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Ingredienti » Farina 3 cucchiai » Uova 2 » Zucchero 6 cucchiai » Uvetta Sultanina 50 gr » Noci 6 » Burro q.b. » Latte q.b. Preparazione: Sbattere le uova con lo zucchero, la farina e un po' di vaniglia. Aggiungere alla pasta lentamente del latte sino ad avere una crema piuttosto densa. Versare il composto in una tortiera dopo avervi incorporato l'uvetta (lavata e messa in fusione con del rhum almeno per un'ora) e le noci spezzettate. Cospargere di pezzetti di burro. Mettere il tutto in forno molto caldo e lasciare cuocere per tre quarti d'ora.

Fonte: ricettemania.it

L'alternativa di quest'estate è la pioggia ... o meglio mi correggo quest'estate è incontinente!!! Vabbé non è che si possa far molto a proposito, ci prendiamo quel che viene. Possiamo consolarci con un piatto che di estivo non ha niente ... Via gli ingredienti leggeri, da parte le insalate, le capresi, i carpacci, le paste fredde, i gelati ... Torniamo all'autunno ed ai suoi prodotti!! W il calore delle pentole e dei forni accesi!!! Perché? Perché anche se la chiamano estate, non lo sembra poi tanto!! Padellaccia di funghi, patate e salsiccia 1 salsiccia a capa (a testa, a persona) patate funghi (champignons e porcini - i primi in quantità maggiore dei secondi) 1 carota tritata 1 aglio tritato olio extravergine d'oliva sale q.b. Prepariamo gli ingredienti. Sbucciamo le patate, tagliamole a spicchi non troppo grossi e mettiamole in una ciotola piena d'acqua fredda così che perdano un pò d'amido. Tagliamo anche i funghi a fettine, le salsicce a tocchetti. Tritiamo l'aglio e la cipolla. In una padella facciamo soffriggere nell'olio l'aglio e la cipolla. Aggiungiamo poi le patate, dopo una decina di minuti i funghi. Facciamo cuocere fino a che l'acqua che i funghi hanno prodotto durante la cottura sia completamente evaporata. A questo punto mettiamo in pentola i tocchetti di salsiccia e facciamo cuocere fino a completa cottura della carne. Aggiungiamo sale se ce n'è bisogno e portiamo in tavola caldissimo. E tutta questa pioggia mi porta alla mente questa splendida canzone di Pino Daniele, ancora più bella nella versione live cantata a Piazza Del Plebiscito nel 2008 ... il video lo trovate dopo il testo!! Quanno Chiove E te sento quanno scinne 'e scale 'e corza senza guarda' e te veco tutt'e juorne ca ridenno vaje a fatica' ma mo nun ride cchiù. E luntano se ne va tutt'a vita accussì e t'astipe pe nun muri'. E aspiette che chiove l'acqua te 'nfonne e va tanto l'aria s'adda cagna' ma po' quanno chiove l'acqua te 'nfonne e va tanto l'aria s'adda cagna'. Se fa scuro e parla 'a luna e te vieste pe' senti' pe' te ogne cosa po' parla' ma te restano 'e parole e 'o scuorno 'e te 'ncuntra' ma passanno quaccheduno votta l'uocchie e se ne va. E aspiette che chiove l'acqua te 'nfonne e va tanto l'aria s'adda cagna' ma po' quanno chiove l'acqua te 'nfonne e va tanto l'aria s'adda cagna'. Rosa "Un cuoco è formato anche da momenti piccoli, come andare nell’orto" Ciccio Sultano

Fonte: cookinginrosa.blogspot.it

La settimana scorsa mi trovavo in traferta per motivi di lavoro a Francoforte; lontano dai miei ometti cercavo consolazione tra le delizie locali, forse un bello stinco alla birra avrebbe potuto alleviare la mia malinconia. Ahimè la fila per entrare nella tipica birreria (ben ricercata su internet) era spaziale...così insieme ai miei compagni di avventura ci siamo imbattuti in un ristorantino turco mooolto chic dove abbiamo mangiato davvero bene...ho scoperto alla fine che il piatto che avevo mangiato si chiamava "Delizia del sultano"...potevo forse non preparare il piattino al mio sultano casalingo? <3 Ecco qui la versione speciale per il mio maritino (e per il nostro zio Andre!) Delizia del sultano Ingredienti per 4 persone 1 kg di coscia di agnello 2 cipolle 1 peperone rosso 2 melanzane medie 3 pomodori molto maturi concentrato di pomodoro 450 ml di latte intero 3 cucchiai farina bianca aglio in polvere 180 g di burro 120 g di formaggio kasar (o scamorza...si fa quello che si può!) 160 g di riso a chicco lungo 50 g di pinoli olio EV sale pepe noce moscata cannella Per preparare lo spezzatino: Tagliare a pezzettini di 1-2 cm la carne. Tuffare in acqua bollente i pomodori per 3 minuti, quindi pelarli, svuotarli dei semi e tagliarli a cubetti piccoli piccoli. Mondare il peperone e tagliarlo a cubetti della stessa grandezza dei pomodori. Frullare le cipolle. Nella vostra cocotte grande scaldare 80 g di burro circa e 3 cucchiai di olio EV, aggiungere la cipolla, lasciarla scaldare un attimo e quindi buttare la carne. Lasciarla rosolare 5/6 minuti ben bene, quindi aggiungere pomodoro e peperoni. Lasciar asciugare il liquido, aggiustare di sale e pepe; aggiungere 1/2 cucchiaino di aglio in polvere. Aggiungere 400 ml di acqua bollente, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco lento per circa un'ora, girandolo di tanto in tanto. Alla fine della cottura aggiungere un pizzico di cannella ed eventualmente aggiustare di sale. Per preparare la purea di melanzane: Accendere il forno a 180°C con funzione grill. Quando è ben caldo mettere le melanzane intere e girarle di tanto in tanto finchè la buccia è ben sbruciacchiata me l'interno è bello morbido. (Ci vorranno circa 20-25 minuti, ma dipende dalle dimensioni delle melanzane). Una volta abbrustolite, aprirle a metà e lasciarle raffreddare. Strizzarle un pochino tra le mani per far uscire l'acqua di vegetazione (che è amarognola), frullarla bene bene nel frullatore; se si forma dell'acqua eliminarla. Scaldare il latte senza portarlo ad ebollizione. In un altro pentolino preparare una roux: sciolgliere 90 g di burro in un pentolino antiaderente, toglierlo dal fuoco e aggiungere 3 cucchiai di farina bianca e mescolare finchè non si forma una palla che si stacca bene dai bordi. Eventualmente aggiungere pochissima farina alla volta. Rimettere il pentolino sul fuoco e aggiungere un mestolo di latte, mescolando ben bene finchè non viene tutto assorbito dalla roux. Aggiungere la melanzana tritata, mescolare bene. Aggiungere un po' alla volta il latte mescolando bene, finchè si forma una bella besciamella di melanzane. A questo punto aggiungere il formaggio a pezzetti, sale e noce moscata in abbondanza. Per il riso: far bollire il riso in abbondante acqua salata. Nel mentre far tostare in una pentola antiaderente i pinoli. Scolare il riso, aggiungere un fiocchetto di burro e i pinoli. Mescolare ben bene...già pronto! Un po' laborioso ma davvero una delizia per sultani, principesse e scimmiette annesse!

Fonte: cucinareconlaghisa.blogspot.it

"...Allora Sheherazade disse a sua sorella di prestarle attenzione: e rivoltasi quindi a Schahriar diede principio alla narrazione della prima novella, la quale, non essendo terminata con lo spuntar del sole, fu però capace d’interessar tanto la curiosità del Sultano, che le permise di raccontarla il giorno appresso, e così interrottamente di Novella in Novella poté la Favorita, col suo stratagemma, invogliare quel Sire ad ascoltarla per mille e una notte......." Sheherazade è stata un mito della mia infanzia insieme a Candy Candy,Goldrake e le Charlie's Angels.Nella mia mente di bimba ero deliziata dalle storie che raccontava .La immaginavo vestita di veli, con degli smaglianti occhi azzurri,l'unica cosa visibile del suo viso.E sentivo odori, sapori d'Oriente ad ogni pagina che sfogliavo. Oggi da adulta, una volta appurato che Candy Candy era un pò troppo sfigatella e che Goldrake non esiste (che trauma infantile!Ero convinta che la montagna vicino casa mia fosse il suo rifugio segreto) beh,il mito che ancora mi è rimasto è proprio lei,Sheherazade. La vedo ancora con quegli occhi penetranti che mi guarda e so anche che è un prototipo di donna che mi piace. Una donna che usa la sua intelligenza,la sua astuzia,inventa,non attacca,ma pensa e si salva ....non la trovate di una sconcertante modernità questa figura? Non posso fare a meno di pensarla quando preparo qualche piatto di vago sentore orientale come questo curry,che riempie la mia dimora di profumi inebrianti,che sanno di mistero e di lontano..... Curry di patate (fonte:ecurry) 2 cucchiai di olio vegetale 1 cucchiaino di semi di cumino 1 bastoncino di cannella 2 bacche di cardamomo (facoltativo) 1 cipolla media rossa 1\2 peperoncino verde 2 spicchi di aglio 1 cucchiaino colmo di zenzero tritato fresco 1 cucchiaino di coriandolo in polvere 1\2 cucchiaino di peperoncino rosso in polvere 1\2 cucchiaino di curcuma 1 tazza di pomodori freschi (o in scatola) tritati sale prezzemolo fresco Io preferisco cuocere le patate a parte ed aggiungerle solo durante gli ultimi minuti di cottura. Quindi le faccio bollire con la buccia e le tolgo quando ancora si possono tagliare agevolmente. Le faccio raffreddare un pò, poi le sbuccio e le taglio a dadini di media grandezza. Per il curry: per prima cosa tritate l'aglio e mescolatelo insieme allo zenzero fresco tritato. Prendete una padella (possibilmente il wok) e senza aggiungere olio,fate tostare (avendo cura di girare in continuazione) la cannella e i semi di cardamomo. Una volta che avranno sprigionato i loro profumi ed insaporito il fondo della padella,toglieteli. mettete l'olio ,fatelo scaldare e unite i semi di cumino. Fateli friggere,inizierete a sentire il loro aroma caratteristico. A questo punto unite la cipolla tritata e il peperoncino verde. Fatela soffriggere finchè diviene lucida, mescolando con cura. Aggiungere l'aglio e lo zenzero tritati e fate insaporire a fiamma bassa per cinque minuti. Aggiungere i pomodori . A questo punto unite anche il sale,la curcuma, il peperoncino in polvere e il coriandolo (io aggiungo i semini pestati anzichè la versione in polvere). Si fa evaporare l'acqua dei pomodori e si continua la cottura per una decina di minuti. Cinque minuti prima del termine della cottura unite le patate lessate e fate insaporire.Se dovesse restringersi troppo il fondo, unite dell'acqua. Guarnite con coriandolo fresco (se lo trovate) oppure prezzemolo tritato.

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Dopo averla sentita tanto nominare, ed averla assaggiata in Bosnia, mi sono decisa a replicare questo magnifico dolce orientale. Pare sia stata creata nel Palazzo di Topkapi, ad Istanbul, dal 1400 dimora del Sultano e del suo harem. La baklava conta infine varianti, tutte accumunate dalla massiccia presenza di frutta secca, dalla friabilità della pasta fillo (o phyllo che dir si voglia) e dall'uso massiccio di dolcificanti quale zucchero e miele. Sia chiaro, è un dolce che va mangiato a dose piccolissime. Ed è estremamente calorico. Proprio per questo, forse, da una tale soddisfazione prepararlo.... Ingredienti (per una teglia tonda di 16cm di diametro): - 120 gr di pasta fillo - 150 gr di pistacchi - 100 gr di noci - 50 gr di mandorle - 80 gr + 6 cucchiaini di zucchero - 80 gr di burro - mezzo limone - un cucchiaio di miele - un pizzico di cannella Portatovaglioli Fradepo Procedimento: E' tutto piuttosto semplice da fare, ma bisogna organizzarsi un attimo. Per prima cosa pensiamo allo sciroppo. Mettete a bollire 150 ml di acqua con 80 gr di zucchero, il miele, la cannella ed il succo del mezzo limone. Portate a bollore quindi fate andare altri 5-10 minuti, fino ad ottenere uno sciroppo denso ed ambrato. Aggiungete allo sciroppo una punta di scorza di limone, quindi lasciare raffreddare. Nell'intanto occupatevi della frutta secca. Va sgusciata, tostata a fuoco dolce per qualche minuto, frullata con un mixer e tostata di nuovo. Potete mescolare noci e mandorle, ma tenete i pistacchi separati. Questi ultimi in particolare non devono essere salati. Se non trovate di meglio, passateli sotto l'acqua calda per qualche minuto quindi fateli asciugare nella stessa padella in cui li tosterete poi, affinchè ritrovino la loro consistenza croccante. Ad ultimo, fate fondere il burro in un pentolino e stendete sul piano di lavoro i fogli di pasta fillo. Vi consiglio di comprarla già pronta, farla in casa è un lavoro snervante e difficilissimo, dato che la sua bontà sta nella sfoglia così sottile da essere trasparente. Ritagliate delle sfoglie della stessa dimensione della vostra teglia. Io ne ho ricavate 15, ma anche meno non sono un problema. E non gettate i ritagli, sono preziosissimi!!! Ora inizia la composizione vera e propria. Dovete lavorare velocemente perchè altrimenti la fillo, seccandosi, diventerà difficile da trattare. Ecco perchè l'organizzazione è fondamentale! Per prima cosa ungente la vostra teglia con il burro fuso. Copritene il fondo con un terzo delle sfoglie di fillo, ed un terzo circa dei ritagli. Nel farlo, dovete spennellare ogni volta la fillo con il burro, perchè gli strati possano restare divisi tra di loro in cottura e non fare un unico blocco. Conviene quindi adagiare le varie sfoglie direttamente con un pennellino sempre carico di burro fuso, così da lavorare meglio. Sopra le prime sfoglie disponente il composto di noci e mandorle, a cui avrete aggiunto metà dello zucchero rimasto. Proseguite con un altro strato di fillo, e poi andate di pistacchi (anch'essi con lo zucchero dovuto). Infine, coprite il tutto con il resto della fillo. Spennellate anche la superficie di burro. Tagliate il dolce a rombi, cosa che non potrete più fare dopo la cottura per la consistenza che la fillo prenderà. Infornate in forno caldo a 160°C per 25 minuti, poi alzate a 200°C per altri 10-15 minuti fino a doratura perfetta. Estraete la baklava dal forno, versatevi lo sciroppo ormai freddo e lasciare riposare una mezza giornata. Servite a temperatura ambiente o fresca, consiglio dopo un pasto leggero. Consigli: Nello stendere la fillo, mi sembrava di essere tornata bambina con i progettini di Art Attack. Avete presente gli strati di carta igienica da stendere con colla vinilica ed acqua in parti uguali? Ecco, non cambia di molto! Solo che allora finiva che incollavo pure il tappeto del salotto, qui invece devo dire che il risultato è stato decisamente migliore... Per la frutta secca, io come vedete l'ho tenuta abbastanza grossa. Questo mi piace molto, rende croccante il dolce, ma non aiuta la stabilità dei vari piani della baklava.. per una versione più compatta, tritate tutto fino ad ottenere una polvere omogenea. Ah, quasi dimenticavo. La baklava crea dipendenza! Dunque, onde non abbuffarvi voi di questo dolce delizioso, spartitela con numerosi amici! :) Portatovaglioli Fradepo .

Fonte: langolodellacasalinga.blogspot.it

Ingredienti per 4 persone 500 G Cipolline 20 G Uvetta Sultanina 1/2 Bicchiere Vino Bianco Secco 1 Bicchiere Brodo Timo Sale Pepe Preparazione: Mondate e lavate le cipolline, sbollentatele per pochi minuti in acqua salata. Sgocciolatele bene, mettetele in un tegame, salate, pepate, cospargete di timo e bagnate con mezzo bicchiere di vino. Lasciate evaporare a fiamma vivace, quindi abbassate il fuoco e versate un bicchiere di brodo caldo. Coprite e cuocete per 30 minuti. A fine cottura aggiungete le uvette prima ammorbidite in acqua tiepida e poi strizzate. Mescolate e dopo 5 minuti spegnete. Passate il composto su un piatto da portata caldo e servite. Ricette correlate nei Contorni: Cipolline in agrodolce (4) Cipolline glassate Cipolline piccanti Cipolline stufate Cipolline stufate (3) Cipolline al marsala

Fonte: paginainizio.com/ricette.htm

"...Allora Sheherazade disse a sua sorella di prestarle attenzione: e rivoltasi quindi a Schahriar diede principio alla narrazione della prima novella, la quale, non essendo terminata con lo spuntar del sole, fu però capace d’interessar tanto la curiosità del Sultano, che le permise di raccontarla il giorno appresso, e così interrottamente di Novella in Novella poté la Favorita, col suo stratagemma, invogliare quel Sire ad ascoltarla per mille e una notte......." Sheherazade è stata un mito della mia infanzia insieme a Candy Candy,Goldrake e le Charlie's Angels.Nella mia mente di bimba ero deliziata dalle storie che raccontava .La immaginavo vestita di veli,con degli smaglianti occhi azzurri,l'unica cosa visibile del suo viso.e sentivo odori,sapori d'Oriente ad ogni pagina che sfogliavo. Oggi da adulta una volta appurato che Candy Candy era un pò troppo sfigatella e che Goldrake non esiste (che trauma infantile!Ero convinta che la montagna vicino casa mia fosse il suo rifugio segreto) beh,il mito che ancora mi è rimasto è proprio lei,Sheherazade.La vedo ancora con quegli occhi penetranti che mi guarda e so anche che è un prototipo di donna che mi piace.Una donna che usa la sua intelligenza,la sua astuzia,inventa,non attacca,ma pensa e si salva ....non la trovate di una sconcertante modernità questa figura? Non posso fare a meno di pensarla quando preparo qualche piatto di vago sentore orientale come questo pollo,che riempie la mia dimora di profumi inebrianti,che sanno di mistero e di lontano..... Con questa ricetta partecipo al contest del blog Fool For Food Pollo alle olive,zafferano e uvetta Ingredienti: !00 gr olive verdi petto di pollo intero (non a fette) farina 1 bustina di zafferano olio burro 1 spicchio di aglio sale pepe bianco 50 gr uvetta vino bianco brodo di verdure(1 bicchiere) 1\2 cucchiaino di cannella Fate rinvenire l'uvetta in una tazza con dell'acqua tiepida.tagliate a dadini il pollo e infarinatelo.In una padella fate soffriggere un pò di burro,1 cucchiaio di olio e lo spicchio di aglio.Aggiungete il pollo,il vino,fate sfumare mantenendo però sempre un buon livello di umidità.Aggiungete le olive tagliate a rondelle,il sale e una spruzzata di pepe bianco.Unire un bicchiere di brodo di verdure e lo zafferano.Mettete il coperchio (essenziale perchè il pollo mantenga la sua morbidezza) e portate a cottura con la fiamma al minimo.Cinque minuti prima di spegnere unite l'uvetta e la cannella (se vi piace).Mi raccomando di mantenere sempre un buon livello di liquidi.Il fondo di cottura che accompagna questo pollo è il segreto della sua bontà!

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Ingredienti: per 6 persone 1 kg di spezzatino di coscia d’ agnello o spalla di manzo 2 cipolle 20 g di burro 2 spicchi d’ aglio 1 piccolo peperone verde dolce 2 grossi pomodori maturi da sugo 1,5 cucchiaini di sale 1/2 cucchiaino di pepe bianco macinato al momento La cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Preparazione: Portate il forno a 200° C e fate cuocere le melanzane con la loro buccia, finché questa sarà bruciacchiata e l’interno del frutto completamente morbido. Nel frattempo, tritate finemente le cipolle e fatele appassire dolcemente in una casseruola con il burro. Aggiungete la carne e fatela rosolare a fuoco medio. Unite l’aglio tritato, mescolate, quindi mettete anche il peperone privato delle nervature e dei semini interni e tagliato a striscioline. A parte, scottate i pomodori nell’acqua bollente, privateli della buccia e dei semi, tritateli grossolanamente, aggiungeteli alla carne e proseguite la cottura finché saranno appassiti. Versate nella pentola 6 dl di acqua calda, aggiustate di sale e pepe, coprite e portate a ebollizione. Proseguite la cottura finché la carne sarà tenera. Preparate quindi la purea di melanzane facendo tostare la farina nel burro sciolto in un tegame antiaderente. Unite la polpa di melanzane, che avrete privato della buccia e schiacciato aiutandovi con una forchetta. Aggiustate di sale e mescolate con un cucchiaio di legno aggiungendo il latte caldo e successivamente il formaggio, fino a ottenere un composto morbido e ben amalgamato, che potrete aromatizzare spolverizzandolo di noce moscata. Servite la carne sul letto di purea di melanzane ben caldo. Se ti è piaciuta la ricetta, iscriviti al feed cliccando sull’immagine per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog: Trovato questo articolo interessante? Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google, Linkedin, Instagram o Pinterest. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie! CONDIVIDI SU!

Fonte: lacucinadisusana.blogspot.com.ar

Magari lo cucino con le mandorle del campo della mia famiglia, con le arance biologiche e con il cioccolato equo e solidale? Il gusto alla mandorla, arancia e cioccolato... di CalogeroM <a data-pin-do="embedUser" href="http://www.pinterest.com/CMRicette/"data-pin-scale-width="80" data-pin-scale-height="200" data-pin-board-width="400">Visita il profilo di Calogero su Pinterest.</a><!-- Please call pinit.js only once per page --><script type="text/javascript" async src="//assets.pinterest.com/js/pinit.js"></script> Stupendo l'abbinamento frutta secca - agrumi di Gilles Carbone della gelateria Il Geko di piazza Morbegno (Milano) con il Gelato del sultano ... <blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Mandorla, arancia e cioccolato, Castello Sforzesco, Milano, Gelato Festival <a href="https://twitter.com/CMViaggi">@CMViaggi</a> <a href="https://twitter.com/CalogeroMira">@CalogeroMira</a>... <a href="http://t.co/r4cWojYvdQ">http://t.co/r4cWojYvdQ</a></p>&mdash; CMRicette (@CMRicette) <a href="https://twitter.com/CMRicette/statuses/473922702181269504">3 Giugno 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> Panna oltre al latte qui? <!-- Place this tag in your head or just before your close body tag. --> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/plusone.js"></script> <!-- Place this tag where you want the widget to render. --> <div class="g-post" data-href="https://plus.google.com/108207171961009482025/posts/ZKsPhvNf83t"></div> Vi piace questo variegato al cioccolato? Martedì tre giugno '14

Fonte: CMRicette.blogspot.com

SI È SVOLTA IERI PRESSO IL TEATRO ELISEO DI ROMA LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DI 50 TOP ITALY Sono stati svelati i nomi al vertice di 50 Top Italy la guida on-line, consultabile gratuitamente, dedicata al meglio della ristorazione italiana. Un progetto firmato LSDM (storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum) e curato dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro. Lunedì 2 dicembre, alTeatro Eliseo di Roma, uno dei templi della cultura italiana, è andata in scena la cerimonia finale di premiazione de I Migliori Ristoranti d’Italia 2020, suddivisi per quattro fasce di prezzo: Low Cost, Trattoria/Osteria, ristorazione fino a 120 euro e oltre 120 euro. Diversi premi speciali sono stati inoltre conferiti nel corso della serata. Tra questi: il Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Valorizzazione del Territorio 2020 assegnato allo chef Ciccio Sultano del ristorante Duomo di Ragusa, mentre al giovane Marco Ambrosino, alla guida del locale 28 Posti di Milano, va il Premio D’Amico Cucina Mediterranea 2020. Sul palco dell’Eliseo sono state premiate le top 10 delle 4 categorie previste dalla guida, dopo che i classificati dalla 50esima alla 11esima posizione sono stati svelati sul sito 50topitaly.it. Gli indirizzi recensiti, in totale, sono i migliori duecento da Nord a Sud della Penisola. A dare i voti, nel pieno rispetto dell’anonimato, dell’autonomia e, ovviamente, pagando il conto, una giuria composta da 130 ispettori. Rivoluzionario il metodo di giudizio, con grande rilievo dato al servizio e all’accoglienza, elementi fondamentali di una ristorazione attenta alla propria clientela. Hanno ritirato il premio, anche i primi tre classificati (già annunciati nelle precedenti settimane) de I Migliori Ristoranti Italiani nel Mondo 2019, sezione internazionale della guida, curata da Guido Barendson, che ha visto trionfare il ristorante Passerini a Parigi, dello chef Giovanni Passerini. Seconda e terza posizione per Don Alfonso 1890 Toronto in Canada, e Heinz Beck Restaurant Tokyo in Giappone. PREMI SPECIALI Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Valorizzazione del Territorio 2020: Ciccio Sultano del ristorante Duomo di Ragusa Premio S.Pellegrino e Acqua Panna Cuoco del Futuro: Davide Guidara di Sum Restaurant, a Catania Premio D’Amico Cucina Mediterranea 2020: Marco Ambrosino del 28 Posti di Milano Premio Olitalia Modello d’Ispirazione: Umberto Bombana, di 8 ¹⁄₂ Otto e Mezzo Bombana a Hong Kong Premio Olitalia Ospitalità nel Mondo: Don Alfonso 1890 a Toronto Premio Olitalia Comunicare il Vino: Alessandro Scorsone Premio Emme Prodotti Tipici, Accoglienza in Italia: Pashà di Conversano Premio Emme Prodotti Tipici, Costanza nel Tempo: Oasis Sapori Antichi Premio Emme Prodotti Tipici, Ospitalità Alberghiera: Grupppo Baglioni Hotels Premio Birrificio Valsugana Riso all’Italiana: Supplizio Premi Birrificio Valsugana Servire il Vino in Italia: Maurizio Paparello di Roscioli Salumeria con Cucina di Roma Premio Birrificio Valsugana Sala Contemporanea: Giuseppe Palmieri dell’Osteria Francescana di Modena Premio D’Amico alla Costanza nel Tempo all’estero: Acquarello, Monaco di Baviera Premio D’Amico alla Valorizzazione del Made in Italy: Orlando Food Sales Premio Kimbo Filiera Controllata: Panificio Bonci di Roma Premio Mandara Innovazione e Sostenibilità: St. Hubertus di San Cassiano Premio Mandara Cultura del Vino in Italia: ristorante Consorzio di Torino. Premio Mulino Caputo Miglior Servizio di Sala nel Mondo: Heinz Beck Restaurant, Tokyo Premio Mulino Caputo Miglior Format dell’anno 2020: Exit Gastronomia Urbana di Milano Premio Mulino Caputo Pasticceria Contemporanea: Il Pagliaccio, Roma. Premio del Consorzio Tutela del Prosecco DocCultura del Vino all’estero: ristorante Era Ora di Copenhagen Premio Del Consorzio Tutela Prosecco Doc Servire vino all’estero: Salvatore Salerno, Il Lago Premio Pastificio dei Campi, Primo Piatto dell’anno: Saverio Sbaragli per Gnudi ricotta e spinaci, burro alla salvia e coulis di pomodoro (Tosca, Ginevra) Premio Famiglia Italiana: La Tradizione di Vico Equense Premio Formare il Futuro: ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana Menzione Speciale in Ricordo di Lella Granito: ritirato da Peppe Guida. LA TOP 10 DELLE QUATTRO CATEGORIE 1 Panificio Bonci, Roma (low cost) Antica Osteria del Mirasole, S. Giovanni in Persiceto (trattoria/osteria) L’Argine a Vencò, Dolegna del Collio (ristorazione fino a 120 euro) Osteria Francescana, Modena (ristorazione oltre i 120 euro) 2 Anikò, Senigallia (low cost) Trippa, Milano (trattoria/osteria) Lido 84, Gardone Riviera (ristorazione fino a 120 euro) Uliassi, Senigallia (ristorazione oltre 120 euro) 3 Generi Alimentari da Panino, Modena (low cost) Roscioli Salumeria con Cucina, Roma (trattorie/osterie) 28 Posti, Milano (ristoranti fino a 120 euro) St. Hubertus, San Cassiano in Badia (ristorazione oltre 120 euro) 4 ‘Ino, Firenze (low cost) La Brinca – Genova (trattoria/osteria) Gucci Osteria da Massimo Bottura, Firenze (ristorazione fino a 120 euro) Danì Maison, Ischia (ristorazione oltre 120 euro) 5 Supplizio, Roma (low cost) Ristorante Consorzio, Torino (trattoria/osteria) Pascucci al Porticciolo, Fiumicino (ristorazione fino a 120 euro) Piazza Duomo, Alba (ristorazione oltre 120 euro) 6 Masoni Macelleria & Bistrot, Viareggio (low cost) Retrobottega, Roma (trattoria/osteria) Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense (ristorazione fino a 120 euro) Duomo, Ragusa (ristorazione oltre 120 euro) 7 Nud e Crud, Rimini (low cost) Exit Gastronomia Urbana, Milano (trattoria/osteria) Materia, Cernobbio (ristorazione fino a 120 euro) La Pergola, Roma (ristorazione oltre 120 euro) 8 La Tradizione, Vico Equense (low cost) Al Convento, Cetara (trattoria/osteria) Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda (ristorazione fino a 120 euro) Taverna Estia, Brusciano (ristorazione oltre 120 euro) 9 Fud Bottega Sicula, Catania (low cost) Nù Trattoria Italiana dal 1960, Acuto (trattoria/osteria) DaGorini, San Piero in Bagno (ristorazione fino a 120 euro) Enrico Bartolini al Mudec, Milano (ristorazione oltre 120 euro) 10 Trapizzino, Roma (low cost) Braceria Bifulco, Ottaviano (trattoria/osteria) La Tana Gourmet, Asiago (ristorazione fino a 120 euro) Vun Andrea Aprea, Milano (ristorazione oltre 120 euro) Partner dell’iniziativa: Olitalia, Birrificio Valsugana, Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, S.Pellegrino & Acqua Panna, Kimbo, D’Amico, Mandara, EMME Prodotti Tipici, Pastificio dei Campi, Mulino Caputo.

Fonte: mmmbuonissimo.blogspot.it

In questi ultimi mesi mi sono adattata ad una nuova quotidianità. Lenta, piacevole, raccolta. Così, adesso che pare si sia tornati ad una parvenza di normalità , accade che ci siano mattine in cui faccia ancora un po' fatica ad uscire o che, traviata da questa insolita indolenza, non lo faccia affatto, anche quando dispensa e frigorifero iniziano a reclamare un nuovo rifornimento. Quando questa lentezza , che normalmente non mi appartiene, riesce a prendere il sopravvento, mi affido a piatti improvvisati " con quel che c'è ", quelli realizzati con ingredienti semplici ma capaci di dare forma ad un piatto gustosissimo. Cosi è stato con gli Spaghetti con Filetti di Tonno in Olio Extravergine di Oliva, Pomodori Piccadilly e Mandorle Tostate , delizia entrata di diritto nella categoria " veloci, dinamici, svelti...e buonissimi! " A presto! Maria Grazia Spaghetti, vanto tricolore che arriva da lontano Esistono diverse versioni che riguardano storia ed origine degli spaghetti. Partiamo da quella che inizia nel VI secolo a.C, nella Valle dell'Indo, in Asia Occidentale, il territorio che oggi corrisponde in buona parte alla zona occupata dal Pakistan. Pare che lo spaghetto fosse nato come semplice scarto della lavorazione della pasta preparata con un attento processo di essiccazione nelle cucine del Sultano di Bahavalpur. Considerato cibo di seconda scelta, era destinato ai pasti degli inservienti di corte. Un giorno, il figlio del Sultano, facendo visita alle cucine ed osservando quel particolare tipo di pasta, sembra fosse rimasto colpito da quanto questa fosse dritta e rigida e la paragonò al portamento impettito dei soldati del padre. Nella lingua locale, sipahee significa soldato e questo fu il nome con cui i cuochi di corte decisero di battezzare quel particolare tipo di pasta. Il viaggio degli spaghetti verso l'Italia inizia con Marco Polo che, nel XIII secolo, dopo averne gustato un piatto con i gamberi preparato per lui da un mercante turco, decise di diffonderne la ricetta, una volta rientrato nella sua Venezia. Il nome turco spahi si trasformò presto in spaghetti . Ma anche questa versione dell'origine degli spaghetti non è certa, in quanto pare che, secondo altre ricostruzioni, le prime tracce di questo formato risalirebbero a molto tempo prima della nascita di Marco Polo. Infatti, nel 1154, il geografo Al-Idrin fece cenno ad un " cibo di farina a forma di fili ", prodotto a Trabia, centro in provincia di Palermo. (altre informazioni su: La vera storia degli spaghetti , Chi ha inventato gli spaghetti? ) Spaghetti con Filetti di Tonno in Olio Extravergine di Oliva, Pomodori Piccadilly e Mandorle Tostate Ingredienti (per 4 persone) 320 g di spaghetti 500 g di pomodori Piccadilly 350 g di filetti di tonno in olio extravergine di oliva la scorza di 1 limone biologico 5 cucchiai di olio extravergine di oliva della Riviera Ligure 40 g di mandorle pelate 1 spicchio d'aglio Lavare i pomodori Piccadilly ed il limone biologico. Ricavare da quest'ultimo la scorza e dividere i pomodorini a metà. Scaldare un padellino dal fondo antiaderente, tostare le mandorle pelate e, coprendole con un tovagliolo di cotone, spezzettarle grossolanamente con l'ausilio di un batticarne. Durante il tempo di cottura degli spaghetti, scaldare l'olio extravergine di oliva in una larga padella dal fondo antiaderente, unire un piccolo spicchio d'aglio privato della radice interna, schiacciarlo leggermente, farlo rosolare rapidamente ed eliminarlo. Unire i pomodori Piccadilly, salare e cuocere per un paio di minuti. Unire i filetti di tonno ben sgocciolati e spezzettati, lasciar rosolare per qualche secondo. Scolare gli spaghetti piuttosto al dente e condirli subito con il sugo di tonno e pomodorini. Completare ogni porzione con le mandorle tostate e la scorza di limone. ~ Spaghetti, la cottura perfetta Non è difficile preparare un ottimo piatto di spaghetti cotti al dente. Bastano poche, infallibili mosse: scegliere una pentola alta ed utilizzare 1 litro d'acqua per ogni 100 g di pasta, utilizzare 10/12 g di sale grosso per litro d'acqua, afferrare gli spaghetti come fossero un mazzo di fiori ed immergerli nell'acqua al centro della pentola, lasciando che si aprano a ventaglio, piegarli leggermente con l'ausilio di un mestolo di legno facendo in modo che siano tutti immersi e mescolarli con un forchettone, far riprendere il bollore a fuoco vivo, abbassare la fiamma, mescolare frequentemente e controllare la cottura rispettando i tempi indicati sulla confezione, prima di scolarli, prelevare 2 mestoli di acqua di cottura, da utilizzare, eventualmente per la mantecatura, al momento di condirli, per un risultato ottimale, scolarli molto al dente o un paio di minuti prima della fine della cottura, da terminare in una larga padella. In questo modo, infatti, il condimento riesce ad amalgamarsi perfettamente alla pasta e si ottiene un sapore più intenso e pieno. (fonti: La Grande Cucina Italiana - Scuola di Cucina, Spaghetti che passione! di Giuliana Bonomo)

Fonte: cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.it

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