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Quando la semplicità diventa arte... I consigli di Simone Rugiati e dei concorrenti per un classico rivisitato ma non troppo! http://www.la7.tv/programmi/cuo...

Ultimamente ho un brutto rapporto col pollo.. sará che ne mangio troppo, ma sto diventando insofferente al suo sapore e al suo odore, per cui o lo concio in altri modi oppure non lo mangio proprio. Arriverò a non volerlo più neanche sentire nominare, ma recentemente ho provato la prima soluzione per riuscire a mangiarlo: l'ho trasformato. Ho cambiato marinatura. Il risultato è stato un pollo speziato e caramellato, anche un pò dolce, ma che non dava affatto fastidio anzi, mi ha fatto apprezzare molto quello che stavo mangiando. Per la marinata ho preso spunto da quella che recentemente Simone Rugiati ha mostrato a Cuochi e Fiamme e come al solito l'ho personalizzata. Ho usato 4 sovraccosce le ho spolpate bene non lasciando neanche un pezzetto di carne all'osso e dalla polpa ho ricavato dei bocconcini. Ho preparato la marinatura con un limone spremuto, una cucchiaiata di senape, una di miele, della paprika, del curry e del rosmarino. Ho versato il pollo all'interno della marinata ed ho lasciato riposare per una mezz'oretta. Trascorso questo tempo ho riscaldato una padella senza olio e vi ho versato all'interno il pollo e la marinata. Ho lasciato cuocere a fuoco vivo fin quando il sughetto non si è ristretto e i bocconcini non si sono cotti. Ho terminato la cottura aggiungendo del sale e una manciata di farina di polenta che ha assorbito la marinata ed ha reso croccantissimo il pollo. Ho fatto saltare due minuti ed ho servito con della verdura.

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

In questi giorni sto facendo il pieno di monoporzioni (sia dolci che salate) perché sabato ci sarà il CUCINARTE Finger Food, una serata dedicata agli stuzzichini e mi sto preparando per mostrare ai partecipanti di questa nuova edizione un po' di novità. La millefoglie a casa mia è un must : per ospiti improvvisi, altrettanto improvvise voglie di dolce, bisogno di coccole o consolazione di giornate difficili ... ogni scusa è buona!!! Nel mio frigo non mancano mai un paio di rotoli di pasta sfoglia e i frutti di bosco che i miei figli mangiano in quantità industriali ... fare una dose di crema ci vogliono 10 minuti, così questo diventa un bel dolcetto ruffiano!!! Poca fatica e tanto piacere!!! Da quando poi ho scoperto sul sito di Simone Rugiati, questa crema e me ne sono innamorata!!! Tanto che ho dovuto provarla subito e all'assaggio è esattamente come la immaginavo. Lo zenzero, dona freschezza e brio alla crema pasticcera ed è un bellissimo abbinamento con l'acidità dei frutti di bosco. La riproporrò sicuramente al Cucinarte sabato è buonissima, facile e veloce da fare ... ha tutte le caratteristiche per piacere!!! Ingredienti per 6 millefoglie piccole: Per la sfoglia e la decorazione: 1 confezione di pasta sfoglia da 230 g Zucchero a velo a piacere 2 cestini di frutti di bosco Confettura di frutti di bosco a piacere Per la crema: 6 tuorli 45 g di amido di mais 50 g di radice di zenzero 140 g di zucchero (io 100 g) 400 ml di latte fresco intero 100 ml di panna fresca liquida Preparazione: Per la sfoglia: Riscaldare il forno a 220°. Stendere la sfoglia e ritagliarla con un coppa pasta diametro 8 cm, ricavandone 12 dischetti da bucherellare con la forchetta per non far alzare troppo la sfoglia e cospargere di zucchero a velo. Infornare i dischetti distesi sulla carta forno per circa 10 minuti. Dovranno essere appena dorati. Lasciarli raffreddare su una griglia. Per la crema: Mettere in fusione nel latte la radice di zenzero pelata e grattugiata per almeno mezz’ora, poi far bollire tutto il composto (latte e zenzero) insieme alla panna. Sbattere i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere l’amido di mais e mescolare accuratamente. Filtrare il latte con un colino a maglia fitta e versarlo nel composto di uova, mescolando tutto con la frusta. Trasferire tutto in una casseruolina e portarlo ad ebollizione mescolando con la frusta finché non si addensa. A cottura ultimata trasferire la crema in una ciotola, coprirla con la pellicola a contatto e farla raffreddare. Montaggio del dolce: Disporre su un piatto da portata un dischetto di sfoglia. Trasferire la crema in una sac à poche con la bocchetta a stella e riempire il dischetto. Soprapporre un altro dischetto, altri ciuffi di crema e decorare il tutto con i frutti freschi lavati ed asciugati. Decorate il piatto con ciuffi di crema, un filo di confettura di frutti di bosco e frutti freschi.

Fonte: architettandoincucina.blogspot.it

Voglio condividere con voi questa mia prossima avventura Sabato avrò l'onore di cucinare per lo chef Simone Rugiati Non vedo l'ora di prendere questo volo, e chissà sia un nuovo inizio per la mia passione..... Grazie a tutti coloro che hanno votato la mia ricetta, senza di voi non avrei avuto questa possibilità. ECCO LA RICETTA VINCITRICE INVOLTINI DI VERZA CON CARNE ALLA SICILIANA E FONDUTA DI PROVOLONE presto vi racconterò nei dettagli la mia nuova esperienza GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Fonte: cucinareinsiemeate2.blogspot.it

Ho mandato in ferie il blog.Ne aveva bisogno poverino.A luglio ha compiuto un anno.E' ancora un bimbo,è piccino direte voi.Io sono convinta invece che per il mio blog gli anni debbano essere contati come per i gatti.Un anno felino sono quindici dei nostri.E lui se ne sentiva addirittura qualcuno in più.Ricette su ricette,continue ricerche ...e dolci,e primi,e secondi.E che sia facile,che sia economico perchè mica pasteggiamo tutti a caviale e champagne! Ultimamente ci guardavamo in cagnesco.Lui stanco,io altrettanto. Lui bisognoso di serrande abbassate e polvere che si accumula. Io il bisogno della realtà,di riappropriarmi di tanti piccoli accenti e virgole che rendono particolare e "simpatica" la mia vita.Tempo e distanza tra me e lui. Ho letto tanto e riflettuto molto. Ho riso con le mie figlie (va beh qualche volta pure qualche urlatina). Ho parlato tanto. Ho ascoltato di più,una cosa che avevo perso senza rendermi conto. Ho imparato a meditare,finalmente.Dopo anni di tentativi vani.Ci sono riuscita e ho scoperto il santo Graal,il mio santo Graal. Ecco,questa è una cosa che mi sento di consigliare a viva voce.Perchè è vero tutto quello che si dice in merito.Si apre una porta.Strana,a tratti surreale in quei venti minuti di puro e semplice respiro.Quando si riaprono gli occhi la realtà ha colori e contorni diversi.Migliori senza dubbio. Dieci giorni solamente di distacco,ma io vivo sempre con l'acceleratore pigiato. E poi...e poi è arrivato il MacGyver con un acquisto fresco fresco:il dominio del blog. Perchè devi tornare ,è ora,mi ha detto. Perchè è la mia creatura. Perchè le serrande vanno alzate e la polvere tolta. Mia mamma dopo che aveva dato una bella pulita alla casa metteva sempre un bel vaso di fiori freschi. Il simbolo della femminilità per eccellenza secondo lei. E io ricomincio proprio da qui. Da un bel vaso di tulipani e da una nuova energia dopo una bella pulizia di fondo. E' vero,questo blog non ha mai lo stesso aspetto...ma in fondo rispecchia proprio la padrona di casa.Mai uguale a se stessa ! E allora ripariamo le danze con le ricette.Ne ho in serbo molte.Tante di dolci,ma non solo.La cosa essenziale però è che saranno tutte:facili,veloci ed economiche! Ben ritrovate a tutte voi! E per ricominciare un bel primo piatto.Un risotto contaminato dalla stagione estiva:risotto al mojito. Un risotto estremamente buono e semplice che pretende però ingredienti di ottima qualità.Rhum di quello bevuto nei peggiori bar di Caracas,menta forte e lime succosi,maturi al punto giusto. Da un'idea iniziale di Simone Rugiati. Risotto al Mojito 320 gr riso vialone nano 50 gr burro 1 lime 1 spicchio di aglio 1/2 cipolla 1 mazzetto di menta fresca olio extravergine d'oliva sale e pepe brodo vegetale quanto basta Tritare aglio e cipolla.fateli rosolare in 25 gr di burro e due cucchiai di olio di oliva.Aggiungere il riso e farlo tostare per due minuti circa. Sfumare con il rum previsto.Una volta evaporato l'alcool unite, un mestolo alla volta, il brodo vegetale.A metà cottura unite metà della scorza grattugiata del lime e metà del mazzetto di menta fresca tritata.Portate a cottura.Un minuto prima unite la scorza del lime , la menta rimanente tritata e il succo del lime stesso.Spegnete,unite il burro rimasto e servite guarnito di foglioline fresche di menta

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Non scappate!!!! non inorridite!!!! Questa ricetta l'ho scopiazzata da Simone Rugiati, ma come al solito non l'ho segnata, quindi sono partita dall'idea di base e poi ho fatto a istinto. Credetemi il risultato è spettacolare, velocissimo da preparare e morbidissimo, una vera delizia. La coca cola serve per ammorbidire la carne e accelerare paurosamente i tempi di cottura. Gli ossibuchi sono divini, e quando sono cotti bene sono morbidissimi, ma la carne è duretta quindi ci vuole parecchio tempo ... e invece.... 3 Bistecche di ossobuco con relativo osso Coca cola Due carote due coste di sedano una cipolla rosmarino, timo 1 scatola di pelati sale e pepe 2 cucchiai di olio evo Mettete gli ossibuchi a bagno nella coca cola per circa 3 ore, quindi scolateli, e metteteli nella pentola a pressione insieme alla cipolla tagliata grossolanamente e l'olio. Fate soffriggere per cinque minuti, quindi aggiungete le carote a pezzettoni, il sedano a pezzettoni, gli aromi, il sale ed il pepe e i pelati. Chiudete la pentola a pressione e lasciate cuocete circa 15' dal sibilo. Aprite, togliete la carne ed il rosmarino, frullate il tutto e servite gli ossibuchi cosparsi della salsetta. Fatemi sapere!!!!

Fonte: speziando.blogspot.it

Idea carina quella di Simone Rugiati...ecco qui il mio 'sembra pollo ai peperoni', ricettina a pag. 92 del libro ' Casa Rugiati'. Il risultato e' sorprendente, che dite? Ottima riuscita della cenette di stasera... Provate anche voi! I ngredienti per 4 persone: 1 cipolla 2 peperoni rossi 100ml di brodo vegetale 12 peperoni friggitelli 300 g di petto di pollo 100 g ricotta vaccina 100 g di mollica di pane bianco 1/2 bicchiere di latte intero 1 spicchio di aglio 1 manciata di rosmarino Olio evo, sale e pepe Procedimento: in una padella con olio evo fate imbiondire la cipolla e i peperoni tagliati grossolanamente, lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, regolate di sale e pepe. A cottura ultimata frullate tutto nel mixer aggiungendo del brodo se necessario sino ad ottenere una crema di peperoni. Lavate i friggitelli e privateli della calotta. Tagliate il petto di pollo a striscione e frullateli a crudo con ricotta, pane ammollato nel latte, aglio, e rosmarino.il composto deve risultare un poco grossolano. Regolate di sale e pepe. Riempite ora i friggitelli, ricomponeteli con le calotte. Infornate in una teglia con carta da forno per 15 minuti a 180 gradi.

Fonte: ilcassettodellericette.blogspot.it

Autore: germy Ingredienti: Gr. 400 Carpaccio di salmone fresco (crudo) No. 2 Finocchi No 2 Pompelmi rosa No. 1 Limone erba cipollina sale - olio - pepe rosa e pepe nero Preparare una salsa citronnette: in una ciotolina mettere il sale e il succo di 1 limone. Sciogliere il sale con una forchetta e quindi unire l'olio. Emulsionare. Marinare il carpaccio di salmone fresco crudo con questa salsina. Pepare con il pepe rosa e mettere qualche filino di erba cipollina. Lasciar marinare mezz'ora. Nel frattemo tagliare i cuori dei 2 finocchi sottilissimi (sarebbe bene metterli un poco in acqua e ghiaccio dopo tagliati per renderli croccanti ma è facoltativo). Spremere il succo di mezzo pompelmo e pelare a vivo il pompelmo restante. Su un piatto di portata o su piatti singoli disporre i finocchi tagliati sottili e condire con sale, pepe nero, olio e il succo del pompelmo. Disporre le fettine di salmone, sgocciolato dalla marinata, sopra il fondo di finocchi. Guarnire con gli spicchi di pompelmo, qualche filino di erba cipollina e irrrorare con poco olio. Ricetta dello chef Simone Rugiati - Gambero Rosso

Fonte: ilnostroricettario.blogspot.com

Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua. Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella. La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video , ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti. C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive. Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta. Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello. Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve. Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane. Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno. Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. Panzanella riciclata e antipasto pronto ;) Alla prossima Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

  Adoro il chutney come salsa d’accompagnamento per le carni arrostite. Si può preparare con qualunque tipo di frutta. In questo caso ho preparato un CHUTNEY DI PESCHE TABACCHIERE E MIRTILLI ROSSI. Seguo la ricetta che ho visto preparare a Simone Rugiati e mi viene benissimo. Ingredienti: cipolla rossa 1 zucchero di canna 200 g  sale 1 pizzico aceto bianco 1/2 bicchiere succo di lime 1/2 bicchiere semi di senape o senape in polvere 1 cucchiaio curcuma 1 cucchiaio pesche tabacchiere 1 k mirtilli rossi disidratati 100 g  zenzero 1 pezzo 1 peperoncino piccante (meglio un pezzettino di Habanero Chocolate conosciuto anche come Black Congo) Procedimento:   Mettere i mirtilli rossi disidratati a rinvenire in acqua tiepida. Tagliare la cipolla e metterla in una pentola sul fuoco, aggiungere lo zucchero e sfumare con l’aceto, aggiungere lo zenzero tagliato a fettine, il peperoncino e lasciare andare, sfumare con il lime ed aggiungere la frutta tagliata a pezzi. Aggiungere un pizzico di senape in polvere (io preferisco i semi di senape) e la curcuma, lasciare cuocere fino alla cottura desiderata ed invasare nei vasi sterili mentre bolle, tappare e lasciare fare il sottovuoto. Il nostro CHUTNEY DI PESCHE TABACCHIERE E MIRTILLI ROSSI è pronto per essere conservato tra le golosità in dispensa. Un grandioso saluto a tutti Post e foto di Maria Grazia Trocini (Picetto) Troverete Picetto su Facebook: Profilo personalePagina – “Il Blog di Picetto”Gruppo – “Dieta Mediterranea con Nonna Picetto”Pagina – “La Nostra Cucina Calabrese” con altre spettacolari e competenti blogger calabresiSono anche su: InstagramTwitter LinkedinGambero Rosso Forum

Fonte: dietamediterraneapicetto.altervista.org

Il compleanno del moroso è sempre un'occasione per sperimentare nuovi piatti. Una volta si prediligeva il maiale, ma da quando siamo arrivati in Germania, dove il maiale è ubiquitario, l'oggetto del desiderio è diventato il pesce. Dato che la settimana scorsa il negozio di pesce vicino a casa mi aveva stupito con delle magnifiche seppie, in particolare, con una da oltre un chilo servita per cucinare meravigliosi spaghetti al nero, e che le vongole le facciamo spesso, questo volta ho pensato agli scampi, con un trucchetto suggeritomi da una trasmissione con Simone Rugiati Ingredienti Per la bisque 1 kg di scampi 1/1 l di brodo di vegetale 1/2 bicchiere di vino bianco 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro 1 manciata di riso per minestre 1 cucchiaio di burro 1 cucchiaio di prezzemolo tritato Per gli gnocchi 500 g di patate 90 g di farina 00 extrafine 1 uovo Preparazione Pulire gli scampi. Tagliare la polpa a pezzi e riporla in frigorifero. Con un martello, frantumare le chele. Mettere teste, chele e corazze in un tegame a fondo pesante e rosolare bene a fuoco vivace. Sfumare con il vino bianco e quando è evaporato, aggiungere il brodo, il concentrato di pomodoro e il riso. Cuocere per almeno due ore, usando un cucchiaio per schiacciare bene le teste. Far raffreddare un po', quindi filtrare con un colapasta. Versare la parte solida in un passino e passare il tutto fino a ottenere tutta la sostanza. Si otterranno un paio di mestoli di bisque cremosa. Nel frattempo, forare le patate con una forchetta e cuocerle in forno preriscaldato a 180 °C per 50 minuti circa. Pelarle ancora calde, passarle allo schiacciapatate e lavorarle con le mani per assicurarsi che non ci siano grumi. Una volta intiepidite, impastarle con l'uovo e la farina. Ottenere una palla e lasciar riposare per almeno mezz'ora, quindi ricavare gli gnocchi nel solito modo. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata. A mano a mano che vengono a galla, prelevarli e versarli nella padella contenente la bisque, addizionata di burro e prezzemolo. Mantecare delicatamente per qualche istante, aggiungendo 3/4 della polpa di scampo. Versare nei piatti e decorare con la restante polpa di scampo cruda. p { margin-bottom: 0cm; direction: ltr; line-height: 110%; text-align: justify; orphans: 0; widows: 0; background: transparent; page-break-before: auto }p.western { font-family: "Book Antiqua", serif; font-size: 10pt; font-style: italic; font-weight: normal }p.cjk { font-size: 11pt; so-language: zh-CN }p.ctl { font-size: 11pt; so-language: ar-DZ }a:link { color: #0000ff; text-decoration: underline }

Fonte: cucinaombraluce.blogspot.com

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