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6 PORZIONI 100 g Mix per dolci lievitati setacciato 90 g Zucchero semolato 100 g Burro 100 g Mandorle dolci o nocciole tostate 1,5 g Sale fino 0,5 g Vaniglia...

4 PORZIONI 240 g Pane senza glutine al rosmarino 50 g Bacon 200 g Pomodorini ciliegia 250 g funghi porcini freschi 30 g Olive nere piccole Taggiasche 15 ml O...

4 PORZIONI 280 g Pomodori freschi maturi 40 g Carote 60 g Zucchine 40 g Peperoni gialli 4 Foglie di basilico 2 g Aglio 15 ml Olio extra vergine di oliva 3 g ...

4 PORZIONI 250 g Mix per pane classico o pizza setacciato 130 ml Acqua 2 g Sale fino (se non presente nel mix) 3 g Olio extra vergine di oliva Energia per po...

Cinzia ai fornelli Buon pomeriggio!! Oggi doppia uscita per proporvi anche questo primo piatto adatto ai prossimi giorni di festa. Per un pranzo di Pasqua che si rispetti non possono mancare le uova e nemmeno le verdure di stagione e così, eccovi questa ricetta deliziosa, colorata e dall'aria festaiola. Potete usare una pasta di grano saraceno, oppure una pasta integrale o al farro, io per praticità ho usato semplici spaghetti trafilati al bronzo sempre apprezzati dai miei commensali. Personalmente adoro lo zafferano, mi piace moltissimo il colore ma soprattutto il suo sapore!. Vi ricordo tra l'altro che lo zafferano è ricco di radicali liberi ed ha un sacco di buone proprietà, perché quindi, farcelo mancare nei piatti di festa?... Eccovi la facile e veloce ricetta per la vostra tavola della festa ma anche per tutti i giorni. Pasta con asparagi, salsa d'uovo e zafferano per 4 persone 370 gr di pasta a scelta 2 tuorli un uovo intero 40 gr di parmigiano grattugiato 2 cucchiai di panna fresca una bustina di zafferano 180 gr di asparagi verdi sale e pepe Ricetta tratta e modificata dal libro di Bruno Barbieri, Gran Menù, FOOD EDITORE Fate cuocere in acqua bollente salata la pasta. Nel frattempo preparate la salsa: sbattete in una ciotola i tuorli con l'uovo intero, il parmigiano e la panna. Poi unite lo zafferano e aggiustate di sale e pepe e tenete da parte. Pulite gli asparagi, tagliateli in diagonale e quanto alla pasta mancano ancora 3-4 minuti di cottura uniteli nell'acqua di cottura. Trascorsi questi pochi minuti, scolate pasta e asparagi, conservando un poca d'acqua di cottura e versate il tutto nella salsa d'uovo, mescolate velocemente e servite subito. Una ricetta che ho subito apprezzato! Vi saluto, vi auguro una buona serata e vi aspetto domani, non mancate! Cinzia

Fonte: cinziaaifornelli.blogspot.it

Ingredienti per 4 persone : • 500 gr. di baccalà ammollato • 4 rametti di pomodorini a ciliegia • 100 gr. di insalatina • 150 ml. di birra chiara fredda • 100 gr. di farina • 1 albume d’uovo • 1 ciuffo di prezzemolo • 1 stelo di erba cipollina • sale fino q.b. • olio extra vergine di oliva Dante Procedimento : pulire il baccalà da eventuali spine, lavarlo con cura, asciugarlo con carta cucina, poi tagliarlo in piccoli pezzi. Prepariamo quindi la pastella : versate in una terrina la farina con sale fino q.b., unite a filo a filo la birra molto fredda, e continuate ad impastare con una forchetta sino a quando avrete ottenuto un impasto liscio ed omogeneo. A questo punto aggiungete al composto un trito finissimo di prezzemolo ed erba cipollina. Montare l’albume a neve ben ferma ed incorporarlo, mescolando dall’alto al basso al composto di farina e birra. Asciugare nuovamente i cubetti di baccalà con carta cucina , immergerli nella pastella e friggerli in olio extra vergine di oliva caldo. Quando saranno ben dorati farli sgocciolare su carta assorbente. Con lo stesso olio che abbiamo usato per friggere il pesce, a fuoco spento ( ma con l’olio ancora caldo ) immergere per qualche minuto i rametti di pomodorini, poi farli sgocciolare su carta assorbente e spruzzarli con un pizzico di sale. Presentazione : porre sul piatto alcune foglie di insalatina fresca, sopra i cubetti di baccalà in pastella e un rametto di pomodorini fritti. Abbinamento consigliato : birra chiara Può apparire sorprendente questo abbinamento , ma a mio avviso è perfetto , anche nel contesto di una cena d’estate in terrazza. Quanto piace la birra agli italiani e come gli piace berla d’estate con quello che hanno nel frigo? Per scoprirlo AssoBirra lancia l’iniziativa “Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra e...” , che si sviluppa principalmente sul web. La campagna ha preso le mosse da un progetto fotografico “Famiglia che vai, frigo che trovi" realizzato da Ambra Zeni, che ha bussato alla porta di 200 famiglie per raccontare, attraverso le immagini del loro frigorifero, le abitudini alimentari dei principali nuclei familiari italiani. Ispirandosi a queste foto, Bruno Barbieri (chef stellato e giudice di Masterchef) e Sandra Salerno (foodblogger “ Un tocco di zenzero ” e chef a domicilio) hanno interpretato gli ingredienti presenti nei frigoriferi degli intervistati, ideando 12 ricette da abbinare con la birra giusta. Ma c’è di più. Attraverso la pagina Facebook “Cosa c'è nel tuo frigo? Una birra e...”, chiunque può condividere una fotografia del proprio frigo di casa e di quello che c’è dentro. A fine campagna, Bruno Barbieri e Sandra Salerno sceglieranno una foto, per ciascuno, più bella e contatteranno personalmente chi l’ha scattata, dandogli tanti consigli e svelandogli qualche trucco del mestiere, per una cena estiva sfiziosa con la birra.

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

Oggi dopo i bagordi culinari di Carnevale, torniamo a cose più leggere ... ma non insipide!!! Questa è una grandissima ricetta di Bruno Barbieri del Ristorante Arquade di Pedemonte (Vr) ... naturalmente semplificata ad uso e consumo di una cuoca dilettante come me!!! (E' il caso di scusarsi con l'autore!!!) Ingredienti per 4 persone: 1 branzino da 1,2 kg (naturalmente selvaggio) 4 scampi grandi 12 foglie di lattuga Burro aromatizzato ai gamberi Sale Pepe macinato al momento Procedimento: Pulire il pesce, sventrarlo e squamarlo, quindi lavarlo ed asciugarlo. Ricavare 4 filetti: aprire il pesce completamente lungo il ventre, tagliare la lisca centrale all’attaccatura della coda e della testa. Tagliare testa e coda. Far scorrere la lama del coltello tra la polpa e le lisce laterali, fino a staccarle. Separare anche la lisca centrale ed estrarla intera. Questo procedimento non è semplice da fare e neppure da spiegare, ma in pescheria si può chiedere direttamente il filetto. Aprire il filetto a metà nel senso della lunghezza, batterlo leggermente nella parte più spessa, salarlo. Intanto sgusciare gli scampi, togliere il filo nero e lavarli. Sul filetto, spalmare il burro ai gamberi, adagiare lo scampo pulito ed arrotolare. Pulire la lattuga, sbollentarla alcuni secondi in acqua bollente, scolarla e raffreddarla in acqua e ghiaccio e asciugarla con la carta da cucina. Stendere la lattuga (3 foglie) su un tagliere e avvolgerla intorno al rotolino di branzino, ricoprendolo tutto. Avvolgere tutto con la pellicola trasparente da cucina, stringendo bene i bordi. Il brodetto di vongole di accompagnamento: Ingredienti per 4 persone: 1 kg di lupini (selvaggi) Prezzemolo tritato 1 peperoncino piccolo Olio extra vergine di oliva Sale grosso Procedimento: Far spurgare le vongole in acqua salata almeno un paio d’ore in modo che rilascino la sabbia che contengono. Quindi scolarle e metterle in una padella scaldata senza condimenti, coprire e lasciare che si schiudano le valve. Buttare eventuali vongole rimaste chiuse e filtrare il liquido rimasto. In una padella scaldare qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva, farvi imbiondire uno spicchio d’aglio e toglierlo quando avrà profumato l’olio. Aggiungere le vongole e farle insaporire, salare, pepare. In una cocottina da forno, posizionare al centro il rotolino di branzino, intorno le vongole con il loro sughetto ed un filo di olio extra vergine d’oliva. Infornare 5 minuti a 200° coprendo con foglio di carta stagnola.

Fonte: architettandoincucina.blogspot.it

In questi ultimi mesi io e Cri ci siamo incontrate spesso i giovedì sera...oserei dire quasi tutti i giovedì. E perché? Semplice...c’era la seconda edizione di MasterChef! Ora: io sono molto contenta che abbia vinto l’avvocato (e anche Uccia- ovvero Cri-, come la chiamo simpaticamente solo io). La trovavo creativa e piacevolmente simpatica, pronta a non farsi sottomettere e con un bel caratterino. Gli altri due finalisti...mah. Andrea troppo insicuro e Maurizio arrogante e fastidioso. Ma passiamo alla ricetta di oggi. Quante volte avete sentito intitolare i piatti dagli stessi concorrenti con il termine “sbagliato”? Insieme alla definizione “mappazzone” dello chef Barbieri sono le connotazioni che più mi sono rimaste impresse di questa edizione. Bene, oggi li ho voluti rappresentare entrambi. Questo non è certo un curry e l’aspetto... avrebbe sicuramente vinto la demarcazione preferita dello chef emiliano. Pensiero/domanda: ora che la seconda edizione si è conclusa io e Cri dobbiamo inventarci un’altra scusa per la ripetuta visita settimanale. Qualcuno/a di voi ha idee da suggerirci? V. Per il “curry” 1 cipolla bionda 2 zucchine medie 2 carote 2/3 patate 1 pomodoro ramato 200 gr. di ceci lessati 1 peperoncino piccante 150 ml di latte di cocco 1 cucchiaio abbondante di curry in polvere olio di semi di sesamo Per le polpettine di carote 300 gr di carote grattuggiate 80 gr di ricotta salata 1 uovo 50 gr di farina di mais semi di sesamo e di papavero In una pentola di coccio (io ho usato una tajine) stufare la cipolla con il peperoncino, l’olio e poca acqua. Appena sarà leggermente imbiondita aggiungere le patate e lasciar cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti. Aggiungere le carote tagliate a rondelle spesse e le zucchine. Lasciar cuocere altri 5 minuti e aggiungere il pomodoro a filetti a cui avreter tolto la buccia e i semi, i ceci, il latte di cocco e la polvere di curry. Aggiustare di sale e lasciar cuocere a fuoco molto basso per circa 45 minuti. Nel frattempo preparate le polpette. Strizzate bene le carote e impastatele con l’uovo, la farina, un pizzico di sale e la ricotta grattugiata. Formare con le mani delle polpettine e passarne la metà nei semi di sesamo e l’atra metà nei semi di sesamo e papavero mischiati assieme. Distribuirle in una teglia appena unta con un pochino di olio di sesamo e infornare a 200° per circa 20 minuti o fino a doratura. Servire le polpettine sul curry di verdure ancora caldo. Con questa ricetta spero di partecipare al contest di Il blog di Max

Fonte: beufalamode.blogspot.it

...questa sera me la volevo evitare, poi Bubo mi ha detto: "Ma che te frega: il blog è tuo e posta quello che ti pare"...in effetti non ha tutti i torti e quindi rieccovi la milza: giuro che dopo questa con la milza stop!! Perché Rollè dei poveri? L'idea è nata dal Rollè di branzino e scampi in foglie di lattuga che Barbieri ha mostrato l'altro giorno a Masterchef...una ricetta nobile per un riciclo povero... ...anche qui avrei dovuto creare una salsa d'accompagnamento, ma vi assicuro che cucinare per me non è cosa semplice: questo rollè è stato preparato mentre i bambini facevano il bagno, dopo esser tornati da una festa di carnevale, con il rischio d'allagamento di casa, con la sottoscritta mascherata da Dracula perché, dopo aver decretato la morte di due lenzuoli perché si erano fissati nel dovermi mascherare da mummia (cosa impossibile visto che sono tre nanerottoli), era la cosa più semplice da fare...insomma per la salsa non c'è stato il tempo, ma Bubo lo ha provato con la senape, con la salsa barbecue e con la soia...decretando come vincitrice la seconda...notte C. Cosa serve: 150g milza 1/2 cipolla rossa 100g zucca pulita 100g provola 3 foglie di bieta sale, olio La spiegazione della milza me la evito, basta andare a vedere gli spring rolls ...la pigrizia incombe! Far soffriggere la cipolla con un filo d'olio, aggiungere la milza un pizzico di sale e cuocere velocemente per pochi minuti. Stufare la zucca tagliata a cubetti con un filo d'olio e un goccio d'acqua. Salare. Lessare per un minuto in acqua bollente tre foglie grandi di bieta giusto per farla ammorbidire. Una volta tolte le foglie lasciare l'acqua in ebollizione. Trasferire le foglie su un rettangolo di pellicola trasparente, formarvi un quadrato. Stendervi sopra la milza, la zucca schiacciata con una forchetta e la provola grattuggiata. Arrotolare le foglie con l'aiuto della pellicola e stringere come a voler formare una grande caramella. Mettere il rollè nell'acqua bollente per circa 4 minuti. Togliere dall'acqua, aprire la pellicola e tagliare a fette. L'idea di partenza era quella di accompagnare il rollè con una fonduta al formaggio...ma, vista la fretta, non è venuta... Mi piaceva la venatura della foglia... ....per il contest di Cristina e Sabrina

Fonte: beufalamode.blogspot.it

Amo molto leggere libri e riviste di cucina, sfogliare, mettere da parte, raccogliere idee e progettare nuovi piatti, magari anche osando un pochettino. Esercizi per imparare perché, come per quasi tutte le cose, di là del talento naturale (non è il mio caso), credo si possano raggiungere livelli decorosi in un certo campo solo applicandosi. E quindi a cucinare si impara...cucinando. Anzi, credo sia una di quelle attività che ti rende migliore perché ti lima, ti affina. Ti riesce bene un piatto? Già ti vedi Barbieri che ti chiede una collaborazione? Poi, come per magia, il sugo è salato, la pasta spessa, il ripieno crudo mentre l'esterno è bruciacchiato e via dicendo. Insomma, uno di quei bei bagni di umiltà che ci sanno rimettere al nostro posto e ricominciare daccapo. Quindi, oggi, niente di speciale solo un piatto molto molto casalingo, rassicurante, reso unico dai profumi: un' acquavite alla mela, un delicato e speziato pepe Melegueta. SPEZZATINO DI CONIGLIO PROFUMATO 1 coniglio già in pezzi e pulito dal midollo olio evo 1/2 cipolla 1/2 gambo di sedano 3 carote 1 mignon di acquavite alla mela 1 dado Cuore di brodo delicato Knorr sale pepe I grani del Paradiso Cannamela (pepe Melegueta) Soffriggere nell'olio la cipolla a fettine, il sedano a dadini, le carote a fettine oblique.Adagiare nella casseruola i pezzi di coniglio e insaporirli con sale e pepe I grani del paradiso Cannamela. Rosolare da entrambi i lati e sfumare con l'acquavite. Aggiungere il Cuore di brodo delicato, un mestolo di acqua , coprire e cuocere per almeno 1 ora. Eventualmente aggiungere acqua se il sugo dovesse restringersi troppo in cottura Servire con polenta fumante (che questa sera non ho fatto ma se ne sentiva la mancanza!).

Fonte: fatemicucinare.blogspot.it

Questa ricetta ha un nome lunghissimo ma si può abbreviare così: ravioli di una Marietta delusa. In questi giorni a Forlimpopoli si è tenuta la grande Festa Artusiana in onore del padre della cucina italiana.Non sono una grande conoscitrice dell'Artusi ma era la bibbia culinaria in casa mia. Il mio babbo la sfogliava e risfogliava, andava in cerca di ricette e soprattutto dei racconti, delle descrizioni legate a quelle ricette. Lo vedo ancora chiaramente; libro in mano rivestito di plastica rossa, nella cameretta di fianco alla cucina, con gli occhiali sul naso, seduto alla scrivania ereditata alla chiusura dello zuccherificio dove ha lavorato per tutta una vita, Quando anni dopo abbiamo dovuto chiudere la casa dove siamo cresciuti, ho cercato quel libro e adesso la copertina rossa spicca nella mia cucina, a fianco di Cracco, Barbieri, Montersino, a fianco a loro ma ben più importante di loro per quella storia di silenziosa sintonia fra me e il babbo, in tema di cucina, che è rimasta impigliata fra queste pagine. In occasione della Festa artusiana, c'è il concorso Marietta, dedicato alla fedele governante dell'Artusi, quella che con il cuoco Ruffilli ha tradotto in piatti la Scienza del mangiar bene. Occorreva preparare un piatto ispirato alla filosofia dell'Artusi: territorialità, qualità delle materie prime, le sue tecniche. Mi sono impegnata tantissimo, ho messo insieme i migliori prodotti del mio territorio, ho pensato a come renderli, abbiamo giocato in casa a testare le varie modalità di presentazione di questi tortelli. Ci tenevo ad arrivare alla finale, a conoscere altre Mariette, la città dell' Artusi, a visitare Casa Artusi e soprattutto a rendere il mio babbo fiero di me. Caspita, non ci sono riuscita. Sono sicura che le cinque Mariette della finale hanno preparato piatti casalinghi golosissimi ma un po' di delusione c'è. Bene, calma. Il concorso si ripete ogni anno, ci posso riprovare. A tavola abbiamo gustato questi ravioli e sono sicura che il mio babbo non ha bisogno di questo premio per apprezzarmi e regalarmi il suo affetto. In più mi sa che a quest'ora l'Artusi lui lo ha già conosciuto di persona. Posso sperare che riesca a fargli mettere una buona parola per il prossimo anno! Ravioli con cuore di parmigiano e aceto balsamico conditi con salsa alle pere, prosciutto crudo croccante e scaglie di Parmigiano. Ingredienti per 5 persone: per la sfoglia: 375 g farina 00 125 g semola 5 uova 1 cucchiaio olio evo delicato acqua se occorre per il ripieno: crema di parmigiano: 10 g burro 10 g farina 150 ml brodo vegetale (arricchito con croste di Parmigiano) 50 ml latte 30 g Parmigiano reggiano 3-4 g colla di pesce per la gelatina di aceto balsamico: 100 g aceto balsamico di Modena 5 g addensante per confetture 100 g zucchero per la salsa: 30 g burro mezza pera Abate 1 scalogno due gocce di aceto balsamico sale per completare: 1 cucchiaio di rosmarino tritato 50 g Prosciutto crudo tagliato a listarelle e tostato a secco in padella scaglie di parmigiano Tempo di preparazione: 2 ore Cottura al fornello e uso del frigorifero Pasta: impastare gli ingredienti per la sfoglia, farla riposare in frigo avvolta in pellicola da cucina per un'ora. Crema di Parmigiano: in una piccola casseruola fondere il burro, intriderlo con la farina, diluirlo con il brodo bollente, il latte. Aggiungere il Parmigiano. Passare al mixer e controllare la sapidità. Unire la colla di pesce già ammollata in acqua fredda e sciolta in poco brodo caldo. Frigo. Gelatina di aceto balsamico:mescolare a freddo l'aceto e la polvere addensante, portare a bollore e far bollire per 1 minuto. Unire lo zucchero, mescolare. Far bollire per 3 minuti. Togliere dal fuoco e mescolare per un altro minuto. Versare in un piattino, far raffreddare e porre in frigo la gelatina che si è formata. Ravioli: stendere la pasta a strisce, distribuirvi sopra, a distanza di circa 4 cm l'uno dall'altro, una puntina di gelatina di aceto e un cucchiaino di crema di Parmigiano. Confezionare i ravioli aiutandosi con la rotella dentellata. Salsa: fondere il burro in una padella ampia, soffriggervi dolcemente lo scalogno mondato e tritato, saltarvi la pera lavata, con la buccia e tagliata a dadini. Sale e pepe. Aggiungere un nulla di aceto e fermare la cottura, la pera deve mantenere consistenza. Cuocere i ravioli in acqua bollente salata e quando affiorano trasferirli nella padella con le pere e lasciare che si intridano, a fiamma dolcissima, del loro sapore. Impiattare aggiungendo il rosmarino tritato, il prosciutto croccante e qualche petalo di Parmigiano.

Fonte: fatemicucinare.blogspot.it

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