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Scopri su www.prometeoenergia.it tutto il gusto del "Made in Marche" con le ricette esclusive di Moreno Cedroni e ricorda che anche il gas e l'energia elettr...

Doppio aiuto alla nostra salute oggi. Solidali con l'iniziativa di La Cucina Italiana a sostegno dell'AIR C e per ricordarvi che proprio oggi Sabato 25 gennaio torna l’appuntamento con le “ Arance della Salute ”*, scelte dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro come simbolo dell’alimentazione sana e protettiva. Ventimila volontari, affiancati in molti casi dai ricercatori, distribuiscono in duemila piazze 330mila reticelle contenenti 2,5 kg di arance rosse. Con un contributo minimo di 9 euro è possibile sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori e portare a casa un pieno di vitamine. Per accompagnare gli italiani ad adottare abitudini sane a tavola, con le “Arance della Salute” viene distribuito lo speciale “Il cibo giusto per ogni età. Consigli per una sana alimentazione”. E poi la mia continua ricerca di light, ma buono! Per l'ispirazione di oggi nella preparazione di un piatto "leggero con gusto" sono andata a rubacchiare in casa di Chef Moreno Cedroni, uno dei miei preferiti. L'idea è nata quando un giorno per caso ho visto in rete un filmato nel quale lui spiegava la ricetta del pollo in salsa di finocchi e olive nere. Io ho sostituito le sovraccosce di pollo da lui suggerite con fette di arista di maiale private di tutto il grasso e io, un po' per nobilitare i soliti finocchi sempre presenti nelle diete, un po' perchè la ricetta mi era veramente piaciuta, l'ho reinterpretata così. Adesso non ci resta che frullare i finocchi, tritare le olive e impiattare Adagiamo l'arista su una base di salsa di finocchi, cospargiamo con un po' di olive tritate e serviamola guarnita da un paio di fette di arancia e un ciuffetto di finocchio selvatico. Se seguiamo un regime dietetico ancora più light possiamo tranquillamente diminuire ancor di più l'olio. Calcolate, però,che due cucchiai erano stati usati nella marinatura, ma poi bocconcini di arista sono stati scolati prima di essere caramellati... Che dite, secondo voi ci sono riuscita anche stavolta? Spero proprio di sì. La ricetta merita molto, sia con il pollo che con l'arista. Entrambe carni bianche e magre che possiamo tranquillamente gustare senza appesantirci troppo. E se poi serve anche a invogliarci ad andare a acquistare le arance nelle nostre piazze per aiutare la ricerca sul cancro... ho fatto veramente centro!!! Questi frutti sono vermente versatili. Possiamo usarli in cucina sia per ricette dolci che salate! Di seguito alcune delle mie ricette già pubblicate. Ciambella bassa con arancia e mandorle Panettone alternativo con cioccolata e arancia Ciambellone con arancia e carote Fette di arista all'arancia Petto di pollo con kunquat e arancia Risotto ai carciofi al profumo d'arancia Torta agli agrumi protal Muffins arancia e cioccolata Ciambellone degli otto vasetti

Fonte: elly-chezentity.blogspot.it

Expo 2015 si è chiuso ed io, che mi ero ripromessa di visitarlo più volte, ho avuto problemi che mi hanno impedito di realizzare il mio progetto. Difficoltà che ho potuto considerare superate solo ad ottobre quando l'Area era ormai presa d'assalto da una marea di visitatori desiderosi di non perdersi questa opportunità. Se da un lato ero animata dalla "curiosità" di conoscere le specificità degli altri Paesi con riguardo al cibo, dall'altro intendevo comprendere il senso di una manifestazione di tal genere. La prima visita mi è stata utile per conoscere il "sito" e capire come fosse logisticamente organizzato Ma la vera svolta nella comprensione di Expo è avvenuta il 14 ottobre. In quella data, prima di accedere al padiglione CIBUS per un evento offertomi da DHL, ho avuto la possibilità di visitare il Biodiversity Park, Area Tematica di Expo Milano 2015 dedicata alla biodiversità. Nel prendere visione dei filmati previsti nel percorso, mi è tornata alla mente l'emozione vissuta ad ottobre 2014 quando avevo visto concretizzarsi la sinergia realizzatasi tra Slow Food e DHL per l'allestimento del Padiglione Terra Nostra all'interno del Salone del Gusto : cura e passione avevano animato il trasporto svolto da DHL non solo di sementi ma anche di prodotti freschi nati dal lavoro di contadini e piccoli produttori viventi in zone estreme dell'Asia e dell'Africa, nel desiderio di farne conoscere la specificità ad una società industrializzata come quella nella quale viviamo. Con la visita ad Expo, ho capito il significato dell'espressione "Nutrire il pianeta". Solo avendo grande cura della terra che abitiamo, avremo la possibilità di dare concretezza al diritto al cibo sano, sufficiente e nutriente che spetta ad ogni uomo. Un diritto fondamentale che può realizzarsi solo se vi sarà l'impegno a cessare ogni sfruttamento intensivo della terra, rendendole la possibilità di produrre ciò che le è specifico in quella determinata zona e creando le condizioni affinchè i campi situati nelle zone più sperdute del mondo possano essere irrigati in maniera equilibrata senza essere colpiti dalla bruciante siccità o da devastanti inondazioni. Solo diversificando le coltivazioni e recuperando la specificità di semenze che rischiano l'estinzione potremo davvero restituire alla terra la sua forza per nutrire tanto il Pianeta quanto la popolazione che lo abita, nel rispetto del clima, dell'assetto idrogeologico e delle proprietà organiche di ogni suolo. La Carta di Milano che potete leggere qui , proprio a questo si riferisce. E giunta a questo punto credo meriti una sottolineatura il grande dono che ha ricevuto l'Italia sin dalla creazione del mondo. La sua magnifica storia culturale, sociale, umana e ...culinaria affondano le proprie radici nel clima. L'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che conosce davvero le quattro stagioni (e Vivaldi non avrebbe potuto comporre ciò che ha composto, se non fosse nato in Italia). Avere quattro stagioni, con l'equilibrio tipico della latitudine alla quale viviamo, ci ha permesso di sviluppare la creatività in moltissimi campi dello scibile umano e di essere quelli che siamo anche dal punto di vista dell'arte e della letteratura. A maggior ragione il nostro clima ci ha consentito di costruire una storia della cucina che nessun altro può permettersi. Abbiamo tra le mani un potenziale che potremmo far fiorire solo mettendoci a riflettere un attimo.... Da quella visita, io sono un'italiana più convinta che mai. Anzi, ho anche deciso di....smettere di lamentarmi del freddo: primavera, estate, autunno ed inverno come li abbiamo noi, sono esattamente la radice della nostra forza. Forse questa foto....di un cibo semplicissimo come le patate aiuta a comprendere cosa si intenda per biodiversità in Italia e nel mondo Ecco...la biodiversità riguarda ogni genere di semente. Quel 14 ottobre, colta da cotanta "illuminazione" ed invitata da DHL ho avuto l'opportunità di partecipare ad una sfida culinaria tra squadre di foodblogger sotto la guida di Moreno Cedroni, chef patron dei locali Madonnina del pescatore di Senigallia, il Clandestino di Portonovo e di Anikò sempre a Senigallia. Cedroni ha proposto alcuni piatti per la realizzazione dei quali, nel nostro ruolo di sfidanti, abbiamo dovuto sviluppare alcune componenti secondo le sue indicazioni. Qui potete godervi il video della serata :-) Poichè mi piace cucinare ma, non essendolo, non amo affatto darmi arie da professionista della cucina, vi proporrò una ricettina semplicissima. Un purè al lime. Sembra non particolarmente appagante l'abbinamento tra un filetto di pesce ed un purè di patate, ma la "sapienza" autentica sta nel saperne equilibrare i sapori ed allora anche un purè diventa un accompagnamento per creare un secondo piatto elegante ed equilibrato Carpaccio tiepido di orata, purè al lime, salsa rucola Sfilettate 500 g di orate togliendo le spine centrali e ricavatene fette sottili. Disponetele a cerchio sopra un foglio di carta da forno . Per il salmoriglio tritate 6 g di rosmarino ed unitelo a 100 g di olio extravergine, 20 g d’acqua, 2 g di succo di limone . Per il pure al lime 500 g di patate 40 g di olio extravergine di oliva 200 ml di latte sale lime cuocete le patate avvolte con la pellicola 7/8 minuti nel microonde, quindi sbucciatele e passatele nel passapatate, raccogliendole in un recipiente che vi consenta di amalgamare gi successivi ingredienti aiutandovi con una frusta. Unite l'olio extravergine e, a seguire, il latte tiepido sino ad ottenere la consistenza desiderata. Regolare di sale e grattate in maniera equilibrata le zeste di un lime. Per la salsa rucola, sbollentate 20 g di rucola poi aggiungete nel frullatore 50 g d’acqua 20 g di olio extravergine ed un pizzico di sale: frullate e passate al setaccio. Infornate il pesce a 180° per un paio di minuti, rovesciate sul piatto, aggiungete il salmoriglio, il purè al centro e la salsa di rucola intorno. .

Fonte: secucinosorrido.blogspot.it

Primi piatti Ingredienti per 4 persone : - 300 gr. di paccheri - ½ salsiccia - 150 gr. di seppie - 100 gr. di totani - 100 gr. di erbe di campo ( io ho usato del tarassaco ) - 300 ml. di brodo vegetale - 1 spicchio d’aglio, sale e pepe Procedimento : in una padella soffrigere l’olio con l’aglio tritato, unite la salsiccia spellata e sbriciolata con le mani. Tagliate le seppie e i totani a dadini e uniteli in padella , quando le seppie diventeranno bianche aggiungere le erbe di campo ( precedentemente precotte, appena scottate ) il brodo il sale e il pepe, continuare la cottura sino a quando il sugo si sara’ ristretto. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente , saltarla nel sugo affinche’ raggiunga una consistenza cremosa. ( Se vi fa piacere potete aggiungere al sugo un goccio di limone ) Buon appetito. Ho visto questa ricetta alcuni anni fa in TV ed è opera dello chef Moreno Cedroni, e ogni anno a questa stagione la ripropongo visto che adesso è il periodo esatto per le erbe di campo; oggi ho deciso di proporla anche a Voi amici del forum. Come vino io abbino questo piatto a del prosecco frizzante.

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

Avete mica per caso notato che ultimamente mi è presa con le arance? Prima il riso Venere , poi le arance condite , ed ancora i fusilli integrali ...... I motivi sono molteplici: si tratta di frutta rigorosamente di stagione, si sposano con il dolce e con il salato, sono capaci di dare un aroma particolare anche a preparazioni molto semplici, sono sane e salutari......se non vi bastasse tutto ciò un incoraggiamento ulteriore in tal senso mi è arrivato da " La Cucina Italiana " , che ha lanciato una nuova, importante iniziativa: una collaborazione tra la rivista, lo chef Moreno Cedroni ( QUI potete scaricare le sue Ricette della Salute), i suoi Special Ambassadors (di cui sono onorata di fare parte!), e l'AIRC , a sostegno della campagna " Le arance della salute " . Come ormai da diversi anni, s abato 26 gennaio torna nelle piazze italiane l’appuntamento con le Arance della Salute. Con un contributo di 9 euro sarà possibile acquistare una cassetta da due chili e mezzo di arance rosse di Sicilia e un numero speciale della rivista dell'associazione, con i consigli e le ricette per una sana e gustosa alimentazione. Ecco quindi un altro piatto che vede protagonista l'arancia, ancora una volta sposata ai sapori del mare, a dar vita ad un risotto cremoso ed aromatico. Tempo di preparazione: 30 minuti Ingredienti per 2 persone: 200 gr. di riso Carnaroli un'arancia non trattata mezza cipolla piccola 20 gr. di burro 1/2 bicchiere di vino bianco secco brodo vegetale un piccolo trancio di bottarga (io di cefalo della Cooperativa dei Pescatori di Orbetello ) erba cipollina per guarnire (io, purtroppo, ho dovuto usare quella secca) sale e pepe q.b. In una casseruola far imbiondire la cipollina tritata con 10 gr. di burro. Unire il riso e lasciarlo tostare un paio di minuti. Sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare e portare a cinque minuti dalla fine della cottura allungando con del brodo vegetale caldo e mescolando spesso. Cinque minuti prima della fine della cottura prevista, unire il succo filtrato di un'arancia, aggiustare se necessario di sale e finire di cuocere. Prima di servire, mantecare coni rimanenti 10 gr. di burro. Servire completando con la bottarga grattugiata al momento, con l'erba cipollina sminuzzata e, a piacere, con del pepe macinato al momento. E ricordatevi il 26 gennaio di andarvi a comprare le vostre Arance della Salute!

Fonte: thedreamingseed.blogspot.it

La ricetta di oggi l’ho tratta dal libro Caffè in cucina a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi ricevuto grazie alla vincita del contest di Cinzia ed Elena : Tutti i sapori del caffè , nella sezione ricette salate con i Ravioli di sfoglia al caffè ripieni di zucca . Il libro Caffè in cucina nasce da un progetto editoriale di Lavazza con l’editore Gribaudo, curato da due esperti di gastronomia Debora Bionda e Carlo Vischi ed ha la prefazione firmata dallo chef catalano Ferran Adrià. Nel libro si possono trovare curiosità sulla scoperta, sull’origine del caffè fino alle quarantotto ricette proposte da ventiquattro chef italiani e non, solo per citare alcuni nomi: Massimo Bottura, Davide Scabin, Igles Corelli, Moreno Cedroni. Le ricette sono corredate dagli abbinamenti dei vini, da pensieri e ricordi legati al caffè, oltre che da belle foto dei piatti. Mi sono cimentata - è doveroso dire in punta di piedi - con una ricetta salata di Moreno Cedroni: Totani con finocchi, fonduta e polvere di caffè. Appena l’ho letta mi ha incuriosito l’abbinamento della fonduta e della polvere di caffè ai totani e ai finocchi; provandola, ho constato che hanno dato al piatto oltre a due note di colore anche un sapore e profumo molto gradevole. Non c’erano dubbi! Ricetta di Moreno Cedroni tratta da Caffè in cucina a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi, Gribaudo, 2007 Ingredienti: 200 g di totani 300 g di finocchi 5 g di zucchero 5 g di soia 5 g di olio extra vergine di oliva caffè in polvere sale Per la fonduta: 50 g di fontina 1 dl di latte 1 tuorlo Preparazione: Si puliscono i totani e si tagliano a julienne. Si lavano i finocchi e si tagliano a fettine, si fanno sbollentarli per 10 secondi, si sgocciolano e si lasciano raffreddare. Si mettono in bicchiere del frullatore 200 g di finocchi con l'acqua, lo zucchero, e un pizzico di sale. Una volta frullato, si passa al setaccio la purea ottenuta. Si condiscono i rimanenti finocchi (100 g) con la soia e l'olio extravergine di oliva. Per la fonduta si taglia la fontina a dadini e si mette a bagnomaria con il latte. Quando il formaggio sarà sciolto si aggiunge il tuorlo e si amalgama. Si continua la cottura fino a raggiungere la temperatura di 85° C (Io non avendo il termometro, l'ho cotta fino a che non si è addensata un po'). Al termine della cottura si filtra ad un setaccio fine (io non l’ho filtrata) e si lascia raffreddare. In una padella antiaderente calda si scottano i totani, si salano e si aggiungono ai finocchi. Su un piatto si fa con un cucchiaio una striscia di fonduta e una striscia di salsa ai finocchi, nel centro si sistemano dei mucchietti di totani e finocchi. Infine si spolverizza il piatto con caffè in polvere. Ringrazio di cuore Cinzia ed Elena.

Fonte: sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.it

E’ allo start oggi, nel tardo pomeriggio italiano, l’attesa Identità New York , quarta edizione di degustazioni, lezioni e cene, sul filo conduttore del prossimo Expo milanese del 2014. Nell’attesa, nel megastore che si affaccia su Madison Square Park andrà in scena il tema “L’Expo dei Sapori”, con il confronto tra sei cuochi italiani e sei che profumano Manhattan attorno a sei ingredienti popolarissimi, presenti in pratica in tutte le culture gastronomiche: dall’uovo alla pasta, dal baccalà al pomodoro fino al formaggio e al riso. La cucina economica riporta il programma di Identità New York come descritto nel sito di Identità Golose: Identità New York 2013: il programma Tutti i protagonisti dell'Expo dei sapori in scena da venerdì 4 a domenica 6 ottobre a Eataly NY Per noi di Identità Golose ottobre è il mese di Identità New York , edizione numero 4 la prossima, da venerdì 4 a domenica 6 quando celebreremo 6 lezioni (12 gli chef coinvolti) e due cene di gala all'interno di Eataly , al civico 200 di Fifth avenue. Mentre l' edizione 2011 era incentrata sul confronto tra cuochi italiani e italiani di stanza nella Grande Mela, e la 2012 sul parallelo tra cuochi dello Stivale e colleghi newyorkesi di etnie differenti, questa quarta edizione avrà come filo conduttore l' Expo dei Sapori . Identità New York 2013 vedrà affiancati cuochi italiani e cuochi americani nel segno di sei ingredienti universali , quelle bontà presenti un po’ in tutte le culture gastronomiche: l’ Uovo , il Pomodoro , il Baccalà , il Formaggio , la Pasta e il Riso . Questo il programma delle sei lezioni a La Scuola Grande di Eataly : Venerdì 4 ottobre ore 12.00-13.00: Mario Batali e Cesare Battisti , la pasta ore 16.00-17.00: Dave Pasternack e Moreno Cedroni , il baccalà Sabato 5 ore 12.00-13.00: Daniel Boulud e Massimo Bottura , l'uovo ore 16.00-17.00: Sara Jenkins e Mauro Uliassi , il pomodoro Domenica 6 ore 12.00-13.00: Matthew Lightner e Carlo Cracco , il riso ore 16.00-17.00: Jeremy Bearman e Viviana Varese , il formaggio. Due le cene previste in Birreria : Venerdì 4 - ore 19.00 Benvenuto: Cesare Battisti Antipasto: Mario Batali e Mark Ladner Primo: Davide Scabin Secondo di pesce: Mauro Uliassi Secondo di pesce: Carlo Cracco Dolce: Katia Delogu Sabato 5 - ore 19.00 Benvenuto: Cesare Battisti Antipasto: Lidia Bastianich e Fortunato Nicotra Primo: Massimo Bottura Secondo di pesce: Moreno Cedroni Secondo di carne: Viviana Varese Dolce: Katia Delogu Info e prenotazioni sito: www.eataly.com telefono: +1.212.539.0204, ext. 304 email prenotazione lezioni: [email protected] email prenotazione cene: [email protected] di Tiziana Colombo | pubblicato il 30-08-2013 in IDENTITÀ NEW YORK

Fonte: lacucinaeconomica.blogspot.it

Una buona prima colazione permette di iniziare bene la giornata, piace a tutte noi il momento del mattino, il profumo del caffè..della moka, un magico momento.Se al mattino andate di fretta, non rinunciate a qualcosa di buono e provate a preparare ciò che serve la sera prima come questo pane. Molte lo preparano, anch'io pur non avendo la macchina per il pane, probabilmente sono rimasta l'unica. Non è certo una questione di spesa oramai ce ne sono di tutti i prezzi, ma è pigrizia... ogni volta che le vedo mi dico ..la prossima volta la prendo e così..una prossima + una prossima , non è ancora arrivata nella mia cucina. Quindi il pane in cassetta che, si prepara nei forni è cotto, si, comunque a mio avviso un poco umido, e allora mi piace moltissimo tostarlo. La confettura è un regalo di Cedroni, sono stata con Mauro nel suo ristorante il 27 dicembre, domanica a pranzo, un'esperienza culinaria e di ospitalità molto "giusta". morenocedroni. morenocedroni madonnina Ingredienti: 250 g di farina tipo “0” Manitoba 175 g di latte 15 g di lievito di birra 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaino di malto Preparazione: Sciogliete il lievito di birra nel latte appena stemprato. Aggiungete la farina già miscelata al sale e impastate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Lasciate lievitare l'impasto per mezz'ora circa in luogo tiepido e coperto da uno strofinaccio umido. Poi, trasferite la pasta in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato . Lasciate lievitare per altri 45 minuti. Coprite gli stampini con un foglio di carta da forno, quindi cuocete in forno caldo a 180°C per 35 minuti. Alla fine togliete la carta da forno e cuocete ancora per 15 minuti. Una volta che si è raffreddato tagliatelo a fette e tostatelo in forno a 150° per 30 minuti girandole a metà cottura.

Fonte: coolchicstyleconfidential.blogspot.it

Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo ricetta Moreno Cedroni da La terra dei cuochi Ispirate dal grande chef Moreno Cedroni, l'inventore del "sushi all'italiana", le due candidate all'eliminazione Imma e Livia si cimentano nella difficile preparazione di un piatto a base di pesce, fiore all'occhiello del cuoco ospite della prima puntata. Vediamo quindi nel dettaglio gli ingredienti, la preparazione ed il video della ricetta intitolata Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo cucinata per noi da Moreno Cedroni ! Foto tratte dalla video ricetta del programma La terra dei cuochi in onda su RAI 1 Ma ecco la lista degli ingredienti e il procedimento utilizzato da Moreno Cedroni per cucinare questo buonissimo piatto dal titolo "Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo" nella sua trasmissione televisiva "La terra dei cuochi"! Durata ricetta Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo 20 min Ingredienti Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo Birra q.b. Uova 1 Farina q.b. Sale q.b. Rombo 1 Rosmarino 1 rametto Olio Extravergine D'oliva q.b. Aglio 1 spicchio Erbette Di Campo q.b. Procedimento per cucinare la ricetta Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo di Moreno Cedroni Per la pastella mescolate della birra ben fredda, l'albume dell'uovo, la farina e il sale fino ad ottenere un composto uniforme e denso. In una padella capiente fate dorare lo spicchio d'aglio con un filo di olio. Prendete la costoletta del rombo già sfilettata e passatela nella pastella, poi fatela cuocere da tutti i lati in padella per pochi minuti. Per le erbette di campo di accompagnamento, sbollentate queste in acqua salata per pochi minuti, quindi scolatele e ripassatele in padella con un filo di olio. Servite infine la costoletta di rombo su un letto di erbette di campo e decorate con del rosmarino. E...buon appetito!! Video della ricetta Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo presentato da Moreno Cedroni in tv Per poter vedere il video della ricetta "Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo" cucinata dalla bravissima Moreno Cedroni, guardate il video in basso! Se la ricetta "Costoletta di rombo in pastella di birra con erbe di campo" di Moreno Cedroni tratta dal programma tv "La terra dei cuochi" vi è piaciuta e l'avete cucinata anche voi, lasciate il vostro commento, saremo ben contenti di riportare le vostre opinioni

Fonte: ricettealessandroborghese.blogspot.it

Da sabato 8 ottobre a lunedì 10 ottobre a Rieti con “Le Stelle tornano a scuola” iniziativa di solidarietà a favore dei luoghi colpiti dal sisma presso l’Istituto Alberghiero Costaggini in via dei Salici, 62 I GRANDI RISTORATORI DI ROMA E LAZIO INSIEME PER AMATRICE 70 GRANDI CHEF PER 3 CENE ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETÀ. 41 INTERPRETI SOLO NELLA SERATA DI DOMENICA 9 Stanno già riscuotendo un grande successo, a suon di prenotazioni, le tre serate de Le Stelle tornano a scuola , l’iniziativa di solidarietà, a favore dei territori colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto, nata dall’idea di Maurizio e Sandro Serva del Ristorante La Trota di Rivodutri, che fin da subito hanno trovato il riscontro positivo del mondo della ristorazione e delle istituzioni. Da sabato 8 a lunedì 10 ottobre, presso l’Istituto Alberghiero Costaggini di Rieti – in via dei Salici 62 - 70 star dei fornelli daranno sfogo al proprio estro per raccogliere i fondi necessari a riattivare e ammodernare la sede della scuola alberghiera di Amatrice. Luigi Cremona , noto giornalista a gastronomo, presenterà le tre serate di beneficenza . Sabato 8 andrà in scena la cucina della provincia reatina, che non mancherà di sorprendere per gusto e innovazione. Mentre domenica 9 sarà il Lazio intero a calare i suoi assi. Ecco tutti i nomi dei partecipanti, per una serata indimenticabile: Francesco Apreda dell’ “Imàgo”, Adriano Baldassarre di “Tordo Matto” , Cristina Bowerman di “Glass Hostaria”, Roy Caceres di “Metamorfosi”, Stefano Callegari di “Sforno”, “Tonda” e “Trapizzino”, Giancarlo Casa di “La Gatta Mangiona”, Stefano Chinappi di “Chinappi” Marco Claroni di “Osteria dell'Orologio”, Max Cotilli di “Satricum”, Roberto Cotugno di “Eataly”, Arcangelo Dandini de “L'Arcangelo”, Iside De Cesare de “La Parolina”, Davide del Duca di “Osteria Fernanda”, Riccardo Di Giacinto di “All'Oro”, Giuseppe di Iorio di “Aroma”, Alba Esteve Ruiz di “Marzapane” , Andrea Fusco di “Giuda Ballerino”, Claudio Gargioli di “Armando al Pantheon”, Anthony Genovese de “Il Pagliaccio”, Michelino Gioia , Giuseppe Giovale di “Beppe e i suoi Formaggi”, Oliver Glowig , Cristiano Iacobelli di “Atlas Coelestis”, Noda Kotaro di “Bistrot 64”, Antonio Magliulo de “La Posta Vecchia”, Cristina Milozzi de “Il Ceppo”, Luigi Nastri di “Stazione di Posta”, Gianfranco Pascucci di “Pascucci al Porticciolo”, Marina Perna de “La Regola”, Gino Pesce di “Acqua Pazza” Claudio Petrolo di “Claudio Petrolo-Storie di Mare”, Enrico Pierri de “Il San Lorenzo”, Alessandro Pipero di “Pipero al Rex”, Gastone Pierini di “Moma”, Massimo Riccioli de “La Rosetta”, Walter Regolanti di “Romolo al Porto”, Domenico Stile di “Enoteca La Torre”, Giulio Terrinoni di “Per Me”, Angelo Troiani de “Il Convivio Troiani”, Massimo Viglietti di “Enoteca Achilli al Parlamento”, Andrea Viola di “San Giorgio Maccarese”. Praticamente il meglio del meglio della ristorazione capitolina e laziale che offrirà ai presenti diversi menu, tutti corposi e frutto di appassionanti collaborazioni del momento. Già noti i protagonisti della serata di chiusura, lunedì 10 ottobre: Massimo Bottura , Carlo Cracco , Moreno Cedroni , Gennaro Esposito , Mauro Uliassi e i “padroni di casa” Maurizio e Sandro Serva. Delle vere e proprie superstar della Penisola, riunite per una cena irripetibile e una nobile causa. Al servizio penseranno i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Rieti e i loro colleghi di Amatrice, che beneficeranno di questa splendida iniziativa. E per chi ne avesse bisogno, p er le serate di domenica 9 e lunedì 10 , l’organizzazione ha pensato ad un servizio di navetta Roma – Rieti - Roma, del tutto gratuito. Le navette aspetteranno gli ospiti presso l'area di carico e scarico dedicata della Stazione Tiburtina e la partenza è prevista per le 18:00. NOTE SULL’INIZIATIVA E MODALITA’ DI PRENOTAZIONE ALLE SERATE L’iniziativa prevede 3 cene e 70 chef che per l’occasione cucineranno insieme all’interno dell’Istituto Alberghiero di Rieti v Sabato 8 ottobre va in scena la Ristorazione Reatina v Domenica 9 ottobre tocca alla Ristorazione Romana con i migliori chef della Capitale e del Lazio v Lunedì 10 ottobre arriva la Ristorazione italiana con alcuni degli chef più rappresentativi del Bel Paese: Massimo Bottura, Carlo Cracco, Gennaro Esposito, Mauro Uliassi, Moreno Cedroni e i fratelli Maurizio e Sandro Serva. Le cene si svolgeranno all’interno dell’Istituto Alberghiero “Costaggini” di Rieti in Via dei Salici 62 ed inizieranno alle ore 20:00 . Il servizio verrà realizzato dagli allievi di Rieti e di Amatrice . Per le serate di domenica 9 e lunedì 10 ottobre, l’organizzazione metterà a disposizione, gratuitamente, un servizio di navetta Roma – Rieti. Il ricavato delle tre serate sarà versato per la riattivazione, ripristino ed eventuale ammodernamento dei laboratori dell’Istituto Alberghiero di Amatrice nel conto corrente Comitato Sisma 6 Onlus i cui promotori sono due notai in Rieti . I posti sono limitati e quindi il cliente dovrà inviare una mail di richiesta di prenotazione all’indirizzo [email protected] . Quindi l’organizzazione provvederà ad autorizzare l’effettuazione del bonifico che andrà così compilato: Comitato Sisma 6 Onlus IBAN IT67 L083 2714 6000 0000 0004 291 BCC di Roma agenzia 76, Rieti Causale: CENA “LE STELLE TORNANO A SCUOLA” (specificare se sabato 8, domenica 9, lunedì 10) Cognome, nome e numero degli ospiti Importo - Contributo minimo per coperto: v 50,00 € sabato 8 ottobre v 100, 00 € domenica 9 ottobre v 250,00 € lunedì 10 ottobre Inviando copia allegata all’indirizzo [email protected] si riceverà conferma con voucher per l’ingresso.

Fonte: mmmbuonissimo.blogspot.it

Ho pulito e lavato le alici e le ho fatte riposare a strati con poco salgemma integrale aromatizzato alle erbe. Al centro del piatto c'è una fettina di pane con sarda in saòr-fra e alici ho trovato anche una sarda (sarda sfilettata, infarinata e fritta in olio extravergine, dove poi ho fatto appassire due scalogni, bagnati poi con aceto balsamico e portati a cottura dolcissimamente aggiungendo acqua q.b. (si devono disfare); immancabile-per me- la guarnizione con due chicchi di uvetta ed un pinolo); alle ore 12 si vede un "alicino" (=panino di alici) ripieno di ricotta di pecora aromatizzata con menta e maggiorana. Procediamo poi in senso orario per trovare: rotolini alici-peperone grigliato e cappero di Pantelleria; pane, burro e alici (grazie a " La Ballera "); alici marinate di Cedroni (grazie a " Gourmet "); rotolini di alici e prosciutto di Parma. Tutte le alici sono rigorosamente CRUDE (e qui si conferma la fiducia nel pescivendolo).

Fonte: venereincucina.blogspot.com

Vado spesso a Senigallia a mangiare i panini di Moreno cedroni all' Anikò, se qualcuno è della zona conoscerà sicuramente, il mio panino preferito è salmone, mozzarella pomodoro e una vinaigrette balsamica.......ma nel menù troverete anche panini stranissimi come quello con mortadella, pere, cioccolato e gorgonzola.....non ho mai avuto il coraggio di assaggiarlo... .qui vi lascio il link del sito così potete andare a prendere ispirazione......mentre io oggi mi sono fatta il mio panino...ottimo e chi di noi non ama i panini, e ogni tanto è anche bello sostituirli ad un pasto, l'importante è che il panino sia sano, buono e gustoso.....ne sa qualcosa Moreno!!

Fonte: blogalpeperoncino.blogspot.com

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