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Non è facile reinterpretare uno dei piatti più classici e amati della tradizione italiana: lo spaghetto aglio, olio e peperoncino. Simone Rugiati ti mostra c...

Queste crespelle sono un'ottima idea per un primo piatto alternativo o da servire come antipasto ad un buffet. Ripiene di pollo, formaggio magro e peperoni. L'idea viene da una puntata del Gambero Rosso Channel, dove Simone Rugiati cucina questo piatto con salmone, yougurt e spinaci. Ma io nel frigo avevo del petto di pollo avanzato..e mi è sembrato ottimo abbinarlo ai peperoni e ad un formaggio spalmabile light che dona al piatto l'acidità e la cremosità giusta. Ingredienti per le crespelle (ricetta di Simone Rugiati): 2 uova 200 g farina 500 ml latte ..e per il ripieno: 1 peperone giallo 1 peperone rosso 1 confezione di formggio spalmabile light (170/180 gr) Un goccio di latte 3/4 fettine di petto di pollo Timo Come si preparano: In una ciotola sbattete le uova con la farina, aggiungete il latte, mischiate bene e lasciate riposare in frigo per una mez'oretta. Intanto pulite i peperoni e fateli in piccoli pezzetti. Mettete in una casseruola con un filo d'olio e fateli cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo sale e pepe e acqua calda all'occorrenza. Grigliate i petti di pollo, salate e pepate. Prendete una padella antiaderente non tanto grande, scaldatela bene, ungetela con pochissimo olio. Con un po' di carta spargetelo su tutta la padella togliendo quello in eccesso. Mettete un po' del composto e girate subito la padella per far aderire il composto su tutto il fondo. Dopo circa un minuto (ma controllate!) girate la crespella su sé stessa e fate cuocere ancora per 30/40 secondi. Procedete così fino alla fine del composto. Unite il pollo ai peperoni freddi, poi aggiungete il formaggio ed il timo. Mischiate bene il tutto col formaggio light. Prendete una crespella, adagiate sopra un po' del composto lasciando il bordo come nella foto. Poi arrotolatela su sé stessa e procedete così anche per le altre. Sono ottime anche preparate con largo anticipo, ponetele in frigo e al momento di servirle tagliatele a rondelle di circa 5/6 cm e impiattate.

Fonte: follieaifornelli.blogspot.it

Ci sono piccole novità nell'aria: lo scorso martedì sono andata a registrare Cuochi e Fiamme , il gioco di cucina di La7d . Un'emozione forte e bellissima. Io nel camerino dei concorrenti! Essere catapultati in una cucina che non si conosce in cui velocemente bisogna apprendere dove sono gli strumenti da utilizzare e gli ingredienti, seguire attentamente le indicazioni della produzione e della redazione, mantenere la concentrazione, tenere a bada l'emozione e cucinare in 10 minuti davanti alle telecamere di una TV nazionale è una condizione davvero ESTREMA e del tutto insolita. Non vi nascondo che a tratti mi sono sentita una vera incosciente nel voler affrontare una prova del genere, un vero terno al lotto per me che con la mia emotività sarei potuta andare completamente nel pallone e fare una grandissima figuraccia. Ma il bello è stato proprio questo: METTERMI IN GIOCO, SUPERARE TUTTI I MIEI LIMITI, RISCHIARE e non privarmi di un'esperienza bellissima per la paura di fallire! Tutto è cominciato diversi mesi fa, precisamente a maggio, quando la redazione del programma mi ha contattata via mail e poi telefonicamente per farmi una piccola intervista e per convocarmi per un provino. Ho subito accettato: ho sempre visto Cuochi e Fiamme come un gioco divertente e fresco, uno show televisivo "moderato" e senza eccessi in cui si sono sempre mantenuti toni allegri e pacati. Così a giugno mi sono recata all'appuntamento con la redazione, ho fatto il mio bel questionario di cucina a risposta multipla e mi sono messa in fila, seguendo le istruzioni di uno staff efficiente e super organizzato. Ho avuto modo di conoscere molte persone socievoli ed interessanti; tutti aspiranti concorrenti con cui ho chiacchierato a lungo per ingannare il tempo, finchè è finalmente arrivato il mio turno: sono entrata in una stanza facendo coppia con una ragazza conosciuta lì ed ho trovato alcuni membri della produzione ad aspettarci. Mi hanno posto diverse domande, soprattutto "d'improvvisazione culinaria", chiedendomi di parlare di fronte ad una telecamera accesa... che imbarazzo! Ma è stato divertente anche quello. Ho terminato la mia video intervista e sono tornata a casa. Quello che è successo dopo ve lo racconterò nei prossimi post, altrimenti dovrei scrivere un testo trooooooppo lungo! Voi seguitemi e restate sintonizzati: la puntata andrà in onda a dicembre e NON VORRETE MICA PERDERVELA o arrivarci senza conoscere tutti i RETROSCENA e le curiosità su Simone Rugiati e la nuova giuria???!!! Ritorno subito alla cucina. La ricetta di oggi è quella di una focaccia a base di zucca estremamente soffice, realizzata con il lievito di birra. Un prodotto da forno golosissimo che piacerà a tutti, ma proprio tutti! Soprattutto ai bambini! Focaccia di zucca super soffice In una mattina di domenica in cui mi sono resa conto di non avere pane per accompagnare l'antipasto del mio pranzo con ospiti, ho realizzato questa morbidissima focaccia utilizzando 1/2 dose di lievito di birra - quindi niente Colette al fine di accelerare i tempi di lievitazione. Il risultato è stato fantastico, se la sono completamente divorata. Io l'ho servita in tranci per accompagnare della nduja ed altri salumi, ma voi potrete tagliarla in orizzontale, farcirla nei modi più svariati, e servirla a piccoli cubetti. Sarà un successone. INGREDIENTI per una teglia 20 x 35: - 270 gr di polpa di zucca già pulita - 200 gr di farina 00 - 100 gr di manitoba + altri 100 da inglobare durante le pieghe dell'impasto - 100 gr di farina di semola - 200 gr di acqua - 1/2 bustina di lievito di birra secco attivo (o 1/2 cubetto) - 15 gr di olio evo + quello per spennellare - sale qb - 1 cucchiaino di miele di acacia (o di zucchero) - rosmarino qb PROCEDIMENTO : - ridurre la zucca in cubetti - portare l'acqua ad ebollizione e versarvi la zucca - quando risultarà morbida, spegnere il fuoco - scolare accuratamente la zucca tenendo da parte tutta l'acqua di cottura - utilizzare uno schiacciapatate per ottenere una purea di zucca - in una ciotola, posizionare a fontana le farine mischiate insieme al lievito in polvere - disporre la zucca nella cavità centrale unitamente al miele - cominciare ad inglobare l'acqua di cottura della zucca a filo lavorando continuamente l'impasto - aggiungere l'olio ed un cucchiaio di sale - lavorare il composto per almeno un quarto d'ora NOTA : l'impasto risulterà molle, per cui se procedete a mano, vi suggerisco di utilizzare una spatola - magari in silicone - per lavorarlo più facilmente e per ripiegarlo ripetutamente su se stesso. - coprire la ciotola con della pellicola da cucina e riporla in luogo tiepido e riparato per circa un'ora e mezza - riprendere l'impasto - inglobare gradualmente 50 gr di farina manitoba (preferibilmente setacciata) piegando ripetutamente gli estremi dell'impasto verso l'interno - quando il composto risulterà omogeneo coprirlo e riporlo nuovamente a lievitare per circa 1/2 ora - riprendere la ciotola - inglobare ulteriori 50 gr di manitoba ripetendo esattamente le operazioni descritte sopra - riporre il composto a lievitare per un'altra mezzora NOTA : questa lavorazione vi porterà ad ottenere un impasto pieno di bolle d'aria, sofficissimo come pochi! - prendere la ciotola per l'ultima volta - versarne delicatamente il contenuto in una teglia rivestita in carta forno precedentemente unta con olio evo - allargarlo con i polpastrelli unti fino a ricoprire la superficie della teglia - irrorarlo con un filo d'olio - coprirlo con della pellicola e lasciarlo riposare una mezzora - riprendere la teglia - con i polpastrelli unti finire di stendere l'impasto - versare in un bicchiere un paio di cucchiai di olio, un pizzico di sale ed un goccio di acqua - mescolare velocemente con un pennello in modo da ottenere un'emulsione chiara ed omogenea - distribuirla generosamente sulla focaccia - cospargere con gli aghi di rosmarino - infornare sul livello medio/basso in forno statico preriscaldato a 250° acceso soltanto sotto per i primi 10 minuti - proseguire la cottura per ulteriori 20 o 25 minuti a 200° in forno acceso sotto e sopra (ogni forno è a sè, perciò verificare continuamente la doratura della focaccia) - sfornare e lasciar intiepidire sotto un canovaccio prima di servire

Fonte: ricetteperpassione.blogspot.it

Ieri per cena avevo preparato delle patate lesse, forse erano un po' troppe, forse eravamo meno affamati, il risultato è stato che ne sono avanzate un bel po'. Per il pranzo avevo già optato per la pasta alla norma, anche perché avevo visto l'ultima puntata di Simone Rugiati, preparava proprio pasta alla norma usando i magic cooker. In frigo mi ritrovavo le mie belle patate lesse, 350gr che farmene? Allora stamattina ho preso la mia decisione:armiamoci di grembiulino, spianatoia e via... Ho schiacciato le patate, ho aggiunto un uovo, il sale,2 cucchiai di grana grattugiato, 400gr di farina. Ho impastato velocemente, ho ricavato i tocchetti ed ho formato gli gnocchi. Ho tagliato a cubetti una melanzana facendola friggere per 8 minuti, a fiamma alta, coperta con magic cooker. Ho fatto cuocere gli gnocchi in acqua bollente per qualche minuto, finché non sono saliti in superficie, li ho scolati bene. A parte ho rosolato la cipolla ed ho preparato un sugo semplice, aggiungendo la metà delle melanzane. Ho lasciato cuocere per 8 minuti al minimo sempre col magic cooker. Al termine ho aggiunto gli gnocchi e le rimanenti melanzane.

Fonte: lacucinadimarib.blogspot.it

Ho mandato in ferie il blog.Ne aveva bisogno poverino.A luglio ha compiuto un anno.E' ancora un bimbo,è piccino direte voi.Io sono convinta invece che per il mio blog gli anni debbano essere contati come per i gatti.Un anno felino sono quindici dei nostri.E lui se ne sentiva addirittura qualcuno in più.Ricette su ricette,continue ricerche ...e dolci,e primi,e secondi.E che sia facile,che sia economico perchè mica pasteggiamo tutti a caviale e champagne! Ultimamente ci guardavamo in cagnesco.Lui stanco,io altrettanto. Lui bisognoso di serrande abbassate e polvere che si accumula. Io il bisogno della realtà,di riappropriarmi di tanti piccoli accenti e virgole che rendono particolare e "simpatica" la mia vita.Tempo e distanza tra me e lui. Ho letto tanto e riflettuto molto. Ho riso con le mie figlie (va beh qualche volta pure qualche urlatina). Ho parlato tanto. Ho ascoltato di più,una cosa che avevo perso senza rendermi conto. Ho imparato a meditare,finalmente.Dopo anni di tentativi vani.Ci sono riuscita e ho scoperto il santo Graal,il mio santo Graal. Ecco,questa è una cosa che mi sento di consigliare a viva voce.Perchè è vero tutto quello che si dice in merito.Si apre una porta.Strana,a tratti surreale in quei venti minuti di puro e semplice respiro.Quando si riaprono gli occhi la realtà ha colori e contorni diversi.Migliori senza dubbio. Dieci giorni solamente di distacco,ma io vivo sempre con l'acceleratore pigiato. E poi...e poi è arrivato il MacGyver con un acquisto fresco fresco:il dominio del blog. Perchè devi tornare ,è ora,mi ha detto. Perchè è la mia creatura. Perchè le serrande vanno alzate e la polvere tolta. Mia mamma dopo che aveva dato una bella pulita alla casa metteva sempre un bel vaso di fiori freschi. Il simbolo della femminilità per eccellenza secondo lei. E io ricomincio proprio da qui. Da un bel vaso di tulipani e da una nuova energia dopo una bella pulizia di fondo. E' vero,questo blog non ha mai lo stesso aspetto...ma in fondo rispecchia proprio la padrona di casa.Mai uguale a se stessa ! E allora ripariamo le danze con le ricette.Ne ho in serbo molte.Tante di dolci,ma non solo.La cosa essenziale però è che saranno tutte:facili,veloci ed economiche! Ben ritrovate a tutte voi! E per ricominciare un bel primo piatto.Un risotto contaminato dalla stagione estiva:risotto al mojito. Un risotto estremamente buono e semplice che pretende però ingredienti di ottima qualità.Rhum di quello bevuto nei peggiori bar di Caracas,menta forte e lime succosi,maturi al punto giusto. Da un'idea iniziale di Simone Rugiati. Risotto al Mojito 320 gr riso vialone nano 50 gr burro 1 lime 1 spicchio di aglio 1/2 cipolla 1 mazzetto di menta fresca olio extravergine d'oliva sale e pepe brodo vegetale quanto basta Tritare aglio e cipolla.fateli rosolare in 25 gr di burro e due cucchiai di olio di oliva.Aggiungere il riso e farlo tostare per due minuti circa. Sfumare con il rum previsto.Una volta evaporato l'alcool unite, un mestolo alla volta, il brodo vegetale.A metà cottura unite metà della scorza grattugiata del lime e metà del mazzetto di menta fresca tritata.Portate a cottura.Un minuto prima unite la scorza del lime , la menta rimanente tritata e il succo del lime stesso.Spegnete,unite il burro rimasto e servite guarnito di foglioline fresche di menta

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Non scappate!!!! non inorridite!!!! Questa ricetta l'ho scopiazzata da Simone Rugiati, ma come al solito non l'ho segnata, quindi sono partita dall'idea di base e poi ho fatto a istinto. Credetemi il risultato è spettacolare, velocissimo da preparare e morbidissimo, una vera delizia. La coca cola serve per ammorbidire la carne e accelerare paurosamente i tempi di cottura. Gli ossibuchi sono divini, e quando sono cotti bene sono morbidissimi, ma la carne è duretta quindi ci vuole parecchio tempo ... e invece.... 3 Bistecche di ossobuco con relativo osso Coca cola Due carote due coste di sedano una cipolla rosmarino, timo 1 scatola di pelati sale e pepe 2 cucchiai di olio evo Mettete gli ossibuchi a bagno nella coca cola per circa 3 ore, quindi scolateli, e metteteli nella pentola a pressione insieme alla cipolla tagliata grossolanamente e l'olio. Fate soffriggere per cinque minuti, quindi aggiungete le carote a pezzettoni, il sedano a pezzettoni, gli aromi, il sale ed il pepe e i pelati. Chiudete la pentola a pressione e lasciate cuocete circa 15' dal sibilo. Aprite, togliete la carne ed il rosmarino, frullate il tutto e servite gli ossibuchi cosparsi della salsetta. Fatemi sapere!!!!

Fonte: speziando.blogspot.it

Per abitudine guardo pochissima tv, amo il cinema talmente tanto che per me i film o si vedono sul grande schermo oppure a casa, ma rigorosamente in cuffia e senza interruzioni. Se mi capita di iniziare a vederne uno nelle reti generaliste, appena arriva il primo stacco pubblicitario mi disamoro e spengo la tv. In questo sono talebana, persino quando era un'accanita fumatrice non sopportavo la pausa dopo il primo tempo e non approfittavo per uscire a fumare nell'intervallo. Per me il film deve iniziare e finire senza interruzioni... lo so, se non mi fossi occupata di cucina avrei potuto fare la critica cinematografica, mi piace stare al cinema, se e quando posso mi sparo anche quattro spettacoli di fila. Posso apparire matta, ma non c'è niente di piú bello per me che dedicare una quasi giornata alla visione di un certo numero di film, cosa peraltro realizzabile non in estate, quando le programmazioni languono. Mentre ci sono alcuni periodi dell'anno in cui non è difficile infilare quattro-cinque film in un giorno. Ognuno ha le sue manie, una delle mie è questa! A casa quindi la tv è sempre spenta, preferisco di gran lunga la musica. In un solo caso la tv mi fa compagnia, quando ho la febbre e mi manca la concentrazione e la forza per leggere, allora capita che la accenda, e così è successo sere fa, mi ero fatta un latte caldo per calmare gli spasmi della tosse e guardavo Simone Rugiati che non ricordo più cosa stesse cucinando, ho memorizzato solo questa salsa concentrata. Simone vantava i pregi dei pomodori datterini, che io acquisto abitualmente trovandoli ottimi, concordo con lui. E con questi cotti al forno ha preparato una veloce salsa concentrata che si puó conservare in vasetti, sterilizzandola, oppure congelare. Il segreto è approfittare, mentre si cuoce altro in forno, e metterci insieme una teglia con i pomodori, naturalmente con funzione ventilata. L'ho subito provata mentre cuocevo la 'pizza in forma' ed è davvero formidabile, vi consiglio di prepararne un po' e conservarla, merita, ne basta poca per aromatizzare o condire. Il sapore già molto dolce e intenso dei datterini si concentra e si arricchisce di note caramellate. Grazie dell'idea, Simone. La febbre non la ringrazio, mi ha lasciato con una tosse sconquassante. -ricetta- 300 g pomodori datterini olio evo, sale e pepe Fodero una teglia con cartaforno, verso i pomodori, li condisco con un filo d'olio, un pizzicone di sale e pepe macinato fresco. Inforno a 190° fino a che i pomodori non sono appassiti, ci vorranno circa 30/40'. Li verso con il loro succo caramellato in un piccolo robot o in un recipiente alto, se uso la frusta a immersione, e li frullo sino a che diventano una crema densa. Riempio piccoli contenitori e li sterilizzo oppure congelo la salsa in piccoli sacchetti di polietilene. E' ottima per tartine, crostini o per dare un tocco rosa ad un intingolo senza abusare col pomodoro.

Fonte: dallacucinadijo.blogspot.it

Crema di zucca affumicata con funghi pioppini e salsiccia Ingredienti: 500 g di zucca gialla 120 g di salsiccia 200 g di funghi pioppini 4 fette di pane integrale 2 fette di speck 1 porro Erba cipollina Aglio Peperoncino Brodo vegetale Olio extravergine di oliva Sale e pepe q.b Tagliate il porro a rondelle e fatelo imbiondire in una casseruola. Pulite la zucca, tagliatela a dadini e aggiungetela al porro stufato, il peperoncino e coprite con il brodo vegetale. Fate cuocere per 30 minuti, aggiungete 2 fette di speck e frullate fino ad ottenere una crema densa e omogenea. Sfregate le fette di pane, tagliatelo a cubetti e tostatelo in forno per 10/15 minuti a 160 gradi. Togliete la pelle alla salsiccia e formate delle piccole polpette, fatele rosolare in una padella con un filo di olio e 1 spicchio di aglio privato dell'anima centrale. Una volta rosolate, toglietele dalla padella e tenetele da parte. Nella stessa saltate i funghi che avrete pulito in precedenza e una volta cotti tritateli grossolanamente, rituffate i funghi nella padella insieme alle salsicce e fate insaporire. Versate la zuppa in una ciotola, adagiateci sopra le salsicce con i funghi ed il pane croccante, qualche foglia di erba cipollina tritata e servite.

Fonte: sianna-cuochi.blogspot.it

Oggi voglio proporvi un piatto particolare, dello Chef Simone Rugiati. Ho visto questa ricetta sulla rivista "Sale e Pepe" del mese di maggio e mi ha incuriosito al punto che ho dovuto quasi subito provare a replicarla. L'amaro del caffè lega in maniera incredibile con la salsa di peperoni creando un sapore molto particolare. Ingredienti (x2): 1 filetto di maiale caffè in polvere miscela arabica bacche di ginepro zucchero integrale di canna peperoni grigliati sottolio 50 gr. di farina di mais a cottura rapida MOLINO CHIAVAZZA olio extra vergine di olive taggiasche CUVEA sale e pepe Ringrazio di cuore il mio aiutante in cucina, Frusty di HAPPYFLEX Preparazione: Portare ad ebollizione 250 ml di acqua in una casseruola con 1 cucchiaio di olio, salare e versare la farina a pioggia, mescolando con una frusta per non formare grumi. Cuocere per 5 minuti a fiamma bassa, sempre mescolando. Stendere la polentina in strati sottili in una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno a 200° finché risulteranno dorate e croccanti. Pulire il filetto dalle parti grasse, spennellarlo con olio e condire con sale e pepe. Passarlo in una miscela di caffè e zucchero di canna in egual volume (non peso) aromatizzata con qualche bacca di ginepro pestata. Infornare a 190° per 20/25 minuti. Lacsiar riposare il filetto fasciato nell'alluminio per 5 minuti. Nel frattempo frullare i peperoni rossi aggiungendo olio a filo per ottenere una salsa densa e ben emulsionata. Mettere un po' di salsa in un piatto e decorare con le cialde. Mettere il filetto tagliato a fette spesse. BUON APPETITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Fonte: desperatehousecooker.blogspot.it

Ah quanto amo le crepes! Sono probabilmente la cosa più versatile da preparare, si prestano meravigliosamente sia per il salato che per il dolce e si potrebbe tranquillamente fare un'intera cena usandole come base di ogni portata, a partire dagli antipasti finendo ai dolci. L'ulteriore motivo che giustifica la mia smodata passione per le crepes è che sono velocissime da fare. Sono il tipico piatto cuscinetto di quando ti prende il panico e non sai cosa fare, nonchè la tipica cosa scaccia-voglie, quando magari alle 23 ti viene un'immensa voglia di dolci con nutella o quando alle 17 ti va di fare merenda ed in casa hai solo un pò di formaggio e due pomodorini . Tuttavia mi rendo sempre di più conto del fatto che le crepes, da molti considerate semplicissime da fare, non sono un piatto così banale. Le ho assaggiate in tutti i modi e in ogni dove, anche in importanti ristoranti, e purtroppo spesso non hanno incontrato il mio gradimento. C'è una linea di confine, nemmeno troppo sottile, che divide le crespelle dalle frittate, però mio malgrado spesso ho dovuto ingurgitare mappazzoni più simili alle omelette che non alle crepes, sia per il loro spessore ( a mio avviso le crepes dovrebbero essere moooolto sottili, soprattutto perchè spesso vanno ripiegate su se stesse, quindi se preparate delle bestie di un centimetro di spessore si fa veramente fatica a masticarle ) che per il loro sapore ( le crepes sono neutre amici, fatte apposta per fargli assumere il sapore dei condimenti, se il sapore di uova o di farina prevale, capite bene che è meglio cestinarle per direttissima ed evitare di fare una pessima figura coi vostri commensali ). Detto ciò, come sempre del resto in cucina, è questione di gusti e quasi sicuramente a molti le mie crepes molto sottili e scioglievoli in bocca non piacerebbero, e va bene così. Non nego che tante volte mi sono affidata alle dosi che trovavo in rete. Qualche volta ho seguito le dosi che lo chef Simone Rugiati ha più volte dato nei suoi programmi di cucina, altre volte invece dosi prese random e niente.. alcune sono state un flop totale perchè non mi sono venute bene, altre non mi sono piaciute, così la stragrande maggioranza delle volte ho fatto di testa mia, ma sempre ad occhio. E quando l'altro giorno mi è venuta voglia di una crepes con nutella ho pensato bene di dare finalmente un peso agli ingredienti assolvendo - finalmente - al mio compito di brava blogger. Per cui, signore e signori, ecco a voi la mia personalissima ricetta per preparare le migliori crepes, secondo me. per circa 9 crepes fatte con un padellino da 15 cm di diametro : uova 2 farina 100gr (4 cucchiaioni circa) latte 250gr In una ciotola aprite le uova iniziate a sbatterle con una forchetta o una frusta e aggiungete poco alla volta la farina - preferibilmente setacciata, se ne avete voglia - vi si formerà così una pappetta dura. Non fatevi prendere dal panico e resistete all'impulso di gettare il latte tutto d'un pezzo, per cui poco alla volta aggiungetene e mescolate bene in modo da sciogliere il maxi grumo di farina e uovo. Pian pianino, aggiungendo il latte e mescolando bene vi ritroverete una pastella liquida e liscia e con un pò di pazienza (al massimo ci vorranno 5 minuti) i grumi non si formeranno. La pastella ottenuta sarà, come detto su, molto liquida e immergendovi il dorso del cucchiaio vedrete che lo vela appena. Lasciate riposare la pastella ottenuta per almeno una mezz'oretta per dare la possibilità agli ingredienti di conoscersi (cit. Rugiati). E non stupitevi se dopo mezz'ora la pastella risulterà più spessa di come l'avevate lasciata, vuol dire che la farina ha assorbito del latte, quindi senza problemi aggiungetene ancora 2/3 cucchiai o più all'occorrenza e ricordatevi bene di mescolare la pastella perchè inevitabilmente la farina si sarà depositata sul fondo, fatto ciò siamo pronti per cuocere. Prendete un pò di burro e fondetelo, fate scaldare il pentolino ANTIADERENTE (NB: più il pentolino è grande meno crepes verranno, e viceversa) munitevi di un pennello e spennellate il fondo del padellino col burro (questo secondo me è il miglior modo per avere la giusta quantità di burro/olio, ed evitare che la pastella galleggi nel grasso), prendete un pò di pastella e versatela nel padellino caldo ruotandolo per distribuirla bene, aspettate qualche minuto a fuoco non troppo forte e girate la crepes dall'altro lato, fatele assumere un bel colore dorato da entrambi i lati e mettetela a raffreddare su un piatto. Continuate con dell'altro impasto, aspettate che cuocia e via, continuate così fino ad esaurimento della pastella, ricordandovi ogni 4/5 crepes di imburrare il padellino. Ed eccovi la mia personalissima ricetta delle crepes, niente di eccezionale, ma ecco se voi doveste essere dei fissati come me penso che questa ricetta possa fare al caso vostro. Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

Autore: germy Ingredienti: per 4 persone Gr. 800 Rana Pescatrice una manciatina pinoli una manciatina olive nere una cucchiaiata di capperi alcune foglie di basilico 3 o 4 pomodori secchi sott'olio olio Procedimento. Togliere la spina centrale alla rana pescatrice in modo da ottenere 2 filetti che dovranno essere tagliati come uno spezzatino. In un'ampia padella mettere 3 cucchiaiate di olio con i pinoli e le olive. Rosolare un minuto poi aggiungere la rana pescatrice e i capperi. Far cuocere a metà cottura sempre mescolando. Salare e pepare. Unire le foglie di basilico spezzettate e spegnere il gas. Versare il contenuto della padella su un foglio di carta da forno, aggiungere i pomodori secchi sott'olio sminuzzati e chiudere a cartoccio. Mettere in forno 250° per 5 o 6 minuti. Ricetta dello chef Simone Rugiati

Fonte: ilnostroricettario.blogspot.com

Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua. Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella. La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video , ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti. C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive. Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta. Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello. Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve. Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane. Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno. Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. Panzanella riciclata e antipasto pronto ;) Alla prossima Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

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