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Ingredienti 100 g Burro 4 cu Panna Fresca 80 g Parmigiano 400 g Pasta All'uovo qb Pepe Preparazione Fai sciogliere a bagnomaria in un pentolino 100 g di burro. Sbatti leggermente in una grande ciotola 3-4 cucchiai di panna fresca con 80 g di parmigiano reggiano grattugiato al momento. Lessa 400 g di fettuccine, tagliatelle o pappardelle all'uovo fresche in abbondante acqua bollente salata. Tieni da parte 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta, scolala e trasferiscila nella ciotola con la crema preparata. Unisci poca acqua di cottura della pasta, il burro fuso e mescola. Distribuisci le fettuccine nei piatti, spolverizza con pepe appena macinato, unisci, a piacere,un cucchiaino di burro in pomata e servi subito. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

Ingredienti 1 fo Alloro ( Lauro ) 150 g Burro 600 g Code Di Gamberi 20 g Erba Cipollina qb Pane Briosciato 1 n Peperoncino 2 n Pompelmo Rosa .5 n Porri qb Sale 5 dl Vino Bianco Preparazione 600 g di code di gambero - 5 dl di vino bianco - una foglia di alloro - mezzo porro - un peperoncino piccante - 20 g di erba cipollina - 2 pompelmi rosa - pane briosciato - 150 g di burro - sale 1) Versate il vino e 2,5 dl di acqua in una casseruola e portate a ebollizione con l'alloro, una presa di sale e il porro tagliato a pezzetti. Sciacquate i gamberi sotto l'acqua corrente, sfilate il filo intestinale e tuffateli nella casseruola. Cuoceteli per 3-4 minuti a fiamma bassissima. 2) Scolateli, lasciateli raffreddare ed eliminate il carapace. Private il peperoncino dei semi e tritatelo finissimo. Lavorate il burro a pomata, frullate le code dei gamberi con il succo di un pompelmo e incorporate la purea ottenuta al burro. 3) Passate il composto attraverso un setaccio a maglie fini, mescolate la crema con il peperoncino e l'erba cipollina sforbiciata e regolate di sale. Pelate al vivo il secondo pompelmo, prelevate la polpa e riducetene meta a dadini. Mescolate questi ultimi alla mousse di gamberi e compattatela in 4 ciotoline di vetro. Fate raffreddare in frigo e servite con il pane tostato e i dadini di pompelmo rimasto. Il vino giusto Il Riesling alsaziano, vino di razza dai profumi fruttati e minerali, ha una persistenza gustativa all'altezza del piatto. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

Come fare la pâte sucrée. Lezione di pasticceria, se dovete fare una base per la cottura in bianco da farcire successivamente a freddo non accontentatevi di una semplice frolla, fate una pâte sucrée, una frolla dalla struttura molto fine e friabilissima. La preparazione è molto semplice ma da eseguire seguendo passo a passo le regole, per prima cosa lavoratela velocemente per non riscaldarla, poi nel passaggio frigorifero/forno siate altrettanto veloci per non vedere i vostri bordi scivolare inesorabilmente verso il basso durante la cottura. La cucina economica vi insegna come fare la pâte sucrée Ingredienti 150 g di burro morbido 95 g di zucchero a velo 1 bacca di vaniglia (semi) 30 g di farina di mandorle un pizzico di sale 60 g di uova (1 uovo medio) 250 g di farina 00 Procedimento Lavorare il burro a pomata, con una planetaria o se preferite a mano, ed aggiungervi lo zucchero a velo setacciato, la farina di mandorle, i semi di vaniglia e il sale; quando sarà tutto ben amalgamato aggiungere le uova e mescolare bene fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere la farina setacciata, tutta assieme, e lavorare il più velocemente possibile, per non scaldare il burro e per non “stressare” il glutine conferendo gommosità alla nostra pâte ; quando la farina risulterà assorbita l’impasto sarà pronto, non dev’essere liscio e perfetto, anzi! Potete lavorare il tutto per pochi secondi, quando la farina è sparita ed incominciano a formarsi delle grosse briciole, fermatevi. Compattare l’impasto, avvolgerlo con pellicola e lasciarlo riposare in frigo per almeno 3 ore, anzi meglio tutta la notte). Stendere l’impasto ad uno spessore di 3 mm, sistemandolo tra due fogli di carta da forno, ricavare dei cerchi d’impasto che siano 5 cm più grandi rispetto agli stampi da utilizzare e sistemarli all’interno degli stampi facendoli aderire perfettamente al fondo e ai bordi, eliminare l’eventuale eccedenza d’impasto e lasciare riposare in frigorifero per almeno un’ora. Bucherellare il fondo della pasta con una forchetta, adagiarvi un foglio di carta forno e riempire con gli appositi pesi o con del riso, infornare subito in forno preriscaldato a 170°C per una ventina di minuti, o fino a quando la pasta non avrà un bel colore dorato; una volta sfornata, togliere dallo stampo e liberare dai pesi per poi lasciar raffreddare, farcire a piacere.

Fonte: lacucinaeconomica.blogspot.it

Quello che mi piace delle sfide dell'MTC è che mi costringono a non essere pigra in cucina, lo scorso mese con il quinto quarto ho utilizzato ingredienti che non mangiavo da tantissimi anni, questo mese ho preparato un dolce di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai avuto l'occasione di assaggiare, quindi se non ci fosse stata la sfida penso che non mi sarebbe mai venuto in mente di preparare il Babà. Ho preferito realizzare una versione analcolica, in modo che la potessero mangiare anche i miei bambini e ho deciso di aromatizzare la bagna con delle foglie fresche di melissa, di cui abbonda il mio giardino. Anche i limoni e le ciliegie sono quelli delle piante che crescono appena fuori la porta di casa. Ho seguito alla lettera le dettagliate spiegazioni di Antonietta del blog La Trappola Golosa , vincitrice della sfida dello scorso mese, l'unica variante è stato il tipo e la quantità di lievito di birra, ho impiegato quello secco e l'ho leggermente diminuito in quanto prevedevo di lasciare nel frigorifero il lievitino per una notte...purtroppo in questo periodo tra impegni vari non sono riuscita a trovare un'intera giornata in cui poter stare a casa e prepararmi in pace il mio babà, così ho deciso di iniziare a preparare il lievitino la sera prima in modo da terminare nel primo pomeriggio del giorno dopo. Un'altra piccola variante è stata la quantità di latte, ne ho usato un po' di meno perché altrimenti l'impasto sarebbe diventava troppo liquido, penso che ciò sia dovuto al fatto che ho utilizzato del burro fatto da me con della panna fresca (mi serviva il latticello per una torta così ho deciso di prendere due piccioni con una fava), pur avendolo strizzato molto bene, probabilmente era più acquoso di quello che si acquista. Ingredienti per il babà 300 g di farina bio tipo 0 Manitoba 3 uova cat a grandi 100 g di burro 100 g di latte (ne ho usato un po' di meno) 25 g di zucchero 10 g di lievito di birra (ho usato 2 g di lievito di birra secco) ½ cucchiaino di sale fino per la bagna 1 lt di acqua 400 g di zucchero 1 limone 10 foglie di melissa appena colte per la lucidatura 5 cucchiai di confettura di ciliegie acqua qb. per la crema chantilly 250 ml di panna freschissima 40 g di zucchero a velo 1 bacca di vaniglia per la decorazione ciliegie fresche qb foglie di melissa qb Preparazione del babà Per la realizzazione della chantilly, la sera prima ho versato, in una ciotola dai bordi alti, la panna fresca e ho aggiunto i semini della bacca di vaniglia, tagliandola per la lunghezza con un coltellino affilato e raschiandoli con un cucchiaino e riposto in frigorifero. Il lievitino La sera prima in una piccola ciotola ho preparato il lievitino sciogliendo il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Il primo impasto Ho coperto la ciotola con un panno inumidito e lasciato lievitare tutta la notte in frigorifero. La mattina il lievitino era raddoppiato, l'ho lasciato riposare a temperatura ambiente per una mezzora e l'ho versato in una ciotola capiente all'interno della fontana fatta con i restanti 230 g di farina e aggiunto le uova. Ho impastato seguendo pari passo le indicazioni di Antonietta "schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle", già dopo il secondo cucchiaio di latte ho visto che l'impasto tendeva ad essere troppo molle (penso per via del burro fatto in casa) quindi non ne ho più aggiunto, ho continuato ad impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti, ho coperto e fatto lievitare sino al raddoppio. Il secondo impasto A questo punto ho lavorato il burro a pomata, unendo i restanti 20 g di zucchero e il mezzo cucchiaino di sale. Al primo impasto ho aggiunto il composto di burro e zucchero un po' alla volta, facendo assorbire bene prima di aggiungere la cucchiaiata successiva. Ho lavorato per 5 minuti l'impasto e l'ho rovesciato sulla spianatoia lavorandolo energicamente, piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti sino a quando ha iniziato a "staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto". A questo punto ho imburrato uno stampo col foro centrale e vi ho sistemato l'impasto suddiviso in 6 palline seguendo il procedimento indicato "staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline" Dopo aver disposte le palline tutte attorno allo stampo ho sigillato con l’indice gli spazi tra una e l’altra, ho coperto con un telo umido e lasciato lievitare in forno spento con luce accesa fino a triplicare di volume. Una volta pronto l'impasto l'ho tolto dal forno, lasciandolo coperto, ho portato a 220° la temperatura e infornato il babà, abbassando 200°. Dopo 10 minuti il babà ha iniziato a prendere colore, l'ho coperto con un foglio di alluminio e continuato la cottura per altri 15 minuti. A cottura ultimata ho lasciato intiepidire per 15 minuti e capovolto il babà su di un piatto dai bordi alti 5 cm. La bagna Mentre il babà cuoceva nel forno ho fatto la bagna versando l’acqua in una pentola, aggiungendo lo zucchero e la scorza del limone, facendo molta attenzione che non vi fosse attaccata la parte biancha che è amara ed ho fatto sobbollire per una decina di minuti. Ho spento, versato le foglie fresche di melissa e lasciato in infusione per 3/4 minuti, ho filtrato il tutto e lasciato intiepidire. Con un mestolino ho versato la bagna sul babà tiepido e ogni 15 minuti circa ho raccolto lo sciroppo sul fondo del piatto e irrorato nuovamente il babà, questo finché non si è ben inzuppato. Facendo attenzione, perché il babà una volta inzuppato si rompe facilmente, l'ho trasferito su un piatto da portata. La "gelatina" di ciliegie Nel frattempo ho fatto sciogliere della confettura di ciliegie in un pentolino, aggiungendo poca acqua, a fuoco basso, mescolando continuamente, ho spento, filtrato il tutto con un colino a maglie strette e spennellato la superficie del babà in modo da lucidarlo. La crema chantilly A questo punto ho preparato la crema chantilly: ho tolto dal frigorifero la panna con la vaniglia e l'ho filtrata con un telo, l'ho montatela con uno sbattitore, aggiungendo man mano lo zucchero a velo. Per la decorazione del babà, ho versato all'interno del foro le ciliegie con qualche fogliolina di melissa appena colta servendo con la crema chantilly. Con questa ricetta partecipo alla sfida di Maggio dell 'MTC proposta da Antonietta del blog La Trappola Golosa

Fonte: lemiericetteconesenza.blogspot.it

Questo e' un altro utilizzo della pasta di riporto avanzata, o, per chi la usa, della pasta madre. S ono grissini dalla consistenza leggera e piuttosto friabili , ma attenzione: possono provocare dipendenza ... Per circa una teglia di grissini. Ingredienti : 150 gr di pasta di riporto (meglio se rinfrescata la sera prima) 120 gr farina (1/3 fumetto di mais, ossia finissima e il resto farina 0 ) 50-60 gr circa di acqua 50 gr di burro morbido ma non in pomata 1 cucchiaio di olio EVO + quello per spennellare l'impasto 1 cucchiaino di sale fino Sale grosso da spolverizzare con un macina pepe, q.b. Preparazione : Spezziamo la pasta di riporto ( la p.m.) nel vaso della planetaria e sciogliamola con l'acqua, frusta k velocita' 1-1,5 per 4-5 minuti. Aggiungiamo la farina , quindi il sale e il burro in piccoli fiocchi. Per ultimo l'olio . L'impasto rimane morbido ma non appiccicoso. Stendiamo l'impasto in un panetto rettangolare il piu' regolare possibile, di altezza 1 cm e un lato di circa 15 cm (l'altro lato non l'ho misurato, ma verra' di conseguenza). Spennelliamo un foglio di carta forno con olio EVO e spolverizziamo con farina di mais del tipo finissimo e sale macinato ( se non l'abbiamo possiamo usare la semola ), adagiamo il panetto e spennelliamo la superficie del panetto con olio EVO. Spolveriamo bene con la farina e infine con il sale (che evitera' alla superficie di seccarsi)' quindi disponiamo in una teglia a bordi alti, che ricopriremo con pellicola. In questo modo la pellicola non sara' a contatto con il panetto, che potra' lievitare liberamente. Lasciamo lievitare quasi al raddoppio ( e qui i tempi dipendono da diversi fattori, primo di tutti la temperatura, ma anche la vivacita' della pasta di riporto/madre, etc). Quando vediamo che il panetto si e' gonfiato, prepariamo i grissini: tagliamo una fettina lungo il lato da 15 e tiriamo i bordi con le dita . La pasta si allunghera' facilmente e, cercando di non spezzarli, facciamo arrivare la lunghezza fino alla dimensione della nostra teglia forno. Dopo aver fatto i primi vedremo quale dovra' essere lo spessore ideale per tagliare la fettina di impasto. Accorgimenti : Se si spezza un grissino non cerchiamo di recuperarlo attaccandolo ad altri pezzetti, ne perderebbe in friabilita'. Inforniamo a 220 gradi per una decina di minuti o finche' sono belli dorati .

Fonte: forchettaecucchiaino.blogspot.it

La moda dell' aperi-cena , è diventata, in realtà, una bella scusa per un pasto a base di pietanze diverse e stuzzicanti accompagnate da un buon bicchiere di bollicine! Detta così, sembra una cosa veloce... Più facile a dirsi che a farsi! Sì perchè, se ben fatto, un aperitivo così può essere molto più impegnativo rispetto ad una classica cena, poiché si compone di un numero di preparazioni più elevato. Gli appassionati del genere quindi, siano essi i realizzatori o gli utenti finali(!), non si fanno scappare questa occasione per sperimentare piatti nuovi e sfiziosi, magari in singole mono porzioni, fino a trasformare l'occasione in un banchetto pantagruelico! L'ultima volta che uno dei miei più cari amici è stato ospite gradito per un aperi-cena "veloce", in occasione della finale di un noto TALENT SHOW al quale c'eravamo tutti appassionati, guardando la tavola imbandita ha esclamato: "Ecco, questo è il concetto di "aperi-cena frugale" di Anto!!!" Fatto è che ricevere mi piace tanto, almeno quanto cucinare e più si è e meglio è! L'Apericena, che di solito si fa in piedi, consente d'invitare molte più persone rispetto ai posti a sedere disponibili in un piccolo appartamento e di condivedere quindi un festeggiamento, un augurio, una novità con un numero di persone che proprio non pensavo il mio salotto potesse ospitare! Essendo però i destinatari (o cavie che dir si voglia!!!), più o meno gli stessi, ho l'esigenza di variare e quindi, a meno di espresse richieste di BIS, sono sempre alla ricerca di novità nuovi sapori, nuovi profumi, nuovi esperimenti, nuove magie... Magia sì, perchè è proprio quello che accade con questo piatto semplice di sicuro effetto, dai sapori orientali e rotondi. Perchè ciò che fa gonfiare in forno queste PIDE è magia. L'esplosione di sapori in bocca quando si accompagnano, ancora calde e fumanti, all'hummus di ceci è magia. E il viaggio della mente che mi riporta ad Istanbul è un vero e proprio incantesimo! Quando saranno fredde poi, saranno fantastiche farcite con il più classico abbinamento di sapori: prosciutto cotto, fontina, carciofini e maionese!!! HUMMUS DI CECI 500g di ceci cotti 125ml di tahina (pasta di sesamo) 120 ml di olio evo aglio fresco schiacciato (1/2 spicchio, ma poi va a gusti) 1 cucchiaino di pimento succo di limone o lime paprika dolce sale Mettete nel frullatore o nel mixer tutti gli ingredienti, a parte la paprika, e frullate, facendo colare l'olio a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Deve essere una crema morbida soffice, ma densa, a pomata. Disponete l'hummus così ottenuto in una ciotola o in un piatto di portata un po' concavo. Rigate la superficie con una forchetta in modo da formare dei motivi decorativi a piacere. Cospargete di paprika, decorate con coriandolo e irrorate con olio EVO. PIDE (10 o 12 pezzi) 500g di farina bianca comune 500g di farina forte bianca da pane 10g di cacao in polvere 20g di sale fino 325ml di acqua calda 325ml di yogurt naturale riscaldato 2 cucchiai di olio di oliva extravergine 1 cucchiaio di olio per ungere Amalgamate la farina, il lievito, il sale, l'acqua e lo yogurt, quindi incorporate l'olio e procedete ad impastare per circa 10 minuti, a mano o in impastatrice, fino ad ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Date all’impasto una forma tondeggiante e trasferitelo in una ciotola e lasciatelo a fermentare, coperto con un sacchetto di plastica, finché non sarà raddoppiato di volume. Sgonfiatelo e dividetelo in pezzi delle dimensioni di piccoli limoni. Date a ciascuno una forma rotonda poi, usando farina in abbondanza, stendeteli con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 3-4 millimetri e lasciate riposare altri 5’. Nel frattempo, scaldate a fuoco vivace una larga padella per fritti, con il fondo pesante (o un testo romagnolo per piadina) e regolate il grill del forno al massimo. Sulla padella bollente disponete il primo pane: nel giro di un minuto, o anche meno, dovrebbe gonfiarsi; a quel punto fatelo scivolare in una teglia e ponetelo sotto il grill bollente, a 15cm di distanza dalla fonte di calore di calore e ammirate la vostra creazione crescere!

Fonte: incantesimoculinario.blogspot.it

Ne ho provati tanti di panini per hamburger , ma devo dire che questo li batte tutti! Ci vuole solo un po' di manualità perchè l'impasto è molto morbido ed elastico occorre infarinare leggermente la spianatoia per porzionarli . L'impasto deve essere morbido per far si che i panini poi restino soffici,ma se non volte dei freesbee vi consiglio di adottare il mio sistema! Ho creato una sorta di stampo rotondo (vedi foto in fondo al post!) con la carta forno per mantenergli la forma bella rotonda ed aiutarli a crescere in altezza. Vi consiglio di mettere poco impasto in ogni "stampino" perchè altrimenti vi trovate con dei panini altissimi ...proprio come è capitato a me la prima volta che li ho fatti! Potrete farcire i vostri panini a piacere , io ho utilizzato la salsa Ketchup home made e la maionese cotta , sempre fatta nel Bimby! Hamburger di manzo da macelleria , quindi con carne di ottima qualità e le verdure dell'orto ! Insomma più salutare di così! Vi propongo anche un'alternativa molto gustosa per chi non ama la carne , la trovate sul blog di Alice , la mia vegana preferita! E se invece li volete fare mignon vi rimando al post dei mini hamburger di Luca Montersino Ingredienti per 8/12 panini 200 g farina molto proteica tipo Manitoba 210 g farina 0 200 cc di acqua 50 cc di latte 40 g di zucchero semolato 5 g di sale ( cucchiaino da caffé) 1 uovo 10 g di lievito di birra fresco o 5 di quello secco 40 g di burro morbido a pomata 1 tuorlo per spennellare sesamo Procedimento nel Bimby: Prima di tutto miscelate 100 cc di acqua , il latte, lo zucchero il lievito: 10 sec vel 5 Inserite nel boccale la farina, lavorate a spiga per 3 min Aggiungete dal foro del coperchio, mentre il Bimby impasta, l'uovo leggermente sbattuto, poi l'acqua a piccoli sorsi finché ne chiede l'impasto. Deve essere morbido ma non appiccicoso, non abbiate fretta. Quando è ben incordato aggiungete il burro morbido a fiocchi e per ultimo il sale. Ungete una ciotola e deponetevi l'impasto ben raccolto a palla. Coprite e lasciate lievitare per circa 4 ore o fino a quando non sarà duplicato di volume. Il tempo è davvero indicativo dipende dalle temperature quindi se avete già fatto altri impasti regolatevi un po' con la vostra esperienza. A questo punto riprendete l’impasto, dividetelo in 8/12 panetti uguali pirlateli leggermente per dargli una forma rotonda. Poneteli su una teglia ricoperta di carta da forno, ben distanziati tra di loro, copriteli con della pellicola leggermente unta e lasciateli lievitare per circa un’ora (o fino a quando il volume è quasi raddoppiato). Preriscaldare il forno alla massima temperatura (230°C) Riprendete quindi i panetti, spennellateli con il tuorlo e cospargeteli con i semi di sesamo. Nella parte più bassa del forno sistemate una teglia con dell’acqua e infornate i panini appena sopra la teglia e portate il termostato a 200°C cuocete per 15|20 minuti. Ruotate la teglia a metà cottura se necessario. Il tempo di cottura dipende dal forno quindi regolatevi un po' in base alla vostra esperienza. Potete anche preparare l'impasto la sera prima e dopo averlo lasciato a temperatura ambiente per 1 ora, mettetelo in frigorifero fino al giorno successivo...avendo riposato sarà più semplice da gestire... Riportatelo a temperatura ambiente e dopo trenta minuti formate i panini e lasciateli lievitare fino al raddoppio. Partecipo alla raccolta Panissimo#15 di aprile: I lievitati pasquali, organizzata da Sandra di Sono io Sandra e Barbara di Bread & Companatico questo mese ospitata da Barbara

Fonte: lericettedelbimbyemoltealtre.blogspot.it

Ingredienti: per l'impasto 400 gr. di farina Manitoba 2 uova medie intere più 1 tuorlo 50 gr. di burro in pomata 70 gr. di zucchero a velo 6 gr. di backing (lievito per dolci) scorza grattugiata di 1 limone semi di 1/2 bacca di vaniglia 1 pizzico di sale 4 gr. di aceto 10 gr. di Marsala per il ripieno q.b. di Crema di Nocciola per la frittura olio di semi di arachide (ma se preferite olio extravergine di oliva) per la decorazione q.b. di zucchero a velo vanigliato Procedimento Nel cestello della planetaria, (volendo si può anche impastare a mano) inserire la farina, le uova, lo zucchero, il lievito, la scorza grattugiata del limone, i semi della vaniglia, il sale, l'aceto e il Marsala ed impastare molto velocemente fino a che non si formi l'impasto, quindi aggiungere il burro in pomata a piccole quantità per volta e far girare la macchina fino a che non si sia del tutto assorbito. A questo punto prendere l'impasto e avvolgerlo nella pellicola alimentare e farlo riposare per 12 ore in frigorifero. Trascorso il tempo stendere l'impasto a circa 3 mm. di altezza (io ho usato la macchina per stendere la pasta in modo da ottenere la stessa forma e spessore), quindi dividerlo in lunghe strisce rettangolari,con un coppa pasta rotondo, tagliare dei cerchi tutti uguali, inserire al loro interno una noce di crema di nocciola, richiudere con un altro dischetto, pressare bene i bordi per farli aderire e non aprire in cottura, quindi friggere in abbondante olio di semi, a fiamma media e solo per qualche secondo, per evitare di bruciarli (devono restare chiari), farli sgocciolare su carta assorbente, quindi sistemarli su un vassoio di servizio e spolverizzarli con abbondante zucchero a velo vanigliato. Servire caldi per gustare meglio la crema interna fusa. Consiglio: come ripieno potete utilizzare anche della marmellata, della crema pasticciera o della crema al limone, così come mostra la foto sottostante.

Fonte: nonsolodelizie.blogspot.it

I dolci tipicamente indiani sono quasi tutti dolci fritti o che sono preparati direttamente sul fuoco, molto pochi prevedono la cottura in forno. Le vere e proprie torte come anche i biscotti sono di chiara origine inglese, come pure la tradizione delle decorazioni splendide e complicatissime in royal icing. Il nome di questi bianchi biscotti potrebbe derivare dalla parola persiana nan che significa pane e Cathai che è l'antico nome della Cina, sarebbe quindi il "pane della Cina", ma potrebbe anche derivare dal nome di un biscotto dell'Iran e dell'Afghanistan che si chiama Kulcha-e-Khataye. Nel XVI° secolo i proprietari olandesi di un panificio a Surat dove avevano come clienti la comunità olandese locale. Quando gli olandesi stavano per lasciare l'India i proprietari lasciarono la panetteria ad un loro dipendente, Mr Dotivala, il quale per vendere il pane che la panetteria produceva e che non rispondeva al gusto degli indiani, lo vendette duro ad un prezzo molto più basso. Fu un tale successo che continuò a tostare il pane che prese il nome di "Irani biscuit". Mr Dotivala creò poi i biscotti al burro "farmasu surti batasa " ed il "nankhatai" che potrebbe essere la reinterpretazione del locale "dal" o essersi ispirato a al "kathaye" di Iran ed Afghanistan. Ultimamente i venditori ambulanti indiani di nankathai fanno fatica a sostenere la concorrenza dei grandi produttori di biscotti che vendono in tutto il mondo, ma volete mettere un biscotto artigianale? Ingredienti: (per 12 biscotti) 113 gr di burro a temperatura ambiente (1/2 cup) 64 gr di zucchero a velo (1/2 cup) 130 gr di farina 00 (1 cup) 1/4 di cucchiaino di noce moscata grattugiata 1/4 di cucchiaino di semi di cardamomo in polvere 1/4 di cucchiaino di lievito per dolci un pizzico di sale 6 mandorle e 6 pistacchi per guarnire Per prima cosa bisogna lavorare a pomata il burro con lo zucchero a velo fino a che non è spumoso. Aggiungervi quindi le spezie e poi poca per volta la farina setacciata con il lievito ed il sale. L'impasto, che risulterà morbido, viene quindi avvolto nella pellicola e fatto riposare 15-20 minuti. Riprenderlo e lavorarlo un pò, quindi dividerlo in 12 pezzi. Lavorare con le mani ogni pezzo a pallina in modo che sia liscio e compatto. Posizionare le 12 palline su una teglia foderata con carta da forno, schiacciarle appena e premere sopra ad ognuna una mandorla o un pistacchio. Farli cuocere a 150° in forno già caldo per 25 minuti (con il mio forno li ho dovuti far stare 35 minuti), stando attenti che non coloriscano perché debbono rimane chiari. Tolta la teglia dal forno farli riposare 5 minuti prima di passarli su una gratella per farli raffreddare completamente. Gustatelo tra un sorso e l'altro di garam garam masala chai , un buon tè caldo speziato, si scioglierà letteralmente in bocca e renderà meno triste un pomeriggio piovoso o freddo!! ^-^ Ricetta indiana che si unisce alle altre raccolte per l 'Abbecedario culinario mondiale da Cinzia di " Cindystarblog.blogspot.it ".

Fonte: le-tenere-dolcezze-di-resy.blogspot.it

Ci sono delle preparazioni in cucina che ci incutono timore o per qualche motivo non amiamo proporle A volte non sono difficili, ma il risultato estetico finale non ci soddisfa. Sia chiaro parlo di estetica, perché sulla bontà non si discute è letteralmente sublime, ma si sa anche l’occhio vuole la sua parte Mtc però di questo se ne fa un baffo e ti coglie sempre di sorpresa con delle proposte sempre meravigliose e sa che tu hai talmente voglia di partecipare che nonostante tutto ci sarai. Per marzo la scelta di Fabiana, da cui mi sarei aspettata qualche tecnica taglio o presentazione dei piatti, si è orientata su un meraviglioso soufflé di cui la bontà non è messa mai in discussione, ma permettetemi di dirlo è piuttosto permaloso o forse timido e non si lascia fotografare Soufflé è un piatto sicuramente affascinante e di gran classe, ma come non pensare alla mitica Audrey Hepburn e il suo “mostruoso” soufflé nel film Sabrina. Un soufflé al formaggio con una salsa creata da un’emulsione da un fondo di stinco di maiale e delle mele caramellate con del miele di castagno squisito, ma non giudicate dalle foto, vi ho detto che è e non si è smentito o forse sono io che a volte sono negata con la macchina fotografica Questa volta credetemi sulla fiducia ……………………. posso assicurare che in pochi minuti è stato spazzolato. Un soufflé si scioglie in bocca e allo stesso modo la sua bellezza si scioglie al tuo sguardo ................ si sono sicura è proprio timido La ricetta è quella perfetta di Fabiana che riporto quasi integralmente Dosi soufflé 150gr panna fresca 1,5 cucchiai da minestra di maizena 15gr burro + un po’ per ungere gli stampi 3 uova medie 110gr ricotta 1 cucchiaino farina di castagne noce moscata, sale, pepe grana grattugiato per ricoprire fondo e bordi degli stampi, circa 3 cucchiai Salsa Fondo di stinco ciuffi di finocchio sbollentati 1-2 cucchiai acqua cottura ciuffi olio d'oliva 1-2 mele delicius a cubetti miele di castagno Prendere il fondo dello stinco e in un pentolino stemperarlo aggiungendo dei ciuffi di finocchio che avremmo prima sbollentati e poi tuffati in acqua fredda, aggiungere anche un paio di cucchiai d'acqua di cottura dei finocchi e far insaporire per qualche minuto. Quindi trasferire tutto in un piccolo frullatore ed emulsionare aggiungendo un filo d'olio, quando sarà tutto ben emulsionato trasferire la salsa in un colino. Si può usare anche così ma sarà più vellutata se passata attraverso un colino. Soufflé preparazione Innanzi tutto scaldare il forno a 200° Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi ungendo fondo e bordi e poi ricoprirli interamente con il grana grattugiato facendo attenzione che non ci siano spazi vuoti, servono al soufflé per aggrapparsi e crescere in cottura Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!! Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente Mescolare la maizena con poca panna fresca a freddo Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre. Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa. Toglierla dal fuoco ed unire il burro continuando a mescolare. Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo. Mescolare la ricotta con il cucchiaino di farina di castagne, serve per asciugarla e per dare un profumo particolare al soufflé quindi unire al composto di panna e tuorli e mescolare bene. Regolare con noce moscata, sale e pepe. L'ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi che devono essere ben stabili, mentre li montiamo aggiungere qualche goccia di limone. Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola. La massa deve risultare ben omogenea. Versare negli stampi arrivando solo ai 2/3 della loro altezza. Lisciare delicatamente la superficie con la spatola. Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti gli stampi piccoli come i miei oppure 25/30 minuti in caso di stampo unico. In ogni caso sorvegliare ed estrarre quando gonfio e ben dorato in superficie. L'esterno deve essere compatto, l'interno morbidissimo, umido e soffice come una nuvola. Per accentuare la colorazione si può cospargere la superficie con un cucchiaino di formaggio grattugiato prima di infornare. Nel frattempo mentre il soufflé è in forno e sta cuocendo, possiamo saltare i padella i cubetti di mela con un filo di miele di castagno per un paio di minuti Non resta ci resta che osservare il nostro soufflé in tutta la sua meraviglia dal vetro del forno perché poi in un lampo si nasconderà lasciandoci però gustare la sua delicatezza boccone dopo boccone Se siete più brave di me riuscirete anche a fotografarlo, io ci sono riuscita solo sbirciando nel forno Impattarlo con la salsa e le mele caramellate e servirlo ben consapevoli che lascerà i commensali a bocca aperta per la sua sofficità e non per la bellezza Le foto questa volta fanno proprio pietà, però che delizia Grazie come sempre a chi fa di Mtc un incontro fra amiche Stampa tutto il post

Fonte: profumiecolori.blogspot.it

Oggi vi voglio mostrare la mia creazione ideata appositamente per il Contest organizzato da Luca Montersino, Chef e Maestro Pasticcere italiano, in occasione della stesura del suo ultimo libro che uscirà a breve, dal titolo "Peccati di Gola al Cioccolato". Colgo l'occasione per ringraziare Luca per la splendida opportunità che ci ha dato di mettere a frutto tutte le tecniche e il corretto bilanciamento degli ingredienti, appresi seguendo le sue chiare ed esaurienti Lezioni di Pasticceria. Ingredienti: (dosi per 1 tortiera per crostata da 28 cm di diametro) Per la frolla 500 g. di farina 00 250 g. di burro 200 g. di uova 100 g. di zucchero di canna la buccia di un limone grattugiato Per la crema pasticcera al cioccolato 400 g. di latte intero fresco 100 g. di panna liquida fresca per dolci 125 g. di tuorli d’uovo 150 g. di zucchero semolato 45 g. di amido di riso 45 g. di amido di mais 1 bacca di vaniglia la buccia di un limone 100 g. di cioccolato fondente a pezzi Per la cialda croccante di cioccolato fondente 60 g. di petali di cereali integrali 40 g. di cioccolato fondente 40 g. di burro morbido Per la ganache al cioccolato e miele 200 g. di cioccolato fondente 200 g. di panna 20 g. di burro in pomata 20 g. di burro liquido 50 g. di miele Per la rosa di cereali e cioccolato fondente 40 g. di petali di cereali integrali 20 g. di cioccolato fondente 20 g. di burro morbido 12 g. di zucchero a velo 15 g. di arancia candita sminuzzata Per la griglia trapezoidale di cioccolato 50 gr. di cioccolato al 70% Per la finitura 50 g. di pistacchi 150 gr di fragole 50 g. di gelatina neutra qualche petalo intero di cereali integrali Procedimento Per la frolla, mettere nella planetaria lo zucchero e la farina, aggiungere la buccia grattugiata del limone, unire le uova una alla volta e mischiare il tutto. Quando le uova saranno del tutto assorbite aggiungere il burro in pomata. Appena il composto si sarà formato, spegnere la planetaria, raccoglierlo nella carta forno e metterlo a riposare in frigorifero per almeno 2 ore. Dopo aver steso la frolla dello spessore di circa 5mm, rivestire con essa la tortiera, coprite a contatto con l'alluminio e versate all'interno dei fagioli secchi per evitare che in cottura la frolla scenda. Cuocere a forno preriscaldato a 170° per 15 minuti circa (foto 1). Per la rosa di cereali, far fondere il cioccolato, sbriciolare i cornflakes e mischiarli ad esso. Aggiungere al composto il burro morbido, lo zucchero a velo e l’arancia candita tagliata a cubetti. Mischiare bene il tutto, prendere un pezzo di carta da forno, spennellarlo con olio e su questo porre una pallina di composto appena fatto. Quindi inserire alcuni petali di cereali integrali interi all’interno come dando la forma di una rosa (foto 2). Mettere a solidificare in congelatore per 10 minuti. Per la crema pasticcera al cioccolato, montare i tuorli con lo zucchero al quale avrete aggiunto i semi della bacca di vaniglia, e unire gli amidi di riso e di mais miscelati tra loro e setacciati. Fare bollire il latte insieme alla panna, alla buccia di limone e al baccello di vaniglia e quando avrà raggiunto il bollore, versare al centro il composto di uova e amidi, aspettare che venga inglobato e quindi mescolare velocemente con una frusta, quindi aggiungere il cioccolato fondente e farlo sciogliere del tutto sempre girando con una frusta. Spegnere e mettere la crema a raffreddare in un contenitore in precedenza sterilizzato con alcool puro alimentare. Per la ganache al cioccolato e miele, portare a bollore la panna con il miele, aggiungere il cioccolato fondente a pezzi ed emulsionare fino a far abbassare la temperatura, aggiungere il burro in pomata e continuando ad emulsionare aggiungere anche il burro liquido fino ad ottenere un composto lucido e freddo (foto 3). Tenere da parte. Per la cialda croccante al cioccolato fondente, far sciogliere il cioccolato insieme al burro, aggiungere i cereali sbriciolati e stendere il composto sul retro di un foglio di carta forno nel quale avrete disegnato un disco di dimensione minore di quella della tortiera (foto 4). Mettere a freddare in congelatore per 10 minuti. Per la griglia trapezoidale di cioccolato: far fondere 50 g.. di cioccolato e su un foglio di carta da forno leggermente oleato, formare tante strisce sottili che si incrociano tra loro fino ad ottenere la forma voluta (foto 5). Mettere in congelatore per 10 minuti. Comporre il dolce inserendo un primo strato di crema pasticcera al cioccolato all’interno della frolla (foto 6), distribuendo sulla sua superficie le fragole tagliate a metà (foto 7), ricoprendole con un sottile strato di altra crema al cioccolato (foto 8); inserire, a questo punto, la cialda croccante di cioccolato (foto 9) e ricoprire il tutto con la ganache al cioccolato e miele (foto 10). Porre a raffreddare in frigorifero per circa un’ora, quindi posizionare al centro della crostata la rosa di cereali (foto 11 e 12) ed a fianco ad essa in piedi la griglia trapezoidale di cioccolato fondente (foto 13 e 14). Ai lati della rosa formare due "S" con i pistacchi sminuzzati (foto 15 e 16). Infine, gelatinare la frolla per bene. Questo è il risultato finale (foto 17 e 18). Questa crostata è ideale come dessert di fine pasto.

Fonte: nonsolodelizie.blogspot.it

Questa insalata variopinta e saporita l'ho servita domenica, come antipasto, durante il pranzo all'aperto. E' stato un entrée gradito per i gusti particolari e per i colori vivaci. Le fragole, come anche le pesche, in estate le uso come ingrediente di insalate, soprattutto con il songino, un tipo di verdura che mi piace non solo visivamente ma anche per il sapore delicato e leggermente aromatico. Questi abbinamenti li trovo azzeccati, i gusti si sposano bene e la frutta regala acqua e sali minerali ad un piatto già salutare di suo, rendendolo ideale nella stagione calda. L'elemento croccante è stata una prova bella e buona (detto a posteriori...all'inizio non ci credevo molto...) Ho preparato delle lingue di gatto con la ricetta classica sostituendo allo zucchero il parmigiano, naturalmente con dosi ridotte. Il tutto è stato condito con il classico French dressing, utilizzando però un aceto di mele maturato in barrique, a mio parere eccezionale. Ora passiamo velocemente alla ricetta il tempo per l' MT Challenge sta per scadere, non rpima di aver ringraziato Leo per la proposta! Ingredienti songino fragole salmone affumicato a fette robiola French dressing : 2 cucchiai di olio evo 1 cucchiaio di senape di Digione 1 cucchiaio di aceto di mele maturato in barrique sale e pepe Lingue di gatto salate (per 20 lingue sottili) 50g di burro a pomata 50g di farina 1 albume d'uovo 20g di parmigiano grattugiato 1 pizzico di sale Preparare le Lingue di gatto: Montare il burro con le fruste aggiungendo a poco a poco la farina, aggiustare di sale e inserire il formaggio. A questo punto incorporare 1 albume non montato, mescolare bene fino ad ottenere un composto ben liscio. Inserire il tutto in un sac a poche e formare delle strisce o anche dei bastoncini (come ho fatto io) su carta forno. Cuocere in forno già caldo per 7 minuti a 180°C. French dressing: Sciogliere il sale nell'aceto di mele. Miscelare l'olio con la senape e successivamente unire l'aceto salato e il pepe. Mondare e lavare accuratamente il songino, cercando di lasciare intatti i cespi, asciugare delicatamente con carta assorbente. Lavare e mondare le fragole togliendo il picciolo e dividendole in due parti o più parti, se di grosse dimensioni. Posizionare un poco di robiola sulle fette di salmone e arrotolarle formando un cannolo ripieno. Assemblare mettendo nel piatto il songino, a formare una specie di montagnetta, su cui verranno posizionati i cannoli di salmone alla robiola e cosparso di fragole. Disporre le lingue di gatto al parmigiano a raggiera. Condire con abbondanti gocce di French dressing. Servire subito. Con questa ricetta partecipo all' MTC di Giugno

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

Lo scorso fine settimana eravamo invitati a cena a casa di amici e abbiamo portato questo dolcetto. E' opera di mio marito, e comunque il supporto morale è stato mio...e non è cosa da poco! Vi posto la ricetta, può sembrare elaborata, ma in realtà è solo un poco laboriosa, ne vale la pena, però! Ingredienti Per la frolla baci di dama: 150g zucchero di canna 240g zucchero semolato 150g nocciole tostate 240g mandorle con buccia 420g farina debole 380g burro 30g tuorlo d'uovo Per la crema 450g panna montata 50g liquore al maraschino 300g crema pasticcera 6g colla di pesce Per decorare 150g zucchero semolato 50g acqua 80g riso soffiato Amarene Fabbri a piacere Preparare la frolla : tritare le mandorle con le nocciole (meglio se precedentemente congelate per evitare formazione di olio) in un cutter. Unire gli zuccheri al burro in pomata, poi le farine e il tuorlo. Mescolare finché il composto risulterà omogeneo.Far raffreddare in frigo almeno 1 ora. Preparare due dischi di frolla alle nocciole/mandorle dello stesso diametro utilizzando una tortiera, 24cm di diametro, foderata con carta forno (uno servirà per il fondo uno da mettere a metà) e cuocerli in forno a 160°C per 15 minuti uno alla volta. Fare raffreddare i dischi e rifilarli dello diametro della tortiera dato che nella cottura si saranno allargati leggermente. Preparare la crema :in una ciotola prendere un cucchiaio di crema pasticcera e unirvi la colla di pesce già ammollata e ben strizzata. Mettere la ciotola nel microonde a scaldare leggermente il tutto, per sciogliere la colla di pesce. Togliere dal microonde la ciotola e mescolare il composto finché avrà inglobato la colla di pesce. Aggiungere il composto della ciotola alla rimanente crema pasticcera e aggiungere anche il maraschino. Mescolare bene la crema pasticcera, crema pasticcera con colla di pesce e maraschino. Aggiungere la crema pasticcera ottenuta alla panna montata mescolando dal basso verso l'alto ( si sprigionerò un delizioso profumo di maraschino). Assemblaggio :mettere il primo disco sul fondo della tortiera. Aggiungere la chantilly al maraschino. Inserire delle (tante per i golosi!) amarene Fabbri con disposizione casuale. Mettere il secondo disco. Aggiungervi sopra la rimanente crema chantilly e lisciare bene la superficie. Mettere in congelatore Quando sarà ben congelata, spalmare sopra la torta un leggero strato di crema pasticcera che avrà la funzione di colla. Preparare il riso soffiato caramellato : scaldare il riso soffiato al microonde finché risulterà ben caldo al tatto. Mettere l'acqua e poi lo zucchero in una padella larga , scaldare fino a 119°C continuando a mescolare con un cucchiaio di legno per evitare che lo zucchero caramelli in un punto. Raggiunti in 119° circa aggiungere il riso soffiato ben caldo tutto in un colpo. Mescolare fino a ottenere una bella sabbiatura superficiale. Man mano che passa il tempo acquisirà sempre più il colore del caramello (senza esagerare altrimenti diventa amaro). E' sufficiente un colore appena ambrato. Togliere dalla padella e stendere su una carta da forno per evitare che si appiccichi formando una palla. Decorare:aggiungere il riso soffiato caramellato con disposizione casuale e altre amarene per richiamare quelle all'interno! La torta si conserva in freezer, ma togliere 2 ore prima della consumazione. Consiglio: Quando farete la crema pasticcera fatene un po' di più dei 300 g della ricetta. Vi servirà come collante sulla superficie della torta e per provare a fare delle crepes attorcigliate da sovrapporre per abbellire il vostro capolavoro. Per preparare le crepes attorcigliate : stendere un sottile strato di crema pasticcera su un pezzetto di carta forno (è importate che lo spessore sia il più possibile uniforme). Mettere nel microonde per circa 1 minuto e mezzo, staccare dalla carta forno con un tarocchino e arricciare la crepes su se stessa. Disporla sulla sommità della torta. Con questa ricetta partecipo al contest del blog " sorelle in pentola "

Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.it

So che nel web ci sono molte amiche puriste che detestano il Bimby, perché toglie il piacere di cucinare. E in effetti affidare ad una macchina il mescolare, curare, assaggiare un piatto può privare delle emozioni che la cucina offre. Ma ci sono momenti in cui l'alternativa non è tra cucinare un piatto con tutti i crismi o cucinarlo grazie ad un congegno, ma tra affidarsi ad un congegno per stampare un pranzo o una cena e chiamare uno speedy pizza o una rosticceria. Ecco, talvolta il Bimby è davvero per me un'ancora di salvezza. Questa settimana e quella prima, ad esempio, io sono entrata a scuola alle 9 e ne sono uscita, tra laboratori di Natale, corso per il Primo Soccorso e formazione professionale, alle 19 praticamente tutti i giorni Ci mettiamo i tempi tecnici di spostamento, 1 ora di ginnastica posturale (altrimenti a movimentare bambini che ormai pesano dai 15 ai 20 chili voglio vedere come faccio!) e ci rendiamo conto che lo spazio per manicaretti mantecati difficilmente si trova. Ed ecco che il Bimby diviene una risorsa a cui è difficile rinunciare. Ma eccoci alla ricetta: Viola ama la crema di zucca, anch'essa nel pacco del G.A.S. (ancora per poco, credo), di quelle che praticamente si mangiano con la forchetta. Gli altri della famiglia preferiscono le minestre più liquide. N oi lo facciamo con 500 grammi di zucca, due porri e 2 litri di acqua. Viola frulla quasi tutta la zucca e i porri e si fa la sua pomata (perché la consistenza è quella), io conservo l'acqua di cottura e quel poco che Viola ha lasciato e aggiungo la dose di liquido che ricrea una consistenza accettabile. Ebbene, la scorsa settimana, stante la dose di impegni sopra descritta, proprio quell'acqua di zucca era praticamente l'unico ingrediente che mi era rimasto in frigo. Una minestrina d'acqua insaporita era improponibile, come cena per quattro persone, ne converrete... Ed ecco il colpo di genio: un risotto all'aroma di zucca! Ingredienti 350 grammi di riso (ribe parboiled Penny- la Penny non ci dà una lira, ma è quello migliore finora trovato per fare il risotto col Bimby) 40 grammi di olio evo 2 cipolle piccole 100 grammi di vino bianco secco 800 grammi di brodo di zucca molto molto liquido 1 dado da brodo (noi 1 cucchiaio colmo di dado bimby) 20 grammi di burro 30 grammi di parmigiano grattugiato 50 grammi di parmigiano in scaglie e erba cipollina per guarnire Preparazione Tritate nel boccale del Bimby le cipolle 3 secondi a velocità 5. Mettete a bollire il brodo di zucca. Aggiungete alle cipolle nel boccale del Bimby l'olio e soffriggete per 3 minuti a 100° per 3 minuti a velocità 1 più antiorario. Unite il riso e il vino e tostate senza misurino per 3 minuti a 100° velocità 1 più antiorario. Aggiungete il brodo di zucca bollente in cui avrete scelto il dado. Cuocete senza misurino per 13 minuti a 100° velocità 1 più antiorario. Assaggiate; se il riso fosse ancora crudo per i vostri gusti cuocete altri 2, 3 minuti. Anche se vi sembra troppo crudo, non commettete l'errore di avviare per più di 3 minuti alla volta, per evitare scherzi di cottura. Unite il burro e il parmigiano e fate girare ancora 1 minuto, senza calore, a velocità 1 più antiorario. A cottura ultimata, resterà piuttosto liquido. Potrete servire il risotto all'onda, oppure dosare l'umidità prelevando il riso con una schiumarola. A me piace il riso asciutto e così ho seguito il metodo due, dandogli forma con un ring. Condite poi con scaglie di parmigiano ed erba cipollina, sia la versione all'onda che al ring. p.s: niente vieta che si possa fare questo risotto anche senza bimby, e dunque, sapete meglio di me i passaggi. Basterà, dopo aver soffritto le cipolle in una padella abbastanza ampia, far tostare il riso e sfumarlo prima con il vino e poi con il brodo, aggiunto una ramaiolata alla volta. E mantecare, mantecare, mantecare...

Fonte: cecieviola.blogspot.it

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