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Non è facile reinterpretare uno dei piatti più classici e amati della tradizione italiana: lo spaghetto aglio, olio e peperoncino. Simone Rugiati ti mostra c...

(ricetta presa da cuochi e fiamme di S. Rugiati) Ingredienti 1 cavolo nero 2 patate una cipolla bionda olio evo un pezzetto di cotenna di prosciutto 2l circa di brodo vegetale fatto in casa pane casereccio raffermo o fresco in abbondanza due spicchi d'aglio un peperoncino grana padano grattugiato Preparazione Prendere la cipolla e tritarla finissima. Lasciarla stufare a fuoco basso basso in un pò d'olio evo. Aggiungere il pezzo di cotenna di prosciutto e le due patate pelate e tagliate a dadini. Cuocere sempre a fuoco lento per 5 minuti poi unire il cavolo nero lavato, pulito e tagliato a pezzetti. Aggiungere abbondante brodo vegetale, coprire con un coperchio e stracuocere il cavolo. Ci vorranno circa due ore. A parte, in una padella, saltare del pane raffermo tagliato a pezzetti con aglio, olio e peperoncino a fettine. Quando la zuppa si è stracotta e insaporita bene (nel caso regolate di sale) togliete la cotenna, aggiungete un pò di pepe e il pane senza aglio nè peperoncino. Se il giorno dopo ve ne avanza un pò la mettete in delle cocottine individuali, la si ricopre di grana e la si passa in forno per fargli una bella crosticina. è ottima davvero! provare per credere!!!

Fonte: tecioccolato.blogspot.it

Ricetta presa dalla rivista Sale & pepe di Giugno di Simone Rugiati Fusilloni baccalà pomodorini e limone candito Ingredienti per 4 persone : 360 g di fusilloni Granoro-Il primo (per me 450g) 200 g di baccalà già ammollato (per me 300 g di cuori di filetto di merluzzo) 300 g di pomodorini datterini o ciliegia 1 limone non trattato 40 g di zucchero 1 ciuffo di prezzemolo 2 spicchi d'aglio 1 rametto di timo (per me tritato secco) olio extravergine di oliva sale pepe Tec-Al Procedimento: Staccate i pomodorini dai rametti e dai piccioli, lavateli con cura sotto l'acqua corrente e asciugateli. Tagliateli a metà, nel senso della lunghezza, con un coltello ben affilato. Schiacciate leggermente gli spicchi d'aglio con la lama del coltello, tenuta piatta. Spellateli ed eliminate con un coltellino il piccolo germoglio interno. Staccate le foglioline di prezzemolo dai rametti, lavatele, asciugatele e tritatele con un coltello. Lavate bene il limone, asciugatelo, ricavate la scorza con un pelapatate e tagliatela a julienne. Mettete le scorze di limone in una piccola casseruola e coprite di acqua. Portate a ebollizione e scolatele con un mestolo forato. Ripetete la stessa operazione per 3 volte, cambiando l'acqua ogni volta. Rimettete le scorzette di limone nella casseruola, coprite a filo d'acqua, aggiungete 35g di zucchero e il succo di mezzo limone e lasciate cuocere per 10 minuti; poi sgocciolatele. Rosolate l'aglio in una larga padella con un filo d'olio, unite i pomodorini, qualche scorzetta, lo zucchero rimasto, sale e il timo e cuocete a fuoco vivo per circa 5 minuti. Spellate il baccalà, (per me merluzzo) passando un coltello fra la pelle e la polpa, eliminate eventuali lische con una pinzetta e tagliatelo a pezzettini. Immergetelo nel sugo di pomodoro e cuocete per altri 5-10 minuti; poi irrorate con un filo di olio a crudo. Lessate al dente i fusilloni in abbondante acqua bollente salata, scolateli e saltateli nella padela con il condimento. Spolverizzate con il prezzemolo tritato e una macinata di pepe, unite le scorzette di limone e servite. Buon appetito!

Fonte: cucinandoconpaola.blogspot.it

Ultimamente ho un brutto rapporto col pollo.. sará che ne mangio troppo, ma sto diventando insofferente al suo sapore e al suo odore, per cui o lo concio in altri modi oppure non lo mangio proprio. Arriverò a non volerlo più neanche sentire nominare, ma recentemente ho provato la prima soluzione per riuscire a mangiarlo: l'ho trasformato. Ho cambiato marinatura. Il risultato è stato un pollo speziato e caramellato, anche un pò dolce, ma che non dava affatto fastidio anzi, mi ha fatto apprezzare molto quello che stavo mangiando. Per la marinata ho preso spunto da quella che recentemente Simone Rugiati ha mostrato a Cuochi e Fiamme e come al solito l'ho personalizzata. Ho usato 4 sovraccosce le ho spolpate bene non lasciando neanche un pezzetto di carne all'osso e dalla polpa ho ricavato dei bocconcini. Ho preparato la marinatura con un limone spremuto, una cucchiaiata di senape, una di miele, della paprika, del curry e del rosmarino. Ho versato il pollo all'interno della marinata ed ho lasciato riposare per una mezz'oretta. Trascorso questo tempo ho riscaldato una padella senza olio e vi ho versato all'interno il pollo e la marinata. Ho lasciato cuocere a fuoco vivo fin quando il sughetto non si è ristretto e i bocconcini non si sono cotti. Ho terminato la cottura aggiungendo del sale e una manciata di farina di polenta che ha assorbito la marinata ed ha reso croccantissimo il pollo. Ho fatto saltare due minuti ed ho servito con della verdura.

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

Adoro il chutney come salsa d'accompagnamento per le carni arrostite. Si può preparare con qualunque tipo di frutta. Io seguo la ricetta che ho visto preparare a Simone Rugiati e mi viene benissimo. Ingredienti: 1 cipolla rossa 100/200 g di zucchero di canna (dipende dalla dolcezza dei frutti utilizzati) 1 pizzico di sale 1/2 bicchiere di aceto bianco 1/2 bicchiere di succo di lime 1 cucchiaio di semi di senape o senape in polvere 1 cucchiaio di curcuma 1 kg di pesche tabacchiere 100 g di mirtilli rossi disidratati 1 pezzo di zenzero 1 peperoncino piccante (meglio un pezzettino di Habanero Chocolate conosciuto anche come Black Congo) Mettere i mirtilli rossi disidratati a rinvenire in acqua tiepida. Tagliare la cipolla e metterla in una pentola sul fuoco, aggiungere lo zucchero e sfumare con l'aceto, aggiungere lo zenzero tagliato a fettine, il peperoncino e lasciare andare, sfumare con il lime ed aggiungere la frutta tagliata a pezzi. Aggiungere un pizzico di senape in polvere (io preferisco i semi di senape) e la curcuma, lasciare cuocere fino alla cottura desiderata ed invasare nei vasi sterili mentre bolle, tappare e lasciare fare il sottovuoto.

Fonte: picetto.blogspot.it

Durante una puntata della trasmissione " Cuochi e Fiamme" lo chef Simone Rugiati ha spiegato le differenze tra le varie tipologie di paste frolle e le varie tecniche di impasto: oltre all'impasto classico, ha spiegato per esempio la tecnica della sabbiatura tra la farina e il burro. Un modo di impastare che fa si che i granuli di farina vengano parzialmente rivestiti ed impermeabilizzati, limitando così lo scambio dei liquidi, questa frolla è ideale per le crostate. La pasta frolla montata, invece, è adatta per creare con la saccapoche biscotti da the da guarnire intingendoli nel cioccolato fuso. E poi ha spiegato di un particolare impasto che si differenzia dagli altri per l'utilizzo dei soli tuorli SODI. Questa particolare frolla è tra tutte la più raffinata, la più friabile, ideale per creare dei veri frollini di alta pasticceria. Non vi nascondo che non avevo mai sentito parlare di questo tipo di impasto e ovviamente ne sono stata subito incuriosita. Ho provato e sapete qual'è stato il risultato ? Dei magnifici canestrelli con quella particolare scioglievolezza in bocca che questi biscotti hanno e che credevo fosse riproducibile solo nelle aziende o nelle pasticcerie ed invece... perfetti. Io di solito sono molto critica con le mie creazioni culinarie, dico sempre che potevo fare di meglio o che magari cambiando questo o quell'ingrediente poteva risultare pià stimolante il piatto, ma questi frollini lasciatemelo dire sono veramente perfetti, impossibili da migliorare. Deliziosi, friabilissimi, si sciolgono in bocca, insomma mi sono innamorata! Ingredienti per 4 persone: 3 tuorli sodi 125 gr di farina 125 gr di fecola di patate 150 gr di burro 75 gr di zucchero a velo 1 bustina di vanillina sale Procedimento : Fate rassodare le uova e una volta fredde sgusciatele, prelevate i tuorli e metteteli in una ciotola. Schiacciate i tuorli con una forchetta, unite la farina, la fecola di patate e il burro freddo di frigo fatto a piccoli pezzi e cominciate ad impastare. Poi aggiungete lo zucchero a velo e la vanillina, un pizzico di sale e impastate ancora. Lasciate riposare l'impasto coperto con la pellicola trasparente in frigorifero per almeno un’ora, due ore è anche meglio. Stendete la pasta frolla tra due fogli di carta forno e tiratela con il mattarello ricavando una sfoglia alta 1 cm, poi ricavate i canestrelli con l’apposita formina. Rimpastate e ristendete con il mattarello fino a finire tutta la vostra pasta frolla. Foderate una teglia con carta forno e disponetevi i biscotti leggermente distanziati tra loro. Cuocete in forno a 180° per 10/12 minuti. Si devono solo leggermente dorare. Una volta raffreddati cospargeteli di zucchero a velo. Si conservano benissimo chiusi in una scatola di latta per 4/5 giorni. Buon appetito ! e approfitto di questo post per ringraziare la dolce Rosy per il premio che mi ha voluto assegnare premio che con affetto e amicizia dono a tutte voi un abbraccio e buona settimana Alice

Fonte: lacucinadiesme.blogspot.it

Ho mandato in ferie il blog.Ne aveva bisogno poverino.A luglio ha compiuto un anno.E' ancora un bimbo,è piccino direte voi.Io sono convinta invece che per il mio blog gli anni debbano essere contati come per i gatti.Un anno felino sono quindici dei nostri.E lui se ne sentiva addirittura qualcuno in più.Ricette su ricette,continue ricerche ...e dolci,e primi,e secondi.E che sia facile,che sia economico perchè mica pasteggiamo tutti a caviale e champagne! Ultimamente ci guardavamo in cagnesco.Lui stanco,io altrettanto. Lui bisognoso di serrande abbassate e polvere che si accumula. Io il bisogno della realtà,di riappropriarmi di tanti piccoli accenti e virgole che rendono particolare e "simpatica" la mia vita.Tempo e distanza tra me e lui. Ho letto tanto e riflettuto molto. Ho riso con le mie figlie (va beh qualche volta pure qualche urlatina). Ho parlato tanto. Ho ascoltato di più,una cosa che avevo perso senza rendermi conto. Ho imparato a meditare,finalmente.Dopo anni di tentativi vani.Ci sono riuscita e ho scoperto il santo Graal,il mio santo Graal. Ecco,questa è una cosa che mi sento di consigliare a viva voce.Perchè è vero tutto quello che si dice in merito.Si apre una porta.Strana,a tratti surreale in quei venti minuti di puro e semplice respiro.Quando si riaprono gli occhi la realtà ha colori e contorni diversi.Migliori senza dubbio. Dieci giorni solamente di distacco,ma io vivo sempre con l'acceleratore pigiato. E poi...e poi è arrivato il MacGyver con un acquisto fresco fresco:il dominio del blog. Perchè devi tornare ,è ora,mi ha detto. Perchè è la mia creatura. Perchè le serrande vanno alzate e la polvere tolta. Mia mamma dopo che aveva dato una bella pulita alla casa metteva sempre un bel vaso di fiori freschi. Il simbolo della femminilità per eccellenza secondo lei. E io ricomincio proprio da qui. Da un bel vaso di tulipani e da una nuova energia dopo una bella pulizia di fondo. E' vero,questo blog non ha mai lo stesso aspetto...ma in fondo rispecchia proprio la padrona di casa.Mai uguale a se stessa ! E allora ripariamo le danze con le ricette.Ne ho in serbo molte.Tante di dolci,ma non solo.La cosa essenziale però è che saranno tutte:facili,veloci ed economiche! Ben ritrovate a tutte voi! E per ricominciare un bel primo piatto.Un risotto contaminato dalla stagione estiva:risotto al mojito. Un risotto estremamente buono e semplice che pretende però ingredienti di ottima qualità.Rhum di quello bevuto nei peggiori bar di Caracas,menta forte e lime succosi,maturi al punto giusto. Da un'idea iniziale di Simone Rugiati. Risotto al Mojito 320 gr riso vialone nano 50 gr burro 1 lime 1 spicchio di aglio 1/2 cipolla 1 mazzetto di menta fresca olio extravergine d'oliva sale e pepe brodo vegetale quanto basta Tritare aglio e cipolla.fateli rosolare in 25 gr di burro e due cucchiai di olio di oliva.Aggiungere il riso e farlo tostare per due minuti circa. Sfumare con il rum previsto.Una volta evaporato l'alcool unite, un mestolo alla volta, il brodo vegetale.A metà cottura unite metà della scorza grattugiata del lime e metà del mazzetto di menta fresca tritata.Portate a cottura.Un minuto prima unite la scorza del lime , la menta rimanente tritata e il succo del lime stesso.Spegnete,unite il burro rimasto e servite guarnito di foglioline fresche di menta

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Ciao a tutti! Avete visto la pubblicità Coca Cola con Simone Rugiati? Io sì e con mio marito siamo andati subito a sbirciare le ricette su YouTube e questa ricetta che posto oggi è presa proprio di lì. Ieri non avevo proprio idea di cosa preparare per cena. Avevamo pranzato dai miei e non avevo voglia di tornare a casa e spadellare... così mi ero riservata di pensarci durante il giro che abbiamo fatto nel pomeriggio al centro commerciale. Ho pensato che sicuramente lì mi sarebbe venuta un'idea... Beh non è stato così!!! Ma, durante il nostro giro, ad un tratto mio marito mi dice: "Che ne penseresti di un piatto di pasta aglio e olio risottata al vino rosso come quella di Simone Rugiati?". Ed io: "Se cucini tu, sì che mi va...". È così è stato... Si è messo immediatamente ai fornelli mentre io facevo mangiare Samuele e il risultato è stato ottimo!!! INGREDIENTI (per 2 persone): 200g spaghetti Uno spicchio d'aglio Un peperoncino fresco Peperoncino secco 2 bicchieri di vino rosso Olio EVO Basilico Sale Tagliate a metà un peperoncino fresco, privandolo dei semi e dei filamenti interni. Mettetelo in una padella ampia con un filo d'olio EVO con un pizzico di peperoncino secco e uno spicchio d'aglio. Nel frattempo fate bollire l'acqua per la pasta. Versate del vino rosso nella padella con l'aglio e il peperoncino. Buttate gli spaghetti nell'acqua e fateli cuocere poco (scolateli appena cominciano a piegarsi). Versate gli spaghetti nella padella del condimento, aggiungete un pizzico di sale e qualche fogliolina di basilico e terminate la cottura della pasta. Impiattate versando sulla pasta sempre un pò del fondo di cottura.

Fonte: mangiamocisu.blogspot.it

Segui @IlBradipo87 Buongiorno, l'altra sera io e Iaiuz stavamo pensando a cosa mangiare per cena e guardando un pò gli ingredienti a disposizione in frigo mi è venuta in mente una ricetta vista in tv dello chef Simone Rugiati. Gli shish kebab sono degli spiedini di carne macinata speziati e sono serviti in una piadina homemade e una salsa allo yogurt e cetriolo tipica dei piatti del vicino oriente. Il risultato è stato soddisfacente e il tutto si accompagna benissimo con una buona birra gelata. Ingredienti per il Kebab: 400g Carne macinata spezie qb (alloro, rosmarino, chili, curry) tabasco 1 cipolla sale pepe 4 stecchini da spiedino Ingredienti per la salsa allo yogurt: 200g di yogurt bianco 1 cetriolo medio-piccolo aglio qb sale qb 2 cucchiai di aceto di vino bianco 3 cucchiai di olio evo pepr qb Preparazione: Tagliare la cipolla in modo finissimo e tritare anche le spezie e aggiungere tutto alla carne macinata: Aggiungere qualche goccia di tabasco, sale, pepe e un filo d'olio e mescolare: Formare quattro polpettine di carne, infilzarle con uno stecchino e lavorarla con le mani in modo da distribuire l'impasto lungo lo spiedino: arrostire su una piastra ben calda gli spiedini di kebab: per la salsa, tagliare il cetriolo in piccoli cubetti e asciugare con un canovaccio l'acqua in eccesso. Tritate l'aglio: Unire il trito di cetriolo e aglio con lo yogurt, l'olio, l'aceto, il sale e il pepe e lavorare il composto per qualche secondo con una frusta o forchetta: A questo punto bisogna comporre il piatto, noi abbiamo fatto delle piadine con l'olio extra vergine d'oliva seguendo la ricetta di Iaiuz che trovate qui . Prendere la piadina, con un cucchiaio aggiungere una base di salsa allo yogurt, poi pomodori e insalata ed infine lo spiedino di kebab (privo dello stecchino) e ancora uno strato di salsa (potete aggiungere tutto quello che volete alla vostra piadina): richiudete la piadina e servite: Segui @IlBradipo87

Fonte: lacucinadelbradipo.blogspot.it

Oggi voglio proporvi un piatto particolare, dello Chef Simone Rugiati. Ho visto questa ricetta sulla rivista "Sale e Pepe" del mese di maggio e mi ha incuriosito al punto che ho dovuto quasi subito provare a replicarla. L'amaro del caffè lega in maniera incredibile con la salsa di peperoni creando un sapore molto particolare. Ingredienti (x2): 1 filetto di maiale caffè in polvere miscela arabica bacche di ginepro zucchero integrale di canna peperoni grigliati sottolio 50 gr. di farina di mais a cottura rapida MOLINO CHIAVAZZA olio extra vergine di olive taggiasche CUVEA sale e pepe Ringrazio di cuore il mio aiutante in cucina, Frusty di HAPPYFLEX Preparazione: Portare ad ebollizione 250 ml di acqua in una casseruola con 1 cucchiaio di olio, salare e versare la farina a pioggia, mescolando con una frusta per non formare grumi. Cuocere per 5 minuti a fiamma bassa, sempre mescolando. Stendere la polentina in strati sottili in una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno a 200° finché risulteranno dorate e croccanti. Pulire il filetto dalle parti grasse, spennellarlo con olio e condire con sale e pepe. Passarlo in una miscela di caffè e zucchero di canna in egual volume (non peso) aromatizzata con qualche bacca di ginepro pestata. Infornare a 190° per 20/25 minuti. Lacsiar riposare il filetto fasciato nell'alluminio per 5 minuti. Nel frattempo frullare i peperoni rossi aggiungendo olio a filo per ottenere una salsa densa e ben emulsionata. Mettere un po' di salsa in un piatto e decorare con le cialde. Mettere il filetto tagliato a fette spesse. BUON APPETITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Fonte: desperatehousecooker.blogspot.it

Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua. Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella. La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video , ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti. C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive. Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta. Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello. Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve. Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane. Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno. Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. Panzanella riciclata e antipasto pronto ;) Alla prossima Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

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