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Il sapore inconfondibile del rombo e la morbidezza del fegato grasso, in salsa di topinambur e aceto balsamico, con il tocco finale delle fragole.

Scopri su www.prometeoenergia.it tutto il gusto del "Made in Marche" con le 6 videoricette esclusive di Moreno Cedroni... e ricorda che anche il gas e l'ener...

Come trasformare uno dei pesci più utilizzati in cucina in una prelibatezza esclusiva, firmata da Moreno Cedroni.

Doppio aiuto alla nostra salute oggi. Solidali con l'iniziativa di La Cucina Italiana a sostegno dell'AIR C e per ricordarvi che proprio oggi Sabato 25 gennaio torna l’appuntamento con le “ Arance della Salute ”*, scelte dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro come simbolo dell’alimentazione sana e protettiva. Ventimila volontari, affiancati in molti casi dai ricercatori, distribuiscono in duemila piazze 330mila reticelle contenenti 2,5 kg di arance rosse. Con un contributo minimo di 9 euro è possibile sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori e portare a casa un pieno di vitamine. Per accompagnare gli italiani ad adottare abitudini sane a tavola, con le “Arance della Salute” viene distribuito lo speciale “Il cibo giusto per ogni età. Consigli per una sana alimentazione”. E poi la mia continua ricerca di light, ma buono! Per l'ispirazione di oggi nella preparazione di un piatto "leggero con gusto" sono andata a rubacchiare in casa di Chef Moreno Cedroni, uno dei miei preferiti. L'idea è nata quando un giorno per caso ho visto in rete un filmato nel quale lui spiegava la ricetta del pollo in salsa di finocchi e olive nere. Io ho sostituito le sovraccosce di pollo da lui suggerite con fette di arista di maiale private di tutto il grasso e io, un po' per nobilitare i soliti finocchi sempre presenti nelle diete, un po' perchè la ricetta mi era veramente piaciuta, l'ho reinterpretata così. Adesso non ci resta che frullare i finocchi, tritare le olive e impiattare Adagiamo l'arista su una base di salsa di finocchi, cospargiamo con un po' di olive tritate e serviamola guarnita da un paio di fette di arancia e un ciuffetto di finocchio selvatico. Se seguiamo un regime dietetico ancora più light possiamo tranquillamente diminuire ancor di più l'olio. Calcolate, però,che due cucchiai erano stati usati nella marinatura, ma poi bocconcini di arista sono stati scolati prima di essere caramellati... Che dite, secondo voi ci sono riuscita anche stavolta? Spero proprio di sì. La ricetta merita molto, sia con il pollo che con l'arista. Entrambe carni bianche e magre che possiamo tranquillamente gustare senza appesantirci troppo. E se poi serve anche a invogliarci ad andare a acquistare le arance nelle nostre piazze per aiutare la ricerca sul cancro... ho fatto veramente centro!!! Questi frutti sono vermente versatili. Possiamo usarli in cucina sia per ricette dolci che salate! Di seguito alcune delle mie ricette già pubblicate. Ciambella bassa con arancia e mandorle Panettone alternativo con cioccolata e arancia Ciambellone con arancia e carote Fette di arista all'arancia Petto di pollo con kunquat e arancia Risotto ai carciofi al profumo d'arancia Torta agli agrumi protal Muffins arancia e cioccolata Ciambellone degli otto vasetti

Fonte: elly-chezentity.blogspot.it

Ho pulito e lavato le alici e le ho fatte riposare a strati con poco salgemma integrale aromatizzato alle erbe. Al centro del piatto c'è una fettina di pane con sarda in saòr-fra e alici ho trovato anche una sarda (sarda sfilettata, infarinata e fritta in olio extravergine, dove poi ho fatto appassire due scalogni, bagnati poi con aceto balsamico e portati a cottura dolcissimamente aggiungendo acqua q.b. (si devono disfare); immancabile-per me- la guarnizione con due chicchi di uvetta ed un pinolo); alle ore 12 si vede un "alicino" (=panino di alici) ripieno di ricotta di pecora aromatizzata con menta e maggiorana. Procediamo poi in senso orario per trovare: rotolini alici-peperone grigliato e cappero di Pantelleria; pane, burro e alici (grazie a " La Ballera "); alici marinate di Cedroni (grazie a " Gourmet "); rotolini di alici e prosciutto di Parma. Tutte le alici sono rigorosamente CRUDE (e qui si conferma la fiducia nel pescivendolo).

Fonte: venereincucina.blogspot.com

Vado spesso a Senigallia a mangiare i panini di Moreno cedroni all' Anikò, se qualcuno è della zona conoscerà sicuramente, il mio panino preferito è salmone, mozzarella pomodoro e una vinaigrette balsamica.......ma nel menù troverete anche panini stranissimi come quello con mortadella, pere, cioccolato e gorgonzola.....non ho mai avuto il coraggio di assaggiarlo... .qui vi lascio il link del sito così potete andare a prendere ispirazione......mentre io oggi mi sono fatta il mio panino...ottimo e chi di noi non ama i panini, e ogni tanto è anche bello sostituirli ad un pasto, l'importante è che il panino sia sano, buono e gustoso.....ne sa qualcosa Moreno!!

Fonte: blogalpeperoncino.blogspot.com

Expo 2015 si è chiuso ed io, che mi ero ripromessa di visitarlo più volte, ho avuto problemi che mi hanno impedito di realizzare il mio progetto. Difficoltà che ho potuto considerare superate solo ad ottobre quando l'Area era ormai presa d'assalto da una marea di visitatori desiderosi di non perdersi questa opportunità. Se da un lato ero animata dalla "curiosità" di conoscere le specificità degli altri Paesi con riguardo al cibo, dall'altro intendevo comprendere il senso di una manifestazione di tal genere. La prima visita mi è stata utile per conoscere il "sito" e capire come fosse logisticamente organizzato Ma la vera svolta nella comprensione di Expo è avvenuta il 14 ottobre. In quella data, prima di accedere al padiglione CIBUS per un evento offertomi da DHL, ho avuto la possibilità di visitare il Biodiversity Park, Area Tematica di Expo Milano 2015 dedicata alla biodiversità. Nel prendere visione dei filmati previsti nel percorso, mi è tornata alla mente l'emozione vissuta ad ottobre 2014 quando avevo visto concretizzarsi la sinergia realizzatasi tra Slow Food e DHL per l'allestimento del Padiglione Terra Nostra all'interno del Salone del Gusto : cura e passione avevano animato il trasporto svolto da DHL non solo di sementi ma anche di prodotti freschi nati dal lavoro di contadini e piccoli produttori viventi in zone estreme dell'Asia e dell'Africa, nel desiderio di farne conoscere la specificità ad una società industrializzata come quella nella quale viviamo. Con la visita ad Expo, ho capito il significato dell'espressione "Nutrire il pianeta". Solo avendo grande cura della terra che abitiamo, avremo la possibilità di dare concretezza al diritto al cibo sano, sufficiente e nutriente che spetta ad ogni uomo. Un diritto fondamentale che può realizzarsi solo se vi sarà l'impegno a cessare ogni sfruttamento intensivo della terra, rendendole la possibilità di produrre ciò che le è specifico in quella determinata zona e creando le condizioni affinchè i campi situati nelle zone più sperdute del mondo possano essere irrigati in maniera equilibrata senza essere colpiti dalla bruciante siccità o da devastanti inondazioni. Solo diversificando le coltivazioni e recuperando la specificità di semenze che rischiano l'estinzione potremo davvero restituire alla terra la sua forza per nutrire tanto il Pianeta quanto la popolazione che lo abita, nel rispetto del clima, dell'assetto idrogeologico e delle proprietà organiche di ogni suolo. La Carta di Milano che potete leggere qui , proprio a questo si riferisce. E giunta a questo punto credo meriti una sottolineatura il grande dono che ha ricevuto l'Italia sin dalla creazione del mondo. La sua magnifica storia culturale, sociale, umana e ...culinaria affondano le proprie radici nel clima. L'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che conosce davvero le quattro stagioni (e Vivaldi non avrebbe potuto comporre ciò che ha composto, se non fosse nato in Italia). Avere quattro stagioni, con l'equilibrio tipico della latitudine alla quale viviamo, ci ha permesso di sviluppare la creatività in moltissimi campi dello scibile umano e di essere quelli che siamo anche dal punto di vista dell'arte e della letteratura. A maggior ragione il nostro clima ci ha consentito di costruire una storia della cucina che nessun altro può permettersi. Abbiamo tra le mani un potenziale che potremmo far fiorire solo mettendoci a riflettere un attimo.... Da quella visita, io sono un'italiana più convinta che mai. Anzi, ho anche deciso di....smettere di lamentarmi del freddo: primavera, estate, autunno ed inverno come li abbiamo noi, sono esattamente la radice della nostra forza. Forse questa foto....di un cibo semplicissimo come le patate aiuta a comprendere cosa si intenda per biodiversità in Italia e nel mondo Ecco...la biodiversità riguarda ogni genere di semente. Quel 14 ottobre, colta da cotanta "illuminazione" ed invitata da DHL ho avuto l'opportunità di partecipare ad una sfida culinaria tra squadre di foodblogger sotto la guida di Moreno Cedroni, chef patron dei locali Madonnina del pescatore di Senigallia, il Clandestino di Portonovo e di Anikò sempre a Senigallia. Cedroni ha proposto alcuni piatti per la realizzazione dei quali, nel nostro ruolo di sfidanti, abbiamo dovuto sviluppare alcune componenti secondo le sue indicazioni. Qui potete godervi il video della serata :-) Poichè mi piace cucinare ma, non essendolo, non amo affatto darmi arie da professionista della cucina, vi proporrò una ricettina semplicissima. Un purè al lime. Sembra non particolarmente appagante l'abbinamento tra un filetto di pesce ed un purè di patate, ma la "sapienza" autentica sta nel saperne equilibrare i sapori ed allora anche un purè diventa un accompagnamento per creare un secondo piatto elegante ed equilibrato Carpaccio tiepido di orata, purè al lime, salsa rucola Sfilettate 500 g di orate togliendo le spine centrali e ricavatene fette sottili. Disponetele a cerchio sopra un foglio di carta da forno . Per il salmoriglio tritate 6 g di rosmarino ed unitelo a 100 g di olio extravergine, 20 g d’acqua, 2 g di succo di limone . Per il pure al lime 500 g di patate 40 g di olio extravergine di oliva 200 ml di latte sale lime cuocete le patate avvolte con la pellicola 7/8 minuti nel microonde, quindi sbucciatele e passatele nel passapatate, raccogliendole in un recipiente che vi consenta di amalgamare gi successivi ingredienti aiutandovi con una frusta. Unite l'olio extravergine e, a seguire, il latte tiepido sino ad ottenere la consistenza desiderata. Regolare di sale e grattate in maniera equilibrata le zeste di un lime. Per la salsa rucola, sbollentate 20 g di rucola poi aggiungete nel frullatore 50 g d’acqua 20 g di olio extravergine ed un pizzico di sale: frullate e passate al setaccio. Infornate il pesce a 180° per un paio di minuti, rovesciate sul piatto, aggiungete il salmoriglio, il purè al centro e la salsa di rucola intorno. .

Fonte: secucinosorrido.blogspot.it

Per un pranzetto coi fiocchi, vi propongo una pasta risottata molto buona, Orecchiette con cozze, ceci e pomodorini . La risottatura, lo dice il nome stesso, è una tecnica di cottura che consente di cuocere la pasta come un risotto, direttamente nel sugo, opportunamente diluito. Lo chef Moreno Cedroni è uno dei grandi fautori di questa tecnica. Ci spiega che la risottattura non permette all'amido contenuto nella pasta di disperdersi nell'acqua, ma interagisce di continuo con il sugo, rendendo i piatti veramente speciali. Per questo piatto ho usato le orecchiette fresche che hanno pochi minuti di cottura, per cui bisogna fare particolare attenzione che restino al dente e che a fine cottura la salsa non resti molto liquida, ma morbida e vellutata. Ingredienti: 300 gr di orecchiette fresche 300 gr di ceci lessati 300 gr di pomodorini ciliegini 1 kg di cozze 1 dl di olio extravergine d'oliva 1 rametto di rosmarino 1 rametto di timo 1 cucchiaino raso di aglio e peperoncino Ariosto sale Preparazione: Lessate i ceci e teneteli da parte con il loro liquido di cottura. Pulite le cozze, lavatele accuratamente, fatele aprire in un tegame coperto a fuoco vivace. Sgusciatele e filtrate accuratamente il liquido di cottura e versatelo sopra i molluschi. Dividete i pomodorini a metà, eliminate i semi e cuoceteli con l'olio emulsionato con aglio e peperoncino , aggiungete il rosmarino e il timo tritati finemente e un pizzico di sale se serve. Cuocete i pomodorini per 10 minuti circa, poi unite una parte del liquido di cottura riscaldato, sia delle cozze sia dei ceci, mescolate e fate insaporire la salsa per qualche minuto, poi aggiungete le orecchiette fresche che cuocerete nella salsa abbastanza liquida, aggiungendo, se necessario, altro liquido di cottura e mescolando di tanto in tanto. Poco prima di terminare la cottura aggiungete i ceci lessati e per ultimi i molluschi. Il piatto dovrà avere una consistenza morbida, ma non troppo liquida.

Fonte: italiansdoeatbetter.blogspot.it

MAXXINWEB è il ciclo di nove incontri organizzato da Telecom Italia e MAXXI- Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo – in cui sarà possibile incontrare i protagonisti della creatività contemporanea. Questo evento è disponibile per il popolo della rete gratuitamente in streaming e on demand sul sito http://www.telecomitalia.com/ . Questa sera 15 dicembre, presso il Museo MAXXI di Roma, alle 21 Moreno Cedroni chiude la rassegna MAXXINWEB . Durante lo streaming sarà possibile inviare domande allo Chef, attraverso l’utilizzo della livechat disponibile sul sito www.telecomitalia.com/maxxinweb e i presidi social di Telecom Italia su Facebook e Twitter. Contenuti esclusivi e backstage completeranno la fruizione Lo chef sarà intervistato da Tiziana Colli, racconterà il suo lavoro e, al termine dell'incontro, risponderà alle domande della rete. E' possibile fin da ora inviare le domande per Moreno Cedroni, utilizzando i profili Twitter ( https://twitter.com/TelecomItaliaTw ) e Facebook ( http://www.facebook.com/TelecomItalia ) di Telecom Italia. Amici blogger, appassionati di cucina, non mancate . ( foto tratta dal sito http://maxxinweb.telecomitalia )

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

Avete mica per caso notato che ultimamente mi è presa con le arance? Prima il riso Venere , poi le arance condite , ed ancora i fusilli integrali ...... I motivi sono molteplici: si tratta di frutta rigorosamente di stagione, si sposano con il dolce e con il salato, sono capaci di dare un aroma particolare anche a preparazioni molto semplici, sono sane e salutari......se non vi bastasse tutto ciò un incoraggiamento ulteriore in tal senso mi è arrivato da " La Cucina Italiana " , che ha lanciato una nuova, importante iniziativa: una collaborazione tra la rivista, lo chef Moreno Cedroni ( QUI potete scaricare le sue Ricette della Salute), i suoi Special Ambassadors (di cui sono onorata di fare parte!), e l'AIRC , a sostegno della campagna " Le arance della salute " . Come ormai da diversi anni, s abato 26 gennaio torna nelle piazze italiane l’appuntamento con le Arance della Salute. Con un contributo di 9 euro sarà possibile acquistare una cassetta da due chili e mezzo di arance rosse di Sicilia e un numero speciale della rivista dell'associazione, con i consigli e le ricette per una sana e gustosa alimentazione. Ecco quindi un altro piatto che vede protagonista l'arancia, ancora una volta sposata ai sapori del mare, a dar vita ad un risotto cremoso ed aromatico. Tempo di preparazione: 30 minuti Ingredienti per 2 persone: 200 gr. di riso Carnaroli un'arancia non trattata mezza cipolla piccola 20 gr. di burro 1/2 bicchiere di vino bianco secco brodo vegetale un piccolo trancio di bottarga (io di cefalo della Cooperativa dei Pescatori di Orbetello ) erba cipollina per guarnire (io, purtroppo, ho dovuto usare quella secca) sale e pepe q.b. In una casseruola far imbiondire la cipollina tritata con 10 gr. di burro. Unire il riso e lasciarlo tostare un paio di minuti. Sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare e portare a cinque minuti dalla fine della cottura allungando con del brodo vegetale caldo e mescolando spesso. Cinque minuti prima della fine della cottura prevista, unire il succo filtrato di un'arancia, aggiustare se necessario di sale e finire di cuocere. Prima di servire, mantecare coni rimanenti 10 gr. di burro. Servire completando con la bottarga grattugiata al momento, con l'erba cipollina sminuzzata e, a piacere, con del pepe macinato al momento. E ricordatevi il 26 gennaio di andarvi a comprare le vostre Arance della Salute!

Fonte: thedreamingseed.blogspot.it

La ricetta di oggi l’ho tratta dal libro Caffè in cucina a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi ricevuto grazie alla vincita del contest di Cinzia ed Elena : Tutti i sapori del caffè , nella sezione ricette salate con i Ravioli di sfoglia al caffè ripieni di zucca . Il libro Caffè in cucina nasce da un progetto editoriale di Lavazza con l’editore Gribaudo, curato da due esperti di gastronomia Debora Bionda e Carlo Vischi ed ha la prefazione firmata dallo chef catalano Ferran Adrià. Nel libro si possono trovare curiosità sulla scoperta, sull’origine del caffè fino alle quarantotto ricette proposte da ventiquattro chef italiani e non, solo per citare alcuni nomi: Massimo Bottura, Davide Scabin, Igles Corelli, Moreno Cedroni. Le ricette sono corredate dagli abbinamenti dei vini, da pensieri e ricordi legati al caffè, oltre che da belle foto dei piatti. Mi sono cimentata - è doveroso dire in punta di piedi - con una ricetta salata di Moreno Cedroni: Totani con finocchi, fonduta e polvere di caffè. Appena l’ho letta mi ha incuriosito l’abbinamento della fonduta e della polvere di caffè ai totani e ai finocchi; provandola, ho constato che hanno dato al piatto oltre a due note di colore anche un sapore e profumo molto gradevole. Non c’erano dubbi! Ricetta di Moreno Cedroni tratta da Caffè in cucina a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi, Gribaudo, 2007 Ingredienti: 200 g di totani 300 g di finocchi 5 g di zucchero 5 g di soia 5 g di olio extra vergine di oliva caffè in polvere sale Per la fonduta: 50 g di fontina 1 dl di latte 1 tuorlo Preparazione: Si puliscono i totani e si tagliano a julienne. Si lavano i finocchi e si tagliano a fettine, si fanno sbollentarli per 10 secondi, si sgocciolano e si lasciano raffreddare. Si mettono in bicchiere del frullatore 200 g di finocchi con l'acqua, lo zucchero, e un pizzico di sale. Una volta frullato, si passa al setaccio la purea ottenuta. Si condiscono i rimanenti finocchi (100 g) con la soia e l'olio extravergine di oliva. Per la fonduta si taglia la fontina a dadini e si mette a bagnomaria con il latte. Quando il formaggio sarà sciolto si aggiunge il tuorlo e si amalgama. Si continua la cottura fino a raggiungere la temperatura di 85° C (Io non avendo il termometro, l'ho cotta fino a che non si è addensata un po'). Al termine della cottura si filtra ad un setaccio fine (io non l’ho filtrata) e si lascia raffreddare. In una padella antiaderente calda si scottano i totani, si salano e si aggiungono ai finocchi. Su un piatto si fa con un cucchiaio una striscia di fonduta e una striscia di salsa ai finocchi, nel centro si sistemano dei mucchietti di totani e finocchi. Infine si spolverizza il piatto con caffè in polvere. Ringrazio di cuore Cinzia ed Elena.

Fonte: sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.it

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