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Ingredienti » Cipolle 100 gr » Carote 50 gr » Sedano 70 gr » Porri 50 gr » Champignon 30 gr » Salvia 30 gr » Rosmarino 2 rametti » Lauro 1 foglia » Aglio 2 spicchi » Vino Bianco 1 l » Pomodoro 1 » Pepe Nero 10 grani » Coniglio 500 gr di ossa » Acqua 3 l » Sale q.b. Preparazione: Cuocere le ossa del coniglio in forno a 200° per circa un'ora, unire poi i funghi, cipolla, carote, sedano, porri a cubetti e cuocere per 15 minuti a 180°. Quando le verdure sono ben dorate metterle in una pentola, unire il fondo di cottura del coniglio, gli odori, il pomodoro, l'acqua e far sobbollire fino a che non sarà ridotto ad un terzo. Filtrare infine il brodo con un tovagliolo bagnato e farlo ancora restringere per raggiungere la giusta densità.

Fonte: ricettemania.it

Ingredienti » Aglio 2 spicchi » Basilico 15 gr » Pomodori San Marzano 150 gr » Spaghetti 480 gr » Grana 100 gr » Olio D'oliva q.b. » Sale q.b. » Pepe Bianco q.b. Preparazione: Scaldare un filo d'olio in una padella, unire l'aglio e farlo dorare, poi togliere gli spicchi e aggiungere il basilico e la polpa dei pomodori a cubetti. Quindi condire con sale e pepe e lasciar cuocere per circa 3 minuti in modo che i pomodori sentano il calore. Cuocere in acqua bollente salata gli spaghetti, scolarli al dente e farli saltare per qualche minuto in padella con il sugo. Servire con un filo di olio crudo e qualche foglia di basilico.

Fonte: ricettemania.it

Ingredienti » Pasta Sfoglia 350 gr » Pollo 250 gr » Peperoni 150 gr » Basilico 20 foglie » Olio D'oliva q.b. » Sale q.b. » Pepe q.b. Preparazione: Stendere la sfoglia in un rettangolo. Disossare il pollo e tagliarlo a fette, quindi metterlo al centro del rettangolo per il lungo, poi coprire con i peperoni rossi precedentemente arrostiti, condire con sale e pepe e cospargere con foglie di basilico. Arrotolare la pasta sfoglia formando appunto uno strudel, cuocerlo in forno per 25 minuti a 220°. A cottura ultimata farlo raffreddare e servirlo tagliato a fette.

Fonte: ricettemania.it

Ingredienti per la zuppa » Broccoletti 300 gr » Aglio 2 spicchi » Brodo Vegetale 4 l » Salsiccia 100 gr » Cime Di Broccoletti 80 gr » Olio D'oliva q.b. » Sale q.b. » Peperoncino q.b. Ingredienti per la pizza » Farina 500 gr » Uova 1 » Sale 10 gr » Malto 5 gr » Zucchero 1 pizzico » Lievito 5 gr » Acqua q.b. Preparazione: Sbollentare in acqua salata i broccoletti, versarli scolandoli in una padella con olio, aglio e peperoncino; farli cuocere aggiungendo un pochino di brodo, poi passare il tutto al setaccio in modo da ottenere una zuppa. Passare anche la salsiccia al setaccio e poi incorporarla alla zuppa; far raffreddare infine il tutto mettendola su un letto di ghiaccio. Per la pizza sciogliere il lievito in acqua tipieda, impastare la farina con questi e unire il resto degli ingredienti. Ottenuto un impasto omogeneo, farlo riposare per 15 minuti, poi stenderlo ad uno spessore di 2cm. Cuocere la pizza nel caminetto sopra ai carboni ardenti ricoprendola con la brace. Tagliarla infine a piccoli triangoli, coprirla con della salsiccia e servirla accompagnando la zuppa; completare con una julienne di cime di broccoletti e un filo di olio.

Fonte: ricettemania.it

Ricetta: lessare della patate preferibilmente a pasta bianca. bollire a parte del latte e mantecare come fosse panna con una noce di burro e noce moscata.TUT...

Da tempo cercavo la ricetta del vitello tonnato, in internet ne ho trovate tante, ne ho provate due consigliate da siti importanti e molto conosciuti, ma il risultato è stato immensamente deludente! Così ho chiesto aiuto sul forum del Gambero Rosso ed ho ricevuto la preziosa indicazione di Danyraffy , mi ha consigliato di provare la ricetta del famosissimo chef Davide Scabin. Su internet ho trovato anche il video sul sito di La 7 nella cucina del ristorante “Combal Zero”, G. Vissani e M. Rocco con lo chef Davide Scabincon che lo cucina. Mi sono messa subito all'opera. Invece del filetto ho usato il girello o lo scamone di vitello tutti e due i risultati sono stati eccellenti. Questo è un ottimo piatto estivo, si può preparare in anticipo. Io ho fatto la salsa e la ho conservata in frigorifero ben coperta da pellicola. Il pezzo di vitello lo ho conservato anche, intero, in frigorifero. All'occorrenza ho affetto la quantità necessaria e servito con la fantastica e saporita salsina. Vitello tonnato ricetta dello Chef Davide Scabin Ingredienti: 500 gr. di filetto di vitello 300 gr. di tonno un cucchiaio di farina due rametti di rosmarino 6 foglie di salvia 3 spicchi di aglio mezza cipolla 50 gr. di acciughe sott'olio 70 gr. di capperi mezzo bicchiere di vino bianco 200 gr. di latte 8 uova sode due cucchiai di aceto un dito di marsala insalata mista olio extravergine d'oliva Preparazione: Mettete il filetto in un tegame e condite con sale e pepe. Spolverizzate con un po' di farina. Fate soffriggere in padella un po' di cipolla in olio e burro. Saldate il filetto nella padella. Aggiungete rosmarino e salvia. Poi unite il tonno, i capperi e le acciughe. Sfumate con il vino bianco e aggiungete anche il latte. Quando bolle, spostate in una placca e cuocete in forno per 35/40 minuti a 180 gradi. Per fare la salsa, mettete in un frullatore il fondo di cottura, aggiungete le uova sode, l'aceto e il marsala. Un goccio d'olio, ancora un po' di latte e... la salsa è pronta. Affettate finemente il filetto e farcite ogni fetta con un po' di salsa tonnata. Arrotolatela e... voilà: vitello tonnato! Impiattate con insalata mista e un filo d'olio.

Fonte: picetto.blogspot.it

Un albero in giardino e' fonte di pace e ispirazione. E nel mio si trova un giovane ulivo, che piano piano, negli anni stiamo cercando di contenere dalla sua irresistibile voglia di allargare le fronde verso i giardini altrui. Due anni fa, abbiamo avuto la "brillante" idea di potarlo poco prima della domenica delle palme. Beh, non ci crederete, ma i fiorai del circondario, ci chiamavano di continuo per sapere se avevamo altri rametti da vendergli! Non produce molte olive, perche', in stagione, vengono tutte puntualmente attaccate dalla famigerata mosca olearia. Sinceramente di diffondere pesticidi nel mio giardino, per poi avere pochissimi frutti, giusto da produrre qualche vasetto di olive in salamoia, non ne vale la pena. Ma il senso di pace e tranquillita' che infonde quest'albero anche solo guardandolo al mattino, dalla finestra della camera da letto, appena svegli, e' incommensurabile. Tornando all'ambito culinario, l'altro giorno, osservando il mio albero, mi sono chiesta se le sue foglie potessero essere utilizzate per aromatizzare qualche piatto di carne o di pesce. Il gusto e' molto particolare, ricorda vagamente il sapore delle olive, ma decisamente piu' aspro e selvaggio. Poi, sfogliando un libro di ricette di Vissani, ho avuto l'ispirazione, e ho creato questa ricetta, molto sfiziosa e leggera. Come contorno al piatto, ho pensato a una piccola insalata fredda di bulgur, fresca e leggera. Eccola! Ingredienti per 4 persone 12 gamberi 50 g di pancetta affumicata a fettine 16 foglie d'ulivo 40 g di bulgur un cucchiaio di olive taggiasche un pomodoro uno spicchio di aglio (facoltativo un ciuffo di prezzemolo. olio extravergine d'oliva q.b. sale e pepe nero di mulinello q.b. Lessate il bulgur una decina di minuti in acqua bollente e fatelo raffreddare completamente. Nel frattempo lavate il prezzemolo e il pomodoro. Tritate finemente il primo assieme allo spicchio di aglio sbucciato e tagliate a dadini piccoli ilsecondo. Raccogliete tutto in una ciotola, unite anche le olive, il bulgur freddo, e amalgamate tutti gli ingredienti con due cucchiai circa di olio extravergine d'oliva. Salate e pepate. Lavate e asciugate le foglie di ulivo. Pulite i gamberi dalla testa e dal carapace, quindi avvolgete le code in una fettina di pancetta e infilzateli in uno stecco per spiedino: alternate 4 foglie di ulivo con 3 gamberi su ogni bastoncino. Infine spennellate ogni spiedino con un poco di olio extravergine d'oliva. Disponete 4 piatti da antipasto sul piano di lavoro, su ognuno posate una piccola parte di insalata di bulgur. Potete utilizzare un coppapasta per dargli una forma cilindrica, o, piu' semplicemente, una tazza per ottenere la forma di una cupoletta. Mettete sulla fiamma una padella capiente, appena sara' bella calda, adagiatevi gli spiedini e cuocete 3-4 minuti per lato a fuoco alto. Appena pronti appoggiateli sui piatti preparati in precedenza e servite immediatamente. Un'idea in piu': Sono ottimi anche cotti sul barbeque, lontano dalla fiamma viva, in quella parte dove la brace rimane bella bianca. Per ovvi motivi (affumicherei il vicinato con maledizioni incorporate) non posso fare il barbeque in giardino, ma trovo che questa sia una ricetta davvero fresca per i barbeque estivi!

Fonte: laraandthekitchen.blogspot.it

Stamattina mi sono svegliata con la voglia di preparare questa passatina, avevo una fetta di zucca da consumare al più presto ma non volevo fare la solita vellutata, ho pensato subito di unirla ai ceci e aggiungere i gamberi, come nella classica passatina di Vissani, rifatta ormai in ogni cucina, sia di casa che da ristorante. Ho fatto la mia versione, che di sicuro non è una scoperta, ma vi assicuro che con semplicità questo piatto vi farà felici, delicata e consistente, ricca e gustosa, è una vera delizia, da proporre anche ai vostri ospiti come entrata di una cena raffinata. Ingredienti per 2 1/2 cipolla bianca 300 gr zucca pulita 1 scatola ceci 1 patata 1 l brodo vegetale 2 cucchiai olio evo 1/2 cucchiaino curry Sale e pepe q.b. 10 gamberi col guscio 1 cucchiaio olio 1 spruzzata di rum bianco Tagliate a cubetti la zucca, tritate la cipolla, pelate e tagliate a cubetti la patata, sciacquate i ceci dal loro liquido. Scaldate 2 cucchiai di olio in una pentola, rosolate la cipolla, aggiungete la patata, la zucca e i ceci, salate e pepate, infine unite il brodo e il curry. Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e cuocete per circa 25/30 minuti, ogni tanto controllate la cottura e se necessario aggiungete acqua. Sciacquate i gamberi, scaldate 1 cucchiaio di olio in un tegame, versate i gamberi, salate e pepate, quando cominciano a sfrigolare bagnateli con il rum e infiammate il liquido con un accendino, toglieteli dal fuoco ed sgusciateli. A cottura ultimata passate con un mixer le verdure, servite la passatina nei piatti e al centro mettete 5 gamberi, completate con un giro di olio.

Fonte: lacuocainviola.blogspot.ch

«Un abbinamento originale se non azzardato, ma il gusto è ottimo ». Così lo descrivono gli stessi creatori, Luca Sivelli, 18 anni di Gessate (Milano), e Alberto Suardi, 19, di Treviolo, studenti al quinto anno (indirizzo ristorativo) dell’istituto Alberghiero di San Pellegrino. Con il professore di cucina Carlo Calvetti hanno messo a punto un gelato allo Strachitunt Dop, ricetta che ha conquistato il quarto posto assoluto su 31 partecipanti (e primo tra le scuole) al concorso del gelato artigianale bergamasco indetto da Artglace (la Confederazione internazionale dei gelatieri) in occasione della Giornata europea del gelato artigianale. Tanto è piaciuto – non solo alla giuria del concorso – che il gelato si appresta a uscire dal cucina scolastica dell’Alberghiero per diventare «promoter» del formaggio che recentemente ha acquisito la Denominazione di origine protetta. «Proporremo la ricetta a Casa Arrigoni di Peghera di Taleggio (azienda che vende Strachitunt Dop, ndr) – dice Giuseppina Arzuffi, vicepreside dell’Alberghiero –. Potrà utilizzarlo come strumento di promozione nelle fiere o in altre occasioni». E, dal presidente del Consorzio di tutela dello Strachitunt, Alvaro Ravasio, arriva il placet all’iniziativa, considerata anche questa come un’opportunità per far decollare il formaggio più amato dallo chef Gianfranco Vissani. Gli ingredienti del nuovo gelato? Lo Strachitunt fuso rappresenta circa il 30%, ci sono poi mascarpone, panna, ma anche pere (di Camerata Cornello) caramellate con spumante, e aceto balsamico. Per il risultato finale non viene impiegato nessun preparato, di quelli, invece, generalmente utilizzati come base dalla maggior parte dei gelatieri. Un mix perfetto secondo gli ideatori ma pure per la qualificata giuria del concorso dei gelatieri orobici, che gli ha attribuito la quarta posizione assoluta. Un gusto, dice almeno chi l’ha provato, che in realtà non dovrebbe far storcere naso – o palato – a chi non ama troppo i formaggi dal sapore «forte», i cosiddetti erborinati, tipo Gorgonzola, di cui lo Strachitunt è considerato illustre progenitore. Studenti e insegnante, peraltro, non si sono limitati a realizzare il gelato e a partecipare al concorso (peraltro con tutte le difficoltà e tutti gli svantaggi del caso rispetto ai gelatieri professionisti), visto che hanno già pensato all’eventuale abbinamento. «È ottimo per accompa- Luca Sivelli di Gessate e Alberto Suardi di Treviolo, autori col professore Carlo Calvetti del gelato allo Strachitunt gnare altri formaggi, naturalmente – dicono – ma oltre che come dessert o per degustare degli spiedini di frutta, potrebbe fare da antipasto». Nell’attesa che il gelato sbarchi nelle fiere – e magari in qualche gelateria della valle, anche se per ora la formula resta abbastanza segreta – sarà presentato ufficialmente la sera del 9 aprile alla scuola alberghiera, in occasione del concorso organizzato dal Comprensorio venatorio alpino sul camoscio in cucina. Se ti è piaciuta la ricetta , iscriviti al feed cliccando sull'immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog: Condividilo sulla tua bacheca su Facebook, sulla tua rete di contatti Twitter o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google, Linkedin, Instagram o Pinterest. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie! CONDIVIDI SU!

Fonte: ilmondodeidolci.blogspot.it

Questi ravioli appena li ho visti su sale & pepe di qualche mese fa li ho dovuti fare subito, a volte capita, che appena vedi delle ricette ti innamori e al classico colpo di fulmine tu che fai? Tra l'altro poi ho visto in tv Vissani che non mi ricordo dov'era forse in trentino li chiamava casunzei ma era proprio la stessa e identica ricetta di questa qua. ingredienti: per la pasta: 300 gr di farina 3 uova sale per il ripieno: 150 gr di patate lesse 400 gr di barbabietole cotte al vapore pangrattato cannella noce moscata 2 cucchiai di semi di papavero burro formaggio stagionato da grattugiare sale Per prima cosa impastare la farina con le uova e 1 pizzico di sale; lavoratela fino a renderla morbida e liscia, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare 1ora. Schiacciate le patate lesse, sbucciate le barbabietole, tritalele al mixer e impastatele con le patate, aggiungendo 1 pizzico di cannella e di noce moscata. Per rendere piu' sodo il ripieno, tostate in padella 2 cucchiai di pan grattato con una noce di burro e unitevelo. Stendete la pasta, ritagliate dei dischi e mettete il ripieno, chiudere i ravioli pizzicando con le mani per far uscire l'aria. Cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente salata, scolateli e conditeli con burro fuso leggermente dorato e i semi di papavero con il formaggio stagionato grattugiato.

Fonte: unastellatraifornelli.blogspot.it

Solania , azienda leader nel settore della trasformazione del pomodoro S. Marzano D.O.P. ha presentato il 24 luglio scorso presso i suoi stabilimenti il progetto: “Il mio S. Marzano D.O.P.” , nato con il patrocinio della Coldiretti Campania e del Consorzio S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino D.O.P e volto a valorizzare “L’oro rosso”, il pomodoro San Marzano originale, di cui l’agro nocerino sarnese è appunto territorio di produzione per antonomasia. Tale progetto prevede che pizzaioli e ristoratori possano scegliere l’appezzamento, il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione di latta, con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. Solania si approvvigionerà del S. Marzano dalla cooperativa di agricoltori aderente alla sua rete di impresa, i cui soci avranno fatto richiesta di QR Code all’istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno. Una fresca serata all’aperto, nonostante il caldo di questi giorni, per la festa di presentazione del progetto, presentato dal giornalista Luciano Pignataro, introdotto dal giornalista Renato Rocco (insieme alla giornalista Angela Merolla addetti stampa per l’evento) Sul palco, con l’ospite d’onore Gianfranco Vissani, presenti le due generazioni del direttivo Solania, le autorità politiche locali, il presidente della provincia e il presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, che hanno dato vita ad un dibattito su quanto si faceva in passato, quanto si fa attualmente e quanto si farà al fine di valorizzare prodotto e territorio, ridando identità propria al prodotto, con lavoro e attività cui oggi si avvicinano tanti giovani imprenditori ed ottenere il riconoscimento della Dop per il prodotto fresco (esportato in tutto il mondo anche una volta lavorato). E non solo il più classico e scontato degli abbinamento di pasta e “pummarola” o pizza, o la classica insalata: gli scarti della lavorazione del pomodoro, infatti, in collaborazione con l’Istituto di Chimica Biomolecolare e con il CNR, entrano anche nella cosmetica. Non solo cibo e benessere (ricordiamo le proprietà anti cancro del pomodoro), il pomodoro è anche bellezza. La ricca serata è proseguita con degustazioni e assaggi di pizze, panini, bruschette, pasta, pesce e altre pietanze, e tanti dolci a base di pomodoro, liquori e cocktail, preparati da chef, pizzaioli, pasticcieri e barman di spicco, e allietata dalla musica classica napoletana Mario Maglione e Espedito de Marino. qui l’album della serata.

Fonte: maisonmilady.blogspot.it

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