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Ingredienti » Maccheroni 200 gr » Latte 1 l » Tuorli 6 » Colla Di Pesce 4 fogli » Pecorino 50 gr » Grana 50 gr » Cipolla 1 » Concentrato Di Pomodoro 100 gr » Basilico 10 foglie » Bacon 50 gr » Limone 1 » Olio Extravergine D'oliva q.b. » Olio Di Semi Di Arachide 1 l » Peperoncini 2 » Sale q.b. » Pepe q.b. Preparazione: In una pentola unire il latte freddo con i tuorli delle uova, il grana e il pecorino grattugiati fini; con una frusta mescolare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Accendere sotto a questa il fuoco a fiamma bassa e far cuocere. Nel frattempo scaldare in una padella abbondante olio di semi, quando è alla giusta temperatura farvi friggere i maccheroni ancora crudi, mescolando in modo che non si incollino tra di loro; quando sono dorati scolarli su carta assorbente. Nello stesso olio friggervi anche le foglie di basilico. In un po' di acqua ben fredda ammollare la colla di pesce, poi scolarla e strizzarla, metterla nella pentolino con il composto di latte e uova, mescolare in modo che si sciolga. In un'altra padella ancora far soffriggere con un filo di olio sia il bacon tagliato a listarelle sottili che la cipolla sbucciata e tagliata a petali. Farcire infine i maccheroni fritti con la crema di latte e uova, disporre questi su un letto di cipolla e bacon, decorare a piacere con il concentrato di pomodoro e scorza di limone, peperoncini e paprika.

Fonte: ricettemania.it

Ingredienti » Scamone Di Manzo 400 gr » Piadine Di Pane Arabo 4 » Origano Fresco 10 gr » Menta Fresca 10 gr » Peperoncino Fresco 1 » Cannella In Polvere q.b » Cumino In Polvere q.b » Semi Di Coriandolo q.b » Pomodori 2 » Cipolla Rossa 1 » Cavolo Cappuccio 100 gr » Yogurt Magro 200 gr » Aglio 1 spicchio » Harissa 100 gr » Olio Extravergine D'oliva 20 gr » Sale q.b Preparazione: Tritate tutte le spezie (origano, cumino, cannella, coriandolo, menta, peperoncino) nel mortaio. Tagliate lo scamone a listarelle sottili e fatelo marinare circa 1 ora con le spezie. Scaldate dell'olio in una padella e fatevi saltare la carne, regolando di sale. Scaldate su di una piastra le piadine, disponete al centro di ognuna il kebab, la cipolla e i pomodori affettati, il cavolo tritato, l'aglio, l'harissa e la salsa allo yogurt. Chiudete le piadine avvolgendole e servite il durum kebab ben caldo.

Fonte: ricettemania.it

Ingredienti per la farcia » Lonza Di Maiale 200 gr » Pancetta Affumicata 50 gr » Pomodori Ramati 3 » Cipolla Rossa 1 » Insalata 100 gr » Patate Fritte 200 gr » Prezzemolo q.b. » Paprika Piccante q.b. » Pepe Nero q.b. » Cannella q.b. » Noce Moscata q.b. » Sale q.b. Ingredienti per la pita » Farina 00 700 gr » Acqua 250 ml » Zucchero 1 cucchiaio » Olio Extravergine D'oliva 1 cucchiaio » Sale 1 cucchiaio » Lievito Di Birra 20 gr Ingredienti per la salsa » Yogurt Greco 300 gr » Cetrioli 2 » Aglio 1 spicchio » Aceto Di Mele 2 cucchiai Preparazione: Per la salsa affettare i cetrioli, metterli nel mixer con anche l'aglio pelato, l'aceto, sale e pepe, yogurt; frullare il tutto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Farla riposare in frigorifero. Per l'impasto della pita sciogliere il lievito con lo zucchero in una tazzina di acqua, lasciarlo fermentare per 15 minuto poi mescolarlo con al farina e il sale. Continuare ad impastare questi ingredienti fino ad ottenere un impasto perfettamente liscio omogeneo sodo ed elastico; far lievitare a temperatura ambiente l'impasto per un'ora coperto da un canovaccio. Dividere l'impasto della pita in 8 parti, formare delle palline e stenderle con il mattarello; far cuocere la pita in forno preriscaldato a 250° per circa 12 minuti. Per la farcia affettare la lonza di maiale, farla marinare con pepe, paprika, cannella e noce moscata, prezzemolo e olio per almeno 2 ore. Terminato il tempo di marinatura scolarle la carne e tagliarla a cubetti, infilare i cubetti su degli spiedini alternando questi con fettine di pancetta; far cuocere gli spiedini in padella per 7 minuti, poi togliere lo spiedino. Infine tagliare a metà e spalmare su ogni focaccia la salsa tzatziki, farcire con fette di pomodoro e di cipolla, delle patatine, l'insalata e della carne.

Fonte: ricettemania.it

Ingredienti per il pollo fritto » Ali Di Pollo 18 » Farina Tipo 00 200 gr » Latte 50 ml » Uova 2 » Origano 4 cucchiaini » Timo 4 cucchiaini » Cipolla 2 cucchiaini » Pepe Macinato 2 cucchiaini » Olio Di Semi Di Arachide 1 l » Sale q.b. Ingredienti per la salsa al curry » Panna Fresca 200 ml » Curry q.b. » Scalogno

Fonte: ricettemania.it

A voi una rivisitazione della ricetta del grande Andrea Mainardi!! Ingredienti per 6 persone: 1 kg di patate sale q.b. pepe q.b. 100 gr di grana grattugiato 1 grossa noce di burro 4 uova bietole carote zafferano concentrato di pomodoro Procedimento: Lessare le patate e le carote. Schiacciare le patate con lo schiacciapatate. Aggiungere il burro fuso, il sale, il grana, i tuorli e gli albumi montati a neve. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Suddividere il composto in 5 parti. Per le patate duchessa verdi: aggiungere al composto le bietole lessate, scolate, strizzate e frullate; Per le patate duchessa gialle: aggiungere al composto lo zafferano; Per le patate duchessa arancioni: aggiungere al composto le carote lessate e frullate; Per le patate duchessa rosse: aggiungere al composto il concentrato di pomodoro: Per le patate duchessa neutre: non aggiungere nulla! Mettere ogni composto nel sac à poche con bocchetta a stella e formare le patate duchessa su una teglia coperta con carta da forno. Cuocere in forno a 180° per circa 10 minuti. Devono essere croccanti. Servire le patate duchessa calde. Buon appetito!

Fonte: ilpeperoneverde.blogspot.it

POLLO ON THE ROAD Ingredienti: 1 petto di pollo intero, 1 l di olio di semi di girasole, 5 carote, 3 cetrioli. Per la farcitura: 200 g di burro, 1 mazzetto di dragoncello fresco, 1 scalogno, 2 cucchiai di succo di limone, curry in polvere q.b., sale e pepe q.b. Per la panatura: 500 g di pane grattugiato, 50 g di grana grattugiato, 4 uova, 1 cucchiaino di senape. Per la salsa: 100 ml di miele di acacia, 2 cucchiai di salsa di soia, 50 ml di olio extravergine di oliva, 1 limone. Amalgamare il burro con lo scalogno e il dragoncello tritato; unire il succo di limone, un pizzico di curry e aggiustare di sale e pepe. versare il composto in una sacca da pasticcere. Tagliare a fettine il petto di pollo, appiattirle con l'aiuto di un batticarne; farcirle con il burro e arrotolare. Passare "gli involtini" nelle uova sbattute con il grana, la senape e un pizzico di sale. Passarli successivamente nel pane grattugiato e ripetere l'operazione due volte. Pelare le carote e privare i cetrioli della buccia; tagliarli a julienne finissima e lasciar riposare in acqua e ghiaccio per un'ora. Scolare e condire con la salsa preparata frullando per immersione il miele con la salsa di soia, la scorza del limone e l'olio evo.

Fonte: sianna-cuochi.blogspot.it

» in aggiornamento Preparazione: ricetta in aggiornamento

Fonte: ricettemania.it

Una società globalizzata si governa meglio se è fatta da persone.... Con poco senso critico... Danilo Mainardi ( 1933) Finalmente appaiono le ciliegie su banchi del mercato e al super!! Queste le ho acquistate stamattina al mercato coperto dove tanti contadini espongono i loro raccolti di ogni genere su bancherelle a volte traballanti.. Il contadino che me le ha vendute, che tra parentesi aveva il miglior prezzo rispetto ai suoi colleghi ( 7 cassette vendute in meno di 2 ore), mi ha confidato che ieri ha passato tutto il giorno a raccogliere i deliziosi frutti sui suoi alberi. Credo che raccogliere ciliegie non sia una ..passeggiata!! Sono andata a rispolverare una vecchia ricetta pensando ad un'amica cui avevo promesso un dolce tenendo conto del fatto che è celiaca... Tra l'altro non riesco ad aggiungere tra i tag che è adatta sia a i celiaci appunto che ai vegetariani .. Non importa lo sottolineo qui in grassetto!! Anzi ..dato che c'ero ne ho preparati in tre formati diversi come si vedrà in seguito... Questi dolcetti, delicatissimi, sono semplici da preparare..... Consiglio solo di dimezzare le dosi perché nella ricetta originale (tratta dai "Segreti dei dolci") non era indicato il numero di porzioni che si potevano ottenere con le dosi indicate...... Per cui i clafoutis sono mini ( in numero di 9) medi ( in numero di tre) e e ancora più grandi ( solo due)...come si verrà in seguito ....... Tempo di preparazione: circa 15'...una pacchia!!! Costo: medio Difficoltà:* INGREDIENTI 200 gr di panna fresca 200 gr di latte 2 uova e 1 tuorlo 1 bustina di vanillina 125 gr di zucchero di canna 30 gr di burro 500 gr di ciliegie circa Ecco le ciliegie....usate quelle che avete a disposizione..... Mescolare le uova e il tuorlo con lo zucchero di canna, la vanillina, la panna, il latte e il burro fuso ma appena tiepido....... Mescolare le uova e il tuorlo con lo zucchero di canna, la vanillina, la panna, il latte e il burro fuso ma appena tiepido....... Ho sistemato i pirottini, misura piccola, in uno stampo da muffin ..... solo 9..... E, con un mestolino, ho versato in ognuno una piccola quantità di composto fino a colmare il pirottino per circa i 2/3 non di più perché in cottura tenderà a gonfiarsi parecchio...poi si affloscerà , ma sarà normale.... Ecco il dopo cottura... deliziosi vero?? Qui ho usato degli stampi da creme caramel ben imburrati ed infarinati... Forma diversa ma stessa consistenza!! Per finire la pastella ho utilizzato uno stampo in silicone con 3 grandi vani in cui ho posto dei pirottini di diametro 10 cm... Il numero delle ciliegie aumenta in proporzione alla grandezza dello stampo... Prima li vedrete gonfiare ( per questo motivo non vanno riempiti per più dei loro 2/3..... Qui la prova dello stecchino non serve..... La cottura va controllata attentamente però....q uasi come se fossero dei biscotti.... Poi si siederanno......

Fonte: atavolaconmammazan.blogspot.com

Quella che vi propongo oggi è una ricetta dello Chef Andrea Mainardi, spesso ospite de La prova del Cuoco e conduttore di "Ci pensa Mainardi" su Fox Life. La settimana scorsa c'è stato uno show-cooking nel mio paese ed ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente, molto simpatico e, pur essendo giovanissimo, con già un bel bagaglio di esperienza! Tornando alla ricetta, si tratta di un primo di pasta che mixa 2 grandi classici della cucina romana, la carbonara e l'amatriciana e che è perfetto per essere servito come piatto unico grazie alla completezza degli ingredienti. Vediamo come preparalo :) Ingredienti: 250 gr di conchiglioni 250 gr di ricotta 2 uova 400 gr di passata di pomodoro 250 gr di pancetta affumicata 1 cipolla basilico fresco olio evo Parmigiano Reggiano grattugiato Preparazione: Cuociamo i conchiglioni in acqua salata per 5-6 minuti, scoliamoli e facciamoli raffreddare. In una padella facciamo soffriggere l'olio evo con la cipolla, aggiungiamo la passata di pomodoro e la pancetta affumicata tagliata a dadini. Copriamo e facciamo cuocere per 15 minuti. In una ciotola mescoliamo la ricotta con il basilico tritato finemente, le uova e 2 cucchiai di Parmigiano. Riempiamo i conchiglioni con la farcia alla ricotta e disponiamoli in una pirofila. Copriamo con il sugo e una spolverata di Parmigiano e cuociamo in forno a 160°C per una decina di minuti. Ed eccomi qui insieme allo Chef =))) Baci, Franci

Fonte: 4passinellamiavita.blogspot.it

CATEGORIA : prodotto da forno I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI "Prendiamo una farinata prima della pizza?", questo è il mantra che il mio compagno ed io ripetiamo ogni volta in cui andiamo in pizzeria...specie in una di quelle che a Torino hanno fatto storia, dove si mangia la pizza al tegamino o padellino , tipica della mia città, icona degli anni '80 e capace di far inorridire i puristi della pizza classica, ma buona, buona, buona, insomma, da provare. Tornando alla farinata, per oscure ragioni che sfuggono alla mia comprensione (soprattutto perché alcune usanze sono così intrise di storia personale che non le discuto e basta), questa deliziosa preparazione a base di farina di ceci è l'antipasto per eccellenza che spalanca le porte (e lo stomaco) alla pizza che si materializza nel piatto poco dopo. Io amo profondamente la farinata. Ad essa lego tradizioni della mia vita recente e ricordi di quando ero piccola e, con mia madre e mio fratello, la sera in cui mio padre andava a giocare a calcio, mangiavamo "al treno", un locale del quartiere Santa Rita. Non ricordo se avesse un nome proprio: io lo definivo così perché i tavoli erano sistemati su due lati lunghi della sala, l'uno dietro all'altro, e le sedute erano panche imbottite dallo schienale alto. A una bimba felice di tenere per mano la mamma e l'adorato fratello/educatore/mentore/idolo più grande di dodici anni, quel locale pareva il vagone di un mezzo su rotaia lanciato verso l'eterna felicità. Non vi nascondo che sto scrivendo queste parole con il cuore gonfio, seppur felice, e gli occhi umidi: proprio io che piango una volta ogni eone :-) IL VOLO PINDARICO: L'IDEA Se la farinata è il prodromo della pizza al tegamino quando mangio fuori casa, perché non dovrebbe esserlo tra le mura domestiche? Ho preparato questa farinata di ceci ai cipollotti per provare un accostamento di gusti che si è rivelato delizioso, intenso, appagante, completo; in una parola (citando Chef Mainardi) ATOMICO. Ancora una volta, sono a bordo di quel treno. COSA CI METTO: INGREDIENTI PER DUE TEGLIE CON DIAMETRO 26 cm 750 ml di acqua minerale naturale 250 grami di farina di ceci integrale (reperibile nei negozi di alimenti biologici o nei supermercati più forniti) 40 grammi di parte verde di cipollotto 20 grammi di olio extravergine di oliva + la quantità necessaria a ungere le teglie 1 cucchiaino colmo di sale fino Pepe nero macinato al momento q.b. COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO Verso la farina di ceci in una grande ciotola e mescolo con un cucchiaio per arieggiarla. Unisco l'acqua poca alla volta stemperando la farina con una frusta. Devo ottenere un composto molto liquido. Unisco il sale e 20 grammi di olio (gli altri 20 grammi li utilizzo nella fase successiva al riposo del composto) e mescolo. Copro la ciotola e lascio riposare per 4 ore. Trascorso il tempo, riscaldo il forno alla massima temperatura in modalità ventilata. Riprendo il composto, aggiungo gli altri 20 grammi di olio e mescolo ancora. Suddivido lo stesso in due teglie antiaderenti a bordi bassi generosamente unte di olio e cospargo con la parte verde dei cipollotti tagliata a rondelle sottili. Inforno per circa 10 minuti o fino a quando la farinata si è addensata e la superficie è leggermente brunita. Estraggo dal forno, cospargo con una generosa macinata di pepe nero e servo immediatamente. I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO Uova e prodotti a base di uova: NO Pesce e prodotti a base di pesce: NO Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: NO Soia e prodotti a base di soia: NO Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): NO Frutta con guscio e prodotti derivati: NO Sedano e prodotti a base di sedano: NO Senape e prodotti a base di senape: NO Semi di sesamo e derivati: NO Lupino e prodotti derivati: NO Molluschi e prodotti derivati: NO Patate e prodotti derivati: NO

Fonte: slelly.blogspot.com

Vedere realizzare questa ricetta in televisione e decidere di farla è stato tutt’uno. Nei miei pranzi solitari mi tengo compagnia con La prova del cuoco. Snervante il più delle volte, interessante per la rimanente, esigua parte. In particolare c’è qualche personaggio che apprezzo particolarmente: Federico Quaranta e tutto ciò che di bello sul cibo sa e trasmette con la stessa, intensa passione con cui lo studia. Qualcuno la scambia per saccenteria, io ascolto, rapita, tutte le curiosità e le stranezze che conosce arrivando a chiedermi se qualche volta non le inventi pure. Poi c’è quel gran paravento di Natale Giunta, che con il suo fare ammiccante, l’accento inconfondibilmente siculo e l’occhiolino costantemente pronto a favor di telecamera sforna quelle ricette piene di sole, mare e profumi siciliani che mi inebriano solo a immaginarli. E infine arriva lui, l’artista pazzoide Andrea Mainardi che, al netto di balletti rock, creste ossigenate e occhi lucidi quando parla della sua Michelle, sforna sempre idee estrose, geniali, a volte nemmeno lontanamente replicabili ma che sempre mi incantano. Questa non faceva eccezione. E soprattutto racchiudeva l’insieme irresistibile di: presenza scenica, l’ingrediente onnipresente in questa casa da ottobre a maggio inoltrato e l’effetto sorpresa. Quest’ultimo legato al dubbio se fosse o meno commestibile fino al momento di affondarci dentro la forchetta e portarne un pezzetto alla bocca. Ovviamente ho modificato il ripieno, ma quello, come ogni ripieno che si rispetti, è a totale discrezione di chi si cimenta. Lui ha imbottito questo cavolfiore con l’accoppiata vincente di prosciutto cotto e mortadella, il tutto innaffiato da generosissime manciate di formaggi vari. Come se non bastasse, prima di infornare il meraviglioso fior di cavolo, lo ha generosamente spennellato di salsa barbecue, ingrediente da noi assolutamente bandito in quanto dolciastro e quindi del tutto inviso a quel talebano dell’amato bene. E quindi che c’ho messo dentro sto cavolfiore? Un accostamento decisamente più leggero e a portata di alimentazioni controllate: feta, pomodori, olive nere e origano. Ora, chiariamoci: io il cavolfiore al forno così condito lo faccio una settimana sì e l’atra pure. Ridotto in cimette e preventivamente sbollentato. Facile, veloce e supersaporito. La novità vera consisteva nel cuocerlo intero, dopo averlo semi-svuotato, con attenzione e perizia e abbondantemente farcito. Se dovessi dire che questa tecnica è più facile e veloce della mia mentirei. Più bella sicuramente (ma non vi sognate che il tizio qui presente mantenga lo stesso, accattivante charme una volta tagliato o sia possibile ricavarne fette minimamente presentabili). Ma non più pratica. Perciò: se volete stupire vostro marito, vostra suocera, l’amica del cuore, voi stessi, optate pure per il cavolfiore intero e la sua incontestabile bellezza per il brevissimo, fugace momento di apparizione. Diversamente, prendete per buono il condimento, tagliate il broccolo in tante cimette, sbollentatelo, conditelo come sotto, cospargetelo di pangrattato e infornatelo per una ventina di minuti, gli ultimi 5 dei quali in funzione grill. E avrete lo stesso un’ottima cena in assai meno tempo e senza dovervi produrre in acrobazie per svuotare il cavolfiore senza romperlo ;-) @@@@@@@@@@@@ Il tempo di cottura varia sensibilmente a seconda della grandezza del cavolfiore: i 30 minuti indicati dall’autore per il mio non sono stati assolutamente sufficienti. Con 45 era cotto e croccante. Qualora voleste accorciarli e vi piacciono le verdure piuttosto molli, portate a bollore una pila d’acqua e tuffateci il cavolfiore per una decina di minuti prima di procedere con la marinatura e tutto il resto. Per renderlo ancora più saporito, poco prima di sfornarlo cospargetelo di parmigiano o pecorino. Ingredienti 1 cavolfiore bianco 150 gr di formaggio feta 2 pomodori rossi a grappolo 1 limone Una manciata di olive nere denocciolate 1 rametto di rosmarino Origano Olio extravergine d’oliva Sale Pepe Procedimento Togliere le foglie esterne del cavolfiore, lavarlo e tamponarlo con carta da cucina. Capovolgerlo e inciderne la parte centrale asportandola con delicatezza. Cercare di scavare il più possibile facendo attenzione però a non romperlo. Girarlo nuovamente e sistemarlo in una ciotola cosparso di olio, succo di limone, sale, pepe e il rametto di rosmarino tritato, lasciandolo marinare per circa un’oretta. Nel frattempo sbriciolare la feta, condirla con i pomodori tagliati a cubetti, le olive tritate grossolanamente, l’origano e un po’ di olio. Riprendere il cavolfiore, riempirlo di farcia premendo un po’ e poi sistemarlo, con l’apertura verso il basso, su una teglia ricoperta di carta forno. Irrorare con il liquido della marinata e cuocere a 200° per circa 45 minuti o fino a quando il cavolfiore sarà abbrustolito in superficie e risulterà morbido infilzandoci una forchetta. Lasciare intiepidire prima di tagliare e servire.

Fonte: pizzafichiezighini.blogspot.it

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