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Ingredienti 1 sp Aglio 1 fo Alloro ( Lauro ) 200 g Burro 400 g Fegatini Di Pollo 10 g Gelatina In Fogli qb Pepe qb Sale 2 n Scalogno 2 dl Succo Di Melagrana 2 rm Timo 1 dl Vino Bianco Preparazione 400 g di fegatini di pollo puliti 2 scalogni uno spicchio d'aglio un dl di vino bianco una foglia di alloro 2 rametti di timo 2 dl di succo di melagrana -10 g di gelatina in fogli 200 g di burro sale, pepe 1) Rivestite uno stampo da plum cake da litro con la pellicola per alimenti. Ammorbidite la gelatina in acqua fredda, portate a ebollizione il succo di melagrana, unite la gelatina strizzata e fatela sciogliere su fiamma bassissima. Lasciate intiepidire, versate nello stampo preparato e passate in frigo finche la gelatina si rapprende. Schiacciate l'aglio e sbucciate e tritate gli scalogni. Sciogliete 50 g di burro in una padella antiaderente, unite l'alloro, il timo, gli scalogni e l'aglio preparati e soffriggete per 2-3 minuti. 2) Aggiungete i fegatini di pollo, salate, pepate, bagnate con il vino e fatelo evaporare. Proseguite la cottura per 5 minuti, poi spegnete, eliminate l'aglio, l'alloro e il timo e trasferite il composto nel mixer. Frullate fino a ottenere una crema omogenea, trasferitela in una ciotola, unite il burro rimasto lavorato a pomata e regolate di sale. 3) Riempite lo stampo con il pate, livellate la superficie e passatelo in frigorifero per almeno 8 ore. Sformatelo, eliminate la pellicola e decorate a piacere con chicchi di melagrana e foglie di insalata belga. © Riproduzione riservata
Fonte: donnamoderna.comQuello che mi piace delle sfide dell'MTC è che mi costringono a non essere pigra in cucina, lo scorso mese con il quinto quarto ho utilizzato ingredienti che non mangiavo da tantissimi anni, questo mese ho preparato un dolce di cui ho sempre sentito parlare ma che non ho mai avuto l'occasione di assaggiare, quindi se non ci fosse stata la sfida penso che non mi sarebbe mai venuto in mente di preparare il Babà. Ho preferito realizzare una versione analcolica, in modo che la potessero mangiare anche i miei bambini e ho deciso di aromatizzare la bagna con delle foglie fresche di melissa, di cui abbonda il mio giardino. Anche i limoni e le ciliegie sono quelli delle piante che crescono appena fuori la porta di casa. Ho seguito alla lettera le dettagliate spiegazioni di Antonietta del blog La Trappola Golosa , vincitrice della sfida dello scorso mese, l'unica variante è stato il tipo e la quantità di lievito di birra, ho impiegato quello secco e l'ho leggermente diminuito in quanto prevedevo di lasciare nel frigorifero il lievitino per una notte...purtroppo in questo periodo tra impegni vari non sono riuscita a trovare un'intera giornata in cui poter stare a casa e prepararmi in pace il mio babà, così ho deciso di iniziare a preparare il lievitino la sera prima in modo da terminare nel primo pomeriggio del giorno dopo. Un'altra piccola variante è stata la quantità di latte, ne ho usato un po' di meno perché altrimenti l'impasto sarebbe diventava troppo liquido, penso che ciò sia dovuto al fatto che ho utilizzato del burro fatto da me con della panna fresca (mi serviva il latticello per una torta così ho deciso di prendere due piccioni con una fava), pur avendolo strizzato molto bene, probabilmente era più acquoso di quello che si acquista. Ingredienti per il babà 300 g di farina bio tipo 0 Manitoba 3 uova cat a grandi 100 g di burro 100 g di latte (ne ho usato un po' di meno) 25 g di zucchero 10 g di lievito di birra (ho usato 2 g di lievito di birra secco) ½ cucchiaino di sale fino per la bagna 1 lt di acqua 400 g di zucchero 1 limone 10 foglie di melissa appena colte per la lucidatura 5 cucchiai di confettura di ciliegie acqua qb. per la crema chantilly 250 ml di panna freschissima 40 g di zucchero a velo 1 bacca di vaniglia per la decorazione ciliegie fresche qb foglie di melissa qb Preparazione del babà Per la realizzazione della chantilly, la sera prima ho versato, in una ciotola dai bordi alti, la panna fresca e ho aggiunto i semini della bacca di vaniglia, tagliandola per la lunghezza con un coltellino affilato e raschiandoli con un cucchiaino e riposto in frigorifero. Il lievitino La sera prima in una piccola ciotola ho preparato il lievitino sciogliendo il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Il primo impasto Ho coperto la ciotola con un panno inumidito e lasciato lievitare tutta la notte in frigorifero. La mattina il lievitino era raddoppiato, l'ho lasciato riposare a temperatura ambiente per una mezzora e l'ho versato in una ciotola capiente all'interno della fontana fatta con i restanti 230 g di farina e aggiunto le uova. Ho impastato seguendo pari passo le indicazioni di Antonietta "schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle", già dopo il secondo cucchiaio di latte ho visto che l'impasto tendeva ad essere troppo molle (penso per via del burro fatto in casa) quindi non ne ho più aggiunto, ho continuato ad impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti, ho coperto e fatto lievitare sino al raddoppio. Il secondo impasto A questo punto ho lavorato il burro a pomata, unendo i restanti 20 g di zucchero e il mezzo cucchiaino di sale. Al primo impasto ho aggiunto il composto di burro e zucchero un po' alla volta, facendo assorbire bene prima di aggiungere la cucchiaiata successiva. Ho lavorato per 5 minuti l'impasto e l'ho rovesciato sulla spianatoia lavorandolo energicamente, piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti sino a quando ha iniziato a "staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto". A questo punto ho imburrato uno stampo col foro centrale e vi ho sistemato l'impasto suddiviso in 6 palline seguendo il procedimento indicato "staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline" Dopo aver disposte le palline tutte attorno allo stampo ho sigillato con l’indice gli spazi tra una e l’altra, ho coperto con un telo umido e lasciato lievitare in forno spento con luce accesa fino a triplicare di volume. Una volta pronto l'impasto l'ho tolto dal forno, lasciandolo coperto, ho portato a 220° la temperatura e infornato il babà, abbassando 200°. Dopo 10 minuti il babà ha iniziato a prendere colore, l'ho coperto con un foglio di alluminio e continuato la cottura per altri 15 minuti. A cottura ultimata ho lasciato intiepidire per 15 minuti e capovolto il babà su di un piatto dai bordi alti 5 cm. La bagna Mentre il babà cuoceva nel forno ho fatto la bagna versando l’acqua in una pentola, aggiungendo lo zucchero e la scorza del limone, facendo molta attenzione che non vi fosse attaccata la parte biancha che è amara ed ho fatto sobbollire per una decina di minuti. Ho spento, versato le foglie fresche di melissa e lasciato in infusione per 3/4 minuti, ho filtrato il tutto e lasciato intiepidire. Con un mestolino ho versato la bagna sul babà tiepido e ogni 15 minuti circa ho raccolto lo sciroppo sul fondo del piatto e irrorato nuovamente il babà, questo finché non si è ben inzuppato. Facendo attenzione, perché il babà una volta inzuppato si rompe facilmente, l'ho trasferito su un piatto da portata. La "gelatina" di ciliegie Nel frattempo ho fatto sciogliere della confettura di ciliegie in un pentolino, aggiungendo poca acqua, a fuoco basso, mescolando continuamente, ho spento, filtrato il tutto con un colino a maglie strette e spennellato la superficie del babà in modo da lucidarlo. La crema chantilly A questo punto ho preparato la crema chantilly: ho tolto dal frigorifero la panna con la vaniglia e l'ho filtrata con un telo, l'ho montatela con uno sbattitore, aggiungendo man mano lo zucchero a velo. Per la decorazione del babà, ho versato all'interno del foro le ciliegie con qualche fogliolina di melissa appena colta servendo con la crema chantilly. Con questa ricetta partecipo alla sfida di Maggio dell 'MTC proposta da Antonietta del blog La Trappola Golosa
Fonte: lemiericetteconesenza.blogspot.itLa moda dell' aperi-cena , è diventata, in realtà, una bella scusa per un pasto a base di pietanze diverse e stuzzicanti accompagnate da un buon bicchiere di bollicine! Detta così, sembra una cosa veloce... Più facile a dirsi che a farsi! Sì perchè, se ben fatto, un aperitivo così può essere molto più impegnativo rispetto ad una classica cena, poiché si compone di un numero di preparazioni più elevato. Gli appassionati del genere quindi, siano essi i realizzatori o gli utenti finali(!), non si fanno scappare questa occasione per sperimentare piatti nuovi e sfiziosi, magari in singole mono porzioni, fino a trasformare l'occasione in un banchetto pantagruelico! L'ultima volta che uno dei miei più cari amici è stato ospite gradito per un aperi-cena "veloce", in occasione della finale di un noto TALENT SHOW al quale c'eravamo tutti appassionati, guardando la tavola imbandita ha esclamato: "Ecco, questo è il concetto di "aperi-cena frugale" di Anto!!!" Fatto è che ricevere mi piace tanto, almeno quanto cucinare e più si è e meglio è! L'Apericena, che di solito si fa in piedi, consente d'invitare molte più persone rispetto ai posti a sedere disponibili in un piccolo appartamento e di condivedere quindi un festeggiamento, un augurio, una novità con un numero di persone che proprio non pensavo il mio salotto potesse ospitare! Essendo però i destinatari (o cavie che dir si voglia!!!), più o meno gli stessi, ho l'esigenza di variare e quindi, a meno di espresse richieste di BIS, sono sempre alla ricerca di novità nuovi sapori, nuovi profumi, nuovi esperimenti, nuove magie... Magia sì, perchè è proprio quello che accade con questo piatto semplice di sicuro effetto, dai sapori orientali e rotondi. Perchè ciò che fa gonfiare in forno queste PIDE è magia. L'esplosione di sapori in bocca quando si accompagnano, ancora calde e fumanti, all'hummus di ceci è magia. E il viaggio della mente che mi riporta ad Istanbul è un vero e proprio incantesimo! Quando saranno fredde poi, saranno fantastiche farcite con il più classico abbinamento di sapori: prosciutto cotto, fontina, carciofini e maionese!!! HUMMUS DI CECI 500g di ceci cotti 125ml di tahina (pasta di sesamo) 120 ml di olio evo aglio fresco schiacciato (1/2 spicchio, ma poi va a gusti) 1 cucchiaino di pimento succo di limone o lime paprika dolce sale Mettete nel frullatore o nel mixer tutti gli ingredienti, a parte la paprika, e frullate, facendo colare l'olio a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Deve essere una crema morbida soffice, ma densa, a pomata. Disponete l'hummus così ottenuto in una ciotola o in un piatto di portata un po' concavo. Rigate la superficie con una forchetta in modo da formare dei motivi decorativi a piacere. Cospargete di paprika, decorate con coriandolo e irrorate con olio EVO. PIDE (10 o 12 pezzi) 500g di farina bianca comune 500g di farina forte bianca da pane 10g di cacao in polvere 20g di sale fino 325ml di acqua calda 325ml di yogurt naturale riscaldato 2 cucchiai di olio di oliva extravergine 1 cucchiaio di olio per ungere Amalgamate la farina, il lievito, il sale, l'acqua e lo yogurt, quindi incorporate l'olio e procedete ad impastare per circa 10 minuti, a mano o in impastatrice, fino ad ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Date all’impasto una forma tondeggiante e trasferitelo in una ciotola e lasciatelo a fermentare, coperto con un sacchetto di plastica, finché non sarà raddoppiato di volume. Sgonfiatelo e dividetelo in pezzi delle dimensioni di piccoli limoni. Date a ciascuno una forma rotonda poi, usando farina in abbondanza, stendeteli con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 3-4 millimetri e lasciate riposare altri 5’. Nel frattempo, scaldate a fuoco vivace una larga padella per fritti, con il fondo pesante (o un testo romagnolo per piadina) e regolate il grill del forno al massimo. Sulla padella bollente disponete il primo pane: nel giro di un minuto, o anche meno, dovrebbe gonfiarsi; a quel punto fatelo scivolare in una teglia e ponetelo sotto il grill bollente, a 15cm di distanza dalla fonte di calore di calore e ammirate la vostra creazione crescere!
Fonte: incantesimoculinario.blogspot.iti bei giorni caldi e pieni di sole appena passati mi hanno fatto venire una gran nostalgia di estate, di cose fresche e soprattutto dell'ottima frutta che offre quella stagione, di cui io sono particolarmente ghiotto ma purtroppo siamo ancora abbastanza lontani da tutto ciò.... è così mi sono dovuto adattare (^_-) sicuramente questa crostata sarebbe molto più buona con le pesche fresche (magari precedemetemente fiammeggiate con dell'ottimo calvados), ma vi assicuro che merita di essere provata anche questa versione, con le sciroppate. Io avrei voluto mettere sulla frolla (prima di aggiungere la crema) anche un po' di amaretti sbricolati.... ma purtroppo a casa mia non piacciono.... ovviamente voi lo potete fare, con un risultato ancora più goloso! con questa ricetta partecipo alla raccolta Tin Can Recipes #2 , delle bravissime Ale, Fra, Sere e Paola del blog Il Giardino degli Aromi , noncè dalla altrettanto bravissima Brii di Briggis recept och ideer e Briiblog in English questo è il barattolo che ho utilizzato (così come richiesto dalla raccolta) Ingredienti: per la frolla: - gr. 300 farina - gr. 150 di burro - gr. 150 di zucchero - 1 uovo + 1 tuorlo (uova grandi) - aroma a piacere per la farcia: - gr. 130 di burro - gr. 120 zucchero - gr. 120 di farina di mandorle - 2 uova grandi - 2 cucchiai di Calvados (o liquore a piacere) - gr. 50 farina inoltre: - 1 barattolo grande (oppure 2 piccoli) di pesche sciroppate (ovviamente queste dosi sono indicative: mettete quante pesche vi piacciono) - gelatina per torte, per lucidare la superficie (facoltativa) Procedimento: frolla : mettere nel robot da cucina la farina, lo zucchero, il burro a pezzetti e fare girare le lame alcuni secondi (fino ad ottenere un composto sbriciolato). Unire le uova e l'aroma e far girare le lame a media velocità fino ad ottenere una palla. Togliere l'impasto dal robot, lavorare l'impasto velocemente (pochi secondi) con le mani e metterlo in frigorifero una mezzoretta. farcia : frullare il burro (a pomata) con lo zucchero, unire le uova e il liquore e continuare a frullare; quindi unire le due farine e amalgamare bene. Infine mescolare circa meta delle pesce sciroppate, tagliate a dadini.. Foderare con la frolla stesa, uno stampo da crostata da cm. 28 e quindi riempire con la farcia. Decorare la superficie della crostata con le rimanenti pescche, tagliate a fettine. Cuocere a 175° per circa 45/50 minuti. Una volta fredda lucidare, se volete, con gelatina per torte. ottima!!!! a noi è piaciuta molto, spero piaccia anche a voi!!!
Fonte: zioda.blogspot.comQuesta bellissime ricetta ho avuto il piacere di vederla eseguita direttamente da Luca Montersino, in uno dei corsi che ha tenuto presso La Corte del Conte a Cerlongo di Goito. Eravamo entrambe iscritte, sia io che mia figlia, ed é stata una bellissima esperienza sia per le ricette proposte sia per l'affabilità del maestro, che per la sua bravura. L'ambiente della Corte del Conte inoltre é da qualche anno una location fantastica per questi corsi e l'atmosfera famigliare che si respira é davvero unica . Ogni volta ti sembra di tornare a casa di amici...Laura e Anna , due sorelle, ti accolgono in modo affabile e cortese e ti mettono subito a tuo agio. É davvero un piacere poterci ritornare ...e non vedo l'ora che arrivi domenica 9 marzo per seguire nuovamente Luca e le sue precise spiegazioni. Piccoli hamburger di pollo (tratti dal libro "Piccola pasticceria salata" di Luca Montersino) Ingredienti per 60 porzioni: Per i panini al latte: 375 g farina 360W 185 g latte intero 50 g uova intere 100 g burro 30 g latte intero in polvere 18 g lievito di birra 15 g zucchero semolato 7 g sale 5 g malto d'orzo 25 g semi di sesamo 25 g semi di papavero Per gli hamburger: 400 g petto di pollo 30 g senape granulare 50 g burro 5 g succo di limone 5 g prezzemolo 200 g uova intere q.b. sale e pepe Per la finitura: 50 g pomodori pachino 30 g insalatina fresca 50 g maionese 40 g senape di Dijon Procedimento Per i panini al latte: Impastare la farina con il gancio insieme al latte, le uova intere, il latte in polvere, il lievito di birra, lo zucchero semolato ed il malto fino a rendere la pasta liscia e ben incordata. Aggiungere il burro in pomata e farlo incorporare completamente prima di aggiungere il sale. Lasciar puntare l'impasto per 10 minuti sul tavolo quindi coprirlo con un nylon e metterlo a raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore. Stendere l'impasto allo spessore di 1,5 cm e coppare dei cerchietti di 3 cm di diametro. Mettere sulle teglie rivestite di carta da forno e fate lievitare a 30° C con il 75% di umidità. Lucidare con l'uovo, spolverizzare di semi di sesamo e papavero e poi infornare a 250°C con valvola chiusa. Per gli hamburger: Tritare la carne di pollo, aggiungere il resto degli ingredienti ed amalgamare bene senza utilizzare strumenti elettrici in modo che le uova non leghino eccessivamente con la carne ed il composto resti spatolabile; mettere il composto negli stampi in silicone a savarin, salate in superficie e fate cuocere in forno a 240° C. Farcite i paninetti con gli hamburger, decorare con l'insalatina i pomodori ciliegia, la maionese e la senape di Dijon. Fermate il tutto con stecchini di legno. Procedimento con il Bimby: Per i panini al latte: Inserire nel boccale tutti gli ingredienti tranne il burro, il sale e una piccola parte di latte. Impastare a spiga per un paio di minuti , appena l'impasto inizia a compattarsi aggiungere, dal foro del coperchio, il restante latte , il burro a fiocchi ( poco per volta!) e il sale. Puoi procedere come da ricetta. Per gli Hamburger: Tritare la carne a vel 6 , aggiungere tutti gli altri ingredienti e procedere a spiga per pochi sec (10/20 ) verificare che il composto sia uniforme , altrimenti proseguire per qualche sec ancora. Non esagerare perché come scritto sotto l'albume non deve legare troppo. Coppare i panini di una dimensione inferiore a quella dello stampo della carne Una volta raffreddati chiuderli in un sacchetto da congelatore e conservarli in freezer fino al giorno dell'utilizzo Per questa preparazione ho utilizzato Stampi per mini savarin da 3 cm, LINEA CLASSIC SILIKOMART Alcune mie note per approfondire un po' : La farina utilizzata non deve essere troppo forte , la Manitoba del supermercato solitamente va bene. Il latte in polvere serve per rinforzare, ma se non lo avete disponibile potete ometterlo, nel qual caso usate 15 g in più di farina. Lo zucchero, il malto ( o il miele!) servono come nutrimento per il lievito e per dare colorazione all'impasto. In questo caso c'é anche l'uovo che aiuta a colorare l'impasto. Incordare bene l'impasto e aggiungere il burro morbido a fiocchi poco alla volta, facendo attenzione a non far stracciare o rompere la maglia glutinica. Per ultimo inserire il sale in questo caso non per dare sapidità ma per la lievitazione, infatti il sale è un regolatore che evita che il prodotto parta con la lievitazione troppo velocemente In genere gli impasti senza sale necessitano di pochissimo lievito L'impasto deve risultare morbido, pirlare (arrotondare l'impasto appoggiato su un piano e tenendolo tra le mani) e mettere in un contenitore coperto. Raffreddare in frigorifero per rilassare la pasta e non far partire la lievitazione. (NB: io ho usato il lievito madre per cui a questo punto ho lasciato in frigorifero fino al giorno dopo. Potete farlo anche voi ma nel qual caso non utilizzate più di 5 g di lievito di birra.) Anche il burro aiuterà l'impasto ad indurire in modo che poi potrà essere steso a matterello e coppato per fare i panini tutti uguali. Dopo qualche ora, stendere la pasta con il mattarello , all' altezza di un paio di cm. Coppare in una misura più piccola dell'hamburger : 2,5 cm se carne è di 3 cm. Disporre su carta forno e mettere a lievitare. Coprire con pellicola per non far seccare il prodotto oppure, come ho fatto io, mettere in forno con un bicchiere di acqua bollente che manterrà nell'ambiente l'umidità necessaria. I ritagli compattati vanno messi in frigorifero a ricompattare, poi ripetere l' operazione. Quando saranno ben lievitati pennellare, con tuorlo e panna, e cospargere con semi di sesamo e papavero. Il forno dovrà essere altissimo in modo che cuciano fuori, ma all'interno restino morbidi e non si secchino troppo . Vanno Infornato nella parte centrale. Il pollo va macinato , possibilmente nel tritacarne diversamente lo macinate nel Bimby, come ho fatto io. Travasare in una boule, aggiungere le uova intere, il succo di limone, la senape, prezzemolo tritato , sale , pepe e il burro fuso ( perché essendo pollo rimarrebbe troppo asciutto nel caso si usasse il maiale, il burro non servirebbe). Lavorare con le mani per evitare che l'albume dia troppo consistenza all'impasto . In modo che non si formi la farcitura, e il legame tra uovo e pollo, rimanga sgranato e sia così più semplice da dosare con sac à poche negli stampi. Quelli ideali sono gli stampi per i mini savarin che avranno poi il foro per inserire la maionese o la ketchup, ma si possono usare anche quelli bassi da tartelletta ( tondi e piatti). NB: io ho dosato con un due cucchiaini l'impasto ma ovviamente non sono venuti tutti precisi. Battere sul tavolo per livellare. Salare nuovamente in superficie e pepare. La cottura va fatta in un forno molto alto ( anche 250 eventualmente grill) per ottenere l'effetto scottatura simile a quello della piastra. Pochi minuti. Dopo di che non resta che comporre il tutto. Qual'è la meraviglia di questi mini hamburger ? É che si possono congelare ! Io vi racconto la mia esperienza. A dicembre ho dovuto preparare un buffet per i 18 anni di mia figlia e gli invitati erano parecchi quindi ho pensato di ricorrere a queste preparazioni molto comode per l'occasione. Ho preparato parecchi mignon di pasticceria salata e il giorno stesso non ho fatto altro che comporre e riportare il tutto a temperatura ambiente. Li potete preparare nei ritagli di tempo, anche una preparazione per volta , vi bastano davvero 2 stampini da savarin e il gioco é fatto. Preparati gli hamburger e cotti li congelate in comodi sacchetti pronti all'uso. Stessa cosa per i panini , li conservate nei sacchetti appositi e li tenete in congelatore fino al giorno in cui li volete utilizzare . Non vi resterà che comporli in qualche minuto , passarli in forno ad intiepidire ( ma sono ottimi anche a temperatura ambiente!) e li potrete servire ai vostri ospiti stupefatti!
Fonte: lericettedelbimbyemoltealtre.blogspot.itIngredienti: per l'impasto 400 gr. di farina Manitoba 2 uova medie intere più 1 tuorlo 50 gr. di burro in pomata 70 gr. di zucchero a velo 6 gr. di backing (lievito per dolci) scorza grattugiata di 1 limone semi di 1/2 bacca di vaniglia 1 pizzico di sale 4 gr. di aceto 10 gr. di Marsala per il ripieno q.b. di Crema di Nocciola per la frittura olio di semi di arachide (ma se preferite olio extravergine di oliva) per la decorazione q.b. di zucchero a velo vanigliato Procedimento Nel cestello della planetaria, (volendo si può anche impastare a mano) inserire la farina, le uova, lo zucchero, il lievito, la scorza grattugiata del limone, i semi della vaniglia, il sale, l'aceto e il Marsala ed impastare molto velocemente fino a che non si formi l'impasto, quindi aggiungere il burro in pomata a piccole quantità per volta e far girare la macchina fino a che non si sia del tutto assorbito. A questo punto prendere l'impasto e avvolgerlo nella pellicola alimentare e farlo riposare per 12 ore in frigorifero. Trascorso il tempo stendere l'impasto a circa 3 mm. di altezza (io ho usato la macchina per stendere la pasta in modo da ottenere la stessa forma e spessore), quindi dividerlo in lunghe strisce rettangolari,con un coppa pasta rotondo, tagliare dei cerchi tutti uguali, inserire al loro interno una noce di crema di nocciola, richiudere con un altro dischetto, pressare bene i bordi per farli aderire e non aprire in cottura, quindi friggere in abbondante olio di semi, a fiamma media e solo per qualche secondo, per evitare di bruciarli (devono restare chiari), farli sgocciolare su carta assorbente, quindi sistemarli su un vassoio di servizio e spolverizzarli con abbondante zucchero a velo vanigliato. Servire caldi per gustare meglio la crema interna fusa. Consiglio: come ripieno potete utilizzare anche della marmellata, della crema pasticciera o della crema al limone, così come mostra la foto sottostante.
Fonte: nonsolodelizie.blogspot.itpane e cioccolato, chi non andava matto e non va ancora matto per questo accostamento iper classico? io sicuramente ne sono l'esempio vivente, le mie merende a pane e crema spalmabile (la n......a), i quadrotti di cioccolato assolutamente fondente anche se ero piccolissima mangiati alternati al pane, si, avevo un rituale, un boccone di cioccolato e uno di pane, poi un sorso di acqua e ancora, boccone ecc ecc (la psicologa avrebbe da lavorarci su!!)! questa ricetta è di una semplicità pensata proprio per preparare velocemente una merenda carina per Pasqua, dei biscottoni di pasta frolla friabilissima con sopra questi pulcini in cioccolato tenerissimi, e se voi siete abili con sac a poche e ghiaccia potrete anche decorarli. io ad essere sincera ci ho provato ma i poveri pulcini erano strabici e con il becco storto, direi impresentabili! UOVA DI FROLLA CON PULCINI AL CIOCCOLATO: 125g di burro pomata 70g di zucchero a velo 50g di farina di riso 30g di farina di mandorle 1 uovo 150g di farina00 1/2 cucchiaino di lievito per dolci un pizzico di sale lavorare il burro fino a renderlo morbido, aggiungere lo zucchero e farlo ben incorporare, unire la farina di riso e quella di mandorle e impastare con le mani aggiungendo anche l'uovo, setacciare la farina con il lievito e il sale e versarla sull'impasto, lavorare fino ad ottenere una palla liscia che non attacca più alle mani e alla ciotola, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero per un paio d'ore, trascorso il tempo accendere il forno e portarlo a 180°c, tirare la frolla fra due fogli di cartaforno leggermente infarinati fino ad uno spessore di circa 4mm, tagliare i biscotti con un coppapasta a forma di grande uovo, ricoprire con un foglio di cartaforno una leccarda e posizionarvi le uova di frolla un po' distanti le une dalle altre, infornare e cuocere per 10-12 minuti, reimpastare i ritagli, rimetterli in frigorifero e proseguire a formare i biscotti. per i pulcini: 100g di cioccolato fondente sciogliere a bagnomaria il cioccolato e colarlo negli stampi in silicone per uno spessore di un paio di millimetri, per i miei ho usato un multistampo Pavoni , lasciare indurire e sformare con cautela, io ho preferito metterli in frigorifero 15 minuti prima di farlo, sporcare di miele o con un po' di cioccolato fuso il centro del biscotto e posizionare il pulcino di cioccolato, fatto!
Fonte: cucchiaioepentolone.blogspot.itLe crocchette di patate o crocchè di patate Sono degli sfiziosi bocconcini di patate con mozzarella filante centrale. Pensavo fosse Una ricetta partenopea MENTRE Proprio Oggi MENTRE mi accingevo a SCRIVERE Il Post scopro Che E dell'Emilia Romagna ... un non QUESTO quindi se Credere .. in OGNI Caso zona Qualsiasi Sia l'origine POSSO dirvi Che QUESTO Piatto E fantastico! Oltre ad Essere ONU fritto ... e gia per QUESTO Essere sfizioso .. e Il gioco delle consistenze Che attrae, la crosticina Esterna, il morbido Composto e il cuore filante lo rendono ONU Boccone irresistibile. This ricetta é una mia Elaborazione, infatti invece di Switch to il Composto in uovo sbattuto e pane grattugiato ho Preferito usare la lega, tipica delle arancine, in QUESTO Modo la panatura risulta perfetta ... provate UN PO?! Ingredienti 400g di patate 1 Uovo 20g di burro a pomata 30g di parmigiano reggiano grattugiato mozzarella ben sgocciolata Sale e Pepe lega 100g di farina 200g di acqua vendita riquadro grattugiato olio di arachide per friggere Lessare o cuocere a vapore le patate (io bimby: boccale con 1 litro di acqua, impostare VAROMA VEL1 per 30 minuti). Switch to le patate allo schiacciapatate, UNIRE il formaggio grattugiato, l'uovo e il burro Intero, mescolare Molto bene con ONU Cucchiaio in Modo da rendere omogeneo il Composto. Mettere in frigo per almeno 30 Minuti. Nel frattempo preparare la mozzarella, il Che DEVE Essere ben asciutta (potete utilizzare Quella da pizza, ma ATTENZIONE Che Sia mozzarella e formaggio fuso non ... Leggere bene le Etichette!) E tagliata a parallelepipedi (Lunghi 2cm, larghi 1 centimetro, Profondità 1 centimetro ). Preparare pure la Lega sbattendo in Una terrina l'acqua salata con la farina, meglio se con Una frusta in Modo da evitare il Formarsi dei grumi. Raffreddato il Composto a base di patate prenderne Una cucchiaiata sul palmo della mano, appiattire il Composto inserire la mozzarella e richiudere accuratamente. Switch to la crocchetta Nella lega e poi Nel riquadro grattugiato. Subito friggere in olio ben caldo di tanto (circa 160-170 ° C, non di Più), in Modo Che l'impasto Ancora ben freddo non assorba l'unto. E 'Importante la TEMPERATURA dell'Olio, il Che bassa non DEVE Essere Nè Più, pena l'Assorbimento dell'Olio da altera parte della Polpetta, NE Troppo caldo Altrimenti la panatura abbrustolisce e dovendola togliere Subito, la mozzarella non SI scioglierebbe. Io le preferisco Calde, ma un MOLTI piacciono puro Fredde ... Sono davvero sfiziose, ve le Consiglio!
Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.itQuesta insalata variopinta e saporita l'ho servita domenica, come antipasto, durante il pranzo all'aperto. E' stato un entrée gradito per i gusti particolari e per i colori vivaci. Le fragole, come anche le pesche, in estate le uso come ingrediente di insalate, soprattutto con il songino, un tipo di verdura che mi piace non solo visivamente ma anche per il sapore delicato e leggermente aromatico. Questi abbinamenti li trovo azzeccati, i gusti si sposano bene e la frutta regala acqua e sali minerali ad un piatto già salutare di suo, rendendolo ideale nella stagione calda. L'elemento croccante è stata una prova bella e buona (detto a posteriori...all'inizio non ci credevo molto...) Ho preparato delle lingue di gatto con la ricetta classica sostituendo allo zucchero il parmigiano, naturalmente con dosi ridotte. Il tutto è stato condito con il classico French dressing, utilizzando però un aceto di mele maturato in barrique, a mio parere eccezionale. Ora passiamo velocemente alla ricetta il tempo per l' MT Challenge sta per scadere, non rpima di aver ringraziato Leo per la proposta! Ingredienti songino fragole salmone affumicato a fette robiola French dressing : 2 cucchiai di olio evo 1 cucchiaio di senape di Digione 1 cucchiaio di aceto di mele maturato in barrique sale e pepe Lingue di gatto salate (per 20 lingue sottili) 50g di burro a pomata 50g di farina 1 albume d'uovo 20g di parmigiano grattugiato 1 pizzico di sale Preparare le Lingue di gatto: Montare il burro con le fruste aggiungendo a poco a poco la farina, aggiustare di sale e inserire il formaggio. A questo punto incorporare 1 albume non montato, mescolare bene fino ad ottenere un composto ben liscio. Inserire il tutto in un sac a poche e formare delle strisce o anche dei bastoncini (come ho fatto io) su carta forno. Cuocere in forno già caldo per 7 minuti a 180°C. French dressing: Sciogliere il sale nell'aceto di mele. Miscelare l'olio con la senape e successivamente unire l'aceto salato e il pepe. Mondare e lavare accuratamente il songino, cercando di lasciare intatti i cespi, asciugare delicatamente con carta assorbente. Lavare e mondare le fragole togliendo il picciolo e dividendole in due parti o più parti, se di grosse dimensioni. Posizionare un poco di robiola sulle fette di salmone e arrotolarle formando un cannolo ripieno. Assemblare mettendo nel piatto il songino, a formare una specie di montagnetta, su cui verranno posizionati i cannoli di salmone alla robiola e cosparso di fragole. Disporre le lingue di gatto al parmigiano a raggiera. Condire con abbondanti gocce di French dressing. Servire subito. Con questa ricetta partecipo all' MTC di Giugno
Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.itLa pasta frolla è una ricetta di base conosciuta da tutti, però ve ne sono di svariati tipi a seconda dell'uso che se ne vuole fare o dell'effetto che si vuole ottenere. A volte aggiungo un poco di lievito (baking) per dare un minimo di morbidezza evitando di aumentare la dose di burro. La mia idea sarebbe quella di inserire nel blog tutte le basi di cucina che utilizzo di solito in modo poi da poterle utilizzare come link nelle ricette successive. Ingredienti 450g farina 00 con basso contenuto di proteine (circa 9%) 200g zucchero 200g burro a pomata 1 uovo 2 tuorli 40g latte 1 pizzico di sale 1/2 bustina di lievito 1 bacca di vaniglia (solo i semini) oppure 1 cucchiaino di questo magico prodotto acquistato a Bruneck: Impastare velocemente il burro con la farina, cercano di produrre l'effetto sabbiato, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale,il lievito, la vaniglia e poi i liquidi (in una ciotola versare il latte, l'uovo, i tuorli e mescolare). Amalgamare rapidamente senza scaldare la pasta e poi mettere in frigorifero per almeno 1 ora. Tolta dal frigo, manipolare un poco per renderla plastica prima di utilizzarla.
Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.itDite che dopo le feste e questo "letargo" invernale sia giunto il momento di ritrovare la forma fisica? Io direi di si, ma con questa ricetta distruggo i vostri buoni propositi...e anche i miei! :P Ma ogni tanto ce lo dovremmo pur concedere uno sfizio, no? ;) Consiglio: se volete gustare la crema come dolce al cucchiaio vi consiglio di farne mezza dose, altrimenti vanno bene queste dosi per farcire una torta (ne avanza pure!). Ingredienti 500 gr di mascarpone 120 gr di zucchero 6 tuorli 3 albumi 1/2 dl di rum cacao amaro Lavorate il mascarpone con le fruste fino a renderlo a pomata. In una ciotola lavorate i tuoi con lo zucchero sino ad ottenere una crema spumosa e aggiungete il rum. Unite il composto di tuorli e zucchero al mascarpone e mescolate omogeneamente. Incorporate poi gli albumi montati a neve fermissima. Mescolate per bene fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Versate la crema in alcune ciotoline e tenetele in frigo. Al momento di servire, spolverizzate con del cacao amaro. ... E adesso vado in palestra con zero sensi di colpa!:P
Fonte: cook-zone.blogspot.itNon lasciatevi turbare dal nome altisonante del titolo è che non potevo chiamare il mio soufflé, soufflé di paraculini, il nome volgare di questi cefalopodi, dalle mie parti. Presa dal panico di attirami visite inopportune, equivocando il tema del post, ho chiesto aiuto alla signora del mare che, con la grazia che solitamente la contraddistingue, mi ha suggerito questo nome. Grazie Cristina mi hai salvato. L’avevo detto nell’altro post, quasi quasi ne faccio un altro. Dire che ci ho preso gusto è poco, mi piace un sacco l’idea di stupire amici a cena con un soufflè caldo e gonfio (anche se per poco) per antipasto…presto lo farò. Questa versione è scaturita dal mio alter ego marino, perché se ho dato questo nome al blog è perché mi rispecchia molto. L’anima è di bosco ma la mia realtà ora è di mare perciò, come una sola persona con due anime, dovevo dare il mio contributo “sabbioso”. Ho lasciato fare al caso, mi sono presentato dal fido pescivendolo Claudio e ho visto subito questi moscardini piccolissimi “Signora gliene faccio un chilo?” “Claudio costano un occhio della testa e poi sai che devi pulirmeli tu” “Ok 3 etti le bastano”…”vedi che ora si ragiona? E mi raccomando lasciamene alcuni interi” “ Ma che gli fa le foto e poi le mette nel computer?” Mi conoscono proprio tutti ormai! Il miele di spiaggia è una novità per me, alla quale non ho saputo resistere, è un miele millefiori da piante tipiche retrodunali molto particolare e dal sapore deciso. Viene prodotto in Versilia insieme al miele di macchia, altra specialità che presto dovrò assaggiare. Per 4 pax monoporzione servono: Per il soufflé: Novellame di moscardini (paraculini) 300 g (180 puliti e 90 circa cotti) Olive verdi e capperi 20 g Aglio 1 spicchio Peperoncino 1 Olio Cognac (o vino bianco) per sfumare Basilico 1 foglia o basilico in polvere Panna fresca150 ml Maizena 1 1/2 cucchiai da minestra Burro 15 g di + quanto basta per ungere gli stampi Uova 3 medie Sale Pepe Farina di mais per gli stampini Per la salsa Fondo di cottura 150 ml Miele di spiaggia 1 cucchiaino Agaranta 1 cucchiaino Pulire i paraculini privandoli dei visceri, lavarli sotto acqua corrente. Scaldare l’olio in padella e soffriggere l’aglio e il peperoncino, toglierli e aggiungere i piccoli moscardini. Sfumare con il cognac. Aggiungere le olive, i capperi e il basilico. Lasciar cuocere 3 minuti e spegnere il fuoco. Passare tutto al colino per raccogliere il fondo di cottura. Rimettere sul fuoco e aggiungere un cucchiaino di miele di spiaggia e un cucchiaino di agaranta. Togliere dal fuoco e mettere da parte. Tritare al mixer i moscardini con capperi e olive, raccogliere tutto e pesare. Il totale deve essere 110 g se non viene raggiunto questo peso aggiungere qualche oliva e cappero. Innanzi tutto scaldare il forno a 200° C Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi o lo stampo che devono essere puliti ed assolutamente asciutti, ungere fondo e bordi. Questo è un passaggio assolutamente fondamentale! Con lo stesso criterio spargere la farina di mais negli stampi in modo che ne siano interamente ricoperti avendo cura di non toccare più l'interno con le dita. Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!! Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente. Mescolare la maizena con poca panna fresca fuori fuoco. Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre. Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa. Allontanare dalla fiamma ed unire il burro avendo cura di continuare sempre a lavorare. Rompere le uova tenute a temperatura ambiente, separando i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare questi ultimi con le mani. Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo. Unire alla massa i moscardini tritati al mixer . Salare, pepare, e mescolare bene. L'ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi. Devono essere ben stabili, ma non di cemento armato. Ci si può aiutare unendo qualche goccia di limone che aiuta la montatura rendendola stabile. Gli acidi sono fantastici in certe situazioni. Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola, il classico movimento en coupant. La massa deve risultare ben omogenea. Versare negli stampi (o nello stampo) arrivando solo ai 2/3 della loro altezza. Lisciare delicatamente la superficie con la spatola. Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti gli stampi piccoli oppure 25/30 minuti in caso di stampo unico. In ogni caso sorvegliare ed estrarre quando gonfio e ben dorato in superficie. L'esterno deve essere compatto, l'interno morbidissimo, umido e soffice come una nuvola. Accompagnare con il fondo . Per la cottura si possono utilizzare tutti i tipi di contenitori, purchè ovviamente resistenti al calore, tazzine, cocottes, bicchierini, vasetti. Con questa ricetta partecipo alla sfida di marzo 2014 dell' MTC. e al Gluten Free (Fri)day
Fonte: ilboscodialici.blogspot.itNoi di Light and Tasty iniziamo la settimana con un argomento goloso: i dolci, in particolare quelli al cucchiaio! Visto che tra qualche giorno è San Valentino, speriamo di riuscire a darvi qualche idea golosa ma non troppo calorica per festeggiare con il vostro partner. Un classico dei dolci al cucchiaio sono i semifreddi, ma non possiamo tralasciare creme, budini, mousse; sono spesso servite in monoporzioni il che li rende comodi da servire e pure più eleganti. Per l'occasione mi sono trasferita in Gran Bretagna, ho preso a prestito questa ricetta (già provata ma al gusto di lamponi) che mi aveva soddisfatto per diversi aspetti, prima di tutto la semplicità, gli ingredienti poveri e sempre presenti in frigorifero, ma soprattutto il gusto. E' un dolcetto piacevole, che anche a fine pasto si riesce a consumare senza appesantirsi e poi è davvero versatile, si può utilizzare tutti i tipi di frutta o marmellata. Un consiglio: mi raccomando servitelo tiepido!!! Consistenza all'interno Ingredienti per 5 monoporzioni 80g di burro a pomata 80g di zucchero 80g di farina autolievitante 150g di marmellata di arance 1 limone bio (scorza) 2 uova 2 cucchiai di rum Montare il burro con lo zucchero, unire la scorza di limone grattugiata e un uovo alla volta , non aggiungere il secondo fino a quando non si è incorporato il primo. Aggiungere la farina setacciata e un cucchiaio colmo di marmellata di arance e mescolare bene. Ungere i pirottini monoporzione in alluminio e porzionare l'impasto. Cuocere a bagnomaria in forno già caldo (aggiungere nella teglia in cui si pongono i pirottini acqua già bollente) a 180°C per 25 minuti funzione lievitati. Lasciare raffreddare 10 minuti prima di sformare. Preparare la salsa di arancia sciogliendo nel rum 4 cucchiai di marmellata di arance e scaldando a fuoco basso fino a renderla omogenea. Nappare la superficie dei pudding prima di servirli. Ecco le altre proposte: Parfait di mirtilli al cioccolato di Carla Emilia Dessert goloso col Bimby di Cinzia Budino di yogurt e limone di Daniela Coppa cioccocaffè con crema di yogurt di Maria Grazia Mojito al cucchiaio di Milena
Fonte: zibaldoneculinario.blogspot.itMolti dei nostri amici gradiscono quando un calice di champagne, o di altro pregiato metodo classico, viene accompagnato dalle mie lumache alla bourguignonne. Mangiarle bollenti dal tegamino, dotati dell'apposita forchettina e con tutto il burro che cola... è simpatico finché lo si fa nei ristoranti francesi dove sono un must tra le entrées. Sulla nostra tavola per 10-12 persone, incasinata da doppi calici e placés, diventa complicatissimo. Perciò è da molti anni che mi sono inventata prima le 'lumache nel panino' -una delle prime ricette che pubblicai qui nel blog- e ora questa baguette lunga, composta con lo stesso criterio, che si può tagliare a tranci una volta scaldata, ben farcita di lumache e burro aromatico. Un finger food goloso, pronto da portare alla bocca senza timore di sporcarsi. Trovare buone baguette, per esempio ne ricordo di deliziose della Boulangerie Kayser a Parigi, non è semplice... peccato! Accontentiamoci di quelle industriali, il burro condito da prezzemolo e aglio e il calore del forno le rendono sufficientemente appetibili. -ricetta- 1 baguette lunga di pane francese lumache in vaso, già pronte e cotte burro morbido, metà dolce e metà salato prezzemolo aglio Preparo innanzitutto il burro, sulla falsariga di quello alla maître d'hotel ma con più prezzemolo e senza succo di limone. Tengo il burro a temperatura ambiente sin quando è a pomata, lo maneggio con una spatola assieme a un ciuffo abbondante di prezzemolo tritato e dell'aglio. Quest'ultimo unitelo a sentimento, troppo rovinerebbe il gusto finale, troppo poco non darebbe sapore. Io lo riduco in poltiglia usando lo spremiaglio, dopo averlo privato del germe se c'è. Ultimamente ho sperimentato anche quello fermentato o aglio nero. E la sua delicatezza mi è piaciuta molto. Sgocciolo le lumache, per una baguette lunga ce ne vogliono almeno una quarantina di belle grandi. Le mie le acquisto in Francia, nella Champagne c'è un piccolo produttore che le alleva e le cucina, altrimenti nelle grandi catene di supermercati trovo le lattine di quelle chiamate 'de Bourgogne' che sono altrettanto buone e a costo ragionevole. Apro in due la baguette, la spalmo con una dose generosa di burro aromatico, sopra appoggio le lumache in fila doppia, fitte. Ricopro con l'altra mezza baguette, anch'essa generosamente spalmata di burro all'aglio e prezzemolo. Trasferisco la baguette su una placca rivestita di cartaforno e poco tempo prima di servire la metto in forno a 200° per 10'. Sforno, affetto a tranci e servo. Di burro ne preparo sempre in abbondanza. Quello che avanza lo metto in freezer, avere del burro al prezzemolo e aglio torna spesso utile. Perciò di solito ne uso 200 g.
Fonte: dallacucinadijo.blogspot.it