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Ingredienti 1 sp Aglio 1 fo Alloro ( Lauro ) 200 g Burro 400 g Fegatini Di Pollo 10 g Gelatina In Fogli qb Pepe qb Sale 2 n Scalogno 2 dl Succo Di Melagrana 2 rm Timo 1 dl Vino Bianco Preparazione 400 g di fegatini di pollo puliti 2 scalogni uno spicchio d'aglio un dl di vino bianco una foglia di alloro 2 rametti di timo 2 dl di succo di melagrana -10 g di gelatina in fogli 200 g di burro sale, pepe 1) Rivestite uno stampo da plum cake da litro con la pellicola per alimenti. Ammorbidite la gelatina in acqua fredda, portate a ebollizione il succo di melagrana, unite la gelatina strizzata e fatela sciogliere su fiamma bassissima. Lasciate intiepidire, versate nello stampo preparato e passate in frigo finche la gelatina si rapprende. Schiacciate l'aglio e sbucciate e tritate gli scalogni. Sciogliete 50 g di burro in una padella antiaderente, unite l'alloro, il timo, gli scalogni e l'aglio preparati e soffriggete per 2-3 minuti. 2) Aggiungete i fegatini di pollo, salate, pepate, bagnate con il vino e fatelo evaporare. Proseguite la cottura per 5 minuti, poi spegnete, eliminate l'aglio, l'alloro e il timo e trasferite il composto nel mixer. Frullate fino a ottenere una crema omogenea, trasferitela in una ciotola, unite il burro rimasto lavorato a pomata e regolate di sale. 3) Riempite lo stampo con il pate, livellate la superficie e passatelo in frigorifero per almeno 8 ore. Sformatelo, eliminate la pellicola e decorate a piacere con chicchi di melagrana e foglie di insalata belga. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

Ingredienti 1/2 litro latte intero 4 uova 200 gr di farina 00 40 gr di burro morbido a pomata 1 pizzico di sale Preparazione Bimby Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e azionare per 30 secondi a velocità 4. Lasciare riposare per 30 minuti. Se l'impasto fosse troppo denso aggiungere un goccio di latte. Preparazione tradizionale In una ciotola versare il latte, salare e aggiungere il burro. Iniziare a mescolare, unire le uova intere ed infine la farina setacciata poco per volta. Mescolare ancora fino ad ottenere un composto fluido e senza grumi. Lasciare riposare per almeno 1/2 ora. Sciogliere in una padella una noce di burro e appena completamente fuso aggiungere un mestolo di impasto. Far roteare la padella in modo da stendere l'impasto su tutto il fondo. Lasciare cuocere per 1-2 minuti e appena solidificato in superficie, aiutandosi con una paletta girare la crepes e lasciare cuocere ancora 1-2 minuti, fino a doratura.

Fonte: annaincasa.blogspot.it

In questi giorni mi sono posta la domanda di cosa sia l' Mtchallenge . Un gioco che accomuna blogger e non solo di tutta la penisola, un incontro ed un raffronto mensile con altre persone, uno stimolo mensile ad inventare piatti ed associazioni di sapori più o meno azzardate, una condivisione di ricette che possono essere provate da tutti, ma da cui un giorno, come è già capitato per il paté, potrebbero nascere altri libri. Eppure tra tante ipotesi sono giunta alla concusone che l' Mtchallenge è un "gioco" che aiuta a crescere, non solo in cucina, ma anche culturalmente. E' una sfida, come tante che si incontrano nella vita, ma è una sfida costruttiva, come purtroppo non sono tutte, che ti permette di metterti alla prova e, non solo di cercare di elaborare qualcosa di originale, ma anche di imparare tecniche e ricette con cui mai avresti creduto di raffrontarti. Ma mai come questo mese tutto ciò mi sembra corretto, dato che la sfida lanciata da Fabiana è ciò che terrorizza anche i cuochi provetti, una preparazione che, a dire la verità, se avessi potuto, avrei probablmente rifuggito all'infinto, rinviando in data da stabilire il giorno del primo tentativo che mai sarebbe arrivato. La sfida del mese ha come tema il soufflé. In realtà ho scoperto che è come imparare a nuotare, non ti decidi mai, finché qualcuno non ti getta in acqua e così decidi di provare e scopri di saper nuotare. Quindi non mi resta che rigraziare Fabiana e l' Mtchallenge per la sfida di questo mese ed andarvi a spiegare la mia ricetta. (cliccare per ingrandire) L'idea iniziale ci è venuta dopo aver provato una crema ai carciofi e zafferano che era superlativa ed abbiamo deciso di preparare un soufflé ai carciofi con una salsa allo zafferano di accompagnamento. Ma dato che da cosa nasce cosa, la salsa è diventata una supreme allo zafferano con base un fumetto di gamberi, il soufflé si è arricchito con un sapore agrumato dato dal succo di arancia aggiunto in cottura ai carciofi e da zeste tagliate a julienne per decorazione ed il tutto, per chiudere il cerchio, è stato affiancato dai gamberi marinati nel succco d'arancia e saltati brevemente in padella prima di essere serviti. La parte divertene è stato un regalo di Madre Natura che, conoscendo la mia mancanza di abilità nell'incidere le verdure e nell'utilizzarle come decorazioni mi ha donato un fiore naturale ottenuto semplicemente tagliando la punta dei carciofi e che, con un giudice come Fabiana , non ho potuto resistere alla vogla di mostrarvi. Ma ora passiamo alla ricetta: Soufflé di carciofi agrumati con salsa supreme allo zafferano e gamberi all'arancia Ingredienti Per il soufflé: 4 carciofi 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva 50 ml di vino bianco il succo e le zeste di mezza arancia 300 ml di panna fresca 3 cucchiai da minestra di maizena 30 g di burro + quanto basta per ungere gli stampi 6 uova medie sale, pepe emmental a sufficienza per ricoprire fondo e bordi degli stampi, circa 3 cucchiai Per la salsa supreme allo zafferano 250 ml di vellutata di gamberi 300 ml di panna 3 g di pistilli di zafferano 30 di burro sale e pepe Per la velutata di gamberi: 250 ml di fumetto di pesce otteuto con i carapaci di 10 gamberi 1 carota 1/2 cipolla 1 gambo di sedano 10 g di burro 10 g di farina sale e pepe Per i gamberi: 10 gamberi il succo di mezza arancia Come prima cosa, sgusciare i gamberi e metterli a marinare nel succo d'arancia. Con i carapaci dei gamberi preparare il fumetto, mettendoli in un tegame con acqua fredda, la carota, 1/2 gambo di sedano e 1/2 cipolla tagliate a cubetti. Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per circa mezz'ora. Filtrare cercando di schiacciare le verdure. Mettere il burro in un tegame dal fondo spesso e farlo sciogliere a fuoco basso, aggiungervi la farina setacciata e mescolare per 3 minuti con la frusta. Unirvi quindi il fumetto di gamberi poco alla volta, e cuocere per 30 minuti mescolando di tanto in tanto. Salare e pepare. Filtrare la vellutata in una casseruola, non appena bolle aggiungervi la panna e lasciare cuocere per 5 minuti. Sfregare i pistilli nel palmo della mano ed unirli alla salsa. Lasciare sobbollire altri 5 minuti e filtrare la salsa. Unirvi il burro, salare e pepare. Pulire i carciofi, tagliarli a cubetti e farli saltare brevemente in un tegame in cui avremo riscaldato l'olio. Una volta rosolati, sfumare con il vino bianco. Quando tutto il vino sarà evaporato, aggiungere il succo d'arancia e le zeste di arancia tagliate a julienne e portare a cottura tenendo copreto. Gli ultimi 5 minuti scoprire per fare asciugare bene i carciofi. Salare. Frullarli con il frullino ad immersione. Preparare il soufflé (riporto la ricetta di Fabiana) Innanzi tutto scaldare il forno a 200°. Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi che devono essere puliti ed assolutamente asciutti, ungere fondo e bordi....questo è assolutamente fondamentale! Con lo stesso criterio spargere il formaggio grattugiato negli stampi in modo che ne siano interamente ricoperti avendo cura di non toccare più l'interno con le dita. Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!! Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente Mescolare la maizena con poca panna fresca fuori fuoco. Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre. Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa. Allontanare dalla fiamma ed unire il burro avendo cura di continuare sempre a lavorare. Rompere le uova tenute a temperatura ambiente, separando i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare questi ultimi con le mani. Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo. Unire la purea di carciofi alla massa e mescolare. Salare, pepare, aggiungere la noce moscata e mescolare bene. L'ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi. Devono essere ben stabili, ma non di cemento armato:(( Ci si può aiutare unendo qualche goccia di limone che aiuta la montatura rendendola stabile. Gli acidi sono fantastici in certe situazioni:)))) Sconsiglio invece la famosa presa di sale, in realtà a meno che non si monti a mano( faticando come bestie) non ha una reale utilità, anzi, il cloruro di sodio ha proprietà igroscopiche, quindi alla lunga sottrae acqua e destabilizza la struttura. Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola, il classico movimento en coupant;)))) La massa deve risultare ben omogenea. Versare negli stampi arrivando solo ai 2/3 della loro altezza. Lisciare delicatamente la superficie con la spatola. Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti gli stampi piccoli. In ogni caso sorvegliare ed estrarre quando gonfio e ben dorato in superficie. L'esterno deve essere compatto, l'interno morbidissimo, umido e soffice come una nuvola. Per accentuare la colorazione si può cospargere la superficie con un cucchiaino di formaggio grattugiato prima di infornare. A voi la scelta se mantenere il soufflé nel suo contenitore od estrarlo, questo non creerà difficoltà alcuna. Potete anche tenerlo un paio di minuti a forno spento, lo sbalzo termico sarà inferiore ed è possibile che con una "gran botta di culo" facciate in tempo a sorprendere i vostri ospiti ed a sorprendere voi stessi della magia del soffiaggio....tempo di accorgersene e sarà già passata;)) Quando mancheranno 5 minuti al termine della cottura riscaldare due cucchiai d'olio in una padella e saltarvi brevemete i gamberi (occorreranno circa 2-3 minuti). Servire il soufflé (moooolto velocemente) accompagnato dai gamberi all'aranci e dalla salsa supreme allo zafferano. Note mie: abbiamo lasciato i soufflè in forno per un paio di minuti dopo il termine della cottura, ma purtroppo quei minuti ci sono stati fatali...incredibilmente, la seconda infornata con l'impasto dei souflè rimasto in un angolo mentre si cuocevano i primi, ha dato dei risultati migliori...magari il prossimo soufflè che faremo sarà alto 5 piani di morbidezza. Note di Fabio: record assoluto per fare le foto, meno di 4 minuti netti. Anna Luisa e Fabio

Fonte: assaggidiviaggio.blogspot.it

Quello che mi piace delle sfide dell'MTC è che mi costringono a non essere pigra in cucina, lo scorso mese con il quinto quarto ho utilizzato ingredienti che non mangiavo da tantissimi anni, questo mese ho preparato un dolce di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai avuto l'occasione di assaggiare, quindi se non ci fosse stata la sfida penso che non mi sarebbe mai venuto in mente di preparare il Babà. Ho preferito realizzare una versione analcolica, in modo che la potessero mangiare anche i miei bambini e ho deciso di aromatizzare la bagna con delle foglie fresche di melissa, di cui abbonda il mio giardino. Anche i limoni e le ciliegie sono quelli delle piante che crescono appena fuori la porta di casa. Ho seguito alla lettera le dettagliate spiegazioni di Antonietta del blog La Trappola Golosa , vincitrice della sfida dello scorso mese, l'unica variante è stato il tipo e la quantità di lievito di birra, ho impiegato quello secco e l'ho leggermente diminuito in quanto prevedevo di lasciare nel frigorifero il lievitino per una notte...purtroppo in questo periodo tra impegni vari non sono riuscita a trovare un'intera giornata in cui poter stare a casa e prepararmi in pace il mio babà, così ho deciso di iniziare a preparare il lievitino la sera prima in modo da terminare nel primo pomeriggio del giorno dopo. Un'altra piccola variante è stata la quantità di latte, ne ho usato un po' di meno perché altrimenti l'impasto sarebbe diventava troppo liquido, penso che ciò sia dovuto al fatto che ho utilizzato del burro fatto da me con della panna fresca (mi serviva il latticello per una torta così ho deciso di prendere due piccioni con una fava), pur avendolo strizzato molto bene, probabilmente era più acquoso di quello che si acquista. Ingredienti per il babà 300 g di farina bio tipo 0 Manitoba 3 uova cat a grandi 100 g di burro 100 g di latte (ne ho usato un po' di meno) 25 g di zucchero 10 g di lievito di birra (ho usato 2 g di lievito di birra secco) ½ cucchiaino di sale fino per la bagna 1 lt di acqua 400 g di zucchero 1 limone 10 foglie di melissa appena colte per la lucidatura 5 cucchiai di confettura di ciliegie acqua qb. per la crema chantilly 250 ml di panna freschissima 40 g di zucchero a velo 1 bacca di vaniglia per la decorazione ciliegie fresche qb foglie di melissa qb Preparazione del babà Per la realizzazione della chantilly, la sera prima ho versato, in una ciotola dai bordi alti, la panna fresca e ho aggiunto i semini della bacca di vaniglia, tagliandola per la lunghezza con un coltellino affilato e raschiandoli con un cucchiaino e riposto in frigorifero. Il lievitino La sera prima in una piccola ciotola ho preparato il lievitino sciogliendo il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Il primo impasto Ho coperto la ciotola con un panno inumidito e lasciato lievitare tutta la notte in frigorifero. La mattina il lievitino era raddoppiato, l'ho lasciato riposare a temperatura ambiente per una mezzora e l'ho versato in una ciotola capiente all'interno della fontana fatta con i restanti 230 g di farina e aggiunto le uova. Ho impastato seguendo pari passo le indicazioni di Antonietta "schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle", già dopo il secondo cucchiaio di latte ho visto che l'impasto tendeva ad essere troppo molle (penso per via del burro fatto in casa) quindi non ne ho più aggiunto, ho continuato ad impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti, ho coperto e fatto lievitare sino al raddoppio. Il secondo impasto A questo punto ho lavorato il burro a pomata, unendo i restanti 20 g di zucchero e il mezzo cucchiaino di sale. Al primo impasto ho aggiunto il composto di burro e zucchero un po' alla volta, facendo assorbire bene prima di aggiungere la cucchiaiata successiva. Ho lavorato per 5 minuti l'impasto e l'ho rovesciato sulla spianatoia lavorandolo energicamente, piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti sino a quando ha iniziato a "staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto". A questo punto ho imburrato uno stampo col foro centrale e vi ho sistemato l'impasto suddiviso in 6 palline seguendo il procedimento indicato "staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline" Dopo aver disposte le palline tutte attorno allo stampo ho sigillato con l’indice gli spazi tra una e l’altra, ho coperto con un telo umido e lasciato lievitare in forno spento con luce accesa fino a triplicare di volume. Una volta pronto l'impasto l'ho tolto dal forno, lasciandolo coperto, ho portato a 220° la temperatura e infornato il babà, abbassando 200°. Dopo 10 minuti il babà ha iniziato a prendere colore, l'ho coperto con un foglio di alluminio e continuato la cottura per altri 15 minuti. A cottura ultimata ho lasciato intiepidire per 15 minuti e capovolto il babà su di un piatto dai bordi alti 5 cm. La bagna Mentre il babà cuoceva nel forno ho fatto la bagna versando l’acqua in una pentola, aggiungendo lo zucchero e la scorza del limone, facendo molta attenzione che non vi fosse attaccata la parte biancha che è amara ed ho fatto sobbollire per una decina di minuti. Ho spento, versato le foglie fresche di melissa e lasciato in infusione per 3/4 minuti, ho filtrato il tutto e lasciato intiepidire. Con un mestolino ho versato la bagna sul babà tiepido e ogni 15 minuti circa ho raccolto lo sciroppo sul fondo del piatto e irrorato nuovamente il babà, questo finché non si è ben inzuppato. Facendo attenzione, perché il babà una volta inzuppato si rompe facilmente, l'ho trasferito su un piatto da portata. La "gelatina" di ciliegie Nel frattempo ho fatto sciogliere della confettura di ciliegie in un pentolino, aggiungendo poca acqua, a fuoco basso, mescolando continuamente, ho spento, filtrato il tutto con un colino a maglie strette e spennellato la superficie del babà in modo da lucidarlo. La crema chantilly A questo punto ho preparato la crema chantilly: ho tolto dal frigorifero la panna con la vaniglia e l'ho filtrata con un telo, l'ho montatela con uno sbattitore, aggiungendo man mano lo zucchero a velo. Per la decorazione del babà, ho versato all'interno del foro le ciliegie con qualche fogliolina di melissa appena colta servendo con la crema chantilly. Con questa ricetta partecipo alla sfida di Maggio dell 'MTC proposta da Antonietta del blog La Trappola Golosa

Fonte: lemiericetteconesenza.blogspot.it

S ono proprio quello che ci vuole per tirarsi un po’ su visti i mali di stagione… U na tazza di tè bollente, un cucchiaino di miele, una piccola delizia speziata come questa e un buon libro: un lusso che rimette al mondo! H o scelto di denominarle ‘cupcakes d’inverno’, perché al loro interno ho utilizzato una miscela di spezie fantastica che mi ricordano proprio i profumi e i sapori tipici dei dolci invernali, specialmente quelli del nord della Francia e zone limitrofe. E se volete provare anche voi potete acquistare questo mix sul sito www.orodorienthe.it , insieme a mille varietà di tè, infusi, zuccheri e molto altro ancora. M a torniamo alle nostre cupcakes: alla ricetta base per realizzarle, ho aggiunto un cucchiaino di miscela Francese che presenta note di arancio, pimento, anice, coriandolo, anice stellato, noce moscata, cannella e chiodi di garofano. E’ particolarmente indicata per la creazione di crepes, ma vi assicuro che negli impasti di questo genere è fantastica, per non parlare del profumo di cui si inebria tutta la casa! H o completato con un frosting al miele: nulla di complicato! Basta realizzare questa glassa con del formaggio cremoso, del miele e dello zucchero a velo: le vostre cupcakes faranno un figurone e saranno il giusto complemento per un tè delle cinque! I nfine segnalo la mia partecipazione con questa ricetta al concorso di Orodorienthe: “ Spazio alle Spezie ” Per completare il vostro tè delle cinque vi consiglio un assortimento di biscottini tra cui queste fantastiche boccucce d’angelo CUPCAKES D’INVERNO CON FROSTING AL MIELE (Ingredienti per 6 cupcakes) Per le tortine: 100 grammi di farina 35 grammi di burro fuso tiepido 1 cucchiaino di lievito per dolci 1 cucchiaino di miscela francese Orodorienthe 35 grammi di zucchero 100 millilitri di latte 1 uovo Per il frosting: 120 grammi di formaggio tipo philadelphia 30 grammi di burro a temperatura ambiente 3 cucchiai di zucchero a velo 2 cucchiai di miele Preriscaldate il forno a 200° e procuratevi degli stampini per 6 muffins. Se non sono in silicone, abbiate cura di imburrarli. In una ciotola ampia, setacciate la farina, unite il lievito, lo zucchero e la miscela di spezie: mescolate con cura. In una brocca mescolate l’uovo con il latte e il burro fuso tiepido. Versate a filo questo composto sul mix a base di farina che avete realizzato prima e aiutandovi con una frusta, mescolate per bene fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo. Trasferite il tutto nella brocca che avete utilizzato prima in modo da versare più facilmente il preparato negli stampi da muffins. Cuocete in forno statico per circa 15 minuti. Quando pronte, sfornate e lasciate freddare completamente. Nel frattempo preparate il frosting: in una scodellina lavorate il burro a pomata, poi unitevi il formaggio, lo zucchero a velo setacciato e continuate finché non avrete ottenuto una crema omogenea avendo cura di aggiungere poco alla volta anche il miele. Conservate la crema ottenuta in frigorifero fino al momento di decorare le vostre tortine. Togliete le tortine ormai fredde dagli stampini e se necessario tagliate la calotta superiore affinché risultino perfettamente piatte e della stessa altezza. Decoratele con il frosting realizzato in precedenza ed aiutandovi con una sac à poche o con una siringa da pasticcere. Una volta pronte potete completare con del cacao amaro in polvere o con codette e zuccherini.

Fonte: alteforchette.blogspot.it

Cappuccetto la nonna è malata, portale questo paniere con la focaccia e vedrai che guarirà presto! Ma stai attenta nel bosco vive un lupo molto goloso, non fermarti a parlare con nessuno e torna presto! Questa buonissima e morbidosa focaccia è una garanzia, la ricetta è di http:// fablesdesucre.altervi sta.org/ io ci ho aggiunto anche le uvette e devo dire che ci stanno benissimo! Focaccia di mele con pasta madre Dose per una teglia da 25 cm 200 gr di Farina 00 150 gr di Farina Manitoba 90 gr di Pasta madre rinfrescata 180 gr di Latte intero fresco 40 gr di Tuorlo d’uovo (2 tuorli) 70 gr di Zucchero 10 gr di Miele 1 gr di Sale 35 gr di Burro Per la finitura: 2 Mele Uvetta q.b. di Zucchero semolato q.b. di burro fuso Nella ciotola della planetaria impastare le farine setacciate, il lievito, il latte, i tuorli, lo zucchero e il miele. Lasciamo andare piano, e lavoriamo fino a quando non avremo una massa omogenea e liscia. Aggiungere l’uvetta ammollata e strizzata. Ci vorranno circa quindici minuti. A questo punto unire il burro a pomata a circa 25°C, e in ultimo il sale. Far prendere all’impasto una bella incordatura, cioè deve risultare omogeneo, liscio ed elastico. Se impastiamo a mano, l’ordine degli ingredienti da impastare è lo stesso. A questo punto, fare una bella palla, e riporla in una ciotola coperta da pellicola al caldo a lievitare. Deve triplicare, e ci vorranno almeno 8 ore. Io ho impastato alle 10 circa e cotto alle 20. Imburrare una tortiera da 25 cm di diametro. Ribaltare l’impasto lievitato sul piano di lavoro infarinato, schiacciarlo leggermente, e spostarlo nella tortiera dandogli uno spessore omogeneo, occupando l’intero fondo della teglia. Lasciar recuperare la lievitazione per un’altra ora e mezza circa. Quindi accendere il forno possibilmente statico impostando la temperatura a 160°C. Tagliare le mele sbucciate, a quadrotti. Fondere una noce di burro, e quando non è più molto caldo, spennellare la superficie della focaccia. Farcire con i quadrotti di mela spingendoli a fondo nella massa, e cospargere uniformemente tutta la superficie di zucchero semolato, senza esagerare. Infornare e cuocere per 30/35 minuti, e comunque fino a doratura. Quando cotto, sfornare, e appena possibile sformarlo dalla tortiera per farlo raffreddare su di una gratella.

Fonte: paola-pronto.blogspot.it

La moda dell' aperi-cena , è diventata, in realtà, una bella scusa per un pasto a base di pietanze diverse e stuzzicanti accompagnate da un buon bicchiere di bollicine! Detta così, sembra una cosa veloce... Più facile a dirsi che a farsi! Sì perchè, se ben fatto, un aperitivo così può essere molto più impegnativo rispetto ad una classica cena, poiché si compone di un numero di preparazioni più elevato. Gli appassionati del genere quindi, siano essi i realizzatori o gli utenti finali(!), non si fanno scappare questa occasione per sperimentare piatti nuovi e sfiziosi, magari in singole mono porzioni, fino a trasformare l'occasione in un banchetto pantagruelico! L'ultima volta che uno dei miei più cari amici è stato ospite gradito per un aperi-cena "veloce", in occasione della finale di un noto TALENT SHOW al quale c'eravamo tutti appassionati, guardando la tavola imbandita ha esclamato: "Ecco, questo è il concetto di "aperi-cena frugale" di Anto!!!" Fatto è che ricevere mi piace tanto, almeno quanto cucinare e più si è e meglio è! L'Apericena, che di solito si fa in piedi, consente d'invitare molte più persone rispetto ai posti a sedere disponibili in un piccolo appartamento e di condivedere quindi un festeggiamento, un augurio, una novità con un numero di persone che proprio non pensavo il mio salotto potesse ospitare! Essendo però i destinatari (o cavie che dir si voglia!!!), più o meno gli stessi, ho l'esigenza di variare e quindi, a meno di espresse richieste di BIS, sono sempre alla ricerca di novità nuovi sapori, nuovi profumi, nuovi esperimenti, nuove magie... Magia sì, perchè è proprio quello che accade con questo piatto semplice di sicuro effetto, dai sapori orientali e rotondi. Perchè ciò che fa gonfiare in forno queste PIDE è magia. L'esplosione di sapori in bocca quando si accompagnano, ancora calde e fumanti, all'hummus di ceci è magia. E il viaggio della mente che mi riporta ad Istanbul è un vero e proprio incantesimo! Quando saranno fredde poi, saranno fantastiche farcite con il più classico abbinamento di sapori: prosciutto cotto, fontina, carciofini e maionese!!! HUMMUS DI CECI 500g di ceci cotti 125ml di tahina (pasta di sesamo) 120 ml di olio evo aglio fresco schiacciato (1/2 spicchio, ma poi va a gusti) 1 cucchiaino di pimento succo di limone o lime paprika dolce sale Mettete nel frullatore o nel mixer tutti gli ingredienti, a parte la paprika, e frullate, facendo colare l'olio a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Deve essere una crema morbida soffice, ma densa, a pomata. Disponete l'hummus così ottenuto in una ciotola o in un piatto di portata un po' concavo. Rigate la superficie con una forchetta in modo da formare dei motivi decorativi a piacere. Cospargete di paprika, decorate con coriandolo e irrorate con olio EVO. PIDE (10 o 12 pezzi) 500g di farina bianca comune 500g di farina forte bianca da pane 10g di cacao in polvere 20g di sale fino 325ml di acqua calda 325ml di yogurt naturale riscaldato 2 cucchiai di olio di oliva extravergine 1 cucchiaio di olio per ungere Amalgamate la farina, il lievito, il sale, l'acqua e lo yogurt, quindi incorporate l'olio e procedete ad impastare per circa 10 minuti, a mano o in impastatrice, fino ad ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Date all’impasto una forma tondeggiante e trasferitelo in una ciotola e lasciatelo a fermentare, coperto con un sacchetto di plastica, finché non sarà raddoppiato di volume. Sgonfiatelo e dividetelo in pezzi delle dimensioni di piccoli limoni. Date a ciascuno una forma rotonda poi, usando farina in abbondanza, stendeteli con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 3-4 millimetri e lasciate riposare altri 5’. Nel frattempo, scaldate a fuoco vivace una larga padella per fritti, con il fondo pesante (o un testo romagnolo per piadina) e regolate il grill del forno al massimo. Sulla padella bollente disponete il primo pane: nel giro di un minuto, o anche meno, dovrebbe gonfiarsi; a quel punto fatelo scivolare in una teglia e ponetelo sotto il grill bollente, a 15cm di distanza dalla fonte di calore di calore e ammirate la vostra creazione crescere!

Fonte: incantesimoculinario.blogspot.it

Questa bellissime ricetta ho avuto il piacere di vederla eseguita direttamente da Luca Montersino, in uno dei corsi che ha tenuto presso La Corte del Conte a Cerlongo di Goito. Eravamo entrambe iscritte, sia io che mia figlia, ed é stata una bellissima esperienza sia per le ricette proposte sia per l'affabilità del maestro, che per la sua bravura. L'ambiente della Corte del Conte inoltre é da qualche anno una location fantastica per questi corsi e l'atmosfera famigliare che si respira é davvero unica . Ogni volta ti sembra di tornare a casa di amici...Laura e Anna , due sorelle, ti accolgono in modo affabile e cortese e ti mettono subito a tuo agio. É davvero un piacere poterci ritornare ...e non vedo l'ora che arrivi domenica 9 marzo per seguire nuovamente Luca e le sue precise spiegazioni. Piccoli hamburger di pollo (tratti dal libro "Piccola pasticceria salata" di Luca Montersino) Ingredienti per 60 porzioni: Per i panini al latte: 375 g farina 360W 185 g latte intero 50 g uova intere 100 g burro 30 g latte intero in polvere 18 g lievito di birra 15 g zucchero semolato 7 g sale 5 g malto d'orzo 25 g semi di sesamo 25 g semi di papavero Per gli hamburger: 400 g petto di pollo 30 g senape granulare 50 g burro 5 g succo di limone 5 g prezzemolo 200 g uova intere q.b. sale e pepe Per la finitura: 50 g pomodori pachino 30 g insalatina fresca 50 g maionese 40 g senape di Dijon Procedimento Per i panini al latte: Impastare la farina con il gancio insieme al latte, le uova intere, il latte in polvere, il lievito di birra, lo zucchero semolato ed il malto fino a rendere la pasta liscia e ben incordata. Aggiungere il burro in pomata e farlo incorporare completamente prima di aggiungere il sale. Lasciar puntare l'impasto per 10 minuti sul tavolo quindi coprirlo con un nylon e metterlo a raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore. Stendere l'impasto allo spessore di 1,5 cm e coppare dei cerchietti di 3 cm di diametro. Mettere sulle teglie rivestite di carta da forno e fate lievitare a 30° C con il 75% di umidità. Lucidare con l'uovo, spolverizzare di semi di sesamo e papavero e poi infornare a 250°C con valvola chiusa. Per gli hamburger: Tritare la carne di pollo, aggiungere il resto degli ingredienti ed amalgamare bene senza utilizzare strumenti elettrici in modo che le uova non leghino eccessivamente con la carne ed il composto resti spatolabile; mettere il composto negli stampi in silicone a savarin, salate in superficie e fate cuocere in forno a 240° C. Farcite i paninetti con gli hamburger, decorare con l'insalatina i pomodori ciliegia, la maionese e la senape di Dijon. Fermate il tutto con stecchini di legno. Procedimento con il Bimby: Per i panini al latte: Inserire nel boccale tutti gli ingredienti tranne il burro, il sale e una piccola parte di latte. Impastare a spiga per un paio di minuti , appena l'impasto inizia a compattarsi aggiungere, dal foro del coperchio, il restante latte , il burro a fiocchi ( poco per volta!) e il sale. Puoi procedere come da ricetta. Per gli Hamburger: Tritare la carne a vel 6 , aggiungere tutti gli altri ingredienti e procedere a spiga per pochi sec (10/20 ) verificare che il composto sia uniforme , altrimenti proseguire per qualche sec ancora. Non esagerare perché come scritto sotto l'albume non deve legare troppo. Coppare i panini di una dimensione inferiore a quella dello stampo della carne Una volta raffreddati chiuderli in un sacchetto da congelatore e conservarli in freezer fino al giorno dell'utilizzo Per questa preparazione ho utilizzato Stampi per mini savarin da 3 cm, LINEA CLASSIC SILIKOMART Alcune mie note per approfondire un po' : La farina utilizzata non deve essere troppo forte , la Manitoba del supermercato solitamente va bene. Il latte in polvere serve per rinforzare, ma se non lo avete disponibile potete ometterlo, nel qual caso usate 15 g in più di farina. Lo zucchero, il malto ( o il miele!) servono come nutrimento per il lievito e per dare colorazione all'impasto. In questo caso c'é anche l'uovo che aiuta a colorare l'impasto. Incordare bene l'impasto e aggiungere il burro morbido a fiocchi poco alla volta, facendo attenzione a non far stracciare o rompere la maglia glutinica. Per ultimo inserire il sale in questo caso non per dare sapidità ma per la lievitazione, infatti il sale è un regolatore che evita che il prodotto parta con la lievitazione troppo velocemente In genere gli impasti senza sale necessitano di pochissimo lievito L'impasto deve risultare morbido, pirlare (arrotondare l'impasto appoggiato su un piano e tenendolo tra le mani) e mettere in un contenitore coperto. Raffreddare in frigorifero per rilassare la pasta e non far partire la lievitazione. (NB: io ho usato il lievito madre per cui a questo punto ho lasciato in frigorifero fino al giorno dopo. Potete farlo anche voi ma nel qual caso non utilizzate più di 5 g di lievito di birra.) Anche il burro aiuterà l'impasto ad indurire in modo che poi potrà essere steso a matterello e coppato per fare i panini tutti uguali. Dopo qualche ora, stendere la pasta con il mattarello , all' altezza di un paio di cm. Coppare in una misura più piccola dell'hamburger : 2,5 cm se carne è di 3 cm. Disporre su carta forno e mettere a lievitare. Coprire con pellicola per non far seccare il prodotto oppure, come ho fatto io, mettere in forno con un bicchiere di acqua bollente che manterrà nell'ambiente l'umidità necessaria. I ritagli compattati vanno messi in frigorifero a ricompattare, poi ripetere l' operazione. Quando saranno ben lievitati pennellare, con tuorlo e panna, e cospargere con semi di sesamo e papavero. Il forno dovrà essere altissimo in modo che cuciano fuori, ma all'interno restino morbidi e non si secchino troppo . Vanno Infornato nella parte centrale. Il pollo va macinato , possibilmente nel tritacarne diversamente lo macinate nel Bimby, come ho fatto io. Travasare in una boule, aggiungere le uova intere, il succo di limone, la senape, prezzemolo tritato , sale , pepe e il burro fuso ( perché essendo pollo rimarrebbe troppo asciutto nel caso si usasse il maiale, il burro non servirebbe). Lavorare con le mani per evitare che l'albume dia troppo consistenza all'impasto . In modo che non si formi la farcitura, e il legame tra uovo e pollo, rimanga sgranato e sia così più semplice da dosare con sac à poche negli stampi. Quelli ideali sono gli stampi per i mini savarin che avranno poi il foro per inserire la maionese o la ketchup, ma si possono usare anche quelli bassi da tartelletta ( tondi e piatti). NB: io ho dosato con un due cucchiaini l'impasto ma ovviamente non sono venuti tutti precisi. Battere sul tavolo per livellare. Salare nuovamente in superficie e pepare. La cottura va fatta in un forno molto alto ( anche 250 eventualmente grill) per ottenere l'effetto scottatura simile a quello della piastra. Pochi minuti. Dopo di che non resta che comporre il tutto. Qual'è la meraviglia di questi mini hamburger ? É che si possono congelare ! Io vi racconto la mia esperienza. A dicembre ho dovuto preparare un buffet per i 18 anni di mia figlia e gli invitati erano parecchi quindi ho pensato di ricorrere a queste preparazioni molto comode per l'occasione. Ho preparato parecchi mignon di pasticceria salata e il giorno stesso non ho fatto altro che comporre e riportare il tutto a temperatura ambiente. Li potete preparare nei ritagli di tempo, anche una preparazione per volta , vi bastano davvero 2 stampini da savarin e il gioco é fatto. Preparati gli hamburger e cotti li congelate in comodi sacchetti pronti all'uso. Stessa cosa per i panini , li conservate nei sacchetti appositi e li tenete in congelatore fino al giorno in cui li volete utilizzare . Non vi resterà che comporli in qualche minuto , passarli in forno ad intiepidire ( ma sono ottimi anche a temperatura ambiente!) e li potrete servire ai vostri ospiti stupefatti!

Fonte: lericettedelbimbyemoltealtre.blogspot.it

Ingredienti: per l'impasto 400 gr. di farina Manitoba 2 uova medie intere più 1 tuorlo 50 gr. di burro in pomata 70 gr. di zucchero a velo 6 gr. di backing (lievito per dolci) scorza grattugiata di 1 limone semi di 1/2 bacca di vaniglia 1 pizzico di sale 4 gr. di aceto 10 gr. di Marsala per il ripieno q.b. di Crema di Nocciola per la frittura olio di semi di arachide (ma se preferite olio extravergine di oliva) per la decorazione q.b. di zucchero a velo vanigliato Procedimento Nel cestello della planetaria, (volendo si può anche impastare a mano) inserire la farina, le uova, lo zucchero, il lievito, la scorza grattugiata del limone, i semi della vaniglia, il sale, l'aceto e il Marsala ed impastare molto velocemente fino a che non si formi l'impasto, quindi aggiungere il burro in pomata a piccole quantità per volta e far girare la macchina fino a che non si sia del tutto assorbito. A questo punto prendere l'impasto e avvolgerlo nella pellicola alimentare e farlo riposare per 12 ore in frigorifero. Trascorso il tempo stendere l'impasto a circa 3 mm. di altezza (io ho usato la macchina per stendere la pasta in modo da ottenere la stessa forma e spessore), quindi dividerlo in lunghe strisce rettangolari,con un coppa pasta rotondo, tagliare dei cerchi tutti uguali, inserire al loro interno una noce di crema di nocciola, richiudere con un altro dischetto, pressare bene i bordi per farli aderire e non aprire in cottura, quindi friggere in abbondante olio di semi, a fiamma media e solo per qualche secondo, per evitare di bruciarli (devono restare chiari), farli sgocciolare su carta assorbente, quindi sistemarli su un vassoio di servizio e spolverizzarli con abbondante zucchero a velo vanigliato. Servire caldi per gustare meglio la crema interna fusa. Consiglio: come ripieno potete utilizzare anche della marmellata, della crema pasticciera o della crema al limone, così come mostra la foto sottostante.

Fonte: nonsolodelizie.blogspot.it

A sentimento, m i pare siano passati circa 2 mesi. Succede che il Pasticciere Leonildo Contis mi chiama e mi chiede ... " Ma sarebbe possibile invitare Maurizio Santin per un corso, qui in città?" " Si, è possibile, ma...." Lui.. Santin dico, dice subito di si. Sarà che ci ho messo anni a chiedergli di venire in città che, poi, quando è arrivato la prima volta, h o capito subito che certamente ce ne sarebbero state altre , di volte. E' l'aria che si respira, credo. Il mare intorno. Il vento. Forse la sensazione che ormai hai il mare che ti circonda i fianchi e mica puoi scappare di botto e piantarci lì. Non escluderei neppure che in questa decisione non giochi un ruolo particolare anche il rito della cena da Luigi Pomata, a base di tonno, coccole, racconti e risate. " L'hai già chiamato Luigino?" E poco importa che "Luigino" lo sappia da mesi che lui sta arrivando.... Insomma. Quest'estate ho deciso di non fare corsi di Pasticceria. Se la manica la tiro da una parte, è inevitabile si accorci dall'altra. E quel sogno di andare a Parigi da Michalak e a Brescia da Massari ce l'ho sempre appresso. Ma Maurizio è Maurizio. E Contis ci si sta mettendo di brutto a far si che il corso sia di quelli da non perdere. E le premesse per realizzare un corso bello ci sono tutte. Un CD con tutte le ricette che ho raccolto su Santin negli anni. La cartellina rossa uscita dalle mani magiche di Lucia, una cara e splendida amica. Il block notes ideato in una sera buia e piovosa da Valentina che si presta in mille modi che tutto fili bene. E il Bus che parte da Cagliari come in gita scolastica. E la pausa pranzo e l'estrazione del corso omaggio con tutti i nomi scritti in bella calligrafia e inseriti in cuori trasparenti e..... E poi ci sono loro. I miei colleghi corsisti. Molti conosciuti, altri che conosceremo. Forse siamo noi la vera novità di questa giornata. Trascinati dalla passione e dalla voglia di conoscere ancora. Incuranti delle distanze da percorrere. Contagiati dalla gioia di condividere una giornata in cui ognuno lascerà fuori dalla porta il suo fardello. Oppure....d a mettere in borsa , tra il telefono e i fazzoletti. Questa giornata l'abbiamo fortemente voluta. Perché, in fin dei conti, la Pasticceria è magia. Amicizia. E' rispetto. E' condivisione. E' voglia di imparare a fare a mano una frolla, a realizzare un cremoso, a setacciare una glassa ma non è tutto qui.Non è mai solo questo. Ci sono giornate in cui la Pasticceria si dilata e ci avvolge come in un bozzolo di morbida s eta. E noi tutti, sabato, faremo in modo che ciò' si realizzi ancora una volta.... Caffè Viennese (da un dessert di Maurizio Santin) Biscotto alle nocciole e caffè 125 g di albumi 30 g di tuorli 30 g di zucchero al velo 90 g di farina di nocciole 90 g di zucchero semolato 85 g di burro nocciola 1 bacca di vaniglia 2 cucchiaini di caffè solubile 45 g di farina debole 00 5 g di lievito chimico Per il burro nocciola, chiarifica il burro e portarlo con attenzione ad un color nocciola chiaro e farlo intiepidire prima di usarlo. Nel frattempo mescolare 25 g di albumi, 30 g di tuorli con 50 g di zucchero semolato senza montare e aiutandosi con una frusta da pasticceria. A parte setacciare la farina con il lievito, aggiungere il caffè solubile, la polpa di vaniglia, lo zucchero a velo e la farina di nocciole. Quindi, aggiungere il burro nocciola alla miscela di polveri rimaste e completare la lavorazione mediante l'aggiunta del composto di tuorli, zucchero e albumi. A parte montare i restanti albumi con il restante zucchero ed incorporarli al precedente impasto. Colare l'impasto in uno stampo di 18 cm di diametro e H di 1 cm e infornare a 170°C fino a completa cottura. In alternativa, stendere l'impasto ad un'altezza di 1 cm su una teglia, infornare e poi coppare con una fascia rotonda di 18 cm di diametro. G anache montata al cioccolato bianco e cannella 190 g di panna liquida fresca+ q.b. per compensare 63 g di cioccolato bianco 38 g di sciroppo di glucosio 17 g di burro di cacao 291 g di panna liquida fresca al 35% di grassi cannella in stecche Alcune ore prima mettere i 190 g di panna in infusione con la cannella. Quindi, filtrare e riportare con altra panna il peso ai 190 g di panna iniziale. Portare al bollore la panna aromatizzata alla cannella e lo sciroppo di glucosio In una boule disporre il cioccolato bianco grossolanamente tritato e il burro di cacao,quindi versarvi il liquido caldo e miscelare con un mixer ad immersione. Raffreddare con la restante panna liquida fredda e lasciar riposare in frigorifero almeno 12 ore prima di utilizzare. Montare la ganache in planetaria e porla in stampi dal diametro di 18 cm e 1 cm di altezza, quindi congelare. Mousse di cioccolato leggera 250 g di latte intero 295 g di cioccolato al 67% 4 g di gelatina granulare oppure in fogli da 2 g 20 g d'acqua di idratazione 500 g di panna semi-montata al 35% di grassi Idratare la gelatina con la sua acqua e quindi scioglierla al micro-onde. Far prendere il bollore al latte e aggiungere la gelatina sciolta. Versare sul cioccolato pr ecedentemente spezzettato e amalgamare sino ad ottenere una ganache omogenea. Lasciar raffreddare fino a circa 35-40°C quindi ag giungere la panna montata. Incorporarla delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto aiutandosi con una spatola da pasticceria. Croccante al pralinato 100 g di crepes dentelles secche e sbriciolate 50 g di cioccolato al latte 115 g di pralinato di nocciola Sciogliere il cioccolato a 50 °C aggiungere il pralinato e con delicatezza le crepes dentelles. Mescolare infine stendere sottilmente tra due fogli di carta da forno con l'aiuto di un mattarello. Far raffreddare e poi ritagliare ad un diametro di 18 cm servendosi di un cerchio. Conservare in freezer. Glassa al caffè 250 g d'acqua 300 g di zucchero semolato 200 g di destrosio 250 g di latte condensato zuccherato 18 g di gelatina granulare oppure in fogli da 2 g 90 g d'acqua di idratazione 140 g di burro di cacao 50 g di Absolu cristal Valrhona 10 di caffè solubile Idratare la gelatina con la sua acqua di idratazione e poi scioglierla al micro-onde. Portare al bollore acqua, zucchero e destrosio fino alla temperatura di 103°C, aggiungere il caffè solubile e mescolare bene. Versare sul latte condensato e aggiungere la gelatina. Emulsionare il tutto con il burro di cacao fuso e l'Absolu cristal. Conservare una notte in frigo. Al momento sciogliere la quantità desiderata e passarla ripetutamente al setaccio fine. Usare alla T di circa 30°C. Preparazione Prendere uno stampo circolare da 20 cm di diametro e altezza 4 cm. Versare un sottilissimo strato di mousse leggera e congelare. Posizione al centro il disco di biscotto, il disco di ganache montata e velare con un po' di mousse leggera. Adagiare il disco di croccante. Chiudere tutto il cerchio con la mousse leggera al cioccolato. Congelare. Al momento, sformare il dolce. Posizionarlo su una grata e colare su di esso la glassa al caffè. Decorare con un nastro di cioccolato fondente e sulla superficie una strisciata di caffè solubile. Stampa la ricetta

Fonte: idolcidipinella.blogspot.com

Le crocchette di patate o crocchè di patate Sono degli sfiziosi bocconcini di patate con mozzarella filante centrale. Pensavo fosse Una ricetta partenopea MENTRE Proprio Oggi MENTRE mi accingevo a SCRIVERE Il Post scopro Che E dell'Emilia Romagna ... un non QUESTO quindi se Credere .. in OGNI Caso zona Qualsiasi Sia l'origine POSSO dirvi Che QUESTO Piatto E fantastico! Oltre ad Essere ONU fritto ... e gia per QUESTO Essere sfizioso .. e Il gioco delle consistenze Che attrae, la crosticina Esterna, il morbido Composto e il cuore filante lo rendono ONU Boccone irresistibile. This ricetta é una mia Elaborazione, infatti invece di Switch to il Composto in uovo sbattuto e pane grattugiato ho Preferito usare la lega, tipica delle arancine, in QUESTO Modo la panatura risulta perfetta ... provate UN PO?! Ingredienti 400g di patate 1 Uovo 20g di burro a pomata 30g di parmigiano reggiano grattugiato mozzarella ben sgocciolata Sale e Pepe lega 100g di farina 200g di acqua vendita riquadro grattugiato olio di arachide per friggere Lessare o cuocere a vapore le patate (io bimby: boccale con 1 litro di acqua, impostare VAROMA VEL1 per 30 minuti). Switch to le patate allo schiacciapatate, UNIRE il formaggio grattugiato, l'uovo e il burro Intero, mescolare Molto bene con ONU Cucchiaio in Modo da rendere omogeneo il Composto. Mettere in frigo per almeno 30 Minuti. Nel frattempo preparare la mozzarella, il Che DEVE Essere ben asciutta (potete utilizzare Quella da pizza, ma ATTENZIONE Che Sia mozzarella e formaggio fuso non ... Leggere bene le Etichette!) E tagliata a parallelepipedi (Lunghi 2cm, larghi 1 centimetro, Profondità 1 centimetro ). Preparare pure la Lega sbattendo in Una terrina l'acqua salata con la farina, meglio se con Una frusta in Modo da evitare il Formarsi dei grumi. Raffreddato il Composto a base di patate prenderne Una cucchiaiata sul palmo della mano, appiattire il Composto inserire la mozzarella e richiudere accuratamente. Switch to la crocchetta Nella lega e poi Nel riquadro grattugiato. Subito friggere in olio ben caldo di tanto (circa 160-170 ° C, non di Più), in Modo Che l'impasto Ancora ben freddo non assorba l'unto. E 'Importante la TEMPERATURA dell'Olio, il Che bassa non DEVE Essere Nè Più, pena l'Assorbimento dell'Olio da altera parte della Polpetta, NE Troppo caldo Altrimenti la panatura abbrustolisce e dovendola togliere Subito, la mozzarella non SI scioglierebbe. Io le preferisco Calde, ma un MOLTI piacciono puro Fredde ... Sono davvero sfiziose, ve le Consiglio!

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Questa insalata variopinta e saporita l'ho servita domenica, come antipasto, durante il pranzo all'aperto. E' stato un entrée gradito per i gusti particolari e per i colori vivaci. Le fragole, come anche le pesche, in estate le uso come ingrediente di insalate, soprattutto con il songino, un tipo di verdura che mi piace non solo visivamente ma anche per il sapore delicato e leggermente aromatico. Questi abbinamenti li trovo azzeccati, i gusti si sposano bene e la frutta regala acqua e sali minerali ad un piatto già salutare di suo, rendendolo ideale nella stagione calda. L'elemento croccante è stata una prova bella e buona (detto a posteriori...all'inizio non ci credevo molto...) Ho preparato delle lingue di gatto con la ricetta classica sostituendo allo zucchero il parmigiano, naturalmente con dosi ridotte. Il tutto è stato condito con il classico French dressing, utilizzando però un aceto di mele maturato in barrique, a mio parere eccezionale. Ora passiamo velocemente alla ricetta il tempo per l' MT Challenge sta per scadere, non rpima di aver ringraziato Leo per la proposta! Ingredienti songino fragole salmone affumicato a fette robiola French dressing : 2 cucchiai di olio evo 1 cucchiaio di senape di Digione 1 cucchiaio di aceto di mele maturato in barrique sale e pepe Lingue di gatto salate (per 20 lingue sottili) 50g di burro a pomata 50g di farina 1 albume d'uovo 20g di parmigiano grattugiato 1 pizzico di sale Preparare le Lingue di gatto: Montare il burro con le fruste aggiungendo a poco a poco la farina, aggiustare di sale e inserire il formaggio. A questo punto incorporare 1 albume non montato, mescolare bene fino ad ottenere un composto ben liscio. Inserire il tutto in un sac a poche e formare delle strisce o anche dei bastoncini (come ho fatto io) su carta forno. Cuocere in forno già caldo per 7 minuti a 180°C. French dressing: Sciogliere il sale nell'aceto di mele. Miscelare l'olio con la senape e successivamente unire l'aceto salato e il pepe. Mondare e lavare accuratamente il songino, cercando di lasciare intatti i cespi, asciugare delicatamente con carta assorbente. Lavare e mondare le fragole togliendo il picciolo e dividendole in due parti o più parti, se di grosse dimensioni. Posizionare un poco di robiola sulle fette di salmone e arrotolarle formando un cannolo ripieno. Assemblare mettendo nel piatto il songino, a formare una specie di montagnetta, su cui verranno posizionati i cannoli di salmone alla robiola e cosparso di fragole. Disporre le lingue di gatto al parmigiano a raggiera. Condire con abbondanti gocce di French dressing. Servire subito. Con questa ricetta partecipo all' MTC di Giugno

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Dite che dopo le feste e questo "letargo" invernale sia giunto il momento di ritrovare la forma fisica? Io direi di si, ma con questa ricetta distruggo i vostri buoni propositi...e anche i miei! :P Ma ogni tanto ce lo dovremmo pur concedere uno sfizio, no? ;) Consiglio: se volete gustare la crema come dolce al cucchiaio vi consiglio di farne mezza dose, altrimenti vanno bene queste dosi per farcire una torta (ne avanza pure!). Ingredienti 500 gr di mascarpone 120 gr di zucchero 6 tuorli 3 albumi 1/2 dl di rum cacao amaro Lavorate il mascarpone con le fruste fino a renderlo a pomata. In una ciotola lavorate i tuoi con lo zucchero sino ad ottenere una crema spumosa e aggiungete il rum. Unite il composto di tuorli e zucchero al mascarpone e mescolate omogeneamente. Incorporate poi gli albumi montati a neve fermissima. Mescolate per bene fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Versate la crema in alcune ciotoline e tenetele in frigo. Al momento di servire, spolverizzate con del cacao amaro. ... E adesso vado in palestra con zero sensi di colpa!:P

Fonte: cook-zone.blogspot.it

Ho adottato questo nuovo metodo per fare la pasta frolla: utilizzo la Macchina del Pane.... Questo strumento lo uso spesso, ma che più che per fare il pane, per impastare: sia le paste lievitate con il programma da 1,30 ora che per le paste frolle o le paste all'uovo (programma 15 minuti). Nel caso della frolla si può utilizzare anche il bimby o un classico mixer. Ingredienti 400g di farina debole 200g di zucchero a velo 200g di burro a pomata 1 uovo intero 3 tuorli un pizzico di sale 1 bacca di vaniglia un cucchiaio di latte Impastare la farina con il burro a pomata, il sale e lo zucchero nell'impastatrice per almeno 5 minuti per avere l'effetto sabbiato. Aggiungere i liquidi (uova, tuorli e latte)e i semi di vaniglia, raccolti precedentemente in una scodella, e interrompere il programma nel momento in cui tutto risulta amalgamato. Avvolgere in carta forno e raffreddare per almeno 1 ora in frigorifero.

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

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