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Quanti sono i ragazzi, signore e pensionati che in questo momento stanno sognando di poter guardare un pomodorino con lo stesso occhio consapevole e professionale? Sicuramente tanti, molti in cerca di uno sbocco professionale altri influenzati dagli innumerevoli spettacoli di video-cooking. Qualcuno mosso anche da un'innata passione. Presto questo sarà possibile perchè.... ...un corso di alta formazione professionale finalizzata ad apprendere le migliori tecniche di cucina con i migliori chef e professionisti di gastronomia, pasticceria e sommellerie del panorama nazionale è in partenza. Non solo una scuola di cucina ma un corso di studi che eleva il pensiero, un corso di alta formazione professionale finalizzata ad apprendere le migliori tecniche di cucina ma soprattutto un percorso destinato ad "aprire le menti", fornendo stimoli culturali ed estetici utili a sviluppare la personalità del futuro chef, la sua creatività, la sua originale visione della cucina. Il Master potrà contare, come punto di forza, su di un corpo docente d'eccezione ed in particolare sul contributo formativo dei cuochi stellati "Cavalieri della Cucina Italiana", Massimiliano Alajmo, Antonio Cannavacciuolo, Andrea Berton, Chicco Cerea, Ciccio Sultano, Davide Scabin, Gennaro Esposito, Giancarlo Perbellini, Giovanni Santini, Heinz Beck, Massimo Bottura, Mauro Uliassi, Moreno Cedroni, Niko Romito. "Con questo Master vogliamo contraddire la visione tecnicista di cucina ridotta quasi solo all'aspetto estetico - ha affermato Massimiliano Alajmo nel corso della conferenza stampa - e far invece emergere il pensiero che essa sia cultura, intimità, espressione. Sarà quindi un percorso formativo che intende non tanto "saziare" quanto stimolare gli appetiti culturali degli allievi". Il Master della Cucina Italiana, partirà il 4 febbraio 2013 a Creazzo (Vicenza) presso la nuova sede del Centro Formazione Esac (nuova struttura di Confcommercio Vicenza per la formazione aziendale e food). E’ diretto a tutti i diplomati degli istituti alberghieri italiani che abbiano conseguito almeno una minima esperienza di base in cucine professionali. La selezione è già in corso, la durata prevista è non superiore ai 9 mesi. Due le fasi: una residenziale (con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche dal lunedì al venerdì di 8 ore giornaliere) e una pratica, di quattro mesi in un prestigioso ristorante italiano non ancora ben definito. Iscriviti con un click http://www.mastercucinaitaliana.it/a_ITA_14747_1.php Info 0444-964300 [email protected]. Consigliato da La cucina economica

Fonte: lacucinaeconomica.blogspot.it

Pensandoci, ci sono date che ricorrono nella mia famiglia, fatti e occasioni liete e meno liete, tutte accadute in questo periodo. Enrico non c’è più , scomparso in questo periodo qualche anno fa, ma di lui mi resta un ricordo vivo e struggente. Era primo cugino di mio marito, il maggiore fra tutti i cugini, nato nel '30 e memoria storica della famiglia dopo che sono scomparsi i nostri “vecchi”. Gli volevo molto bene, e purtroppo non ho fatto in tempo a dirglielo come avrei voluto. Aveva la scorza dura, era cresciuto in una famiglia dove il dovere e il lavoro venivano prima di tutto. Pochi i gesti affettuosi, poche le soddisfazioni e le gratificazioni durante la sua infanzia. Solo tanto impegno, dovere e lavoro, lavoro e dovere.. Scorza dura e un carattere abbastanza particolare, spinoso, ruvido e fumantino, ma un gran cuore... Avevo vent'anni quando mi sono sposata, e quando lo incontravo, lui così più grande di me, mi metteva un poco di soggezione, ma poi, a poco a poco, presa confidenza non vedevo l'ora che arrivasse domenica per andare da loro.....era consuetudine andare in baita, una bellissima casa di legno che aveva costruito, insieme al cognato e a Roberto, un lontano cugino, in mezzo a un bosco di loro proprietà sulle Prealpi comasche, sotto il Bolettone. Aveva una bottega artigiana di falegnameria, dove è cresciuto imparando da suo padre. Lavorava molto bene, dalle sue mani e da quelle di suo padre, uscivano mobili molto belli e solidi. Ne ho un esempio nella casa in Friuli, la mia camera da letto infatti è quella della zia Letizia, costruita da suo padre, lo zio Carlo. Ancora oggi, dopo ottant'anni è perfetta.... Inutile dire che tutti gli arredamenti della famiglia, di cugini, di nipoti, parenti e amici, venivano affidati al suo laboratorio, guidato dalle sue mani sicure.. cosa che succede anche ora che c'è suo figlio Maurizio a continuare validamente l'attività di famiglia.. Grande lavoratore, pieno di instancabile energia, preciso e pignolo in tutto quello che faceva.... Quando ci fu il terremoto in Friuli, lui non ci pensò due volte, partì in aiuto di amici a Gemona, portandosi tutto il materiale per costruire alcune case in legno... Ne parlavamo spesso di questo, finché ci tornò con noi a Gemona, per rivedere luoghi che gli erano rimasti nel cuore e per capire come fosse stata ricostruita la cittadina.....ricordo che rimase impressionato da tutto il lavoro fatto e dal risultato.... Grande giocatore di carte, intuitivo ed intelligente...ricordo con nostalgia le interminabili partite a“ciamà el duü”, la briscola chiamata, che facevamo in baita..come si accalorava quando sbagliavo! E più lui si accalorava più io andavo in pallone e meno capivo come dovevo rispondere al gioco...... Era pressocché imbattibile, al primo giro di carte lui aveva già capito chi era il socio nascosto, e come erano distribuiti i “carichi”.... Ho passato delle domeniche bellissime lassù, a contatto con la natura in ogni stagione, a raccogliere mirtilli e fragoline di bosco, castagne e mughetti...a giocare a carte, a vivere la compagnia...eravamo sempre molti lassù, era un appuntamento a cui nessuno rinunciava...si accendeva il fuoco del camino e la polenta non mancava...non poteva mancare.. A lui piaceva, ne voleva sempre un po' con lo zucchero, retaggio di una infanzia in tempi difficili... Era un appassionato della Barbera, immancabile vino alla sua tavola. E non mancava anche qualche bicchierino di grappa a conclusione.....lo rendevano allegro, pronto alla battuta e alla cantata estemporanea. Succedeva spesso che cantassimo lassù, ci piaceva ed eravamo tutti abbastanza intonati.....Arialdo poi, suo cognato, aveva una gran voce da tenore ed era un piacere ascoltarlo. Gli piaceva la cucina tipica lombarda, e aveva le sue preferenze fisse....il risotto, la cotoletta, l'ossobuco, la polenta con la “puccia”, il bollito con la crema di mascarpone e la mostarda... In questi giorni avevo dei bellissimi aranci tarocco, e mi è venuto lo sghiribizzo di fare un poco di mostarda di arance....non ho potuto fare a meno, facendola, di pensare a lui, Enrico, a quante volte ci eravamo ripromessi di ritrovarci per raccontare per filo e per segno la storia della famiglia, io avrei preso appunti e fatto una specie di genealogia con tutti i rami della famiglia Corti.... Non abbiamo fatto in tempo Enrico, a scrivere “la storia della zia Gerumina” non abbiamo fatto in tempo... E non ho fatto in tempo nemmeno a dirti quanto ti ero affezionata, quanto ti volevo bene. Ma tu lo sapevi, vero? Un bacio, ovunque tu sia.. Mostarda di arance da una indicazione di Alajmo, un poco modificata da me per ogni 300 g di arance intere 300 g di acqua 150 g di zucchero 120 g di glucosio 8 gocce di essenza di senape di estrazione naturale Sbollentare le arance e raffreddarle in acqua corrente per 3 volte. Una volta fredde tagliarle sottilmente e rimetterle nella pentola, unire lo zucchero, l’acqua e il glucosio. Cuocere per 10 minuti e riposare una notte. Ripetere l’operazione per altre 2 volte. Ridurre a consistenza sciropposa, raffreddare e aromatizzare con l’essenza di senape e invasare. io ho fatto tre dosi, cioè 900 gr di arance (tarocco) adeguando gli altri ingredienti, e me ne sono usciti 2 vasetti medi e due più piccoli. La senape la metto a sentimento, nel senso che assaggio man mano e mi fermo quando mi sembra giusta per il nostro gusto. Bisogna poi calcolare che un po' svanisce nel tempo e quindi una volta aperto il barattolo meglio assaggiare ed integrare con qualche altra goccia se è il caso.

Fonte: lagallinavintage-giuliana.blogspot.it

Credo che l’estate, in anticipo di alcuni giorni, abbia sistemato le valigie sotto il patio della casa delle vacanze. Ha tolto i quadri dalle pareti, inscatolato piatti e bicchieri e posate, sistemato nella stanza degli attrezzi le sedie a sdraio e l’ombrellone, infilato i costumi nelle buste di plastica trasparente. Non ha ancora provveduto a coprire i divani e togliere i cuscini …ci sono ancora una manciata di giorni…ma la casa si presenta come quelle case da dare in affitto e che aspettano un nuovo inquilino. Già. Lui, l’autunno , è alle porte. Sta arrivando con la sua auto piu’ veloce e per quanto debba ancora sorbirsi parecchi chilometri, io lo sento già arrivare.Il sole meno caldo, l’acqua del mare tranquilla e pulita, il silenzio delle spiagge orfane di bimbi. Eppure non è cosi male il nuovo inquilino. Porterà mattine fresche di rugiada, pomeriggi tiepidi di sole,foglie arrossate, castagne e corbezzoli e funghi, quando pioverà. Ma intanto, non posso che guardare con un velo di struggente malinconia a questa signora che parte per altre regioni lontane e che mi sbircia affettuosa mentre si siede sulle valigie nel tentativo di chiudere tutti i tesori accumulati:amici, risate, pietanze, tramonti infuocati, ristoranti ,dolci al cioccolato, libri , canzoni , fritture di pesce, tuffi e traversate da un capo all'altro della cala. Ciao, estate! Ti va un gelato al basilico? Gelato al basilico con pane carasau e pomodori caramellati (da una ricetta di Massimiliano Alajmo- Dessert al piatto) Per il gelato al basilico: 500 g di latte fresco intero 120 g di panna liquida fresca 120 g di tuorli 200 g di zucchero 30 g di basilico fresco Un pizzico di sale Far prendere il bollore al latte. Sbattere i tuorli con lo zucchero ed il pizzico di sale e aggiungervi il latte bollente. Cuocere sul fornello fino alla temperatura di 82°C.Togliere dal fuoco. Unire le foglie di basilico intere, mescolare e portare a circa 50°C. Incorporare la panna e far raffreddare completamente su un bagno di ghiaccio. Porre in frigorifero per almeno 24 h , eliminare le foglie di basilico passando la crema al setaccio. Versare nella gelatiera e portare a completa preparazione. Per le fette di pomodoro caramellato : Tagliare a fette spesse alcuni pomodori a grappolo. Velare con poco zucchero semolato e un cucchiaino di semi di papavero facendo macerare solo alcuni minuti. Far caramellare una noce di burro con un cucchiaio di zucchero, aggiungere le fette di pomodoro e farle caramellare da entrambe le parti. Completare con un cucchiaino di succo di limone. Presentazione: Adagiare le fette di pomodoro sul piatto. Distribuire un mezzo cucchiaino di semi di papavero. Porre al centro alcuni frammenti di pane carasau scaldato in precedenza con un filo d’olio e sistemarvi sopra alcune querelle di gelato. Completare con alcune foglioline di basilico.

Fonte: idolcidipinella.blogspot.com

Questa volta è proprio nuova! Mi arriva dal deserto un'ispirazione: liquirizia. Certo, la liquirizia, quella in rotelle che si mangia guardando la televisione, quella che da bambino giochi e srotolare e a metterla in mille modi prima di mangiartela. No, non quella liquirizia, quella vera, usata come ingrediente, come ha insegnato a fare lo chef Alajmo. Ah, quella liquirizia! E che ci faccio? Intanto me la studio un po'. Poi la cerco e non la trovo. Poco male: compro i tronchetti in erboristeria, li congelo, li passo al tritatutto ed ecco la mia polvere, non impalpabile ma polvere è. Ho in casa un bellissimo riso che mi fa presagire un'ottima riuscita. L'ho trovato a Cibus il maggio scorso. I suoi produttori, la famiglia Merlano , sono naturalmente vercellesi, producono riso da 50 anni con metodi tradizionali, coltivano in baraggia, una zona dal terreno aspro, argilloso, lo pilano a pietra. Il loro Carnaroli è il primo e unico riso Carnaroli DOP italiano. Quando l'ultimo giorno di fiera mi sono avvicinata al loro stand ormai smantellato e ho chiesto notizie del loro riso, mi hanno ascoltato e spiegato, Florence mi ha regalato una scatola del loro Carnaroli (quello indicato per l'alta gastronomia, chicchi splendidi!) e non mi ha guardato con disprezzo come mi era poco prima accaduto, solo perché nonostante sia una blogger, non ho un mio biglietto da visita! Quanto tempo ci si mette a farne uno in un supermercato con dati fasulli? Lasciamo perdere. Tornando alla ricetta, ho incrociato liquirizia e questo splendido riso e ne è uscito qualcosa di niente male, davvero niente male. RISOTTO ALLA CREMA DI PEPERONI, CONIGLIO E LIQUIRIZIA per 4 persone: 250 g riso Carnaroli Merlano alta gastronomia olio evo 1 scalogno 1 l brodo pollo (sedano, carota, cipolla, pimento bianco, alloro, un quarto di gallina) 20 g burro 30 g Parmigiano reggiano per la crema di peperoni: 1 peperone giallo 1 peperone rosso sale olio evo per il coniglio: 1 coscia e il lombo di un coniglio 1 scalogno 1 cipolla 1 rametto di rosmarino vino bianco 2 grani pimento olio evo polvere di liquirizia Crema di peperoni; lavare i peperoni, tagliarli a metà, metterli nel microonde alla massima potenza per 15 minuti circa. Trasferirli in un sacchetto di plastica per alimenti, farli sudare un quarto d'ora e privarli della pelle. Separatamente metterli nel bicchiere del mixer e frullarli con un pizzico di sale e un filo di olio evo. Coniglio; mondarlo per ricavarne solo la polpa, tagliarlo a tocchetti, metterlo in una ciotola con la cipolla, il rosmarino, il pimento e ricoprire di vino bianco. Coprire con pellicola e far riposare in frigo (meglio una notte). In una padella scaldare due cucchiai di olio evo, soffriggere lo scalogno tritato, rosolare i bocconcini di coniglio. Coprire di acqua a filo, mettere il coperchio e cuocere per 30 minuti. Risotto: in una casseruola con due cucchiai di olio evo, tostare il riso. Portarlo a cottura con il brodo bollente. Alla fine unire la crema ottenuta dal peperone giallo. Poi spegnere il fuoco, unire il burro e il Parmigiano per la mantecatura e attendere qualche minuto. Impiattare ponendo un mestolo di risotto al centro di un piatto, allargarlo, completare con qualche goccia di crema di peperone rosso, qualche bocconcino di coniglio e una leggerissima spolverata di liquirizia.

Fonte: fatemicucinare.blogspot.it

Oltre 130 eventi tra degustazioni, show cooking e minicorsi di cucina, 150 espositori: l’evento gastronomico del Nordest ritorna alla Fiera di Pordenone . Grande attesa per la quinta edizione di “CUCINARE”, il Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina di Pordenone Fiere che apre le porte a focus dedicati a vino, birra artigianale e cucina green . Quasi ultimato il programma della 5^ edizione di Cucinare, Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina in programma alla Fiera di Pordenone dall’11 al 14 febbraio 2017 sotto la direzione artistica di Fabrizio Nonis . I 18.000 visitatori di Cucinare 2016, di cui 15% operatori del settore, sono indicatori del successo crescente della manifestazione che punta a diventare l’evento fieristico di riferimento nel Nordest sia per il pubblico professionale che per gli appassionati di cucina, grazie ad un format innovativo che affianca stand commerciali ad un variegato calendario di eventi. Circa 150 gli espositori presenti in fiera, provenienti da 17 Regioni, in rappresentanza dei due macro settori di riferimento di Cucinare: le filiere agroalimentari delle eccellenze made in Italy (aziende vitivinicole, birrifici e distillerie, salumifici, caseifici, oleifici; produttori di pasta, pasticcerie e prodotti da forno; prodotti ittici) e le tecnologie per la cucina (accessori, arredamento e complementi d’arredo per le cucine professionali; attrezzature per cottura, refrigerazione, lavaggio e preparazione per bar, ristoranti). In programma durante il Salone oltre 130 iniziative tra dimostrazioni, degustazioni, minicorsi e show cooking che hanno come protagonisti le associazioni, le istituzioni, i produttori, i ristoratori del territorio tutti impegnati nel presentarne le eccellenze enogastronomiche. Punta di diamante della manifestazione è sicuramente Stars Cooking , l’evento nell’evento ideato e realizzato da Fabrizio Nonis che porta ogni anno alla Fiera di Pordenone chef stellati di fama internazionale e volti noti della TV. C’è grande attesa per conoscere i protagonisti dell’edizione 2017 di questo format che ha ospitato in passato chef del calibro di Carlo Cracco, Luca Montersino, Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini, Emanuele Scarello, Gennaro Esposito, Chef Rubio, Luca e Nicola Portinari….. Cucinare 2017 dedicherà approfondimenti ad alcuni settori di riferimento per il settore l’agroalimentare. La novità dell’anno sarà VINUM, 1^ rassegna espositiva dedicata alle aziende vinicole e distillerie, in collaborazione con AIS FVG, FISAR Pordenone e FIS FVG e la media partnership de I Grandi Vini. Un’area della manifestazione sarà dedicata a stand commerciali, confronti, percorsi e degustazioni guidate per far conoscere ed assaggiare ai visitatori vini provenienti da diverse regioni italiane (dall'amarone DOCG alla falanghina del Sannio DOP, dal prosecco DOCG al barbaresco DOCG). Dal vino alla birra: ritorna, rinnovata a Cucinare 2017 la rassegna BEER&CO, l'area espositiva riservata ai birrifici artigianali e beer firm italiani: stand, degustazioni, laboratori e tanti eventi valorizzeranno questo mondo che conta numerosissime eccellenze. Grande attenzione anche per i nuovi stili e buone pratiche alimentari, dal biologico al vegano, alla cucina naturale: è questo il focus di Cucinare Green, un nuovo settore di Cucinare 2017 con un ricco programma di laboratori ed incontri sul tema oltre alla possibilità di acquisto di prodotti certificati negli stand. Tante le collaborazioni prestigiose che affiancano la manifestazione: Friuladria Crédit Agricole, Electrolux Professional e Pasta Zara, main partner, Coop Alleanza 3.0 e ERSA, partner tecnici, Camera di Commercio di Pordenone le collaborazioni. Partecipano all’organizzazione della manifestazione anche : l’accademia di cucina Qucinando convolta nel programma degli eventi, Ecozema e Locata per la mis en place delle degustazioni, FIPE e Ascom Confcommercio di Pordenone che coordineranno la presenza di tanti chef del territorio e per la prima volta Palagurmé di Pordenone, nuovo struttura polifunzionale di Pordenone dedicata a fare formazione e divulgare cultura e qualità del food &beverage, Eurobevande, azienda friulana di distribuzione bevande e servizi e Slow Food del Pordenonese presente con tutti i presidi del Friuli Venezia Giulia e laboratori. Sono media partner della manifestazione Italia a Tavola, Fuocolento, QB Quantobasta, I Grandi Vini e Sconfinando. Espositori d’eccellenza ospiti di fama internazionale, partner prestigiosi, grande popolarità tra addetti ai lavori e appassionati di cucina: ci sono quindi tutti i presupposti affinché la quinta edizione di Cucinare consacri questo evento come punto di riferimento per il business della cucina a Nordest. Cucinare, per piacere per mestiere. Fiera di Pordenone dall’11 al 14 febbraio 2017, orario 10.00-20.00, martedì 14 orario 10.00-18.00. www.cucinare.pn Foto edizione 2016

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

A cena con L'ospite Una serata con AnnaMaria Pellegrino Ho avuto il grande privilegio di poter partecipare a quella che mi piace definire una serata Eno-Culturale, presso il ristorante Le Corderie in collaborazione con la Tipoteca di Cornuda, in provincia di Treviso. Una serata oltre che piacevole per la convivialità, appagante non solo per il palato ma anche per l'intelletto, un viaggio attraverso la storia della cucina,dei suoi libri, dei suoi ricettari, delle sue figure presenti ormai solo in un lontano passato poco conosciuto dai più, quali lo Scalco, personaggio al quale era affidata la gestione della cucina e per il quale sono nati i primi ricettari, di cui forse il più noto fu un certo Messibugo, e il Trinciante a cui era affidato il compito di tagliare le vivande. Un percorso iniziato ascoltando le parole di un noto professore, continuato nella mostra delle varie e preziosissime opere raccolte dal rinascimento ai nostri giorni, libri e scritti che raccontano la nostra storia, la nostra evoluzione in cucina, il nostro modo di condividere attraverso i secoli. Finito poi al tavolo gustando una meravigliosa cena pensata da AnnaMaria Pellegrino e cucinata da Cristina l'eccellente cuoca delle corderie. Una cena non sola mangiata ma anche raccontata all'arrivo di ogni pietanza, Iniziata con dei "Democratici" spuncetti Veneti Per passare poi ad un risotto allo zafferano e polvere di liquirizia, ispirato al grande Chef Alajmo Una tipica Gallina Padovana con misticanza di radicchio e raperonzolo Finendo poi con una meravigliosa torta caprese Un percorso che continuerà nei prossimi giorni, con la mostra fino al 23 dicembre, e con l ultima cena il 17 dicembre che come ospite vedrà il grandissimo Arrigo Cipriani. Un viaggio che consiglio a tutti di provare, da cui si esce sicuramente più appagati.

Fonte: lecucinedicasanostra.blogspot.it

Per festeggiare la grande 4 e ultima giornata di #STARSCOOKING Cucinare. Per Piacere, Per Mestiere è salito sul palco direttamente dalla Prova del Cuoco, lo chef Diego Bongiovanni . Di persona è esattamente come lo si vede in TV , una persona socievole , simpatica , allegra e molto disponibile con i fan . Lo chef dice di prendere la cucina per gioco, adora creare piatti colorati e ci ricorda una frase del celebre Picasso “ alla fine tutti siamo un po’ artisti “ basta lasciar uscire la creatività che è dentro di noi . Estro, simpatia, fantasia, colori ed emozioni tutte caratteristiche che lui sapientemente traferisce nei suoi piatti . Chi ci conosce sa che io e Diocleziano adoriamo la pasta , felicissimi quindi di poter provare le due ricette di pasta proposte dallo chef Diego Bongiovanni e di assistere in diretta al suo show cooking. Piatto in dimostrazione : Ravioli dal ripieno liquido di pomodoro su purè di basilico Piatto in degustazione: Spaghetti al nero di seppia, uova di trota e crema di caprino Piatti di altissimo livello ; del piatto in degustazione mi ha particolarmente colpito la crema di caprino realizzata anche con un pizzico di grappa e la cottura del cipollotto, prima a secco e poi con olio caldo . Perfetta la combinazione degli ingredienti . Ad allietare il numerosissimo pubblico presente in questa quarta giornata e giorno di #SanValentino a #Starscooking Cucinare. Per Piacere, Per Mestiere è salito sul palco il simpaticissimo chef del gambero rosso Hirohiko Shoda , Lo chef Hiro ha studiato la cucina italiana e lavorato come capo chef nell’alta ristorazione di cucina italiana in Giappone fino a 29 anni . Ha poi deciso di trasferirsi in Italia per poter vivere e toccare con mano la cucina italiana nel posto dove nasce. Durante gli 8 anni passati in Italia ha lavorato al sud e poi al nord presso il ristorante le Calandre di Alajmo a Sarmeola di Rubano, dove ha imparato i meccanismi e le tecniche della ristorazione italiana. Oggi vive a Roma con la sua ragazza Letizia ; e alla domanda qual è il suo piatto preferito Hiro ha risposto : La pasta cacio e pepe . I suoi piatti sono stati un vero e proprio viaggio, una suggestione fondata nella cultura orientale ma con svariati accenni a ingredienti e prodotti tipici del nostro territorio. Per Hiro la cucina infatti è come una storia d'amore, bisogna innamorarsi prima dei prodotti, dei loro profumi e della loro grande qualità, sapere dove sono nati e cresciuti e solo dopo si riesce ad accostarli nel modo più armonico . Piatto in dimostrazione: Nuvola di capesante, lingua salmistrata, arrosto di rapa al lampone e fonduta di Montasio Piatto in degustazione : la pasta degli innamorati , fusilli con succo di rapa rossa, fonduta di Formaggio Montasio , Prosciutto San Daniele croccante e noci Un piatto semplice , ricco di sapori con un mix di ingredienti perfettamente bilanciato, fantastica la presentazione . Ho partecipato alla manifestazione Cucinare . Per piacere , per Mestiere sin dalla prima edizione e ogni anno ci sono sempre ritornata, perché è sempre riuscita a sorprendermi positivamente . Un vero paradiso per “foodies” , molto interessanti oltre agli show cooking i prodotti proposti dai 150 espositori, provenienti da 17 regioni . I formaggi, i liquori e il kit per l’Amatriciana prodotti tra Rieti ed Amatrice sono stati i protagonisti della Fiera Cucinare presso Pordenone Fiere. Un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone che, nell’ambito delle iniziative che il Sistema camerale sta mettendo in atto per sostenere le aziende colpite dal sisma, ha sostenuto la partecipazione di una collettiva di aziende reatine e umbre coordinate dalle Cciaa di Rieti e Perugia a cui hanno aderito, per quanto riguarda il territorio reatino, le imprese Agricoop Terminillo di Rieti, Azienda agricola D’Ascenzo di Rieti, Azienda agricola Statuti Samantha di Rieti, Caffè Patrizia di Amatrice, Domisà Liquori di Rieti. Di alcune aziende presenti in fiera vi parlerò nei prossimi post : il laboratorio della storica Macelleria e Salumificio Billy Mio Billy mio con lo chef Davide Scabin e l’azienda agricola Cesare Bertoia Share:

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

Per festeggiare la grande 4 e ultima giornata di #STARSCOOKING Cucinare. Per Piacere, Per Mestiere è salito sul palco direttamente dalla Prova del Cuoco, lo chef Diego Bongiovanni . Di persona è esattamente come lo si vede in TV , una persona socievole , simpatica , allegra e molto disponibile con i fan . Lo chef dice di prendere la cucina per gioco, adora creare piatti colorati e ci ricorda una frase del celebre Picasso “ alla fine tutti siamo un po’ artisti “ basta lasciar uscire la creatività che è dentro di noi . Estro, simpatia, fantasia, colori ed emozioni tutte caratteristiche che lui sapientemente traferisce nei suoi piatti . Chi ci conosce sa che io e Diocleziano adoriamo la pasta , felicissimi quindi di poter provare le due ricette di pasta proposte dallo chef Diego Bongiovanni e di assistere in diretta al suo show cooking. Piatto in dimostrazione : Ravioli dal ripieno liquido di pomodoro su purè di basilico Piatto in degustazione: Spaghetti al nero di seppia, uova di trota e crema di caprino Piatti di altissimo livello ; del piatto in degustazione mi ha particolarmente colpito la crema di caprino realizzata anche con un pizzico di grappa e la cottura del cipollotto, prima a secco e poi con olio caldo . Perfetta la combinazione degli ingredienti . Ad allietare il numerosissimo pubblico presente in questa quarta giornata e giorno di #SanValentino a #Starscooking Cucinare. Per Piacere, Per Mestiere è salito sul palco il simpaticissimo chef del gambero rosso Hirohiko Shoda , Lo chef Hiro ha studiato la cucina italiana e lavorato come capo chef nell’alta ristorazione di cucina italiana in Giappone fino a 29 anni . Ha poi deciso di trasferirsi in Italia per poter vivere e toccare con mano la cucina italiana nel posto dove nasce. Durante gli 8 anni passati in Italia ha lavorato al sud e poi al nord presso il ristorante le Calandre di Alajmo a Sarmeola di Rubano, dove ha imparato i meccanismi e le tecniche della ristorazione italiana. Oggi vive a Roma con la sua ragazza Letizia ; e alla domanda qual è il suo piatto preferito Hiro ha risposto : La pasta cacio e pepe . I suoi piatti sono stati un vero e proprio viaggio, una suggestione fondata nella cultura orientale ma con svariati accenni a ingredienti e prodotti tipici del nostro territorio. Per Hiro la cucina infatti è come una storia d'amore, bisogna innamorarsi prima dei prodotti, dei loro profumi e della loro grande qualità, sapere dove sono nati e cresciuti e solo dopo si riesce ad accostarli nel modo più armonico . Piatto in dimostrazione: Nuvola di capesante, lingua salmistrata, arrosto di rapa al lampone e fonduta di Montasio Piatto in degustazione : la pasta degli innamorati , fusilli con succo di rapa rossa, fonduta di Formaggio Montasio , Prosciutto San Daniele croccante e noci Un piatto semplice , ricco di sapori con un mix di ingredienti perfettamente bilanciato, fantastica la presentazione . Ho partecipato alla manifestazione Cucinare . Per piacere , per Mestiere sin dalla prima edizione e ogni anno ci sono sempre ritornata, perché è sempre riuscita a sorprendermi positivamente . Un vero paradiso per “foodies” , molto interessanti oltre agli show cooking i prodotti proposti dai 150 espositori, provenienti da 17 regioni . I formaggi, i liquori e il kit per l’Amatriciana prodotti tra Rieti ed Amatrice sono stati i protagonisti della Fiera Cucinare presso Pordenone Fiere. Un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone che, nell’ambito delle iniziative che il Sistema camerale sta mettendo in atto per sostenere le aziende colpite dal sisma, ha sostenuto la partecipazione di una collettiva di aziende reatine e umbre coordinate dalle Cciaa di Rieti e Perugia a cui hanno aderito, per quanto riguarda il territorio reatino, le imprese Agricoop Terminillo di Rieti, Azienda agricola D’Ascenzo di Rieti, Azienda agricola Statuti Samantha di Rieti, Caffè Patrizia di Amatrice, Domisà Liquori di Rieti. Di alcune aziende presenti in fiera vi parlerò nei prossimi post : il laboratorio della storica Macelleria e Salumificio Billy Mio Billy mio con lo chef Davide Scabin e l’azienda agricola Cesare Bertoia Share:

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

Oltre 130 eventi tra degustazioni, show cooking e minicorsi di cucina, 150 espositori: l’evento gastronomico del Nordest ritorna alla Fiera di Pordenone . Grande attesa per la quinta edizione di “CUCINARE”, il Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina di Pordenone Fiere che apre le porte a focus dedicati a vino, birra artigianale e cucina green . Quasi ultimato il programma della 5^ edizione di Cucinare, Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina in programma alla Fiera di Pordenone dall’11 al 14 febbraio 2017 sotto la direzione artistica di Fabrizio Nonis . I 18.000 visitatori di Cucinare 2016, di cui 15% operatori del settore, sono indicatori del successo crescente della manifestazione che punta a diventare l’evento fieristico di riferimento nel Nordest sia per il pubblico professionale che per gli appassionati di cucina, grazie ad un format innovativo che affianca stand commerciali ad un variegato calendario di eventi. Circa 150 gli espositori presenti in fiera, provenienti da 17 Regioni, in rappresentanza dei due macro settori di riferimento di Cucinare: le filiere agroalimentari delle eccellenze made in Italy (aziende vitivinicole, birrifici e distillerie, salumifici, caseifici, oleifici; produttori di pasta, pasticcerie e prodotti da forno; prodotti ittici) e le tecnologie per la cucina (accessori, arredamento e complementi d’arredo per le cucine professionali; attrezzature per cottura, refrigerazione, lavaggio e preparazione per bar, ristoranti). In programma durante il Salone oltre 130 iniziative tra dimostrazioni, degustazioni, minicorsi e show cooking che hanno come protagonisti le associazioni, le istituzioni, i produttori, i ristoratori del territorio tutti impegnati nel presentarne le eccellenze enogastronomiche. Punta di diamante della manifestazione è sicuramente Stars Cooking , l’evento nell’evento ideato e realizzato da Fabrizio Nonis che porta ogni anno alla Fiera di Pordenone chef stellati di fama internazionale e volti noti della TV. C’è grande attesa per conoscere i protagonisti dell’edizione 2017 di questo format che ha ospitato in passato chef del calibro di Carlo Cracco, Luca Montersino, Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini, Emanuele Scarello, Gennaro Esposito, Chef Rubio, Luca e Nicola Portinari….. Cucinare 2017 dedicherà approfondimenti ad alcuni settori di riferimento per il settore l’agroalimentare. La novità dell’anno sarà VINUM, 1^ rassegna espositiva dedicata alle aziende vinicole e distillerie, in collaborazione con AIS FVG, FISAR Pordenone e FIS FVG e la media partnership de I Grandi Vini. Un’area della manifestazione sarà dedicata a stand commerciali, confronti, percorsi e degustazioni guidate per far conoscere ed assaggiare ai visitatori vini provenienti da diverse regioni italiane (dall'amarone DOCG alla falanghina del Sannio DOP, dal prosecco DOCG al barbaresco DOCG). Dal vino alla birra: ritorna, rinnovata a Cucinare 2017 la rassegna BEER&CO, l'area espositiva riservata ai birrifici artigianali e beer firm italiani: stand, degustazioni, laboratori e tanti eventi valorizzeranno questo mondo che conta numerosissime eccellenze. Grande attenzione anche per i nuovi stili e buone pratiche alimentari, dal biologico al vegano, alla cucina naturale: è questo il focus di Cucinare Green, un nuovo settore di Cucinare 2017 con un ricco programma di laboratori ed incontri sul tema oltre alla possibilità di acquisto di prodotti certificati negli stand. Tante le collaborazioni prestigiose che affiancano la manifestazione: Friuladria Crédit Agricole, Electrolux Professional e Pasta Zara, main partner, Coop Alleanza 3.0 e ERSA, partner tecnici, Camera di Commercio di Pordenone le collaborazioni. Partecipano all’organizzazione della manifestazione anche : l’accademia di cucina Qucinando convolta nel programma degli eventi, Ecozema e Locata per la mis en place delle degustazioni, FIPE e Ascom Confcommercio di Pordenone che coordineranno la presenza di tanti chef del territorio e per la prima volta Palagurmé di Pordenone, nuovo struttura polifunzionale di Pordenone dedicata a fare formazione e divulgare cultura e qualità del food &beverage, Eurobevande, azienda friulana di distribuzione bevande e servizi e Slow Food del Pordenonese presente con tutti i presidi del Friuli Venezia Giulia e laboratori. Sono media partner della manifestazione Italia a Tavola, Fuocolento, QB Quantobasta, I Grandi Vini e Sconfinando. Espositori d’eccellenza ospiti di fama internazionale, partner prestigiosi, grande popolarità tra addetti ai lavori e appassionati di cucina: ci sono quindi tutti i presupposti affinché la quinta edizione di Cucinare consacri questo evento come punto di riferimento per il business della cucina a Nordest. Cucinare, per piacere per mestiere. Fiera di Pordenone dall’11 al 14 febbraio 2017, orario 10.00-20.00, martedì 14 orario 10.00-18.00. www.cucinare.pn Foto edizione 2016 Share:

Fonte: danieladiocleziano.blogspot.it

Metti una sera a cena, c'è già caldo ma hai aspettato così tanto di avere un pomeriggio per cucinare che non ti importa di accendere il forno. In programma hai delle semplici uova e tali rimarranno ma vuoi festeggiare questo tempo ritrovato e cerchi il colore, il particolare che dice cura, attenzione. Cucini canticchiando "Siamo campioni del mondo, siamo campioni del mondo..." perché l'Italia ha vinto davvero il campionato del mondo. Tre goal decisivi di Romito, Alajmo e Crippa. ma la chiosa da maestro è una sola: Bottura. Sono affascinata dalla passione e dall'energia di questo chef. Sono ispirata dalla cura, dalla ricerca continua, dalla sua capacità di stupirsi, di entusiasmarsi, dall'amore per la sua famiglia, dalla fierezza per i suoi figli, dal modo in cui respira la sua terra, dallo sguardo con cui sa cogliere dalle diversità, le ricchezze di cui tutti abbiamo bisogno, dalla generosità con cui presta il suo genio agli ultimi della terra, in un tempo pesante che lui sembra nemmeno vedere perché ha uno sguardo che va oltre. Non credo che andrò mai alla Francescana (anche se ho la foto davanti!) ma non importa. Quando sento che al mondo ci sono persone che partendo da una cucina vogliono cambiare il mondo, mi sento anch'io parte della sua brigata! Grazie chef. Cercherò anch'io di cambiare il mondo. Dalla mia cucina. PEPERONI CON LE UOVA per 4 persone: 1 peperone rosso 1 peperone giallo olio evo menta e basilico 1 spicchio di aglio sale e pepe 4 uova 4 acciughe Lavare i peperoni, ungerli leggermente di olio, un pizzico di sale e cuocerli in forno a 200° per circa 30-40 minuti. Trasferirli in un sacchetto di plastica e farli sudare alcuni minuti. la pelle si staccherà facilmente; privarli dei semi e del picciolo, tagliarli a falde, stenderli su un piatto, controllare la sapidità e condirli con un filo di olio evo, erbe aromatiche e qualche lamella di aglio. Coprire con pellicola da cucina e mettere al fresco. Portare a bollore dell'acqua salata, immergervi le uova, contare 4 minuti dalla ripresa del bollore. Passarle sotto acqua fredda e spellarle. Impiattare ponendo qualche peperone al centro del piatto, sopra sistemare un uovo tagliato a metà e completare con un'acciuga ed eventualmente un pizzico di pepe.

Fonte: fatemicucinare.blogspot.it

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