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Ingredienti 1 sp Aglio 1 fo Alloro ( Lauro ) 200 g Burro 400 g Fegatini Di Pollo 10 g Gelatina In Fogli qb Pepe qb Sale 2 n Scalogno 2 dl Succo Di Melagrana 2 rm Timo 1 dl Vino Bianco Preparazione 400 g di fegatini di pollo puliti 2 scalogni uno spicchio d'aglio un dl di vino bianco una foglia di alloro 2 rametti di timo 2 dl di succo di melagrana -10 g di gelatina in fogli 200 g di burro sale, pepe 1) Rivestite uno stampo da plum cake da litro con la pellicola per alimenti. Ammorbidite la gelatina in acqua fredda, portate a ebollizione il succo di melagrana, unite la gelatina strizzata e fatela sciogliere su fiamma bassissima. Lasciate intiepidire, versate nello stampo preparato e passate in frigo finche la gelatina si rapprende. Schiacciate l'aglio e sbucciate e tritate gli scalogni. Sciogliete 50 g di burro in una padella antiaderente, unite l'alloro, il timo, gli scalogni e l'aglio preparati e soffriggete per 2-3 minuti. 2) Aggiungete i fegatini di pollo, salate, pepate, bagnate con il vino e fatelo evaporare. Proseguite la cottura per 5 minuti, poi spegnete, eliminate l'aglio, l'alloro e il timo e trasferite il composto nel mixer. Frullate fino a ottenere una crema omogenea, trasferitela in una ciotola, unite il burro rimasto lavorato a pomata e regolate di sale. 3) Riempite lo stampo con il pate, livellate la superficie e passatelo in frigorifero per almeno 8 ore. Sformatelo, eliminate la pellicola e decorate a piacere con chicchi di melagrana e foglie di insalata belga. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

Ingredienti 12 n Albicocche Secche 50 g Burro 4 n Maiale Braciola qb Pepe qb Prezzemolo 6 ft Prosciutto Crudo qb Sale 5 fo Salvia Senape Rustica All'antica .5 bi Vino Bianco Preparazione Grande padella antiaderente ciotola 4 braciole di maiale di circa 250 g ciascuna 1 cucchiaio di senape all'antica 12 albicocche secche, ma morbide 1/2 bicchiere di vino bianco 6 fette di prosciutto crudo, non troppo magro 1 ciuffo di prezzemolo 4-5 foglie di salvia 50 g di burro sale e pepe 1 Insaporisci la carne. Lascia ammorbidire il burro in una ciotola a temperatura ambiente. Unici 1 cucchiaio di senape all'antica e un pizzico di sale e pepe. Monta con una forchetta o una piccola frusta, in modo da ottenere una crema morbida come una pomata. Spalma un velo di crema su entrambi i lati delle braciole di maiale. 2 Farcisci le albicocche. Taglia le fette di prosciutto crudo a meta, nel senso della larghezza. Apri a libro le albicocche secche e farcisci ciascuna albicocca con mezza fettina di crudo ripiegata e un pezzetto di foglia di salvia. Richiudi i frutti secchi e schiacciali leggermente con le dita o fissali, a piacere, con 1 stecchino 3 Cuoci le braciole. Scalda la padella antiaderente a fuoco medio, senza aggiungere grassi. Disponi le braciole in un solo strato e lasciale rosolare 2 minuti per lato. Aggiungi le albicocche farcite e la salvia, irrora con il vino e lascialo quasi completamente evaporare. Chiudi con il coperchio e prosegui la cottura per altri 3-4 minuti, girando braciole e albicocche almeno una volta. Spegni, regola di sale e pepe, spolverizza con il prezzemolo tritato al momento e servi. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

Ingredienti 1/2 litro latte intero 4 uova 200 gr di farina 00 40 gr di burro morbido a pomata 1 pizzico di sale Preparazione Bimby Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e azionare per 30 secondi a velocità 4. Lasciare riposare per 30 minuti. Se l'impasto fosse troppo denso aggiungere un goccio di latte. Preparazione tradizionale In una ciotola versare il latte, salare e aggiungere il burro. Iniziare a mescolare, unire le uova intere ed infine la farina setacciata poco per volta. Mescolare ancora fino ad ottenere un composto fluido e senza grumi. Lasciare riposare per almeno 1/2 ora. Sciogliere in una padella una noce di burro e appena completamente fuso aggiungere un mestolo di impasto. Far roteare la padella in modo da stendere l'impasto su tutto il fondo. Lasciare cuocere per 1-2 minuti e appena solidificato in superficie, aiutandosi con una paletta girare la crepes e lasciare cuocere ancora 1-2 minuti, fino a doratura.

Fonte: annaincasa.blogspot.it

In questi giorni mi sono posta la domanda di cosa sia l' Mtchallenge . Un gioco che accomuna blogger e non solo di tutta la penisola, un incontro ed un raffronto mensile con altre persone, uno stimolo mensile ad inventare piatti ed associazioni di sapori più o meno azzardate, una condivisione di ricette che possono essere provate da tutti, ma da cui un giorno, come è già capitato per il paté, potrebbero nascere altri libri. Eppure tra tante ipotesi sono giunta alla concusone che l' Mtchallenge è un "gioco" che aiuta a crescere, non solo in cucina, ma anche culturalmente. E' una sfida, come tante che si incontrano nella vita, ma è una sfida costruttiva, come purtroppo non sono tutte, che ti permette di metterti alla prova e, non solo di cercare di elaborare qualcosa di originale, ma anche di imparare tecniche e ricette con cui mai avresti creduto di raffrontarti. Ma mai come questo mese tutto ciò mi sembra corretto, dato che la sfida lanciata da Fabiana è ciò che terrorizza anche i cuochi provetti, una preparazione che, a dire la verità, se avessi potuto, avrei probablmente rifuggito all'infinto, rinviando in data da stabilire il giorno del primo tentativo che mai sarebbe arrivato. La sfida del mese ha come tema il soufflé. In realtà ho scoperto che è come imparare a nuotare, non ti decidi mai, finché qualcuno non ti getta in acqua e così decidi di provare e scopri di saper nuotare. Quindi non mi resta che rigraziare Fabiana e l' Mtchallenge per la sfida di questo mese ed andarvi a spiegare la mia ricetta. (cliccare per ingrandire) L'idea iniziale ci è venuta dopo aver provato una crema ai carciofi e zafferano che era superlativa ed abbiamo deciso di preparare un soufflé ai carciofi con una salsa allo zafferano di accompagnamento. Ma dato che da cosa nasce cosa, la salsa è diventata una supreme allo zafferano con base un fumetto di gamberi, il soufflé si è arricchito con un sapore agrumato dato dal succo di arancia aggiunto in cottura ai carciofi e da zeste tagliate a julienne per decorazione ed il tutto, per chiudere il cerchio, è stato affiancato dai gamberi marinati nel succco d'arancia e saltati brevemente in padella prima di essere serviti. La parte divertene è stato un regalo di Madre Natura che, conoscendo la mia mancanza di abilità nell'incidere le verdure e nell'utilizzarle come decorazioni mi ha donato un fiore naturale ottenuto semplicemente tagliando la punta dei carciofi e che, con un giudice come Fabiana , non ho potuto resistere alla vogla di mostrarvi. Ma ora passiamo alla ricetta: Soufflé di carciofi agrumati con salsa supreme allo zafferano e gamberi all'arancia Ingredienti Per il soufflé: 4 carciofi 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva 50 ml di vino bianco il succo e le zeste di mezza arancia 300 ml di panna fresca 3 cucchiai da minestra di maizena 30 g di burro + quanto basta per ungere gli stampi 6 uova medie sale, pepe emmental a sufficienza per ricoprire fondo e bordi degli stampi, circa 3 cucchiai Per la salsa supreme allo zafferano 250 ml di vellutata di gamberi 300 ml di panna 3 g di pistilli di zafferano 30 di burro sale e pepe Per la velutata di gamberi: 250 ml di fumetto di pesce otteuto con i carapaci di 10 gamberi 1 carota 1/2 cipolla 1 gambo di sedano 10 g di burro 10 g di farina sale e pepe Per i gamberi: 10 gamberi il succo di mezza arancia Come prima cosa, sgusciare i gamberi e metterli a marinare nel succo d'arancia. Con i carapaci dei gamberi preparare il fumetto, mettendoli in un tegame con acqua fredda, la carota, 1/2 gambo di sedano e 1/2 cipolla tagliate a cubetti. Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per circa mezz'ora. Filtrare cercando di schiacciare le verdure. Mettere il burro in un tegame dal fondo spesso e farlo sciogliere a fuoco basso, aggiungervi la farina setacciata e mescolare per 3 minuti con la frusta. Unirvi quindi il fumetto di gamberi poco alla volta, e cuocere per 30 minuti mescolando di tanto in tanto. Salare e pepare. Filtrare la vellutata in una casseruola, non appena bolle aggiungervi la panna e lasciare cuocere per 5 minuti. Sfregare i pistilli nel palmo della mano ed unirli alla salsa. Lasciare sobbollire altri 5 minuti e filtrare la salsa. Unirvi il burro, salare e pepare. Pulire i carciofi, tagliarli a cubetti e farli saltare brevemente in un tegame in cui avremo riscaldato l'olio. Una volta rosolati, sfumare con il vino bianco. Quando tutto il vino sarà evaporato, aggiungere il succo d'arancia e le zeste di arancia tagliate a julienne e portare a cottura tenendo copreto. Gli ultimi 5 minuti scoprire per fare asciugare bene i carciofi. Salare. Frullarli con il frullino ad immersione. Preparare il soufflé (riporto la ricetta di Fabiana) Innanzi tutto scaldare il forno a 200°. Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi che devono essere puliti ed assolutamente asciutti, ungere fondo e bordi....questo è assolutamente fondamentale! Con lo stesso criterio spargere il formaggio grattugiato negli stampi in modo che ne siano interamente ricoperti avendo cura di non toccare più l'interno con le dita. Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!! Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente Mescolare la maizena con poca panna fresca fuori fuoco. Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre. Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa. Allontanare dalla fiamma ed unire il burro avendo cura di continuare sempre a lavorare. Rompere le uova tenute a temperatura ambiente, separando i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare questi ultimi con le mani. Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo. Unire la purea di carciofi alla massa e mescolare. Salare, pepare, aggiungere la noce moscata e mescolare bene. L'ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi. Devono essere ben stabili, ma non di cemento armato:(( Ci si può aiutare unendo qualche goccia di limone che aiuta la montatura rendendola stabile. Gli acidi sono fantastici in certe situazioni:)))) Sconsiglio invece la famosa presa di sale, in realtà a meno che non si monti a mano( faticando come bestie) non ha una reale utilità, anzi, il cloruro di sodio ha proprietà igroscopiche, quindi alla lunga sottrae acqua e destabilizza la struttura. Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola, il classico movimento en coupant;)))) La massa deve risultare ben omogenea. Versare negli stampi arrivando solo ai 2/3 della loro altezza. Lisciare delicatamente la superficie con la spatola. Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti gli stampi piccoli. In ogni caso sorvegliare ed estrarre quando gonfio e ben dorato in superficie. L'esterno deve essere compatto, l'interno morbidissimo, umido e soffice come una nuvola. Per accentuare la colorazione si può cospargere la superficie con un cucchiaino di formaggio grattugiato prima di infornare. A voi la scelta se mantenere il soufflé nel suo contenitore od estrarlo, questo non creerà difficoltà alcuna. Potete anche tenerlo un paio di minuti a forno spento, lo sbalzo termico sarà inferiore ed è possibile che con una "gran botta di culo" facciate in tempo a sorprendere i vostri ospiti ed a sorprendere voi stessi della magia del soffiaggio....tempo di accorgersene e sarà già passata;)) Quando mancheranno 5 minuti al termine della cottura riscaldare due cucchiai d'olio in una padella e saltarvi brevemete i gamberi (occorreranno circa 2-3 minuti). Servire il soufflé (moooolto velocemente) accompagnato dai gamberi all'aranci e dalla salsa supreme allo zafferano. Note mie: abbiamo lasciato i soufflè in forno per un paio di minuti dopo il termine della cottura, ma purtroppo quei minuti ci sono stati fatali...incredibilmente, la seconda infornata con l'impasto dei souflè rimasto in un angolo mentre si cuocevano i primi, ha dato dei risultati migliori...magari il prossimo soufflè che faremo sarà alto 5 piani di morbidezza. Note di Fabio: record assoluto per fare le foto, meno di 4 minuti netti. Anna Luisa e Fabio

Fonte: assaggidiviaggio.blogspot.it

FOCACCIA DOLCE Questo è stato uno dei miei primi dolci.Una volta facevo solo questo!!Poi per anni non l'ho mai più rifatto..... Alzatina easylifedesign 400g farina manitoba rosignolimolini 150 g zucchero 120 g burro 100 g uvetta 1 bustina lievito di birra secco 2 tuorli 1 dl di panna 1 limone 80 g pinoli In una ciotolina mettere il lievito,qualche cucchio di farina un pò di acqua e un pizzico di zucchero-Mescolare e far riposare 1 h. Poi setacciare la farina,lo zucchero,il burro a pomata,i tuorli,la buccia di un limone e la panna.Impastare il tutto.Unire poi il lievito e lavorarlo a lungo.Unire la maggior parte dell'uvetta e dei pinoli....impasatre ancora.... Far lievitare per 1 h ,deve raddoppiare. Ungere una teglia di 32 cm e stendervi l'impasto. Cospargere con zucchero semolato,uvetta,pinoli e fiocchetti di burro. Forno 180° 30 minuti circa. Meglio se servita tiepida!! Alzatina easylifedesign

Fonte: ladolceilaria.blogspot.it

La moda dell' aperi-cena , è diventata, in realtà, una bella scusa per un pasto a base di pietanze diverse e stuzzicanti accompagnate da un buon bicchiere di bollicine! Detta così, sembra una cosa veloce... Più facile a dirsi che a farsi! Sì perchè, se ben fatto, un aperitivo così può essere molto più impegnativo rispetto ad una classica cena, poiché si compone di un numero di preparazioni più elevato. Gli appassionati del genere quindi, siano essi i realizzatori o gli utenti finali(!), non si fanno scappare questa occasione per sperimentare piatti nuovi e sfiziosi, magari in singole mono porzioni, fino a trasformare l'occasione in un banchetto pantagruelico! L'ultima volta che uno dei miei più cari amici è stato ospite gradito per un aperi-cena "veloce", in occasione della finale di un noto TALENT SHOW al quale c'eravamo tutti appassionati, guardando la tavola imbandita ha esclamato: "Ecco, questo è il concetto di "aperi-cena frugale" di Anto!!!" Fatto è che ricevere mi piace tanto, almeno quanto cucinare e più si è e meglio è! L'Apericena, che di solito si fa in piedi, consente d'invitare molte più persone rispetto ai posti a sedere disponibili in un piccolo appartamento e di condivedere quindi un festeggiamento, un augurio, una novità con un numero di persone che proprio non pensavo il mio salotto potesse ospitare! Essendo però i destinatari (o cavie che dir si voglia!!!), più o meno gli stessi, ho l'esigenza di variare e quindi, a meno di espresse richieste di BIS, sono sempre alla ricerca di novità nuovi sapori, nuovi profumi, nuovi esperimenti, nuove magie... Magia sì, perchè è proprio quello che accade con questo piatto semplice di sicuro effetto, dai sapori orientali e rotondi. Perchè ciò che fa gonfiare in forno queste PIDE è magia. L'esplosione di sapori in bocca quando si accompagnano, ancora calde e fumanti, all'hummus di ceci è magia. E il viaggio della mente che mi riporta ad Istanbul è un vero e proprio incantesimo! Quando saranno fredde poi, saranno fantastiche farcite con il più classico abbinamento di sapori: prosciutto cotto, fontina, carciofini e maionese!!! HUMMUS DI CECI 500g di ceci cotti 125ml di tahina (pasta di sesamo) 120 ml di olio evo aglio fresco schiacciato (1/2 spicchio, ma poi va a gusti) 1 cucchiaino di pimento succo di limone o lime paprika dolce sale Mettete nel frullatore o nel mixer tutti gli ingredienti, a parte la paprika, e frullate, facendo colare l'olio a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Deve essere una crema morbida soffice, ma densa, a pomata. Disponete l'hummus così ottenuto in una ciotola o in un piatto di portata un po' concavo. Rigate la superficie con una forchetta in modo da formare dei motivi decorativi a piacere. Cospargete di paprika, decorate con coriandolo e irrorate con olio EVO. PIDE (10 o 12 pezzi) 500g di farina bianca comune 500g di farina forte bianca da pane 10g di cacao in polvere 20g di sale fino 325ml di acqua calda 325ml di yogurt naturale riscaldato 2 cucchiai di olio di oliva extravergine 1 cucchiaio di olio per ungere Amalgamate la farina, il lievito, il sale, l'acqua e lo yogurt, quindi incorporate l'olio e procedete ad impastare per circa 10 minuti, a mano o in impastatrice, fino ad ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Date all’impasto una forma tondeggiante e trasferitelo in una ciotola e lasciatelo a fermentare, coperto con un sacchetto di plastica, finché non sarà raddoppiato di volume. Sgonfiatelo e dividetelo in pezzi delle dimensioni di piccoli limoni. Date a ciascuno una forma rotonda poi, usando farina in abbondanza, stendeteli con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 3-4 millimetri e lasciate riposare altri 5’. Nel frattempo, scaldate a fuoco vivace una larga padella per fritti, con il fondo pesante (o un testo romagnolo per piadina) e regolate il grill del forno al massimo. Sulla padella bollente disponete il primo pane: nel giro di un minuto, o anche meno, dovrebbe gonfiarsi; a quel punto fatelo scivolare in una teglia e ponetelo sotto il grill bollente, a 15cm di distanza dalla fonte di calore di calore e ammirate la vostra creazione crescere!

Fonte: incantesimoculinario.blogspot.it

Eccomi appena di ritorno da Parigi, dove ho fatto il pieno di gadget e "trabiccoli" per cucinare. Ho finalmete trovato chez Culinarion, 99, rue de rennes un fantastico stampino per frollini con tanto di lettere per stamparci sopra qualsiasi parola! Troppo bello. Io ho provato col mio pseudo di twitter @guarinino e col cognome di "un affiliato"! Che divertente. Ovviamete non potevo tornare dalla gita senza i due libri cult di questo periodo, per dirla tutta due enciclopedie. Il primo didattico con passaggi descritto e foto è "Patisserie" di C. Felder ed il secondo, formidabile è Sensations di Conticini. Insomma pesavano talmente tanto (400 pag ciascuno) che ho dovuto farmeli spedire ed il bello è che in Italia per torvare dei libri così belli bisogna spendere un capitale, mentre nel mio caso ho pagato 90 euro compresi di spedizione! Chissà perché i libri di cucina seri, grandi e con le pagine patinate bisogna pagarli circa il doppio. Mahhh Frolla ingredienti: 120 gr burro a pomata 80 gr zucchero a velo 1 baccello di vaniglia 25 gr farina di mandorle 1 pizzico di sale fino 1 uovo (a temperatura ambiente) 200 gr di farina - Mescolare burro e zucchero a velo fino a farlo divetare un composto bianco e leggermente montato - Aggiungere l'uovo, mescolare - Setacciare tutte le polveri e mescolare senza lavorare troppo la pasta, finire di impastare a mano se si è usato precedentemente un'impastatrice. - Impellicolare e mettere in frigo per almeno due ore. Stendere ed usare per torte, crostare o...semplicemente biscotti Per i biscotti io ho infornato 14 minuti a 180°

Fonte: tiramisumacaron.blogspot.it

Questa bellissime ricetta ho avuto il piacere di vederla eseguita direttamente da Luca Montersino, in uno dei corsi che ha tenuto presso La Corte del Conte a Cerlongo di Goito. Eravamo entrambe iscritte, sia io che mia figlia, ed é stata una bellissima esperienza sia per le ricette proposte sia per l'affabilità del maestro, che per la sua bravura. L'ambiente della Corte del Conte inoltre é da qualche anno una location fantastica per questi corsi e l'atmosfera famigliare che si respira é davvero unica . Ogni volta ti sembra di tornare a casa di amici...Laura e Anna , due sorelle, ti accolgono in modo affabile e cortese e ti mettono subito a tuo agio. É davvero un piacere poterci ritornare ...e non vedo l'ora che arrivi domenica 9 marzo per seguire nuovamente Luca e le sue precise spiegazioni. Piccoli hamburger di pollo (tratti dal libro "Piccola pasticceria salata" di Luca Montersino) Ingredienti per 60 porzioni: Per i panini al latte: 375 g farina 360W 185 g latte intero 50 g uova intere 100 g burro 30 g latte intero in polvere 18 g lievito di birra 15 g zucchero semolato 7 g sale 5 g malto d'orzo 25 g semi di sesamo 25 g semi di papavero Per gli hamburger: 400 g petto di pollo 30 g senape granulare 50 g burro 5 g succo di limone 5 g prezzemolo 200 g uova intere q.b. sale e pepe Per la finitura: 50 g pomodori pachino 30 g insalatina fresca 50 g maionese 40 g senape di Dijon Procedimento Per i panini al latte: Impastare la farina con il gancio insieme al latte, le uova intere, il latte in polvere, il lievito di birra, lo zucchero semolato ed il malto fino a rendere la pasta liscia e ben incordata. Aggiungere il burro in pomata e farlo incorporare completamente prima di aggiungere il sale. Lasciar puntare l'impasto per 10 minuti sul tavolo quindi coprirlo con un nylon e metterlo a raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore. Stendere l'impasto allo spessore di 1,5 cm e coppare dei cerchietti di 3 cm di diametro. Mettere sulle teglie rivestite di carta da forno e fate lievitare a 30° C con il 75% di umidità. Lucidare con l'uovo, spolverizzare di semi di sesamo e papavero e poi infornare a 250°C con valvola chiusa. Per gli hamburger: Tritare la carne di pollo, aggiungere il resto degli ingredienti ed amalgamare bene senza utilizzare strumenti elettrici in modo che le uova non leghino eccessivamente con la carne ed il composto resti spatolabile; mettere il composto negli stampi in silicone a savarin, salate in superficie e fate cuocere in forno a 240° C. Farcite i paninetti con gli hamburger, decorare con l'insalatina i pomodori ciliegia, la maionese e la senape di Dijon. Fermate il tutto con stecchini di legno. Procedimento con il Bimby: Per i panini al latte: Inserire nel boccale tutti gli ingredienti tranne il burro, il sale e una piccola parte di latte. Impastare a spiga per un paio di minuti , appena l'impasto inizia a compattarsi aggiungere, dal foro del coperchio, il restante latte , il burro a fiocchi ( poco per volta!) e il sale. Puoi procedere come da ricetta. Per gli Hamburger: Tritare la carne a vel 6 , aggiungere tutti gli altri ingredienti e procedere a spiga per pochi sec (10/20 ) verificare che il composto sia uniforme , altrimenti proseguire per qualche sec ancora. Non esagerare perché come scritto sotto l'albume non deve legare troppo. Coppare i panini di una dimensione inferiore a quella dello stampo della carne Una volta raffreddati chiuderli in un sacchetto da congelatore e conservarli in freezer fino al giorno dell'utilizzo Per questa preparazione ho utilizzato Stampi per mini savarin da 3 cm, LINEA CLASSIC SILIKOMART Alcune mie note per approfondire un po' : La farina utilizzata non deve essere troppo forte , la Manitoba del supermercato solitamente va bene. Il latte in polvere serve per rinforzare, ma se non lo avete disponibile potete ometterlo, nel qual caso usate 15 g in più di farina. Lo zucchero, il malto ( o il miele!) servono come nutrimento per il lievito e per dare colorazione all'impasto. In questo caso c'é anche l'uovo che aiuta a colorare l'impasto. Incordare bene l'impasto e aggiungere il burro morbido a fiocchi poco alla volta, facendo attenzione a non far stracciare o rompere la maglia glutinica. Per ultimo inserire il sale in questo caso non per dare sapidità ma per la lievitazione, infatti il sale è un regolatore che evita che il prodotto parta con la lievitazione troppo velocemente In genere gli impasti senza sale necessitano di pochissimo lievito L'impasto deve risultare morbido, pirlare (arrotondare l'impasto appoggiato su un piano e tenendolo tra le mani) e mettere in un contenitore coperto. Raffreddare in frigorifero per rilassare la pasta e non far partire la lievitazione. (NB: io ho usato il lievito madre per cui a questo punto ho lasciato in frigorifero fino al giorno dopo. Potete farlo anche voi ma nel qual caso non utilizzate più di 5 g di lievito di birra.) Anche il burro aiuterà l'impasto ad indurire in modo che poi potrà essere steso a matterello e coppato per fare i panini tutti uguali. Dopo qualche ora, stendere la pasta con il mattarello , all' altezza di un paio di cm. Coppare in una misura più piccola dell'hamburger : 2,5 cm se carne è di 3 cm. Disporre su carta forno e mettere a lievitare. Coprire con pellicola per non far seccare il prodotto oppure, come ho fatto io, mettere in forno con un bicchiere di acqua bollente che manterrà nell'ambiente l'umidità necessaria. I ritagli compattati vanno messi in frigorifero a ricompattare, poi ripetere l' operazione. Quando saranno ben lievitati pennellare, con tuorlo e panna, e cospargere con semi di sesamo e papavero. Il forno dovrà essere altissimo in modo che cuciano fuori, ma all'interno restino morbidi e non si secchino troppo . Vanno Infornato nella parte centrale. Il pollo va macinato , possibilmente nel tritacarne diversamente lo macinate nel Bimby, come ho fatto io. Travasare in una boule, aggiungere le uova intere, il succo di limone, la senape, prezzemolo tritato , sale , pepe e il burro fuso ( perché essendo pollo rimarrebbe troppo asciutto nel caso si usasse il maiale, il burro non servirebbe). Lavorare con le mani per evitare che l'albume dia troppo consistenza all'impasto . In modo che non si formi la farcitura, e il legame tra uovo e pollo, rimanga sgranato e sia così più semplice da dosare con sac à poche negli stampi. Quelli ideali sono gli stampi per i mini savarin che avranno poi il foro per inserire la maionese o la ketchup, ma si possono usare anche quelli bassi da tartelletta ( tondi e piatti). NB: io ho dosato con un due cucchiaini l'impasto ma ovviamente non sono venuti tutti precisi. Battere sul tavolo per livellare. Salare nuovamente in superficie e pepare. La cottura va fatta in un forno molto alto ( anche 250 eventualmente grill) per ottenere l'effetto scottatura simile a quello della piastra. Pochi minuti. Dopo di che non resta che comporre il tutto. Qual'è la meraviglia di questi mini hamburger ? É che si possono congelare ! Io vi racconto la mia esperienza. A dicembre ho dovuto preparare un buffet per i 18 anni di mia figlia e gli invitati erano parecchi quindi ho pensato di ricorrere a queste preparazioni molto comode per l'occasione. Ho preparato parecchi mignon di pasticceria salata e il giorno stesso non ho fatto altro che comporre e riportare il tutto a temperatura ambiente. Li potete preparare nei ritagli di tempo, anche una preparazione per volta , vi bastano davvero 2 stampini da savarin e il gioco é fatto. Preparati gli hamburger e cotti li congelate in comodi sacchetti pronti all'uso. Stessa cosa per i panini , li conservate nei sacchetti appositi e li tenete in congelatore fino al giorno in cui li volete utilizzare . Non vi resterà che comporli in qualche minuto , passarli in forno ad intiepidire ( ma sono ottimi anche a temperatura ambiente!) e li potrete servire ai vostri ospiti stupefatti!

Fonte: lericettedelbimbyemoltealtre.blogspot.it

Ingredienti: per l'impasto 400 gr. di farina Manitoba 2 uova medie intere più 1 tuorlo 50 gr. di burro in pomata 70 gr. di zucchero a velo 6 gr. di backing (lievito per dolci) scorza grattugiata di 1 limone semi di 1/2 bacca di vaniglia 1 pizzico di sale 4 gr. di aceto 10 gr. di Marsala per il ripieno q.b. di Crema di Nocciola per la frittura olio di semi di arachide (ma se preferite olio extravergine di oliva) per la decorazione q.b. di zucchero a velo vanigliato Procedimento Nel cestello della planetaria, (volendo si può anche impastare a mano) inserire la farina, le uova, lo zucchero, il lievito, la scorza grattugiata del limone, i semi della vaniglia, il sale, l'aceto e il Marsala ed impastare molto velocemente fino a che non si formi l'impasto, quindi aggiungere il burro in pomata a piccole quantità per volta e far girare la macchina fino a che non si sia del tutto assorbito. A questo punto prendere l'impasto e avvolgerlo nella pellicola alimentare e farlo riposare per 12 ore in frigorifero. Trascorso il tempo stendere l'impasto a circa 3 mm. di altezza (io ho usato la macchina per stendere la pasta in modo da ottenere la stessa forma e spessore), quindi dividerlo in lunghe strisce rettangolari,con un coppa pasta rotondo, tagliare dei cerchi tutti uguali, inserire al loro interno una noce di crema di nocciola, richiudere con un altro dischetto, pressare bene i bordi per farli aderire e non aprire in cottura, quindi friggere in abbondante olio di semi, a fiamma media e solo per qualche secondo, per evitare di bruciarli (devono restare chiari), farli sgocciolare su carta assorbente, quindi sistemarli su un vassoio di servizio e spolverizzarli con abbondante zucchero a velo vanigliato. Servire caldi per gustare meglio la crema interna fusa. Consiglio: come ripieno potete utilizzare anche della marmellata, della crema pasticciera o della crema al limone, così come mostra la foto sottostante.

Fonte: nonsolodelizie.blogspot.it

Mi sa tanto che vado fuori strada, ma sto sbavando dietro questa Polonaise da quando è uscito il terzo libro dell'MTC, Dolci Regali, e non ho resistito! Alla faccia delle diete prevacanze (...tanto il sole è andato via e c'è tempo!) una bomba ultracalorica in cui rendo omaggio sia a Flavia , ideatrice del gioco, sia alla concorrente di questo mese, Giulietta , che dire che è una garanzia è poco! Per la brioche Parisienne (ricetta di Flavia): 500 g di farina (anch'io 350 g di manitoba e 150 g di farina 00) 5 uova 300 g di burro a temperatura ambiente 70 ml di latte 60 g di zucchero 15 g di lievito di birra Sciogliete preventivamente il lievito di birra nel latte appena intiepidito. Unite al liquido anche un cucchiaino di zucchero tratto dal quantitativo complessivo. Dopo aver setacciato le farine all'interno della ciotola della planetaria, cominciate a mescolarle, a bassa velocità, con l'aiuto della frusta a "foglia". Aggiungete, quindi, il lievito ed il latte e, a seguire, un uovo alla volta, evitando di aggiungere quello successivo sino a quando l'uovo precedentemente inserito nella ciotola, non sia stato assorbito. Lavorate l'impasto per 6-7 min. a bassa velocità. A questo punto diventerà necessario staccarlo dalle pareti della ciotola e sostituire la frusta con quella a "gancio", aggiungete il sale e proseguite la lavorazione a velocità media sino ad incordatura. Staccate l'impasto dalla frusta, coprite la ciotola della planetaria con la pellicola trasparente e lasciate lievitare il panetto sino al raddoppio del volume. Nell'attesa mescolate il rimanente zucchero con il burro a pomata. Riprendete l'impasto e, servendosi nuovamente della frusta "a foglia", unite poco per volta il burro precedentemente mischiato allo zucchero. Per questa operazione azionare la macchina a bassa velocità. Anche in questo caso non unite la noce di burro, sin quando quella precedente non sia stata ben incorporata. Terminata l'aggiunta del burro, continuate ad impastare a bassa velocità per altri 10-12 min. sino ad incordatura. Nell'ultima parte della lavorazione, sostituite la "foglia" con il "gancio". Procedere ad una seconda lievitazione all'interno della ciotola, coperto con un telo umido. Serviranno minimo 2 ore per ottenere il raddoppio dell'impasto. A questo punto, versate il panetto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato, sgonfiatelo e lavoratelo per qualche minuto. Sistematelo all'interno di una ciotola coperta con la pellicola e fatelo riposare in frigorifero per alcune ore (anche l'intera notte), ma per non più di 24 ore. Dividete l'impasto in due parti, l'una 2/3 del totale, l'altra 1/3 (circa 200g). Date al pezzo più grande la forma di una palla e sistematela nello stampo precedentemente imburrato e infarinato. Formate un buco al centro premendo con due dita in modo tale da formare una ciambella. Modellate la parte più piccola a forma di fuso e inseritelo nel foro, in modo tale che esca solo la parte arrotondata. Spennellate con tuorlo e latte, leggermente sbattuti, e fate lievitare nuovamente fino al raddoppio. Accendete il forno regolandolo sulla temperatura di 200° C. Compiuta la lievitazione, spennellate nuovamente la broche e, con un paio di forbici, praticate dei tagli intorno all'anello. Infornate a 200° per 10 minuti, abbassate la temperatura a 170° C e lasciar cuocere per circa 30 min. (nel mio caso, avendo utilizzato uno stampo unico ho cotto per circa 45 minuti). Sfornate, lasciate raffreddare nello stampo, poi sformate e lasciate raffreddare completamente. Per la brioche Polonaise (ricetta di Giulietta): Per la bagna alle bucce d'arancia da un'idea di Alessandra (nell'originaleall'Alchermes, ma i bambini non amano): 500 ml di acqua 100 g di zucchero di canna scorza di due arance non trattate succo di 1/2 arancia 1 cucchiaino di zenzero grattugiato 1/2 cucchiaino di noce moscata 1 chiodo di garofano Versate tutti gli ingredienti in un pentolino, portate a bollore fate sobbollire a fuco basso per 10 minuti. Filtrate con un colino a maglie sottili. Per la crema pasticcera all'arancia e cannella: 300 ml di latte intero 150 ml di panna fresca 4 tuorli 120 g di zucchero 30 g di amido di mais 25 g di burro 6 g di gelatina in fogli scorza di 3 arance non trattate 1 cucchiaino raso di cannella 1 pizzico di sale Versate in un pentolino il latte con la panna. Unite la scorza d'arancia e portate a bollore. Spegnete e lasciate riposare per 30 minuti. Mescolate i tuorli con lo zucchero, l'amido, la cannella e il sale. Unite il misto di latte e panna facendolo passare da un colino a maglie fini. Riportate la crema sul fuoco facendola addensare a fuoco bassissimo, mescolando di continuo. Togliete dal fuoco. Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda e unitela alla crema. Aggiungete il burro e fate raffreddare completamente in una ciotola con pellicola a contatto. Per la glassa all'arancia: 120 g di confettura d'arance 60 ml di acqua 2 g di gelatina in fogli In un pentolino diluite la confettura con l'acqua e portatela a bollore. Unite la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda, mescolate bene e fate raffreddare. Per la meringa italiana: 4 albumi zucchero, il doppio del peso degli albumi Versate lo zucchero in un pentolino con una quantità di acqua pari al suo peso e portate a bollore fino a quando nn raggiunge la temperatura di 121° C. Montate gli albumi a bassa velocità e quando lo sciroppo sarà pronto versatelo a filo sulle chiare continuando a montare fino al raffreddamento totale della meringa. Per comporre la brioche: Con l'aiuto di un coltello sollevate la calotta e scavate al centro. Bagnate con la bagna alle scorze d'arancia, farcite con la crema, lucidate con la glassa e completate con la meringa. P.S. Invece delle scorze d'arancia ho utilizzato delle mandorle a lamelle tostate. Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionist di maggio

Fonte: beufalamode.blogspot.it

Ingredienti Per il babà: 500 gr di farina 400 W 200 gr di burro 50 gr di zucchero semolato 27,5 gr lievito di birra 10 gr di sale Gemma di Mare 500 gr di uova intere Per la bagna: 2 litri di acqua 750 gr di zucchero semolato 275 gr di limoncello Villa Massa 2,5 gr di cardamomo 10 gr di buccia di limone NB:La bagna è un pò abbondante!! Farcia a piacere: crema pasticcera crema diplomatica panna zuccherata (io in realtà li ho preparati senza farcia!!! :) Preparazione Per l'impasto: impastate in planetaria con la foglia la farina, lievito e zucchero. Unite metà delle uova e quando l'impasto sara' abbastanza sodo aggiungete poco alla volta le restanti uova. Quando l'impasto si staccherà dalle pareti della planetaria unite il burro a pomata e per ultimo il sale. Con quest'impasto riempite a metà gli stampini per babà,precedentemente cosparsi di spray staccante Drogheria Sulmona e farina e lasciate lievitare per 2 ore o fino a quando l'impasto avrà raggiunto il bordo degli stampini. Quindi infornate nel forno preriscaldato a 160° per circa 15 minuti. Per la bagna: scaldate dell'acqua e quando starà per bollire aggiungete lo zucchero, il cardamomo e il limoncello. Quando i babà saranno freddi immergeteli nella bagna bollente e strizzateli. Ripetete l'operazione finché i babà saranno morbidi. Arrivati a questo punto, una volta imbevuti i babà, metteteli a riposare a testa in giù. Poi spennellateli con la gelatina neutra, effettuate un taglio verticale e farciteli con crema o panna.

Fonte: ricettedibricioledipane.blogspot.it

Le crocchette di patate o crocchè di patate Sono degli sfiziosi bocconcini di patate con mozzarella filante centrale. Pensavo fosse Una ricetta partenopea MENTRE Proprio Oggi MENTRE mi accingevo a SCRIVERE Il Post scopro Che E dell'Emilia Romagna ... un non QUESTO quindi se Credere .. in OGNI Caso zona Qualsiasi Sia l'origine POSSO dirvi Che QUESTO Piatto E fantastico! Oltre ad Essere ONU fritto ... e gia per QUESTO Essere sfizioso .. e Il gioco delle consistenze Che attrae, la crosticina Esterna, il morbido Composto e il cuore filante lo rendono ONU Boccone irresistibile. This ricetta é una mia Elaborazione, infatti invece di Switch to il Composto in uovo sbattuto e pane grattugiato ho Preferito usare la lega, tipica delle arancine, in QUESTO Modo la panatura risulta perfetta ... provate UN PO?! Ingredienti 400g di patate 1 Uovo 20g di burro a pomata 30g di parmigiano reggiano grattugiato mozzarella ben sgocciolata Sale e Pepe lega 100g di farina 200g di acqua vendita riquadro grattugiato olio di arachide per friggere Lessare o cuocere a vapore le patate (io bimby: boccale con 1 litro di acqua, impostare VAROMA VEL1 per 30 minuti). Switch to le patate allo schiacciapatate, UNIRE il formaggio grattugiato, l'uovo e il burro Intero, mescolare Molto bene con ONU Cucchiaio in Modo da rendere omogeneo il Composto. Mettere in frigo per almeno 30 Minuti. Nel frattempo preparare la mozzarella, il Che DEVE Essere ben asciutta (potete utilizzare Quella da pizza, ma ATTENZIONE Che Sia mozzarella e formaggio fuso non ... Leggere bene le Etichette!) E tagliata a parallelepipedi (Lunghi 2cm, larghi 1 centimetro, Profondità 1 centimetro ). Preparare pure la Lega sbattendo in Una terrina l'acqua salata con la farina, meglio se con Una frusta in Modo da evitare il Formarsi dei grumi. Raffreddato il Composto a base di patate prenderne Una cucchiaiata sul palmo della mano, appiattire il Composto inserire la mozzarella e richiudere accuratamente. Switch to la crocchetta Nella lega e poi Nel riquadro grattugiato. Subito friggere in olio ben caldo di tanto (circa 160-170 ° C, non di Più), in Modo Che l'impasto Ancora ben freddo non assorba l'unto. E 'Importante la TEMPERATURA dell'Olio, il Che bassa non DEVE Essere Nè Più, pena l'Assorbimento dell'Olio da altera parte della Polpetta, NE Troppo caldo Altrimenti la panatura abbrustolisce e dovendola togliere Subito, la mozzarella non SI scioglierebbe. Io le preferisco Calde, ma un MOLTI piacciono puro Fredde ... Sono davvero sfiziose, ve le Consiglio!

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Questa insalata variopinta e saporita l'ho servita domenica, come antipasto, durante il pranzo all'aperto. E' stato un entrée gradito per i gusti particolari e per i colori vivaci. Le fragole, come anche le pesche, in estate le uso come ingrediente di insalate, soprattutto con il songino, un tipo di verdura che mi piace non solo visivamente ma anche per il sapore delicato e leggermente aromatico. Questi abbinamenti li trovo azzeccati, i gusti si sposano bene e la frutta regala acqua e sali minerali ad un piatto già salutare di suo, rendendolo ideale nella stagione calda. L'elemento croccante è stata una prova bella e buona (detto a posteriori...all'inizio non ci credevo molto...) Ho preparato delle lingue di gatto con la ricetta classica sostituendo allo zucchero il parmigiano, naturalmente con dosi ridotte. Il tutto è stato condito con il classico French dressing, utilizzando però un aceto di mele maturato in barrique, a mio parere eccezionale. Ora passiamo velocemente alla ricetta il tempo per l' MT Challenge sta per scadere, non rpima di aver ringraziato Leo per la proposta! Ingredienti songino fragole salmone affumicato a fette robiola French dressing : 2 cucchiai di olio evo 1 cucchiaio di senape di Digione 1 cucchiaio di aceto di mele maturato in barrique sale e pepe Lingue di gatto salate (per 20 lingue sottili) 50g di burro a pomata 50g di farina 1 albume d'uovo 20g di parmigiano grattugiato 1 pizzico di sale Preparare le Lingue di gatto: Montare il burro con le fruste aggiungendo a poco a poco la farina, aggiustare di sale e inserire il formaggio. A questo punto incorporare 1 albume non montato, mescolare bene fino ad ottenere un composto ben liscio. Inserire il tutto in un sac a poche e formare delle strisce o anche dei bastoncini (come ho fatto io) su carta forno. Cuocere in forno già caldo per 7 minuti a 180°C. French dressing: Sciogliere il sale nell'aceto di mele. Miscelare l'olio con la senape e successivamente unire l'aceto salato e il pepe. Mondare e lavare accuratamente il songino, cercando di lasciare intatti i cespi, asciugare delicatamente con carta assorbente. Lavare e mondare le fragole togliendo il picciolo e dividendole in due parti o più parti, se di grosse dimensioni. Posizionare un poco di robiola sulle fette di salmone e arrotolarle formando un cannolo ripieno. Assemblare mettendo nel piatto il songino, a formare una specie di montagnetta, su cui verranno posizionati i cannoli di salmone alla robiola e cosparso di fragole. Disporre le lingue di gatto al parmigiano a raggiera. Condire con abbondanti gocce di French dressing. Servire subito. Con questa ricetta partecipo all' MTC di Giugno

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Dite che dopo le feste e questo "letargo" invernale sia giunto il momento di ritrovare la forma fisica? Io direi di si, ma con questa ricetta distruggo i vostri buoni propositi...e anche i miei! :P Ma ogni tanto ce lo dovremmo pur concedere uno sfizio, no? ;) Consiglio: se volete gustare la crema come dolce al cucchiaio vi consiglio di farne mezza dose, altrimenti vanno bene queste dosi per farcire una torta (ne avanza pure!). Ingredienti 500 gr di mascarpone 120 gr di zucchero 6 tuorli 3 albumi 1/2 dl di rum cacao amaro Lavorate il mascarpone con le fruste fino a renderlo a pomata. In una ciotola lavorate i tuoi con lo zucchero sino ad ottenere una crema spumosa e aggiungete il rum. Unite il composto di tuorli e zucchero al mascarpone e mescolate omogeneamente. Incorporate poi gli albumi montati a neve fermissima. Mescolate per bene fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Versate la crema in alcune ciotoline e tenetele in frigo. Al momento di servire, spolverizzate con del cacao amaro. ... E adesso vado in palestra con zero sensi di colpa!:P

Fonte: cook-zone.blogspot.it

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