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Sono successe tante bellissime cose in queste ultime settimane, tra riconoscimenti ricevuti, nuovi progetti e nuove collaborazioni avviate: cercherò di somministrarvi il tutto poco alla volta, in modo che non facciate indigestione di tutte queste fantastiche news che ho da darvi. Qualche giorno fa sono stata contattata da Simone Rugiati per avere l'autorizzazione a pubblicare una delle mie ricette - quella del Risotto beòne in cornice, sfumato alla (burro)birra con speck e timo - sul suo sito ufficiale. Non ho dovuto pensarci due volte, è stato molto emozionante ricevere questa richiesta scritta di suo pugno. Un'urletto ha squarciato l'aria, a seguire una risata isterica e alla fine un tonfo a terra: stroncata dalla felicità. Per stemperare tutta questa euforia, oggi vi propongo una ricetta in puro stile newyorkese. La ricetta arriva da uno dei miei ultimi acquisti sul tema del food, che andrà ad arricchire il mio repertorio: "Una merenda a New York", Guido Tommasi Editore. Ma, come spesso accade, non ho saputo resistere alla tentazione di modificare un po' gli ingredienti e le dosi: quella che in gergo tecnico si chiama customizzazione, a mio uso e consumo. Una ricetta che potrete preparare in un battibaleno e che vi saprà conquistare per la sua bontà. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti! La lista degli Ingredienti per 12 blueberry muffin 320gr di farina tipo 00 80gr di zucchero semolato 1 uovo bio di media grandezza 175ml di latte parzialmente scremato 20cl di crème fraiche 1 baccello di vaniglia Bourbon 150gr di marmellata ai frutti di bosco (la mia Rigoni d'Asiago) 125gr di mirtilli 80gr di zucchero semolato 1 cucchiaio di lievito vanigliato 50ml di olio di semi di girasole granella di zucchero, q.b. 2 prese di sale Come procedere Preriscaldate il forno a 200°. In una ciotola, raccogliete gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito e sale) e mescolate amalgamando il tutto. Lo stesso fate con gli ingredienti umidi (la crème fraiche, il latte, l'olio di semi di girasole, l'uovo e il contenuto della bacca di vaniglia Bourbon). Ora raccogliete tutti gli ingredienti in un'unica capiente ciotola e amalgamate il tutto senza lavorare troppo l'impasto. Procuratevi degli stampi (io ho utilizzato degli stampi in alluminio per pannacotta) e ungeteli con dell'olio di semi di girasole. Versate un po' del composto negli stampi e stratificate con mirtilli e marmellata ai frutti di bosco e proseguite finché gli stampi saranno pieni per i 2/3. Guarnite on top con della granella di zucchero. Infornate per 25' circa. Vivamente consigliata la prova stecchino. I miei Suggerimenti Servite questi muffin a colazione con un buon tè caldo e una spremuta d'agrumi oppure, come del resto suggerisce il titolo della mia nuova lettura da acquolina, per una golosa merenda in stile newyorkese.

Fonte: angolodelleghiottonerie.blogspot.it

(ricetta presa da cuochi e fiamme di S. Rugiati) Ingredienti 1 cavolo nero 2 patate una cipolla bionda olio evo un pezzetto di cotenna di prosciutto 2l circa di brodo vegetale fatto in casa pane casereccio raffermo o fresco in abbondanza due spicchi d'aglio un peperoncino grana padano grattugiato Preparazione Prendere la cipolla e tritarla finissima. Lasciarla stufare a fuoco basso basso in un pò d'olio evo. Aggiungere il pezzo di cotenna di prosciutto e le due patate pelate e tagliate a dadini. Cuocere sempre a fuoco lento per 5 minuti poi unire il cavolo nero lavato, pulito e tagliato a pezzetti. Aggiungere abbondante brodo vegetale, coprire con un coperchio e stracuocere il cavolo. Ci vorranno circa due ore. A parte, in una padella, saltare del pane raffermo tagliato a pezzetti con aglio, olio e peperoncino a fettine. Quando la zuppa si è stracotta e insaporita bene (nel caso regolate di sale) togliete la cotenna, aggiungete un pò di pepe e il pane senza aglio nè peperoncino. Se il giorno dopo ve ne avanza un pò la mettete in delle cocottine individuali, la si ricopre di grana e la si passa in forno per fargli una bella crosticina. è ottima davvero! provare per credere!!!

Fonte: tecioccolato.blogspot.it

Queste crespelle sono un'ottima idea per un primo piatto alternativo o da servire come antipasto ad un buffet. Ripiene di pollo, formaggio magro e peperoni. L'idea viene da una puntata del Gambero Rosso Channel, dove Simone Rugiati cucina questo piatto con salmone, yougurt e spinaci. Ma io nel frigo avevo del petto di pollo avanzato..e mi è sembrato ottimo abbinarlo ai peperoni e ad un formaggio spalmabile light che dona al piatto l'acidità e la cremosità giusta. Ingredienti per le crespelle (ricetta di Simone Rugiati): 2 uova 200 g farina 500 ml latte ..e per il ripieno: 1 peperone giallo 1 peperone rosso 1 confezione di formggio spalmabile light (170/180 gr) Un goccio di latte 3/4 fettine di petto di pollo Timo Come si preparano: In una ciotola sbattete le uova con la farina, aggiungete il latte, mischiate bene e lasciate riposare in frigo per una mez'oretta. Intanto pulite i peperoni e fateli in piccoli pezzetti. Mettete in una casseruola con un filo d'olio e fateli cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo sale e pepe e acqua calda all'occorrenza. Grigliate i petti di pollo, salate e pepate. Prendete una padella antiaderente non tanto grande, scaldatela bene, ungetela con pochissimo olio. Con un po' di carta spargetelo su tutta la padella togliendo quello in eccesso. Mettete un po' del composto e girate subito la padella per far aderire il composto su tutto il fondo. Dopo circa un minuto (ma controllate!) girate la crespella su sé stessa e fate cuocere ancora per 30/40 secondi. Procedete così fino alla fine del composto. Unite il pollo ai peperoni freddi, poi aggiungete il formaggio ed il timo. Mischiate bene il tutto col formaggio light. Prendete una crespella, adagiate sopra un po' del composto lasciando il bordo come nella foto. Poi arrotolatela su sé stessa e procedete così anche per le altre. Sono ottime anche preparate con largo anticipo, ponetele in frigo e al momento di servirle tagliatele a rondelle di circa 5/6 cm e impiattate.

Fonte: follieaifornelli.blogspot.it

Ultimamente ho un brutto rapporto col pollo.. sará che ne mangio troppo, ma sto diventando insofferente al suo sapore e al suo odore, per cui o lo concio in altri modi oppure non lo mangio proprio. Arriverò a non volerlo più neanche sentire nominare, ma recentemente ho provato la prima soluzione per riuscire a mangiarlo: l'ho trasformato. Ho cambiato marinatura. Il risultato è stato un pollo speziato e caramellato, anche un pò dolce, ma che non dava affatto fastidio anzi, mi ha fatto apprezzare molto quello che stavo mangiando. Per la marinata ho preso spunto da quella che recentemente Simone Rugiati ha mostrato a Cuochi e Fiamme e come al solito l'ho personalizzata. Ho usato 4 sovraccosce le ho spolpate bene non lasciando neanche un pezzetto di carne all'osso e dalla polpa ho ricavato dei bocconcini. Ho preparato la marinatura con un limone spremuto, una cucchiaiata di senape, una di miele, della paprika, del curry e del rosmarino. Ho versato il pollo all'interno della marinata ed ho lasciato riposare per una mezz'oretta. Trascorso questo tempo ho riscaldato una padella senza olio e vi ho versato all'interno il pollo e la marinata. Ho lasciato cuocere a fuoco vivo fin quando il sughetto non si è ristretto e i bocconcini non si sono cotti. Ho terminato la cottura aggiungendo del sale e una manciata di farina di polenta che ha assorbito la marinata ed ha reso croccantissimo il pollo. Ho fatto saltare due minuti ed ho servito con della verdura.

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

Buongiorno a tutti ^_^ Come avete trascorso il we? Cominciata bene questa nuova settimana? Spero di si ^_^ Avete già pensato cosa preparare per il pranzo? E per la cena? E' troppo presto? Siete quelli dell'ultimo minuto oppure pianificate per tempo il menù? Io, dipende, ci sono mattine in cui mi sveglio ed ho già chiaro cosa preparerò la sera a cena (il pranzo sono fuori casa) e così se ho già le provviste (carne o pesce) nel congelatore, le sistemo in frigo in modo che scongelino lentamente evitando così il microonde perchè sono una frana!!! Se invece non le ho passo al super per acquistarle, insomma pianifico già la nostra cena ^_^ Altre volte invece, arrivo a mezz'ora prima o anche meno, dell'orario previsto per sedersi a tavola e ancora non ho chiaro cosa poter preparare....e quindi come si dice dalle mie parti "rimedio la cena", sperando in una improvvisa ispirazione di fronte al frigo e alla dispensa! In questi casi non cucino certo piatti speciali, ma qualcosa di rapido e veloce ^_- La ricetta di oggi fa parte del primo tipo, ossia quella "pianificata" al mattino ^_- Si tratta di un arrosto molto appetitoso, che ho scovato su Guida Cucina di settembre, un arrosto che ha bisogno di tutti gli ingredienti per riuscire al meglio e soprattutto di un po' di tempo sia per la preparazione che per la cottura, un piatto quindi che non può essere deciso proprio all'ultimo minuto... t ovaglia AMO LACASA LONZA di MAIALE all' UVA BIANCA Ingredienti (4 persone): 1 lonza di circa 800 gr 500 gr di uva bianca 1 cipolla 1 carota 1 costa di sedano 1 bicchiere di vino bianco secco sale e pepe 1 noce di burro e un cucchiaio di farina Per la farcia: 120 gr di prosciutto cotto 100 gr di parmigiano grattugiato sale e pepe t ovaglia AMO LACASA Tritare finemente il prosciutto cotto con il parmigiano, sale e pepe. Aprire a libro la lonza e farcirla con il prosciutto cotto tritato e qualche chicco d'uva tagliato a metà. Arrotolare e legare con lo spago la lonza. In una casseruola rosolare con un filo d'olio la lonza da tutti i lati, quindi aggiungere le verdure tritate, abbassare la fiamma e lasciare insaporire. Aggiungere il vino bianco e il succo di metà uva. Coprire e lascire cuocere per circa un'ora. Dieci minuti prima di spegnere, aggiungere l'uva intera rimasta. Togliere l'arrosto e aggiungere al sugo una noce di burro (precedentemente ammorbidita a temperatura ambiente) lavorata con un cucchiaio di farina in modo da farlo addensare cuocendolo ancora qualche minuto. Tagliare l'arrosto( consiglio di lasciarlo freddare un po' altrimenti si scompone) e servirlo con il sugo....buon appetito!!! ^_- Approfitto per segnalarvi....... EDITORI INTERNAZIONALI RIUNITI CUOCHI SORRISI E TV di Antonella Dilorenzo La vera storia della "Tv da mangiare" con le ricette dei migliori chef Giovanni Minoli, Davide Mengacci, Paolo Limiti, Simone Rugiati, Tessa Gelisio, Wilma de Angelis, Andrea Pezzi, ci raccontano gli aneddoti, i dietro le quinte e i segreti del successo della “tv da mangiare”. La storia dei programmi di cucina che hanno fatto grande il piccolo schermo, raccontati dalla viva voce dei protagonisti attraverso un libro scritto da Antonella Dilorenzo in uscita per Editori Internazionali Riuniti il 5 ottobre. L’autrice ci porta alla scoperta del perché di tanta attenzione, di come è cambiato il pubblico di riferimento, dai tempi di Mario Soldati e i suoi “Viaggi nella Valle del Po” passando per le “ricette di Wilma” fino ad arrivare alle grida e al talento di Gordon Ramsay (giudice di MasterChef ). Ci racconta di quando Vinicio Capossela si mise ai fornelli del programma “Kitchen” , senza proferire parola, dei dubbi e lo stupore di Corrado per il successo de “Il pranzo è servito”. Fino ad arrivare ai giorni nostri e al grande successo del programma televisivo Masterchef, che ha rivoluzionato il modo di intendere la cucina nella televisione moderna e si propone come uno spaccato che unisce talento e reality con l'intervista ad Alberico Nunziata (settimo classificato della prima edizione). Tra chiacchiere e pasticci prelibati sfornati nelle cucine dei più importanti protagonisti dei programmi “cooking time” Antonella Dilorenzo “ruba” ricette e preziosi trucchi dai protagonisti di tutti i più importanti programmi di cucina riportati poi nel libro. da non perdere!!!!!!! Buona settimana, alla prox ^_^

Fonte: puffinincucina.blogspot.it

Per abitudine guardo pochissima tv, amo il cinema talmente tanto che per me i film o si vedono sul grande schermo oppure a casa, ma rigorosamente in cuffia e senza interruzioni. Se mi capita di iniziare a vederne uno nelle reti generaliste, appena arriva il primo stacco pubblicitario mi disamoro e spengo la tv. In questo sono talebana, persino quando era un'accanita fumatrice non sopportavo la pausa dopo il primo tempo e non approfittavo per uscire a fumare nell'intervallo. Per me il film deve iniziare e finire senza interruzioni... lo so, se non mi fossi occupata di cucina avrei potuto fare la critica cinematografica, mi piace stare al cinema, se e quando posso mi sparo anche quattro spettacoli di fila. Posso apparire matta, ma non c'è niente di piú bello per me che dedicare una quasi giornata alla visione di un certo numero di film, cosa peraltro realizzabile non in estate, quando le programmazioni languono. Mentre ci sono alcuni periodi dell'anno in cui non è difficile infilare quattro-cinque film in un giorno. Ognuno ha le sue manie, una delle mie è questa! A casa quindi la tv è sempre spenta, preferisco di gran lunga la musica. In un solo caso la tv mi fa compagnia, quando ho la febbre e mi manca la concentrazione e la forza per leggere, allora capita che la accenda, e così è successo sere fa, mi ero fatta un latte caldo per calmare gli spasmi della tosse e guardavo Simone Rugiati che non ricordo più cosa stesse cucinando, ho memorizzato solo questa salsa concentrata. Simone vantava i pregi dei pomodori datterini, che io acquisto abitualmente trovandoli ottimi, concordo con lui. E con questi cotti al forno ha preparato una veloce salsa concentrata che si puó conservare in vasetti, sterilizzandola, oppure congelare. Il segreto è approfittare, mentre si cuoce altro in forno, e metterci insieme una teglia con i pomodori, naturalmente con funzione ventilata. L'ho subito provata mentre cuocevo la 'pizza in forma' ed è davvero formidabile, vi consiglio di prepararne un po' e conservarla, merita, ne basta poca per aromatizzare o condire. Il sapore già molto dolce e intenso dei datterini si concentra e si arricchisce di note caramellate. Grazie dell'idea, Simone. La febbre non la ringrazio, mi ha lasciato con una tosse sconquassante. -ricetta- 300 g pomodori datterini olio evo, sale e pepe Fodero una teglia con cartaforno, verso i pomodori, li condisco con un filo d'olio, un pizzicone di sale e pepe macinato fresco. Inforno a 190° fino a che i pomodori non sono appassiti, ci vorranno circa 30/40'. Li verso con il loro succo caramellato in un piccolo robot o in un recipiente alto, se uso la frusta a immersione, e li frullo sino a che diventano una crema densa. Riempio piccoli contenitori e li sterilizzo oppure congelo la salsa in piccoli sacchetti di polietilene. E' ottima per tartine, crostini o per dare un tocco rosa ad un intingolo senza abusare col pomodoro.

Fonte: dallacucinadijo.blogspot.it

Autore: Sofia FIORI DI ZUCCA FRITTI IN PASTELLA LEGGERA di Sofia fiori di zucca o di zucchina farina 00 farina di riso sale olio di arachide per friggere Pulire e lavare i fiori di zucca. Asciugarli tamponandoli delicatamente. Preparare la pastella mettendo la stessa quantità di cucchiai di farina 00 e farina di riso e una presa di sale e diluire con acqua minerale molto fredda. Tuffare i fiori nella pastella e friggerli in olio caldo. Passare i fiori in carta cucina e servirli caldi. Ho voluto provare questa nuova pastella consigliata in televisione da Simone Rugiati e ho ottenuto un fritto molto croccante, ma di sapore leggermente diverso.

Fonte: ilnostroricettario.blogspot.com

Autore: germy Sbucciare 2 melanzane (possibilmente il tipo lunghe e strette). Tagliarle a quarti ed eliminare la mollica centrale. Tagliare a cubetti e friggere in poco olio. Contemporaneamente sminuzzare un cipollotto. Farlo appassire in 2 cucchiaiate di olio evo. Unire una decina di pomodori pachino sbucciati e tagliati a quarti, qualche cappero, i filetti di triglia tagliati a pezzettini (Prima tagliati per il lungo, poi tipo cubetto) (circa gr. 300 per 4 persone - si trovano già pronti) , bagnare con l’acqua della pasta. Unire 2 foglie di basilico e poi le melanzane fritte a parte. Salare, se necessario e pepare. Far saltare gli spaghetti alla chitarra nel sugo così ottenuto e servire. Ricetta di Simone Rugiati . Gambero Rosso

Fonte: ilnostroricettario.blogspot.com

Questa ricetta è nata per un contest di Simone Rugiati su Instagram. Bisognava usare i prodotti “locali” e io vivendo in mezzo alle risaie e vicina alle colline del Monferrato non potevo non optare per riso (il nostro splendido Carnaroli) e vino (ho scelto una “chicca” il Ruchè di Castagnole Monferrato). Poi ho deciso di usare il gorgonzola (altro prodotto piemontese) e come non aggiungere le pere?!?!? :) Infine solo una spolverata gentile di nocciole tostate (anch'esse piemontesi) Ingredienti: 1 pera burro miele di castagno vino rosso (io Ruchè) 160 gr riso carnaroli 1/2 cipolla o 1 scalogno brodo vegetale qb vino bianco secco parmigiano grattugiato qb gorgonzola qb nocciole tostate sale pepe Procedimento: Per prima cosa preparare la pera caramellata, tagliandola a cubetti regolari (io non l'ho pelata). In una piccola casseruola mettere una noce di burro, aggiungere i dadini di pera e far rosolare qualche istante, aggiungere un cucchiaio di miele di castagno e poi sfumare con il Ruchè. Far evaporare l'alcool e abbassare la fiamma, cuocere finchè la pera non ha la consistenza desiderata (io le ho lasciate abbastanza croccanti). Spegnere il fuoco e lasciarle in infusione. In una pentola stufare, in una noce di burro e un filo di olio, la cipolla (o lo scalogno) tritata. Insaporire con sale e pepe ed eventualmente aggiungere un goccio d'acqua, finchè non rimane bella morbida. A parte in un altra padella tostare il riso a secco. Aggiungerlo poi alla cipolla, mescolare bene e sfumare con il vino bianco. Poi gradualmente aggiungere il brodo caldo e portare il riso a cottura (circa 17 minuti). Nel frattempo occuparsi della salsa al Ruchè, togliendo i cubetti di pera dalla casseruola e facendo restringere il vino. Una volta che il riso è al dente (o cotto come più vi piace) mantecarlo a fuoco spento con burro a cubetti tenuto in freezer, gorgonzola e un pò di parmigiano. Impiattare aggiungendo la pera caramellata, la salsa al vino rosso e qualche nocciola tostata.

Fonte: mellifluo.blogspot.it

Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua. Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella. La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video , ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti. C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive. Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta. Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello. Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve. Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane. Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno. Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. Panzanella riciclata e antipasto pronto ;) Alla prossima Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

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