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E rieccomi con un'altra ricetta per la mia rubrica " Le famose rifatte " ed indovinate chi è il protagonista? S'è capito o no che adoro le ricette dello Chef Antonino Cannavacciuolo? Ed infatti è di nuovo lui!! Un pò di giorni fa facevo zapping su sky (cosa che i miei odiano come poche altre) quando vedo la pubblicità della puntata speciale sul Natale dello chef campano, lo speciale con ospite il comico Leonardo Pieraccioni. Metto in pausa e mi giro verso mia madre guardandola eloquentemente e lei, già rassegnata, dice: "Si, ho capito, te lo registro!!" Ah, le mamme che ti comprendono solo guardandoti, non sono meravigliose? Fatto sta che foglio e penna alla mano (sentivo che ci sarebbe stata almeno una ricetta che avremmo potuto rifare) mi sono piazzata davanti alla tv aspettando l'ispirazione. Che è puntualmente arrivata quando lo Chef Cannavacciuolo ha detto "spaghetto alle vongole in salsa all'aglio dolce" ... Salsa all'aglio dolce? Voglio farla anch'io!!!! Ingredienti per 4 persone: 280 gr di spaghetti 1 kg di vongole veraci 200 gr di aglio (non vi spaventate ora) latte q.b. olio extravergine d'oliva sale q.b. prezzemolo La prima cosa da fare è diventare consapevoli che non ammazzerete nessuno parlandogli dopo aver mangiato questo piatto. Dovete sapere che l'aglio dopo il trattamento di cui vi scriverò, avrà davvero perso tutta la sua aggressività, ve lo giuro ... croce sul cuore, ecc ... ecc ... Se non vi fidate di me (cosa più che lecita) fidatevi dello Chef!! Sbucciamo l'aglio e priviamolo dell'anima. Mettiamolo in una ciotolina e ricopriamolo di latte. Sigilliamo benissimo il contenitore con della pellicola alimentare e mettiamolo in frigo per una notte. Lo chef premeva molto sul sigillare bene il contenitore con l'aglio che altrimenti vi infesterà il frigo con il suo odore pungente. Come ha sottolineato Pieraccioni è meglio far bene questa cosa se non si vuole essere costretti a buttare poi il frigo ;) Il giorno dopo prendete l'aglio ed il latte e versateli in un pentolino. Portate a bollore e lasciate andare per un paio di minuti (questa cosa si che puzzerà un bel pò!!). Scolate dal latte e lavate l'aglio con abbondante acqua corrente. Rimettete nella pentola e ricoprite con del latte nuovo. Riportate a bollore, lavate l'aglio e ancora una volta con del latte nuovo, fate ribollire. Dovete farlo per 3 volte, l'aglio avrà così perso tutta la sua prepotenza e come dice lo Chef Cannavacciuolo ne sarà rimasta solo la dolcezza. Mettiamo l'aglio lavato per l'ultima volta da parte. Mettiamo su l'acqua per cuocere la pasta ed occupiamoci delle vongole. In una pentola facciamo riscaldare un filo d'olio d'oliva, caliamoci le vongole e versiamo un mestolo di acqua bollente. Togliamo le vongole dalla pentola appena le valve si aprono. Se aspettiamo che tutte le vongole si aprano prima di toglierle, le prime ad averlo fatto saranno diventate asciutte, rovinandosi. Sgusciamo le vongole e mettiamole in un piatto, conserviamo il sugo di cottura perché è in esso che termineremo la cottura della pasta. Riprendiamo l'aglio e mettiamolo in un frullatore. Aggiungiamo dell'olio ed un goccio di latte fresco e frulliamo. Dobbiamo ottenere una consistenza non cremosa ma nemmeno troppo liquida. Se necessario passiamola al setaccio. La salsa è pronta, le vongole sgusciate, tocca agli spaghetti. Lasciamoli cuocere in abbondante acqua salata per 3 minuti circa, poi facciamo terminare la cottura nel sugo di cottura delle vongole. Impiattiamo la pasta, aggiungiamo le vongole e la salsa all'aglio dolce. Manca un pò di prezzemolo, una volta messo quello siamo pronti per mangiarla!!! E' davvero strepitosa, provatela :) Rosa "Il Natale è per sempre, non soltanto per un giorno, l'amare, il condividere, il dare, non sono da mettere da parte come i campanellini, le luci e i fili d'argento in qualche scatola su uno scaffale. Il bene che fai per gli altri è bene che fai a te stesso" Norman Brooks

Fonte: cookinginrosa.blogspot.it

Bigoli alle vongole con cime di rapa I bigoli alle vongole con cime di rapa, sono un primo sfizioso semplice e veloce da preparare tratta e rielaborata da una ricetta dello chef Antonino Cannavacciuolo. Con questa ricetta partecipo al contest Comfort food di La cucina delle streghe!! Difficoltà ** Costo *** Tempo di preparazione 30' Tempo di cottura 15' Ingredienti (per 4 persone) 500 gr di vongole veraci 200 gr di cime di rapa 320 gr di bigoli 1 spicchio d'aglio un mazzetto di prezzemolo olio e sale Preparazione Iniziamo pulendo le cime di rapa, togliamo i gambi più duri ed esterni e rimuoviamo le foglie immergendole nell'acqua fresca per lavarle. Durante questa fase toglieremo i fiori e li metteremo da parte in quanto cuociono più velocemente. Mettiamo a bollire l'acqua per la pasta nella quale cuoceremo però contemporaneamente sia la pasta che le foglie delle cime di rapa. Ora ci dedicheremo alle vongole. Anzitutto tritiamo il prezzemolo e separiamo i gambi, che ci serviranno appunto per le vongole. Io utilizzo questo simpatico strumento dell'ikea fa un trito abbastanza sottile e sopratutto si lava bene. Ora prendiamo una padella, facciamo un fondo d'olio e scaldiamolo per poi aggiungerci lo spicchio d'aglio schiacciato. Non appena l'aglio imbiondirà aggiungiamo le vongole ancora chiuse e i gambi del prezzemolo precedentemente preparati e dopo aver aggiunto un mestolo d'acqua lontano dal fuoco copriamo con un coperchio. L'acqua calda nell'olio sprigiona una grande quantità di vapore che ci serve per far aprire e cuocere le vongole. Intanto che le vongole si aprono mettiamo nell'acqua bollente salata le foglie di rapa e dopo 10 minuti aggiungiamo la pasta e i fiori. In questo caso la mia pasta aveva un tempo di cottura di 13 minuti. Nel frattempo le vongole dovrebbero essersi aperte, le andremo a pulire togliendo il muscolo dal guscio e filtreremo l'acqua di cottura con un colino. Ci servirà per far saltare la pasta. Come Impiattare Noi abbiamo utilizzato una fondina in quanto la struttura del bigolo non avendo un sugo denso tende a cadere. Per servirlo creiamo un nido al centro del piatto afferrando gli spaghetti con una pinza da cucina direttamente nella padella avvolgendoli su loro stessi con l'aiuto di un mestolo e deponiamo il nido al centro del piatto. Decoriamo col un ciuffo di prezzemolo fresco. Il vino Spaghetti alle vongole : questa pietanza si abbina con Vino Bianco di medio corpo , anche Spumante in particolare con vini prodotti in Sicilia .

Fonte: loscalognodoro.blogspot.it

la ricetta dello chef Antonino Cannavacciuolo La ricetta che vi voglio proporre oggi riguarda la realizzazione di un primo piatto a base di pesce molto saporito: gli Spaghetti con aglio, olio e cozze secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo , presentata in occasione della trasmissione Cucine da incubo. Ingredienti: spaghetti , 100gr aglio , 1 spicchio cozze , 10 peperoncino erba cipollina scalogno , 1 vino bianco , un bicchiere prezzemolo , un ciuffetto olio EVO Preparazione: Iniziamo la nostra ricetta partendo dalla preparazione della salsa di cozze: dopo aver ripulito i molluschi nel loro guscio esterno, metteteli ad aprire in una pentola con dell’acqua. Nel frattempo, procedete tagliando finemente il cipollotto e mettendolo a soffriggere in una padella a parte coon dell’olio d’oliva. Una volta che avrà iniziato ad indorarsi, aggiungete la patata che avrete tagliato a cubetti molto piccoli finché non si ammorbidisce. Se necessario aggiungete l’acqua delle cozze per rendere più morbido. Aggiungete anche erba cipollina e sale. Sfumare il tutto con del vino bianco, quindi aggiungete le cozze e spegnete il fuoco finché non iniziano a prendere il colore della cottura. Frullate il tutto e filtrate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Mettete a cuocere gli spaghetti e toglieteli dalla cottura non appena avranno iniziato a piegarsi; trasferiteli quindi in una padella con un po’ di acqua delle cozze e attendete finché non saranno cotti. Nel frattempo in una padella a parte mettete ad indorare l’aglio con del peperoncino e l’olio. Versate poi nella padella gli spaghetti scolati e la crema di cozze. Coprite con una spolverata di prezzemolo e servite. Bon appetit! INITALYFOOD , per la scelta dell'olio extravergine d'oliva consiglia: OLIO EXTRAVERGINE VURDOJ FALANGHINA FEUDI SAN GREGORIO

Fonte: initalyfood.blogspot.it

Le zeppole di San Giuseppe non mi hanno mai entusiasmato, quando mio marito le acquistava in pasticceria non le mangiavo volentieri, ma a lui sono sempre piaciute. Sul meraviglioso libro di Antonino Cannavacciuolo, "In cucina comando io", ho trovato la sua ricetta, così il giorno di San Valentino le ho preparate per mio marito. Che meraviglia, erano buonissime, completamente diverse da quelle acquistate, un vero abisso di differenza. Purtroppo non avendo una bocchetta a stella per sac à poche idonea (la mia era troppo piccola) sono bruttine, ma la prossima volta mi rifarò! Inserisco la ricetta del GRANDE CHEF, spero che non si arrabbi! E' un peccato non condividere tale bontà! Ingredienti per 4 persone: "Per le zeppole 150 g di farina 00 250 ml di acqua 60 g di burro 3 uova 2 limoni di Sorrento sale Per la crema pasticcera 250 ml di latte intero 2 tuorli 80 g di zucchero semolato 15 g di fatina 00 10 g di maizena 1/2 baccello di vaniglia Per la frittura 1 l di olio di semi di arachidi Per la finitura 50 g di zucchero a velo 50 g di amarene sciroppate Preparazione Per la crema pasticcera , portate il latte a leggera ebollizione con mezzo baccello di vaniglia inciso per il lungo; lavorate a parte lo zucchero e i tuorli con la frusta ed aggiungete la farina 00 setacciata e la maizena; versatevi il latte caldo a filo, amalgamate bene e rimettete sul fuoco continuando a mescolare con un cucchiaio di legno; fate bollire per un minuto. Togliete il baccello di vaniglia e fate raffreddare la crema in un vassoio con la pellicola a contatto. Per l'impasto delle zeppole , portate a ebollizione l'acqua con il burro e il sale, togliete dal fuoco e incorporate tutta in una volta la farina setacciata, mescolando bene con la frusta. Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare energicamente con il cucchiaio di legno per qualche minuto. Spegnete il fuoco e aggiungete lo zucchero, sempre mescolando; versate l'impasto in una ciotola e fatelo intiepidire. Aggiungete la scorza grattugiata di due limoni di Sorrento e le uova, uno alla volta. Mettete il composto così ottenuto in un sac à poche con bocchetta a stella e formate le tipiche zeppole a ciambellina rotonda (diametro circa 5 cm). Questa operazione dovrà essere effettuata direttamente su quadrati di carta forno precedentemente tagliati. Friggete le zeppole di San Giuseppe direttamente con la carta da forno su cui sono appoggiate, che si staccherà da sola dopo qualche secondo di frittura e che andrà rimossa con l'aiuto di una pinza da cucina. La temperatura dell'olio deve rimanere costante tra i 160 °C e i 170 °C in modo che l'interno delle zeppole sia ben cotto. Scolate le zeppole su carta assorbente e poco dopo farcitele con la crema pasticcera, un'amarena (o ciliegia) sciroppata e una spolverata di zucchero a velo. Servire tiepide." Ho provato altre ricette del grande chef : Sautè di frutti di mare; Frittelle di cavolfiore; Impepata di cozze; Pesce in carpione; Pizza di scarola; Insalata di polpo. Sono tutte riuscite alla perfezione. I suoi libri oltre a donarci ricette ineccepibili ci regalano tanti insegnamenti di vita. Lui si pone con "il buon padre di famiglia", è una persona meravigliosa e merita tutto il successo che ha ottenuto con gavetta, sacrificio, passione ed impegno.

Fonte: picetto.blogspot.it

Oggi tocca ad un risotto....ho tratto ispirazione da una delle ricette del grande maestro Antonino Cannavacciuolo, quello omone che con le sue pacche sulle spalle smuove e ridà coraggio e speranza a tanti chef che oramai pensano di essere finiti....ovviamente vi parlo di " Cucine da incubo" il programma che interpreta il grande Cannavacciuolo. La cosa che mi ha sempre stupito di questo grande chef è la semplicità e l'equilibrio che hanno i sui piatti , per me è un genio. Sapori , profumi e consistenze che giocano e si amalgamano tra loro creando dei piatti molto interessanti dove predomina un'apparente semplicità frutto di una maestria e capacità non comune a molti . Insomma mi piaciono i sui piatti!!!Mi sono ispirato ad una sua ricetta che vede protagonisti dei tonnarelli ai carciofi e pecorino che vengono serviti su di una vellutata di patate. Ovviamente per me non c'è gusto a copiare e replicare in maniera fedele la ricetta del grande chef, ma credo sia importante interpretare e metterci qualcosa di proprio. Partendo da queste premesse è nato questo risotto che vi garantisco è un gioco di sapori e consistenze che sicuramente vi stupiranno. Guardate un po' cos'ho preparato! Risotto ai cuori di carciofo su vellutata di patate e briciole di pancetta tostata. Ingredienti per 4 persone. 280 g di riso vialone nano 5-6 cuori di carciofo 2 litri di buon brodo vegetale 1 cipolla 1 spicchio d’aglio Olio extravergine di oliva 1 noce di burro 2 cucchiai di grana padano stagionato Per la vellutata di patate: 2 patate medie ½ cipolla Basilico Timo Olio extravergine di oliva 1 filetto di acciuga Per decorare 3-4 fette di pancetta tesa Preparazione Per la vellutata : far scaldare poco olio extravergine in una casseruola, aggiungere la cipolla tritata finemente e lasciar dorare. Sbucciare le patate e tagliarle a fette molto sottili, aggiungerle al fondo di olio e cipolla e lasciar rosolare brevemente poi versare un paio di mestolini di brodo vegetale e alcune foglioline di timo e basilico e lasciar cuocere a fuoco basso per 5-6 minuti e fino a che non si saranno ben cotte. Frullare il tutto con un mixer ad immersione avendo cura di aggiungere alle patate un po’ di olio extravergine a filo e 1 filetto di acciughe. Tenere in caldo la vellutata e se troppo densa , diluire con un po’ di brodo vegetale. Per i carciofi: io in mancanza di carciofi freschi ho usato i cuori di carciofo al naturale in barattolo, percio’ è bastato tagliarli a fette sottili e ripassarli in padella con un filo d’olio extravergine ed uno spicchio d’aglio. Per decorare il piatto ci servirà della pancetta essiccata, percio’ basterà mettere le fette di pancetta in un padellino e farle essiccare a fuoco dolce dovranno diventare croccanti. Per il risotto: In una casseruola capiente versare un goccio d’olio extravergine, una cipolla tritata finemente e lasciar imbiondire a fuoco basso. Aggiungere il riso e lasciar tostare per qualche minuto. Cuocere il riso aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale. A metà cottura aggiungere i carciofi al riso e portare a cottura con altro brodo vegetale. Mantecare il risotto a fuoco spento con una noce di burro e 2 cucchiai di grana grattugiato. Assemblare il piatto disponendo un mestolino di crema di patate sul fondo poi sopra versare il risotto e completare con una chips di pancetta e polvere di pancetta essiccata e qualche fogliolina di basilico. p.s. non ho usato sale perché ho preparato un buon brodo vegetale abbastanza sapido, poi ricordate che la crema di patate di suo è molto saporita per la presenza dell’acciuga e non solo, anche la pancetta per effetto dell’essicazione sarà molto sapida.

Fonte: peppeaifornelli.blogspot.it

Una pasta come la famosa "Benedetto Cavalieri" merita un po' di impegno, soprattutto la Prima Volta . Acquistata una domenica uggiosa di primavera, -giusto nel momento in cui il tempio dei gastrofighetti Eataly! Manco a dirlo; -) pullulava di annoiati vogliosi di dare un senso alla propria giornata- è precipitata nella dispensa di casa, tra le altre altezzose del gruppo... Lei però, pur essendo l'ultima arrivata, si è fatta fin da subito un po' notare... (enoooorme... migliorassero un pochetto stò packaging, non sarebbe male!). Avendo questo gioellino in casa, la scelta di assaggiarla quanto prima è diventata una priorità. Pacchetto alla mano, l'ho girato e rigirato tra le mani un po' perplessa sul da farsi; buttarla nella cesta della spesa è stato semplice, pensare a cosa realizzarci poi, lì per lì non mi è passato neanche per la testa. L'idea mi è venuta in seguito, insieme ad un grande appetito, guardando in tv il mitico Chef Antonino Cannavacciuolo (esilarante personaggio a mio avviso, oltre che Maestro indiscusso). Io ho apportato qualche modifica di mio gusto al piatto e mi tocca riconoscere che il risultato ha reso onore alla qualità della pasta in questione. Grazie Chef! SPAGHETTONI CON CREMA DI MELANZANE, POMODORINI E FETA INGREDIENTI per 4 persone: 300 gr. di spaghettoni ( Benedetto Cavalieri ) 1 melanzana viola (grande) 10-15 pomodorini datterino 50 gr. di feta 2 rametti di origano fresco 100 ml. di brodo vegetale 1 cucchiaino di olio all'aglio olio EVO q.b. sale e pepe q.b. PREPARAZIONE: lavate e spuntate la melanzana, tagliatela in due nel senso della lunghezza e ungetela con un filo di olio EVO; sistematela in una teglia e infornate a 170° per circa un'ora. Trascorso il tempo di cottura, prelevate la polpa della melanzana aiutandovi con un cucchiaio. Trasferite la polpa in un frullatore, unite qualche fogliolina di origano, l'olio all'aglio e frullate aggiungendo del brodo fino a raggiungere una consistenza cremosa; infine unite un filo di olio EVO e regolate di sale e pepe. Riempite una pentola di acqua e portatela ad ebollizione, salatela e cuocete gli spaghettoni. Nel frattempo, lavate i pomodorini, tagliateli a metà, salateli e fateli saltare in padella con un filo di olio EVO per 3-4 minuti; aggiungete qualche fogliolina di origano fresco e metà della crema di melanzane. Appena la pasta sarà cotta, scolatela e mantecatela direttamente nella padella con i pomodorini e la crema. Sistemate sul fondo di ogni piatto un velo di crema di melanzane, adagiate sopra gli spaghettoni e terminate il piatto con un filo di olio EVO e la feta sbriciolata.

Fonte: feelcook.blogspot.it

Ci siamo innamorati di questo panino a prima vista, è stato presentato da Antonino Cannavacciuolo in una delle puntate di cucine da incubo...ed eccolo adesso realizzato da me per il compleanno di mio figlio...non lo lascerò più! Per 8 panini servirà... 24 fette di pane da tramezzino con fetta grande...spennellare di burro e private della crosta esterna...infornate sotto il gril per dorarle... pomodori tagliati a fette ...uovo cotto all'occhio di bue...insalata lattuga con dentro petto di tacchino grigliato e tagliato a listarelle e condita con solo maionese...bakon arrostito in padella...

Fonte: cucinachetipassa.blogspot.it

Quante volte sfogliando una rivista di alta cucina o gironzolando nel web ci siamo imbattuti in piatti golosi creati da noti chef e ci è venuta voglia di riassaporarli a casa, a me è capitato spesso. Ma la mancanza della ricetta e soprattutto degli ingredienti utilizzati rende difficile l'impresa. Proprio lo stesso pensiero che ha spinto un gruppo di amici a dare vita ad un progetto ambizioso, quello di rendere disponibile, a casa propria, uno chef virtuale, una ricetta stellata, con gli ingredienti esclusivi, scelti con cura, è nata così L’ Architettura del Gusto . Sono nate così ricette di facile esecuzione e di sicuro successo, che gli Chef si sono prestati a video registrare, per rendere ancora più semplice la loro reinterpretazione. Antipasti, primi piatti, secondi e dessert firmati da proporre agli amici per sentirsi un po' chef, come questi tagliolini davvero golosi I tagliolini all'uovo con zuppetta di pomodorini alla maggiorana, carciofi o violetto di Brindisi e quenelle di ricotta di pecora è il primo piatto pensato da Fabrizio Tesse , milanese di origine, si diploma alla scuola alberghiera di Arona e qui inizia la sua carriera presso la “Taverna del Pittore”, che ai tempi vantava una stella Michelin. In questi anni impara la disciplina di brigata, l’organizzazion e le regole fondamentali del lavoro di gruppo. E’ però il “Caffè Groppi” di Trecate che segna una svolta importante nella sua carriera, infatti, dopo una breve esperienza come chef all’Hotel “La Bussola”, decide di ritornarvi. Le sinergie tra lo chef e lo storico staff regalano al locale la prima stella Michelin. Dopo un’esperienza formativa ed illuminante in Spagna, tornato in Italia, si trasferisce in Liguria, prima ad Arma di Taggia al ristorante “La Conchiglia” e successivamente ai “Balzi Rossi” di Ventimiglia. L’arrivo al “Villa Crespi” di Orta San Giulio segna il suo ritorno in Piemonte dove la sua fantasia può prendere forma, grazie anche all’appoggio dello chef Antonino Cannavacciuolo, fregiato di due stelle Michelin, che lo definisce “un purosangue nato" attualmente è lo chef della Locanda d'Orta con una stella Michelin. Nella confezione per la ricetta dello chef Fabrizio Tesse della “ Locanda d'Orta ”, Orta San Giulio (NO) ci sono: Tagliolini all’uovo 250 g.
Pomodorini 370 g.
Carciofini di Brindisi 310 g.
 Ingredienti aggiuntivi da reperire: 120 g di ricotta di pecora
aglio
maggiorana
aneto e fiori edibili per guarnizione
sale e pepe q.b. La video-ricetta http://www.architetturadelgusto.com/index.php/it/videoricette/10-videoricette/15-locanda-di-orta-videoricetta
 Procedimento (X 4 pers.) Scolare i pomodorini e saltarli in una padella antiaderente precedentemente riscaldata. Successivamente, con l’ausilio di un frullatore a campana, frullare i pomodori aggiungendo maggiorana fresca e olio extra vergine di oliva, ottenendo un’emulsione. Passare la salsa in un passino a maglie fini. Scolare i carciofi dall’olio, utilizzare quest’ultimo come base per la preparazione dei tagliolini. Riscaldare l’olio con due spicchi d’aglio privati dell’anima: una volta dorato aggiungere i carciofi tagliati a julienne. Portare ad ebollizione una pentola di acqua precedentemente salata ed immergervi i tagliolini. Dopo pochi minuti di cottura scolarli ed unirli ai carciofi facendoli saltare in padella per qualche minuto, regolando di sale e pepe. Impiattare in una fondina mettendo la salsa, ottenuta con i pomodorini grigliati e maggiorana, leggermente intiepidita ed adagiarvi i nidi di tagliolini ed i carciofi. Per la finitura: con l’ausilio di due cucchiai da minestra formare delle quenelles di ricotta ed adagiarne una sui tagliolini. Guarnire con qualche cimetta di aneto fresca, fiori edibili e portare in tavola. Nella confezione è presente anche il vino in abbinamento consigliato dallo chef Langhe Arneis Doc, Azienda Agricola del Cavaliere, da servire ad una temperatura di 8/10º C gradi. Insomma un kit completo per vivere un'emozione prima ai fornelli poi a tavola. I fratelli Cerea, Davide Palluda, Enrico Bartolini, Paola Naggi, Fabio Barbaglini e molti altri nomi noti ogniuno con il proprio piatto da portare sulla tua tavola, io sto già pensando alla mia prossima cena tra amici. Qui trovi tutte le informazioni per ricevere le confezioni comodamente a casa www.architetturadelgusto.com

Fonte: lalunasulcucchiaio.blogspot.it

Lenticchie e salsiccia . Come dire il cacio sui maccheroni. E non solo perché insieme stanno proprio bene, come la sottoscritta davanti ad una Sacher, ma per via di quella leggera brezza che ci schiaffeggia appena mettiamo il naso fuori di casa. Condizioni atmosferiche esagerate? Ma no, solo che nella piazza del paese ormai prendono l'aperitivo le lepri artiche e stamattina un bue muschiato mi ha fatto ciao con la zampa. Quisquilie, direbbe Totò. Quisquilie che risolvo con un piatto robusto e caldo, come le lenticchie e salsicce della mia amica Roberta. Partiamo da un grande preambolo. Il fatto che io abbia un blog non vuol dire che io sia Cannavacciuolo senza barba e panza (oddio per la panza...)

Fonte: lemporio21.blogspot.it

La crostata alla frutta è un dolce sempre piacevole da mangiare, oltre ad essere anche bello ed invitante. In questo caso ho fatto una pasta frolla all'olio. Per la crema ho utilizzato la ricetta di Cannavacciuolo. Per decorare la torta, si può usare qualunque tipo di frutta, ma se si utilizzano mele, pere e banane, occorre prima passarle nel succo di limone per non farle annerire. Ingredienti per la pasta frolla : g. 200 di farina 00 g. 100 di zucchero g. 100 di burro o olio 1 uovo buccia di un limone grattugiata Impastare tutti gli ingredienti con l'ausilio di un robot da cucina, avvolgere l'impasto in pellicola e farlo raffreddare in frigo per almeno 30 minuti. Stendere la pasta con il mattarello su di un foglio di carta forno e posizionarlo su di una teglia per crostata. Posizionare sopra un altro foglio di carta forno e riempirla di fagioli secchi per evitare che in cottura perda la forma. Cuocere per circa 20 minuti, togliere la carta forno con i fagioli e continuare la cottura per altri 10 minuti. Sfornare e fare raffreddare. Per la crema pasticcera 250 ml di latte intero 2 tuorli 80 g di zucchero semolato 15 g di fatina 00 10 g di maizena 1/2 baccello di vaniglia Portate il latte a leggera ebollizione con mezzo baccello di vaniglia inciso per il lungo; lavorate a parte lo zucchero e i tuorli con la frusta ed aggiungete la farina 00 setacciata e la maizena; versatevi il latte caldo a filo, amalgamate bene e rimettete sul fuoco continuando a mescolare con un cucchiaio di legno; fate bollire per un minuto. Togliete il baccello di vaniglia e versarla ancora calda nella base di pasta frolla. Lasciare raffreddare completamente prima di decorare con la frutta. Per la gelatina che ricopre la frutta 1 bustina di tortagel chiaro Seguire le indicazioni sulla confezione Versala sulla frutta e spennellare anche il bordo dalla crostata. Un grandioso saluto a tutti

Fonte: picetto.blogspot.it

INGREDIENTI 8 Gamberi rossi 350 g Riso n° 1 Cipolla n° 2 Carote n° 2 coste di Sedano 100 g Prezzemolo n° 1 Limone n° 1 Arancia Sale q.b. Pepe q.b. Olio q.b. PREPARAZIONE Pulite i gamberi e privateli della testa. Mettete in una pentola olio, cipolla, carote e sedano. Fate soffriggere leggermente e aggiungete le teste dei gamberi. Versate dell'acqua fredda e aggiungete prezzemolo, una buccia di limone e una di arancia. Portate quindi a ebollizione. Togliete infine le impurità del gambero. Fate cuocere per 20 minuti, passate al colino e filtrate. Fate tostare il riso in una padella calda, aggiungete il brodo e portare a cottura. Mantecate con olio, sale, buccia grattugiata di arancia e limone, succo di limone. Fate una tartare di gamberi, metteteli in una ciotola. Quindi aggiungete olio e sale. Impiattate il riso, aggiungete del prezzemolo e delle quenelle fatte con i gamberi. Tratto da Antonino Cannavacciuolo in "Il piatto forte è l’emozione - 50 ricette dal sud al nord” Ed. Einaudi Stile Libero Extra

Fonte: pescheriabonito.blogspot.it

Era da un po' che volevo provare questa ricetta, mi ripromettevo di dedicarmici e poi chissà perchè non trovavo mai la motivazione. Probabilmente il fatto che utilizzi poco i latticini (che tra l'altro mi piacciono proprio tanto!) mi ha fatto rallentare un po'... boh... comunque sia , il sapore del Rocher di caprino era conservato da qualche parte nella mia mente. Qualche anno fa infatti, grazie ad un'incursione al Bistrot di Cannavacciuolo di Novara, menù alla mano, ordinai il mitico Rocher che, già solo dal nome, mi fece venire l'acquolina in bocca... dopo l'assaggio avrei voluto ordinarne un secondo ma di solito non si fa, non è elegante. Nessuno saprà mai che ci sarà stato lì dentro, quale ingrediente segreto possa aver utilizzato lo Chef, noi però un'idea ce la siamo fatta e onestamente applicarsi in questa ricetta è stato di una banalità sconvolgente. Pure chiamarla ricetta mi mette in imbarazzo;-) Per fortuna questa è la conferma che molte cose semplici spesso sono le più riuscite, sicuramente quelle con due/tre ingredienti incontrano sempre i miei gusti. Naturalmente questa è la nostra interpretazione, molto simile all'originale.. l'abbiamo abbinata ad una crema di zucca perchè il periodo invernale ci offre questa meraviglia, ma abbiamo sperimentato anche con crema di cima di rapa oppure di asparagi, sempre squisito! n.b. contrariamente ai latticini di origine vaccina, i formaggi di capra sono antinfiammatori per l'intestino e nutrono la flora batterica, buona notizia no??? CREMA DI ZUCCA CON ROCHER DI CAPRINO INGREDIENTI per 6 persone: 500 gr. di zucca 100 gr. di robiola 200 gr. di caprino fresco 100 gr. di granella di nocciole tostate 3-4 rametti di timo olio EVO q.b. sale e pepe PREPARAZIONE: Amalgamate in una terrina la robiola, il caprino, le foglioline del timo e un filo di olio EVO, Infine regolate di sale e pepe. Ponete la terrina in frigorifero. Mondate e lavate la zucca, tagliatela a cubetti e cuocetela a vapore per circa 15 minuti. Appena sarà cotta, mettete la polpa nel bicchiere del frullatore, unite un filo di olio EVO e 2-3 mestoli dell'acqua utilizzata per la cottura al vapore. Frullate fino ad ottenere una crema liscia e morbida, se necessario unite altra acqua di cottura. Infine regolate di sale. Con l'aiuto di un dosa gelato, formate delle palline con il caprino, passatele nella granella di nocciole in modo da ricoprire l'intera superficie. Stendete un velo di crema alla zucca nei piatti, sistemate al centro un rocher di caprino e ultimate con qualche fogliolina di timo.

Fonte: feelcook.blogspot.it

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