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Ingredienti 1 sp Aglio 1 fo Alloro ( Lauro ) 200 g Burro 400 g Fegatini Di Pollo 10 g Gelatina In Fogli qb Pepe qb Sale 2 n Scalogno 2 dl Succo Di Melagrana 2 rm Timo 1 dl Vino Bianco Preparazione 400 g di fegatini di pollo puliti 2 scalogni uno spicchio d'aglio un dl di vino bianco una foglia di alloro 2 rametti di timo 2 dl di succo di melagrana -10 g di gelatina in fogli 200 g di burro sale, pepe 1) Rivestite uno stampo da plum cake da litro con la pellicola per alimenti. Ammorbidite la gelatina in acqua fredda, portate a ebollizione il succo di melagrana, unite la gelatina strizzata e fatela sciogliere su fiamma bassissima. Lasciate intiepidire, versate nello stampo preparato e passate in frigo finche la gelatina si rapprende. Schiacciate l'aglio e sbucciate e tritate gli scalogni. Sciogliete 50 g di burro in una padella antiaderente, unite l'alloro, il timo, gli scalogni e l'aglio preparati e soffriggete per 2-3 minuti. 2) Aggiungete i fegatini di pollo, salate, pepate, bagnate con il vino e fatelo evaporare. Proseguite la cottura per 5 minuti, poi spegnete, eliminate l'aglio, l'alloro e il timo e trasferite il composto nel mixer. Frullate fino a ottenere una crema omogenea, trasferitela in una ciotola, unite il burro rimasto lavorato a pomata e regolate di sale. 3) Riempite lo stampo con il pate, livellate la superficie e passatelo in frigorifero per almeno 8 ore. Sformatelo, eliminate la pellicola e decorate a piacere con chicchi di melagrana e foglie di insalata belga. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

Ingredienti 1/2 litro latte intero 4 uova 200 gr di farina 00 40 gr di burro morbido a pomata 1 pizzico di sale Preparazione Bimby Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e azionare per 30 secondi a velocità 4. Lasciare riposare per 30 minuti. Se l'impasto fosse troppo denso aggiungere un goccio di latte. Preparazione tradizionale In una ciotola versare il latte, salare e aggiungere il burro. Iniziare a mescolare, unire le uova intere ed infine la farina setacciata poco per volta. Mescolare ancora fino ad ottenere un composto fluido e senza grumi. Lasciare riposare per almeno 1/2 ora. Sciogliere in una padella una noce di burro e appena completamente fuso aggiungere un mestolo di impasto. Far roteare la padella in modo da stendere l'impasto su tutto il fondo. Lasciare cuocere per 1-2 minuti e appena solidificato in superficie, aiutandosi con una paletta girare la crepes e lasciare cuocere ancora 1-2 minuti, fino a doratura.

Fonte: annaincasa.blogspot.it

Quello che mi piace delle sfide dell'MTC è che mi costringono a non essere pigra in cucina, lo scorso mese con il quinto quarto ho utilizzato ingredienti che non mangiavo da tantissimi anni, questo mese ho preparato un dolce di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai avuto l'occasione di assaggiare, quindi se non ci fosse stata la sfida penso che non mi sarebbe mai venuto in mente di preparare il Babà. Ho preferito realizzare una versione analcolica, in modo che la potessero mangiare anche i miei bambini e ho deciso di aromatizzare la bagna con delle foglie fresche di melissa, di cui abbonda il mio giardino. Anche i limoni e le ciliegie sono quelli delle piante che crescono appena fuori la porta di casa. Ho seguito alla lettera le dettagliate spiegazioni di Antonietta del blog La Trappola Golosa , vincitrice della sfida dello scorso mese, l'unica variante è stato il tipo e la quantità di lievito di birra, ho impiegato quello secco e l'ho leggermente diminuito in quanto prevedevo di lasciare nel frigorifero il lievitino per una notte...purtroppo in questo periodo tra impegni vari non sono riuscita a trovare un'intera giornata in cui poter stare a casa e prepararmi in pace il mio babà, così ho deciso di iniziare a preparare il lievitino la sera prima in modo da terminare nel primo pomeriggio del giorno dopo. Un'altra piccola variante è stata la quantità di latte, ne ho usato un po' di meno perché altrimenti l'impasto sarebbe diventava troppo liquido, penso che ciò sia dovuto al fatto che ho utilizzato del burro fatto da me con della panna fresca (mi serviva il latticello per una torta così ho deciso di prendere due piccioni con una fava), pur avendolo strizzato molto bene, probabilmente era più acquoso di quello che si acquista. Ingredienti per il babà 300 g di farina bio tipo 0 Manitoba 3 uova cat a grandi 100 g di burro 100 g di latte (ne ho usato un po' di meno) 25 g di zucchero 10 g di lievito di birra (ho usato 2 g di lievito di birra secco) ½ cucchiaino di sale fino per la bagna 1 lt di acqua 400 g di zucchero 1 limone 10 foglie di melissa appena colte per la lucidatura 5 cucchiai di confettura di ciliegie acqua qb. per la crema chantilly 250 ml di panna freschissima 40 g di zucchero a velo 1 bacca di vaniglia per la decorazione ciliegie fresche qb foglie di melissa qb Preparazione del babà Per la realizzazione della chantilly, la sera prima ho versato, in una ciotola dai bordi alti, la panna fresca e ho aggiunto i semini della bacca di vaniglia, tagliandola per la lunghezza con un coltellino affilato e raschiandoli con un cucchiaino e riposto in frigorifero. Il lievitino La sera prima in una piccola ciotola ho preparato il lievitino sciogliendo il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Il primo impasto Ho coperto la ciotola con un panno inumidito e lasciato lievitare tutta la notte in frigorifero. La mattina il lievitino era raddoppiato, l'ho lasciato riposare a temperatura ambiente per una mezzora e l'ho versato in una ciotola capiente all'interno della fontana fatta con i restanti 230 g di farina e aggiunto le uova. Ho impastato seguendo pari passo le indicazioni di Antonietta "schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle", già dopo il secondo cucchiaio di latte ho visto che l'impasto tendeva ad essere troppo molle (penso per via del burro fatto in casa) quindi non ne ho più aggiunto, ho continuato ad impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti, ho coperto e fatto lievitare sino al raddoppio. Il secondo impasto A questo punto ho lavorato il burro a pomata, unendo i restanti 20 g di zucchero e il mezzo cucchiaino di sale. Al primo impasto ho aggiunto il composto di burro e zucchero un po' alla volta, facendo assorbire bene prima di aggiungere la cucchiaiata successiva. Ho lavorato per 5 minuti l'impasto e l'ho rovesciato sulla spianatoia lavorandolo energicamente, piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti sino a quando ha iniziato a "staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto". A questo punto ho imburrato uno stampo col foro centrale e vi ho sistemato l'impasto suddiviso in 6 palline seguendo il procedimento indicato "staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline" Dopo aver disposte le palline tutte attorno allo stampo ho sigillato con l’indice gli spazi tra una e l’altra, ho coperto con un telo umido e lasciato lievitare in forno spento con luce accesa fino a triplicare di volume. Una volta pronto l'impasto l'ho tolto dal forno, lasciandolo coperto, ho portato a 220° la temperatura e infornato il babà, abbassando 200°. Dopo 10 minuti il babà ha iniziato a prendere colore, l'ho coperto con un foglio di alluminio e continuato la cottura per altri 15 minuti. A cottura ultimata ho lasciato intiepidire per 15 minuti e capovolto il babà su di un piatto dai bordi alti 5 cm. La bagna Mentre il babà cuoceva nel forno ho fatto la bagna versando l’acqua in una pentola, aggiungendo lo zucchero e la scorza del limone, facendo molta attenzione che non vi fosse attaccata la parte biancha che è amara ed ho fatto sobbollire per una decina di minuti. Ho spento, versato le foglie fresche di melissa e lasciato in infusione per 3/4 minuti, ho filtrato il tutto e lasciato intiepidire. Con un mestolino ho versato la bagna sul babà tiepido e ogni 15 minuti circa ho raccolto lo sciroppo sul fondo del piatto e irrorato nuovamente il babà, questo finché non si è ben inzuppato. Facendo attenzione, perché il babà una volta inzuppato si rompe facilmente, l'ho trasferito su un piatto da portata. La "gelatina" di ciliegie Nel frattempo ho fatto sciogliere della confettura di ciliegie in un pentolino, aggiungendo poca acqua, a fuoco basso, mescolando continuamente, ho spento, filtrato il tutto con un colino a maglie strette e spennellato la superficie del babà in modo da lucidarlo. La crema chantilly A questo punto ho preparato la crema chantilly: ho tolto dal frigorifero la panna con la vaniglia e l'ho filtrata con un telo, l'ho montatela con uno sbattitore, aggiungendo man mano lo zucchero a velo. Per la decorazione del babà, ho versato all'interno del foro le ciliegie con qualche fogliolina di melissa appena colta servendo con la crema chantilly. Con questa ricetta partecipo alla sfida di Maggio dell 'MTC proposta da Antonietta del blog La Trappola Golosa

Fonte: lemiericetteconesenza.blogspot.it

Questo e' un altro utilizzo della pasta di riporto avanzata, o, per chi la usa, della pasta madre. S ono grissini dalla consistenza leggera e piuttosto friabili , ma attenzione: possono provocare dipendenza ... Per circa una teglia di grissini. Ingredienti : 150 gr di pasta di riporto (meglio se rinfrescata la sera prima) 120 gr farina (1/3 fumetto di mais, ossia finissima e il resto farina 0 ) 50-60 gr circa di acqua 50 gr di burro morbido ma non in pomata 1 cucchiaio di olio EVO + quello per spennellare l'impasto 1 cucchiaino di sale fino Sale grosso da spolverizzare con un macina pepe, q.b. Preparazione : Spezziamo la pasta di riporto ( la p.m.) nel vaso della planetaria e sciogliamola con l'acqua, frusta k velocita' 1-1,5 per 4-5 minuti. Aggiungiamo la farina , quindi il sale e il burro in piccoli fiocchi. Per ultimo l'olio . L'impasto rimane morbido ma non appiccicoso. Stendiamo l'impasto in un panetto rettangolare il piu' regolare possibile, di altezza 1 cm e un lato di circa 15 cm (l'altro lato non l'ho misurato, ma verra' di conseguenza). Spennelliamo un foglio di carta forno con olio EVO e spolverizziamo con farina di mais del tipo finissimo e sale macinato ( se non l'abbiamo possiamo usare la semola ), adagiamo il panetto e spennelliamo la superficie del panetto con olio EVO. Spolveriamo bene con la farina e infine con il sale (che evitera' alla superficie di seccarsi)' quindi disponiamo in una teglia a bordi alti, che ricopriremo con pellicola. In questo modo la pellicola non sara' a contatto con il panetto, che potra' lievitare liberamente. Lasciamo lievitare quasi al raddoppio ( e qui i tempi dipendono da diversi fattori, primo di tutti la temperatura, ma anche la vivacita' della pasta di riporto/madre, etc). Quando vediamo che il panetto si e' gonfiato, prepariamo i grissini: tagliamo una fettina lungo il lato da 15 e tiriamo i bordi con le dita . La pasta si allunghera' facilmente e, cercando di non spezzarli, facciamo arrivare la lunghezza fino alla dimensione della nostra teglia forno. Dopo aver fatto i primi vedremo quale dovra' essere lo spessore ideale per tagliare la fettina di impasto. Accorgimenti : Se si spezza un grissino non cerchiamo di recuperarlo attaccandolo ad altri pezzetti, ne perderebbe in friabilita'. Inforniamo a 220 gradi per una decina di minuti o finche' sono belli dorati .

Fonte: forchettaecucchiaino.blogspot.it

La moda dell' aperi-cena , è diventata, in realtà, una bella scusa per un pasto a base di pietanze diverse e stuzzicanti accompagnate da un buon bicchiere di bollicine! Detta così, sembra una cosa veloce... Più facile a dirsi che a farsi! Sì perchè, se ben fatto, un aperitivo così può essere molto più impegnativo rispetto ad una classica cena, poiché si compone di un numero di preparazioni più elevato. Gli appassionati del genere quindi, siano essi i realizzatori o gli utenti finali(!), non si fanno scappare questa occasione per sperimentare piatti nuovi e sfiziosi, magari in singole mono porzioni, fino a trasformare l'occasione in un banchetto pantagruelico! L'ultima volta che uno dei miei più cari amici è stato ospite gradito per un aperi-cena "veloce", in occasione della finale di un noto TALENT SHOW al quale c'eravamo tutti appassionati, guardando la tavola imbandita ha esclamato: "Ecco, questo è il concetto di "aperi-cena frugale" di Anto!!!" Fatto è che ricevere mi piace tanto, almeno quanto cucinare e più si è e meglio è! L'Apericena, che di solito si fa in piedi, consente d'invitare molte più persone rispetto ai posti a sedere disponibili in un piccolo appartamento e di condivedere quindi un festeggiamento, un augurio, una novità con un numero di persone che proprio non pensavo il mio salotto potesse ospitare! Essendo però i destinatari (o cavie che dir si voglia!!!), più o meno gli stessi, ho l'esigenza di variare e quindi, a meno di espresse richieste di BIS, sono sempre alla ricerca di novità nuovi sapori, nuovi profumi, nuovi esperimenti, nuove magie... Magia sì, perchè è proprio quello che accade con questo piatto semplice di sicuro effetto, dai sapori orientali e rotondi. Perchè ciò che fa gonfiare in forno queste PIDE è magia. L'esplosione di sapori in bocca quando si accompagnano, ancora calde e fumanti, all'hummus di ceci è magia. E il viaggio della mente che mi riporta ad Istanbul è un vero e proprio incantesimo! Quando saranno fredde poi, saranno fantastiche farcite con il più classico abbinamento di sapori: prosciutto cotto, fontina, carciofini e maionese!!! HUMMUS DI CECI 500g di ceci cotti 125ml di tahina (pasta di sesamo) 120 ml di olio evo aglio fresco schiacciato (1/2 spicchio, ma poi va a gusti) 1 cucchiaino di pimento succo di limone o lime paprika dolce sale Mettete nel frullatore o nel mixer tutti gli ingredienti, a parte la paprika, e frullate, facendo colare l'olio a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Deve essere una crema morbida soffice, ma densa, a pomata. Disponete l'hummus così ottenuto in una ciotola o in un piatto di portata un po' concavo. Rigate la superficie con una forchetta in modo da formare dei motivi decorativi a piacere. Cospargete di paprika, decorate con coriandolo e irrorate con olio EVO. PIDE (10 o 12 pezzi) 500g di farina bianca comune 500g di farina forte bianca da pane 10g di cacao in polvere 20g di sale fino 325ml di acqua calda 325ml di yogurt naturale riscaldato 2 cucchiai di olio di oliva extravergine 1 cucchiaio di olio per ungere Amalgamate la farina, il lievito, il sale, l'acqua e lo yogurt, quindi incorporate l'olio e procedete ad impastare per circa 10 minuti, a mano o in impastatrice, fino ad ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Date all’impasto una forma tondeggiante e trasferitelo in una ciotola e lasciatelo a fermentare, coperto con un sacchetto di plastica, finché non sarà raddoppiato di volume. Sgonfiatelo e dividetelo in pezzi delle dimensioni di piccoli limoni. Date a ciascuno una forma rotonda poi, usando farina in abbondanza, stendeteli con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 3-4 millimetri e lasciate riposare altri 5’. Nel frattempo, scaldate a fuoco vivace una larga padella per fritti, con il fondo pesante (o un testo romagnolo per piadina) e regolate il grill del forno al massimo. Sulla padella bollente disponete il primo pane: nel giro di un minuto, o anche meno, dovrebbe gonfiarsi; a quel punto fatelo scivolare in una teglia e ponetelo sotto il grill bollente, a 15cm di distanza dalla fonte di calore di calore e ammirate la vostra creazione crescere!

Fonte: incantesimoculinario.blogspot.it

Ci sono riuscita e alla prima, sono stata molto fortunata, non credevo nemmeno io nella riuscita di questi croissant. Ho trovato questa ricetta tra i fogli della mia scatola magica e ho voluto provare anche se la disapprovazione in casa era tanta " perdi un sacco di tempo, non ti riusciranno mai, saranno immangiabili" e invece? Sarà la fortuna del principiante ma ci sono riuscita, davvero! Non è stato difficile il procedimento perché non sono croissant sfogliati, quindi non ho dovuto fare tutti i giri di sfogliatura, secondo me il segreto perché riescano bene è che deve essere lavorata tanto la pasta e nel finale di lavorazione deve fare il famoso " velo" ( tirandola si assottiglia diventando un velo ma non si rompe) certo con la planetaria il lavoro è semplificato ma sono sicura che anche lavorandola a mano ci si dovrebbe riuscire. Auguro una buona domenica a tutti e....buon risveglio. Ingredienti 250 g di farina 00 250 g di farina 0 200 g di lievito madre arzillo 3 uova 80 g di zucchero 75 g di burro fuso 100 g di burro a pomata( lasciato fuori dal frigo 5/6 ore prima) 100 ml di latte 5 g di sale 1 baccello di vaniglia Per la farcia Marmellata d'arance Procedimento Fare intiepidire il latte con i semi della vaniglia, colarlo e metterlo nella planetaria. Usando il gancio a foglia fare sciogliere bene il lievito madre nel latte ( mi raccomando questo passaggio, deve essere sciolto molto bene) A questo punto sempre mescolando aggiungere le uova una alla volta, il burro fuso, la farina, lo zucchero e il sale, l' impasto dovrà risultarvi liscio e morbido ma non appiccicoso. Iniziare quindi ad impastare, aggiungere il burro a pomata e impastare ancora per 20/25 minuti.. L' impasto sarà pronto quando sarà ben incordato e tirandolo diventerà sottile quasi come un velo senza però strapparsi. Da questo momento parte la lievitazione, coprire la ciotola con la pellicola e lasciar riposare 3 ore circa, io quasi quattro, meglio se nel forno spento. Passato questo tempo riprendere l'impasto sgonfiarlo dolcemente, si otterrà un rettangolo che andrà piegato, portare il lato destro verso il centro e sovrapporre il lato sx su quello destro. A questo punto lasciare lievitare ancora per un ora. Trascorso questo tempo , riprendere l' impasto e dividere in due panetti. Ogni panetto andrà tirato con un mattarello, dovrà avere un diametro di circa 35 cm si procede quindi con la formatura e la farcitura dei croissant. Se non sono stata abbastanza esaustiva nella spiegazione della formatura potrete trovare il video su you tube. Mettere a lievitare tutta la notte e la mattina successiva infornare a 180 gradi per 15 minuti. Una volta freddi spolverizzare con lo zucchero a velo.

Fonte: manoelaincucina.blogspot.it

Version en español mas abajo Il souffleeeeeeé...... la sfida di questo mese dell'MTC e´proprio il temutissimo souffle' creazione della haute cuisine dei nostri cugini francesi!A proporcelo oltretutto una cuoca vera e propria Fabiana che nel suo blog Tagli e Intagli ci fa venire l'acquolina 24 ore su 24!!! Sono stata sotto choc per vari giorni cercando di farmene una ragione.....e nei monologhi con me stessa mi spronavo dicendomi: "devi fare il soufflé e basta non ci pensare due volte buttati cosa vuoi che sia!"...poi ho visto la salsa e allora siiiii che sono ricaduta nella ansia piu' nera!!! Ma adesso a ricetta conclusa, posso dire che ho avuto un'immensa soddisfazione perche' il mio soufflé e' riuscito alla grande, almeno per me ;-) e mi e' piaciuto assai perche' e' di una leggerezza estrema, soffice e delicatissimo insieme. Per il soufflé di formaggio di capra con crema di zucca gialla allo sciroppo di acero e rosmarino Ingredienti per 6 monoporzioni -300 ml di panna fresca -3 cucchiai da minestra di maizena -30 g di burro + quanto basta per ungere gli stampi -6 uova medie -220 g di gorgonzola piccante( o altro erborinato)-----> io formaggio di capra a pasta molle -noce moscata, sale, pepe -emmental a sufficienza per ricoprire fondo e bordi degli stampi, circa 3 cucchiai Io ho dimezzato le dosi il formaggio e' tipo chevre pero' proviene dai Paesi Baschi naturalmente e ha dato al soufflé un sapore squisito!!! Ho seguito le indicazioni di Fabiana essendo la prima volta che mi cimentavo: -Innanzi tutto scaldare il forno a 200° -Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi che devono essere puliti ed assolutamente asciutti, ungere fondo e bordi....questo è assolutamente fondamentale! -Con lo stesso criterio spargere il formaggio grattugiato negli stampi in modo che ne siano interamente ricoperti avendo cura di non toccare più l'interno con le dita. -Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!! -Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente -Mescolare la maizena con poca panna fresca fuori fuoco. -Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre. -Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa. -Allontanare dalla fiamma ed unire il burro avendo cura di continuare sempre a lavorare. -Rompere le uova tenute a temperatura ambiente, separando i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare questi ultimi con le mani. -Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo. -Sbriciolare il formaggio prescelto, unire alla massa e mescolare. -Salare, pepare, aggiungere la noce moscata e mescolare bene. -L'ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi. Devono essere ben stabili, ma non di cemento armato:(( Ci si può aiutare unendo qualche goccia di limone che aiuta la montatura rendendola stabile. Gli acidi sono fantastici in certe situazioni:)))) Sconsiglio invece la famosa presa di sale, in realtà a meno che non si monti a mano( faticando come bestie) non ha una reale utilità, anzi, il cloruro di sodio ha proprietà igroscopiche, quindi alla lunga sottrae acqua e destabilizza la struttura. -Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola, il classico movimento en coupant;)))) -La massa deve risultare ben omogenea. -Versare negli stampi ( o nello stampo) arrivando solo ai 2/3 della loro altezza. -Lisciare delicatamente la superficie con la spatola. -Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti gli stampi piccoli oppure 25/30 minuti in caso di stampo unico. Io ho cotto con programma statico senza bagnomaria, come dice Fabiana ma per sfornare il nostro soufflé ho seguito il consiglio del Carrier ne I grandi Piatti del mondo che dice: "Il modo migliore per sapere se la cottura e' perfetta, consiste nel dare un piccolo urto alla pirofila...Se la superficie dorata si muovera' appena, il soufflé è pronto, se invece avra' un vero e proprio tremolio dovrete lasciarlo ancora in forno per qualche minuto". Per la crema di zucca gialla al rosmarino e sciroppo di acero -400gr di zucca gialla tagliata a tocchetti -1 carota tagliata a tocchetti -1 patata sbucciata e tagliata a tocchetti -1 bel rametto di rosmarino -1 cucchiaio abbondante di sciroppo di acero -sale Anche in questo caso ho seguito il procedimento di Fabiana omettendo solo il burro: ho messo le verdure tagliate a dadolini in una pentola coperte di acqua e le ho portate a ebollizione, poi le ho lasciate cuocere per circa 15 minuti a fuoco medio, ho spento e messo in infusione il rametto di rosmarino per 10 minuti. Ho filtrato e schiacciato in un altro pentolino, le verdure con una forchetta all'interno di un colino a maglie fitte in modo che si formasse una polpa densa che poi ha cotto per circa 30 minuti a fuoco medio/basso ritirandosi. Poi ho aggiunto 2 cucchiaini di maizena per addensarla e lo sciroppo d'acero. Con questa ricetta partecipo all'MTC di Marzo Version en español Este mes me he atrevido con el soufflé gracias a una cocinera, Fabiana del blog Tagli e Intagli que nos ha aconsejado muy bien como prepararlo! En esta receta se usa nata en lugar de leche y yo he preparado un souffle' de queso de cabra con crema de calabaza con romero y jarabe de arce. Tenia mucha dudas sobre el resultado pero al final ha salido super bien por lo menos me parece ;-) A mi me ha gustado muchísimo de verdad. Ingredientes para 6 boles monodosis Para el souffle Yo he puesto media dosis de todo -300ml de nata para montar -3cucharada de maizena 30g de mantequilla -6 huevos medios -220 g de queso de cabra tipo chevre -nuez moscada -emmental para forrar los bordes Precalentar el horno a 200℃ Importante!!! ---->Untar con mantequilla cada bol y enseguida forrarlo con emmental o parmesano rallado. Poner los boles en la nevera hasta cuando no se utilicen. Mezclar con un batidor de mano un poco de nata con maizena fuera del fuego y añadirla al resto de nata que ya esta hirviendo. Bajar el fuego y seguir mezclando hasta cuando se habra' espesado la crema. Para mi ha ocurrido 1/2 minutos! Romper los huevos y separar las claras de la yemas. Montar las claras a punto de neve . Quitar del fuego y añadir la mantequilla y después verter las yemas no juntas, sino la primera batir, después otra yema batir y así hasta la ultima de manera que nos aseguramos que se incorporen perfectamente cadauna. Deshacer el queso y añadirlo al compuesto mezclando bien. Salar y poner nuez moscada tambien. Con muchísimo cuidado verter las claras bien montada en el compuesto y hacer movimientos del bajo hacia arriba para que las claras se incorpore bien al resto. Ahora verter la masa en los moldes precedentemente untados de mantequilla y espolvoreados de parmesano. Llenar hasta 2/3 del bol Hornear y dejar cocer por 15/18 minutes Quitar del horno y servir rapidamente porque como la mayoría sabe el soufflé es así sale hinchado del horno y en un minuto se deshincha . Para mi el sabor es espectacular y os aconsejo de probarlo Para la crema -400 g de calabaza cortadas en cubitos -1 zanahoria cortada en rodajas -1 patata cortada en cubitos -1 ramito de romero -2/3 cucharaditas de jarabe de arce(maple syrup) -sal Las verduras cortadas en trocitos van en una cazuela donde se pone agua hasta cubrir las verduras. Llegado a hervir se coce 15 minutos a fuego medio. Se apaga y he se añade el romero en infusion por 10 minutos.Se filtra en otro cazo machacando la pulpa para que pueda pasar bastante por debajo. Ahora se deja cocer por media hora a fuego medio y se verte 2 cucharaditas de maizena bine mezclando para permitir que se espese. Al final se añade el jarabe de arce y se ajusta de sal.

Fonte: ilariago.blogspot.com.es

Questa bellissime ricetta ho avuto il piacere di vederla eseguita direttamente da Luca Montersino, in uno dei corsi che ha tenuto presso La Corte del Conte a Cerlongo di Goito. Eravamo entrambe iscritte, sia io che mia figlia, ed é stata una bellissima esperienza sia per le ricette proposte sia per l'affabilità del maestro, che per la sua bravura. L'ambiente della Corte del Conte inoltre é da qualche anno una location fantastica per questi corsi e l'atmosfera famigliare che si respira é davvero unica . Ogni volta ti sembra di tornare a casa di amici...Laura e Anna , due sorelle, ti accolgono in modo affabile e cortese e ti mettono subito a tuo agio. É davvero un piacere poterci ritornare ...e non vedo l'ora che arrivi domenica 9 marzo per seguire nuovamente Luca e le sue precise spiegazioni. Piccoli hamburger di pollo (tratti dal libro "Piccola pasticceria salata" di Luca Montersino) Ingredienti per 60 porzioni: Per i panini al latte: 375 g farina 360W 185 g latte intero 50 g uova intere 100 g burro 30 g latte intero in polvere 18 g lievito di birra 15 g zucchero semolato 7 g sale 5 g malto d'orzo 25 g semi di sesamo 25 g semi di papavero Per gli hamburger: 400 g petto di pollo 30 g senape granulare 50 g burro 5 g succo di limone 5 g prezzemolo 200 g uova intere q.b. sale e pepe Per la finitura: 50 g pomodori pachino 30 g insalatina fresca 50 g maionese 40 g senape di Dijon Procedimento Per i panini al latte: Impastare la farina con il gancio insieme al latte, le uova intere, il latte in polvere, il lievito di birra, lo zucchero semolato ed il malto fino a rendere la pasta liscia e ben incordata. Aggiungere il burro in pomata e farlo incorporare completamente prima di aggiungere il sale. Lasciar puntare l'impasto per 10 minuti sul tavolo quindi coprirlo con un nylon e metterlo a raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore. Stendere l'impasto allo spessore di 1,5 cm e coppare dei cerchietti di 3 cm di diametro. Mettere sulle teglie rivestite di carta da forno e fate lievitare a 30° C con il 75% di umidità. Lucidare con l'uovo, spolverizzare di semi di sesamo e papavero e poi infornare a 250°C con valvola chiusa. Per gli hamburger: Tritare la carne di pollo, aggiungere il resto degli ingredienti ed amalgamare bene senza utilizzare strumenti elettrici in modo che le uova non leghino eccessivamente con la carne ed il composto resti spatolabile; mettere il composto negli stampi in silicone a savarin, salate in superficie e fate cuocere in forno a 240° C. Farcite i paninetti con gli hamburger, decorare con l'insalatina i pomodori ciliegia, la maionese e la senape di Dijon. Fermate il tutto con stecchini di legno. Procedimento con il Bimby: Per i panini al latte: Inserire nel boccale tutti gli ingredienti tranne il burro, il sale e una piccola parte di latte. Impastare a spiga per un paio di minuti , appena l'impasto inizia a compattarsi aggiungere, dal foro del coperchio, il restante latte , il burro a fiocchi ( poco per volta!) e il sale. Puoi procedere come da ricetta. Per gli Hamburger: Tritare la carne a vel 6 , aggiungere tutti gli altri ingredienti e procedere a spiga per pochi sec (10/20 ) verificare che il composto sia uniforme , altrimenti proseguire per qualche sec ancora. Non esagerare perché come scritto sotto l'albume non deve legare troppo. Coppare i panini di una dimensione inferiore a quella dello stampo della carne Una volta raffreddati chiuderli in un sacchetto da congelatore e conservarli in freezer fino al giorno dell'utilizzo Per questa preparazione ho utilizzato Stampi per mini savarin da 3 cm, LINEA CLASSIC SILIKOMART Alcune mie note per approfondire un po' : La farina utilizzata non deve essere troppo forte , la Manitoba del supermercato solitamente va bene. Il latte in polvere serve per rinforzare, ma se non lo avete disponibile potete ometterlo, nel qual caso usate 15 g in più di farina. Lo zucchero, il malto ( o il miele!) servono come nutrimento per il lievito e per dare colorazione all'impasto. In questo caso c'é anche l'uovo che aiuta a colorare l'impasto. Incordare bene l'impasto e aggiungere il burro morbido a fiocchi poco alla volta, facendo attenzione a non far stracciare o rompere la maglia glutinica. Per ultimo inserire il sale in questo caso non per dare sapidità ma per la lievitazione, infatti il sale è un regolatore che evita che il prodotto parta con la lievitazione troppo velocemente In genere gli impasti senza sale necessitano di pochissimo lievito L'impasto deve risultare morbido, pirlare (arrotondare l'impasto appoggiato su un piano e tenendolo tra le mani) e mettere in un contenitore coperto. Raffreddare in frigorifero per rilassare la pasta e non far partire la lievitazione. (NB: io ho usato il lievito madre per cui a questo punto ho lasciato in frigorifero fino al giorno dopo. Potete farlo anche voi ma nel qual caso non utilizzate più di 5 g di lievito di birra.) Anche il burro aiuterà l'impasto ad indurire in modo che poi potrà essere steso a matterello e coppato per fare i panini tutti uguali. Dopo qualche ora, stendere la pasta con il mattarello , all' altezza di un paio di cm. Coppare in una misura più piccola dell'hamburger : 2,5 cm se carne è di 3 cm. Disporre su carta forno e mettere a lievitare. Coprire con pellicola per non far seccare il prodotto oppure, come ho fatto io, mettere in forno con un bicchiere di acqua bollente che manterrà nell'ambiente l'umidità necessaria. I ritagli compattati vanno messi in frigorifero a ricompattare, poi ripetere l' operazione. Quando saranno ben lievitati pennellare, con tuorlo e panna, e cospargere con semi di sesamo e papavero. Il forno dovrà essere altissimo in modo che cuciano fuori, ma all'interno restino morbidi e non si secchino troppo . Vanno Infornato nella parte centrale. Il pollo va macinato , possibilmente nel tritacarne diversamente lo macinate nel Bimby, come ho fatto io. Travasare in una boule, aggiungere le uova intere, il succo di limone, la senape, prezzemolo tritato , sale , pepe e il burro fuso ( perché essendo pollo rimarrebbe troppo asciutto nel caso si usasse il maiale, il burro non servirebbe). Lavorare con le mani per evitare che l'albume dia troppo consistenza all'impasto . In modo che non si formi la farcitura, e il legame tra uovo e pollo, rimanga sgranato e sia così più semplice da dosare con sac à poche negli stampi. Quelli ideali sono gli stampi per i mini savarin che avranno poi il foro per inserire la maionese o la ketchup, ma si possono usare anche quelli bassi da tartelletta ( tondi e piatti). NB: io ho dosato con un due cucchiaini l'impasto ma ovviamente non sono venuti tutti precisi. Battere sul tavolo per livellare. Salare nuovamente in superficie e pepare. La cottura va fatta in un forno molto alto ( anche 250 eventualmente grill) per ottenere l'effetto scottatura simile a quello della piastra. Pochi minuti. Dopo di che non resta che comporre il tutto. Qual'è la meraviglia di questi mini hamburger ? É che si possono congelare ! Io vi racconto la mia esperienza. A dicembre ho dovuto preparare un buffet per i 18 anni di mia figlia e gli invitati erano parecchi quindi ho pensato di ricorrere a queste preparazioni molto comode per l'occasione. Ho preparato parecchi mignon di pasticceria salata e il giorno stesso non ho fatto altro che comporre e riportare il tutto a temperatura ambiente. Li potete preparare nei ritagli di tempo, anche una preparazione per volta , vi bastano davvero 2 stampini da savarin e il gioco é fatto. Preparati gli hamburger e cotti li congelate in comodi sacchetti pronti all'uso. Stessa cosa per i panini , li conservate nei sacchetti appositi e li tenete in congelatore fino al giorno in cui li volete utilizzare . Non vi resterà che comporli in qualche minuto , passarli in forno ad intiepidire ( ma sono ottimi anche a temperatura ambiente!) e li potrete servire ai vostri ospiti stupefatti!

Fonte: lericettedelbimbyemoltealtre.blogspot.it

Ingredienti: per l'impasto 400 gr. di farina Manitoba 2 uova medie intere più 1 tuorlo 50 gr. di burro in pomata 70 gr. di zucchero a velo 6 gr. di backing (lievito per dolci) scorza grattugiata di 1 limone semi di 1/2 bacca di vaniglia 1 pizzico di sale 4 gr. di aceto 10 gr. di Marsala per il ripieno q.b. di Crema di Nocciola per la frittura olio di semi di arachide (ma se preferite olio extravergine di oliva) per la decorazione q.b. di zucchero a velo vanigliato Procedimento Nel cestello della planetaria, (volendo si può anche impastare a mano) inserire la farina, le uova, lo zucchero, il lievito, la scorza grattugiata del limone, i semi della vaniglia, il sale, l'aceto e il Marsala ed impastare molto velocemente fino a che non si formi l'impasto, quindi aggiungere il burro in pomata a piccole quantità per volta e far girare la macchina fino a che non si sia del tutto assorbito. A questo punto prendere l'impasto e avvolgerlo nella pellicola alimentare e farlo riposare per 12 ore in frigorifero. Trascorso il tempo stendere l'impasto a circa 3 mm. di altezza (io ho usato la macchina per stendere la pasta in modo da ottenere la stessa forma e spessore), quindi dividerlo in lunghe strisce rettangolari,con un coppa pasta rotondo, tagliare dei cerchi tutti uguali, inserire al loro interno una noce di crema di nocciola, richiudere con un altro dischetto, pressare bene i bordi per farli aderire e non aprire in cottura, quindi friggere in abbondante olio di semi, a fiamma media e solo per qualche secondo, per evitare di bruciarli (devono restare chiari), farli sgocciolare su carta assorbente, quindi sistemarli su un vassoio di servizio e spolverizzarli con abbondante zucchero a velo vanigliato. Servire caldi per gustare meglio la crema interna fusa. Consiglio: come ripieno potete utilizzare anche della marmellata, della crema pasticciera o della crema al limone, così come mostra la foto sottostante.

Fonte: nonsolodelizie.blogspot.it

Cercavo un'idea per Halloween che fosse qualcosa di "diverso" ,girovagando nel web ho visto questo post e mi sono ricordata delle brioche allo yogurt di Adriano ,che mi riproponevo di fare da parecchio tempo, e dei loro coreografici tagli. Ho pensato allora di impastarle subito e di provarle in due versioni, quelle originali e queste zucchette vuote o farcite di marmellata di albicocche. La ricetta presa dal blog "Profumo di lievito" Ingredienti: 500 g di farina W 300, in alternativa metà manitoba commerciale e metà farina 0 per pizza 100 g di latte 150 g di yogurt magro 2 uova + un tuorlo 100 g di zucchero 60 g di burro fuso (per me a pomata morbidissima) 1 cucchiaio di miele 12 g di lievito fresco 7 g di sale 2 cucchiai di rum ( per me uno di rum e uno di estratto di vaniglia) scorza grattugiata di un limone Fare un poolish sciogliendo il lievito nel latte con un cucchiaino di miele, 90 g di farina e la scorza di mezzo limone e aspettare finchè non è bello gonfio . Nel frattempo unire allo yogurt la scorza grattugiata dell'altro mezzo limone. Nella planetaria con la foglia mettere il poolish e mescolare, unire le due uova e il tuorlo e metà dello zucchero e tanta farina quanta ne serve per ottenere un impasto che sia abbastanza denso da incordare con la foglia. Una volta incordato unire a un terzo dello yogurt, un terzo dello zucchero rimasto ed un terzo della farina, incordare ancora. Proseguire così fino ad esaurimento degli ingredienti, insieme all'ultimo terzo di zucchero unire anche il sale e il cucchiaino di miele rimasto. Quando l'impasto è incordato unire il burro in tre volte capovolgendo ogni volta l'impasto. Per ultimo unire il cucchiaio di rum. Continuare ad impastare fino a che tutto l'impasto non si aggrappa alla foglia e lascia pulita la ciotola. A questo punto montare il gancio e impastare ancora un pochino, capovolgendo l'impasto un paio di volte finché non risulta liscio ed elastico e non fa il velo (allargando, con le mani bagnate, un pezzo piccolo di impasto si assottiglia moltissimo fino a formare un velo). Lasciare raddoppiare l'impasto nella ciotola coperta. Capovolgere su un piano abbastanza infarinato e fare le pieghe di tipo due . Prendere un lembo di impasto e portarlo al centro, prendere l'angolo che si è formato e portarlo al centro fino a che non si è compiuto un giro completo. Capovolgere e coprire a campana, lasciar riposare 15 minuti. Spezzare dei pezzi di impasto di 40 gr e procedere alla formatura. Ho fatto le palline come illustrato in questo video. (Per quelle farcite: dopo quindici minuti le ho capovolte, schiacciate con le mani e farcite con mezzo cucchiaino di marmellata. Ho chiuso la pallina e sigillato strizzando con le mani. Le ho messe sulla teglia con la chiusura sotto.) Metterle in teglia ben distanziate e pennellarle con l'albume rimasto e lasciar lievitare fino al raddoppio. Spennellarle ancora con l'albume e fare i tagli con le forbici. (Per fare le zucchette ho fatto piccoli tagli uno dopo l'altro. Per quelle ripiene ho fatto i tagli meno profondi per paura che uscisse la marmellata. Ho infilato al cento mezzo gheriglio di noce.) Infornare a 170 gradi fino a coloritura. All'uscita dal forno, ancora calde pennellare con gelatina di albicocche (per me marmellata di albicocche diluita con un pochino di acqua e scaldata al microonde) Queste le zucchette farcite con i tagli meno profondi: E di seguito le brioche classiche.... Sono delle brioche profumatissime e morbidissime. Si possono conservare chiuse in un sacchetto di plastica alcuni giorni o surgelare L'idea delle zucchette è molto carina anche come panini al latte o all'olio. Ho tagliato le zucchette vuote e le ho farcite con la nutella.... carine anche così.

Fonte: cartolinedallamiacucina.blogspot.it

Tra poche ore sarà Natale.....mi riaffaccio qui nel mio blog dopo un mese di assenza perchè il desiderio di lasciare un dolcissimo augurio di un meraviglioso Natale è stato più forte della stanchezza che mi ha tenuta lontano così tanti giorni. Magari qualcuno si sarà chiesto che fine avessi fatto? Ultimamente ero stata proprio bravina con le pubblicazioni dei post, entusiasmo e costanza come non mai, avevo tenuto fede a quella promessa fatta quasi un anno fa in cui mi impegnavo ad essere più presente e più costante.... ecco fino al mese scorso, poi ho sentito il bisogno di fare una pausa.....non so spiegare nemmeno io il motivo, a volte capita che inizi a farti un sacco di domande e a chiederti il senso di tante cose.....spesso le risposte non si trovano e nemmeno le soluzioni. E allora i giorni volano via come quasi si fosse in stand by e nemmeno ti accorgi di quanto tempo sia passato, fino a quando scatta di nuovo qualcosa dentro e riparti facendoti meno domande e vivendo più di istinto di illuminazioni. Ecco oggi io riparto da qui, da questo dolce che ho fatto per gioco, senza nemmeno crederci molto perchè chi mi conosce un pochino lo sa, io non vado molto d'accordo con i lievitati, li temo e questo timore mi fa combinare un sacco di pasticci. Ho voluto provare qualcosa che secondo me fosse alla mia portata e senza lievito madre, che non ho e per il momento non voglio nemmeno. La ricetta l'ho trovata in un vecchio post di Morena , l'ho rifatta identica, ho solamente sostituito il lievito di birra con quello naturale essiccato e aggiunto alcuni accorgimenti nella procedura, che ho imparato leggendo un pò tra i blog specializzati in lievitati. Sono davvero soddisfatta del risultato, non mi ha dato alcun problema di incordature, di lievitazioni, di cottura, di forma....insomma sono proprio contenta ed era davvero una nuvola di bontà. Non posso che consigliarvi di provarlo. E con una fetta di questa veneziana vi auguro il mio più sincero Buon Natale!!!! La Veneziana Ingredienti per uno stampo da 750 gr: 500 g di farina forte (io ho usato la W350 Garofalo) 60 ml di latte tiepido 4 uova grandi 25 g di lievito madre essiccato oppure 10 gr di lievito di birra freso 120 g di burro morbido 160 g di zucchero scorza di limone ed arancia 1 cucchiaino di sale semini di vaniglia zucchero in granella per la decorazione Preparazione: Ho iniziato la lavorazione il giorno prima nel primo pomeriggio per infornare il dolce il giorno dopo alle 12 circa. Ecco la tabellina di marcia: Ore 15.00 preparate un lievitino sciogliendo il lievito nel latte con 20 gr di zucchero e 100 di farina..lasciate raddoppiare. Ore 16.15 PRIMO IMPASTO : mettete in planetaria 200 g di farina, 80 g di zucchero ed il lievitino..impastate con la foglia fino a dare corpo all'impasto e iniziate ad unire a filo le uova sbattute ,lasciare incordare, poi unite 60 g di burro a pomata, deve essere circa a 23° di temperatura...incordate bene, io ci ho impiegato circa 30 minuti. Coprite con pellicola trasparente Lievitate fino al raddoppio a temperatura ambiente. Ore 19.30 SECONDO IMPASTO : Sgonfiate l'impasto e unite 200 g di farina, 50 gr di zucchero, gli aromi, impastate fino a far riprendere l'incordatura unendo a filo le altre e uova sbattute poi unite il sale e gli altri 60 g di burro a pomata, un pezzetto alla volta per evitare di perdere l'incordatura. Mentre impastate controllate la temperatura dell'impasto che non deve mai superare i 26/27 gradi, se succede mettete l'impasto in frigorifero per qualche minuto fino a riportarlo alla giusta temperatura. Coprite con pellicola trasparente e mettete in forno spento fino al giorno dopo. Ore 7,30: sgonfiate l'impasto, lasciatelo sul piano di lavoro per 15 minuti poi pirlatelo (date all'impasto una forma tonda e liscia) e mettetela nello stampo sopra ad una placca per evitare danni nello spostamento...coprire con pellicola e mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa, la temperatura arriverà a circa 28°/30°. Lasciate lievitare dalle 4 alle 6 ore o fino a quando l'impasto arriverò quasi al bordo del pirottino. Toglietelo dal forno e scopritelo per farne seccare leggermente la cupola, in questo modo è possibile fare una croce con un coltello molto affilato. Spennellatelo con un pò di latte , aggiungete qualche fiocchetto di burro lungo il taglio e cospargete di abbondante granella di zucchero. Infornate a 170° direttamente sulla grata del forno, per questa misura ci vorranno circa 50 minuti..se vedete che la cupola colorisce troppo copritela con un foglio di alluminio. Sfornate e lasciatela raffreddare prima di tagliarla. E buona appetito con questa sofficissima delizia!

Fonte: dolcinboutique.blogspot.it

Quanto siete fortunati, amici lettori, che potete usufruire delle ricette di grandi chef senza dover stare in cucina a faticare come me! Bugia, mi sto divertendo un mondo. Credo che questa sia una delle esperienze più belle che io abbia mai fatto, pari forse solo ai soggiorni studio-lavoro all'estero. Ma non sono qui a parlare di me. Oggi vi darò una ricetta di uno chef brillante, intelligente, colto e estremamente preparato. Le ore in cucina sono volate via, scandite da tantissimi piatti di alta ristorazione. Rimane un bellissimo ricordo e una serie di ricette che, previa autorizzazione, pubblicherò con i miei soliti tempi da blogger per passione e mamma di un bimbo attivissimo e tendenzialmente insonne, lavoratrice/studentessa nonché compagna di un uomo disoccupato che comincia ad accusare cenni di crollo psicofisico... Bando alle ciance! Lo chef stellato Luca Marchini ( L'Erba del Re, Modena e a breve un secondo locale, sempre a Modena...), aretino di nascita e modenese di adozione, ci presenta il suo Hamburger Modenese, un ode alla terra che lo ha accolto, con Zampone di Modena IGP e un pane brioche con Pera caramellata dell'Emilia Romagna IGP. Un piatto versione street food che vedo molto bene al mio prossimo buffet. Non spaventatevi della presenza dello zampone: questo panino risulta non solo golosissimo, ma equilibrato grazie anche al contrasto con le due salse "sgrassanti", la salsa di cren (o rafano) e la salsa verde. Delizioso. Abbinateci un bel lambrusco di Modena per elevarvi al divino! Ingredienti per 26 hamburger: per il ripieno: 2 zamponi IGP di Modena salsa verde salsa cren Prepariamo le due salse (Attenzione: non sono le dosi dello chef! se non vi soddisferanno, prendetevela con me!); per semplificare il lavoro, ovviamente potrete preparare le salse con alcuni giorni di anticipo, opportunamente conservate in frigo. Per la salsa verde ci occorrerà: 100 g prezzemolo 2 acciughe uno spicchio d'aglio un tuorlo sodo 100 g di mollica di pane ammollata 60 ml di olio extra vergine di oliva 2 cucchiai di capperi sale e pepe q.b. Lo chef consiglia di tagliare il prezzemolo al coltello, sminuzzare il tutto ed emulsionare gli ingredienti senza l'uso del mixer. Per la salsa cren: 100 g di radice di rafano 80 g di aceto di vino bianco 1 cucchiaio di zucchero un pizzico di sale Lavate, sbucciate e tagliate a pezzettini il rafano. Frullatelo insieme agli altri ingredienti fino a che non otterrete una crema liscia. Cuociamo gli zamponi immergendoli con la loro busta in acqua fredda. Appena bolle l'acqua, cuociamo a fuoco medio per 15 minuti. Per i panini: 500 g farina 60 g latte 50 g acqua 145 g burro 4 uova 25 g di lievito (per un impasto lievitato in 3 ore; se avete un pelo di più tempo, anche 15 g) 30 g zucchero 15 g sale pere caramellate Preparate le pere caramellate: sbucciate e tagliate in 4 le pere, togliete torsolo e semini. Cubettate (poco più di un cm per lato). Preparate un caramello con 200 g di zucchero e 200 g di acqua. Lasciate sul fuoco senza toccarlo fino a che non bollirà in tutti i punti. Roteate la padella una volta che il caramello assumerà un aspetto vischioso e comincerà a imbrunire. Versate i cubetti di pera a fuoco spento. Mescolate e versate su carta forno o marmo per far raffreddare. Prepariamo i panini: mettiamo tutta la farina sulla spianatoia, in un contenitore versiamo latte, l'acqua, zucchero e lievito. Facciamo un buco nella farina e versiamo il composto. Cominciamo a mescolare con la farina, senza fretta, in modo da non fare grumi; facciamo questa operazione con una spatola. Inseriamo le uova precedentemente sbattute. Cominciamo ad aggiungerle all'impasto a poco a poco, inglobandole per bene. Quando c'è rimasto poco uovo, disciogliamo in esso il sale (lo chef lo mette alla fine, dopo l'inserimento del burro) e continuiamo a lavorare. Aggiungiamo il burro a pomata e continuiamo a lavorare con la spatola. Una volta che l'impasto avrà preso forma, possiamo lavorarlo con le mani, velocemente, senza scaldare l'impasto. L'operazione dovrà durare circa 20 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Mettiamo a lievitare coperto da pellicola. Una volta raddoppiato l'impasto, sgonfiamo e facciamo delle palline (circa 25 g) aggiungendo al centro di ognuna di esse 3 pezzettini di pera. Poggiamo sulle teglie ricoperte di carta forno e lasciamo lievitare un'altra mezzora. Inforniamo in forno già caldo per 12-15 minuti a 180° gradi. Assembliamo i nostri hamburger. Togliamo gli zamponi dalle loro buste e priviamoli della pelle. Ricaviamo da ognuno 13 fette. Tagliamo i panini a metà e spalmiamo le due salse. Disponiamo su ognuno una fetta di zampone. Serviamo! anche a luglio!

Fonte: bigshade.blogspot.it

La PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA è una preparazione di base per crostate, biscotti e tanto altro, da tanto tempo si trova in giro una selezione di farine di semola adatte anche a dolci, tra queste ne ho acquistata una che (consigliata dal maestro pasticcere Luca Montersino) serve proprio per la pasta frolla, ho semplicemente sostituito questa farina nella mia ricetta classica di frolla, ottima per tutti gli usi. PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA In giro troverete tantissime tipologie di pasta frolla, e in effetti ne servono di diverse consistenze, in base al prodotto finale che dobbiamo ottenere, esistono preparazioni morbide come la famosa frolla montata, ottima per i classici biscotti al burro tipo danesi, in questa preparazione la percentuale di liquidi è superiore ed infatti la frolla bisognerà usarla nella sac à poche, ma io adoro la classica frolla che si stende con il mattarello, morbida al tatto ma soda il giusto per creare tante nuove crostate e biscottini. Questa PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA che vi passo adesso è una ricetta base, puoi modificarla come più ti piace, cercando però di equilibrare la consistenza, diciamo che per i miei gusti così com'è è perfetta, faccio spesso la classica crostata con marmellata e con il resto tiro fuori tanti bei biscottini, che nei prossimi post vi farò vedere. La ricetta della PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA è la seguente, se la replicate e non vi trovate in casa la farina di semola per frolla, potete sostituirla con la classica farina di grano tenero 00. Ingredienti: 500 gr di farina per crostate o frolla (oppure farina 00) 300 gr di burro a pomata 190 gr di zucchero a velo 60 gr di farina di mandorle finissima 120 gr di uova (poco più di due uova) i semi di mezza bacca di vaniglia un pizzico di sale Questi sono gli ingredienti base per una PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA fina al palato che si scioglie in bocca, con un sapore di burro che nessun prodotto confezionato riesce a darvi. Adesso potete variare tranquillamente la vostra ricetta, vi do solo alcuni consigli su come fare per evitare brutte sorprese e non riuscite ad ottenere una PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA Farina di mandorle: puoi non metterla, ne risentirà un pochino il sapore e la consistenza, la farina di mandorle oltre al sapore rende un pochino più friabile la frolla, accentua quel classico "si scioglie in bocca", se non la vuoi aggiungere al composto, puoi sostituire lo stesso peso con la farina che userai (semola o 00) Zucchero a velo: direi, per esperienza personale di non sostituirlo, piuttosto in mancanza frullate lo zucchero semolato e cercate di renderlo il più fine possibile, in pratica sostituendo lo zucchero a velo, in pari peso si rischia di sbilanciare la ricetta, lo zucchero semolato ha una grana completamente diversa ed un potere di assorbe i liquidi inferiore allo zucchero a velo, quindi meglio non rischiare, potreste trovarvi un impasto completamente diverso, da quello che desideriamo. Burro a pomata: per ottenere questa consistenza bisogna tenere il burro a temperatura ambiente almeno per un paio di ore, ma se ce ne siamo dimenticati? ho un trucchetto anche per questo, una bella grattugia, magari con i fori grandi, grattugiate il burro freddo, e si ammorbidisce quasi immediatamente. Oppure per chi lo usa, (io non mi fido) basterà passare il burro qualche secondo al microonde, ma giusto qualche secondo, il burro deve essere morbido, non fuso. Si dovrà poter spalmare facilmente. Uno dei burri migliori per la pasticceria è il burro bavarese (io lo compro sempre al lidl). Puoi sostituire l'olio di semi al burro, ma in quantità inferiori (su 100 gr di burro mettiamo 80 gr di olio e 20 gr di altri liquidi presenti nella ricetta, in questo caso le uova) Uova: consiglio vivamente di pesarle, aprite le uova e versate il contenuto in una ciotola, pesate e assicuratevi che sia il peso esatto, come per tutti gli altri ingredienti, se dovete aggiungere o eliminarne una parte, basterà sbatterle leggermente e togliere il peso che non ci serve o viceversa. Farina: ho sempre usato la classica farina 00, ma da poco tempo ho scoperto queste selezioni di farine di grano duro anche per i dolci, una nota in più nel sapore e nel colore, nessuna differenza invece nella consistenza della frolla, insomma ci si guadagna solamente, la consiglio a tutti. Aromi: meglio se naturali, non abbiamo la vaniglia? fa niente, una grattatina di limone, arancia, mandarino, o anche niente, sempre meglio di tanti aromi artificiali. Se vuoi farti una bella scorta di aromi naturali a costo zero e fatti con le tua mani, leggi questo mio post Adesso passiamo alle modalità di impasto, della PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA, io uso da tanto tempo la planetaria, un pratico amico in cucina, ma lo stesso impasto si può fare tranquillamente a mano. Se volete ricevere gratuitamente le mie ricette e restare sempre aggiornati cliccate QUI e inserite la vostra email Vi invito inoltre a diventare fan di cucinare insieme a te, clicca MI PIACE e se ti va di chiacchierare entra nel gruppo Cuochi per caso PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA Impasto in planetaria per PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA Nella ciotola versiamo il burro e lo zucchero, montiamo il gancio K o foglia e amalgamiamo bene, aggiungiamo gli aromi, e le uova, adesso il composto cambierà aspetto, prima era molto cremoso, e dopo l'inserimento delle uova diventerà grumoso, è normalissimo, il burro cambia temperatura e si solidifica leggermente, basterà mescolare per un paio di minuti e tornerà una crema soffice, adesso bisognerà aggiungere il sale e la farina, tutta insieme, qualche altro giro di macchina a bassa velocità e la frolla è pronta. Non impastiamo troppo la frolla, altrimenti non la recuperiamo più, tenderà a sbriciolarsi nelle mani e non riusciremo più a stenderla. Il composto si dovrà presentare piuttosto asciutto e grumoso, togliete l'impasto dalla planetaria, pulite il gancio e su un piano leggermente infarinato, lavorate la frolla giusto il tempo per amalgamare bene, schiacciamo e copriamo con pellicola. Riponiamo il panetto di PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA in frigo per almeno un paio di ore, io la faccio la sera e la lascio in frigo per la notte. Il giorno dopo tirate la frolla dal frigo, tagliate il pezzo che vi servirà e iniziate a lavorarla con le mani, inizialmente sarà durissima, ma con il calore delle mani tornerà morbida ed elastica, a questo punto non ci resta che utilizzarla per la nostra crostata o i biscottini. Per una classica crostata basterà stenderla con il mattarello e rivestire una tortiera imburrata, versare la marmellata e con gli avanzi creare la classica griglia, infornare a 180° forno ventilato per almeno 25 minuti (tempo indicativo, cambierà in base allo spessore della frolla e alla funzionalità del vostro forno), possiamo cuocere la frolla anche in bianco, senza nessun ripieno, basterà mettere un foglio di carta da forno sopra e una teglia di dimensioni più piccole. oppure in mancanza dei fagioli secchi (riutilizzate sempre gli stessi per evitare sprechi inutili) Impasto a mano per  PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA Nella tavola di legno mettiamo tutta la farina e creiamo la classica fontana, al centro mettiamo lo zucchero e le uova, quando saranno bene amalgamati mettiamo il burro, impastiamo solo questi ingredienti, aggiungiamo gli aromi e il sale, e poi sfregandoci le mani prendiamo anche la farina, otteniamo un composto bricioloso, cerchiamo di impastare il meno possibile, raccogliamo tutto l'impasto aiutandosi con un tarocco e avvolgiamo con pellicola, ponendo il tutto in frigo. Procediamo come sopra ed utilizziamo l'impasto come più ci piace. Spero di esservi stata utile, questa è la mia esperienza, per la PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA, sicuramente incompleta, ma che con molta umiltà vi metto a disposizione, non sono pasticcera (mi sarebbe piaciuto) ma a furia di provare, tentare, creare e a volte buttare, sono arrivata a questo risultato, una ricetta base ottima per tanti usi, con le uova intere (per evitare sprechi) e con un sapore equilibrato, sempre per i miei gusti, sperando che i vostri siano molto simili ai miei, non vi resta che provare a replicare questa ricetta di PASTA FROLLA CON FARINA DI SEMOLA RIMACINATA

Fonte: cucinareinsiemeate2.blogspot.it

Questa insalata variopinta e saporita l'ho servita domenica, come antipasto, durante il pranzo all'aperto. E' stato un entrée gradito per i gusti particolari e per i colori vivaci. Le fragole, come anche le pesche, in estate le uso come ingrediente di insalate, soprattutto con il songino, un tipo di verdura che mi piace non solo visivamente ma anche per il sapore delicato e leggermente aromatico. Questi abbinamenti li trovo azzeccati, i gusti si sposano bene e la frutta regala acqua e sali minerali ad un piatto già salutare di suo, rendendolo ideale nella stagione calda. L'elemento croccante è stata una prova bella e buona (detto a posteriori...all'inizio non ci credevo molto...) Ho preparato delle lingue di gatto con la ricetta classica sostituendo allo zucchero il parmigiano, naturalmente con dosi ridotte. Il tutto è stato condito con il classico French dressing, utilizzando però un aceto di mele maturato in barrique, a mio parere eccezionale. Ora passiamo velocemente alla ricetta il tempo per l' MT Challenge sta per scadere, non rpima di aver ringraziato Leo per la proposta! Ingredienti songino fragole salmone affumicato a fette robiola French dressing : 2 cucchiai di olio evo 1 cucchiaio di senape di Digione 1 cucchiaio di aceto di mele maturato in barrique sale e pepe Lingue di gatto salate (per 20 lingue sottili) 50g di burro a pomata 50g di farina 1 albume d'uovo 20g di parmigiano grattugiato 1 pizzico di sale Preparare le Lingue di gatto: Montare il burro con le fruste aggiungendo a poco a poco la farina, aggiustare di sale e inserire il formaggio. A questo punto incorporare 1 albume non montato, mescolare bene fino ad ottenere un composto ben liscio. Inserire il tutto in un sac a poche e formare delle strisce o anche dei bastoncini (come ho fatto io) su carta forno. Cuocere in forno già caldo per 7 minuti a 180°C. French dressing: Sciogliere il sale nell'aceto di mele. Miscelare l'olio con la senape e successivamente unire l'aceto salato e il pepe. Mondare e lavare accuratamente il songino, cercando di lasciare intatti i cespi, asciugare delicatamente con carta assorbente. Lavare e mondare le fragole togliendo il picciolo e dividendole in due parti o più parti, se di grosse dimensioni. Posizionare un poco di robiola sulle fette di salmone e arrotolarle formando un cannolo ripieno. Assemblare mettendo nel piatto il songino, a formare una specie di montagnetta, su cui verranno posizionati i cannoli di salmone alla robiola e cosparso di fragole. Disporre le lingue di gatto al parmigiano a raggiera. Condire con abbondanti gocce di French dressing. Servire subito. Con questa ricetta partecipo all' MTC di Giugno

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Dite che dopo le feste e questo "letargo" invernale sia giunto il momento di ritrovare la forma fisica? Io direi di si, ma con questa ricetta distruggo i vostri buoni propositi...e anche i miei! :P Ma ogni tanto ce lo dovremmo pur concedere uno sfizio, no? ;) Consiglio: se volete gustare la crema come dolce al cucchiaio vi consiglio di farne mezza dose, altrimenti vanno bene queste dosi per farcire una torta (ne avanza pure!). Ingredienti 500 gr di mascarpone 120 gr di zucchero 6 tuorli 3 albumi 1/2 dl di rum cacao amaro Lavorate il mascarpone con le fruste fino a renderlo a pomata. In una ciotola lavorate i tuoi con lo zucchero sino ad ottenere una crema spumosa e aggiungete il rum. Unite il composto di tuorli e zucchero al mascarpone e mescolate omogeneamente. Incorporate poi gli albumi montati a neve fermissima. Mescolate per bene fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Versate la crema in alcune ciotoline e tenetele in frigo. Al momento di servire, spolverizzate con del cacao amaro. ... E adesso vado in palestra con zero sensi di colpa!:P

Fonte: cook-zone.blogspot.it

So che nel web ci sono molte amiche puriste che detestano il Bimby, perché toglie il piacere di cucinare. E in effetti affidare ad una macchina il mescolare, curare, assaggiare un piatto può privare delle emozioni che la cucina offre. Ma ci sono momenti in cui l'alternativa non è tra cucinare un piatto con tutti i crismi o cucinarlo grazie ad un congegno, ma tra affidarsi ad un congegno per stampare un pranzo o una cena e chiamare uno speedy pizza o una rosticceria. Ecco, talvolta il Bimby è davvero per me un'ancora di salvezza. Questa settimana e quella prima, ad esempio, io sono entrata a scuola alle 9 e ne sono uscita, tra laboratori di Natale, corso per il Primo Soccorso e formazione professionale, alle 19 praticamente tutti i giorni Ci mettiamo i tempi tecnici di spostamento, 1 ora di ginnastica posturale (altrimenti a movimentare bambini che ormai pesano dai 15 ai 20 chili voglio vedere come faccio!) e ci rendiamo conto che lo spazio per manicaretti mantecati difficilmente si trova. Ed ecco che il Bimby diviene una risorsa a cui è difficile rinunciare. Ma eccoci alla ricetta: Viola ama la crema di zucca, anch'essa nel pacco del G.A.S. (ancora per poco, credo), di quelle che praticamente si mangiano con la forchetta. Gli altri della famiglia preferiscono le minestre più liquide. N oi lo facciamo con 500 grammi di zucca, due porri e 2 litri di acqua. Viola frulla quasi tutta la zucca e i porri e si fa la sua pomata (perché la consistenza è quella), io conservo l'acqua di cottura e quel poco che Viola ha lasciato e aggiungo la dose di liquido che ricrea una consistenza accettabile. Ebbene, la scorsa settimana, stante la dose di impegni sopra descritta, proprio quell'acqua di zucca era praticamente l'unico ingrediente che mi era rimasto in frigo. Una minestrina d'acqua insaporita era improponibile, come cena per quattro persone, ne converrete... Ed ecco il colpo di genio: un risotto all'aroma di zucca! Ingredienti 350 grammi di riso (ribe parboiled Penny- la Penny non ci dà una lira, ma è quello migliore finora trovato per fare il risotto col Bimby) 40 grammi di olio evo 2 cipolle piccole 100 grammi di vino bianco secco 800 grammi di brodo di zucca molto molto liquido 1 dado da brodo (noi 1 cucchiaio colmo di dado bimby) 20 grammi di burro 30 grammi di parmigiano grattugiato 50 grammi di parmigiano in scaglie e erba cipollina per guarnire Preparazione Tritate nel boccale del Bimby le cipolle 3 secondi a velocità 5. Mettete a bollire il brodo di zucca. Aggiungete alle cipolle nel boccale del Bimby l'olio e soffriggete per 3 minuti a 100° per 3 minuti a velocità 1 più antiorario. Unite il riso e il vino e tostate senza misurino per 3 minuti a 100° velocità 1 più antiorario. Aggiungete il brodo di zucca bollente in cui avrete scelto il dado. Cuocete senza misurino per 13 minuti a 100° velocità 1 più antiorario. Assaggiate; se il riso fosse ancora crudo per i vostri gusti cuocete altri 2, 3 minuti. Anche se vi sembra troppo crudo, non commettete l'errore di avviare per più di 3 minuti alla volta, per evitare scherzi di cottura. Unite il burro e il parmigiano e fate girare ancora 1 minuto, senza calore, a velocità 1 più antiorario. A cottura ultimata, resterà piuttosto liquido. Potrete servire il risotto all'onda, oppure dosare l'umidità prelevando il riso con una schiumarola. A me piace il riso asciutto e così ho seguito il metodo due, dandogli forma con un ring. Condite poi con scaglie di parmigiano ed erba cipollina, sia la versione all'onda che al ring. p.s: niente vieta che si possa fare questo risotto anche senza bimby, e dunque, sapete meglio di me i passaggi. Basterà, dopo aver soffritto le cipolle in una padella abbastanza ampia, far tostare il riso e sfumarlo prima con il vino e poi con il brodo, aggiunto una ramaiolata alla volta. E mantecare, mantecare, mantecare...

Fonte: cecieviola.blogspot.it

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