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Tweet * mi scuso per la foto, si è scaricata la macchina all'ora di cena, questa è stata fatta con il cellulare e la qualità è davvero scadente, in realtà era un piatto che faceva venire fame a vederlo fare uno spaghetto al pomodoro è facilissimo. fare uno spaghetto al pomodoro buono è già difficile, farlo ottimo è cosa da pochi (vedi Fulvio Pierangelini del famoso ristorante Gambero Rosso di San Vincenzo, Livorno, = euro 50 a piatto) questo è un modo, decisamente appetitoso. l'idea è stata presa da Gambero Rosso Channel su Sky, in una bellissima trasmissione del delizioso Simone Rugiati. ingredienti: pomodorini vesuvio 3-4 a testa pomodorini ciliegini o lampadina 3-4 a testa cipollotto bianco, aglio triplo concentrato di pomodoro timo secco, basilico fresco sale, pepe, peperoncino olio extravergine d'oliva dado di carne i 4 tipi di pomodoro sono: - Pomodoro vesuvio confit - pomodoro ciliegino macerato - pomodoro vesuvio confit setacciato - triplo concentrato di pomodoro per il pomodoro confit, dopo aver tagliato i pomodorini vesuvio in 2, infornare su carne da forno, con un' idea di timo, a 80° per 2 ore per il pomodorino lampadina o ciliegina, ben maturi, tagliati a metà, eliminati i semi, lasciarli macerare con basilico sale olio extravergine d'oliva pepe nero metà del pomdoro confit va setacciato con il passaverdure. far soffrigger in una padella grande e pesante (io uso le padelle in alluminio Ballerini), in olio evo buono una piccola quantità di cipollotto tagliato a fettine sottili (mezzo x 2 persone) insieme a uno spicchio d'aglio che verrà poi eliminato. aggiungere in seguito un piccolo mestolo di pomodorini confit passarti al setaccio, e un piccolo cucchiaino da caffè di triplo concentrato di pomodoro. aggiungere nella padella l'altra metà dei pomodori confit. far cuocere a fuoco medio per 5 minuti. aggiungere i pomodori macerati. buttare gli spaghetti in acqua bollente salata. far cuocere a 3/4 di cottura (estrarli quindi ancora decisamente croccanti), saltarli a fuoco vivo nella padella dei pomodori precedentemente preparati assaggiando di frequente e aggiungendo poco alla volta l'acqua di cottura degli spaghetti. durante la cottura aggiungere una punta di coltello di peperoncino, altrettanto di dado di carne, altrettanto di sale. terminare con un ciuffo di basilico fresco nel piatto.

Fonte: aglioeprezzemolo.blogspot.it

Idea carina quella di Simone Rugiati...ecco qui il mio 'sembra pollo ai peperoni', ricettina a pag. 92 del libro ' Casa Rugiati'. Il risultato e' sorprendente, che dite? Ottima riuscita della cenette di stasera... Provate anche voi! I ngredienti per 4 persone: 1 cipolla 2 peperoni rossi 100ml di brodo vegetale 12 peperoni friggitelli 300 g di petto di pollo 100 g ricotta vaccina 100 g di mollica di pane bianco 1/2 bicchiere di latte intero 1 spicchio di aglio 1 manciata di rosmarino Olio evo, sale e pepe Procedimento: in una padella con olio evo fate imbiondire la cipolla e i peperoni tagliati grossolanamente, lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, regolate di sale e pepe. A cottura ultimata frullate tutto nel mixer aggiungendo del brodo se necessario sino ad ottenere una crema di peperoni. Lavate i friggitelli e privateli della calotta. Tagliate il petto di pollo a striscione e frullateli a crudo con ricotta, pane ammollato nel latte, aglio, e rosmarino.il composto deve risultare un poco grossolano. Regolate di sale e pepe. Riempite ora i friggitelli, ricomponeteli con le calotte. Infornate in una teglia con carta da forno per 15 minuti a 180 gradi.

Fonte: ilcassettodellericette.blogspot.it

Ci sono piccole novità nell'aria: lo scorso martedì sono andata a registrare Cuochi e Fiamme , il gioco di cucina di La7d . Un'emozione forte e bellissima. Io nel camerino dei concorrenti! Essere catapultati in una cucina che non si conosce in cui velocemente bisogna apprendere dove sono gli strumenti da utilizzare e gli ingredienti, seguire attentamente le indicazioni della produzione e della redazione, mantenere la concentrazione, tenere a bada l'emozione e cucinare in 10 minuti davanti alle telecamere di una TV nazionale è una condizione davvero ESTREMA e del tutto insolita. Non vi nascondo che a tratti mi sono sentita una vera incosciente nel voler affrontare una prova del genere, un vero terno al lotto per me che con la mia emotività sarei potuta andare completamente nel pallone e fare una grandissima figuraccia. Ma il bello è stato proprio questo: METTERMI IN GIOCO, SUPERARE TUTTI I MIEI LIMITI, RISCHIARE e non privarmi di un'esperienza bellissima per la paura di fallire! Tutto è cominciato diversi mesi fa, precisamente a maggio, quando la redazione del programma mi ha contattata via mail e poi telefonicamente per farmi una piccola intervista e per convocarmi per un provino. Ho subito accettato: ho sempre visto Cuochi e Fiamme come un gioco divertente e fresco, uno show televisivo "moderato" e senza eccessi in cui si sono sempre mantenuti toni allegri e pacati. Così a giugno mi sono recata all'appuntamento con la redazione, ho fatto il mio bel questionario di cucina a risposta multipla e mi sono messa in fila, seguendo le istruzioni di uno staff efficiente e super organizzato. Ho avuto modo di conoscere molte persone socievoli ed interessanti; tutti aspiranti concorrenti con cui ho chiacchierato a lungo per ingannare il tempo, finchè è finalmente arrivato il mio turno: sono entrata in una stanza facendo coppia con una ragazza conosciuta lì ed ho trovato alcuni membri della produzione ad aspettarci. Mi hanno posto diverse domande, soprattutto "d'improvvisazione culinaria", chiedendomi di parlare di fronte ad una telecamera accesa... che imbarazzo! Ma è stato divertente anche quello. Ho terminato la mia video intervista e sono tornata a casa. Quello che è successo dopo ve lo racconterò nei prossimi post, altrimenti dovrei scrivere un testo trooooooppo lungo! Voi seguitemi e restate sintonizzati: la puntata andrà in onda a dicembre e NON VORRETE MICA PERDERVELA o arrivarci senza conoscere tutti i RETROSCENA e le curiosità su Simone Rugiati e la nuova giuria???!!! Ritorno subito alla cucina. La ricetta di oggi è quella di una focaccia a base di zucca estremamente soffice, realizzata con il lievito di birra. Un prodotto da forno golosissimo che piacerà a tutti, ma proprio tutti! Soprattutto ai bambini! Focaccia di zucca super soffice In una mattina di domenica in cui mi sono resa conto di non avere pane per accompagnare l'antipasto del mio pranzo con ospiti, ho realizzato questa morbidissima focaccia utilizzando 1/2 dose di lievito di birra - quindi niente Colette al fine di accelerare i tempi di lievitazione. Il risultato è stato fantastico, se la sono completamente divorata. Io l'ho servita in tranci per accompagnare della nduja ed altri salumi, ma voi potrete tagliarla in orizzontale, farcirla nei modi più svariati, e servirla a piccoli cubetti. Sarà un successone. INGREDIENTI per una teglia 20 x 35: - 270 gr di polpa di zucca già pulita - 200 gr di farina 00 - 100 gr di manitoba + altri 100 da inglobare durante le pieghe dell'impasto - 100 gr di farina di semola - 200 gr di acqua - 1/2 bustina di lievito di birra secco attivo (o 1/2 cubetto) - 15 gr di olio evo + quello per spennellare - sale qb - 1 cucchiaino di miele di acacia (o di zucchero) - rosmarino qb PROCEDIMENTO : - ridurre la zucca in cubetti - portare l'acqua ad ebollizione e versarvi la zucca - quando risultarà morbida, spegnere il fuoco - scolare accuratamente la zucca tenendo da parte tutta l'acqua di cottura - utilizzare uno schiacciapatate per ottenere una purea di zucca - in una ciotola, posizionare a fontana le farine mischiate insieme al lievito in polvere - disporre la zucca nella cavità centrale unitamente al miele - cominciare ad inglobare l'acqua di cottura della zucca a filo lavorando continuamente l'impasto - aggiungere l'olio ed un cucchiaio di sale - lavorare il composto per almeno un quarto d'ora NOTA : l'impasto risulterà molle, per cui se procedete a mano, vi suggerisco di utilizzare una spatola - magari in silicone - per lavorarlo più facilmente e per ripiegarlo ripetutamente su se stesso. - coprire la ciotola con della pellicola da cucina e riporla in luogo tiepido e riparato per circa un'ora e mezza - riprendere l'impasto - inglobare gradualmente 50 gr di farina manitoba (preferibilmente setacciata) piegando ripetutamente gli estremi dell'impasto verso l'interno - quando il composto risulterà omogeneo coprirlo e riporlo nuovamente a lievitare per circa 1/2 ora - riprendere la ciotola - inglobare ulteriori 50 gr di manitoba ripetendo esattamente le operazioni descritte sopra - riporre il composto a lievitare per un'altra mezzora NOTA : questa lavorazione vi porterà ad ottenere un impasto pieno di bolle d'aria, sofficissimo come pochi! - prendere la ciotola per l'ultima volta - versarne delicatamente il contenuto in una teglia rivestita in carta forno precedentemente unta con olio evo - allargarlo con i polpastrelli unti fino a ricoprire la superficie della teglia - irrorarlo con un filo d'olio - coprirlo con della pellicola e lasciarlo riposare una mezzora - riprendere la teglia - con i polpastrelli unti finire di stendere l'impasto - versare in un bicchiere un paio di cucchiai di olio, un pizzico di sale ed un goccio di acqua - mescolare velocemente con un pennello in modo da ottenere un'emulsione chiara ed omogenea - distribuirla generosamente sulla focaccia - cospargere con gli aghi di rosmarino - infornare sul livello medio/basso in forno statico preriscaldato a 250° acceso soltanto sotto per i primi 10 minuti - proseguire la cottura per ulteriori 20 o 25 minuti a 200° in forno acceso sotto e sopra (ogni forno è a sè, perciò verificare continuamente la doratura della focaccia) - sfornare e lasciar intiepidire sotto un canovaccio prima di servire

Fonte: ricetteperpassione.blogspot.it

Inauguriamo oggi la sezione After Ring come direbbe Simone Rugiati, ossia una serie di ricette quasi elementari, ma velocissime, tali da poter essere preparate subito dopo il suono del campanello, quando magari sono arrivati degli ospiti a sorpresa e non si sa cosa fare. Ho da poco scoperto questo salume eccezionale, la fesa di tacchino. Io amo tantissimo pranzare o cenare con della bresaola condita con rucola e parmigiano, ma considerato il prezzo a volte desisto dal comprarla. Poi invece, come ho detto, ho scoperto la fesa di tacchino. Non so perchè ma non l'ho mai presa, e invece costa poco ed è dolcissima. Io la preparo con della rucola condita a parte con olio e limone e delle scaglie di parmigiano.

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

iFood . Un bellissimo sito (l'avete visto???), un meraviglioso network, ma soprattutto un gruppo di amiche accomunate da un'unica grande passione: il food, appunto. Ma la cosa più divertente, ieri, è stata la grande, oserei dire estenuante, attesa della messa online. All'ora di pranzo eravamo praticamente tutte attaccate a pc, tablet e smartphone, in ogni angolo d'Italia, con il ditino pronto per pubblicare subito su blog e social la grande notizia #iFoodonline. Il tempo passava, l'ansia saliva e noi molto probabilmente rallentavamo ancor più il processo di messa online, continuando ad aggiornare quella povera pagina in attesa anche noi di scoprire il nostro piccolo tesoro. E quando finalmente è nato (alle 15:10, per la precisione)...il boato!!! Se ogni post, ogni immagine condivisa, ogni hashtag avesse emesso un suono, quello che si è scatenato ieri pomeriggio sarebbe potuto sembrare un vero e proprio bombardamento. Non so le altre, ma io tutta questa adrenalina c'è l'ho ancora in vena. Non riesco a togliermi questo sorriso soddisfatto ed euforico dalla faccia! :D Vi lascio con la ricetta con la quale, ieri sera, ho festeggiato il gran giorno: un filetto di tonno, in tutto il suo splendore, appena appena scottato su una piastra rovente e insaporito con una meravigliosa, facile, velocissima e leggerissima finta maionese alle mandorle. Di cosa si tratta? Leggete sotto...la ricetta l'ho "rubata" a Simone Rugiati! ;) Ingredienti per 2 persone: 1 filetto di tonno (ca. 300g) 50g di farina di mandorle olio evo sale rosa dell'Himalaya Versare la farina nel bicchiere del frullatore a immersione, unire 1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale e frullare il tutto unendo acqua fredda sufficiente a ottenere una consistenza simile a quella della maionese. Tenere da parte. Riscaldare una padella antiaderente con un goccio di olio extravergine d'oliva e una manciata di chicchi di sale rosa dell'Himalaya e scottarvi il filetto di tonno per 1-2 minuti per lato. Nappare i piatti con un po' di finta maionese alle mandorle. Affettare il filetto di tonno trasversalmente e adagiare le fettine sulla maionese. Servire subito.

Fonte: unpinguinoincucina.blogspot.it

Voglio condividere con voi questa mia prossima avventura Sabato avrò l'onore di cucinare per lo chef Simone Rugiati Non vedo l'ora di prendere questo volo, e chissà sia un nuovo inizio per la mia passione..... Grazie a tutti coloro che hanno votato la mia ricetta, senza di voi non avrei avuto questa possibilità. ECCO LA RICETTA VINCITRICE INVOLTINI DI VERZA CON CARNE ALLA SICILIANA E FONDUTA DI PROVOLONE presto vi racconterò nei dettagli la mia nuova esperienza GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Fonte: cucinareinsiemeate2.blogspot.it

Questi, devo dire, che li ho spudoratamente copiati da quel simpaticissimo cuoco di Gambero Rosso, Simone Rugiati, che a me fa morire :-) Semplicissima, del resto, il pesce, quello buono, è sempre meglio gustarlo nella sua semplicità, ma di effetto e light INGREDIENTI 4 calamari 1 limone 4 foglie di limone non trattato un cucchiaio di olio songino per il letto Pulire i calamari e conservare i tentacoli (vi serviranno per un'altra ricetta ) Infilare nel calamaro un coltello dalla lama larga e incidere i calamari. Infilare una foglia di limone lavata dentro Riscaldare la piastra, adagiarci i calamari, preparare un battuto di olio e limone e inumidirli con un rametto di origano Mettete l'insalata nel piatto, irrorate con il battuto imasto ed adagiate sopra i calamari Ed eccoli pronti in 10 minuti, saporiti e light Con questa cottura, rimane tutto il sapore sel mare e l'interno viene cotto ma morbido

Fonte: leleccorniedidanita.blogspot.it

Ho mandato in ferie il blog.Ne aveva bisogno poverino.A luglio ha compiuto un anno.E' ancora un bimbo,è piccino direte voi.Io sono convinta invece che per il mio blog gli anni debbano essere contati come per i gatti.Un anno felino sono quindici dei nostri.E lui se ne sentiva addirittura qualcuno in più.Ricette su ricette,continue ricerche ...e dolci,e primi,e secondi.E che sia facile,che sia economico perchè mica pasteggiamo tutti a caviale e champagne! Ultimamente ci guardavamo in cagnesco.Lui stanco,io altrettanto. Lui bisognoso di serrande abbassate e polvere che si accumula. Io il bisogno della realtà,di riappropriarmi di tanti piccoli accenti e virgole che rendono particolare e "simpatica" la mia vita.Tempo e distanza tra me e lui. Ho letto tanto e riflettuto molto. Ho riso con le mie figlie (va beh qualche volta pure qualche urlatina). Ho parlato tanto. Ho ascoltato di più,una cosa che avevo perso senza rendermi conto. Ho imparato a meditare,finalmente.Dopo anni di tentativi vani.Ci sono riuscita e ho scoperto il santo Graal,il mio santo Graal. Ecco,questa è una cosa che mi sento di consigliare a viva voce.Perchè è vero tutto quello che si dice in merito.Si apre una porta.Strana,a tratti surreale in quei venti minuti di puro e semplice respiro.Quando si riaprono gli occhi la realtà ha colori e contorni diversi.Migliori senza dubbio. Dieci giorni solamente di distacco,ma io vivo sempre con l'acceleratore pigiato. E poi...e poi è arrivato il MacGyver con un acquisto fresco fresco:il dominio del blog. Perchè devi tornare ,è ora,mi ha detto. Perchè è la mia creatura. Perchè le serrande vanno alzate e la polvere tolta. Mia mamma dopo che aveva dato una bella pulita alla casa metteva sempre un bel vaso di fiori freschi. Il simbolo della femminilità per eccellenza secondo lei. E io ricomincio proprio da qui. Da un bel vaso di tulipani e da una nuova energia dopo una bella pulizia di fondo. E' vero,questo blog non ha mai lo stesso aspetto...ma in fondo rispecchia proprio la padrona di casa.Mai uguale a se stessa ! E allora ripariamo le danze con le ricette.Ne ho in serbo molte.Tante di dolci,ma non solo.La cosa essenziale però è che saranno tutte:facili,veloci ed economiche! Ben ritrovate a tutte voi! E per ricominciare un bel primo piatto.Un risotto contaminato dalla stagione estiva:risotto al mojito. Un risotto estremamente buono e semplice che pretende però ingredienti di ottima qualità.Rhum di quello bevuto nei peggiori bar di Caracas,menta forte e lime succosi,maturi al punto giusto. Da un'idea iniziale di Simone Rugiati. Risotto al Mojito 320 gr riso vialone nano 50 gr burro 1 lime 1 spicchio di aglio 1/2 cipolla 1 mazzetto di menta fresca olio extravergine d'oliva sale e pepe brodo vegetale quanto basta Tritare aglio e cipolla.fateli rosolare in 25 gr di burro e due cucchiai di olio di oliva.Aggiungere il riso e farlo tostare per due minuti circa. Sfumare con il rum previsto.Una volta evaporato l'alcool unite, un mestolo alla volta, il brodo vegetale.A metà cottura unite metà della scorza grattugiata del lime e metà del mazzetto di menta fresca tritata.Portate a cottura.Un minuto prima unite la scorza del lime , la menta rimanente tritata e il succo del lime stesso.Spegnete,unite il burro rimasto e servite guarnito di foglioline fresche di menta

Fonte: lemporio21.blogspot.it

Per abitudine guardo pochissima tv, amo il cinema talmente tanto che per me i film o si vedono sul grande schermo oppure a casa, ma rigorosamente in cuffia e senza interruzioni. Se mi capita di iniziare a vederne uno nelle reti generaliste, appena arriva il primo stacco pubblicitario mi disamoro e spengo la tv. In questo sono talebana, persino quando era un'accanita fumatrice non sopportavo la pausa dopo il primo tempo e non approfittavo per uscire a fumare nell'intervallo. Per me il film deve iniziare e finire senza interruzioni... lo so, se non mi fossi occupata di cucina avrei potuto fare la critica cinematografica, mi piace stare al cinema, se e quando posso mi sparo anche quattro spettacoli di fila. Posso apparire matta, ma non c'è niente di piú bello per me che dedicare una quasi giornata alla visione di un certo numero di film, cosa peraltro realizzabile non in estate, quando le programmazioni languono. Mentre ci sono alcuni periodi dell'anno in cui non è difficile infilare quattro-cinque film in un giorno. Ognuno ha le sue manie, una delle mie è questa! A casa quindi la tv è sempre spenta, preferisco di gran lunga la musica. In un solo caso la tv mi fa compagnia, quando ho la febbre e mi manca la concentrazione e la forza per leggere, allora capita che la accenda, e così è successo sere fa, mi ero fatta un latte caldo per calmare gli spasmi della tosse e guardavo Simone Rugiati che non ricordo più cosa stesse cucinando, ho memorizzato solo questa salsa concentrata. Simone vantava i pregi dei pomodori datterini, che io acquisto abitualmente trovandoli ottimi, concordo con lui. E con questi cotti al forno ha preparato una veloce salsa concentrata che si puó conservare in vasetti, sterilizzandola, oppure congelare. Il segreto è approfittare, mentre si cuoce altro in forno, e metterci insieme una teglia con i pomodori, naturalmente con funzione ventilata. L'ho subito provata mentre cuocevo la 'pizza in forma' ed è davvero formidabile, vi consiglio di prepararne un po' e conservarla, merita, ne basta poca per aromatizzare o condire. Il sapore già molto dolce e intenso dei datterini si concentra e si arricchisce di note caramellate. Grazie dell'idea, Simone. La febbre non la ringrazio, mi ha lasciato con una tosse sconquassante. -ricetta- 300 g pomodori datterini olio evo, sale e pepe Fodero una teglia con cartaforno, verso i pomodori, li condisco con un filo d'olio, un pizzicone di sale e pepe macinato fresco. Inforno a 190° fino a che i pomodori non sono appassiti, ci vorranno circa 30/40'. Li verso con il loro succo caramellato in un piccolo robot o in un recipiente alto, se uso la frusta a immersione, e li frullo sino a che diventano una crema densa. Riempio piccoli contenitori e li sterilizzo oppure congelo la salsa in piccoli sacchetti di polietilene. E' ottima per tartine, crostini o per dare un tocco rosa ad un intingolo senza abusare col pomodoro.

Fonte: dallacucinadijo.blogspot.it

Crema di zucca affumicata con funghi pioppini e salsiccia Ingredienti: 500 g di zucca gialla 120 g di salsiccia 200 g di funghi pioppini 4 fette di pane integrale 2 fette di speck 1 porro Erba cipollina Aglio Peperoncino Brodo vegetale Olio extravergine di oliva Sale e pepe q.b Tagliate il porro a rondelle e fatelo imbiondire in una casseruola. Pulite la zucca, tagliatela a dadini e aggiungetela al porro stufato, il peperoncino e coprite con il brodo vegetale. Fate cuocere per 30 minuti, aggiungete 2 fette di speck e frullate fino ad ottenere una crema densa e omogenea. Sfregate le fette di pane, tagliatelo a cubetti e tostatelo in forno per 10/15 minuti a 160 gradi. Togliete la pelle alla salsiccia e formate delle piccole polpette, fatele rosolare in una padella con un filo di olio e 1 spicchio di aglio privato dell'anima centrale. Una volta rosolate, toglietele dalla padella e tenetele da parte. Nella stessa saltate i funghi che avrete pulito in precedenza e una volta cotti tritateli grossolanamente, rituffate i funghi nella padella insieme alle salsicce e fate insaporire. Versate la zuppa in una ciotola, adagiateci sopra le salsicce con i funghi ed il pane croccante, qualche foglia di erba cipollina tritata e servite.

Fonte: sianna-cuochi.blogspot.it

Sono successe tante bellissime cose in queste ultime settimane, tra riconoscimenti ricevuti, nuovi progetti e nuove collaborazioni avviate: cercherò di somministrarvi il tutto poco alla volta, in modo che non facciate indigestione di tutte queste fantastiche news che ho da darvi. Qualche giorno fa sono stata contattata da Simone Rugiati per avere l'autorizzazione a pubblicare una delle mie ricette - quella del Risotto beòne in cornice, sfumato alla (burro)birra con speck e timo - sul suo sito ufficiale. Non ho dovuto pensarci due volte, è stato molto emozionante ricevere questa richiesta scritta di suo pugno. Un'urletto ha squarciato l'aria, a seguire una risata isterica e alla fine un tonfo a terra: stroncata dalla felicità. Per stemperare tutta questa euforia, oggi vi propongo una ricetta in puro stile newyorkese. La ricetta arriva da uno dei miei ultimi acquisti sul tema del food, che andrà ad arricchire il mio repertorio: "Una merenda a New York", Guido Tommasi Editore. Ma, come spesso accade, non ho saputo resistere alla tentazione di modificare un po' gli ingredienti e le dosi: quella che in gergo tecnico si chiama customizzazione, a mio uso e consumo. Una ricetta che potrete preparare in un battibaleno e che vi saprà conquistare per la sua bontà. E può essere che, addentando una di queste meraviglie, verrete subito teletrasportati in cima all'Empire State building oppure nel bel mezzo di una caotica Time Square. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti! La lista degli Ingredienti per 12 blueberry muffin 320gr di farina tipo 00 80gr di zucchero semolato 1 uovo bio di media grandezza 175ml di latte parzialmente scremato 20cl di crème fraiche 1 baccello di vaniglia Bourbon 150gr di marmellata ai frutti di bosco (la mia Rigoni d'Asiago) 125gr di mirtilli 1 cucchiaio di lievito vanigliato 50ml di olio di semi di girasole granella di zucchero, q.b. 2 prese di sale Come procedere Preriscaldate il forno a 200°. In una ciotola, raccogliete gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito e sale) e mescolate amalgamando il tutto. Lo stesso fate con gli ingredienti umidi (la crème fraiche, il latte, l'olio di semi di girasole, l'uovo e il contenuto della bacca di vaniglia Bourbon). Ora raccogliete tutti gli ingredienti in un'unica capiente ciotola e amalgamate il tutto senza lavorare troppo l'impasto. Procuratevi degli stampi (io ho utilizzato degli stampi in alluminio per pannacotta) e ungeteli con dell'olio di semi di girasole. Versate un po' del composto negli stampi e stratificate con mirtilli e marmellata ai frutti di bosco e proseguite finché gli stampi saranno pieni per i 2/3. Guarnite on top con della granella di zucchero. Infornate per 25' circa. Vivamente consigliata la prova stecchino. I miei Suggerimenti Servite questi muffin a colazione con un buon tè caldo e una spremuta d'agrumi oppure, come del resto suggerisce il titolo della mia nuova lettura da acquolina, per una golosa merenda in stile newyorkese.

Fonte: angolodelleghiottonerie.blogspot.it

Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua. Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella. La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video , ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti. C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive. Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta. Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello. Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve. Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane. Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno. Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. Panzanella riciclata e antipasto pronto ;) Alla prossima Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto. E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio

Fonte: polpadigranchio.blogspot.it

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