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E rieccomi con un'altra ricetta per la mia rubrica " Le famose rifatte " ed indovinate chi è il protagonista? S'è capito o no che adoro le ricette dello Chef Antonino Cannavacciuolo? Ed infatti è di nuovo lui!! Un pò di giorni fa facevo zapping su sky (cosa che i miei odiano come poche altre) quando vedo la pubblicità della puntata speciale sul Natale dello chef campano, lo speciale con ospite il comico Leonardo Pieraccioni. Metto in pausa e mi giro verso mia madre guardandola eloquentemente e lei, già rassegnata, dice: "Si, ho capito, te lo registro!!" Ah, le mamme che ti comprendono solo guardandoti, non sono meravigliose? Fatto sta che foglio e penna alla mano (sentivo che ci sarebbe stata almeno una ricetta che avremmo potuto rifare) mi sono piazzata davanti alla tv aspettando l'ispirazione. Che è puntualmente arrivata quando lo Chef Cannavacciuolo ha detto "spaghetto alle vongole in salsa all'aglio dolce" ... Salsa all'aglio dolce? Voglio farla anch'io!!!! Ingredienti per 4 persone: 280 gr di spaghetti 1 kg di vongole veraci 200 gr di aglio (non vi spaventate ora) latte q.b. olio extravergine d'oliva sale q.b. prezzemolo La prima cosa da fare è diventare consapevoli che non ammazzerete nessuno parlandogli dopo aver mangiato questo piatto. Dovete sapere che l'aglio dopo il trattamento di cui vi scriverò, avrà davvero perso tutta la sua aggressività, ve lo giuro ... croce sul cuore, ecc ... ecc ... Se non vi fidate di me (cosa più che lecita) fidatevi dello Chef!! Sbucciamo l'aglio e priviamolo dell'anima. Mettiamolo in una ciotolina e ricopriamolo di latte. Sigilliamo benissimo il contenitore con della pellicola alimentare e mettiamolo in frigo per una notte. Lo chef premeva molto sul sigillare bene il contenitore con l'aglio che altrimenti vi infesterà il frigo con il suo odore pungente. Come ha sottolineato Pieraccioni è meglio far bene questa cosa se non si vuole essere costretti a buttare poi il frigo ;) Il giorno dopo prendete l'aglio ed il latte e versateli in un pentolino. Portate a bollore e lasciate andare per un paio di minuti (questa cosa si che puzzerà un bel pò!!). Scolate dal latte e lavate l'aglio con abbondante acqua corrente. Rimettete nella pentola e ricoprite con del latte nuovo. Riportate a bollore, lavate l'aglio e ancora una volta con del latte nuovo, fate ribollire. Dovete farlo per 3 volte, l'aglio avrà così perso tutta la sua prepotenza e come dice lo Chef Cannavacciuolo ne sarà rimasta solo la dolcezza. Mettiamo l'aglio lavato per l'ultima volta da parte. Mettiamo su l'acqua per cuocere la pasta ed occupiamoci delle vongole. In una pentola facciamo riscaldare un filo d'olio d'oliva, caliamoci le vongole e versiamo un mestolo di acqua bollente. Togliamo le vongole dalla pentola appena le valve si aprono. Se aspettiamo che tutte le vongole si aprano prima di toglierle, le prime ad averlo fatto saranno diventate asciutte, rovinandosi. Sgusciamo le vongole e mettiamole in un piatto, conserviamo il sugo di cottura perché è in esso che termineremo la cottura della pasta. Riprendiamo l'aglio e mettiamolo in un frullatore. Aggiungiamo dell'olio ed un goccio di latte fresco e frulliamo. Dobbiamo ottenere una consistenza non cremosa ma nemmeno troppo liquida. Se necessario passiamola al setaccio. La salsa è pronta, le vongole sgusciate, tocca agli spaghetti. Lasciamoli cuocere in abbondante acqua salata per 3 minuti circa, poi facciamo terminare la cottura nel sugo di cottura delle vongole. Impiattiamo la pasta, aggiungiamo le vongole e la salsa all'aglio dolce. Manca un pò di prezzemolo, una volta messo quello siamo pronti per mangiarla!!! E' davvero strepitosa, provatela :) Rosa "Il Natale è per sempre, non soltanto per un giorno, l'amare, il condividere, il dare, non sono da mettere da parte come i campanellini, le luci e i fili d'argento in qualche scatola su uno scaffale. Il bene che fai per gli altri è bene che fai a te stesso" Norman Brooks

Fonte: cookinginrosa.blogspot.it

Bigoli alle vongole con cime di rapa I bigoli alle vongole con cime di rapa, sono un primo sfizioso semplice e veloce da preparare tratta e rielaborata da una ricetta dello chef Antonino Cannavacciuolo. Con questa ricetta partecipo al contest Comfort food di La cucina delle streghe!! Difficoltà ** Costo *** Tempo di preparazione 30' Tempo di cottura 15' Ingredienti (per 4 persone) 500 gr di vongole veraci 200 gr di cime di rapa 320 gr di bigoli 1 spicchio d'aglio un mazzetto di prezzemolo olio e sale Preparazione Iniziamo pulendo le cime di rapa, togliamo i gambi più duri ed esterni e rimuoviamo le foglie immergendole nell'acqua fresca per lavarle. Durante questa fase toglieremo i fiori e li metteremo da parte in quanto cuociono più velocemente. Mettiamo a bollire l'acqua per la pasta nella quale cuoceremo però contemporaneamente sia la pasta che le foglie delle cime di rapa. Ora ci dedicheremo alle vongole. Anzitutto tritiamo il prezzemolo e separiamo i gambi, che ci serviranno appunto per le vongole. Io utilizzo questo simpatico strumento dell'ikea fa un trito abbastanza sottile e sopratutto si lava bene. Ora prendiamo una padella, facciamo un fondo d'olio e scaldiamolo per poi aggiungerci lo spicchio d'aglio schiacciato. Non appena l'aglio imbiondirà aggiungiamo le vongole ancora chiuse e i gambi del prezzemolo precedentemente preparati e dopo aver aggiunto un mestolo d'acqua lontano dal fuoco copriamo con un coperchio. L'acqua calda nell'olio sprigiona una grande quantità di vapore che ci serve per far aprire e cuocere le vongole. Intanto che le vongole si aprono mettiamo nell'acqua bollente salata le foglie di rapa e dopo 10 minuti aggiungiamo la pasta e i fiori. In questo caso la mia pasta aveva un tempo di cottura di 13 minuti. Nel frattempo le vongole dovrebbero essersi aperte, le andremo a pulire togliendo il muscolo dal guscio e filtreremo l'acqua di cottura con un colino. Ci servirà per far saltare la pasta. Come Impiattare Noi abbiamo utilizzato una fondina in quanto la struttura del bigolo non avendo un sugo denso tende a cadere. Per servirlo creiamo un nido al centro del piatto afferrando gli spaghetti con una pinza da cucina direttamente nella padella avvolgendoli su loro stessi con l'aiuto di un mestolo e deponiamo il nido al centro del piatto. Decoriamo col un ciuffo di prezzemolo fresco. Il vino Spaghetti alle vongole : questa pietanza si abbina con Vino Bianco di medio corpo , anche Spumante in particolare con vini prodotti in Sicilia .

Fonte: loscalognodoro.blogspot.it

la ricetta dello chef Antonino Cannavacciuolo La ricetta che vi voglio proporre oggi riguarda la realizzazione di un primo piatto a base di pesce molto saporito: gli Spaghetti con aglio, olio e cozze secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo , presentata in occasione della trasmissione Cucine da incubo. Ingredienti: spaghetti , 100gr aglio , 1 spicchio cozze , 10 peperoncino erba cipollina scalogno , 1 vino bianco , un bicchiere prezzemolo , un ciuffetto olio EVO Preparazione: Iniziamo la nostra ricetta partendo dalla preparazione della salsa di cozze: dopo aver ripulito i molluschi nel loro guscio esterno, metteteli ad aprire in una pentola con dell’acqua. Nel frattempo, procedete tagliando finemente il cipollotto e mettendolo a soffriggere in una padella a parte coon dell’olio d’oliva. Una volta che avrà iniziato ad indorarsi, aggiungete la patata che avrete tagliato a cubetti molto piccoli finché non si ammorbidisce. Se necessario aggiungete l’acqua delle cozze per rendere più morbido. Aggiungete anche erba cipollina e sale. Sfumare il tutto con del vino bianco, quindi aggiungete le cozze e spegnete il fuoco finché non iniziano a prendere il colore della cottura. Frullate il tutto e filtrate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Mettete a cuocere gli spaghetti e toglieteli dalla cottura non appena avranno iniziato a piegarsi; trasferiteli quindi in una padella con un po’ di acqua delle cozze e attendete finché non saranno cotti. Nel frattempo in una padella a parte mettete ad indorare l’aglio con del peperoncino e l’olio. Versate poi nella padella gli spaghetti scolati e la crema di cozze. Coprite con una spolverata di prezzemolo e servite. Bon appetit! INITALYFOOD , per la scelta dell'olio extravergine d'oliva consiglia: OLIO EXTRAVERGINE VURDOJ FALANGHINA FEUDI SAN GREGORIO

Fonte: initalyfood.blogspot.it

Le zeppole di San Giuseppe non mi hanno mai entusiasmato, quando mio marito le acquistava in pasticceria non le mangiavo volentieri, ma a lui sono sempre piaciute. Sul meraviglioso libro di Antonino Cannavacciuolo, "In cucina comando io", ho trovato la sua ricetta, così il giorno di San Valentino le ho preparate per mio marito. Che meraviglia, erano buonissime, completamente diverse da quelle acquistate, un vero abisso di differenza. Purtroppo non avendo una bocchetta a stella per sac à poche idonea (la mia era troppo piccola) sono bruttine, ma la prossima volta mi rifarò! Inserisco la ricetta del GRANDE CHEF, spero che non si arrabbi! E' un peccato non condividere tale bontà! Ingredienti per 4 persone: "Per le zeppole 150 g di farina 00 250 ml di acqua 60 g di burro 3 uova 2 limoni di Sorrento sale Per la crema pasticcera 250 ml di latte intero 2 tuorli 80 g di zucchero semolato 15 g di fatina 00 10 g di maizena 1/2 baccello di vaniglia Per la frittura 1 l di olio di semi di arachidi Per la finitura 50 g di zucchero a velo 50 g di amarene sciroppate Preparazione Per la crema pasticcera , portate il latte a leggera ebollizione con mezzo baccello di vaniglia inciso per il lungo; lavorate a parte lo zucchero e i tuorli con la frusta ed aggiungete la farina 00 setacciata e la maizena; versatevi il latte caldo a filo, amalgamate bene e rimettete sul fuoco continuando a mescolare con un cucchiaio di legno; fate bollire per un minuto. Togliete il baccello di vaniglia e fate raffreddare la crema in un vassoio con la pellicola a contatto. Per l'impasto delle zeppole , portate a ebollizione l'acqua con il burro e il sale, togliete dal fuoco e incorporate tutta in una volta la farina setacciata, mescolando bene con la frusta. Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare energicamente con il cucchiaio di legno per qualche minuto. Spegnete il fuoco e aggiungete lo zucchero, sempre mescolando; versate l'impasto in una ciotola e fatelo intiepidire. Aggiungete la scorza grattugiata di due limoni di Sorrento e le uova, uno alla volta. Mettete il composto così ottenuto in un sac à poche con bocchetta a stella e formate le tipiche zeppole a ciambellina rotonda (diametro circa 5 cm). Questa operazione dovrà essere effettuata direttamente su quadrati di carta forno precedentemente tagliati. Friggete le zeppole di San Giuseppe direttamente con la carta da forno su cui sono appoggiate, che si staccherà da sola dopo qualche secondo di frittura e che andrà rimossa con l'aiuto di una pinza da cucina. La temperatura dell'olio deve rimanere costante tra i 160 °C e i 170 °C in modo che l'interno delle zeppole sia ben cotto. Scolate le zeppole su carta assorbente e poco dopo farcitele con la crema pasticcera, un'amarena (o ciliegia) sciroppata e una spolverata di zucchero a velo. Servire tiepide." Ho provato altre ricette del grande chef : Sautè di frutti di mare; Frittelle di cavolfiore; Impepata di cozze; Pesce in carpione; Pizza di scarola; Insalata di polpo. Sono tutte riuscite alla perfezione. I suoi libri oltre a donarci ricette ineccepibili ci regalano tanti insegnamenti di vita. Lui si pone con "il buon padre di famiglia", è una persona meravigliosa e merita tutto il successo che ha ottenuto con gavetta, sacrificio, passione ed impegno.

Fonte: picetto.blogspot.it

La pasta fatta in casa è sempre una grande emozione, a partire da quando la si prepara. Si tratta di un vero e proprio rito fatto di tradizione che spesso può diventare un'occasione di sperimentazione in cui divertirsi senza limiti. Soprattutto per quanto riguarda la pasta ripiena le possibilità di personalizzazione sono infinite. Ogni volta - a seconda della stagione e dei prodotti che la natura offre - si possono creare piatti sempre nuovi, abbinamenti sempre diversi. A proposito di ciò la ricetta di oggi riguarda una pasta all'uovo fatta in casa; un primo piatto profumatissimo dal gusto frizzante che ha come protagonista un formato tradizionale - i tortelloni - con un ripieno insolito a base di cernia, patate e menta . Il tutto accompagnato con una salsa di pane - espressamente ispirata all'estro dello Chef Antonino Cannavacciuolo - che ho voluto aromatizzare all'arancia. Tortelloni di pesce con salsa di pane all'arancia La cosa che ho preferito di questo piatto è stato il suo gusto fresco - dato dallo zeste di arancia e dalla menta - che ha valorizzato senza sovrastare il sapore delicato del filetto di cernia. Per il ripieno ho impiegato una patata che mi è servita per dargli struttura; mentre la sfoglia - elastica e - è stata resa speciale dall'utilizzo della farina UNIQUA Verde , molto più ricca di fibre e di sali minerali rispetto ad una tradizionale Tipo 0 . Con questa ricetta partecipo al Contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina UNIQUA Verde INGREDIENTI per 2 ricche porzioni (ognuna di 8 tortelloni ): la sfoglia all'uovo - 200 gr di farina Uniqua Verde (in mancanza di questa una tradizionale Tipo 0) - 2 uova - 1 pizzico di sale - 1 cucchiaino di olio evo il ripieno - 140 gr di filetto di cernia sfilettato e deliscato (anche di rombo o altro filetto tenero) - 130 gr di patate - 4 o 5 foglioline di menta - il succo di 1 arancia - un filo di olio evo - un pizzico di sale la salsa di pane - 2 fette di pane, preferibilmente di grano duro (circa 60 gr) - olio evo qb - 1 cipollina fresca - 1 pizzico di sale - buccia grattugiata di un'arancia - pepe nero qb PROCEDIMENTO : - mettere a macerare la cernia con il succo d'arancia per circa un'ora - lessare le patate finchè non risulteranno ben cotte la sfoglia all'uovo - in una ciotola disporre la farina a fontana - posizionare al centro le uova, l'olio ed il sale - amalgamare ed impastare fin quando non si otterà un composto omogeneo ed elastico (circa 15 minuti) - coprire e lasciar riposare una mezzora il ripieno - sgocciolare accuratamente il pesce - tagliarlo a piccoli cubetti con un coltello ben affilato - condirlo con un pizzico di sale ed un filo di olio crudo - schiacciare le patate con uno schiacciapatate - condirle leggermente con sale e olio - aggiungere la menta tagliata sottilmente - incorporare anche il pesce formazione dei tortelloni - stendere la pasta su un piano ben infarinato in modo da ottenere una sfoglia sottile (circa 2 mm di spessore) - con un coppapasta ricavare circa 16 cerchi (approssimativamente 10 cm di diametro) - posizionare al centro di ogni cerchio una noce di ripieno - inumidire i bordi dei cerchi e richiuderli nella classica forma dei tortelloni la salsa e la composizione del piatto - scaldare l'acqua per la pasta - in una padella antiaderente tostare le fette di pane tagliate a cubetti - irrorarli con un filo di olio e lasciarli dorare qualche minuto - tenerli da parte - tagliare a fette sottili la cipolla - soffriggerla in un paio di cucchiai di olio - aggiungere mezzo bicchiere d'acqua, coprire con un coperchio e far stufare per 5 minuti - salare e cospargere di buccia d'arancia grattugiata - trasferire tutto in un mixer da cucina - frullare aggiungendo poca acqua bollente della pasta, fino ad ottenere la consistenza di una crema fluida ed omogenea - calare i tortelloni nell'acqua bollente e salata - scolarli dopo circa 5 minuti di ebollizione delicata (verificandone la cottura) - distribuire la salsa di pane sul fondo di due piatti - posizionarvi i tortelloni - ultimare con qualche foglia di menta, una grattugiata di zeste, una spruzzata di pepe nero ed un giro di olio crudo

Fonte: ricetteperpassione.blogspot.it

Ieri ho avuto l'onore di varcare la soglia di Identità Golose, il congresso internazionale di Chef ormai giunto alla settima edizione, al Convention Centre di Milano! Questa ultima giornata è stata dedicata al Piemonte; sul palco Marta Grassi da Novara che ha presentato una cucina del territorio di mezzo, tra acqua dolce e acqua salata, i fratelli Nigro dalle Langhe con un viaggio dolce-salato attorno alla nocciola, Pier Bussetti dalla provincia di Cuneo con la reinterpretazione dei peperoni ripieni e Antonino Cannavacciuolo, il napoletano del Lago d'Orta, con la fusione di cucina nord-sud. Il pomeriggio trascorso in grande dolcezza, in collaborazione con l'Ecole du Grand Chocolat Valrhona Corrado Assenza e Gianluca Fusto, e l'arte dei chocolatiers francesi della celebre scuola Tain l'Hermitage, con i dessert come elemento di relazione. Al termine un gran buffet di dolcezze cioccolatose, firmate dalla scuola francese!!!! Grazie Identità Golose, di questo bellissimo invito, un regalo meraviglioso! http://www.identitagolose.it/

Fonte: atuttacucina.blogspot.it

Finalmente al ristorante è arrivato l'abbattitore "Fresco", così, anche se son da solo, posso preparare i risotti per i clienti. Cosa cambia con questo ammenicolo? Semplice, si cuoce per 12 minuti il risotto, lo si abbatte e si finisce in 5 minuti al momento dell'ordine. Ho voluto provare un risotto che ha preparato il grandissimo Chef Canavacciuolo a Cucine da Incubo, ha unito la cremosità del risotto con il sapore deciso e tipico della pasta cacio e pepe, geniale! Ingredienti (x6) 480 gr. riso carnaroli (più è di qualità meglio è) 50 gr. burro + 30 gr. per mantecare 2 litri brodo vegetale 100 gr. pecorino romano grattato pepe Preparazione: Non avendo visto come il grande Chef ha preparato il risotto, ho deciso di improvvisare. Ho sciolto il burro in una padella capiente, senza aggiungere cipolla, per esaltare alla fine il gusto del pecorino. Ho tostato il riso per 2 minuti a fiamma viva sino a farlo "cantare". A questo punto ho iniziato ad incorporare liquidi, un mestolo alla volta per 12 minuti esatti. Ho lasciato il riso molto all'onda ed ho spento, mantecando con il burro. Ho messo il risotto in due teglie, in uno strato sottile e l'ho abbattuto in positivo sino al completo raffreddamento. A questo punto quando mi è arrivato il primo ordine, ho messo la dose in padella, ho aggiunto brodo caldo, poco per volta ed ho portato a cottura. Ho spento il fuoco e mantecato con pecorino ed alcune gocce di limone per esaltare i sapori. Se fate una base così neutra potrete anche fare variazioni al risotto all'ultimo momento, io per esempio ho preparato alcune porzioni mantecando con il pesto. Lo stesso procedimento lo potete fare anche utilizzando il freezer, mettete il risotto in due teglie in uno strato sottile e riponete nel congelatore sino a raffreddamento. Il grande Chef Raimondo Mendolia, uno dei massimi esperti nelle preparazioni di primi piatti ha sottolineato quanto la credenza che il freezer si rovini con il caldo sia assolutamente priva di fondamento. BUON APPETITO!!!!!!!!!!!!!

Fonte: desperatehousecooker.blogspot.it

Ci siamo innamorati di questo panino a prima vista, è stato presentato da Antonino Cannavacciuolo in una delle puntate di cucine da incubo...ed eccolo adesso realizzato da me per il compleanno di mio figlio...non lo lascerò più! Per 8 panini servirà... 24 fette di pane da tramezzino con fetta grande...spennellare di burro e private della crosta esterna...infornate sotto il gril per dorarle... pomodori tagliati a fette ...uovo cotto all'occhio di bue...insalata lattuga con dentro petto di tacchino grigliato e tagliato a listarelle e condita con solo maionese...bakon arrostito in padella...

Fonte: cucinachetipassa.blogspot.it

Lenticchie e salsiccia . Come dire il cacio sui maccheroni. E non solo perché insieme stanno proprio bene, come la sottoscritta davanti ad una Sacher, ma per via di quella leggera brezza che ci schiaffeggia appena mettiamo il naso fuori di casa. Condizioni atmosferiche esagerate? Ma no, solo che nella piazza del paese ormai prendono l'aperitivo le lepri artiche e stamattina un bue muschiato mi ha fatto ciao con la zampa. Quisquilie, direbbe Totò. Quisquilie che risolvo con un piatto robusto e caldo, come le lenticchie e salsicce della mia amica Roberta. Partiamo da un grande preambolo. Il fatto che io abbia un blog non vuol dire che io sia Cannavacciuolo senza barba e panza (oddio per la panza...)

Fonte: lemporio21.blogspot.it

La crostata alla frutta è un dolce sempre piacevole da mangiare, oltre ad essere anche bello ed invitante. In questo caso ho fatto una pasta frolla all'olio. Per la crema ho utilizzato la ricetta di Cannavacciuolo. Per decorare la torta, si può usare qualunque tipo di frutta, ma se si utilizzano mele, pere e banane, occorre prima passarle nel succo di limone per non farle annerire. Ingredienti per la pasta frolla : g. 200 di farina 00 g. 100 di zucchero g. 100 di burro o olio 1 uovo buccia di un limone grattugiata Impastare tutti gli ingredienti con l'ausilio di un robot da cucina, avvolgere l'impasto in pellicola e farlo raffreddare in frigo per almeno 30 minuti. Stendere la pasta con il mattarello su di un foglio di carta forno e posizionarlo su di una teglia per crostata. Posizionare sopra un altro foglio di carta forno e riempirla di fagioli secchi per evitare che in cottura perda la forma. Cuocere per circa 20 minuti, togliere la carta forno con i fagioli e continuare la cottura per altri 10 minuti. Sfornare e fare raffreddare. Per la crema pasticcera 250 ml di latte intero 2 tuorli 80 g di zucchero semolato 15 g di fatina 00 10 g di maizena 1/2 baccello di vaniglia Portate il latte a leggera ebollizione con mezzo baccello di vaniglia inciso per il lungo; lavorate a parte lo zucchero e i tuorli con la frusta ed aggiungete la farina 00 setacciata e la maizena; versatevi il latte caldo a filo, amalgamate bene e rimettete sul fuoco continuando a mescolare con un cucchiaio di legno; fate bollire per un minuto. Togliete il baccello di vaniglia e versarla ancora calda nella base di pasta frolla. Lasciare raffreddare completamente prima di decorare con la frutta. Per la gelatina che ricopre la frutta 1 bustina di tortagel chiaro Seguire le indicazioni sulla confezione Versala sulla frutta e spennellare anche il bordo dalla crostata. Un grandioso saluto a tutti

Fonte: picetto.blogspot.it

Per il mio compleanno i miei figli mi hanno regalato alcuni libri, tra questi vi era "Mettici il cuore" di Antonino Cannavacciuolo. Tra le varie ricette ho trovato quella dei pomodorini datterini confit, è ottima! Questi pomodorini sono deliziosi per accompagnare il pesce, da aggiungere ad un'insalata di pasta ecc., inoltre si possono conservare in frigorifero sott'olio. "Ingredienti: 1 kg di pomodorini datterini 25 g di zucchero di canna 10 g di sale 250 ml di olio e.v.o. (se si vogliono conservare sott'olio) aglio timo maggiorana Lavare i pomodorni, sbianchirli in acqua salata e raffreddarli in acqua e ghiaccio (lasciarli bollire pochisso, giusto il tempo che inizia a creparsi la buccia) . Levare loro la pelle e condirli con lo zucchero, il sale e l'olio (un filo) , quindi disporli ben distanziati su placche con carta forno. Aggiungere l'aglio, il timo e la maggiorana e cuocere in forno a 80° C per 4 ore circa. Togliere dal forno, eliminare gli aromi e lasciare riposare i pomodori. Una volta freddi conservarli in frigorifero sott'olio."

Fonte: picetto.blogspot.it

Era da un po' che volevo provare questa ricetta, mi ripromettevo di dedicarmici e poi chissà perchè non trovavo mai la motivazione. Probabilmente il fatto che utilizzi poco i latticini (che tra l'altro mi piacciono proprio tanto!) mi ha fatto rallentare un po'... boh... comunque sia , il sapore del Rocher di caprino era conservato da qualche parte nella mia mente. Qualche anno fa infatti, grazie ad un'incursione al Bistrot di Cannavacciuolo di Novara, menù alla mano, ordinai il mitico Rocher che, già solo dal nome, mi fece venire l'acquolina in bocca... dopo l'assaggio avrei voluto ordinarne un secondo ma di solito non si fa, non è elegante. Nessuno saprà mai che ci sarà stato lì dentro, quale ingrediente segreto possa aver utilizzato lo Chef, noi però un'idea ce la siamo fatta e onestamente applicarsi in questa ricetta è stato di una banalità sconvolgente. Pure chiamarla ricetta mi mette in imbarazzo;-) Per fortuna questa è la conferma che molte cose semplici spesso sono le più riuscite, sicuramente quelle con due/tre ingredienti incontrano sempre i miei gusti. Naturalmente questa è la nostra interpretazione, molto simile all'originale.. l'abbiamo abbinata ad una crema di zucca perchè il periodo invernale ci offre questa meraviglia, ma abbiamo sperimentato anche con crema di cima di rapa oppure di asparagi, sempre squisito! n.b. contrariamente ai latticini di origine vaccina, i formaggi di capra sono antinfiammatori per l'intestino e nutrono la flora batterica, buona notizia no??? CREMA DI ZUCCA CON ROCHER DI CAPRINO INGREDIENTI per 6 persone: 500 gr. di zucca 100 gr. di robiola 200 gr. di caprino fresco 100 gr. di granella di nocciole tostate 3-4 rametti di timo olio EVO q.b. sale e pepe PREPARAZIONE: Amalgamate in una terrina la robiola, il caprino, le foglioline del timo e un filo di olio EVO, Infine regolate di sale e pepe. Ponete la terrina in frigorifero. Mondate e lavate la zucca, tagliatela a cubetti e cuocetela a vapore per circa 15 minuti. Appena sarà cotta, mettete la polpa nel bicchiere del frullatore, unite un filo di olio EVO e 2-3 mestoli dell'acqua utilizzata per la cottura al vapore. Frullate fino ad ottenere una crema liscia e morbida, se necessario unite altra acqua di cottura. Infine regolate di sale. Con l'aiuto di un dosa gelato, formate delle palline con il caprino, passatele nella granella di nocciole in modo da ricoprire l'intera superficie. Stendete un velo di crema alla zucca nei piatti, sistemate al centro un rocher di caprino e ultimate con qualche fogliolina di timo.

Fonte: feelcook.blogspot.it

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