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Ingredienti » Spaghetti 320 gr » Uova Di Salmone 50 gr » Aneto 1 mazzetto » Succo Di Limone q.b. Preparazione: Far cuocere gli spaghetti in acqua salata. Nel frattempo, tritare finemente l'aneto. A cottura ultimata, raffreddare gli spaghetti sotto l'acqua corrente. Asciugarli con carta assorbente (scottex) e condirle con sale, olio e succo di limone. Infine, cospargerli con le uova di salmone e l'aneto tritato.

Fonte: ricettemania.it

Ingredienti » Controfiletto Di Manzo 480 gr » Carote 200 gr » Zucchine 200 gr » Broccoli 200 gr » Brodo Vegetale 2 l » Prezzemolo 100 gr » Aglio 1 spicchio » Acciughe 3 » Aceto Di Vino q.b. » Mollica Di Pane q.b. Preparazione: Portare a bollore il brodo e nel frattempo pulire e tagliare a pezzi le verdure. Cuocere le verdure nel brodo, quindi scolarle e disporle su un piatto e condirle con sale e olio. Nel frattempo preparare la salsa verde: tritare insieme prezzemolo, aglio, acciughe e mollica. Condire con sale, aceto e olio. Miscelare fino a ottenere una salsa semi-densa. Tagliare il manzo a fettine sottilissime: immergerle nel brodo caldo e scottarle per alcuni secondi. Infine, disporle su un piatto e guarnire con la salsa e le verdure bollite.

Fonte: ricettemania.it

Oggi avrei da riversare fiumi di parole, anzi oceani. Ma le sensazioni sono tutte così forti e diverse tra loro che anche raccontare sarebbe difficile. Tranquilli, né sono impazzita né ho appena vinto alla lotteria. Sono "solo" appena tornata da Colorno, paesino vicino a Parma, dove ha sede l'Alma, la scuola di cucina italiana di Gualtiero Marchesi. Oggi, insieme a tanti altri giovani, ho assistito alla presentazione del corso di Tecniche Base e di quello di Cucina Italiana Superiore oltre ad aver visitato l'intera struttura. Il posto, come vedete dalle foto, è già incantevole di per sé con lo splendido giardino all'italiana e l'imponente Palazzo Ducale di Colorno. L'aspetto più bello, però, riguarda l'interno di questo palazzo. Le aule. Gli odori. Gli studenti e le loro divise, bianchissime. Come ci si può non innamorare di un posto del genere? Molti dei ragazzi che ho visto oggi cucinare, diretti da diversi docenti, stanno certamente realizzando il loro sogno e questo risulta subito chiaro dall'impegno che si riflette nei loro volti, nei loro gesti. Non starò a sbrodolare sulla scuola, sui corsi e sugli esami (esiste un sito che vi può spiegare tutto meglio di me), mi limiterò a condividere con voi qualche foto di questo posto magico, con la speranza che, un giorno, potrò dire di stare, anche io, realizzando il mio sogno :) Crema al pistacchio con crumble di cioccolato Ingredienti per 5 persone: 250 ml di panna liquida 90 gr di latte condensato 60 gr di pistacchi salati 1 cucchiaio di latte 2 gr di colla di pesce 50 gr di farina 00 20 gr di cacao amaro in polvere 40 gr di zucchero di canna 30 gr di burro un pizzico di sale Mettete a mollo il foglio di gelatina in acqua fredda. In un pentolino scaldate la panna facendole sfiorare il bollore. Nel frattempo preparate la pasta di pistacchi: sgusciate i pistacchi e metteteli nel mixer, aggiungete un cucchiaio (massimo un cucchiaio e mezzo) di latte e frullate fino ad ottenere una pasta verde (deve avere all'incirca la consistenza del pongo). Compattatela con le mani e mettetela da parte. Strizzate bene la colla di pesce dall'acqua e scioglietela nella panna calda mescolando con una frusta. Lasciate raffreddare e poi aggiungete il latte condensato continuando a mescolare. A questo punto unite la pasta di pistacchi e frullate il tutto con il minipimer ad immersione (la pasta di pistacchi si deve ben amalgamare con il resto). Otterrete un composto abbastanza liquido ma non preoccupatevi, è normale. Suddividetelo in 5 bicchieri riempendoli poco più di metà (io ho usato dei calici da Moscato ma potete scegliere cosa preferite, basta che non siano troppo grossi) e poneteli in frigo per almeno tre ore. Una mezz'ora prima di servire la vostra crema preparate il crumble. Accendete il forno a 180 gradi. In una ciotola ponete la farina setacciata, il cacao amaro setacciato, lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungete il burro freddo da frigo a tocchetti e iniziate a impastare "pizzicando" l'impasto: dovrete formare delle briciole di varia misura. Una volta ottenuto quest'effetto, mettete le vostre briciole su una teglia foderata di carta forno e fate cuocere per 12 minuti. Al termine della cottura fate raffreddare bene e, appena prima di servire, cospargete la vostra crema con delle briciole croccanti! P.s. La pasta di pistacchi la trovate già pronta anche nei supermercati più forniti ma è piuttosto costosa e farla in casa non è poi così difficile! A me piace particolarmente con i pistacchi salati (non credete che si senta molto la differenza) ma la scelta è ovviamente vostra! Buon appetito e buona Pasqua, Valerie :)

Fonte: unpizzicodinocemoscata.blogspot.it

Dolci e torte sì, ma biscotti fatti da lui non ne avevo mai vista l'ombra ... ho sempre pensato dipendesse dal fatto che tutto quello che è un po' più laborioso, nell'ambiente domestico, lo annoia o comunque gli possa togliere tempo al relax, a pennello gli calza la frase "massima resa con il minimo sforzo". La sua cucina è buona, pratica e senza tanti fronzoli, secondo lui la pasta, anzi gli spaghetti, si abbinano con tutto e comunque anche in bianco sono deliziosi quindi perché perderci troppo tempo? Ama fare i piatti della tradizione purché non necessitino di troppa attenzione, lui ha le sue regole e guai a contraddirlo anche se a dimostrare il contrario è Marchesi; il maiale al latte e l'arrosto sono sue specialità e ammetto che qui mi batte alla grande. Non cura il lato estetico e in spregio ai convenevoli, la tavola la prepara a modo suo perché oltre ad essere anticonformista, sostiene che il galateo o si rispetta in tutto e per tutto o l'ettichetta può anche andare a farsi benedire. Io, l'esatto suo contrario, con un pantagruelico senso dell'ordine, vivo tra schemi in continua rivoluzione e con un uomo, che per quanto sia impegnativo, mi fa sorridere e stare bene e che quando mi presenta i suoi primi biscotti, mi commuove. BISCOTTI ALLE MANDORLE Ingredienti per circa 20 biscotti 250 g pasta di mandorle 100 g zucchero a velo scorza di 1/2 limone non trattato grattugiata 1 albume mandorle pelate per decorare Come si preparano Con le mani, impastate al marzapane lo zucchero a velo, aggiungete l'albume leggermente sbattuto e la buccia di limone gratuggiata. Rendete l'impasto omogeneo e trasferitelo in frigo per almeno 2 ore. Dall'impasto ricavate tante palline grandi quasi come una noce, appiattitele leggermente e distribuitele sulla placca del forno rivestita di carta oleata. Su ciascun biscotto poggiate una mandorla e infornate a 160° per circa 15 minuti. Con i suoi biscotti partecipo al giveaway della dolce e amica Valentina, " Qualcosa di dolce ... che Vale "

Fonte: aspassoperingredienti.blogspot.it

La carne del petto di pollo è tra le più digeribili e al contempo ricca di proteine e di ferro. Già, perchè non è solo la carne rossa a essere una buona fonte di ferro, anche pollo e tacchino fanno la loro parte. Si cuoce in poco tempo e per il suo sapore neutro si presta a essere farcito. Questa ricetta è ricca ma leggera allo stesso tempo perchè, una volta che ho formato i pacchetti, li faccio cuocere in forno. Ma se avessi voglia di farli più golosi, e più calorici, posso impanarli o infarinarli e friggerli in una padella con olio e burro. Il sapore si accentuerà ancora di più. E' un secondo piatto adatto alla quotidianità ma anche a un pranzo tra amici, abbinato a un buon contorno può fare da piatto unico. Se non volete scaloppare voi il petto, ricavandone 8 fette a cuore, fatevelo fare dal macellaio. In abbinamento abbiamo stappato un Chianti Rufina DOCG Riserva del 2003, il Nipozzano dei Marchesi Frescobaldi, nonostante i 10 anni di invecchiamento ancora perfetto, vivo e gradevole. Dosi per 4 -ricetta- 600 g fette di petto di pollo 100 g prosciutto cotto (4 fette) 80 g provolone piccante in fettine maggiorana olio evo sale, pepe Stendo le fette di pollo sul tagliere e le batto leggermente. Su metà di loro spargo un po' di sale e poi metto fettine di formaggio e una fetta di prosciutto. Ricopro con un'altra fetta di petto di pollo e chiudo le due estremità con degli stecchini. Allineo i pacchetti su una placca rivestita di cartaforno e appena oliata, li condisco con un pizzico di sale e pepe e spargo alcune foglioline di maggiorana. Irroro con un filino di olio e metto in forno a 180° per circa 10' per parte, poi accendo il grill e faccio rosolare per altri 10'. Io li ho accompagnati con un'insalata di radicchio di Chioggia.

Fonte: dallacucinadijo.blogspot.it

Ingredienti: per 4 persone. 320 grammi di riso Carnaroli 1 bicchiere di Lambrusco di Sorbara 1 scalogno 200 grammi di mirtilli 200 grammi di scamorza affumicata brodo vegetale 20 grammi di burro olio evo sale pepe  "Il risotto a regola d'arte" come scrive il maestro Gualtiero Marchesi, ovvero innovazione e talvolta provocazione. Proprio come la Nouvelle Cuisine di cui Marchesi fu il più autentico interprete in Italia. Il riso si sposa bene con carni, legumi, verdura ma anche con la frutta, in questo caso i mirtilli. Ho pensato ad un abbinamento curioso come la scamorza affumicata e ad una cottura con un bicchiere di Lambrusco di Sorbara, il più adatto in questo caso. Preparazione : 30’ In una pentola mettere lo scalogno tritato con un cucchiaio di olio, lasciare insaporire e aggiungere i mirtilli. Versare nella pentola il riso Carnaroli e sfumare con il Lambrusco. Aggiungere il brodo vegetale bollente con il mestolo e continuare come per un normale risotto, per circa 10 minuti. Tritare una parte di scamorza finemente, e tagliare la restante in fettine sottili. A fine cottura del riso mantecare con il burro, regolare di sale e aggiungere la scamorza tritata. Servire su piatto piano cercando di sistemare il risotto in modo circolare aiutandosi con una formina e infine decorare con le fettine di scamorza e qualche mirtillo. Quanto nutre una porzione: 683 calorie. Se ti è piaciuta la ricetta, iscriviti al feed cliccando sull’immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

Fonte: lacucinadisusana.blogspot.com.ar

Preparare la pasta fresca mi riporta alle domeniche mattina di tanti anni fa, quando mio padre –che in cucina mette piede solo per mangiare :P – decideva di mettersi all’opera. Le uniche cose che preparava erano gli gnocchi e la pasta fresca, reclutava me e le mie sorelle come piccole aiutanti e mamma come supervisore. Ricordo tagliatelle stese ad asciugare e farina ovunque, ma che divertimento! Quando ho visto che tra le farine che il mulino Grassi mi aveva inviato per il contest Impastando di impara c’era anche la farina di semola per pasta fresca non ho saputo resistere alla tentazione di fare la sfoglina. Una volta aperta la confezione, seconda sorpresa: una farina semi-integrale e profumatissima. Ho iniziato a impastare pensando a come esaltarla: volevo che la sfoglia fosse al centro dell’attenzione, più importante di tutti gli altri ingredienti. Ho pensato a una lasagna assemblata al momento e mi sono ricordata del raviolo aperto di Gualtiero Marchesi, così ho deciso di richiamare la sua idea, anche se con ingredienti meno nobili, per dirgli grazie per quello che ha regalato alla cucina italiana. La sfoglia va tirata sottile, eppure resta consistente e porosa, il sapore intenso del grano Kronos non è coperto, ma soltanto accompagnato dagli altri (pochissimi) ingredienti. È un piatto perfetto per le feste in arrivo: saporitissimo, di stagione, comodo da preparare in anticipo ed elegante. Ravioli aperti con broccoli e gamberi Ingredienti Per la sfoglia 1 uovo medio 100 g di semola Kronos di Molino Grassi Per i ravioli (per quattro persone) 8 sfoglie di pasta fresca quadrate 20 gamberi 1 broccolo Bisque di gamberi Procedimento Per la sfoglia Formare una fontana con la farina nella ciotola della planetaria. Mescolare le uova tra loro con una forchetta, versarle al centro della fontana di farina e incorporarle con una forchetta. Azionare la planetaria col gancio K e lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo, ribaltando un paio di volte. Rovesciare l’impasto su una spianatoia spolverata con un po’ di semola e lavorarlo brevemente ma energicamente con le mani umide (in questo modo l’impasto assorbirà altra acqua se gli è necessaria) impasto liscio ed omogeneo. Riporre l’impasto sotto una ciotola di vetro a campana per mezzora. Stendere la pasta sottilmente e ricavarne dei quadrati di 10cm x 10cm. Sbianchire la pasta in acqua bollente per 10 secondi, scolarla con una schiumarola e farla asciugare su un telo. La pasta così preparata può essere conservata in un contenitore ermetico in frigorifero per una giornata, o in congelatore per diversi mesi. Per i ravioli Lessare i broccoli in acqua bollente salata, lasciandoli al dente, scolarli conservando l’acqua di cottura e passarli subito in una ciotola con acqua e ghiaccio per mantenere il colore brillante. Scolare i broccoli dall’acqua fredda, tenerne da parte alcune cimette per la decorazione e frullare il resto con un po’ di acqua di cottura fino a ottenere una crema liscia. Scaldare la crema e tenerla in caldo. Sgusciare i gamberi (teste e carapaci possono essere usati per realizzare la bisque) e privarli del filetto nero, sciacquarli e saltarli in padella aggiungendo soltanto qualche cucchiaio di bisque. Tenerli in caldo. Lessare la pasta al dente, scolarla con una schiumarola, quindi porre la metà delle sfoglie in una padella con un filo d’olio e spadellarle con delicatezza in modo da asciugarle e renderle lucide. Metterle da parte e versare nella padella un paio di cucchiai di bisque, aggiungere il resto delle sfoglie e spadellarle fino a che non diventano scure e leggermente caramellate. Disporre sul fondo di un piatto caldo la sfoglia scura, coprirla con un cucchiaio di crema di broccoli, disporre quattro gamberi negli angoli della sfoglia, completare con le cimette di broccoli tagliate a fette e coprire con l’altra sfoglia ruotata di 45° (come si vede nelle foto).Disporvi al centro un cucchiaino di bisque e decorare con i gamberi e le cimette di broccoli avanzate. Servire subito. Note La bisque, la sfoglia e la crema di broccoli possono essere preparati un giorno prima. I gamberi e la pasta possono essere cotti con mezzora di anticipo, al momento di servire basterà effettuare il passaggio delle sfoglie in padella e assemblare i ravioli. Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi:

Fonte: anexperimentalcook.blogspot.it

Seduta in rigoroso ed irreale silenzio, ascolto il susseguirsi di note che nascono da un pianoforte a coda durante un concerto. Emozione allo stato puro, mischiata alla morbosa curiosità di sapere quale sarà il brano successivo e la consecutiva sequenza di accordi. Nella musica, come nella cucina, esistono note che si legano perfettamente tra di loro, che vanno d'accordo, e che dalla loro unione nasce un'armonia. Sapori ed ingredienti che devono per forza stare insieme, impossibile separarli, l'uno deve obbligatoriamente accompagnare l'altro. Nascono così in natura ingredienti delicati, poco decisi, con colori tenui, altri invece più vivaci, spiccati , profumati e particolari. Nella costruzione di un piatto, come di un'armonia, cerco di accostare intensità e gusti diversi tra loro, creando un contrasto, certa che dalla loro unione nasca il piatto perfetto. La mozzarella di bufala, dolce, delicata, accompagnata dal pomodoro più acido e dal croccante dei taralli pugliesi. Tutta per voi la mia caprese un pò chic , la mia perfetta armonia... " Cosi come per saper suonare Chopin devi conoscere bene la musica, per saper cucinare un pesce devi conoscere la qualità della sua carne ..." G. Marchesi Vino consigliato: Fiano di Ciro Picariello Ingredienti per 2 persone: 1 bufala campana 200 gr di pomodorini ciliegia 10 taralli 1 pizzico di origano secco 6 foglie di basilico fresco olio evo sale , pepe Riducete la bufala a pezzettoni e lasciatela sgocciolare per 10 minuti in un colino ( foto 1 ). Lavate i pomodorini e tagliatene un paio a metà ed i restanti in 4 spicchi ( foto 2 ). Avvolgete i taralli in un foglio di carta da forno e spezzettateli grossolanamente con un batticarne. In una ciotola emulsionate 2 cucchiai di olio con un pizzico origano secco, 4 foglie di basilico, sale e pepe. Alternate gli strati nei bicchieri partendo dai pomodorini a spicchi, bufala e taralli. Completate con i pomodorini tagliati a metà, irrorate con l'emulsione preparata in precedenza e decorate con 1 foglia di basilico fresco ( foto 3 ). foto 1 foto 3 foto 2

Fonte: lacucinadistagione.blogspot.it

Buon lunedì, e come ogni lunedì che si rispetti partiamo con una ricetta Light and Tasty , giusto per aiutare chi ha delle buoni intenzioni! Oggi si parlerà di UOVA... ingrediente bistrattato a causa della concentrazione elevata di colesterolo, presente nel tuorlo, ma io ricordo che quando ero piccolina del colesterolo non ne parlava nessuno... sembrava non fosse mai esistito...poi è ha preso il sopravvento (stessa storia dello spread in economia ...e chi lo conosceva prima di Monti????) e in un attimo abbiamo demonizzato uova, burro e carne. Ora si inizia a valutare meglio. Questi prodotti presentano anche elementi positivi, le uova per esempio sono ricche di vitamine e colina, per la crescita dei bambini sono consigliati, il pediatra di mio figlio diceva almeno due alla settimana. Sostengo quindi che, con moderazione, tutto possa e debba essere consumato in modo da dare al nostro organismo giusti apporti nutritivi, per star bene io seguo la regola "alimentazione varia il più possibile".... Ma passiamo alla ricetta...ho optato per le uova sode, in modo da evitare qualsiasi tipo di grasso in cottura, ma attenzione a prepararle come si deve! Le uova sode non devono presentare quell'alone verdognolo che a volte capita di vedere...quello è solfuro di ferro! Il calore troppo elevato o per troppo tempo fa in modo che il solfuro di idrogeno presente nell'albume si combini con il ferro del tuorlo. Questo comporta una perdita di ferro e una peggiore digeribilità, la mia nonna parlava addirittura di tossicità! Quindi per evitare questo rischio lascio un paio di metodi di cottura, entrambi corretti e degni di nota oltre ad una ricetta veloce e colorata da utilizzare come piatto unico in caso di dieta, o come secondo piatto o come antipasto estivo, naturalmente conteggianod mezzo uovo a testa.... Ingredienti per 1 persona (320 kcal) 2 uova 20g di peperone rosso 20g di peperone giallo 1 oliva (10g) 1 acciuga (10g) 2 cucchiaini di olio evo (10g) sale insalata Rassodare le uova, che devono essere a temperatura ambiente. Come fare? Ecco due possibilità... Immergerle in acqua bollente e cuocerle per 10 minuti esatti. Finita la cottura dell'uovo, passare subito sotto l'acqua fredda, in modo da bloccare la cottura. far bollire l'acqua, immergere delicatamente far riprendere il bollore. Spegnere e attendere 30 minuti. Passato il tempo immergerle in acqua fredda e ghiaccio per fermare la cottura (Metodo Gualtiero Marchesi) Nel frattempo tagliare a cubetti piccoli i peperoni, scaldare l'olio e saltare velocemente le verdure per qualche minuto. Far raffreddare. Tagliare a cubetti piccoli pure l'oliva e l'acciuga. Togliere il guscio, tagliare a metà, recuperare il tuorlo rassodato, metterlo in un piatto, aggiungere i peperoni, l'acciuga e l'oliva. Aggiustare di sale e aggiungere il cucchiaino di olio, mescolare in modo da condire al meglio. Riempire gli albumi con questa farcia e posizionarli in un piatto fondo con insalatina fresca scondita. Ma vediamo le altre proposte delle foodblogger appartenenti al gruppo... Yrma del blog A fiamma dolce: Uova ripiene alla crema bianca light Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Uovo in camicia con porri vinaigrette e prosciutto di Parma Eva del blog In cucina da Eva: Polpettone con uova sode Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Omelette soffiata ai finocchi Tania del blog Cucina che ti passa: Omelette di soli albumi ai funghi

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Oggi vi portiamo in giro alla scoperta di meravigliosi profumi...quei profumi che ci regalano le stupende erbe aromatiche sparse ovunque nella nostra incantevole penisola! Il tema di questa puntata della rubrica dell'Italia nel piatto è infatti: Erbe aromatiche e profumi di fine estate Le focacce qui da noi dominano le nostre tavole, ne trovate di tutti i gusti, si mangiano a pranzo, a merenda, a cena e...a colazione anche! Nella mia cucina trovate oggi un'aromatica focaccia con le patate e rosmarino , morbida, fragrante e soprattutto profumatissima, un'alternativa della classica focaccia pugliese con pomodori ed origano. Il legame che unisce la Puglia ed il rosmarino è il sole caldo ed avvolgente ed il mare di un azzurro fantastico, questa pianta aromatica cresce spontanea nei terreni asciutti e luminosi, sulle coste ed in riva al mare. L'origine del nome pare derivi dal latino da rosa e maris cioè rosa del mare , secondo altri da rhusus e maris cioè arbusto di mare oppure ros e maris cioè rugiada del mare. In cucina trova ampio spazio in molte ricette ed insaporisce molto gli arrosti , a rametti o con gli aghi tritati. Le foglie, fresche o secche, l'olio essenziale come pianta medicinale. Bellissime anche come piante ornamentali nei giardini come macchie, bordure o nei vasi su balconi e terrazze. un abbraccio MILENA Focaccia con patate e rosmarino Ingredienti: 150 g. di semola rimacinata 150 g. di farina 00 2 patate piccole lesse 10 g. di lievito di birra 1/2 cucchiaio di sale fino 1 cucchiaino di zucchero 200 ml. circa di acqua tiepida olio evo patate a fette q.b. rosmarino sale fino Procedimento. Preparare l'impasto mettendo sulla spianatoia la farina a fontana, al centro il sale fino, le patate lesse passate, lo zucchero ed il lievito sciolto in poca acqua tiepida. Aggiungere poi man mano la restante acqua tiepida ed iniziare ad impastare, regolarsi con la quantità di acqua, a volte le patate sono più acquose e quindi diminuire la quantità di acqua, l'impasto deve risultare ne troppo liquido ne duro ma abbastanza morbido. Ungere bene di olio evo una teglia ed adagiarvi il panetto, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare per circa 1 ora e mezza nel forno spento. Una volta che l'impasto è lievitato spargere un pò di olio evo sulla superficie ed eventualmente allargare con le mani fino a coprire il tegame, salare leggermente e coprire con delle fette sottili di patate crude, salare leggermente anche queste ed infine spolverare con aghi di rosmarino. Infornare a 230° circa per circa mezz'ora o fino a cottura e doratura. https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto http://litalianelpiatto.blogspot.it/ Andiamo a scoprire i profumi delle altre regioni: Piemonte: Timballo di verdure grigliate al profumo di menta di Pancalieri http://j.mp/ timballo-verdure-grigliate Friuli-Venezia Giulia: Gnocchi di rape rosse http:// ilpiccoloartusi.weebly.com/ litalia-nel-piatto/g nocchi-di-rape-rosse-fonduta-d i-latteria-fresco-san-daniele- croccante-per-litalia-nel-piat to. Lombardia: Frittata di erbe fini di Gualtiero Marchesi http://www.kucinadikiara.it/ 2015/09/ frittata-alle-erbe-fini-di-gual tiero.html Emilia Romagna: Liquore al basilico http:// zibaldoneculinario.blogspot.com /2015/09/ liquore-al-basilico-per-litalia -nel.html Liguria: torta di zucchine al profumo di maggiorana http:// arbanelladibasilico.blogspot.co m/2015/09/ litalia-nel-piatto-erbe-aromati che-e.html Toscana: Acciughe sotto pesto http:// acquacottaf.blogspot.com/2015/ 09/acciughe-sotto-pesto.html Umbria: Bocconcini di maiale al serpollo http:// www.dueamicheincucina.ifood.it/ 2015/09/ bocconcini-di-maiale-al-serpoll o.html Puglia: Focaccia con patate e rosmarino http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/2015/09/cucina-pugliese-focaccia-con-patate-e.html Calabria: L'origano selvatico calabrese http:// ilmondodirina.blogspot.com/ 2015/09/ lorigano-selvatico-calabrese-pr oprieta.html Sardegna: Su Pistu..." Fregau " http://blog.alice.tv/ dolci-tentazioni-d-autore/2015/ 09/15/su-pistu-fregau/ Il nostro blog - http:// litalianelpiatto.blogspot.it/

Fonte: breakfastdadonaflor.blogspot.it

Gualtiero Marchesi docet: la controversia tra il brodo e il lesso da Oltre il fornello Il procedimento per ottenere un buon brodo ha il principio di estrarre dalla carne tutte le sostanze solubili e quindi anche il sapore. Per questo motivo la carne va immersa in acqua fredda e portata lentamente fino quasi a bollire. Il liquido poi viene poi schiumato e aromatizzato con verdure (sedano, carota e cipolla), spezie (chiodo di garofano) e erbe aromatiche (gambo di prezzemolo, maggiorana). E' consigliato utilizzare pezzi piccoli di carne. Il procedimento per ottenere un buon bollito invece è esattamente il contrario. E' necessario impedire la dispersione dei succhi nutritivi contenuti nella carne. Bisogna quindi preparare in precedenza un brodo aromatizzato con le verdure, le erbe aromatiche e le spezie e immergere la carne nel liquido bollente. In questo modo si forma una superficie protettiva sulla carne che evita la fuoriuscita delle sostanze estrattive. Per lo stesso motivo è bene utilizzare tagli grossi. Per entrambe le preparazioni la cottura deve essere controllata (bassa temperatura), non deve superare i 94/95 gradi. Deve quindi sobbollire. In questo modo da una parte si ottiene un brodo limpido che non necessita della chiarificazione con l'albume che porta via sapore, Dall'altra parte la bassa temperatura consente una penetrazione calibrata del calore nella carne, rendendola, così, tenera senza essere filacciosa e asciutta. Un buon lesso non deve essere stracotto. L'operazione di schiumatura è da ripetere frequentemente, in modo da mantenere il brodo sempre limpido. La prima schiumatura è tuttavia la più importante e va eseguita con tempismo, altrimenti il brodo si intorbidirebbe e le sue qualità organolettiche verrebbero compromesse e con queste, anche quelle della carne. Altro elemento importante è il sale. Riguardo al brodo, se si sbaglia la salatura iniziale, questo viene irrimediabilmente compromesso. E' consigliabile salarlo alla fine, soprattutto se si deve fare un brodo ristretto. Per ottenere una carne più digeribile, è meglio non salare il brodo ma condirla con sale grosso macinato al momento. E' vero che un buon brodo impoverisce la carne che lo produce, togliendone parte del sapore, ma non per questo deve andare buttata. Si può utilizzare nella preparazione di polpette o di fresche insalate oppure in umido. Stessa cosa vale per il brodo prodotto per ottenere il bollito. Non sarà sicuramente adatto per i tortellini, ma potrà essere impiegato per cucinare gustosi risotti o aggiunto alla preparazione di arrosti e stracotti. Insalata con tonno di coniglio e limoni aromatizzati alle olive Ricetta di Cristiana di Beuf à la mode I limoni alle olive: 3 limoni non trattati 8 olive nere 3 cucchiai di succo di limone 1/2 cucchiaio di sale grosso 1/2 peperoncino Lavate i limoni, tagliateli a metà per il senso della lunghezza. Affettateli molto sottilmente nel senso della larghezza. Trasferite le fettine in una ciotola che le possa contenere tranquillamente. Tritate finemente le olive, aggiungetevi il succo di limone, il peperoncino e il sale. Unite gli ingredienti ai limoni e rigirateli in modo tale che la pasta alle olive ricopra in maniera uniforme le fettine di limone. Coprite e trasferite in frigorifero per un paio di giorni. Il tonno di coniglio: 1kg di coniglio pulito 1 carota 1 sedano 1 cipolla 3 chiodi di garofano timo olio extra vergine di oliva sale e pepe mie aggiunte: 2 bacche di ginepro, i semi di una bacca di cardamomo, pepe lungo e Sichuan, due rametti di maggiorana, due gambi di prezzemolo, un pezzetto di foglia di lemon grass, una foglia di alloro Sbucciate e lavate le verdure. Portate a bollore l'acqua con le verdure, le erbe aromatiche e le spezie. Quando l'acqua avrà raggiunto il bollore unite il coniglio e fate cuocere per circa un'ora a fiamma bassissima. Spegnete la fiamma e fate raffreddare la carne all'interno del liquido. Una volta freddo disossate il coniglio e fatelo asciugare lasciandolo su un tagliere in pendenza per un paio d'ore. Prendete un barattolo di vetro sterilizzato per confetture. Come procedere per sterilizzare in modo corretto e sicuro ne parlo qui: http://lesmadeleinesdiproust.blogspot.it/2011/07/sterelizzazione-e-invasamento-caldo.html Trasferitevi il coniglio riducendolo in piccoli pezzi con l'aiuto delle mani. Dovrete alternare il coniglio all'olio, condite ogni strato con del sale. Pressate bene affinché la carne sia ben compatta. Chiudete il barattolo e trasferite in frigorifero per un giorno. Trascorso un giorno riprendete il coniglio, toglietelo dal barattolo e trasferitelo in un altro, sempre sterilizzato, alternando questa volta alla carne le fettine di limone e qualche grano di pepe. Riponete in frigorifero ancora per un giorno prima di consumarlo. Si mantiene per un paio di settimane, avendo l'accortezza di mantenere la superficie coperta di olio. Se invece volete conservarlo, immergete i vasetti in abbondante acqua fredda, che li ricopra abbondantemente e fate bollire per 40/60 minuti, poi spegnete e lasciate che si raffreddino all'interno dell’acqua e conservateli per 5 o 6 mesi al massimo. L'insalata: songino ( io radicchi di campo) crostini di pane (quadrati di pane leggermente unti con olio extra vergine di oliva e passati in forno) olive nere tonno di coniglio con fettine di limone maggiorana Assemblate l'insalata unendo i vari ingredienti secondo il proprio gusto. Condite con olio extra vergine di oliva, sale, pepe e le foglioline di maggiorana. Cara Cris, so perfettamente che ti saresti immaginata una bella coda alla vaccinara per il tuo The Recipe-tionist , ma ahimè sono a dieta e il coniglio è più indicato, visto che, come te, sul blog ci va quello che cucino al momento e le foto sono quelle fatte al piatto sulla tavola apparecchiata. Non credere però di non avermi fatta contenta (ma..la doppia negazione???? :))) perché è una vita che volevo fare il tonno di coniglio ed è proprio capitato a fagiolo. Domani parto per un fine settimana lungo con la mia adorata Cindystar e questo è proprio un gran bel cibo pronto all'uso da lasciare al mio compagno che in cucina non sa fare nulla. Grazie di cuore a te per le bellissime ricette (tutte perfette) e alla cara Flavia che ci ospita ogni mese con il suo entusiasmo contagioso. Un abbraccio. Questa ricetta partecipa a The Recipe-tionist di marzo-aprile.

Fonte: lesmadeleinesdiproust.blogspot.it

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