crema pasticcera con due uova | lumaconi ripieni misya | amrenas onde comprar | ricette arrosto bi | tigelle veloci spisni | ricette999.it | ossobuco di carne misya | arista di maiale con cipolle
Login

Accedi per ricette999 per salvare le tue ricette preferite

Se non sei ancora registrato, registrati ora!

Password Dimenticata?

Scopri su www.prometeoenergia.it tutto il gusto del "Made in Marche" con le ricette esclusive di Moreno Cedroni e ricorda che anche il gas e l'energia elettr...

Expo 2015 si è chiuso ed io, che mi ero ripromessa di visitarlo più volte, ho avuto problemi che mi hanno impedito di realizzare il mio progetto. Difficoltà che ho potuto considerare superate solo ad ottobre quando l'Area era ormai presa d'assalto da una marea di visitatori desiderosi di non perdersi questa opportunità. Se da un lato ero animata dalla "curiosità" di conoscere le specificità degli altri Paesi con riguardo al cibo, dall'altro intendevo comprendere il senso di una manifestazione di tal genere. La prima visita mi è stata utile per conoscere il "sito" e capire come fosse logisticamente organizzato Ma la vera svolta nella comprensione di Expo è avvenuta il 14 ottobre. In quella data, prima di accedere al padiglione CIBUS per un evento offertomi da DHL, ho avuto la possibilità di visitare il Biodiversity Park, Area Tematica di Expo Milano 2015 dedicata alla biodiversità. Nel prendere visione dei filmati previsti nel percorso, mi è tornata alla mente l'emozione vissuta ad ottobre 2014 quando avevo visto concretizzarsi la sinergia realizzatasi tra Slow Food e DHL per l'allestimento del Padiglione Terra Nostra all'interno del Salone del Gusto : cura e passione avevano animato il trasporto svolto da DHL non solo di sementi ma anche di prodotti freschi nati dal lavoro di contadini e piccoli produttori viventi in zone estreme dell'Asia e dell'Africa, nel desiderio di farne conoscere la specificità ad una società industrializzata come quella nella quale viviamo. Con la visita ad Expo, ho capito il significato dell'espressione "Nutrire il pianeta". Solo avendo grande cura della terra che abitiamo, avremo la possibilità di dare concretezza al diritto al cibo sano, sufficiente e nutriente che spetta ad ogni uomo. Un diritto fondamentale che può realizzarsi solo se vi sarà l'impegno a cessare ogni sfruttamento intensivo della terra, rendendole la possibilità di produrre ciò che le è specifico in quella determinata zona e creando le condizioni affinchè i campi situati nelle zone più sperdute del mondo possano essere irrigati in maniera equilibrata senza essere colpiti dalla bruciante siccità o da devastanti inondazioni. Solo diversificando le coltivazioni e recuperando la specificità di semenze che rischiano l'estinzione potremo davvero restituire alla terra la sua forza per nutrire tanto il Pianeta quanto la popolazione che lo abita, nel rispetto del clima, dell'assetto idrogeologico e delle proprietà organiche di ogni suolo. La Carta di Milano che potete leggere qui , proprio a questo si riferisce. E giunta a questo punto credo meriti una sottolineatura il grande dono che ha ricevuto l'Italia sin dalla creazione del mondo. La sua magnifica storia culturale, sociale, umana e ...culinaria affondano le proprie radici nel clima. L'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che conosce davvero le quattro stagioni (e Vivaldi non avrebbe potuto comporre ciò che ha composto, se non fosse nato in Italia). Avere quattro stagioni, con l'equilibrio tipico della latitudine alla quale viviamo, ci ha permesso di sviluppare la creatività in moltissimi campi dello scibile umano e di essere quelli che siamo anche dal punto di vista dell'arte e della letteratura. A maggior ragione il nostro clima ci ha consentito di costruire una storia della cucina che nessun altro può permettersi. Abbiamo tra le mani un potenziale che potremmo far fiorire solo mettendoci a riflettere un attimo.... Da quella visita, io sono un'italiana più convinta che mai. Anzi, ho anche deciso di....smettere di lamentarmi del freddo: primavera, estate, autunno ed inverno come li abbiamo noi, sono esattamente la radice della nostra forza. Forse questa foto....di un cibo semplicissimo come le patate aiuta a comprendere cosa si intenda per biodiversità in Italia e nel mondo Ecco...la biodiversità riguarda ogni genere di semente. Quel 14 ottobre, colta da cotanta "illuminazione" ed invitata da DHL ho avuto l'opportunità di partecipare ad una sfida culinaria tra squadre di foodblogger sotto la guida di Moreno Cedroni, chef patron dei locali Madonnina del pescatore di Senigallia, il Clandestino di Portonovo e di Anikò sempre a Senigallia. Cedroni ha proposto alcuni piatti per la realizzazione dei quali, nel nostro ruolo di sfidanti, abbiamo dovuto sviluppare alcune componenti secondo le sue indicazioni. Qui potete godervi il video della serata :-) Poichè mi piace cucinare ma, non essendolo, non amo affatto darmi arie da professionista della cucina, vi proporrò una ricettina semplicissima. Un purè al lime. Sembra non particolarmente appagante l'abbinamento tra un filetto di pesce ed un purè di patate, ma la "sapienza" autentica sta nel saperne equilibrare i sapori ed allora anche un purè diventa un accompagnamento per creare un secondo piatto elegante ed equilibrato Carpaccio tiepido di orata, purè al lime, salsa rucola Sfilettate 500 g di orate togliendo le spine centrali e ricavatene fette sottili. Disponetele a cerchio sopra un foglio di carta da forno . Per il salmoriglio tritate 6 g di rosmarino ed unitelo a 100 g di olio extravergine, 20 g d’acqua, 2 g di succo di limone . Per il pure al lime 500 g di patate 40 g di olio extravergine di oliva 200 ml di latte sale lime cuocete le patate avvolte con la pellicola 7/8 minuti nel microonde, quindi sbucciatele e passatele nel passapatate, raccogliendole in un recipiente che vi consenta di amalgamare gi successivi ingredienti aiutandovi con una frusta. Unite l'olio extravergine e, a seguire, il latte tiepido sino ad ottenere la consistenza desiderata. Regolare di sale e grattate in maniera equilibrata le zeste di un lime. Per la salsa rucola, sbollentate 20 g di rucola poi aggiungete nel frullatore 50 g d’acqua 20 g di olio extravergine ed un pizzico di sale: frullate e passate al setaccio. Infornate il pesce a 180° per un paio di minuti, rovesciate sul piatto, aggiungete il salmoriglio, il purè al centro e la salsa di rucola intorno. .

Fonte: secucinosorrido.blogspot.it

Avete mica per caso notato che ultimamente mi è presa con le arance? Prima il riso Venere , poi le arance condite , ed ancora i fusilli integrali ...... I motivi sono molteplici: si tratta di frutta rigorosamente di stagione, si sposano con il dolce e con il salato, sono capaci di dare un aroma particolare anche a preparazioni molto semplici, sono sane e salutari......se non vi bastasse tutto ciò un incoraggiamento ulteriore in tal senso mi è arrivato da " La Cucina Italiana " , che ha lanciato una nuova, importante iniziativa: una collaborazione tra la rivista, lo chef Moreno Cedroni ( QUI potete scaricare le sue Ricette della Salute), i suoi Special Ambassadors (di cui sono onorata di fare parte!), e l'AIRC , a sostegno della campagna " Le arance della salute " . Come ormai da diversi anni, s abato 26 gennaio torna nelle piazze italiane l’appuntamento con le Arance della Salute. Con un contributo di 9 euro sarà possibile acquistare una cassetta da due chili e mezzo di arance rosse di Sicilia e un numero speciale della rivista dell'associazione, con i consigli e le ricette per una sana e gustosa alimentazione. Ecco quindi un altro piatto che vede protagonista l'arancia, ancora una volta sposata ai sapori del mare, a dar vita ad un risotto cremoso ed aromatico. Tempo di preparazione: 30 minuti Ingredienti per 2 persone: 200 gr. di riso Carnaroli un'arancia non trattata mezza cipolla piccola 20 gr. di burro 1/2 bicchiere di vino bianco secco brodo vegetale un piccolo trancio di bottarga (io di cefalo della Cooperativa dei Pescatori di Orbetello ) erba cipollina per guarnire (io, purtroppo, ho dovuto usare quella secca) sale e pepe q.b. In una casseruola far imbiondire la cipollina tritata con 10 gr. di burro. Unire il riso e lasciarlo tostare un paio di minuti. Sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare e portare a cinque minuti dalla fine della cottura allungando con del brodo vegetale caldo e mescolando spesso. Cinque minuti prima della fine della cottura prevista, unire il succo filtrato di un'arancia, aggiustare se necessario di sale e finire di cuocere. Prima di servire, mantecare coni rimanenti 10 gr. di burro. Servire completando con la bottarga grattugiata al momento, con l'erba cipollina sminuzzata e, a piacere, con del pepe macinato al momento. E ricordatevi il 26 gennaio di andarvi a comprare le vostre Arance della Salute!

Fonte: thedreamingseed.blogspot.it

La ricetta di oggi l’ho tratta dal libro Caffè in cucina a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi ricevuto grazie alla vincita del contest di Cinzia ed Elena : Tutti i sapori del caffè , nella sezione ricette salate con i Ravioli di sfoglia al caffè ripieni di zucca . Il libro Caffè in cucina nasce da un progetto editoriale di Lavazza con l’editore Gribaudo, curato da due esperti di gastronomia Debora Bionda e Carlo Vischi ed ha la prefazione firmata dallo chef catalano Ferran Adrià. Nel libro si possono trovare curiosità sulla scoperta, sull’origine del caffè fino alle quarantotto ricette proposte da ventiquattro chef italiani e non, solo per citare alcuni nomi: Massimo Bottura, Davide Scabin, Igles Corelli, Moreno Cedroni. Le ricette sono corredate dagli abbinamenti dei vini, da pensieri e ricordi legati al caffè, oltre che da belle foto dei piatti. Mi sono cimentata - è doveroso dire in punta di piedi - con una ricetta salata di Moreno Cedroni: Totani con finocchi, fonduta e polvere di caffè. Appena l’ho letta mi ha incuriosito l’abbinamento della fonduta e della polvere di caffè ai totani e ai finocchi; provandola, ho constato che hanno dato al piatto oltre a due note di colore anche un sapore e profumo molto gradevole. Non c’erano dubbi! Ricetta di Moreno Cedroni tratta da Caffè in cucina a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi, Gribaudo, 2007 Ingredienti: 200 g di totani 300 g di finocchi 5 g di zucchero 5 g di soia 5 g di olio extra vergine di oliva caffè in polvere sale Per la fonduta: 50 g di fontina 1 dl di latte 1 tuorlo Preparazione: Si puliscono i totani e si tagliano a julienne. Si lavano i finocchi e si tagliano a fettine, si fanno sbollentarli per 10 secondi, si sgocciolano e si lasciano raffreddare. Si mettono in bicchiere del frullatore 200 g di finocchi con l'acqua, lo zucchero, e un pizzico di sale. Una volta frullato, si passa al setaccio la purea ottenuta. Si condiscono i rimanenti finocchi (100 g) con la soia e l'olio extravergine di oliva. Per la fonduta si taglia la fontina a dadini e si mette a bagnomaria con il latte. Quando il formaggio sarà sciolto si aggiunge il tuorlo e si amalgama. Si continua la cottura fino a raggiungere la temperatura di 85° C (Io non avendo il termometro, l'ho cotta fino a che non si è addensata un po'). Al termine della cottura si filtra ad un setaccio fine (io non l’ho filtrata) e si lascia raffreddare. In una padella antiaderente calda si scottano i totani, si salano e si aggiungono ai finocchi. Su un piatto si fa con un cucchiaio una striscia di fonduta e una striscia di salsa ai finocchi, nel centro si sistemano dei mucchietti di totani e finocchi. Infine si spolverizza il piatto con caffè in polvere. Ringrazio di cuore Cinzia ed Elena.

Fonte: sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.it

E’ allo start oggi, nel tardo pomeriggio italiano, l’attesa Identità New York , quarta edizione di degustazioni, lezioni e cene, sul filo conduttore del prossimo Expo milanese del 2014. Nell’attesa, nel megastore che si affaccia su Madison Square Park andrà in scena il tema “L’Expo dei Sapori”, con il confronto tra sei cuochi italiani e sei che profumano Manhattan attorno a sei ingredienti popolarissimi, presenti in pratica in tutte le culture gastronomiche: dall’uovo alla pasta, dal baccalà al pomodoro fino al formaggio e al riso. La cucina economica riporta il programma di Identità New York come descritto nel sito di Identità Golose: Identità New York 2013: il programma Tutti i protagonisti dell'Expo dei sapori in scena da venerdì 4 a domenica 6 ottobre a Eataly NY Per noi di Identità Golose ottobre è il mese di Identità New York , edizione numero 4 la prossima, da venerdì 4 a domenica 6 quando celebreremo 6 lezioni (12 gli chef coinvolti) e due cene di gala all'interno di Eataly , al civico 200 di Fifth avenue. Mentre l' edizione 2011 era incentrata sul confronto tra cuochi italiani e italiani di stanza nella Grande Mela, e la 2012 sul parallelo tra cuochi dello Stivale e colleghi newyorkesi di etnie differenti, questa quarta edizione avrà come filo conduttore l' Expo dei Sapori . Identità New York 2013 vedrà affiancati cuochi italiani e cuochi americani nel segno di sei ingredienti universali , quelle bontà presenti un po’ in tutte le culture gastronomiche: l’ Uovo , il Pomodoro , il Baccalà , il Formaggio , la Pasta e il Riso . Questo il programma delle sei lezioni a La Scuola Grande di Eataly : Venerdì 4 ottobre ore 12.00-13.00: Mario Batali e Cesare Battisti , la pasta ore 16.00-17.00: Dave Pasternack e Moreno Cedroni , il baccalà Sabato 5 ore 12.00-13.00: Daniel Boulud e Massimo Bottura , l'uovo ore 16.00-17.00: Sara Jenkins e Mauro Uliassi , il pomodoro Domenica 6 ore 12.00-13.00: Matthew Lightner e Carlo Cracco , il riso ore 16.00-17.00: Jeremy Bearman e Viviana Varese , il formaggio. Due le cene previste in Birreria : Venerdì 4 - ore 19.00 Benvenuto: Cesare Battisti Antipasto: Mario Batali e Mark Ladner Primo: Davide Scabin Secondo di pesce: Mauro Uliassi Secondo di pesce: Carlo Cracco Dolce: Katia Delogu Sabato 5 - ore 19.00 Benvenuto: Cesare Battisti Antipasto: Lidia Bastianich e Fortunato Nicotra Primo: Massimo Bottura Secondo di pesce: Moreno Cedroni Secondo di carne: Viviana Varese Dolce: Katia Delogu Info e prenotazioni sito: www.eataly.com telefono: +1.212.539.0204, ext. 304 email prenotazione lezioni: [email protected] email prenotazione cene: [email protected] di Tiziana Colombo | pubblicato il 30-08-2013 in IDENTITÀ NEW YORK

Fonte: lacucinaeconomica.blogspot.it

Contro ogni aspettativa, luglio è stato un mese molto proficuo, professionalmente parlando. Ho lavorato molto, visitato bellissime case e realizzato splendidi camini. Sono molto soddisfatta. E ora, una meritata settimana di riposo, ospite nella bellissima casa della mia amica Roberta, nella baia di Vallugola. Il mio programma è quello di svegliarmi presto, immersa tra i profumi del Parco di San Bartolo, fare lunghe passeggiate e tonificanti nuotate, leggere, gustarmi il pesce del Ristorante Falco e un paio di puntatine a Senigallia da Moreno Cedroni. E se talvolta riuscissi ad arrivare in pescheria prima che il pescivendolo venda tutto il pesce, beh allora potrei anche cucinare qualcosa di deliziosamente fresco, come questa coda di rospo che ho preparato per la Robi proprio un paio di settimane fa, quando ci siamo concesse un week end di riposo dopo le fatiche della Notte Bianca. Naturalmente come sottofondo, il tramonto sulla Baia di Vallugola. Al mio ritorno ho in programma alcune marmellate veramente speciali. A prestissimo. Coda di rospo alla menta su zucchine alla piastra. Ingredienti per due persone: una coda di rospo freschissima di circa gr.400 (sostituibile con il pesce spada o lo spinerolo) 1 cipollina 1 spicchio d'aglio 1 cucchiaio di capperi 1 mazzetto di menta gr. 300 di zucchine gr. 100 di pomodorini datterini olio evo, sale, aceto un piccolo peperoncino piccante Tagliare la metà delle zucchine a fette lunghe, bucherellarle con la forchetta. Tagliare a metà lo spicchio d'aglio e sfregarlo sulle zucchine, salarle e cuocerle alla piastra. Tagliare le restanti zucchine a piccoli cubetti e cuocerli al vapore. Unire all'acqua della cottura qualche foglia di menta, in modo che il vapore insaporisca di freschezza le zucchine. Cuocerle al dente. Tagliare i pomodorini a pezzetti e condirli in una ciotola con olio, sale e un pezzetto di peperoncino. Preparare una salsa per condimento con menta, sale, pepe, olio evo e qualche goccia di aceto. Frullare tutto con il minipimer. Pulire la coda di rospo e tagliarla a bocconcini. Scaldare in un tegame qualche cucchiaio di olio evo, unire la cipollina, l'aglio e i capperi. Aggiungere poi i bocconcini di coda di rospo, bagnare con l'aceto, lasciare evaporare e aggiungere una manciata di foglie di menta, spezzettandole con le mani. Cuocere per non più di dieci minuti a fuoco vivace. Impiattare mettendo un giro di zucchine alla piastra, poi i pomodorini e la coda di rospo. Unire qualche fogliolina di menta fresca e, se è necessario, un filo d'olio. A parte dividere in due ciotoline le zucchine al vapore e condirle con la salsa alla menta. Consiglio, anche se non sono un'intenditrice ma in questo caso ci sta benissimo, un prosecco di Valdobbiadene ghiacciatissimo. Alla prossima. Sabrina

Fonte: lesmadeleinesdiproust.blogspot.it

Finalmente ho provato la salsa lamponi e zenzero di Moreno Cedroni.....innanzitutto voglio ringraziare per tutti i suggerimenti ricevuti da parte vostra, alcuni dei vostri abbinamenti erano più o meno quelli che avevo pensato anch'io....ma quanto ci sbagliavamo! Risolutiva è stata Alex , che è risalita al sito di Moreno Cedroni ....ragazzi, io non ci avevo proprio pensato! Ho quindi scoperto che gli abbinamenti sono con: tonno crudo , pesce spada crudo , pesci e carni affumicate , uova bollite ...... Tra l'altro sul sito c'è anche una ricetta , che io ho subito provato....eccola! Per 4 persone Per le uova: scaldare una padella antiaderente, se di diametro di 25 cm ci stanno tutte e 4. Quando ben calda abbassare la fiamma, rompere le uova e farle delicatamente atterrare sul piano della padella. Si noterà che la chiara inizierà a rapprendersi e di conseguenza diventare bianca. Nel momento in cui il tiorlo comincia a scaldarsi, coprire la padella per pochi minuti fino a quando il rosso inizierà a cambiare colore. Raffreddare velocemente. Per il tonno affumicato: affettarlo sottile (ho usato quello già affettato...più pratico!) Panino (io ho usato delle fette di pane trentino comprato ai semi di girasole comprato domenico ad una fiera) : renderlo fragrante e adagiare sulla parte inferiore delle foglie di insalata tenere tipo lollo (io non avendo l'insalata ho usato dei pomodorini) . ricoprire di fette di tonno, porvi sopra l'uovo con un pizzico di sale nella parte bianca (e una macinata di pepe) , irrorando con la salsa di lamponi e zenzero e dell'olio extravergine di oliva. Coprire quindi con l'altra metà del panino. Che dire: un gran panino davvero mitico, una grande armonia di sapori!! Veniamo alla salsa: il sapore prevalente è senza dubbio la senape ma sul finale prevalgono le note di lampone (lo zenzero quasi non si sente, o per lo meno, io non lo sento) è morbida e vellutata....una vera delizia! Assaggiandola mi sono resa conto che l'idea di abbinarla a dei formaggi è da scartare....non legherebbe proprio, però con della carne semplicemente cotta sulla griglia la voglio provare! Se vi capita questa salsa tra le mani non fatevela scappare....è assolutamente da provare! Il panino ce lo siamo pappati sorseggiando un Prosecco di Valdobbiadene di Gancia, comprato sempre domenica (la fiera era a Canelli - Asti - dove si trova la ditta Gancia, di cui abbiamo visitato le cantine.....e svuotato l'enoteca!!!!!!) ********************* Aggornamento: la salsa l'ho provata anche così, semplicemente sulle uova sode....DIVINA!!!

Fonte: curiosandoincucina.blogspot.it

Un piatto semplice ma molto gustoso.....procediamo. Per 2 persone: 140 gr di maccheroni (o paccheri o quello che volete) cima di rapa (non so proprio dirvi quanto pesasse....diciamo che poteva essere un quarto di un cespo intero) 100 gr di salsiccia piccante sale Pulite, lavate tagliate le cime di rapa e fatele scottare per 10 minuti in acqua salata. Nel frattempo sgranate la salsiccia e mettetela a rosolare in una padella antiaderente (non è necessario aggiungere olio). Far cuocere per una decina di minuti, quindi aggiungere la cima e lasciar insaporire. Se necessario aggiustare di sale: direi che se usate la salsisccia piccante non dovrebbe essere necessario pepare (a meno che amiate i sapori moooolto piccanti), se la salsiccia è dolce a voi la scelta. Nel frattempo nella stessa acqua della cima fate cuocere la pasta. Una volta giunta a cottura trasferite la pasta con un pò di acqua di cottura nella padella del condimento e fate saltare qualche minuto per insaporire. Buon appetito! **************************** Ho bisogno un consiglio da voi? Secondo voi qual è il modo migliore per utilizzare una salsa di lamponi e zenzero....nei cui ingredienti sono presenti: olio evo, aceto di lamponi, lamponi, zenzero, senape? Io ho già in mente una cosa, ma vorrei qualche suggerimento da voi perchè siccome penso proprio sia una squisitezza (è di Moreno Cedroni) mi spiacerebbe proprio sprecarla! Graaaaaaazie!!!!!

Fonte: curiosandoincucina.blogspot.it

...e per ultima proposta per l' MTC ecco la mia cheesecake con metodo a crudo! Era la prima volta che preparavo una cheesecake senza cottura e avevo timore a cimentarmi, ma essendo convita che partecipare a questo gioco sia anche un modo per imparare a cucinare, era doveroso provarci! Il mio timore era che non si reggesse, anche perchè non era mia intenzione abusare di gelatina, le preparazioni "gommose " proprio non mi aggradano. Così mi sono letta e riletta le indicazioni di Annalù e Fabio , poi ho elaborato una mia lista di ingredienti, in cui il mascarpone risulta l'ingrediente principe, alleggerito da un ricotta e philadelphia (inserito per dare un tocco acidulo), quanto alle dosi di gelatina e panna mi sono rifatta ai maestri. L'idea delle fragole al timo l'ho avuta dopo aver assaggiato una confettura di Moreno Cedroni che mi è stata regalata, così ho pensato di spalmarla sulla base di biscotti per arricchire di sapore e nello stesso tempo di decorare con timo fresco la superficie. Grazie ragazzi , la consistenza è proprio come desideravo! Ingredienti diam 20cm per la base: 150g di biscotti Digestive 60g di burro confettura di fragole al timo per la crema: 50g di philadelfia 100g di ricotta 250g di mascarpone 10g di gelatina 50ml di panna calda 200g di panna montata 125 di zucchero a velo 1 bacca di vaniglia 300g di fragole 1 cucchiaio di zucchero semolato 1/2 limone (succo) 1/2 cucchiaino di agar agar Frullare i bicotti al mixer, unire il burro buro e mescolare fino ad ottenere una specie di impasto, che verrà distribuito sulla base della tortiera diam 20 (base foderata con carta forno ed anello con pellicola per alimenti) e ben pressato con il dorso di un cucchiaio. Mettere in frigo per almeno 1 ora. Spalmare sulla superficie la confettura di fragole al timo. Mettere in ammollo la gelatina in una ciotola con acqua fredda. Montare 200ml di panna e mettere in frigorifero. Unire la ricotta, il formaggio e il mascarpone, montare con le fruste in modo da amalgamarli, aggiungere lo zucchero a velo poco alla volta e aromatizzare con i semi di vaniglia (tagliare la bacca per il lungo ed asportare i semini con il dorso del coltello). Scaldare al micronde 50ml di panna, unire la gelatina riidratata e ben strizzata, mescolare bene con un cucchiaino. Unire la gelatina ai formaggi, mescolando in modo da formare un composto omogeneo, unire con un leccapentola la panna montata, muovendo dal basso verso l'alto per evitare di smontare. Versare sulla base biscotti/marmellata. Mettere in frigo per 1 notte Il giorno successivo tagliare a cubetti regolari le fragole, condirle con zucchero semolato e attendere una trentina di minuti. Scolare le fragole, misurare il succo in una brocca, allungare con un poco di acqua in modo da arrivare a 150ml. Mettere i 150ml in un polsonetto, aggiungere l'agar agar, mescolare e mettere sul fuoco, far bollire 1-2 minuti (deve risultare limpidissimo). Decorare con fragole a cubetti, ricoprire con la gelatina al succo di fragola, mentre la gelatina è calda aggiungere foglie di timo (non fate il contrario, cioè prima timo e poi gelatina, altrimenti vi spostano tutte le foglie ). Rimettere in frigo per almeno un paio di ore. Con questa ricetta partecipo alla 57esima sfida dell'MTC

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Sono tornata. Quante emozioni. Il mio cuore è pieno. Pieno di riconoscenza per tutte le persone che hanno creduto in me… per tutto l’affetto che ho ricevuto…. Sono frastornata ma felice e di una felicità così pura e semplice che da tempo non provavo. Ho capito che qualcosa di ‘magico’ sarebbe accaduto nella mia vita appena ho messo il mio piedino nella hall di quel mondo fatato che è La Maison Moschino ….mi sono ritrovata dentro nuvole di tutte le forme…che sensazione di leggerezza e stupore… Quando poi, per la pausa pranzo, Anna ed io, ci siamo ritrovate sedute ad una tavola apparecchiata con una tale eleganza ma ancor più apprezzabile perchè discreta e non ostentata …. ed un cuore era lì che ci aspettava…. bhe…ne ero certa..quello sarebbe stato il sogno non solo mio, ma anche di tutte le amiche che, di lì a poche ore, avrei incontrato a Milano! Sotto la doccia, quel venerdì mattina, ho cercato di lavar via tutto quello che di negativo, bislacco e doloroso mi ero portata dietro e credo di esserci riuscita. Sono arrivata al Teatro 7 di Milano, la mattina verso le nove e due persone splendide erano lì ad aspettarmi… Due persone dalla pazienza incredibile che mi hanno aiutata a sistemare la location nel modo più appropriato perchè tutto potesse funzionare al meglio..…. Ma soprattutto c’era lei, Veronica, il mio angelo custode. Veronica che ha saputo incoraggiarmi nel modo più delicato…mi ha detto….sii te stessa Laura…ed io, così, ho fatto…... E’ quando però le ho viste arrivare…. quando le ho viste entrare così radiose ed emozionate come me…ecco, in quel preciso istante, nonostante il nodo in gola, ho capito che il mio posto era proprio lì con loro, in mezzo, a loro e mi sono sentita a casa. E proprio come quando si organizza una festa tra amici ci si diverte a cucinare insieme così abbiamo fatto noi.. con una grande armonia… C’era tanta allegria, voglia di conoscersi, non c’erano invidie o competizioni, solo un grande e naturale spirito di collaborazione. La farina, lo zucchero, viaggiavano da una postazione all’altra; chi lavava la frutta,chi pesava gli ingredienti, chi sbucciava le mele, chi montava le uova, chi ungeva le teglie, insomma, ognuno aiutava l’altro. Ecco, adesso che le prime torte sono in forno…. per un attimo mi metto in disparte, voglio ‘godermi’ lo spettacolo che ho di fronte agli occhi: chiacchierano tra di loro, ridono, scherzano, si abbracciano….. sono felici, soddisfatti nel vedere crescere le ‘nostre’ torte dentro i forni ..e mentre il profumo si spande per la stanza … addolcisce i nostri animi… perchè alla fine, ognuno di noi è arrivato lì, portandosi dietro anche cose non facili da superare ma che fanno parte della vita. Poi è arrivato il momento del caffè, una piccola pausa , ci siamo seduti intorno al tavolo e come spesso accade tra amici è venuto spontaneo cominciare a raccontarci le storie che stanno dietro le torte preparate insieme. Che momento indimenticabile!!!!! Abbiamo riso, abbiamo pianto, ci siamo commossi, e i racconti scorrevano via con una spontaneità che mi faceva venire i brividi…. abbiamo raccontato ricordi molto intensi, così privati e così veri, ci siamo raccontate per quello che siamo ed è stato bellissimo...attimi irripetibili.. e io vi ringrazio ancora pubblicamente per quello che mi avete donato! Cosa può nascere da un incontro ….pura e inimmaginabile Magia! Vero Vivi ? Voglio ringraziare Vallé, perché ha dato, a noi blogger, la possibilità di ritrovarci ancora una volta insieme e di vivere un’esperienza così unica e intensa. Ringrazio quei tre cuori … Veronica Suzzani, Anna Pasqualetti e Chiara Crocetti della MindShare perchè hanno, incredibilmente, creduto in me. Ringrazio Antonella e Gualtiero del Teatro 7 di Milano per la pazienza, la professionalità che li ha contraddistinti. Ringrazio il fotografo Roberto Granatiero e il simpatico cameraman perchè sono riusciti a divincolarsi tra ragazze impazzite di gioia. Ringrazio Cristina Elia ( Kuricettario ) e cuoca di Vallé perchè senza di lei non sarebbe stata la stessa cosa ed io l’adoro! Ringrazio Marina Malvezzi perchè incontrandola poco prima dell’inizio dell’evento, con il suo modo di fare spontaneo e la sua simpatia mi ha aiutato a capire che era ‘naurale’ che io fossi lì. Ringrazio la Maison Moschino che ci ha accolto in un mondo da sogno… Ringrazio i braccio destro di Moreno Cedroni, Antonio Bufi (e tutto il suo staff) per averci regalato una cena, al Clandestino , di inusitata delicatezza, una vera esperienza per il palato che consiglio a tutti! Ringrazio le mie amiche e colleghe blogger…. per la loro dolcissima spontaneità, per l’affetto e la stima che mi hanno regalato. Sono state meravigliose e se la giornata è stata un vero successo è anche grazie a loro! Ringrazio …. la Pippi…cioè ..la sottoscritta…perchè nonostante stia vivendo un periodo non facile….mi ha sorpreso per la sua capacità di riscoprire quello che è veramente importante nella vita: l’amore e l’affetto, sì, ma quelli sinceri e spontanei… null’altro conta. e poi..voglio dire….ho vinto pure l’OSCAR!!!!!! Grazie a voi che mi leggete sempre e che siete riusciti ad arrivare fin qui. La Pippi tornerà presto alla prossima Ps. qui l’elenco delle mie amiche in rigoroso ordine sparso: Anna di Anna the Nice Elena di Meno male che sono golosa Claudia di Verdecardamomo Chiara di Sorelle in Pentola Viviana di Cosa ti preparo per cena Morena di Menta e Cioccolato Nadia di Mamma che Buono! Simona di Le Pellegrine Artusi Marta di Streghetta in Cucina Annalisa di In cucina con Me Loriana di La Mercante di Spezie Aurelia di Profumi in Cucina Marzia di Il Mondo di Adrenalina Claudia di Scorza d’arancia

Fonte: iocomesono-pippi.blogspot.com

Ho pulito e lavato le alici e le ho fatte riposare a strati con poco salgemma integrale aromatizzato alle erbe. Al centro del piatto c'è una fettina di pane con sarda in saòr-fra e alici ho trovato anche una sarda (sarda sfilettata, infarinata e fritta in olio extravergine, dove poi ho fatto appassire due scalogni, bagnati poi con aceto balsamico e portati a cottura dolcissimamente aggiungendo acqua q.b. (si devono disfare); immancabile-per me- la guarnizione con due chicchi di uvetta ed un pinolo); alle ore 12 si vede un "alicino" (=panino di alici) ripieno di ricotta di pecora aromatizzata con menta e maggiorana. Procediamo poi in senso orario per trovare: rotolini alici-peperone grigliato e cappero di Pantelleria; pane, burro e alici (grazie a " La Ballera "); alici marinate di Cedroni (grazie a " Gourmet "); rotolini di alici e prosciutto di Parma. Tutte le alici sono rigorosamente CRUDE (e qui si conferma la fiducia nel pescivendolo).

Fonte: venereincucina.blogspot.com

Vi lascio solo delle foto e dei ringraziamenti. Ringrazio Paolo Marchi per avermi dato la possibilità di partecipare a questo bellissimo congresso e Massimo Bottura per l'emozione che è riuscito a darmi raccontando della sua cucina. Se volete sapere di più su queste tre splendide giornate vi rimando ad altri blogger molto più bravi di me. Lydia Virginia Manuela Maricler Babs Alex Alessandro Guerani Massimo Bottura Moreno Cedroni Loretta Fanella Il musico di Ana Ros e i collaboratori di Cedroni Tomaz Kavcic e Ana Ros Niko Romito e Filippo Chiappini Dattilo Le uova di Parisi Il giapponese più fotografato del congresso Yogurt con foie gras e pera caramellata Mortadella d'oca e formaggi di .....non ricordo! Culatello e pane

Fonte: ilricettariodianna.blogspot.com

Ricette999 is a recipe search engine that find recipes with advanced filters like ingredients, categories and keywords.
Ricette999 does not host recipes, only links to other sites. | FAQ | Privacy