gr fagiolini lessati al dente--io 10'-- 40 gr cipolla sale pepe 40 gr peperone verde privato di filamenti e semi un cucchiaino di caffe' di tabasco--se lo volete piccante..se lo volete più ''dolce'' aceto balsamico-- 60 gr cetriolo privato di buccia e semi Frullare tutte le verdure lavate e mondate con le zucchine. Unire tabasco, sale e pepe se serve. Servire con crostini. Ah dimenticavo! Se fosse troppo denso allungare con ghiaccio o acqua ghiacciata.    

Fonte: michela-pepepeperoncino.blogspot.com

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