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(ricetta presa da cuochi e fiamme di S. Rugiati) Ingredienti 1 cavolo nero 2 patate una cipolla bionda olio evo un pezzetto di cotenna di prosciutto 2l circa di brodo vegetale fatto in casa pane casereccio raffermo o fresco in abbondanza due spicchi d'aglio un peperoncino grana padano grattugiato Preparazione Prendere la cipolla e tritarla finissima. Lasciarla stufare a fuoco basso basso in un pò d'olio evo. Aggiungere il pezzo di cotenna di prosciutto e le due patate pelate e tagliate a dadini. Cuocere sempre a fuoco lento per 5 minuti poi unire il cavolo nero lavato, pulito e tagliato a pezzetti. Aggiungere abbondante brodo vegetale, coprire con un coperchio e stracuocere il cavolo. Ci vorranno circa due ore. A parte, in una padella, saltare del pane raffermo tagliato a pezzetti con aglio, olio e peperoncino a fettine. Quando la zuppa si è stracotta e insaporita bene (nel caso regolate di sale) togliete la cotenna, aggiungete un pò di pepe e il pane senza aglio nè peperoncino. Se il giorno dopo ve ne avanza un pò la mettete in delle cocottine individuali, la si ricopre di grana e la si passa in forno per fargli una bella crosticina. è ottima davvero! provare per credere!!!

Fonte: tecioccolato.blogspot.it

L'autore di questa ricetta è il bel cuoco Simone Rugiati, che abbiamo incontrato in occasione di un cooking show organizzato presso il negozio Nuvolari Casa di Abano Terme (PD). Proprio come lo si vede in televisione, Simone Rugiati è un ragazzo molto alla mano, appassionato del suo lavoro e che non ha mancato di darci utilissimi consigli culinari e domestici. Questi medaglioni sono stati una delle preparazioni che ha realizzato nella giornata insieme: rispetto alla versione proposta al cooking show, su consiglio dello chef, noi abbiamo variato utilizzando il miele di castagno al posto del miele millefiori e birra anziché vino bianco. Una ricetta a base di carne profumatissima, non eccessivamente dolce come si potrebbe pensare, perchè l'alcool e le erbe aromatiche attenuano il gusto forte ed aromatico del miele. Una variante che ci piacerebbe sperimentare, dopo la prova assaggio, è l'utilizzo di un miele agrumato, bagnato da un vino prosecco frizzante, che ne pensate? Ingredienti per 5 persone: 780g lonza di maiale in unico pezzo 330ml birra chiara 100g miele di castagno 100g pancetta a fette rosmarino nepitella olio evo sale rosso delle Hawaii Tagliare il pezzo di lonza in 10 pezzetti, spennellarli con il miele ed arrotolarvi le fette di pancetta. Disporre la carne in una padella oliata ed iniziare la cottura rigirando spesso; insaporire con il sale e bagnare con un pò di birra ed acqua. Quando la lonza è già un pò cotta, toglierla dal fuoco e tenerla in un piatto a parte; sulla stessa padella, versare il miele e farlo colorare sul fuoco, unire quindi la birra per ammorbidirlo e, quando comincia a caramellare, rimettere la carne sulla padella. Proseguire la cottura della lonza profumando con rosmarino e nepitella, se necessario bagnando con altra birra ed acqua. Servire i medaglioni di carne e pancetta con il fondo di cottura al miele, spolverando con il rosmarino.

Fonte: spizzichiandbocconi.blogspot.com

Idea carina quella di Simone Rugiati...ecco qui il mio 'sembra pollo ai peperoni', ricettina a pag. 92 del libro ' Casa Rugiati'. Il risultato e' sorprendente, che dite? Ottima riuscita della cenette di stasera... Provate anche voi! I ngredienti per 4 persone: 1 cipolla 2 peperoni rossi 100ml di brodo vegetale 12 peperoni friggitelli 300 g di petto di pollo 100 g ricotta vaccina 100 g di mollica di pane bianco 1/2 bicchiere di latte intero 1 spicchio di aglio 1 manciata di rosmarino Olio evo, sale e pepe Procedimento: in una padella con olio evo fate imbiondire la cipolla e i peperoni tagliati grossolanamente, lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, regolate di sale e pepe. A cottura ultimata frullate tutto nel mixer aggiungendo del brodo se necessario sino ad ottenere una crema di peperoni. Lavate i friggitelli e privateli della calotta. Tagliate il petto di pollo a striscione e frullateli a crudo con ricotta, pane ammollato nel latte, aglio, e rosmarino.il composto deve risultare un poco grossolano. Regolate di sale e pepe. Riempite ora i friggitelli, ricomponeteli con le calotte. Infornate in una teglia con carta da forno per 15 minuti a 180 gradi.

Fonte: ilcassettodellericette.blogspot.it

Ci sono piccole novità nell'aria: lo scorso martedì sono andata a registrare Cuochi e Fiamme , il gioco di cucina di La7d . Un'emozione forte e bellissima. Io nel camerino dei concorrenti! Essere catapultati in una cucina che non si conosce in cui velocemente bisogna apprendere dove sono gli strumenti da utilizzare e gli ingredienti, seguire attentamente le indicazioni della produzione e della redazione, mantenere la concentrazione, tenere a bada l'emozione e cucinare in 10 minuti davanti alle telecamere di una TV nazionale è una condizione davvero ESTREMA e del tutto insolita. Non vi nascondo che a tratti mi sono sentita una vera incosciente nel voler affrontare una prova del genere, un vero terno al lotto per me che con la mia emotività sarei potuta andare completamente nel pallone e fare una grandissima figuraccia. Ma il bello è stato proprio questo: METTERMI IN GIOCO, SUPERARE TUTTI I MIEI LIMITI, RISCHIARE e non privarmi di un'esperienza bellissima per la paura di fallire! Tutto è cominciato diversi mesi fa, precisamente a maggio, quando la redazione del programma mi ha contattata via mail e poi telefonicamente per farmi una piccola intervista e per convocarmi per un provino. Ho subito accettato: ho sempre visto Cuochi e Fiamme come un gioco divertente e fresco, uno show televisivo "moderato" e senza eccessi in cui si sono sempre mantenuti toni allegri e pacati. Così a giugno mi sono recata all'appuntamento con la redazione, ho fatto il mio bel questionario di cucina a risposta multipla e mi sono messa in fila, seguendo le istruzioni di uno staff efficiente e super organizzato. Ho avuto modo di conoscere molte persone socievoli ed interessanti; tutti aspiranti concorrenti con cui ho chiacchierato a lungo per ingannare il tempo, finchè è finalmente arrivato il mio turno: sono entrata in una stanza facendo coppia con una ragazza conosciuta lì ed ho trovato alcuni membri della produzione ad aspettarci. Mi hanno posto diverse domande, soprattutto "d'improvvisazione culinaria", chiedendomi di parlare di fronte ad una telecamera accesa... che imbarazzo! Ma è stato divertente anche quello. Ho terminato la mia video intervista e sono tornata a casa. Quello che è successo dopo ve lo racconterò nei prossimi post, altrimenti dovrei scrivere un testo trooooooppo lungo! Voi seguitemi e restate sintonizzati: la puntata andrà in onda a dicembre e NON VORRETE MICA PERDERVELA o arrivarci senza conoscere tutti i RETROSCENA e le curiosità su Simone Rugiati e la nuova giuria???!!! Ritorno subito alla cucina. La ricetta di oggi è quella di una focaccia a base di zucca estremamente soffice, realizzata con il lievito di birra. Un prodotto da forno golosissimo che piacerà a tutti, ma proprio tutti! Soprattutto ai bambini! Focaccia di zucca super soffice In una mattina di domenica in cui mi sono resa conto di non avere pane per accompagnare l'antipasto del mio pranzo con ospiti, ho realizzato questa morbidissima focaccia utilizzando 1/2 dose di lievito di birra - quindi niente Colette al fine di accelerare i tempi di lievitazione. Il risultato è stato fantastico, se la sono completamente divorata. Io l'ho servita in tranci per accompagnare della nduja ed altri salumi, ma voi potrete tagliarla in orizzontale, farcirla nei modi più svariati, e servirla a piccoli cubetti. Sarà un successone. INGREDIENTI per una teglia 20 x 35: - 270 gr di polpa di zucca già pulita - 200 gr di farina 00 - 100 gr di manitoba + altri 100 da inglobare durante le pieghe dell'impasto - 100 gr di farina di semola - 200 gr di acqua - 1/2 bustina di lievito di birra secco attivo (o 1/2 cubetto) - 15 gr di olio evo + quello per spennellare - sale qb - 1 cucchiaino di miele di acacia (o di zucchero) - rosmarino qb PROCEDIMENTO : - ridurre la zucca in cubetti - portare l'acqua ad ebollizione e versarvi la zucca - quando risultarà morbida, spegnere il fuoco - scolare accuratamente la zucca tenendo da parte tutta l'acqua di cottura - utilizzare uno schiacciapatate per ottenere una purea di zucca - in una ciotola, posizionare a fontana le farine mischiate insieme al lievito in polvere - disporre la zucca nella cavità centrale unitamente al miele - cominciare ad inglobare l'acqua di cottura della zucca a filo lavorando continuamente l'impasto - aggiungere l'olio ed un cucchiaio di sale - lavorare il composto per almeno un quarto d'ora NOTA : l'impasto risulterà molle, per cui se procedete a mano, vi suggerisco di utilizzare una spatola - magari in silicone - per lavorarlo più facilmente e per ripiegarlo ripetutamente su se stesso. - coprire la ciotola con della pellicola da cucina e riporla in luogo tiepido e riparato per circa un'ora e mezza - riprendere l'impasto - inglobare gradualmente 50 gr di farina manitoba (preferibilmente setacciata) piegando ripetutamente gli estremi dell'impasto verso l'interno - quando il composto risulterà omogeneo coprirlo e riporlo nuovamente a lievitare per circa 1/2 ora - riprendere la ciotola - inglobare ulteriori 50 gr di manitoba ripetendo esattamente le operazioni descritte sopra - riporre il composto a lievitare per un'altra mezzora NOTA : questa lavorazione vi porterà ad ottenere un impasto pieno di bolle d'aria, sofficissimo come pochi! - prendere la ciotola per l'ultima volta - versarne delicatamente il contenuto in una teglia rivestita in carta forno precedentemente unta con olio evo - allargarlo con i polpastrelli unti fino a ricoprire la superficie della teglia - irrorarlo con un filo d'olio - coprirlo con della pellicola e lasciarlo riposare una mezzora - riprendere la teglia - con i polpastrelli unti finire di stendere l'impasto - versare in un bicchiere un paio di cucchiai di olio, un pizzico di sale ed un goccio di acqua - mescolare velocemente con un pennello in modo da ottenere un'emulsione chiara ed omogenea - distribuirla generosamente sulla focaccia - cospargere con gli aghi di rosmarino - infornare sul livello medio/basso in forno statico preriscaldato a 250° acceso soltanto sotto per i primi 10 minuti - proseguire la cottura per ulteriori 20 o 25 minuti a 200° in forno acceso sotto e sopra (ogni forno è a sè, perciò verificare continuamente la doratura della focaccia) - sfornare e lasciar intiepidire sotto un canovaccio prima di servire

Fonte: ricetteperpassione.blogspot.it

Adoro il chutney come salsa d'accompagnamento per le carni arrostite. Si può preparare con qualunque tipo di frutta. Io seguo la ricetta che ho visto preparare a Simone Rugiati e mi viene benissimo. Ingredienti: 1 cipolla rossa 100/200 g di zucchero di canna (dipende dalla dolcezza dei frutti utilizzati) 1 pizzico di sale 1/2 bicchiere di aceto bianco 1/2 bicchiere di succo di lime 1 cucchiaio di semi di senape o senape in polvere 1 cucchiaio di curcuma 1 kg di pesche tabacchiere 100 g di mirtilli rossi disidratati 1 pezzo di zenzero 1 peperoncino piccante (meglio un pezzettino di Habanero Chocolate conosciuto anche come Black Congo) Mettere i mirtilli rossi disidratati a rinvenire in acqua tiepida. Tagliare la cipolla e metterla in una pentola sul fuoco, aggiungere lo zucchero e sfumare con l'aceto, aggiungere lo zenzero tagliato a fettine, il peperoncino e lasciare andare, sfumare con il lime ed aggiungere la frutta tagliata a pezzi. Aggiungere un pizzico di senape in polvere (io preferisco i semi di senape) e la curcuma, lasciare cuocere fino alla cottura desiderata ed invasare nei vasi sterili mentre bolle, tappare e lasciare fare il sottovuoto.

Fonte: picetto.blogspot.it

Ieri per cena avevo preparato delle patate lesse, forse erano un po' troppe, forse eravamo meno affamati, il risultato è stato che ne sono avanzate un bel po'. Per il pranzo avevo già optato per la pasta alla norma, anche perché avevo visto l'ultima puntata di Simone Rugiati, preparava proprio pasta alla norma usando i magic cooker. In frigo mi ritrovavo le mie belle patate lesse, 350gr che farmene? Allora stamattina ho preso la mia decisione:armiamoci di grembiulino, spianatoia e via... Ho schiacciato le patate, ho aggiunto un uovo, il sale,2 cucchiai di grana grattugiato, 400gr di farina. Ho impastato velocemente, ho ricavato i tocchetti ed ho formato gli gnocchi. Ho tagliato a cubetti una melanzana facendola friggere per 8 minuti, a fiamma alta, coperta con magic cooker. Ho fatto cuocere gli gnocchi in acqua bollente per qualche minuto, finché non sono saliti in superficie, li ho scolati bene. A parte ho rosolato la cipolla ed ho preparato un sugo semplice, aggiungendo la metà delle melanzane. Ho lasciato cuocere per 8 minuti al minimo sempre col magic cooker. Al termine ho aggiunto gli gnocchi e le rimanenti melanzane.

Fonte: lacucinadimarib.blogspot.it

Questi, devo dire, che li ho spudoratamente copiati da quel simpaticissimo cuoco di Gambero Rosso, Simone Rugiati, che a me fa morire :-) Semplicissima, del resto, il pesce, quello buono, è sempre meglio gustarlo nella sua semplicità, ma di effetto e light INGREDIENTI 4 calamari 1 limone 4 foglie di limone non trattato un cucchiaio di olio songino per il letto Pulire i calamari e conservare i tentacoli (vi serviranno per un'altra ricetta ) Infilare nel calamaro un coltello dalla lama larga e incidere i calamari. Infilare una foglia di limone lavata dentro Riscaldare la piastra, adagiarci i calamari, preparare un battuto di olio e limone e inumidirli con un rametto di origano Mettete l'insalata nel piatto, irrorate con il battuto imasto ed adagiate sopra i calamari Ed eccoli pronti in 10 minuti, saporiti e light Con questa cottura, rimane tutto il sapore sel mare e l'interno viene cotto ma morbido

Fonte: leleccorniedidanita.blogspot.it

Ho mandato in ferie il blog.Ne aveva bisogno poverino.A luglio ha compiuto un anno.E' ancora un bimbo,è piccino direte voi.Io sono convinta invece che per il mio blog gli anni debbano essere contati come per i gatti.Un anno felino sono quindici dei nostri.E lui se ne sentiva addirittura qualcuno in più.Ricette su ricette,continue ricerche ...e dolci,e primi,e secondi.E che sia facile,che sia economico perchè mica pasteggiamo tutti a caviale e champagne! Ultimamente ci guardavamo in cagnesco.Lui stanco,io altrettanto. Lui bisognoso di serrande abbassate e polvere che si accumula. Io il bisogno della realtà,di riappropriarmi di tanti piccoli accenti e virgole che rendono particolare e "simpatica" la mia vita.Tempo e distanza tra me e lui. Ho letto tanto e riflettuto molto. Ho riso con le mie figlie (va beh qualche volta pure qualche urlatina). Ho parlato tanto. Ho ascoltato di più,una cosa che avevo perso senza rendermi conto. Ho imparato a meditare,finalmente.Dopo anni di tentativi vani.Ci sono riuscita e ho scoperto il santo Graal,il mio santo Graal. Ecco,questa è una cosa che mi sento di consigliare a viva voce.Perchè è vero tutto quello che si dice in merito.Si apre una porta.Strana,a tratti surreale in quei venti minuti di puro e semplice respiro.Quando si riaprono gli occhi la realtà ha colori e contorni diversi.Migliori senza dubbio. Dieci giorni solamente di distacco,ma io vivo sempre con l'acceleratore pigiato. E poi...e poi è arrivato il MacGyver con un acquisto fresco fresco:il dominio del blog. Perchè devi tornare ,è ora,mi ha detto. Perchè è la mia creatura. Perchè le serrande vanno alzate e la polvere tolta. Mia mamma dopo che aveva dato una bella pulita alla casa metteva sempre un bel vaso di fiori freschi. Il simbolo della femminilità per eccellenza secondo lei. E io ricomincio proprio da qui. Da un bel vaso di tulipani e da una nuova energia dopo una bella pulizia di fondo. E' vero,questo blog non ha mai lo stesso aspetto...ma in fondo rispecchia proprio la padrona di casa.Mai uguale a se stessa ! E allora ripariamo le danze con le ricette.Ne ho in serbo molte.Tante di dolci,ma non solo.La cosa essenziale però è che saranno tutte:facili,veloci ed economiche! Ben ritrovate a tutte voi! E per ricominciare un bel primo piatto.Un risotto contaminato dalla stagione estiva:risotto al mojito. Un risotto estremamente buono e semplice che pretende però ingredienti di ottima qualità.Rhum di quello bevuto nei peggiori bar di Caracas,menta forte e lime succosi,maturi al punto giusto. Da un'idea iniziale di Simone Rugiati. Risotto al Mojito 320 gr riso vialone nano 50 gr burro 1 lime 1 spicchio di aglio 1/2 cipolla 1 mazzetto di menta fresca olio extravergine d'oliva sale e pepe brodo vegetale quanto basta Tritare aglio e cipolla.fateli rosolare in 25 gr di burro e due cucchiai di olio di oliva.Aggiungere il riso e farlo tostare per due minuti circa. Sfumare con il rum previsto.Una volta evaporato l'alcool unite, un mestolo alla volta, il brodo vegetale.A metà cottura unite metà della scorza grattugiata del lime e metà del mazzetto di menta fresca tritata.Portate a cottura.Un minuto prima unite la scorza del lime , la menta rimanente tritata e il succo del lime stesso.Spegnete,unite il burro rimasto e servite guarnito di foglioline fresche di menta

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Non scappate!!!! non inorridite!!!! Questa ricetta l'ho scopiazzata da Simone Rugiati, ma come al solito non l'ho segnata, quindi sono partita dall'idea di base e poi ho fatto a istinto. Credetemi il risultato è spettacolare, velocissimo da preparare e morbidissimo, una vera delizia. La coca cola serve per ammorbidire la carne e accelerare paurosamente i tempi di cottura. Gli ossibuchi sono divini, e quando sono cotti bene sono morbidissimi, ma la carne è duretta quindi ci vuole parecchio tempo ... e invece.... 3 Bistecche di ossobuco con relativo osso Coca cola Due carote due coste di sedano una cipolla rosmarino, timo 1 scatola di pelati sale e pepe 2 cucchiai di olio evo Mettete gli ossibuchi a bagno nella coca cola per circa 3 ore, quindi scolateli, e metteteli nella pentola a pressione insieme alla cipolla tagliata grossolanamente e l'olio. Fate soffriggere per cinque minuti, quindi aggiungete le carote a pezzettoni, il sedano a pezzettoni, gli aromi, il sale ed il pepe e i pelati. Chiudete la pentola a pressione e lasciate cuocete circa 15' dal sibilo. Aprite, togliete la carne ed il rosmarino, frullate il tutto e servite gli ossibuchi cosparsi della salsetta. Fatemi sapere!!!!

Fonte: speziando.blogspot.it

Sono successe tante bellissime cose in queste ultime settimane, tra riconoscimenti ricevuti, nuovi progetti e nuove collaborazioni avviate: cercherò di somministrarvi il tutto poco alla volta, in modo che non facciate indigestione di tutte queste fantastiche news che ho da darvi. Qualche giorno fa sono stata contattata da Simone Rugiati per avere l'autorizzazione a pubblicare una delle mie ricette - quella del Risotto beòne in cornice, sfumato alla (burro)birra con speck e timo - sul suo sito ufficiale. Non ho dovuto pensarci due volte, è stato molto emozionante ricevere questa richiesta scritta di suo pugno. Un'urletto ha squarciato l'aria, a seguire una risata isterica e alla fine un tonfo a terra: stroncata dalla felicità. Per stemperare tutta questa euforia, oggi vi propongo una ricetta in puro stile newyorkese. La ricetta arriva da uno dei miei ultimi acquisti sul tema del food, che andrà ad arricchire il mio repertorio: "Una merenda a New York", Guido Tommasi Editore. Ma, come spesso accade, non ho saputo resistere alla tentazione di modificare un po' gli ingredienti e le dosi: quella che in gergo tecnico si chiama customizzazione, a mio uso e consumo. Una ricetta che potrete preparare in un battibaleno e che vi saprà conquistare per la sua bontà. E può essere che, addentando una di queste meraviglie, verrete subito teletrasportati in cima all'Empire State building oppure nel bel mezzo di una caotica Time Square. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti! La lista degli Ingredienti per 12 blueberry muffin 320gr di farina tipo 00 80gr di zucchero semolato 1 uovo bio di media grandezza 175ml di latte parzialmente scremato 20cl di crème fraiche 1 baccello di vaniglia Bourbon 150gr di marmellata ai frutti di bosco (la mia Rigoni d'Asiago) 125gr di mirtilli 1 cucchiaio di lievito vanigliato 50ml di olio di semi di girasole granella di zucchero, q.b. 2 prese di sale Come procedere Preriscaldate il forno a 200°. In una ciotola, raccogliete gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito e sale) e mescolate amalgamando il tutto. Lo stesso fate con gli ingredienti umidi (la crème fraiche, il latte, l'olio di semi di girasole, l'uovo e il contenuto della bacca di vaniglia Bourbon). Ora raccogliete tutti gli ingredienti in un'unica capiente ciotola e amalgamate il tutto senza lavorare troppo l'impasto. Procuratevi degli stampi (io ho utilizzato degli stampi in alluminio per pannacotta) e ungeteli con dell'olio di semi di girasole. Versate un po' del composto negli stampi e stratificate con mirtilli e marmellata ai frutti di bosco e proseguite finché gli stampi saranno pieni per i 2/3. Guarnite on top con della granella di zucchero. Infornate per 25' circa. Vivamente consigliata la prova stecchino. I miei Suggerimenti Servite questi muffin a colazione con un buon tè caldo e una spremuta d'agrumi oppure, come del resto suggerisce il titolo della mia nuova lettura da acquolina, per una golosa merenda in stile newyorkese.

Fonte: angolodelleghiottonerie.blogspot.it

Ah quanto amo le crepes! Sono probabilmente la cosa più versatile da preparare, si prestano meravigliosamente sia per il salato che per il dolce e si potrebbe tranquillamente fare un'intera cena usandole come base di ogni portata, a partire dagli antipasti finendo ai dolci. L'ulteriore motivo che giustifica la mia smodata passione per le crepes è che sono velocissime da fare. Sono il tipico piatto cuscinetto di quando ti prende il panico e non sai cosa fare, nonchè la tipica cosa scaccia-voglie, quando magari alle 23 ti viene un'immensa voglia di dolci con nutella o quando alle 17 ti va di fare merenda ed in casa hai solo un pò di formaggio e due pomodorini . Tuttavia mi rendo sempre di più conto del fatto che le crepes, da molti considerate semplicissime da fare, non sono un piatto così banale. Le ho assaggiate in tutti i modi e in ogni dove, anche in importanti ristoranti, e purtroppo spesso non hanno incontrato il mio gradimento. C'è una linea di confine, nemmeno troppo sottile, che divide le crespelle dalle frittate, però mio malgrado spesso ho dovuto ingurgitare mappazzoni più simili alle omelette che non alle crepes, sia per il loro spessore ( a mio avviso le crepes dovrebbero essere moooolto sottili, soprattutto perchè spesso vanno ripiegate su se stesse, quindi se preparate delle bestie di un centimetro di spessore si fa veramente fatica a masticarle ) che per il loro sapore ( le crepes sono neutre amici, fatte apposta per fargli assumere il sapore dei condimenti, se il sapore di uova o di farina prevale, capite bene che è meglio cestinarle per direttissima ed evitare di fare una pessima figura coi vostri commensali ). Detto ciò, come sempre del resto in cucina, è questione di gusti e quasi sicuramente a molti le mie crepes molto sottili e scioglievoli in bocca non piacerebbero, e va bene così. Non nego che tante volte mi sono affidata alle dosi che trovavo in rete. Qualche volta ho seguito le dosi che lo chef Simone Rugiati ha più volte dato nei suoi programmi di cucina, altre volte invece dosi prese random e niente.. alcune sono state un flop totale perchè non mi sono venute bene, altre non mi sono piaciute, così la stragrande maggioranza delle volte ho fatto di testa mia, ma sempre ad occhio. E quando l'altro giorno mi è venuta voglia di una crepes con nutella ho pensato bene di dare finalmente un peso agli ingredienti assolvendo - finalmente - al mio compito di brava blogger. Per cui, signore e signori, ecco a voi la mia personalissima ricetta per preparare le migliori crepes, secondo me. per circa 9 crepes fatte con un padellino da 15 cm di diametro : uova 2 farina 100gr (4 cucchiaioni circa) latte 250gr In una ciotola aprite le uova iniziate a sbatterle con una forchetta o una frusta e aggiungete poco alla volta la farina - preferibilmente setacciata, se ne avete voglia - vi si formerà così una pappetta dura. Non fatevi prendere dal panico e resistete all'impulso di gettare il latte tutto d'un pezzo, per cui poco alla volta aggiungetene e mescolate bene in modo da sciogliere il maxi grumo di farina e uovo. Pian pianino, aggiungendo il latte e mescolando bene vi ritroverete una pastella liquida e liscia e con un pò di pazienza (al massimo ci vorranno 5 minuti) i grumi non si formeranno. La pastella ottenuta sarà, come detto su, molto liquida e immergendovi il dorso del cucchiaio vedrete che lo vela appena. Lasciate riposare la pastella ottenuta per almeno una mezz'oretta per dare la possibilità agli ingredienti di conoscersi (cit. Rugiati). E non stupitevi se dopo mezz'ora la pastella risulterà più spessa di come l'avevate lasciata, vuol dire che la farina ha assorbito del latte, quindi senza problemi aggiungetene ancora 2/3 cucchiai o più all'occorrenza e ricordatevi bene di mescolare la pastella perchè inevitabilmente la farina si sarà depositata sul fondo, fatto ciò siamo pronti per cuocere. Prendete un pò di burro e fondetelo, fate scaldare il pentolino ANTIADERENTE (NB: più il pentolino è grande meno crepes verranno, e viceversa) munitevi di un pennello e spennellate il fondo del padellino col burro (questo secondo me è il miglior modo per avere la giusta quantità di burro/olio, ed evitare che la pastella galleggi nel grasso), prendete un pò di pastella e versatela nel padellino caldo ruotandolo per distribuirla bene, aspettate qualche minuto a fuoco non troppo forte e girate la crepes dall'altro lato, fatele assumere un bel colore dorato da entrambi i lati e mettetela a raffreddare su un piatto. Continuate con dell'altro impasto, aspettate che cuocia e via, continuate così fino ad esaurimento della pastella, ricordandovi ogni 4/5 crepes di imburrare il padellino. Ed eccovi la mia personalissima ricetta delle crepes, niente di eccezionale, ma ecco se voi doveste essere dei fissati come me penso che questa ricetta possa fare al caso vostro. Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua. Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella. La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video , ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti. C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive. Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta. Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello. Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve. Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane. Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno. Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. Panzanella riciclata e antipasto pronto ;) Alla prossima Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

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