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Ingredienti qb Cacao Amaro In Polvere 4 hg Formaggio Cremoso 100 g Gocce Di Cioccolato qb Liquore All' Arancia 50 g Mandorle 250 g Pan Di Spagna 80 g Zucchero A Velo Preparazione 250 g di pan di Spagna, 100 g di gocce di cioccolato (facoltative), 400 g di Fiorello Locatelli, 50 g di mandorle tritate, 80 g di zucchero a velo, cacao amaro, liquore all'arancia. PREPARAZIONE 1) Mettete il Fiorello in una ciotola, unitevi lo zucchero a velo, le mandorle tritate, 100 g di pan di Spagna tagliato a dadini e le gocce di cioccolato, se le usate. 2) Mescolate delicatamente quindi mettete un terzo del composto in un'altra ciotola e unitevi 2 cucchiai di cacao. 3) Con il pan di Spagna rimasto, tagliato a fette sottili leggermente spruzzate di liquore, oderate l'interno di uno stampo da zuccotto. Distribuitevi la crema bianca tutt'intorno lasciando uno spazio vuoto al centro dove metterete la crema al cacao. 4) Livellate le 2 creme, aiutandovi con una spatola, e chiudete lo zuccotto con il pan di Spagna rimasto. Ponete lo stampo in frigo per qualche ora. Al momento di servire, sformate lo zuccotto, spolverizzate con cacao amaro e decorate a piacere. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

Questa ricetta l' ho presa dal sito di Mysia . E' una focaccia velocissima da fare, senza periodi di lievitazione troppo lunghi ed è davvero buona e soffice. INGREDENTI: PER L' IMPASTO: - 250 gr di farina 00 - 250 gr di farina 0 - 300 ml di acqua - 15 gr di lievito di birra - 2 cucchiaio di olio evo - 10 gr di sale EMULSIONE: -65 ml di acqua - 65 ml di olio - 18 gr di sale grosso In una bacinella mettere entrambe le farine, il sale, 1 cucchiaio di olio e 50 ml di acqua dove si è sciolto il lievito. Impastare SENZA USARE LE MANI. Ungere la pasta con 1 cucchiaio di olio e lasciare lievitare per 10 minuti. Predere una teglia, oliarla e mettere l' impasto e lasciare lievitare altri 10 minuti. Stendere la pasta con le mani partendo dal centro e lievitare per 20 minuti. Mettere sopra la salamoia e lievitare per 20 minuti. Infornare a forno già caldo a 180° per 25-30 minuti.

Fonte: imparandoacucinare.blogspot.it

English version here . La foto Addirittura 4 diverse! ;-) Ombre troppo "dure", prossima volta mi porto un pannello riflettente. ;-) Dati EXIF : apertura: f/2.8 tempo di esposizione: 1/2000 secondi (1a e 3a), 1/4000 (2a) 1/3200 secondi (4a) ISO: 100 distanza focale: 50 mm La storiella Sabato scorso ho preparato 3 kg di gnocchi, ma non ho fatto manco una foto decente (eh beh, ero a cena da amici ;-)). Così oggi ne ho preparato una modica quantità per il post. Gli gnocchi sono una buona base di carboidrati , migliori di pasta e riso per contributo calorico. Hanno solo 130 kcal/100 g anziché i 350 di pasta e riso. Così ne potete mangiare il doppio per le stesse calorie! (Vabbè che pasta e riso aumentano il peso del doppio una volta cotti ...) Il segreto per fare buoni gnocchi sono le patate. Dovrebbero essere vecchie e secche, in modo tale che non si debba aggiungere troppa farina all'impasto e i gnocchi sappiano da... patata! Troppa farina rende gli gnocchi duri e "stopposi". Mi piacciono gli gnocchi saltati con una salsa liquido-cremosa, come la semplice passata di pomodoro o del gorgonzola (uno dei motivi per tornare in Italia dall' Australia ... ;-)) fuso allungato con latte o panna. Mmmmmmm!!!! Siccome nell'ultimo periodo ho messo su un paio di kg di troppo e dovevo raggiungere un peso decente per preparare la maratona , ho smesso di fare e mangiare una torta ogni 2 giorni! Ora ho raggiunto il peso forma , correndo 70 km a settimana e con una dieta ASI soddisfacente! Di solito preparo dei piatti completi con una base di 60-75 g di riso-pasta, 200 g di verdura, 100-150 di proteine (pesce, tonno, salmone o sgombro in scatola, uova o carne) e formaggio per la parte di grassi. Poi un bel frutto e sono a posto. 600-700 kcal mangiando 5-6 etti di roba! La ricetta Per preparare gli gnocchi uso la tipica formula 1 terzo (25-33%) di farina del peso delle patate bollite. Potete aggiungere un uovo e noce moscata a piacere. Ingredienti Patate: 280 g (ne ho usata una grossa) Farina 00: 75 g Sale: 4 g Noce moscata: a piacere Preparazione Bollire le patate finché diventano soffici. Mezz'ora nel mio caso. Pelare le patate finché sono calde Opzionale: per asciugare le patate le ho rotte in pezzettoni e messe in forno a temperatura minima per 10 minuti, in modo da evitare che si crei la "crosticina" Disporre la farina a fontana e formare un buco nel centro Schiacciare le patate con una forchetta o meglio usare il passaverdure Versare le patate nel centro della fontana Impastare velocemente, non lavorare troppo l'impasto Tagliare l'impasto in pezzi uguali (nel mio caso 4) Rollare i pezzi di impasto in modo da formare dei filoncini di circa 1.5 cm di altezza (o quella che preferite) Tagliare i filoncini formando degli gnocchi di grandezza uniforme Se vi piace, usate una forchetta per dare agli gnocchi la classica rigatura Per cuocere gli gnocchi basta immergerli in acqua bollente salata e aspettare che salgano in superficie; a questo punto basta raccoglierli e spadellarli nella salsa che avete preparato! Dati nutrizionali Calorie totali 468 kcal Peso finale 355 g Calorie per 100 g 132 kcal Carboidrati 84% Proteine 13% Grassi 3% L'angolo della cultura Oggi alcuni accenni nutrizionali. Siccome voglio correre la maratona devo avere un IMC (Indice di Massa Corporea) inferiore a 22 (per evitare infortuni e per andare più veloce). L'IMC si calcola con la formula (altezza in metri al quadrato/peso in kg). Se il vostro IMC è inferiore a 22 siete in forma, ossia siete abbastanza magri e avete una percentuale di grasso che vi permette di evitare i vari problemi cardiovascolari ecc. Se non ce l'avete dovreste assumere un quantitativo calorico pari a K*(altezza in metri al quadrato/peso in kg). K=600 se siete un maschietto, 540 se femminuccia. Dimagrire senza fare attività è frustrante... quindi vi consiglio di dedicare un'oretta al giorno per lo sport! Meglio 50 minuti di corsa e 10 minuti di doccia per "scolpire il fisico", piuttosto che 2 ore in bagno di acrobazie con i trucchi per farsi belli! Per non parlare delle 4 ore al centro commerciale a scegliere i vestiti! :D:D:D Riferimenti Giorgio Locatelli prepara gli gnocchi http://en.wikipedia.org/wiki/Gnocchi http://www.albanesi.it/Dieta/dieta.htm http://www.cibo360.it/cucina/scuola/fai_da_te/gnocchi.htm http://www.albanesi.it/Corsa/maratona_menu.htm http://www.albanesi.it/Cucina/Cucina.htm Share The photo EXIF data : aperture: shutter speed: ISO: focal lenght: The little story Last Saturday I made 3 kg of gnocchi, but I haven't taken good photos. So today I prepared a small amount of them only for the post. Gnocchi are a good carbohydrate base for dishes and better than pasta and rice in calories. They have only 130 kcal/100 g instead of 350 of pasta and rice. So you can eat double amount of gnocchi for the same calories! The secret for making good gnocchi are potatoes. They should be old and dry, so you haven't to add too much flour and the taste is potato-based. Too much flour make gnocchi sticky. I like gnocchi with a liquid creamy sauce, like simple tomato, melted gorgonzola with milk or cream. Yummy! Since in last period I gain a couple of kg and I have to reach a weight that permit me to run the marathon, I stopped baking and eating a cake every two day! Now I reach the good fit, with 70 km of running a week and good satisfing diet! I usually eat a good complete dish based on 60-75 g of rice of pasta, 150-200 g of vegetables, 100-150 g of proteins (fish canned tuna or mackerel, eggs or meat) and cheese for fat. Then a good fruit and that's all! The recipe To prepare gnocchi I used the typical formula based on 1 third (between 25-33%) of flour of the weight of boiled potatoes. You can add an egg and nutmeg if you like. Ingredients Potatoes: 280 g (one big in my case) Flour: 80 g Salt: 4 g Nutmeg Preparation Boil the potatoes until they became soft. It took 30 minutes for me. Remove the skin as soon as they're hot Optional: to dry them properly I broke the potatoes in pieces, placed on a baking tray and bake in the oven at the minimum temperature for 10 minutes Mash the potatoes Put the flour on a surface and make an hole on the center Put the potatoes in the center, add the salt Knead the dough quickly, not too much Cut the dough in equal pieces Roll the dough in a lightly floured surface and form a string 1.5 cm thick Cut the strings with a sharp knife to form dowels; you can choose the dimension of your gnocchi If you like, roll gnocchi on a for to give them the tipical "rigatura"; it's good to make the shape that absorbe the sauce Cooking gnocchi is very easy, you have only to put them on salty boiling water and wait they rise on the surface; at this point you can catch them and put directly on the fry pan with the sauce! Nutritional facts Total calories 468 kcal Final weight 355 g Calories 100 g 132 kcal Carbohydrate 84% Proteins 13% Fat 3% The culture corner Today some notions about diet. I want to run the marathon my BMI should be under 22. BMI is (height in cm^2)/weight in kg. Under 22 it means you are fit, so you have an amount of fat that not contribute to have a heart attack, ipertension ecc. If you don't have have BMI<22 you have to assume a quantity of calories like K*(height in cm^2). K=600 if you are a male, 540 if you are a female in a way to decrease your weight. References: Giorgio Locatelli makes gnocchi http://en.wikipedia.org/wiki/Gnocchi http://www.albanesi.it/Dieta/dieta.htm http://www.cibo360.it/cucina/scuola/fai_da_te/gnocchi.htm http://www.albanesi.it/Corsa/maratona_menu.htm http://www.albanesi.it/Cucina/Cucina.htm Share

Fonte: lospadellatore.blogspot.it

Ingredienti per 4 persone 2 Confezioni Formaggio Fiorello Locatelli 100 G Formaggio Gorgonzola Piccante 200 G Bresaola 1 Sedano Bianco Sale Pepe Olio D'oliva Preparazione: Tritate il cuore del sedano insieme alle foglioline più tenere; tagliate a rondelle 4-5 gambi. Mescolate il fiorello con il gorgonzola e con il cuore del sedano tritato (comprese le foglioline più tenere). Distribuite questo composto al centro di ogni fetta di bresaola, poi avvolgete le fette ottenendo tanti involtini. Sistemateli su un piatto da porzione, mettete tutt'intorno il sedano e conditelo con olio sale e pepe appena macinato. (A piacere potrete legare gli involtini con un filo di erba cipollina.) Ricette correlate negli Antipasti: Involtini di bresaola alla ricotta Involtini di bresaola (7) Involtini di bresaola (4) Involtini di bresaola (5) Involtini di bresaola (6) Involtini di bresaola (2)

Fonte: paginainizio.com/ricette.htm

Ormai da anni vivo con il computer acceso e con Skype sempre operativo, in particolare nei fine settimana, quando capita di sentirsi con amici che vivono all'estero. Infatti sabato mi ha chiamata Jane! Non la sentivo da tempo e ci siamo attardate a parlare un po' di tutto, della situazione economica, dei fatti di sangue parigini, dei figli e ad un tratto lei mi fa:"Conosci Giorgio Locatelli???" "Chi lo chef???" "Certo!!! Ho comprato il suo libro, è in inglese, così baby Jane (cioè sua figlia) può imparare qualcosa e forse anch'io!!! Sai che fatico molto a fare le tue ricette ... non trovo gli ingredienti (a meno che non vada a farmi spennare da Harrods!!!) ...forse questo chef ... dato che cucina qui, farà ricette con ingredienti più semplici!!!" "Mi sembra una buona idea, se trovi qualche bella ricetta, passamela!!!" Saluti, baci!!! Domenica mattina ore 8,30 ... messaggino sul cellulare ... ancora Jane! "Ho fatto la focaccia ieri sera è fantastica provala!!! Ti mando una mail con la ricetta!" La mail arriva subito, ma la ricetta non mi convince mi sembra una stranezza!!! Allora mi informo, indago e trovo un post di Sigrid Verbert proprio sulla focaccia ... ricetta identica presa dal libro "Made in Italy: food and stories". Mi convinco che le stranezze fanno parte della ricetta e provo: sono incuriosita ma incredula!!! Fantastica ... sembra una magia!!! Senza planetaria, senza impastare, senza sporcare nulla ... assolutamente meraviglioso il risultato ... una focaccia da rifare spesso!!! Buona da morire!!! Messaggino d'obbligo: "Grazie!!! E' fantastica!!!" "Ti è piaciuto più il risultato o la sfida con questa ricetta così strana???" "La sfida!!!" "Sei inguaribile!!!" Ingredienti: per la focaccia: 250 g di farina manitoba 250 g di farina 00 15 g di lievito di birra fresco 300 ml di acqua a 20° 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva 10 g di sale per la salamoia: 65 g di acqua a 20° 65 g di olio extra vergine di oliva 25 g di sale Preparazione: Sciogliere il lievito nell’acqua. In una ciotola, unire le 2 farine setacciate, il sale, l’olio il lievito già sciolto, senza impastare troppo. Fare una palla (non liscia e appiccicosa) ungerla sopra e lasciarla riposare nella ciotola 10 minuti, coperta. Intanto ricoprire una teglia di carta forno e spennellarla di olio extra vergine di oliva. Passati i 10 minuti, trasferire l’impasto sulla teglia unta, ungere la superficie e lasciar riposare altri 10 minuti, coprendo con la ciotola capovolta. Trascorso questo tempo distendere l’impasto sulla teglia, distribuirlo su tutta la superficie con le dita e lasciarlo riposare ancora 20 minuti, coprendo con la griglia del forno ed un panno. Sbattere accuratamente in una ciotola tutti gli ingredienti per la salamoia. Riprendere la teglia della pasta e formaci sopra i caratteristici buchi con le dita e versarci sopra tutta la salamoia. Sembra moltissima, ma va bene così! Volendo si può aggiungere del rosmarino, oppure delle olive. Far riposare 20 minuti coperta con griglia e panno e accendere il forno a 220°. Trascorsi i 20 minuti infornare in forno caldo a 220°per 25/30 minuti. Farla raffreddare sulla griglia e gustare.

Fonte: architettandoincucina.blogspot.it

Ve l'avevo promesso… una ricetta dovevo lasciarvela prima di Pasqua e questa è perfetta per il vostro antipasto, per un picnic sull'erba o per un brunch domenicale. Saporito, colorato, sfizioso un plumcake salato che potete offrire ai vostri ospiti accompagnandolo con del formaggio fresco, del buon salame, un insalata novella, un bel bicchiere di vino. Ingredienti semplici ma gustosi! PLUMCAKE CON FAVE, OLIVE E UOVA DI QUAGLIA INGREDIENTI 180 GR. FARINA 00 3 UOVA 6 UOVA DI QUAGLIA 100 ML. DI LATTE 100 ML. DI OLIO DI SEMI DI GIRASOLE 80 GR. PARMIGIANO GRATTUGIATO 150 GR. FAVE SGUSCIATE 60 GR. DI OLIVE TAGGIASCHE 1 CUCCHIAINO DI LIEVITO PER TORTE SALATE SALE/PEPE Cominciamo mettendo le uova di quaglia in un pentolino, copriamole con acqua a temperatura ambiente e facciamole bollire per 4 minuti. Raffreddiamole e sgusciamole. Sbollentiamo le fave in acqua salata e priviamole della pellicina. Intanto in una ciotola lavoriamo le 3 uova, con il latte, aggiungiamo la farina ed il lievito setacciati, aggiungiamo l'olio ed il parmigiano. Per ultimo le olive tagliate in due e le fave. Regoliamo di sale e pepe. Imburriamo ed infariniamo uno stampo da 1 litro e versiamo metà del composto, sistemiamo poi le uova nello stampo e copriamo con il resto del composto. Inforniamo per 40 minuti a 180°. Lasciamolo raffreddare prima di tagliarlo!!! (Questa ricetta l'ho trovata sulla rivista Sale e Pepe, numero di Aprile, solo leggermente modificata) Come sempre una ricetta facile, veloce come piace a me!!! Fatemi sapere se lo provate e ovviamente scattate le foto... Ne approfitto ora per augurarvi una Buona Pasqua, io sono in partenza per la mia adorata Puglia.. quasi un seconda casa per quanto mi ci sento bene. (L'augurio ve lo manda anche il pulcino PIO).. nuovo arrivato in casa Mariani/Locatelli! Vi abbraccio forte e ci si risente la prossima settimana, con un nuovo progetto creativo! Lucia

Fonte: lagallinarosita.blogspot.it

Siete pronte per partecipare al CONTEST più colorato e divertente dell'estate? Io ed Enrica del blog PAZ GARDEN e creatrice anche della pagina SMILE AND MAIL lo stavamo pensando da un po' questo periodo ci è sembrato il più adatto per proporvelo. Ci sono solo pochissime e semplici regole da seguire per partecipare e vincere uno dei bellissimi set creativi che abbiamo messo in palio! Partiamo allora... IN COSA CONSISTE? E' una specie di concorso dove vincerà la lettera + busta decorata che riterremo più carina ed originale. Le lettere vincitrici saranno due, una per il tema mare/montagna ed una per il tema orto/giardino. Decreteremo la vincitrice valutando a nostro gusto e piacimento la lettera pervenuta nei tempi stabiliti, che avrà le caratteristiche dette prima. CHE COSA E' UNA HAPPY MAIL? E' una lettera scritta a mano, di cui dovrete decorare e abbellire busta e foglio, con la tecnica che più vi piace, usando pastelli, colori, acquerelli, adesivi, washi tape…etc.. Dovrà essere colorata, spiritosa, allegra e fantasiosa! Potete dare un'occhiata ad un mio vecchio post cliccando QUI COME PARTECIPARE? - Scegliete con quale tema partecipare e mandateci una mail MARE O MONTAGNA per scrivere a me ([email protected]) ORTO O GIARDINO per scrivere ad Enrica ([email protected]) - Condividete la locandina qui sotto sui vostri profili Facebook e Instagram se li avete, oppure su Google + , scrivendo #smileandmailcontest e taggando @lagallinarosita sia su Fb che IG @smileandmail su FB o @i_paz su IG - Se vi va e se ancora non lo avete fatto, seguite le nostre pagine Lagallinarosita e Smileandmail per rimanere aggiornate. - Preparate la vostra lettera e busta e speditela. QUANTO TEMPO AVETE? 1 MESE.. dal 1 giugno al 1 luglio (farà riferimento il timbro postale) COSA SI VINCE? Due meravigliosi kit creativi, uno per categoria.. PERCHE' PARTECIPARE? *Perché ritornare a scrivere lettere su carta è divertente *Perché il rumore della penna sulla carta, il suo odore, è un ritorno al passato *Perché si conoscono nuove amiche *Perché l'attesa di ricevere una risposta e guardare ogni giorno trepidanti la cassetta della posta è così emozionante * Perché…. Gli altri perché li lascio scrivere a voi… Io aspetto le vostre mail.. e.. tranquille perché ad ogni vostra lettera ne seguirà una nostra ;-) Buon weekend gallinelle! Lucia

Fonte: lagallinarosita.blogspot.it

PER IL MIO PERSONALE GUSTO, cioè di una persona ignorante, devo dire che questa focaccia gode di una fama eccesiva. Alta, per me spugnosa, alveolatura così fitta da parere inesistente, un pastone che ti lievita nella pancia, sommerso inoltre da un ocenano di sale. Ma sicuramente avrò sbagliato io qualcosa, non metto certo in discussione la competenza di rinomati e affermati chef internazionali. Certo che comunque, calda, appena sfornata, va giù che è un piacere. Certo che calda, appena sfornata, anche una suola da scarpe va giù bene. Certo, che ne ho mangiate di peggiori, ma vorrei evitarmi il film "al peggio non c'è mai fine".. Certo, che visti i tam tam della rete e le recensioni da favola, le aspettative forse erano "leggermente" sovradimensionate rispetto al prodotto finale, che forse, se non godesse di tanta, e tale (immeritatata) pubblicità entusiastica in rete, potrebbe essere stata giudicata al livello "senza infamia e senza lode, un po' più verso l'infamia che verso la lode ma nemmeno da buttare nel gabinetto". Invece, con la pubblicità, le critiche entusiastiche, i commenti estasiati, uno si aspetta il non plus ultra della focaccia, il top, la regina delle focacce....e invece.. Invece, così non è. Diciamolo, onestamente. Sarà che sin da quando ero ancora un uovo degusto in loco le focacce delle panetterie liguri, e quindi ho il becco affinato, ma bisogna anche dire che anche già solo anche un troglodita dei lievitati come me, che pizzeggio solo la domenica, a leggere procedimenti e dosi di questo "prodigio di focaccia" qualche MINIMO sospetto dovrebbe pur farselo venire! A partire dalla lavorazione. Inesistente, praticamente. Consiste nel girare un po', con un cucchiaio, finchè l'impasto sta assieme. Ma in fondo anche Bonci fa un impasto che raccomanda di lasciare rotto, stracciato, o meglio, come dice lui in romanesco "strasciato", e lo lavora pochissimo con un cucchiaio. E quindi sorvolo sul metodo di impastamento: non me ne intendo, ma se lo fa anche Bonci, vuol dire che così va bene (peccato che poi il Bonci metta a lievitare 24 ore in frigo con metà dose di lievito..). Passiamo al pezzo forte: il lievito. Per questo paradiso di focaccia, occorrono 15 grammi di lievito ogni mezzo chilo di farina. Vale a dire 30 grammi per chilo di farina. .... E qui i vari chef, i big dei lievitati, i maghi del lievito di birra mi si presentano tutti insieme in mente con gli occhi sgranati! E parlo di gente come l'immancabile Montersino - e scusate se è poco, ma anche di blogger e professionisti dei lievitati e della pizza quali Adriano Continisio, Paoletta di Anice e Cannella, lo Zio Piero e chi più ne ha più ne metta, che da sempre ripetono lo stesso mantra in tutte le salse: "poco, poco lievito e lunga maturazione" (dove per "lunga" si intendono come minimo 12 ore) e non "mare di lievito e poca cortissima lievitazione"!. La focaccia di Montersino a lunga maturazione, ad esempio, prevede DUE, dico DUE (e non TRENTA) grammi di lievito per chilo di farina con una maturazione in frigo di 24 ore, ed è ovviamente una bontà infinita! E allora, come è che qui,per un chilo di farina ci vanno ben trenta grammi di lievito?? Bah, lasciamo perdere, e proviamo. Passiamo allora alla farina. Metà normale e metà Manitoba. E mi viene in mente di nuovo lui, Luca Montersino, che a un corso ci diceva "pensate, che c'è chi fa la pizza con la manitoba! Ma la pizza è un impasto magro, non come il panettone che è ricco di burro e uova, la pizza è solo acqua e farina, e quindi una farina forte non serve, anzi, renderebbe la pizza gnecca!!". Ma in fondo, mi dico, qui è solo metà dose di farina, ad essere manitoboa, certo, più del fatidico terzo, ma insomma, non è proprio TUTTA e solo manitoba...andrà bene così.. E sono sempre più perplessa... Ma orami sono in ballo, ho tutto per aria, farina, lievito, scodelle, pentolini, casino, che fai, molli lì a metà? Ma no, andiamo avanti... E qui viene il bello La salamoia. Un bel bicchiere di salamoia. Una mestolata abbondante. Un naufragio di salamoia! Così, senza timore: Chi è riuscito, come me, a carpire negli anni qualche trucco dai forni liguri, sa che una bella bicchierata di acqua e olio extravergine di oliva che letteralmente ANNEGHI la pasta stesa, ci va, e non si scandalizza certo. Sembra tanta acqua, ma in cottura se ne va, evapora, e anzi, ci sono quelli, come me, che addirittura lasciano la focaccia indietro di cottura, così da gustare quella cremina di pasta, acqua e olio un po' molle, bianca e umida, che si forma in superficie...una delle cose più buone, più buone del mondo.. E infatti il problema non è la salamoia. E' il sale. Tanto, tanto sale. In 130 ml di salamoia (un bicchiere circa) ci vanno 25 grammi di sale! Non vi fa effetto, vero, detta così? Sembra niente, sembra una sciocchezzza, venticinque grammi di sale, e che sarà mai , che a me le cose piaccion ben condite, non come quegli smidollati vegan, vegetariani, verdi, salutisti, grillini, decrescita felice e compagnia bella che non mangiano carne, pesce, fritti, burro, olio zucchero semolato, sale fino, pane bianco, la fava, la rava e si alimentano di prana! No, no, a noi le cose piaccion belle condite, sapide, gustose! E salate. Ma venticinque grammi di sale, in poco più di un etto di acqua (e olio) sono un mare. Sono un'infinità. Sono da morire... Sono ben 5, dico cinque, cuccuhiaini da tè (non quelli da caffè, piccolini, ma quelli da tè) colmi! Provate, provate a pesarli sulla bilancia, e vedrete che bella massa di sale vi ritrovate!. Ma io non ce la faccio proprio a seguire la ricetta alla lettera, in questo caso: diminuisco a 18/20 grammi...L'unica variazione che mi concedo. E ciò nonostante, a mio gusto, risulterà lo stesso così salata da risultare quasi immangiabile. Ad ogni modo, dicevo, procedo. Impasto (se si può chiamare "impastare" girare mezzo minuto con un cucchiaio), faccio riposare, stendo, rovescio la salamoia, inforno (in tutto ci andrà un'ora di lievitazione totale circa...e d'altronde, con 15 grammi di lievito per mezzo chilo di farina, in 5 minuti l'impasto potrebbe già anche scoppiare e partire per Marte tranquillamente!), e dopo 20 minuti sforno. Bella, è bella, non si può dire ...con quei begli occhielli di olio ancora un po' bianchi, già ho l'acquolina in bocca.. Assaggio. Anzi, mi ingozzo letteralmente, che con 'sta storia della focaccia veloce, alla fine si è fatta l'una e mezza, povero Gabriele, e sia io che lui abbiamo lo stomaco che tocca terra! I primi bocconi vengono trangugiati a larghe fauci, caldi, unti, consistenti..., vanno già che è un piacere e una delizia. Certo, sono morbidi, ma di una morbidezza che..riempie, non so come dire..una morbidezza consistente. Molto consistenti... Molto Morbida, lo è senza dubbio, questa focaccia, sì, ma di una morbidezza che, a me, ripeto ingolfa... Che strozza... Che ingorga.. Che ottura! E capisco, finalmente. Capisco che ho sicuramente sbagliato qualcosa io, perchè n on è semplicemente "morbida". E' senza struttura. E' diverso. Ho fatto un semplice assemblaggio di acqua, farina e un'infinità di lievito che non ha avuto il tempo di sviluppare la cosiddetta "maglia glutinica" che dà consistenza e struttura all'impasto. HO fatto un impasto che fa sì che che più di sei bocconi non riesci a buttarli giù... Insomma, la mia è una semplice pastella di acqua e farina fatta "scionfare" a forza in un'ora ( dal piemontese langarolo "sciunfè") da una bomba di lievito, da un petardo di lievito di birra! Ne riesco a buttare giù sei bocconi. Gabriele, manco quelli: dopo il quinto boccone mi guarda con la bocca piena mentre continua a mandibolare il pappone, l'occhio spento e mi sussurra "basta...", facendo stop con la mano, la bocca serrata sull'impasto massiccio. E pensare che quando gli faccio la focaccia col lievito madre se ne mangia praticamente una teglia, una teglia, dico! Se la butta giù a strozzo e ancora ne vorrebbe! E questo, per me, è il miglior feedback. Ah, cmq io preferisco questa.. ..la VERA focaccia genovese. Che Dio l'abbia in gloria! Detto ciò, che dire? Posso solo aggiungere che quanto sopra è il mio gusto personale, e che magari altri troveranno questa focaccia ottima, anzi, così la pensa la maggior parte della gente in rete e sicuramente se ne intende sicuramente più di me. E quindi, magari, ottima lo è veramente, ed è il top delle focacce, anche se io la penso come sopra. A sua parziale discolpa, poi, consideriamo che, appunto, mangiata calda, è comunque abbordabile, e magari, nella "locanda Locateli" a Londra, servita calda a quadrettini come antipasto con qualche fettina di San Daniele o altro, la sua porca figura la fa, e probabilmente proprio questo è il suo obiettivo, per cui va benissimo e per cui non si richiedono le lunghe lievitazioni di una focaccia genovese da mangiare a tranci, con gioia di occhi e palato. L'unica è che proviate a farla: sono veramente curiosa di sapere se sono l'unica a pensarla così oppure..;-) Ah, giusto per precisare, leggo sul blog di Sigrid, che la focaccia non è "di Locatelli", ma all'addetto alla panificazione e lievitati nel suo ristorante londinese, tal Federico Turri...della serie ..diamo gli onori e i meriti di questo capolavoro al suo giusto ideatore...;-) Altra precisazione: la ricetta l'ho trovata in rete, e tutte si corrispondono quindi penso sia la ricetta originale. Per la mia teglia da forno, ad ogni modo, con 500 gr di farina risulta troppo alta. Se volete provare a farla, consiglio di ridurre la farina a 350 gr totali tra 00 e manitoba, ridimensionando tutte le altre dosi. Acqua: la dose indicata è 225. Io ne ho dovuta mettere sui 270/280 ml, come vedo in rete han dovuto fare tutti, in quanto 225 gr per 500 gr di farina risultavano troppo pochi. Buona fortuna! FOCACCIA DI GIORGIO LOCATELLI Farina 00: 250 gr Farina manitoba: 250 gr Lievito di birra fresco: 15 gr acqua a 20°C: 225 gr (io circa 280) olio extravergine di oliva : 2 cucchiai sale: 10 gr Per la salamoia: Acqua a 20°: 65 gr olio extravergine di oliva: 65 gr sale: 25 gr (io 20 e l'ho trovata già eccessivamente salata) Esecuzione: Mescolare tutti gli ingredienti della salamoia con un cucchiaino o una forchetta In una ciotola capiente, mescolare le farine e il sale, versare al centro l’olio e il lievito sciolto nell’acqua, mescolare bene il tutto con un cucchiaio, senza usare le mani, poi ungere la superficie dell’impasto con poco olio e lasciar riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 10 minuti. Ungere poi una teglia da forno, versaravi l’impasto , ungere di nuovo leggermente la superficie e lasciar riposare per 10 minuti. Poi, usando il mattarello, partendo dal centro, senza premere eccessivamente - per non far uscire l'aria della lievitazione - stendere l'impasto. Lasciar riposare per 20 minuti. Dopodichè, con la punta delle dita, bucherellare la superficie dell’impasto, facendo coi polpastrelli tante fossettine, rimescolare la salamoia e versarla tutta sulla focaccia. Lasciar riposare di nuovo per 20 minuti. Infornare a 220°C, lasciando cuocere per 25-30 minuti (io 20) finché la focaccia non sia dorata. Lasciar intiepidire su una griglia prima di servire.

Fonte: alcaffedelapaix.blogspot.it

Sulla rete trovate molti riferimenti a questa focaccia. Io sono partita dalla ricetta pubblicata da Misya con alcune variazioni per utilizzare le farine che preferisco. Si tratta di una ricetta molto veloce, non ha bisogno di una lievitazione lunga. Il risultato è una focaccia croccante fuori ma morbida dentro. Se amate il sapore ricco delle farine di farro e segale è molto buona altrimenti potete utilizzare tutta farina 0 oppure metà farina 0 e metà semola rimacinata. 250 gr farina 0 100 gr farina di farro 150 gr farina di segale 380 ml acqua (ho aumentato di 80 ml la quantità di acqua perché la farina di segale assorbe di più quindi la dose della ricetta originale non basta) 15 gr lievito birra 1 cicchiaio di malto d'orzo 2 cucchiai olio evo 10 gr sale per l'emulsione 65 ml acqua 65 ml olio evo 18 gr sale (ho apprezzato il suggerimento di Misya di ridurre il sale rispetto alla versione originale) Preparare l'impasto in una ciotola capiente. Mettere le farine, il sale e l'olio e mischiare. Sciogliere lo lievito di birra nell'acqua tiepida insieme al malto d'orzo. versare piano piano sulle farine. Non impastare con le mani ma utilizzare una forchetta. Deve risultare un impasto morbido e leggermente grumoso. Lasciare lievitare coperto almeno 30 minuti. Nel frattempo preparate l'emulsione mescolando insieme l'acqua, l'olio e il sale. Trascorsi i 30 minuti, stendere la pasta in una teglia bassa e cospargere abbondantemente con l'emulsione formando dei buchi sulla superficie con la pressione delle dita. Lasciare lievitare ancora per circa mezz'ora. Infornare in forno già caldo a 200 gradi per circa 20 minuti. Sfornare e tagliare con le forbici.

Fonte: miasorellaevegmaiono.blogspot.it

Personalmente non vado matta per i filetti di pesce da cuocere già sfilettati...non so neanch'io esattamente per quale motivo....comunque sta di fatto che preferisco sempre cucinare il pesce intero e poi sfilettarlo nel piatto! Questo piatto però devo dire che mi è piaciuto davvero moltissimo....molto molto semplice da preparare, veloce, gustosissimo e tutto sommato leggero....cosa chiedere di più? Il nome me lo ha ispirato ovviamente il colore dei tre ingredienti.....banale eh?!? Per due persone: tre filetti di cernia o filetto di pesce che più preferite qualche pomodorino un mazzetto di rucola vino bianco sale e pepe olio evo Ho lavato e tagliato a pezzi i pomodorini. Ho messo a scaldare un paio di cucchiai di olio in un tegame capiente, quindi ho aggiunto i pomodorini, fatto insaporire, quindi sfumato con un pochino di vino bianco. Ho fatto cuocere per una quindicina di minuti, ho salato e pepato quindi ho aggiunto i filetti di pesce tagliati ognuno in tre pezzie. Ho fatto cuocere il pesce per circa 15 minuti girandolo da tutti e due i lati. Ho regolato di sale, ancora una grattatina di pepe ed ho servito caldo depositando i filetti su un letto di rucola ben lavata e sgocciolata e cospargendoli con i pomodorini. Abbiamo gustato questi filetti con fettine di focaccia. La ricetta l'ho trovata dal Cavoletto ed è la Focaccia classica di Giorgio Locatelli Non è venuta bella come quella di Sigrid però era buona.....essendo praticamente senza impasto è anche poco faticosa....l'unica fatica è quella di attende la lievitazione! La Focaccia Classica di Giorgio Locatelli per l’impasto farina manitoba 250g farina 00 250g lievito di birra fresco 15g acqua a 20°C 225g olio d’oliva extravergine 2 cucchiai sale 10g per la salamoia acqua a 20°C 65g olio d’oliva extravergine 65g sale 25g Mescolare tutti gli ingredienti della salamoia e farli emulsionare, con una forchetta per esempio, fino a ottenere un liquido cremoso e omogeneo, di un colore verdolino. In una ciotola capiente, mescolare le farine e il sale, versare al centro l’olio e il lievito sciolto nell’acqua, mescolare bene il tutto con un cucchiaio, poi ungere la superficie dell’impasto (senza averlo impastato) con poco olio e lasciar riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 10 minuti. Ungere poi una teglia da forno (l’ho rivestita con della carta da forno prima :-), riversarci l’impasto (che fra parentesi rimane molto soffice), ungere di nuovo leggermente la superficie e lasciar riposare per 10 minuti. Poi, usando il matarello, partendo dal centro, stendere leggermente la focaccia, una volta verso il basso, e una volta (sempre partendo dal centro) verso l’alto, senza premere troppo, delicatamente insomma, in modo da non rompere le bolle d’aria che si stanno formando all’interno. Lasciar riposare per 20 minuti. A questo punto, con la punta delle dita, formare tanti bucchetti sulla superficie dell’impasto, rimescolare la salamoia e versarla tutta sulla focaccia, riempiendo tutti i buchetti formati prima. Lasciar riposare di nuovo per 20 minuti.Infine, volendo, si può aggiungere un po’ di rosmarino o di olive (io non ci ho messo nulla) e infornare il tutto a forno già caldo a 220°C, lasciando cuocere per 25-30 minuti o finché la focaccia non sia dorata. Lasciar intiepidire su una griglia prima di servire. Una bella cenetta completata con una buona bottiglia di vino bianco!

Fonte: curiosandoincucina.blogspot.it

In tutte queste settimane, lontana dal blog, ho cercato spesso di immaginare le parole e la ricetta che avrei scelto per tornare da voi. Alla fine, ho semplicemente lasciato che la vita scorresse e giungesse con naturalezza il momento per affacciarmi di nuovo da questa finestra. Dotata di scarsa capacità organizzativa, quando il lavoro mi chiama, immancabilmente inciampo tra i miei ruoli di figlia, zia, moglie, 'mamma' e quelli di fotografa, cuciniera e 'scrittrice', (scrittrice, si fa per dire, così come 'mamma', si fa per dire e, per di più, di un cagnetto diversamente alto). Fatto sta che questi, in realtà, sono i miei primi giorni veramente liberi da un po' di tempo a questa parte. Giorni in cui, oltre alle mie camminate quotidiane, son tornata a dedicarmi anche a piccole faccende casalinghe che mi procurano una goduria che neanche immaginate, del tipo: dare la cera al pavimento e passare la lucidatrice, lavorare a maglia nella pausa telegiornale, comprare tulipani per la casa e libri per me, spostare qualche mobiletto da una stanza all'altra, appendere nuove mensole per le spezie, progettare una nuova aiuola odorosa e, finalmente, cucinare, fotografare e scrivere, senza ansia da prestazione. Eccomi, allora, di nuovo con voi, se lo vorrete, con una ricetta, come è giusto che sia, arrivata per caso, leggendo il post di Marina che, su Fb ed Instagram, è riuscita a mettere in moto una reazione a catena. Giorgio Locatelli è un famoso chef italiano che vive a Londra. Lo conobbi tanti anni fa grazie ad una trasmissione in onda su un canale Sky, in cui invitava a pranzo gli amici londinesi preparandogli gustosissimi piatti della nostra cucina. Nel 2008 pubblicò un libro dal titolo Made in Italy, Food and Stories , in cui è presente, per l'appunto, la ricetta in questione che suscitò clamore soprattutto perché non si impasta affatto. In quel periodo e negli anni subito successivi, sui blog, molti riproposero questa ricetta ma, evidentemente, non me ne accorsi, ero distratta e pensavo ad altro probabilmente, oppure, e di questo ne son sempre più convinta, con me, alcune ricette si comportano esattamente come certi libri: non sono io che cerco loro, sono loro che trovano me, anche a distanza di anni. Non mi resta quindi che scrivervi gli ingredienti e il procedimento, così potrete provarla e dirmi cosa ne pensate. Ingredienti: 250 g di farina 00 250 g di farina manitoba 310 g di acqua tiepida, intorno ai 20° C. 5 g di lievito di birra disidratato (oppure 15 g di lievito di birra fresco) 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva per la farcitura e la salamoia: 1/2 cipolla 50 g di olio extravergine d'oliva 50 g di acqua 15 g di sale Procedimento Utilizzate una ciotola capiente in cui mescolerete le due farine, al centro fate una conca, mettetevi il lievito disidratato e il cucchiaio d'olio. Versate l'acqua a filo, mescolando con un cucchiaio di legno, mi raccomando non usate le mani, dopo qualche istante unite il sale fino e continuate a versare l'acqua regolandovi con la quantità, dato che da farina a farina può variare la capacità di assorbimento. L'impasto dovrà risultare morbido, appiccicoso e molto idratato. Non dovete mescolare troppo con il cucchiaio, solo il tempo necessario ad amalgamare gli ingredienti, poi ungete leggermente la superficie della pasta con dell'olio, coprite la ciotola con una pellicola alimentare e lasciate riposare per 10 minuti. Trascorsi i dieci minuti, ungete una teglia, sempre con olio extravergine d'oliva, versatevi l'impasto che sarà diventato ancor più morbido con il riposo, non toccatelo, coprite di nuovo con un telo o pellicola alimentare e lasciate riposare per altri 10 minuti. Togliete il panno e con la punta delle dita, unte d'olio, stendete l'impasto, dal centro verso l'esterno, con delicatezza, senza sgonfiarlo, facendolo però arrivare a coprire tutto il fondo della teglia. Coprite di nuovo con un telo e lasciate lievitare 20 minuti in un luogo riparato della cucina. A questo punto, mentre la focaccia lievitava, ho lavato e asciugato delle erbette aromatiche ( timo, origano e maggiorana ) da mettere sulla focaccia poco prima di infornarla e affettato la cipolla molto sottilmente. Per chi avesse lo stomaco delicato, come noi, consiglio di mettere in acqua fredda le fettine di cipolla in modo da far perdere la nota pungente e poco digeribile. In una ciotolina preparate l'emulsione di acqua, sale e olio, questo aggiunto a filo, sbattendo con una piccola frusta a mano o con una forchetta. Trascorsi i venti minuti, sempre con le dita unte, praticate sulla focaccia i classici buchi, versate su tutta la focaccia l'emulsione di acqua, olio e sale e lasciate lievitare altri 20 minuti sempre coprendola con un telo. Nel frattempo avrete portato il forno alla temperatura di 200/220° ( regolatevi con il vostro forno, nel mio a 200° altrimenti si brucia ogni cosa). Poco prima di infornare la focaccia, distribuitevi la cipolla che avrete scolato dall'acqua e tamponato con carta assorbente e le erbette fresche. Cuocete per circa 25/30 minuti. Grazie per aver avuto la pazienza di aspettarmi, alla prossima Pippi

Fonte: iocomesono-pippi.blogspot.com

E’ la famosa Focaccia Classica della Locanda Locatelli , la cui particolarità è che non si impasta ed è abbastanza veloce. Fatta e rifatta diverse volte, questa volta ho aggiunto dei semi misti sulla superficie. Ottima da mangiare da sola o farcita con Speck, Gorgonzola e Mascarpone! Ingredienti: per una teglia di 26x37 o 30x30 Per l’impasto 500 g di farina 0 15 g lievito di birra fresco 225 - 300 di acqua a 20°C 2 cucchiai olio d’oliva extravergine più quello per ungere 10 g di sale Per la salamoia 65 g di acqua a 20°C 65 g olio d’oliva extravergine 15-25 g di sale Per guarnire Semi secchi misti (semi di girasole decorticati, semi di sesamo, semi di papavero, semi di lino) rametti di rosmarino a piacere Farcitura 100 g di Speck tagliato a fette 200 g di Gorgonzola e Mascarpone Preparazione: In una ciotola si mettono tutti gli ingredienti della salamoia, si emulsionano con una forchetta. Si prende una parte dell’acqua e si mette in un bicchiere si fa sciogliere il lievito per 5-6 minuti. In una ciotola capiente, si mescolano le due farine, si aggiunge il sale e l’olio extra vergine di oliva, ed il lievito sciolto nell’acqua, si mescola con un cucchiaio molto velocemente, fino ad ottenere un composto abbastanza liscio, si unge la superficie, si copre con un panno umido e si lascia riposare 10 minuti. Si unge una teglia da forno rivestita con della carta da forno, si riversa l’impasto, si unge la superficie e si lascia riposare per 10 minuti. Poi, usando la punta delle dita e partendo dal centro, si stende l’impasto; si lascia risposare per 20 minuti (io l’ho lasciato riposare 1 ora). Passato il tempo, con la punta delle dita, si formano dei buchi sulla superficie, si versa la salamoia, si uniscono i semi misti, ed il rosmarino tagliato a pezzetti; si lascia riposare per 20 minuti. Passato il tempo si mette in forno caldo a 220°C, per 25-30 minuti, finché la focaccia si dora. Si sforna e si lascia intiepidire su una griglia. Io ho aggiunto un filo di olio sulla superficie appena sfornata. L’ho lasciata intiepidire, l’ho tagliata a tranci ed in alcuni divisi a metà, ho spalmato il Gorgonzola e Mascarpone ed aggiunto fette di Speck.

Fonte: sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.it

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