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6 PORZIONI 100 g Mix per dolci lievitati setacciato 90 g Zucchero semolato 100 g Burro 100 g Mandorle dolci o nocciole tostate 1,5 g Sale fino 0,5 g Vaniglia...

4 PORZIONI 240 g Pane senza glutine al rosmarino 50 g Bacon 200 g Pomodorini ciliegia 250 g funghi porcini freschi 30 g Olive nere piccole Taggiasche 15 ml O...

4 PORZIONI 280 g Pomodori freschi maturi 40 g Carote 60 g Zucchine 40 g Peperoni gialli 4 Foglie di basilico 2 g Aglio 15 ml Olio extra vergine di oliva 3 g ...

Cinzia ai fornelli Buon pomeriggio!! Oggi doppia uscita per proporvi anche questo primo piatto adatto ai prossimi giorni di festa. Per un pranzo di Pasqua che si rispetti non possono mancare le uova e nemmeno le verdure di stagione e così, eccovi questa ricetta deliziosa, colorata e dall'aria festaiola. Potete usare una pasta di grano saraceno, oppure una pasta integrale o al farro, io per praticità ho usato semplici spaghetti trafilati al bronzo sempre apprezzati dai miei commensali. Personalmente adoro lo zafferano, mi piace moltissimo il colore ma soprattutto il suo sapore!. Vi ricordo tra l'altro che lo zafferano è ricco di radicali liberi ed ha un sacco di buone proprietà, perché quindi, farcelo mancare nei piatti di festa?... Eccovi la facile e veloce ricetta per la vostra tavola della festa ma anche per tutti i giorni. Pasta con asparagi, salsa d'uovo e zafferano per 4 persone 370 gr di pasta a scelta 2 tuorli un uovo intero 40 gr di parmigiano grattugiato 2 cucchiai di panna fresca una bustina di zafferano 180 gr di asparagi verdi sale e pepe Ricetta tratta e modificata dal libro di Bruno Barbieri, Gran Menù, FOOD EDITORE Fate cuocere in acqua bollente salata la pasta. Nel frattempo preparate la salsa: sbattete in una ciotola i tuorli con l'uovo intero, il parmigiano e la panna. Poi unite lo zafferano e aggiustate di sale e pepe e tenete da parte. Pulite gli asparagi, tagliateli in diagonale e quanto alla pasta mancano ancora 3-4 minuti di cottura uniteli nell'acqua di cottura. Trascorsi questi pochi minuti, scolate pasta e asparagi, conservando un poca d'acqua di cottura e versate il tutto nella salsa d'uovo, mescolate velocemente e servite subito. Una ricetta che ho subito apprezzato! Vi saluto, vi auguro una buona serata e vi aspetto domani, non mancate! Cinzia

Fonte: cinziaaifornelli.blogspot.it

Ingredienti per 4 persone : • 500 gr. di baccalà ammollato • 4 rametti di pomodorini a ciliegia • 100 gr. di insalatina • 150 ml. di birra chiara fredda • 100 gr. di farina • 1 albume d’uovo • 1 ciuffo di prezzemolo • 1 stelo di erba cipollina • sale fino q.b. • olio extra vergine di oliva Dante Procedimento : pulire il baccalà da eventuali spine, lavarlo con cura, asciugarlo con carta cucina, poi tagliarlo in piccoli pezzi. Prepariamo quindi la pastella : versate in una terrina la farina con sale fino q.b., unite a filo a filo la birra molto fredda, e continuate ad impastare con una forchetta sino a quando avrete ottenuto un impasto liscio ed omogeneo. A questo punto aggiungete al composto un trito finissimo di prezzemolo ed erba cipollina. Montare l’albume a neve ben ferma ed incorporarlo, mescolando dall’alto al basso al composto di farina e birra. Asciugare nuovamente i cubetti di baccalà con carta cucina , immergerli nella pastella e friggerli in olio extra vergine di oliva caldo. Quando saranno ben dorati farli sgocciolare su carta assorbente. Con lo stesso olio che abbiamo usato per friggere il pesce, a fuoco spento ( ma con l’olio ancora caldo ) immergere per qualche minuto i rametti di pomodorini, poi farli sgocciolare su carta assorbente e spruzzarli con un pizzico di sale. Presentazione : porre sul piatto alcune foglie di insalatina fresca, sopra i cubetti di baccalà in pastella e un rametto di pomodorini fritti. Abbinamento consigliato : birra chiara Può apparire sorprendente questo abbinamento , ma a mio avviso è perfetto , anche nel contesto di una cena d’estate in terrazza. Quanto piace la birra agli italiani e come gli piace berla d’estate con quello che hanno nel frigo? Per scoprirlo AssoBirra lancia l’iniziativa “Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra e...” , che si sviluppa principalmente sul web. La campagna ha preso le mosse da un progetto fotografico “Famiglia che vai, frigo che trovi" realizzato da Ambra Zeni, che ha bussato alla porta di 200 famiglie per raccontare, attraverso le immagini del loro frigorifero, le abitudini alimentari dei principali nuclei familiari italiani. Ispirandosi a queste foto, Bruno Barbieri (chef stellato e giudice di Masterchef) e Sandra Salerno (foodblogger “ Un tocco di zenzero ” e chef a domicilio) hanno interpretato gli ingredienti presenti nei frigoriferi degli intervistati, ideando 12 ricette da abbinare con la birra giusta. Ma c’è di più. Attraverso la pagina Facebook “Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra e...”, chiunque può condividere una fotografia del proprio frigo di casa e di quello che c’è dentro. A fine campagna, Bruno Barbieri e Sandra Salerno sceglieranno una foto, per ciascuno, più bella e contatteranno personalmente chi l’ha scattata, dandogli tanti consigli e svelandogli qualche trucco del mestiere, per una cena estiva sfiziosa con la birra.

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

In questi ultimi mesi io e Cri ci siamo incontrate spesso i giovedì sera...oserei dire quasi tutti i giovedì. E perché? Semplice...c’era la seconda edizione di MasterChef! Ora: io sono molto contenta che abbia vinto l’avvocato (e anche Uccia- ovvero Cri-, come la chiamo simpaticamente solo io). La trovavo creativa e piacevolmente simpatica, pronta a non farsi sottomettere e con un bel caratterino. Gli altri due finalisti...mah. Andrea troppo insicuro e Maurizio arrogante e fastidioso. Ma passiamo alla ricetta di oggi. Quante volte avete sentito intitolare i piatti dagli stessi concorrenti con il termine “sbagliato”? Insieme alla definizione “mappazzone” dello chef Barbieri sono le connotazioni che più mi sono rimaste impresse di questa edizione. Bene, oggi li ho voluti rappresentare entrambi. Questo non è certo un curry e l’aspetto... avrebbe sicuramente vinto la demarcazione preferita dello chef emiliano. Pensiero/domanda: ora che la seconda edizione si è conclusa io e Cri dobbiamo inventarci un’altra scusa per la ripetuta visita settimanale. Qualcuno/a di voi ha idee da suggerirci? V. Per il “curry” 1 cipolla bionda 2 zucchine medie 2 carote 2/3 patate 1 pomodoro ramato 200 gr. di ceci lessati 1 peperoncino piccante 150 ml di latte di cocco 1 cucchiaio abbondante di curry in polvere olio di semi di sesamo Per le polpettine di carote 300 gr di carote grattuggiate 80 gr di ricotta salata 1 uovo 50 gr di farina di mais semi di sesamo e di papavero In una pentola di coccio (io ho usato una tajine) stufare la cipolla con il peperoncino, l’olio e poca acqua. Appena sarà leggermente imbiondita aggiungere le patate e lasciar cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti. Aggiungere le carote tagliate a rondelle spesse e le zucchine. Lasciar cuocere altri 5 minuti e aggiungere il pomodoro a filetti a cui avreter tolto la buccia e i semi, i ceci, il latte di cocco e la polvere di curry. Aggiustare di sale e lasciar cuocere a fuoco molto basso per circa 45 minuti. Nel frattempo preparate le polpette. Strizzate bene le carote e impastatele con l’uovo, la farina, un pizzico di sale e la ricotta grattugiata. Formare con le mani delle polpettine e passarne la metà nei semi di sesamo e l’atra metà nei semi di sesamo e papavero mischiati assieme. Distribuirle in una teglia appena unta con un pochino di olio di sesamo e infornare a 200° per circa 20 minuti o fino a doratura. Servire le polpettine sul curry di verdure ancora caldo. Con questa ricetta spero di partecipare al contest di Il blog di Max

Fonte: beufalamode.blogspot.it

Amo molto leggere libri e riviste di cucina, sfogliare, mettere da parte, raccogliere idee e progettare nuovi piatti, magari anche osando un pochettino. Esercizi per imparare perché, come per quasi tutte le cose, di là del talento naturale (non è il mio caso), credo si possano raggiungere livelli decorosi in un certo campo solo applicandosi. E quindi a cucinare si impara...cucinando. Anzi, credo sia una di quelle attività che ti rende migliore perché ti lima, ti affina. Ti riesce bene un piatto? Già ti vedi Barbieri che ti chiede una collaborazione? Poi, come per magia, il sugo è salato, la pasta spessa, il ripieno crudo mentre l'esterno è bruciacchiato e via dicendo. Insomma, uno di quei bei bagni di umiltà che ci sanno rimettere al nostro posto e ricominciare daccapo. Quindi, oggi, niente di speciale solo un piatto molto molto casalingo, rassicurante, reso unico dai profumi: un' acquavite alla mela, un delicato e speziato pepe Melegueta. SPEZZATINO DI CONIGLIO PROFUMATO 1 coniglio già in pezzi e pulito dal midollo olio evo 1/2 cipolla 1/2 gambo di sedano 3 carote 1 mignon di acquavite alla mela 1 dado Cuore di brodo delicato Knorr sale pepe I grani del Paradiso Cannamela (pepe Melegueta) Soffriggere nell'olio la cipolla a fettine, il sedano a dadini, le carote a fettine oblique.Adagiare nella casseruola i pezzi di coniglio e insaporirli con sale e pepe I grani del paradiso Cannamela. Rosolare da entrambi i lati e sfumare con l'acquavite. Aggiungere il Cuore di brodo delicato, un mestolo di acqua , coprire e cuocere per almeno 1 ora. Eventualmente aggiungere acqua se il sugo dovesse restringersi troppo in cottura Servire con polenta fumante (che questa sera non ho fatto ma se ne sentiva la mancanza!).

Fonte: fatemicucinare.blogspot.it

Finora mi ero dedicata solo alle torte decorate e i cupcakes non li avevo mai considerati, ma da quando ho fatto il corso alla fiera di Golositalia li ho molto rivalutati e ora mi sbizzarrisco a crearne sempre di diversi :-) Vi faccio una carrellata di foto di quelli che ho fatto :-) Per fare la base di pasta di zucchero di alcuni cupcakes ho utilizzato i coppapasta con le "cappette" della Silikomart , danno un effetto diverso rispetto ai coppapasta lisci, secondo me più carino e movimentato e poi si possono creare anche delle decorazioni utilizzando i diversi diametri che ci sono nella confezione. P.s.: tra qualche ora incontrerò Bruno Barbieri.....sono super emozionata!!!! A presto con le foto!!!! - Kiki -

Fonte: lericettedikiki.blogspot.it

Questa ricetta ha un nome lunghissimo ma si può abbreviare così: ravioli di una Marietta delusa. In questi giorni a Forlimpopoli si è tenuta la grande Festa Artusiana in onore del padre della cucina italiana.Non sono una grande conoscitrice dell'Artusi ma era la bibbia culinaria in casa mia. Il mio babbo la sfogliava e risfogliava, andava in cerca di ricette e soprattutto dei racconti, delle descrizioni legate a quelle ricette. Lo vedo ancora chiaramente; libro in mano rivestito di plastica rossa, nella cameretta di fianco alla cucina, con gli occhiali sul naso, seduto alla scrivania ereditata alla chiusura dello zuccherificio dove ha lavorato per tutta una vita, Quando anni dopo abbiamo dovuto chiudere la casa dove siamo cresciuti, ho cercato quel libro e adesso la copertina rossa spicca nella mia cucina, a fianco di Cracco, Barbieri, Montersino, a fianco a loro ma ben più importante di loro per quella storia di silenziosa sintonia fra me e il babbo, in tema di cucina, che è rimasta impigliata fra queste pagine. In occasione della Festa artusiana, c'è il concorso Marietta, dedicato alla fedele governante dell'Artusi, quella che con il cuoco Ruffilli ha tradotto in piatti la Scienza del mangiar bene. Occorreva preparare un piatto ispirato alla filosofia dell'Artusi: territorialità, qualità delle materie prime, le sue tecniche. Mi sono impegnata tantissimo, ho messo insieme i migliori prodotti del mio territorio, ho pensato a come renderli, abbiamo giocato in casa a testare le varie modalità di presentazione di questi tortelli. Ci tenevo ad arrivare alla finale, a conoscere altre Mariette, la città dell' Artusi, a visitare Casa Artusi e soprattutto a rendere il mio babbo fiero di me. Caspita, non ci sono riuscita. Sono sicura che le cinque Mariette della finale hanno preparato piatti casalinghi golosissimi ma un po' di delusione c'è. Bene, calma. Il concorso si ripete ogni anno, ci posso riprovare. A tavola abbiamo gustato questi ravioli e sono sicura che il mio babbo non ha bisogno di questo premio per apprezzarmi e regalarmi il suo affetto. In più mi sa che a quest'ora l'Artusi lui lo ha già conosciuto di persona. Posso sperare che riesca a fargli mettere una buona parola per il prossimo anno! Ravioli con cuore di parmigiano e aceto balsamico conditi con salsa alle pere, prosciutto crudo croccante e scaglie di Parmigiano. Ingredienti per 5 persone: per la sfoglia: 375 g farina 00 125 g semola 5 uova 1 cucchiaio olio evo delicato acqua se occorre per il ripieno: crema di parmigiano: 10 g burro 10 g farina 150 ml brodo vegetale (arricchito con croste di Parmigiano) 50 ml latte 30 g Parmigiano reggiano 3-4 g colla di pesce per la gelatina di aceto balsamico: 100 g aceto balsamico di Modena 5 g addensante per confetture 100 g zucchero per la salsa: 30 g burro mezza pera Abate 1 scalogno due gocce di aceto balsamico sale per completare: 1 cucchiaio di rosmarino tritato 50 g Prosciutto crudo tagliato a listarelle e tostato a secco in padella scaglie di parmigiano Tempo di preparazione: 2 ore Cottura al fornello e uso del frigorifero Pasta: impastare gli ingredienti per la sfoglia, farla riposare in frigo avvolta in pellicola da cucina per un'ora. Crema di Parmigiano: in una piccola casseruola fondere il burro, intriderlo con la farina, diluirlo con il brodo bollente, il latte. Aggiungere il Parmigiano. Passare al mixer e controllare la sapidità. Unire la colla di pesce già ammollata in acqua fredda e sciolta in poco brodo caldo. Frigo. Gelatina di aceto balsamico:mescolare a freddo l'aceto e la polvere addensante, portare a bollore e far bollire per 1 minuto. Unire lo zucchero, mescolare. Far bollire per 3 minuti. Togliere dal fuoco e mescolare per un altro minuto. Versare in un piattino, far raffreddare e porre in frigo la gelatina che si è formata. Ravioli: stendere la pasta a strisce, distribuirvi sopra, a distanza di circa 4 cm l'uno dall'altro, una puntina di gelatina di aceto e un cucchiaino di crema di Parmigiano. Confezionare i ravioli aiutandosi con la rotella dentellata. Salsa: fondere il burro in una padella ampia, soffriggervi dolcemente lo scalogno mondato e tritato, saltarvi la pera lavata, con la buccia e tagliata a dadini. Sale e pepe. Aggiungere un nulla di aceto e fermare la cottura, la pera deve mantenere consistenza. Cuocere i ravioli in acqua bollente salata e quando affiorano trasferirli nella padella con le pere e lasciare che si intridano, a fiamma dolcissima, del loro sapore. Impiattare aggiungendo il rosmarino tritato, il prosciutto croccante e qualche petalo di Parmigiano.

Fonte: fatemicucinare.blogspot.it

Pensavate mi fossi dimenticata del Post di Natale? No, no... è che ha richiesto, anche questa volta, un grande lavoro di collaborazione. Nasce da un suggerimento di Michela e di Barbara '' Pa oletta, ma per Natale un impasto al cioccolato? '' Scrivo il mio bilanciamento, lo prova Robertina, la Vizzi dei cuori, lo provano anche altre del gruppo corso Natalizi ottobre. Le domande, i dubbi, gli aggiustamenti a distanza, io curiosa che non riesco, e le sue, le loro mani che lavorano al posto delle mie... Robertina, sei speciale, hai un'empatia con l'impasto così naturale, così bella, entri come pochi in sintonia con lo, grazie Robertina. U n giorno le chiedo - Ma l'impasto è bello? L'impasto finito già ti dice cosa sarà... consistenza, profumi, se è vellutato o meno... e questi sono bellissimi, il ciocco ancora di più. '' Ecco. Mo come te lo spiego? Non è gelatinoso. Questo è sodo, bello sicuro di sè, si sente figo perché é al cioccolato è Maschio, è Nervoso... non nel senso di incazzato... nel senso di... immagina un “fascio di nervi” Ecco così. Bello Fiero . (Se me legge la Barbieri me cazzia) '' Non l'ha cazziata, sarà perché è Natale... Ecco è il mio, il nostro regalo di Natale :) E' tardi lo so, ma si fa molto velocemente, non lasciatevi ingannare dal testo, la nostra Roberta Vizzi è prolissa almeno quanto la mia adorata Michela. E TANTI CARI AUGURI DI BUON NATALE, CHE SIA SERENO... PANBIANCO E PANCIOCCO DI NATALE Ricetta (bilanciamento e procedimento) di Paoletta Sersante Foto e realizzazioni di Roberta Vizzi - Sara Bellu - Vittoria Borroni - Luciana Crema Testi di Roberta Vizzi. INGREDIENTI VERSIONE VARIEGATA (totale impasto 1330 gr) Ingredienti: 150 gr di lievito madre (in sostituzione fate una biga 18 ore prima con 100 gr di farina, 50 gr di acqua e 1gr di lievito di birra fresco, lasciata fermentare a 18°) 400 gr di farina W330/350 110 gr di acqua 90 gr yogurt 120 gr di zucchero 60 gr di burro (per l’impasto bianco neutro) 25 gr di burro (per l’impasto nero al cioccolato) 1 uovo 2 tuorli 10 gr di lievito di birra fresco 8 gr di sale Mezzo cucchiaio di cointreau o liquore all’arancia Metà semi di 1 bacca di vaniglia Metà zeste di 1 arancia e metà di mezzo limone Emulsione per impasto nero al cioccolato: 30 gr di cioccolato fondente 30 gr di cioccolato bianco 7,5 gr miele 35 gr di burro Mezzo cucchiaio di cointreau o liquore all’arancia Metà semi di 1 bacca di vaniglia Metà zeste di 1 arancia e metà di mezzo limone Sciogli a bagnomaria tutto il cioccolato con 20 gr di burro, insieme al liquore e alla vaniglia e mettilo da parte. Sciogli poi, a fuoco basso, i restanti 15 gr di burro insieme alle zeste e quando inizia a sfrigolare, spegni. Unisci il miele e l’emulsione che avevi messo da parte. Mescola bene e lascia a TA. Sospensioni: 65 gr datteri o uvette 65 gr pezzi cioccolato fondente 65 gr noci Decorazione: 1 albume per spennellare, zucchero in granella e zucchero di canna Procedimento: Versa nella ciotola dell’ impastatrice l’acqua già miscelata allo yogurt, 2 cucchiai di zucchero, l'albume e aggiungi il LM a pezzetti senza compattarlo (o la biga). Monta il GANCIO A SPIRALE (vecchio tipo pesante) o GANCIO A UNCINO, accendi la macchina a bassa velocità e fai andare per 1 minuto. Sbriciola il LDB e sempre a bassa velocità, inserisci tutta la farina, tranne 100/110 gr che terrai da parte. Alza la velocità a 1,5 circa, o comunque a 90 giri al minuto, e attendi che l’impasto si avvolga quasi del tutto sul gancio. Se necessario aiutati ribaltando. A questo punto, versa 1 tuorlo, subito dopo 1 cucchiaio di zucchero e, immediatamente, 2 cucchiai della farina riservata. Attendi pochi secondi, il tempo che l’impasto assorba questi ingredienti, poi capovolgilo con il tarocco rotondo e ribalta. Fai ripartire l’impastatrice, aggiungi il secondo tuorlo, 1 cucchiaio di zucchero, 2 cucchiai di farina. Poi capovolgi ancora. Prosegui allo stesso modo con l’ultimo tuorlo e, insieme all’ultimo cucchiaio di zucchero, aggiungi anche il SALE e tutta la farina rimasta. Impasta bene. Capovolgi. Impasta ancora finché tutti gli ingredienti non sono ben assorbiti. Ora pesa e dividi l’impasto in 2 parti uguali. Da questo momento avremo 2 impasti, che gestiremo separatamente. Uno bianco neutro e uno nero al cioccolato. Per l’impasto neutro bianco Rimetti UNA metà dell’impasto nella planetaria (l’altra metà, tienila da parte in una ciotola coperta, ti servirà per l’impasto al cioccolato). Aggiungi a macchina accesa e a velocità impastamento, i 60 gr di burro che aggiungerai in 3 volte, dopo averlo spatolato con il tarocco di metallo per renderlo pastoso. Inseriscilo a fiocchetti, uno dietro l’altro e capovolgi ad ogni inserimento. Inserisci metà zeste, il mezzo cucchiaio di liquore e metà vaniglia... in successione e non inserire l’ingrediente successivo, se il precedente non è stato assorbito completamente. Ribalta. Mettilo in una ciotola coperto. Per l’impasto scuro al cioccolato Metti in planetaria l’altra metà dell’impasto che avevi tenuto da parte. Aziona la macchina a 90 giri al minuto e aggiungi 1/3 dell'emulsione, un cucchiaino alla volta, a filo, facendo la massima attenzione a non smollare l'impasto. Aggiungi 10 gr di burro spatolato e sempre aggiunto a fiocchetti e capovolgi l'impasto. Prosegui con la seconda parte dell'emulsione come descritto sopra, termina con gli ultimi 15 gr di burro rimasti e capovolgi ancora. Aggiungi l’ultima parte di emulsione. Capovolgi l'impasto, impasta qualche minuto ancora e se avrai lavorato bene, sarà perfettamente incordato. Prendi ora entrambi gli impasti, allargali sul piano di lavoro bene imburrato, aiutandoti con la spatola di metallo, poi metti su ognuno le sospensioni sopra (metà per ciascuno). Chiudi l’impasto avvolgendo all’interno le sospensioni, manipolandolo il meno possibile ed aiutandoti sempre con il tarocco di metallo e otterrai un salsicciotto. Arrotolalo su se stesso, PRIMA DAL LATO LUNGO, POI DAL LATO CORTO, formando una chiocciola. Ora, per entrambi gli impasti, avrai due strade: 1. Potrai metterli in due contenitori distinti, coprirli e lasciarli in frigo circa 8/12 ore. In questo caso li tirerai fuori al mattino, e li lascerai a temperatura ambiente (coperti) circa 1 ora e mezza, prima di proseguire. 2. Oppure lasci puntare entrambi gli impasti per 40’ in due diversi contenitori, coperti da pellicola o coperchio. FORMATURA GUBANA Pesa e spezza gli impasti nelle pezzature che più desideri. Calcola il 10% in più a pirottino. Infarina leggermente il piano di lavoro e stendi entrambi gli impasti, cercando di rispettare le stesse dimensioni. Ora segui le indicazioni che Adriano da nella Gubana: “Arrotoliamo in diagonale, stringendo man mano; allunghiamo delicatamente il rotolo come faremmo con una baguette, avvolgiamo delicatamente il rotolo su sé stesso (come per strizzare un panno bagnato) ed arrotoliamo, mettendo il capo terminale della chiocciola, sotto” Posiziona nello stampo, coperto. Fai lievitare a 24/25 gradi, fino al raddoppio. Ci metterà dalle 4 alle 6 ore. Prima di infornare spennella con albume sbattuto e ricopri di granella di zucchero e zucchero di canna. Cuoci a 165’ per 20 min e a 175’ per 15/20 min. Forno statico o Termoventilato. T al cuore 93/94. E’ consigliato il ribaltamento. SE VUOI FARE SOLO IL PANBIANCO (totale impasto 1300 gr) Ingredienti: 150 gr di lievito madre o biga a 18’ per 18h 400 gr di farina W330/350 110 gr di acqua 90 gr yogurt 120 gr di zucchero 120 gr di burro di cui 20 sciolti con le zeste 1 uovo 2 tuorli 10 gr di lievito di birra fresco 8 gr di sale Un cucchiaio di cointreau o liquore all’arancia Semi di 1 bacca di vaniglia Zeste di 1 arancia e zeste di mezzo limone Sospensioni: 65 gr datteri o uvette 65 gr pezzi cioccolato fondente 65 gr noci Decorazione: 1 albume per spennellare, zucchero in granella e zucchero di canna) SE VUOI FARE SOLO IL PANCIOCCO (totale impasto 1420 gr) Ingredienti: 150 gr di lievito madre o biga a 18’ per 18h 400 gr di farina W330/350 110 gr di acqua 90 gr yogurt 120 gr di zucchero 50 gr di burro 1 uovo 2 tuorli 10 gr di lievito di birra fresco 8 gr di sale Emulsione: 60 gr di cioccolato fondente 60 gr di cioccolato bianco 15 gr miele 70 gr di burro Un cucchiaio di cointreau o liquore all’arancia Semi di 1 bacca di vaniglia Zeste di 1 arancia e zeste di mezzo limone Sciogli a bagnomaria, tutto il cioccolato con 40gr di burro,insieme al liquore e alla vaniglia e mettilo da parte. Sciogli poi a fuoco basso, i restanti 30gr di burro insieme alle zeste e quando inizia a sfrigolare, spegni. Unisci il miele e l’emulsione che avevi messo da parte. Mescola bene e lascia a TA. Sospensioni: 65 gr datteri o uvette 65 gr pezzi cioccolato fondente 65 gr noci Decorazione: 1 albume per spennellare, zucchero in granella e zucchero di canna) Formatura PanBianco e PanCiocco Sia per il PanBianco, che per il PanCiocco, una volta aggiunte le sospensioni e aver fatto il riposo di 40’ COPERTO (o dopo aver fatto acclimatare nel caso del riposo in frigo), pesare, spezzare gli impasti nelle pezzature che più desideri, calcolando il 10% in più a pirottino e fare le pieghe di sovrapposizione ad ogni pezzo. Riposo di 20’ COPERTO, pirla (senza piega U) e metti nello stampo. Fai lievitare coperto a 24/25 gradi, fino al raddoppio. Mezz’ora prima di infornare, lascia scoperto per 30 min e scarpa. Pratica quindi dei tagli a croce, lasciando un cm dal bordo. Prendi i lembi dell’impasto e dividi la pelle, scarpando. Metti al centro un tocchetto di burro e riporta i lembi al centro, senza sovrapporli. Non bisogna incidere tanto, ma solo graffiare la pasta con una lametta bagnata o appena appena imburrata. La scarpatura di solito si fa a 4 negli stampi alti e a 6 in quelli bassi. E se vuoi un aiuto speciale, per questa realizzazione, entra nel gruppo anche tu , e lo realizziamo insieme https://www.facebook.com/groups/aniceecannella/ Se vorrai condividere il PanCiocco di Natale Questa non è ''la ricettina'' ma un lavoro a tante mani, frutto di condivisione, amore per gli impasti e tanto altro. Quindi, Per favore, quando la vorrai condividere, condividi tutto, anche gli autori, per rispetto al lungo lavoro che c'è stato. Grazie :) SHARE:

Fonte: aniceecannella.blogspot.com

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