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Questa focaccia sofficissima l’ho adocchiata qualche tempo fa sul profilo fb di Aria, una ragazza che ho conosciuto tramite il mio sito e che ha anch’essa un blog di cucina, Ariaincucina per l’appunto, mi aveva colpito l’altezza della focaccia e l’alveolatura dell’impasto e poi il suo nome… focaccia locatelli. Spulcia qui, spulcia lì ho scoperto che questa focaccia deve il suo nome al suo inventore Giorgio Locatelli, un noto chef di fama internazionale e non alla nota marca di latticini letta la ricetta (che rimpalla un po’ su tutti i blog di cucina) con il procedimento che prevede di non impastare con le mani la focaccia, ma di amalgamare soltanto gli ingredienti e vista la velocità di esecuzione, mi sono decisa a provarla per portarla in tavola a cena… dopo un’ora e mezza stavo addentando il mio pezzo di focaccia entusiasta per la sua morbidezza e il suo sapore. Devo però fare un piccolo appunto alla ricetta della focaccia Locatelli, personalmente l’ho trovata un tantino salata quindi vi consiglio di diminuire di qualche grammo il sale presente nell’emulsione e diventerà perfetta Come primo esperimento, ho preferito non aggiungere altro ma se preferite, potete arricchire la ricetta aggiungendo in superficie olive, pomodorini, cipolle o quant’altro, per accompagnarla invece…salumi e formaggi a gogo. Buona giornata amiche, ci leggiamo più tardi, bacibaci Ingredienti per uno stampo 30×30 : 250 gr di farina 0 250 gr di farina 00 300 ml di acqua 15 gr di lievito di birra 2 cucchiai di olio evo 10 gr di sale Ingredienti per l’emulsione 65 ml di acqua 65 ml di olio evo 25 gr di sale io consiglio di ridurre a 18 Tempo di preparazione: 1 ora Tempo di cottura: 25 min Tempo totale: 1 ora 25 min Come fare la focaccia locatelli In una ciotola mescolare le Farine e il sale, fare un buco al centro e aggiungere l’acqua tiepida,il lievito e l’ olio evo. Mescolare l’impasto con un cucchiaio ( nella ricetta originale si raccomanda di non impastare con le mani) fino a renderlo omogeneo Ungete la pasta con un filo d’olio, coprire con un telo e mettete a lievitare per 10 minuti Versare l’impasto in una teglia con un filo d’olio, coprite e fate lievitare ancora 10 minuti Stendere la pasta con le mani partendo dal centro e far lievitare per 20 minuti. Con i polpastrelli esercitare una leggera pressione su tutta la superficie della focaccia, facdndo attenzione a non rompere le bollicine d’aria presenti nell’impasto. Preparate una salamoia emulsionando l’acqua tiepida con l’olio e aggiungere il sale. Cospargere la focaccia con la salamoia e mettere a lievitare per altri 20 minuti. Infornare in forno già caldo a 180° e cuocere la focaccia per 25/30 minuti. Lasciar intiepidire la focaccia prima di tagliarla a fette e servirla.

Fonte: misya.info

Ingredienti qb Cacao Amaro In Polvere 4 hg Formaggio Cremoso 100 g Gocce Di Cioccolato qb Liquore All' Arancia 50 g Mandorle 250 g Pan Di Spagna 80 g Zucchero A Velo Preparazione 250 g di pan di Spagna, 100 g di gocce di cioccolato (facoltative), 400 g di Fiorello Locatelli, 50 g di mandorle tritate, 80 g di zucchero a velo, cacao amaro, liquore all'arancia. PREPARAZIONE 1) Mettete il Fiorello in una ciotola, unitevi lo zucchero a velo, le mandorle tritate, 100 g di pan di Spagna tagliato a dadini e le gocce di cioccolato, se le usate. 2) Mescolate delicatamente quindi mettete un terzo del composto in un'altra ciotola e unitevi 2 cucchiai di cacao. 3) Con il pan di Spagna rimasto, tagliato a fette sottili leggermente spruzzate di liquore, oderate l'interno di uno stampo da zuccotto. Distribuitevi la crema bianca tutt'intorno lasciando uno spazio vuoto al centro dove metterete la crema al cacao. 4) Livellate le 2 creme, aiutandovi con una spatola, e chiudete lo zuccotto con il pan di Spagna rimasto. Ponete lo stampo in frigo per qualche ora. Al momento di servire, sformate lo zuccotto, spolverizzate con cacao amaro e decorate a piacere. © Riproduzione riservata

Fonte: donnamoderna.com

English version here . La foto Addirittura 4 diverse! ;-) Ombre troppo "dure", prossima volta mi porto un pannello riflettente. ;-) Dati EXIF : apertura: f/2.8 tempo di esposizione: 1/2000 secondi (1a e 3a), 1/4000 (2a) 1/3200 secondi (4a) ISO: 100 distanza focale: 50 mm La storiella Sabato scorso ho preparato 3 kg di gnocchi, ma non ho fatto manco una foto decente (eh beh, ero a cena da amici ;-)). Così oggi ne ho preparato una modica quantità per il post. Gli gnocchi sono una buona base di carboidrati , migliori di pasta e riso per contributo calorico. Hanno solo 130 kcal/100 g anziché i 350 di pasta e riso. Così ne potete mangiare il doppio per le stesse calorie! (Vabbè che pasta e riso aumentano il peso del doppio una volta cotti ...) Il segreto per fare buoni gnocchi sono le patate. Dovrebbero essere vecchie e secche, in modo tale che non si debba aggiungere troppa farina all'impasto e i gnocchi sappiano da... patata! Troppa farina rende gli gnocchi duri e "stopposi". Mi piacciono gli gnocchi saltati con una salsa liquido-cremosa, come la semplice passata di pomodoro o del gorgonzola (uno dei motivi per tornare in Italia dall' Australia ... ;-)) fuso allungato con latte o panna. Mmmmmmm!!!! Siccome nell'ultimo periodo ho messo su un paio di kg di troppo e dovevo raggiungere un peso decente per preparare la maratona , ho smesso di fare e mangiare una torta ogni 2 giorni! Ora ho raggiunto il peso forma , correndo 70 km a settimana e con una dieta ASI soddisfacente! Di solito preparo dei piatti completi con una base di 60-75 g di riso-pasta, 200 g di verdura, 100-150 di proteine (pesce, tonno, salmone o sgombro in scatola, uova o carne) e formaggio per la parte di grassi. Poi un bel frutto e sono a posto. 600-700 kcal mangiando 5-6 etti di roba! La ricetta Per preparare gli gnocchi uso la tipica formula 1 terzo (25-33%) di farina del peso delle patate bollite. Potete aggiungere un uovo e noce moscata a piacere. Ingredienti Patate: 280 g (ne ho usata una grossa) Farina 00: 75 g Sale: 4 g Noce moscata: a piacere Preparazione Bollire le patate finché diventano soffici. Mezz'ora nel mio caso. Pelare le patate finché sono calde Opzionale: per asciugare le patate le ho rotte in pezzettoni e messe in forno a temperatura minima per 10 minuti, in modo da evitare che si crei la "crosticina" Disporre la farina a fontana e formare un buco nel centro Schiacciare le patate con una forchetta o meglio usare il passaverdure Versare le patate nel centro della fontana Impastare velocemente, non lavorare troppo l'impasto Tagliare l'impasto in pezzi uguali (nel mio caso 4) Rollare i pezzi di impasto in modo da formare dei filoncini di circa 1.5 cm di altezza (o quella che preferite) Tagliare i filoncini formando degli gnocchi di grandezza uniforme Se vi piace, usate una forchetta per dare agli gnocchi la classica rigatura Per cuocere gli gnocchi basta immergerli in acqua bollente salata e aspettare che salgano in superficie; a questo punto basta raccoglierli e spadellarli nella salsa che avete preparato! Dati nutrizionali Calorie totali 468 kcal Peso finale 355 g Calorie per 100 g 132 kcal Carboidrati 84% Proteine 13% Grassi 3% L'angolo della cultura Oggi alcuni accenni nutrizionali. Siccome voglio correre la maratona devo avere un IMC (Indice di Massa Corporea) inferiore a 22 (per evitare infortuni e per andare più veloce). L'IMC si calcola con la formula (altezza in metri al quadrato/peso in kg). Se il vostro IMC è inferiore a 22 siete in forma, ossia siete abbastanza magri e avete una percentuale di grasso che vi permette di evitare i vari problemi cardiovascolari ecc. Se non ce l'avete dovreste assumere un quantitativo calorico pari a K*(altezza in metri al quadrato/peso in kg). K=600 se siete un maschietto, 540 se femminuccia. Dimagrire senza fare attività è frustrante... quindi vi consiglio di dedicare un'oretta al giorno per lo sport! Meglio 50 minuti di corsa e 10 minuti di doccia per "scolpire il fisico", piuttosto che 2 ore in bagno di acrobazie con i trucchi per farsi belli! Per non parlare delle 4 ore al centro commerciale a scegliere i vestiti! :D:D:D Riferimenti Giorgio Locatelli prepara gli gnocchi http://en.wikipedia.org/wiki/Gnocchi http://www.albanesi.it/Dieta/dieta.htm http://www.cibo360.it/cucina/scuola/fai_da_te/gnocchi.htm http://www.albanesi.it/Corsa/maratona_menu.htm http://www.albanesi.it/Cucina/Cucina.htm Share The photo EXIF data : aperture: shutter speed: ISO: focal lenght: The little story Last Saturday I made 3 kg of gnocchi, but I haven't taken good photos. So today I prepared a small amount of them only for the post. Gnocchi are a good carbohydrate base for dishes and better than pasta and rice in calories. They have only 130 kcal/100 g instead of 350 of pasta and rice. So you can eat double amount of gnocchi for the same calories! The secret for making good gnocchi are potatoes. They should be old and dry, so you haven't to add too much flour and the taste is potato-based. Too much flour make gnocchi sticky. I like gnocchi with a liquid creamy sauce, like simple tomato, melted gorgonzola with milk or cream. Yummy! Since in last period I gain a couple of kg and I have to reach a weight that permit me to run the marathon, I stopped baking and eating a cake every two day! Now I reach the good fit, with 70 km of running a week and good satisfing diet! I usually eat a good complete dish based on 60-75 g of rice of pasta, 150-200 g of vegetables, 100-150 g of proteins (fish canned tuna or mackerel, eggs or meat) and cheese for fat. Then a good fruit and that's all! The recipe To prepare gnocchi I used the typical formula based on 1 third (between 25-33%) of flour of the weight of boiled potatoes. You can add an egg and nutmeg if you like. Ingredients Potatoes: 280 g (one big in my case) Flour: 80 g Salt: 4 g Nutmeg Preparation Boil the potatoes until they became soft. It took 30 minutes for me. Remove the skin as soon as they're hot Optional: to dry them properly I broke the potatoes in pieces, placed on a baking tray and bake in the oven at the minimum temperature for 10 minutes Mash the potatoes Put the flour on a surface and make an hole on the center Put the potatoes in the center, add the salt Knead the dough quickly, not too much Cut the dough in equal pieces Roll the dough in a lightly floured surface and form a string 1.5 cm thick Cut the strings with a sharp knife to form dowels; you can choose the dimension of your gnocchi If you like, roll gnocchi on a for to give them the tipical "rigatura"; it's good to make the shape that absorbe the sauce Cooking gnocchi is very easy, you have only to put them on salty boiling water and wait they rise on the surface; at this point you can catch them and put directly on the fry pan with the sauce! Nutritional facts Total calories 468 kcal Final weight 355 g Calories 100 g 132 kcal Carbohydrate 84% Proteins 13% Fat 3% The culture corner Today some notions about diet. I want to run the marathon my BMI should be under 22. BMI is (height in cm^2)/weight in kg. Under 22 it means you are fit, so you have an amount of fat that not contribute to have a heart attack, ipertension ecc. If you don't have have BMI<22 you have to assume a quantity of calories like K*(height in cm^2). K=600 if you are a male, 540 if you are a female in a way to decrease your weight. References: Giorgio Locatelli makes gnocchi http://en.wikipedia.org/wiki/Gnocchi http://www.albanesi.it/Dieta/dieta.htm http://www.cibo360.it/cucina/scuola/fai_da_te/gnocchi.htm http://www.albanesi.it/Corsa/maratona_menu.htm http://www.albanesi.it/Cucina/Cucina.htm Share

Fonte: lospadellatore.blogspot.it

Cosa si fa quando si ha bisogno di preparare qualcosa da mangiare perché c'è una "tribù" da sfamare ma non si ha il tempo necessario per gli impasti complicati? Si impasta una focaccia senza impasto, vi assicuro che è una vera squisitezza ed è di una semplicità estrema nella preparazione..... L'idea nasce dalla focaccia Locatelli letta nel blog di Arabafelice ... modificata a mio modo e gusto nelle dosi e nella preparazione e con l'aggiunta della farina di semola rimacinata. Ingredienti 200 g di farina 0 150 g farina di semola rimacinata 270 ml di acqua (dipende comunque dall'assorbimento della farina) metà cucchiaino di malto in polvere oppure un cucchiaino di miele 7 g di sale 7 g di lievito per la guarnizione pomodorini olio extra vergine di oliva sale q.b ( per me sale in fiocchi maldon) origano Versate in una ciotola 250 ml di acqua, il lievito ed il malto (oppure il miele) mescolate con un cucchiaio e versate la farina ed il sale. Amalgamate bene e se l'impasto risultasse troppo consistente aggiungete gli ulteriori 20 ml di acqua. Mescolate giusto il tempo necessario ad idratare tutta la farina, coprite e lasciate lievitare per circa un'ora. La consistenza dell'impasto deve essere quella nella foto. Trascorso il tempo indicato ungete bene di olio una teglia e le mani, capovolgete l'impasto sulla teglia e allargatelo dolcemente cercando di creare un rettangolo. Fate un giro completo di pieghe a tre come indicato in foto. Lasciate riposare con la chiusura sotto per circa mezzora coperto a campana con la ciotola usata prima. Trascorso il tempo necessario ungetevi bene le mani e sollevate delicatamente l'impasto per ungere uniformemente la teglia ...risistematelo sulla teglia ben oleata e allargatela dolcemente ed uniformemente su tutta la teglia con i polpastrelli. Lasciate lievitare fino al raddoppio per circa un'ora. Tagliate i pomodorini e spremeteli facendo cadere il succo sulla focaccia e sistemateli sul'impasto con la parte tagliata rivolta verso il basso. Fate delle fossette con la punta delle dita. Preparate un'emulsione sbattendo con una forchetta due cucchiai di olio e uno di acqua... distribuitela sulla focaccia e spolverate con sale e origano. Infornate a 200 gradi per circa 40 minuti (dovrà essere di un bel colore dorato) Teglia 28 cm di diametro. Gustatela tiepida.....

Fonte: cartolinedallamiacucina.blogspot.it

Buongiorno! Oggi la ricetta di una delle focacce più famose del web, la focaccia Locatelli. Una focaccia supermorbida che non si impasta! Alta, soffice e facilissima da preparare può essere servita al posto del pane o può diventare una cena farcendola con salumi e formaggi magari quando è ancora calda così il formaggio si fonde al suo interno. Io ho modificato un po' le dosi della salamoia perchè mi sembrava troppa la quantità di olio e di sale e bene ho fatto perchè con queste proporzioni credo sia perfetta. stampo 25 cm per 6 persone INGREDIENTI: 250 gr. farina 00 250 gr. farina manitoba 1/2 cubetto lievito di birra 300 gr. acqua 2 cucchiai olio 10 gr. sale per la salamoia: 60 ml acqua 60 ml olio 15 gr. sale PROCEDIMENTO: Sciogliere il lievito in metà acqua leggermente tiepida. Aggiungere le farine, il sale, l'olio e l'acqua rimanente. Mescolare tutto velocemente con un cucchiaio di legno senza impastare con le mani. Lasciare lievitare 10 minuti. Capovolgere l'impasto nello stampo leggermente unto. Con le dita formare dei buchi nell'impasto ma senza romperlo. Lasciarlo lievitare 20 minuti. Preparare la salamoia emulsionando per qualche minuto con una forchetta l'acqua, l'olio ed il sale. Versarlo sulla focacia facendola entrare bene nei buchi. Fare lievitare altri 20 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti. Io l'ho farcita ancora calda con tacchino e formaggio. Buonissima! Questo è il morbido interno.

Fonte: nonsolopasticcidifaby.blogspot.it

Ingredienti per 4 persone 2 Confezioni Formaggio Fiorello Locatelli 100 G Formaggio Gorgonzola Piccante 200 G Bresaola 1 Sedano Bianco Sale Pepe Olio D'oliva Preparazione: Tritate il cuore del sedano insieme alle foglioline più tenere; tagliate a rondelle 4-5 gambi. Mescolate il fiorello con il gorgonzola e con il cuore del sedano tritato (comprese le foglioline più tenere). Distribuite questo composto al centro di ogni fetta di bresaola, poi avvolgete le fette ottenendo tanti involtini. Sistemateli su un piatto da porzione, mettete tutt'intorno il sedano e conditelo con olio sale e pepe appena macinato. (A piacere potrete legare gli involtini con un filo di erba cipollina.) Ricette correlate negli Antipasti: Involtini di bresaola alla ricotta Involtini di bresaola (7) Involtini di bresaola (4) Involtini di bresaola (5) Involtini di bresaola (6) Involtini di bresaola (2)

Fonte: paginainizio.com/ricette.htm

Ve l'avevo promesso… una ricetta dovevo lasciarvela prima di Pasqua e questa è perfetta per il vostro antipasto, per un picnic sull'erba o per un brunch domenicale. Saporito, colorato, sfizioso un plumcake salato che potete offrire ai vostri ospiti accompagnandolo con del formaggio fresco, del buon salame, un insalata novella, un bel bicchiere di vino. Ingredienti semplici ma gustosi! PLUMCAKE CON FAVE, OLIVE E UOVA DI QUAGLIA INGREDIENTI 180 GR. FARINA 00 3 UOVA 6 UOVA DI QUAGLIA 100 ML. DI LATTE 100 ML. DI OLIO DI SEMI DI GIRASOLE 80 GR. PARMIGIANO GRATTUGIATO 150 GR. FAVE SGUSCIATE 60 GR. DI OLIVE TAGGIASCHE 1 CUCCHIAINO DI LIEVITO PER TORTE SALATE SALE/PEPE Cominciamo mettendo le uova di quaglia in un pentolino, copriamole con acqua a temperatura ambiente e facciamole bollire per 4 minuti. Raffreddiamole e sgusciamole. Sbollentiamo le fave in acqua salata e priviamole della pellicina. Intanto in una ciotola lavoriamo le 3 uova, con il latte, aggiungiamo la farina ed il lievito setacciati, aggiungiamo l'olio ed il parmigiano. Per ultimo le olive tagliate in due e le fave. Regoliamo di sale e pepe. Imburriamo ed infariniamo uno stampo da 1 litro e versiamo metà del composto, sistemiamo poi le uova nello stampo e copriamo con il resto del composto. Inforniamo per 40 minuti a 180°. Lasciamolo raffreddare prima di tagliarlo!!! (Questa ricetta l'ho trovata sulla rivista Sale e Pepe, numero di Aprile, solo leggermente modificata) Come sempre una ricetta facile, veloce come piace a me!!! Fatemi sapere se lo provate e ovviamente scattate le foto... Ne approfitto ora per augurarvi una Buona Pasqua, io sono in partenza per la mia adorata Puglia.. quasi un seconda casa per quanto mi ci sento bene. (L'augurio ve lo manda anche il pulcino PIO).. nuovo arrivato in casa Mariani/Locatelli! Vi abbraccio forte e ci si risente la prossima settimana, con un nuovo progetto creativo! Lucia

Fonte: lagallinarosita.blogspot.it

La Focaccia Locatelli deve il suo nome allo chef di fama internazionale Giorgio Locatelli. Facilissima da preparare, non ha neanche bisogno di impasto (nella ricetta originale si raccomanda di non usare le mani) e, poichè lievita complessivamente poco (anche se a più riprese), in poco tempo avrete il vostro pezzo di focaccia tra le mani. La cosa più sorprendente è che, nonostante i tempo di lievitazione brevi, è davvero morbidissima! L'ho preparata domenica come pane di accompagnamento ed ha avuto un successone... un cubotto tira l'altro :) In questo periodo di super stress, dove sono alle prese con i preparativi del trasferimento e mi destreggio tra gli avvoltoi pronti dietro l'angolo ogni volta che trovo una stanza decente, la cucina è una delle poche cose che riesce a farmi rilassare. Per una teglia 25x30 cm 150 gr farina 00 150 gr farina 0 1 cucchiaino sale 1 cucchiaio olio evo 3 gr scarsi di lievito di birra in granuli 100-140 ml acqua tiepida per l'emulsione 35 ml acqua tiepida 35 ml olio evo 8 gr sale Intiepidite l'acqua. Versate il lievito in una cocottina. Versate nella cocottina un pochino di acqua e fate ammorbidire il lievito schiacciando con il dorso di un cucchiaino, finchè non diventa una crema. In una bowl, unite le farine, il sale, l'olio. Aggiungete, quindi, il lievito e 2/3 dell'acqua. Cominciate a girare velocemente con un cucchiaio e, qualora il vostro impasto risulti secco, aggiungete piano piano il resto dell'acqua. La ricetta infatti parlava di 100 ml di acqua, ma era davvero illavorabile... la quantità di acqua che assorbe un impasto cambia in base all'umidità che è nell'aria quel giorno. Girate finchè l'impasto non sembra pronto e ben omogeneo. Aggiungete un filo di olio. Coprite e fate riposare 10 minuti. Versate l'impasto in una teglia unta, coprite e fate riposare altre 10 minuti. Cominciate a stendere l'impasto partendo dal centro verso l'esterno. Coprite e fate lievitare 20 minuti. Esercitate una leggera pressione con i polpastrelli, facendo attenzione a non rompere le bolle d'aria. Coprite e fate lievitare 20-25 minuti. Nel frattempo, preparare l'emulsione mischiando insieme olio, sale, acqua. Predisponete il forno a 180° statico. Infornate per circa 20-25 minuti.

Fonte: muffinpertutti.blogspot.it

LO CHEF GORDON RAMSAY LANCIA IL BREAD STREET KITCHEN & BAR A DUBAI Il nuovo ristorante, in apertura l'1 novembre, porta all'Atlantis, The Palm la cucina moderna europea E' uno degli eventi più attesi della stagione: il Bread Street Kitchen & Bar di Gordon Ramsay aprirà ufficialmente l'1 novembre all' Atlantis, The Palm di Dubai. Ultimo nato dal concept culinario dello chef stellato Michelin Gordon Ramsay, il ristorante offrirà una cucina europea moderna, informale e accessibile, con bevande creative e intrattenimento dal vivo. "Non potrei essere più emozionato: finalmente il Bread Street Kitchen & Bar apre all'Atlantis, The Palm" ha affermato Gordon Ramsay. " G razie allo Chef de Cuisine Cesar Bartolini e a tutta la brigata di cucina e al team del bar e del servizio, vi prometto che sarà un'esperienza meravigliosa sia che veniate a trovarci per un pranzo, una cena, un drink o per lo straordinario Friday Brunch. Bread Street Kitchen & Bar è unico nel suo genere: ottimo cibo e un'atmosfera altrettanto incredibile." Con particolare attenzione agli ingredienti freschi e stagionali, sapientemente abbinati a bevande innovative, il Bread Street Kitchen & Bar offrirà un'invitante selezione di piatti ideati da Ramsay, tra cui il classico filetto alla Wellington con purè di tartufo, verdure arrosto, noci in salamoia e ossobuco. Ispirati alle isole britanniche, i piatti da non perdere sono il carpaccio di cernia con purea di avocado, rafano e salsa di zenzero; le alette di pollo speziate al tamarindo con cipollotti e coriandolo, la Shepherd's Pie con brasato di agnello, cipolle, carote, purè di patate e spicchi d'aglio e, naturalmente, Fish and Chips con purea di piselli alla menta e salsa chip shop ." Per chi ha un debole per i dolci, il piatto forte è una tavoletta di gelato con pane e gelato al burro che può essere condito a piacere con il proprio topping preferito. Per un assaggio di Londra, gli ospiti possono optare per il Rose and Raspberry Eton Mess semifreddo tipico della città di Eton, la Treacle Tart , torta alla melassa, con gelato alla cannella o il Banana Sticky Toffee Pudding con caramello di zuccheri muscovado e panna rappresa. Il menu è sapientemente abbinato a bevande eclettiche, tra cui Bloody Mary serviti in "lattine di salsa di pomodoro" e oltre 32 vini da tutto il mondo tra cui scegliere. Il menu del Bread Street Kitchen & Bar è stato ideato con un carattere semplice per creare piatti lineari e ben fatti, a base di prodotti di prima scelta e traendo ispirazione dalle classiche tradizioni britanniche. Il cibo e le bevande sono completate dalla vibrante atmosfera, con musica dal vivo in alcune serate e durante il Friday Brunch , nonché una playlist giornaliera di brani classici. Situato lungo The Avenues di Atlantis The Palm, Bread Street Kitchen & Bar all'Atlantis riprende le caratteristiche della location, con un interno classico rivisitato. Lo spazio porta un fresco tocco East London con il suo vivace design in stile "magazzino" e l'ampia terrazza che combina arredi d'epoca e moderni, con un forno a legna in mattoni, due bar (sia interni che esterni), cucina a vista, una stazione per cucina dal vivo e la vetrina del gelato che si affaccia su The Avenues. " Bread Street Kitchen è un'aggiunta emozionante all'offerta di Atlantis, The Palm. Con oltre 23 ristoranti e bar che offrono le esperienze più prestigiose di Dubai, il Bread Street Kitchen & Bar, nostro 24esimo, è senz'altro una delle più incredibili ", afferma Mark Patten, Senior Vice President, Food & Beverage all'Atlantis, The Palm. " È un piacere lavorare con il Gordon Ramsay Group, e non vedo l'ora che i nostri ospiti, e anche i visitatori esterni, sperimentino ciò che è certamente uno dei più acclamati ristoranti e bar della regione." Bread Street Kitchen & Bar sarà aperto tutti i giorni a pranzo, a cena, per drink fino a tarda notte e per il Friday Brunch . Atlantis, The Palm – Dubai Atlantis, The Palm è il primo resort-destinazione degli Emirati situato al centro di The Palm a Dubai. Aperto nel settembre 2008, questo spettacolare resort ispirato al mondo sottomarino, propone nei suoi 46 ettari un'incredibile varietà di attività e attrazioni, tra cui il suo Aquaventure Waterpark, un immenso parco acquatico di 17 ettari. Il resort ospita inoltre il più grande ambiente marino all'aperto con oltre 65.000 esemplari marini nelle sue lagune e The Lost Chambers Aquarium, un viaggio attraverso il mito di Atlantide fra labirintici corridoi e passaggi sottacqua. L'Aquaventure utilizza 18 milioni di litri di acqua per i suoi adrenalinici scivoli, con percorso da 2,3 km, onde, piscine e rapide. Dolphin Bay è un centro per la salvaguardia dei delfini creato per offrire agli ospiti l'opportunità unica di conoscere da vicino questi incredibili mammiferi. Atlantis, The Palm è anche conosciuto come la destinazione culinaria della regione grazie ai suoi rinomati e premiati ristoranti tra cui Nobu e Ronda Locatelli. Il resort dispone inoltre di lussuose boutique e centro congressi perfettamente equipaggiato per incontri di lavoro e convention. The Gordon Ramsay Group Gordon Ramsay Group comprende una serie di ristoranti e bar dello chef, ristoratore, personaggio televisivo e autore di fama mondiale Gordon Ramsay. Guidata dall'amministratore delegato Stuart Gillies, impiega più di 700 persone a Londra, dove possiede una collezione di 14 ristoranti, tra cui il Grill Park Walk, di recente apertura, e il Grill Royal Hospital Road. Il Gruppo dispone di un totale di 31 ristoranti a livello globale e 6 stelle Michelin, con ristoranti internazionali dall'Europa agli Stati Uniti, dal Medio Oriente all'Asia, tra cui l'appena aperto ristorante Pressoir D'Argent a Bordeaux, Francia, il Bread Street Kitchen Dubai e il London House a Hong Kong. Originariamente orientato verso una cucina raffinata, il Gruppo si è ampliato per includere locali più diversi e informali che offrono una grande varietà di esperienze agli ospiti di tutto il mondo, come London House, Plane Food by Gordon Ramsay al Terminal 5 dell'aeroporto Heathrow e Union Street Café di Londra, Gordon Ramsay Steak a Las Vegas, Gordon Ramsay Pub & Grill ad Atlantic City, Gordon Ramsay al Forte Village, in Sardegna, così come Bread Street Kitchen, Hong Kong e Singapore. Restaurant Gordon Ramsay a Chelsea è il locale di punta del Gruppo, che ha vantato tre stelle Michelin per più di 12 anni. Per maggiori informazioni visitare il sito www.gordonramsayrestaurants.com . Posted in: bread street kitchen , chef gordon ramsay , comunicato stampa , dubai

Fonte: thelunchgirls.blogspot.com.es

PER IL MIO PERSONALE GUSTO, cioè di una persona ignorante, devo dire che questa focaccia gode di una fama eccesiva. Alta, per me spugnosa, alveolatura così fitta da parere inesistente, un pastone che ti lievita nella pancia, sommerso inoltre da un ocenano di sale. Ma sicuramente avrò sbagliato io qualcosa, non metto certo in discussione la competenza di rinomati e affermati chef internazionali. Certo che comunque, calda, appena sfornata, va giù che è un piacere. Certo che calda, appena sfornata, anche una suola da scarpe va giù bene. Certo, che ne ho mangiate di peggiori, ma vorrei evitarmi il film "al peggio non c'è mai fine".. Certo, che visti i tam tam della rete e le recensioni da favola, le aspettative forse erano "leggermente" sovradimensionate rispetto al prodotto finale, che forse, se non godesse di tanta, e tale (immeritatata) pubblicità entusiastica in rete, potrebbe essere stata giudicata al livello "senza infamia e senza lode, un po' più verso l'infamia che verso la lode ma nemmeno da buttare nel gabinetto". Invece, con la pubblicità, le critiche entusiastiche, i commenti estasiati, uno si aspetta il non plus ultra della focaccia, il top, la regina delle focacce....e invece.. Invece, così non è. Diciamolo, onestamente. Sarà che sin da quando ero ancora un uovo degusto in loco le focacce delle panetterie liguri, e quindi ho il becco affinato, ma bisogna anche dire che anche già solo anche un troglodita dei lievitati come me, che pizzeggio solo la domenica, a leggere procedimenti e dosi di questo "prodigio di focaccia" qualche MINIMO sospetto dovrebbe pur farselo venire! A partire dalla lavorazione. Inesistente, praticamente. Consiste nel girare un po', con un cucchiaio, finchè l'impasto sta assieme. Ma in fondo anche Bonci fa un impasto che raccomanda di lasciare rotto, stracciato, o meglio, come dice lui in romanesco "strasciato", e lo lavora pochissimo con un cucchiaio. E quindi sorvolo sul metodo di impastamento: non me ne intendo, ma se lo fa anche Bonci, vuol dire che così va bene (peccato che poi il Bonci metta a lievitare 24 ore in frigo con metà dose di lievito..). Passiamo al pezzo forte: il lievito. Per questo paradiso di focaccia, occorrono 15 grammi di lievito ogni mezzo chilo di farina. Vale a dire 30 grammi per chilo di farina. .... E qui i vari chef, i big dei lievitati, i maghi del lievito di birra mi si presentano tutti insieme in mente con gli occhi sgranati! E parlo di gente come l'immancabile Montersino - e scusate se è poco, ma anche di blogger e professionisti dei lievitati e della pizza quali Adriano Continisio, Paoletta di Anice e Cannella, lo Zio Piero e chi più ne ha più ne metta, che da sempre ripetono lo stesso mantra in tutte le salse: "poco, poco lievito e lunga maturazione" (dove per "lunga" si intendono come minimo 12 ore) e non "mare di lievito e poca cortissima lievitazione"!. La focaccia di Montersino a lunga maturazione, ad esempio, prevede DUE, dico DUE (e non TRENTA) grammi di lievito per chilo di farina con una maturazione in frigo di 24 ore, ed è ovviamente una bontà infinita! E allora, come è che qui,per un chilo di farina ci vanno ben trenta grammi di lievito?? Bah, lasciamo perdere, e proviamo. Passiamo allora alla farina. Metà normale e metà Manitoba. E mi viene in mente di nuovo lui, Luca Montersino, che a un corso ci diceva "pensate, che c'è chi fa la pizza con la manitoba! Ma la pizza è un impasto magro, non come il panettone che è ricco di burro e uova, la pizza è solo acqua e farina, e quindi una farina forte non serve, anzi, renderebbe la pizza gnecca!!". Ma in fondo, mi dico, qui è solo metà dose di farina, ad essere manitoboa, certo, più del fatidico terzo, ma insomma, non è proprio TUTTA e solo manitoba...andrà bene così.. E sono sempre più perplessa... Ma orami sono in ballo, ho tutto per aria, farina, lievito, scodelle, pentolini, casino, che fai, molli lì a metà? Ma no, andiamo avanti... E qui viene il bello La salamoia. Un bel bicchiere di salamoia. Una mestolata abbondante. Un naufragio di salamoia! Così, senza timore: Chi è riuscito, come me, a carpire negli anni qualche trucco dai forni liguri, sa che una bella bicchierata di acqua e olio extravergine di oliva che letteralmente ANNEGHI la pasta stesa, ci va, e non si scandalizza certo. Sembra tanta acqua, ma in cottura se ne va, evapora, e anzi, ci sono quelli, come me, che addirittura lasciano la focaccia indietro di cottura, così da gustare quella cremina di pasta, acqua e olio un po' molle, bianca e umida, che si forma in superficie...una delle cose più buone, più buone del mondo.. E infatti il problema non è la salamoia. E' il sale. Tanto, tanto sale. In 130 ml di salamoia (un bicchiere circa) ci vanno 25 grammi di sale! Non vi fa effetto, vero, detta così? Sembra niente, sembra una sciocchezzza, venticinque grammi di sale, e che sarà mai , che a me le cose piaccion ben condite, non come quegli smidollati vegan, vegetariani, verdi, salutisti, grillini, decrescita felice e compagnia bella che non mangiano carne, pesce, fritti, burro, olio zucchero semolato, sale fino, pane bianco, la fava, la rava e si alimentano di prana! No, no, a noi le cose piaccion belle condite, sapide, gustose! E salate. Ma venticinque grammi di sale, in poco più di un etto di acqua (e olio) sono un mare. Sono un'infinità. Sono da morire... Sono ben 5, dico cinque, cuccuhiaini da tè (non quelli da caffè, piccolini, ma quelli da tè) colmi! Provate, provate a pesarli sulla bilancia, e vedrete che bella massa di sale vi ritrovate!. Ma io non ce la faccio proprio a seguire la ricetta alla lettera, in questo caso: diminuisco a 18/20 grammi...L'unica variazione che mi concedo. E ciò nonostante, a mio gusto, risulterà lo stesso così salata da risultare quasi immangiabile. Ad ogni modo, dicevo, procedo. Impasto (se si può chiamare "impastare" girare mezzo minuto con un cucchiaio), faccio riposare, stendo, rovescio la salamoia, inforno (in tutto ci andrà un'ora di lievitazione totale circa...e d'altronde, con 15 grammi di lievito per mezzo chilo di farina, in 5 minuti l'impasto potrebbe già anche scoppiare e partire per Marte tranquillamente!), e dopo 20 minuti sforno. Bella, è bella, non si può dire ...con quei begli occhielli di olio ancora un po' bianchi, già ho l'acquolina in bocca.. Assaggio. Anzi, mi ingozzo letteralmente, che con 'sta storia della focaccia veloce, alla fine si è fatta l'una e mezza, povero Gabriele, e sia io che lui abbiamo lo stomaco che tocca terra! I primi bocconi vengono trangugiati a larghe fauci, caldi, unti, consistenti..., vanno già che è un piacere e una delizia. Certo, sono morbidi, ma di una morbidezza che..riempie, non so come dire..una morbidezza consistente. Molto consistenti... Molto Morbida, lo è senza dubbio, questa focaccia, sì, ma di una morbidezza che, a me, ripeto ingolfa... Che strozza... Che ingorga.. Che ottura! E capisco, finalmente. Capisco che ho sicuramente sbagliato qualcosa io, perchè n on è semplicemente "morbida". E' senza struttura. E' diverso. Ho fatto un semplice assemblaggio di acqua, farina e un'infinità di lievito che non ha avuto il tempo di sviluppare la cosiddetta "maglia glutinica" che dà consistenza e struttura all'impasto. HO fatto un impasto che fa sì che che più di sei bocconi non riesci a buttarli giù... Insomma, la mia è una semplice pastella di acqua e farina fatta "scionfare" a forza in un'ora ( dal piemontese langarolo "sciunfè") da una bomba di lievito, da un petardo di lievito di birra! Ne riesco a buttare giù sei bocconi. Gabriele, manco quelli: dopo il quinto boccone mi guarda con la bocca piena mentre continua a mandibolare il pappone, l'occhio spento e mi sussurra "basta...", facendo stop con la mano, la bocca serrata sull'impasto massiccio. E pensare che quando gli faccio la focaccia col lievito madre se ne mangia praticamente una teglia, una teglia, dico! Se la butta giù a strozzo e ancora ne vorrebbe! E questo, per me, è il miglior feedback. Ah, cmq io preferisco questa.. ..la VERA focaccia genovese. Che Dio l'abbia in gloria! Detto ciò, che dire? Posso solo aggiungere che quanto sopra è il mio gusto personale, e che magari altri troveranno questa focaccia ottima, anzi, così la pensa la maggior parte della gente in rete e sicuramente se ne intende sicuramente più di me. E quindi, magari, ottima lo è veramente, ed è il top delle focacce, anche se io la penso come sopra. A sua parziale discolpa, poi, consideriamo che, appunto, mangiata calda, è comunque abbordabile, e magari, nella "locanda Locateli" a Londra, servita calda a quadrettini come antipasto con qualche fettina di San Daniele o altro, la sua porca figura la fa, e probabilmente proprio questo è il suo obiettivo, per cui va benissimo e per cui non si richiedono le lunghe lievitazioni di una focaccia genovese da mangiare a tranci, con gioia di occhi e palato. L'unica è che proviate a farla: sono veramente curiosa di sapere se sono l'unica a pensarla così oppure..;-) Ah, giusto per precisare, leggo sul blog di Sigrid, che la focaccia non è "di Locatelli", ma all'addetto alla panificazione e lievitati nel suo ristorante londinese, tal Federico Turri...della serie ..diamo gli onori e i meriti di questo capolavoro al suo giusto ideatore...;-) Altra precisazione: la ricetta l'ho trovata in rete, e tutte si corrispondono quindi penso sia la ricetta originale. Per la mia teglia da forno, ad ogni modo, con 500 gr di farina risulta troppo alta. Se volete provare a farla, consiglio di ridurre la farina a 350 gr totali tra 00 e manitoba, ridimensionando tutte le altre dosi. Acqua: la dose indicata è 225. Io ne ho dovuta mettere sui 270/280 ml, come vedo in rete han dovuto fare tutti, in quanto 225 gr per 500 gr di farina risultavano troppo pochi. Buona fortuna! FOCACCIA DI GIORGIO LOCATELLI Farina 00: 250 gr Farina manitoba: 250 gr Lievito di birra fresco: 15 gr acqua a 20°C: 225 gr (io circa 280) olio extravergine di oliva : 2 cucchiai sale: 10 gr Per la salamoia: Acqua a 20°: 65 gr olio extravergine di oliva: 65 gr sale: 25 gr (io 20 e l'ho trovata già eccessivamente salata) Esecuzione: Mescolare tutti gli ingredienti della salamoia con un cucchiaino o una forchetta In una ciotola capiente, mescolare le farine e il sale, versare al centro l’olio e il lievito sciolto nell’acqua, mescolare bene il tutto con un cucchiaio, senza usare le mani, poi ungere la superficie dell’impasto con poco olio e lasciar riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 10 minuti. Ungere poi una teglia da forno, versaravi l’impasto , ungere di nuovo leggermente la superficie e lasciar riposare per 10 minuti. Poi, usando il mattarello, partendo dal centro, senza premere eccessivamente - per non far uscire l'aria della lievitazione - stendere l'impasto. Lasciar riposare per 20 minuti. Dopodichè, con la punta delle dita, bucherellare la superficie dell’impasto, facendo coi polpastrelli tante fossettine, rimescolare la salamoia e versarla tutta sulla focaccia. Lasciar riposare di nuovo per 20 minuti. Infornare a 220°C, lasciando cuocere per 25-30 minuti (io 20) finché la focaccia non sia dorata. Lasciar intiepidire su una griglia prima di servire.

Fonte: alcaffedelapaix.blogspot.it

Personalmente non vado matta per i filetti di pesce da cuocere già sfilettati...non so neanch'io esattamente per quale motivo....comunque sta di fatto che preferisco sempre cucinare il pesce intero e poi sfilettarlo nel piatto! Questo piatto però devo dire che mi è piaciuto davvero moltissimo....molto molto semplice da preparare, veloce, gustosissimo e tutto sommato leggero....cosa chiedere di più? Il nome me lo ha ispirato ovviamente il colore dei tre ingredienti.....banale eh?!? Per due persone: tre filetti di cernia o filetto di pesce che più preferite qualche pomodorino un mazzetto di rucola vino bianco sale e pepe olio evo Ho lavato e tagliato a pezzi i pomodorini. Ho messo a scaldare un paio di cucchiai di olio in un tegame capiente, quindi ho aggiunto i pomodorini, fatto insaporire, quindi sfumato con un pochino di vino bianco. Ho fatto cuocere per una quindicina di minuti, ho salato e pepato quindi ho aggiunto i filetti di pesce tagliati ognuno in tre pezzie. Ho fatto cuocere il pesce per circa 15 minuti girandolo da tutti e due i lati. Ho regolato di sale, ancora una grattatina di pepe ed ho servito caldo depositando i filetti su un letto di rucola ben lavata e sgocciolata e cospargendoli con i pomodorini. Abbiamo gustato questi filetti con fettine di focaccia. La ricetta l'ho trovata dal Cavoletto ed è la Focaccia classica di Giorgio Locatelli Non è venuta bella come quella di Sigrid però era buona.....essendo praticamente senza impasto è anche poco faticosa....l'unica fatica è quella di attende la lievitazione! La Focaccia Classica di Giorgio Locatelli per l’impasto farina manitoba 250g farina 00 250g lievito di birra fresco 15g acqua a 20°C 225g olio d’oliva extravergine 2 cucchiai sale 10g per la salamoia acqua a 20°C 65g olio d’oliva extravergine 65g sale 25g Mescolare tutti gli ingredienti della salamoia e farli emulsionare, con una forchetta per esempio, fino a ottenere un liquido cremoso e omogeneo, di un colore verdolino. In una ciotola capiente, mescolare le farine e il sale, versare al centro l’olio e il lievito sciolto nell’acqua, mescolare bene il tutto con un cucchiaio, poi ungere la superficie dell’impasto (senza averlo impastato) con poco olio e lasciar riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 10 minuti. Ungere poi una teglia da forno (l’ho rivestita con della carta da forno prima :-), riversarci l’impasto (che fra parentesi rimane molto soffice), ungere di nuovo leggermente la superficie e lasciar riposare per 10 minuti. Poi, usando il matarello, partendo dal centro, stendere leggermente la focaccia, una volta verso il basso, e una volta (sempre partendo dal centro) verso l’alto, senza premere troppo, delicatamente insomma, in modo da non rompere le bolle d’aria che si stanno formando all’interno. Lasciar riposare per 20 minuti. A questo punto, con la punta delle dita, formare tanti bucchetti sulla superficie dell’impasto, rimescolare la salamoia e versarla tutta sulla focaccia, riempiendo tutti i buchetti formati prima. Lasciar riposare di nuovo per 20 minuti.Infine, volendo, si può aggiungere un po’ di rosmarino o di olive (io non ci ho messo nulla) e infornare il tutto a forno già caldo a 220°C, lasciando cuocere per 25-30 minuti o finché la focaccia non sia dorata. Lasciar intiepidire su una griglia prima di servire. Una bella cenetta completata con una buona bottiglia di vino bianco!

Fonte: curiosandoincucina.blogspot.it

Dopo un'estate da manicomio, durante la quale ho lavorato come se non ci fosse un domani ed ho abbandonato il mio povero blog, ritorno per la prima prova dell' MTC S-COOL . Cos'è ? E' la naturale evoluzione dell'MTC, non più con sfide su un tema tra di noi, ma con una vera e propria classe di studenti, dove prima si prepara l'argomento e poi si fa il compito. Sono entrata a far parte della classe con la MysTery choche di giugno ed ora eccomi qui. Il tema è "non si finisce mai di imparare" e quindi torniamo su virtuali "banchi di scuola" partendo dalle basi. Il primo step è il cestino del pane , cioè (pane bianco, panini, focaccia, grissini o crackers) naturalmente da abbinare ad un menu. Quindi mica una passeggiata di salute. Si comincia con un tema importante come quello della lievitazione e con quello non meno importante dell'abbinamento dei cibi con il pane giusto. Ho deciso di giocare questa partita (sempre di MTC parliamo, quindi il gioco è imprescindibile!) sulla toscanità, quindi in bilico tra tradizione e qualcosa di diverso. Menu made in Tuscany Terrina di fegatini alla Toscana, pera Picciola del Monte Amiata alle spezie e salsa al miele d'uva Budino di fagioli zolfini, cipolla di Certaldo fondente, crema di radicchio e rigatino croccante Millefoglie di melanzane pressate, pomodorini confit e crema di burrata Piccione cotto a bassa temperatura, maionese all'olio di pinoli, cipollotti caramellati, cime di broccolo Bavarese allo zafferano, crema di pesca Regina di Londa e polvere di croccante Il cestino del pane Il biova di farina di grano monococco e caffè Pane morbido con crosta croccante, profumato di caffè, si accompagna benissimo all'antipasto, al fegato, alla dolcezza della sapa ed al sapore particolare della pera Picciola Grissini con mais e zenzero Grissini croccanti, leggermente piccanti ma che lasciano la freschezza dello zenzero, si accompagnano con il primo piatto che a dispetto del nome è una zuppa densa Focaccia ai 4 cereali e semi La focaccia ha un retrogusto tostato che ricorda il caffè, morbidissima con semi croccanti, che fanno un piacevolissimo contrasto in bocca. Si accompagna divinamente con la melanzana. Panini da hamburger al tè matcha Panini morbidissimi, con la croccantezza dei semi e la nota erbacea del tè Matcha, con la saporitissima carne del piccione formano un connubio perfetto. La morbidezza del panino è l'ideale anche per fare la scarpetta sulla maionese all'olio di pinoli Il biove al caffè Ingredienti per 4/6 persone 500 g di farina 0 (io farina di grano monococco) 280 ml di acqua 20 g di strutto (o burro o olio extravergine di oliva) io burro 20 g di lievito di birra (anche 10 o 5) 10 g di malto 8 g di sale fino (un cucchiaino da tè colmo) 5 g di caffè arabica in polvere Nota: riporto sotto la ricetta come ci è stata data, ho usato 10 g di lievito e raddoppiato i tempi di lievitazione Procedimento Setacciare la farina e formare una fontana sulla spianatoia. Fare una fossetta su un lato e metterci il sale. Al centro sbriciolare il lievito di birra e versare l'acqua senza farla tracimare, quindi raccogliere un po' di farina dall'interno della fontana e cominciare ad impastare, aggiungendo via via altra farina. Unire il sale, lo strutto ed il malto, continuando ad incorporare altra farina fino a quando non avrete ottenuto una pastella abbastanza consistente. A questo punto, coprire tutto con la farina della fontana. Aiutandosi con la raschia, sollevare parte della pastella e versarla sulla cima della montagnetta, percorrendo tutto il perimetro, in modo da fare assorbire l'acqua della fontana. Cominciare ad impastare con le mani, fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lavorare e battere la pasta con forza sul piano di lavoro per 8-10 minuti, infine formare una palla con l’impasto, coprirla a campana con una ciotola e farla riposare per 20 minuti. Trascorso questo tempo dividere l’impasto in due, formare due filoni stretti e stenderli in rettangoli molto lunghi (1,5-2 metri) e sottili (3-4 mm di spessore), larghi 6 o 7 cm. A mano a mano che stendete l’impasto, arrotolatelo come se fosse una garza: otterrete due grossi rotoli. Infarinare abbondantemente un canovaccio pulito. Appoggiare sul piano di lavoro uno supporto, ad esempio un pacco di zucchero, coprirlo con un lembo del canovaccio infarinato, steso su un piano di lavoro dal lato lungo. Adagiare sul canovaccio un rotolo di impasto, con la chiusura sotto e appoggiando la chiocciola dal lato dove c'è il supporto. Sollevare un lembo di tessuto dall'altra parte della chiocciola creando un divisorio. Appoggiare la chiocciola del secondo rotolo contro il divisorio di tessuto infarinato, sollevare il canovaccio all'altezza della seconda chiocciola e appoggiarci contro il secondo supporto. Questa disposizione consentirà all'impasto una spinta in verticale in fase di lievitazione. Coprire gli impasti con un altro canovaccio e far lievitare al riparo delle correnti d'aria, per 30/40 minuti. Preriscaldare il forno a 200° in modalità statica. Prendere delicatamente i rotoli di impasto e tagliarli a metà per il lungo con la raschia o con un coltello a lama liscia, la chiocciola dovrà risultare divisa a metà.Sistemare i pani su una teglia con il taglio rivolto verso l'alto e inciderlo ulteriormente con una lametta per 1 cm di profondità. Infornare il pane e cuocerlo per 25-30 minuti. Trascorso il tempo, estrarlo dal forno e bussare con le nocche sul fondo: se suona vuoto è cotto, altrimenti, abbassare la temperatura di 10 gradi e farlo cuocere ancora. Il mio ha richiesto circa 40 minuti. Farlo raffreddare su una gratella prima di servirlo. I grissini zenzero e sesamo Ingredienti 500 g di farina 0 230 ml di acqua 60 g di olio extra vergine d’oliva 15 g di sale 5/10 g di lievito di birra Procedimento Setacciare la farina su un piano da lavoro, fare la fontana , aggiungere l’acqua in cui si è sciolto il lievito di birra, l’olio e su un lato, sopra la farina, il sale. Impastare fino ad ottenere una massa morbida, che si stacchi facilmente dalle mani. Trasferire in una ciotola, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio. Ribaltare l’impasto sul piano da lavoro, appiattirlo delicatamente senza sgonfiarlo e con una spatola ricavarne dei tronchetti. Rotolare e contemporaneamente allungare la pasta spolverando con una miscela di farina di mais fioretto e zenzero in polvere, facendo attenzione a non lavorarla eccessivamente. Trasferire nella teglia rivestita di carta da forno. Infornare a 200° e cuocere per 10 minuti, fino ad ottenere una doratura uniforme. Togliere dalla teglia e lasciar raffreddare completamente. Riporre in un contenitore a chiusura ermetica. Nota: nel mio forno sono stati necessari 15 minuti di cottura Focaccia 5 cereali e semi 100 g di farina 0 500 g di farina di cereali (farina di grano tipo 0, farina di segale, farina di fiocchi d'orzo, farina di fiocchi d'avena, farina di malto d'orzo torrefatto) 60 g di semi di girasole decorticati, semi di sesamo e semi di lino (nell'impasto) in parti uguali 30 g di semi di girasole decorticati, semi di lino e semi di zucca (per decorare) 8 g di malto d’orzo 48 g olio extravergine Maria Sofia dell'azienda agricola L'Impronta 6 g lievito di birra fresco Nota : non ho messo semi di zucca all'interno perché essendo molto più grandi degli altri, non sapevo se avrebbero interferito nella lievitazione. Essendo la prima volta che mi cimentavo in questo tipo di focaccia, non ho voluto correre rischi, ma non ho resistito a metterli sopra, sono buonissimi e molto decorativi. A vedere come è lievitata bene, è stata una precauzione inutile. Questa è una focaccia impastata a mano, impasto diretto con più processi di lievitazione e ossigenazione. Rispetto ad altre focacce che trovate in questo blog (esempio quella di Locatelli ) è più lunga e laboriosa, ma non difficile e con un gusto fantastico. Procedimento: In un ciotola mettere l’acqua, il malto e il lievito e sciogliere bene, poi aggiungere l’olio d’oliva ed amalgamare con una frusta. Aggiungere la metà abbondante della farina e amalgamare ai liquidi velocemente con una forchetta. Aggiungere il sale ed incorporare. Versare la restante farina e aiutandovi con una spatola, con cui fare dei tagli idratare incorporando la farina. Appena questa sarà incorporata, serviranno pochi minuti, rovesciare l’impasto su un piano non infarinato. Massaggiare l’impasto facendo pressione con il polso della mano, basta in tre punti in orizzontale, poi rovesciare l’impasto chiudendolo su se stesso, usare la spatola per farlo bene. Fare questo passaggio altre due volte. Dopo la terza volta, l’impasto inizierà ad avere un po’ di elasticità (premendo con un polpastrello non rimarrà la fossetta, l’impasto tenderà a rialzarsi) e quindi non importa impastare oltre. Dare all’impasto una forma leggermente ovale e con la mano iniziare ad arrotolarlo dall’alto in basso dando una leggera pressione. Ruotare l’impasto appiattirlo leggermente, quel tanto da renderlo un po’ ovale e ripiegarlo su se stesso fino a chiuderlo bene. Chiudere sotto anche i lati del rotolo con i palmi delle mani, creando un impasto a palla. Trasferire l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprire con pellicola. Fate lievitare una oretta. Trascorso il tempo, rovesciare l’impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato. Con delicatezza con i polpastrelli picchiettare tutto l’impasto, a formare tante fossette. Arrotolare l’impasto su se stesso partendo dall’alto e chiudendolo senza stringere. Trasferire l’impasto nella ciotola, con la chiusura in basso e farlo lievitare coperto per un'ora. Ripetere questa ossigenazione della pasta per altre due volte a distanza di un'ora. Prima della terza ossigenazione dividere l’impasto in 2 teglie, una cm 30x40 (bastano 650 g) ed una 25x30. Nota : dato che volevo una focaccia alta e morbida, non le ho divise, ho fatto una teglia sola cm 35x45 Trascorsa un'ora dalla terza ossigenazione l’impasto è pronto per essere messo nella teglia. Ungere bene con olio le teglie e rovesciare l’impasto nella teglia. Con i polpastrelli picchiettare tutto l’impasto, partendo dal centro verso i quattro angoli della teglia, premendo solamente senza allargare. La pasta un po’ alla volta si allargherà. Quando si sarà già abbastanza allargata è il momento di girarla. Con attenzione appoggiare un lembo dell’impasto sull’avambraccio e alzandolo con l’impasto ruotare la pasta. Riprendere a picchiettare la superficie, se sembra che non si allarghi, non tirarla e lasciarla riposare per 10 minuti, poi si stenderà meglio. Coprire e far riposare per 30 minuti. Trascorso il tempo spargete sopra il mix di semi ed irrorarla con 3 cucchiai di olio e 3 cucchiai di acqua ed un po' di sale. Coprire e mettere a lievitare per un'ora. Cuocere in forno a 250 °C per 13 minuti circa. Appena cotta spostatela dalla teglia e mettetela su una griglia. Al mio forno sono occorsi 18 minuti. Panini da hamburger al tè matcha Per 12 panini da circa 50 g 200 g di farina manitoba 120 g di farina 200 ml di latte tiepido 12 g di lievito di birra 25 g di burro 6,4 g di tè matcha 1 uovo per l’impasto e 1 per spennellare 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaio di semi di sesamo Procedimento Impastare tutti gli ingredienti fino a formare un composto morbido che dovrà lievitare per almeno un’ora (meglio due). Trascorso questo tempo sgonfiare la pasta lievitata e impastare di nuovo. Formare delle palline di circa 100 l’una (dipende dalla grandezza desiderata, io 50 g., e metterle in una teglia ricoperta di carta da forno. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e ricoprire di semi di sesamo. Lasciar lievitare per un’altra ora, poi mettere in forno a 200 °C per circa 18-20 minuti, insieme ad un pentolino d'acqua. Con questo cestino del pane, partecipo alla prima:

Fonte: architettandoincucina.blogspot.it

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